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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

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Celebrazione di chiusura del Giubileo del Perdono

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 luglio 2017

Perdono assisiAssisi. Si terrà alle ore 11.00 del 2 agosto 2017, presieduta da S. Em. Card. Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità, in diretta da Padre Pio TV (presente sul digitale terrestre nazionale al canale 145 e sulla piattaforma gratuita Tivùsat al canale 445), con diffusione mondiale grazie all’emittente Maria Vision Italia. Altra particolarità di quest’anno, ad evidenziare il legame di tutta la Famiglia francescana con una festa nata dalla geniale intuizione del comune Fondatore, Francesco d’Assisi, sarà il Triduo di preparazione predicato dai Ministri generali dei tre Ordini maschili (per i Frati Minori Cappuccini presiederà il Vicario generale). Questa condivisione si pone in perfetta continuità con il cammino intrapreso e fin’ora culminato nel Capitolo generalissimo celebrato insieme dalle Famiglie francescane.
Alle ore 11.00 del 1° agosto p. Michael A. Perry, Ministro generale dei Frati Minori, presiederà la solenne celebrazione eucaristica che terminerà con la Processione di “Apertura del Perdono”: così detta perché da quel momento, cioè dalle 12 del 1 agosto, fino alle ore 24 del 2 agosto l’Indulgenza plenaria concessa alla Porziuncola quotidianamente si estende a tutte le chiese parrocchiali sparse nel mondo, e anche a tutte le chiese francescane.
Nel pomeriggio i Primi Vespri saranno presieduti, al termine del pellegrinaggio della Diocesi di Assisi, dal Vescovo S.E. Mons. Domenico Sorrentino. Seguirà, come di consueto, l’offerta dell’incenso da parte del Sindaco di Assisi Stefania Proietti. La Veglia di preghiera serale, con processione aux flambeaux, sarà guidata da S.E. Mons. José Rodriguez Carballo, Segretario della Congregazione degli Istituti di Vita Consacrata.
porziuncola assisiIl 2 agosto sarà un giorno di grande festa: celebrazioni eucaristiche quasi ad ogni ora, tra cui quelle presiedute dal Card. Parolin, dal Vescovo Sorrentino e da p. Claudio Durighetto, Ministro provinciale dei Frati Minori dell’Umbria. L’arrivo di migliaia di giovani della XXXVII Marcia francescana “Un passo oltre”, che insieme a frati e suore giungeranno in Porziuncola per gioire della Misericordia del Padre. Un concerto, in serata, della Banda della Gendarmeria Vaticana a cui seguirà uno spettacolo pirotecnico in piazza Porziuncola. Naturalmente poi c’è la festa di chi riceve il Perdono: decine e decine di confessori accoglieranno senza sosta tutti coloro che vorranno permettere a Dio di fare ancora qualcosa di nuovo nella loro vita.Oltre alle celebrazioni in Basilica, il cui programma dettagliato è disponibile sul sito http://www.assisiofm.it, sono previste anche le seguenti iniziative:
Martedì 1 agosto 2017 – ore 16.40
ORA DI SPIRITUALITÀ su Radio Maria, in diretta dal Santuario della Porziuncola
Mercoledì 2 agosto 2017 – ore 14.30
ARRIVO DELLA XXXVII MARCIA FRANCESCANA “UN PASSO OLTRE”
Mercoledì 2 agosto 2017 – ore 20.00
Concerto della banda della Gendarmeria Vaticana, piazza Porziuncola
Mercoledì 2 agosto 2017 – ore 22.00
SPETTACOLO PIROTECNICO, piazza Porziuncola
23 luglio – 15 settembre 2017
A DUE A DUE, Kenosis e Perdono
Museo della Porziuncola
Mostra di arte contemporanea di Arturo Casanova e Rossella Vasta, a cura di Barbara Rose
(Inaugurazione 23 luglio 2017, ore 17.30)
Padre Pio TV, oltre alla diretta della celebrazione eucaristica, con cui si chiuderà l’VIII Centenario del Perdono di Assisi, seguirà tutti i momenti principali dando la possibilità, anche a chi non potrà esserci di persona, di sentirsi un po’ più vicini ad Assisi.

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Giubileo delle persone detenute

