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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘giuramento’

Pubblico impiego: Per il ministro Bongiorno miglioramento fa rima con giuramento

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 aprile 2019

Il Disegno di Legge 1122 sul miglioramento della Pubblica Amministrazione, recentemente presentato al Senato, vuole riportare la scuola indietro di trent’anni proponendo di estendere l’obbligo del giuramento per rafforzare lo spirito di servizio del lavoratori della PA. Anief, ascoltata in audizione in XI Commissione il 9 aprile, dice no alla volontà di ripristinare il giuramento dei pubblici dipendenti, abolito nel lontano 1981 per i docenti e successivamente per gli altri lavoratori statali
Alla Pubblica Amministrazione non servono vuote formule, dal sapore vagamente reazionario, per migliorare le performance dei propri dipendenti. Quello che serve è riconoscerne il lavoro e la professionalità garantendo la libertà di insegnamento sancita dalla costituzione, oltre ad aumenti stipendiali congrui e moderni, quelli sì, al passo con i tempi e – soprattutto – con il costo della vita. Soprattutto per il personale scolastico, fanalino di coda nelle retribuzioni statali.Per Anief serve uno sguardo vigile sul presente e proiettato sul futuro, che riconosca l’impegno delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici, che gli stessi dati della funzione pubblica dipingono come rispettosi del proprio ruolo e delle proprie mansioni nella schiacciante maggioranza dei casi. A rilanciare il patto e a rinnovare fedeltà sia piuttosto lo Stato, che troppe volte ha tradito le aspettative dei suoi dipendenti e – peggio ancora – ha contribuito a tratteggiarne un profilo falsamente furbesco, generalizzando inopportunamente sporadici casi di mele marce, sui quali si deve intervenire con fermezza senza però intaccare la correttezza e la professionalità della quasi totalità di dipendenti che fa il proprio lavoro con abnegazione e onestà.

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Perché i parlamentari italiani neo eletti non giurano sulla Costituzione?

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 agosto 2018

E’ una riflessione che ci giunge dall’On Fucsia Nissoli Fitzgerald Deputata al Parlamento Italiano Circoscrizione Estero – Ripartizione Nord e Centro America e che facciamo nostra: “La notizia riportata da Enrico Mentana e da altri giornali italiani, della candidatura al Parlamento Federale brasiliano dell’On. Fausto Guilherme Longo recentemente eletto alla carica di deputato italiano per la Circoscrizione Sud America (America meridionale), mi da lo spunto per fare alcune riflessioni sulla attuale figura del Parlamentare italiano, ancor più per rivalutare la figura di noi Parlamentari eletti all’Estero su cui tante ombre e critiche già pesano e che casi come questo danneggiano ancor più pesantemente! Non so se sapete che per i deputati italiani NON è previsto alcun Giuramento di fedeltà alla Costituzione della Repubblica italiana al momento dell’assunzione delle proprie funzioni! In realtà i padri costituenti si erano posti il problema del giuramento dei parlamentari e se ne può trovare traccia nei lavori della Sottocommissione della Commissione per la Costituzione durante la discussione sull’organizzazione costituente dello Stato, presieduta dal Presidente Terracini del 19/09/1946. Infatti, si proponeva di inserire nel testo costituzionale il seguente emendamento: “ Al momento di assumere l’esercizio delle loro funzioni i deputati presteranno giuramento di fedeltà alla Costituzione Repubblicana e di coscienzioso adempimento ai propri doveri”.
Se non che, la successiva Assemblea Costituente nelle sedute del 23/09, e 24/10 del 1947 respinse l’obbligo dei membri del Parlamento di prestare giuramento di fedeltà alla Costituzione prima di essere ammessi all’esercizio delle loro funzioni con la formula “ I deputati, per il solo fatto dell’elezione, entrano con la proclamazione inmediatamente nel pieno esercizio delle loro funzioni. Tale immissione non è più subordinata alla condizione del giuramento”.
Quindi siamo arrivati alla formulazione finale in cui prestano giuramento di fedeltà alla Costituzione ed alle leggi della Repubblica, prima di assumere le loro funzioni, solo il Capo dello Stato, i membri del Governo, i Presidenti delle Deputazioni regionali, i magistrati, le forze armate e quelle assimilate. Risulta abbastanza anomalo che i parlamentari italiani godano, secondo l`art. 68 