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 novembre 2016

carcereRoma 24 novembre Mario Marazziti (Demo.s-CD) dichiara: “saremo a Regina Coeli per parlarne con i detenuti. Lo immagino come una risposta concreta all’appello di papa Francesco alla misericordia”. Marazziti è il presidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei deputati, promotore alla Camera dell’Intergruppo “Carcere, Umanizzazione, Esecuzione della Pena, Riabilitazione” e primo firmatario dei disegni di legge per l’abolizione dell’ergastolo ostativo e per l’amnistia e l’indulto parteciperà alla Santa Messa celebrata da papa Francesco assieme alle persone detenute per lo speciale Giubileo della misericordia dedicato alle persone in carcere. Una piccola delegazione di Montecitorio, con Fabio Porta (PD) e Marta Grande (5Stelle), in rappresentanza dell’Intergruppo che si è costituito anche al Senato per iniziativa dei senatori Manconi e Corsini sarà a San Pietro., mentre si avvierà la Marcia da Regina Coeli al Vaticano, promossa dal Partito Radicale per chiedere un provvedimento di amnistia.
“Nessuna pena può escludere la possibilità della riabilitazione e la speranza” – ha detto Marazziti in occasione del Giubileo dei detenuti – “o si trasforma nel contrario. Purtroppo un tasso di recidività del 67 per cento per chi sconta tutta la pena è l’indice più evidente di una trasformazione della pena e della sua utilità, fino a trasformarsi nel suo contrario. Se due persone su tre tornano in carcere dopo avere scontato tutta la pena è una intera società che deve chiedersi cosa cambiare e come cambiare il sistema carcerario e giudiziario”.
“Aspetta da due anni il mio disegno di legge sulla abolizione del cosiddetto “fine pena mai”, che riguarda più di mille persone legate al crimine organizzato. Mentre ho depositato con Fabrizio Cicchitto e altri colleghi un disegno di legge realistico per l’amnistia e l’indulto non indiscriminati, per i reati che non creano allarme sociale, che non incrina il concetto della certezza della pena, ma che anticiperebbe il tempo del recupero sociale delle persone che hanno sbagliato per reati non gravi.
Senza mettere in discussione la definitività della pena occorre immaginare un patto educativo anche con chi ha compiuto i crimini più gravi, che permetta, a condizioni chiare, se rispettate, la possibilità di riconsiderare le modalità della pena stessa, riaprendo la porta alla speranza. E al cambiamento in meglio della persona”
All’indomani della morte di Marco Pannella, quando un coro trasversale di lodi al leader radicale si è alzato tra tutte le forze politiche mi sono permesso di suggerire una iniziativa concreta per dare corpo all’apprezzamento dell’azione politica, discussa e non sempre condivisibile, ma comunque straordinaria di Marco Pannella. Proprio attraverso una “tregua parlamentare” che permettesse di approvare un provvedimento di amnistia interpretato in maniera nuova, come riconciliazione e come premessa al recupero dei detenuti a una funzione sociale e un’occasione per il sistema giudiziario per ritrovare la sua fisiologia” – ha continuato in una nota Marazziti.
All’indomani del Giubileo, il 16 novembre, alla Camera, assieme al Cortile dei Gentili e al Cardinale Ravasi, con il ministro Orlando, deputati e senatori, testimoni e esperti, affronteremo in maniera concreta proposte per una esecuzione della pena più capace di riabilitazione, sotto il titolo “Pena e Speranza”, e il 24 novembre saremo a Regina Coeli per parlarne con i detenuti. Lo immagino come una risposta concreta all’appello di papa Francesco alla misericordia”.

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Al Giubileo dei carcerati le ostie prodotte dai detenuti di Opera

Posted by fidest press agency su sabato, 5 novembre 2016

udienza-papaRoma Il 6 novembre, a San Pietro, papa Francesco consacrerà le ostie realizzate nell’ambito del progetto “Il senso del pane”. Arriveranno a Roma per il Giubileo dei carcerati, assieme a una delegazione del carcere di Opera, i detenuti che nell’istituto penitenziario alle porte di Milano realizzano le “ostie della Misericordia”, in un laboratorio che la Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti ha realizzato in collaborazione con il direttore del carcere, Giacinto Siciliano, che ha permesso, in un anno, di produrre oltre 600 mila particole. Le ostie vengono donate alle parrocchie che ne fanno richiesta da tutto il mondo con l’obiettivo di porre l’attenzione, come voleva il Concilio Vaticano II, sull’Eucaristia come fonte e culmine della vita della Chiesa. Un progetto che vuole interrogare credenti e non credenti sulla possibilità di redenzione e riscatto per ogni essere umano e che, quindi, intende anche approfondire il dibattito sul tema dell’ergastolo e del “fine pena mai”.Il Giubileo si svolgerà da sabato 5 novembre a domenica 6. Coinvolgerà delegazioni di detenuti provenienti da tutte le carceri italiane con i loro famigliari, il personale penitenziario, i cappellani e i rappresentanti delle associazioni che offrono assistenza ai detenuti.Le “ostie della Misericordia” hanno raggiunto oggi tutti i cinque continenti e il progetto “Il senso del pane” coinvolge, attualmente, più di 300 parrocchie in Italia e nel mondo, impegnate a riflettere sull’Eucaristia e a condividere l’esperienza dei tre detenuti coinvolti nell’iniziativa. Il Santo Padre ha già consacrato le particole nel giorno di Pentecoste e le consacrerà nuovamente alle ore 10 di domenica, durante la Santa Messa. «Il Papa ci ha ricevuti in udienza lo scorso 9 aprile», commenta Giuseppe, uno dei tre detenuti coinvolti. «È stato un momento di grande gioia e siamo felici di incontrarlo di nuovo, soprattutto perché saremo assieme a tantissime altre persone che, come noi, condividono la realtà del carcere: un posto di pena e di tristezza, ma che può diventare anche un luogo da cui rinasce la speranza e in cui si fa esperienza della Misericordia di Dio. Per noi, grazie al laboratorio “Il senso del pane”, è stato così».
Concorda Arnoldo Mosca Mondadori, responsabile del progetto, che aggiunge: «L’Eucaristia non è nulla di simbolico. È la reale presenza del Cristo che illumina il mondo. Il nostro progetto vuole testimoniare a credenti e non credenti questa meravigliosa verità». (foto: udienza papa)

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Preghiera degli ergastolani

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 ottobre 2016

giubileo-del-carceratoPer il Giubileo dei carcerati del 6 novembre 2016. Dal Luglio 2013 nel Codice penale del Vaticano non c’è più l’ergastolo. Papa Francesco ha definito l’ergastolo una pena di morte nascosta.
Dio, siamo i cattivi, i maledetti e i colpevoli per sempre: siamo gli ergastolani, quelli che devono vivere nel nulla e marcire in una cella per tutta la vita.
Dio, nelle carceri italiane ci sono uomini che sono solo ombre, che vedono scorrere il tempo senza di loro e che vivono aspettando di morire.
Dio, molti ergastolani, dopo tanti anni di carcere, camminano, respirano e sembrano vivi, ma in realtà sono già morti.
Dio, l’ergastolano non vive, pensa di sopravvivere e, in realtà, non fa neppure quello, perché l’ergastolo lo tiene solo in vita, ma non è vita.
Dio, nessun “umano” o “disumano” meriterebbe di vivere una punizione senza fine, tutti dovrebbero aver diritto di sapere quando finisce la propria pena.
Dio, nessun’altra specie vivente tiene un suo simile dentro una gabbia per tutta la vita; una pena che non finisce mai non ha nulla di umano e fa passare la voglia di vivere.
Dio, dillo tu agli “umani” che gli ergastolani non hanno paura della morte perché la loro vita non è poi così diversa dalla morte.
Dio, dillo tu agli “umani” che la pena dovrebbe essere buona e non cattiva, che dovrebbe risarcire e non vendicare.
Dio, dillo tu agli “umani” che una pena che ruba il futuro per sempre, leva anche il rimorso per qualsiasi male uno abbia commesso.
Dio, dillo tu agli “umani” che solo il perdono suscita nei cattivi il senso di colpa, mentre le punizioni crudeli e senza futuro fanno sentire innocenti anche i peggiori criminali.
Dio, dillo tu agli “umani” che dopo tanti anni di carcere non si punisce più la persona che ha commesso il crimine, ma si punisce un’altra persona che con quel crimine non c’entra più nulla.
Dio, come fa a rieducare una pena che non finisce mai? E poi che senso avrebbe morire in cella rieducati? Dio, pensiamo che a te importi più che si possa ritornare rieducati fra gli uomini, a portare buone parole, che un rieducato morto, che neanche tu forse sapresti cosa farne…
Dio, dillo tu agli “umani” che l’ergastolo è una vera e propria tortura, che umilia la vita e il suo creatore.
Dio, dillo tu agli “umani” che la miglior difesa contro l’odio è l’amore e la miglior vendetta è il perdono.
Dio, non so pregare, ma ti prego lo stesso: se proprio non puoi aiutarci, o se gli umani non ti danno retta, facci almeno morire presto. (Carmelo Musumeci)

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Roma Capitale. Giubileo, via Marsala e i lavori che dovevano essere terminati a dicembre scorso

Posted by fidest press agency su martedì, 5 luglio 2016

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Dovevano essere completati il 7 dicembre scorso, il giorno prima dell’inizio del Giubileo, ma i lavori non sono completati (foto). Si tratta di appena 300 metri di via Marsala, una strada che costeggia la Stazione Termini. “Lavori di riordino, ripristino e riqualificazione della sede stradale”, come si legge sul cartello ma, come si vede nelle foto, e’ tutto all’aria a ben sette mesi dal termine indicato dal cartello stesso. Eppure, in quel periodo a governare Roma c’e’ stato un commissario, cioe’ un dictator, con i poteri del Sindaco, della Giunta e del Consiglio comunale, il che doveva consentire il termine dei lavori entro la data stabilita. Nulla da fare.Ci chiediamo con quale responsabilita’ si propongono le Olimpiadi del 2024; se non si riesce a sistemare una strada, come si puo’ pensare di organizzare un evento e realizzare infrastrutture? In quale mondo vivono i proponenti? Su Marte? (foto: via marsala)

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Giubileo: Salesiani, sei pellegrinaggi spirituali nella “Roma degli invisibili”

Posted by fidest press agency su sabato, 16 aprile 2016

casa don boscosulle strade della misericordia“Roma degli invisibili. Itinerari di povertà”: sono i “pellegrinaggi spirituali per giovani e meno giovani” promossi in occasione del Giubileo della misericordia da Tgs (Turismo giovanile e sociale) e Federazione Scs/Cnos “Salesiani per il sociale”. Tra le mete che verranno visitate la basilica di san Pietro, il santuario del Divino amore, il Caravaggio a Roma e i luoghi di don Bosco. “Itinerari di arte e fede – si legge in un comunicato – che integrandosi con i percorsi giubilari, vogliono introdurre i pellegrini nello spirito del Giubileo” attraverso un incontro “con quella Bellezza che salva il mondo (F.Dostoevskij) in un’esperienza di autentica fraternità nello stile salesiano”. I pellegrini saranno accompagnati dai volontari del servizio civile che coordineranno le visite in ogni loro aspetto, dall’accoglienza nel punto di ritrovo fino al termine del percorso, durante il quale daranno le relative informazione artistico-culturali. I volontari saranno coadiuvati da alcune persone “senza fissa dimora”, che offriranno la loro testimonianza di vita, quali protagonisti di “opere di misericordia”. (agensir Christian Flammia) (foto:casa don bosco)

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Sudan: Il Giubileo tra i rifugiati cristiani

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 febbraio 2016

Daniel Adwok«Non hanno niente e possono perdere la cittadinanza in ogni momento». Così monsignor Daniel Adwok, arcivescovo di Khartoum, descrive ad Aiuto alla Chiesa che Soffre la condizione di circa un milione e mezzo di sudsudanesi che a causa del conflitto in atto nel più giovane Stato al mondo, hanno riparato nel vicino Sudan.Sebbene la discriminazione dei cristiani non costituisca un fenomeno nuovo in Sudan – nel paese la sharia è applicata anche ai non musulmani – in seguito alla secessione del sud a maggioranza cristiana, nel luglio 2011, la situazione è nettamente peggiorata. Nel 2012 il governo di Omar al-Bashir ha revocato la cittadinanza a chiunque avesse origini nelle regioni meridionali – l’attuale Sud Sudan – condannando oltre mezzo milione di abitanti del Sudan, in maggioranza cristiani, allo status di rifugiato. Provvedimento che ha di certo contribuito al drastico calo del numero di cristiani, diminuiti dai 5,5 milioni del 2010 ad appena un milione.Ma la guerra civile in Sud Sudan ha costretto migliaia di cristiani a migrare comunque nel Nord a maggioranza islamica. «Molti dei rifugiati hanno subito profondi traumi», spiega monsignor Adwok notando come l’Anno della Misericordia indetto da Papa Francesco possa rappresentare un’ottima opportunità per invitare i cristiani afflitti dalla guerra e dalla violenza a perdonare.Il presule ha preso parte al recente incontro tra Papa Francesco ed i vescovi sudanesi e sudsudanesi. Nel colloquio il Pontefice ha sottolineato l’importanza dei catechisti in Sudan, dove molti cristiani, a seguito della secessione del Sud, sono sparsi su tutto il territorio nazionale, spesso in piccole comunità lontane dai grandi centri. «Ancora oggi vi sono molte parrocchie vuote – afferma monsignor Adwok – perché non vi sono catechisti. Ecco perché il Santo Padre ha voluto ribadire l’importanza di queste figure».Per far in modo che i tanti cristiani rifugiati in Sudan possano vivere pienamente il giubileo della Misericordia, il Papa ha voluto che fossero nominati quattro “missionari delle misericordia” laici, scelti ognuno da un diverso campo profughi, per impartire la catechesi. «Un’idea meravigliosa per raggiungere le migliaia di cristiani che hanno sofferto a causa della guerra civile e invitarli a perdonare, senza cercare vendetta».Continua intanto il sostegno di Aiuto alla Chiesa che Soffre al programma Save the Saveable, programma scolastico nato nel 1986 per volere dell’allora arcivescovo di Khartoum, il cardinale Gabriel Zubeir Wako. Il progetto garantisce un’educazione alle migliaia di piccoli rifugiati nei campi della periferia di Khartoum ed in trent’anni di vita ha permesso a migliaia di bambini di essere educati ai valori cristiani e alle bambine – escluse dalle scuole statali d’ispirazione islamica – di ricevere un’istruzione. (Daniel Adwok)

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Giubileo della Misericordia: un’icona di Russia Cristiana al Papa Giovanni XXIII

Posted by fidest press agency su sabato, 6 febbraio 2016

iconaBergamo. La singolare iniziativa prenderà avvio domenica 7 febbraio: Mons. Francesco Braschi, presidente dell’Associazione Russia Cristiana, celebrerà la Santa Messa delle ore 17 nella chiesa dell’Ospedale, e successivamente, alla presenza di alcuni Maestri iconografi di Seriate, nella hall del reparto di Ostetricia (ingresso 7), avrà luogo la cerimonia di inaugurazione dell’icona. La scelta della Torre 1 non è casuale: qui vengono ricoverate le donne con gravidanze difficili, le neomamme con i loro bambini, i neonati che hanno bisogno di cure speciali in Patologia neonatale. “Nel 2015 hanno visto la luce al Papa Giovanni XXIII più di 4mila bambini – spiega il direttore generale Carlo Nicora – . Sui neonati del 2016 e sulle loro famiglie veglierà ora, in un momento delicato come la nascita, la Madonna della Misericordia. E’ un’ulteriore conferma dell’affetto che nutrono i bergamaschi per la nostra struttura, e riprende la tradizione dei benefattori che donavano dipinti all’allora Ospedale Maggiore”. na grande tavola lignea raffigurante la Madonna della Misericordia dipinta dai maestri della Scuola iconografica di Seriate, sarà esposta nel corso dell’anno giubilare all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Così l’Associazione Russia Cristiana (Villa Ambiveri, Seriate), in collaborazione con la direzione dell’ospedale, ha voluto offrire un singolare segno di fede e di cultura per la celebrazione dell’Anno della Misericordia.
Nella tradizione dell’icona esistono due tipologie espressive della protezione divina sull’umanità: una, più diffusa in Oriente, vede la Vergine stendere il suo manto librandosi in volo sopra i fedeli; l’altra, più nota in Occidente (ha trovato realizzazioni insigni in Simone Martini, Piero della Francesca e altri ancora), presenta la Madonna che allarga il manto per accogliervi il popolo cristiano. Proprio a questa seconda tipologia appartiene la grande icona che per un anno vorrebbe porsi come un simbolo tangibile di misericordia e speranza in un luogo tra i più vissuti e sofferti della città, riprendendo un’antica tradizione che apparteneva a molti ospedali italiani. La Scuola iconografica di Seriate, che da quasi 40 anni opera nell’ambito dell’Associazione Russia Cristiana, ripropone attraverso mostre, corsi, seminari e altre iniziative la ricca e ancor poco nota tradizione dell’icona, testimoniando la comunanza delle radici cristiane, che affondano nel comune patrimonio della Chiesa d’Oriente e d’Occidente, segno di un’unità che viene prima e sopra ogni divisione. La tavola della Madonna della Misericordia, che ci riporta allo splendore dell’icona bizantina ma anche all’arte del nostro Medioevo italiano, ne è la riprova. (foto: icona)

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Giubileo: I prodotti con il loro logo ufficiale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 dicembre 2015

vaticanoT-shirt, tele fotografiche, tazze in porcellana, USB card, ombrelli. Sono solo alcuni dei prodotti che Movantia – storica agenzia di brand licensing specializzata nello sviluppo di brand globali – ha realizzato dopo aver ottenuto dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione la licenza dell’utilizzo del logo ufficiale del Giubileo straordinario della Misericordia in tutti i Paesi. La vera novità è nel design di una collezione coordinata di prodotti ispirati all’Amore, alla Speranza e alla Preghiera destinata a un pubblico più esigente.Per l’occasione Movantia ha creato il nuovo brand S33N per trovare uno spazio preciso con prodotti di qualità che sappiano essere in perfetta sintonia con l’appello di Papa Francesco alla morigeratezza. La collezione, in vendita presso alcune catene specializzate, è proposta al pubblico nazionale e internazionale dei pellegrini, e anche da chi parteciperà da casa, per vivere con maggior comprensione e partecipazione l’evento giubilare.Su ogni prodotto accanto al logo ufficiale del Giubileo risaltano le parole “HOPE”, “LOVE” e “PRAY” realizzate graficamente da immagini inerenti al tema selezionate dall’Archivio Storico Fotografico di U. Cicconi, che annovera oltre sette milioni di immagini originali del ‘900 italiano, dando alla collezione un look di tendenza.
Il messaggio che accompagnerà la collezione S33N per il Giubileo non poteva non essere: “Amore,Speranza e Preghiera sono il Dono più bello”.

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Roma impreparata ad affrontare il Giubileo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 settembre 2015

atac trasporti roma«Il blocco della linea A della metropolitana che si è verificato a Roma è l’ennesima conferma di quanto la città sia totalmente impreparata ad affrontare un evento di portata internazionale come il Giubileo. Se non si è in grado di assicurare l’erogazione di servizi minimi ai cittadini è impensabile pensare di reggere l’urto dei milioni di turisti e pellegrini che arriveranno nei prossimi mesi».
Lo dichiara l’ing. Sandro Simoncini, docente a contratto di Urbanistica e Legislazione Ambientale presso l’università Sapienza di Roma e presidente di Sogeea SpA. «A preoccupare maggiormente sono le criticità che riguardano le infrastrutture, in primis quelle trasportistiche – prosegue Simoncini –. Quando si ha a che fare con opere realizzate decine e decine di anni fa, o si procede a uno smantellamento e a una ricostruzione oppure si punta su una manutenzione costante e di qualità: a Roma si è scelto di non scegliere, non percorrendo nessuna delle due strade. La scusa della mancanza dei fondi non regge più: si stanno spendendo miliardi di euro per realizzare la linea C della metro e si lasciano marcire le due già esistenti. Con il Giubileo alle porte, la città rischia di collassare, altro che candidatura alle Olimpiadi. Va allestita una vera e propria “unità i crisi” che proceda immediatamente a una mappatura degli interventi di manutenzione più urgenti da realizzare sulle infrasttutture esistenti, abbandonando per il momento qualsiasi velleità di opere di ampio respiro. Le stesse persone dovrebbero poi monitorare durata e qualità degli interventi, in modo da evitare lungaggini e sprechi. Sarebbe il caso che tecnici ed esperti dei vari settori si mettessero a disposizione anche a titolo gratuito per salvare Roma da quella che rischia di essere una figuraccia senza precedenti». (Giorgio Giuliani)

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Roma: Giubileo non bastano i soldi

Posted by fidest press agency su sabato, 26 settembre 2015

vaticanoGrido di allarme del vicesindaco e assessore al Bilancio di Roma Capitale: i 50 milioni stanziati dal Governo, per far fronte alle spese urgenti per il Giubileo, non sono sufficienti, ce ne vogliono altri 70. Viste le difficolta’ di bilancio, perche’ non chiedere un contributo al Vaticano? D’altronde e’ stata la Santa Sede a proclamare, improvvisamente, un Giubileo quando si doveva svolgere nel 2025. Tenuto conto che il circuito dei pellegrini utilizzera’, anche, alloggi gestiti da religiosi con relativi introiti, sarebbe piu’ che giusto chiedere una partecipazione alle spese. Da considerare che il parcheggio del Gianicolo, di proprieta’ del Vaticano (con relativi incassi), e’ stato realizzato con il contributo finanziario, al 50%, dello Stato italiano.
Sollecitiamo l’assessore Causi. Chieda una partecipazione alle spese per il Giubileo al Vaticano; fara’ quel che prescritto dal Vangelo: bussate e vi sara’ aperto, chiedete e vi sara’ dato. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Papa Francesco aprirà la “Porta Santa della carità”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 settembre 2015

vaticanoRoma. Avverrà il prossimo 18 dicembre all’Ostello della Caritas diocesana di via Marsala e visiterà la mensa: la novità è stata annunciata ieri, lunedì 14 settembre, dal cardinale vicario Agostino Vallini, nella basilica di San Giovanni in Laterano. Un doppio annuncio, nella sessione conclusiva del Convegno diocesano 2015: la mattina al clero, nel tradizionale incontro di inizio dell’anno pastorale; la sera ai catechisti e agli operatori pastorali.
Il Santo Padre, dopo aver varcato la “Porta Santa della carità” nell’Ostello intitolato a monsignor Luigi Di Liegro, storico fondatore della Caritas di Roma, visiterà la mensa dedicata a san Giovanni Paolo II. La struttura tornerà in funzione nel mese di novembre, proprio alla vigilia del Giubileo della Misericordia, al termine dei lavori di ristrutturazione e ammodernamento che consentiranno di ospitare 180 senza dimora. La struttura di via Marsala, accanto alla stazione Termini, è nata nel 1987.I volontari delle parrocchie romane e di altre diocesi che presteranno servizio all’Ostello e alla mensa lucreranno l’indulgenza plenaria alle condizioni previste dalla Chiesa.«In questi anni – spiegano alla Caritas diocesana – l’Ostello è stato il luogo di incontro più prossimo con la povertà e l’emarginazione, in cui la comunità cristiana ha trovato lo spazio per condividere e socializzare con i fratelli emarginati. Una relazione fatta di piccole cose come la doccia, il cambio della biancheria, il conversare seduti a tavola, che diventa la concretizzazione dell’amore evangelico».
Un’altra Porta Santa, oltre a quelle delle quattro basiliche papali, sarà aperta al santuario del Divino Amore, il santuario mariano caro ai romani. Anche in questo caso l’annuncio è stato dato dal cardinale Vallini nei due incontri di lunedì.

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Giubileo: Il commissario conteso

Posted by fidest press agency su martedì, 17 marzo 2015

ignazio marinoTorna il Giubileo, si parla di Francesco Rutelli come commissario. Il sindaco di Roma Ignazio Marino però dice no alla figura del commissario, “basto io”. A Mix24 di Giovanni Minoli su Radio 24 viene intervistato a questo proposito Francesco Rutelli, ex sindaco di Roma ai tempi del Giubileo del 2000 e ora proposto come commissario. A Minoli che gli chiede se Marino abbia ragione a dire che basta la sua figura, Rutelli risponde: “Ha ragione a dire che tocca a chi governa, a chi ha la responsabilità istituzionale”. “Ma lui è sufficiente?” “No. Perché è una cosa molto complessa, tanto più che ci sono pochi mesi davanti. Il Giubileo del 2000 fu preparato per tempo, perché si sapeva da circa mille anni che ci sarebbe stato.” Minoli poi ricorda che ai tempi del primo Giubileo del 2000 insieme a Rutelli sindaco c’era Guido Bertolaso, vicecommissario che ha guidato appunto la cabina di regia. Ci vuole una cabina di regia? “Assolutamente.”, risponde Rutelli. Servirebbe una persona così? “Magari, cioè una figura operativa, competente, che conosce e sa relazionarsi con gli altri anziché pretendere di comandarli.”

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Gli albergatori romani e il Giubileo straordinario

Posted by fidest press agency su domenica, 15 marzo 2015

necciL’ADA LAZIO Associazione Direttori d’Albergo del Lazio apprendendo dell’imminente Giubileo straordinario indetto da Papa Francesco ed invita gli Amministratori della Città di Roma e tutti gli organi di governo coinvolti a considerare l’evento una straordinaria occasione di rilancio della Città e dell’intero paese. Un’occasione unica e straordinaria per la Città che deve essere considerata la base di partenza per un ripensamento della sua intera organizzazione dai trasporti al decoro, dalla sicurezza alla burocrazia ed infine alla legalità. Sorprende aggiunge Roberto Necci Presidente dell’Associazione Direttori d’Albergo del Lazio che l’ Amministrazione abbia definito la città già pronta ad un evento di questa portata visto che da mesi l’ ADA LAZIO denuncia il grave degrado della Città; è sufficiente continua Roberto Necci recarsi in qualche stazione della metropolitana del centro di Roma e verificare lo stato della sicurezza; in una città che tra qualche mese sarà di nuovo sotto i riflettori dichiarazioni di questo tipo sono allarmanti.E’ auspicabile inoltre che anche la componente alberghiera sappia gestire con saggezza le politiche di pricing adottando strategie tariffarie realistiche e finalizzate all’ attrazione dei flussi turistici visto che, continua il Presidente di ADA LAZIO, politiche speculative in senso tariffario si sono rivelate in passato totalmente dannose.L’ ADA LAZIO è pronta a dare il suo supporto alle parti coinvolte per l’ organizzazione dell’evento.

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Paolo Romeo: Giubileo sacerdotale

Posted by fidest press agency su sabato, 19 marzo 2011

Il Santo padre scrive all’Arcivescovo Metropolita di Palermo: “Già l’anno appena trascorso abbiamo avuto modo di conversare amabilmente, ora ci rivolgiamo di nuovo a te con questa Nostra Lettera, Venerabile Fratello Nostro, per rallegrarci di una tua singolare ricorrenza, poiché nella vigilia della Solennità di San Giuseppe ti accingi a celebrare con gioia il cinquantesimo anniversario dell’ordinazione sacerdotale. Per questo siamo certi che la tua comunità ecclesiale, celebre ed insigne per comprovata antichità, vorrà associarsi a questa commemorazione, celebrando festosamente questa importante memoria, per i tanti anni da te vissuti e impegnati nel vivere il ministero apostolico. E infatti, ben formato nelle discipline umane e sacre, fosti insignito dell’Ordine del Presbiterato nella comunità di Acireale ed incominciasti ad esercitare il ministero sacerdotale che è continuato per cinquanta anni ed è stato rivolto a molti settori. Difatti, particolarmente versato nelle questioni giuridiche, ben presto hai iniziato a prestare la tua opera nelle relazioni diplomatiche della Sede Apostolica. Molte sono le Nazioni del mondo in cui si trovano qua e là testimonianze della tua attività nell’interesse della Chiesa, cui hai sempre prestato fedele servizio con il tuo impegno e i tuoi ruoli. Ancor più e con maggiore dignità e più elevato animo hai svolto questo compito dal 1984, quando il Nostro Predecessore, il Venerabile Servo di Dio Giovanni Paolo II, ti consacrò Vescovo e ti inviò come Nunzio Apostolico. In seguito, per Nostra provvida decisione ti abbiamo scelto come Arcivescovo Metropolita di Palermo, affinché i fedeli a te affidati potessero arricchirsi di benefici spirituali. Dappertutto, dunque, si trovano segni del tuo zelo e della tua sollecitudine di Pastore. Infatti, a buon diritto e con valide motivazioni, secondo le esortazioni del Concilio Ecumenico Vaticano II, ai singoli fedeli ed alle realtà associative sono stati trasmessi giusti ammaestramenti ed incitamenti al cammino di santità, come anche è stato conservato e curato il patrimonio della Curia. Alla luce di tutto ciò, recentemente ti abbiamo volentieri annoverato nel Collegio dei Padri Cardinali. Pertanto, con grande predilezione vogliamo rallegrarci con te per questa prossima lieta ricorrenza. Per tale motivo desideriamo quasi unirci al coro dei tuoi fedeli nella lode per il ministero presbiterale prestato. E inoltre supplichiamo il Benignissimo divino Pastore perché voglia con te essere munifico rimuneratore dei tuoi meriti e assicurarti per il futuro la sua efficace protezione. Infine, anzitutto a te, Venerabile Fratello Nostro, elargiamo di cuore la Nostra Benedizione Apostolica, che intendiamo, inoltre, con gioia estendere al Vescovo Ausiliare e a tutta quanta la tua comunità.  Dal Palazzo Apostolico, giorno 8 del mese di Febbraio dell’anno 2011, sesto del Nostro Pontificato”. (Benedetto Papa XVI)

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Regioni e Testimonianze d’Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 6 febbraio 2011

Roma 10 febbraio alle ore 18.00 presso il Complesso del Vittoriano verrà  presentato, in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, il progetto dal 27 marzo – 3 luglio 2011 realizzato nei luoghi del giubileo del 1911 a Roma presso il Complesso del Vittoriano, Palazzo di Giustizia, Valle Giulia, Castel Sant’Angelo, nonché l’Aeroporto Leonardo Da Vinci che fu inaugurato nel 1961 in occasione del Centenario Per l’occasione vi presenzieranno Giuliano Amato, Presidente del Comitato dei Garanti per le Celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, Louis Godart, Consigliere per la conservazione del Patrimonio Artistico della Presidenza della Repubblica Italiana, Lucio Villari, Storico e Docente di storia contemporanea presso l’Università degli Studi Roma Tre, Paolo Peluffo, Consulente del Presidente del Consiglio per le celebrazioni del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia. Coordinerà gli interventi Bruno Vespa.
La Mostra è  promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Comitato dei Garanti per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia presieduto da Giuliano Amato, in collaborazione con Roma Capitale e con la partecipazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministro per i Rapporti con le Regioni e Coesione Territoriale, Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Ministero della Giustizia, Ministro del Turismo.
Hanno dato la loro adesione le Regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Provincia Autonoma di Trento, Umbria, Valle d’Aosta.
Parteciperanno anche le aziende che hanno contribuito a costruire l’Italia in questi 150 anni. Porteranno le loro Testimonianze: Aeroporti di Roma, Agenzia del Territorio, Aiscat, Assicurazioni Generali, Camera di Commercio di Roma, Enel, Eni, Ferrovie dello Stato, Fiat, Finmeccanica, Gse, Poste Italiane, Provincia di Roma, Telecom Italia, Veneto Banca.
Cura e consulenza storica dell’esposizione sono di Lucio Villari, storico italiano, Docente di storia contemporanea presso l’Università degli Studi Roma Tre. Curatore della mostra “Arte e Regioni” ospitata presso il Salone Centrale del Complesso del Vittoriano è Louis Godart, Consigliere per la conservazione del Patrimonio Artistico della Presidenza della Repubblica Italiana.
In prossimità  dei vari ingressi e sulle pareti esterne dei padiglioni, sarà realizzata una mostra storica attraverso le fotografie che raccontano l’Italia dal 1861 ad oggi curata da Giuseppe Tornatore.

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Roma: Olimpiadi nel 2020?

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 ottobre 2009

Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha lanciato l’idea delle Olimpiadi a Roma nel 2020. Proposta disinteressata e lungimirante. Disinteressata perche’ il sindaco Alemanno per l’epoca non avrà tale carica e lungimirante perchè i tempi lunghi permettono di programmare con razionalità le opere da allestire. Ma (c’è sempre un ma), l’esperienza passata non è stata particolarmente felice: il Giubileo e i Mondiali di calcio del ’90 sono stati appuntamenti che hanno dimostrato tutta l’inadeguatezza e l’impreparazione possibile. Qualche dato serve a ricordare. Per i Mondiali si è letteralmente ricostruito (doveva solo essere ristrutturato) lo Stadio Olimpico e si passò dagli 80 miliardi di lire previsti ai 233 spesi effettivamente; la stazione ferroviaria Farneto è stata utilizzata solo 8 giorni ed e’ costata 90 miliardi di lire. Per il Giubileo si è raggiunto il colmo: 2.578 miliardi di lire sono caduti come manna sulla capitale, bene, anzi male, perchè ben 2.200 miliardi non sono stati spesi per le opere programmate ma successivamente dirottati in altri settori. Insomma l’85% dei soldi (appunto 2.200 miliardi) non sono stati spesi per le finalità previste! Esempi? Linea C della metropolitana (1.500 miliardi), linee tranviarie (213 miliardi), passante Nord-Ovest (91 miliardi), passante ferroviario (30 miliardi), depurazione del Tevere (40 miliardi), passante dei Laghi (30 miliardi), ecc. Esempio eclatante di come sono stati spesi i soldi del contribuente è stata la sistemazione per i grandi eventi dell’area di Tor Vergata: 252 miliardi di lire per 3 raduni (incontro del Papa con i giovani, festa del 1 maggio, accoglienza dei giovani in occasione della morte del Papa). L’esperienza e’ stata negativa, come sara’ quella futura? Speriamo bene, a patto che non si ripeta il passato. (fonte Aduc)

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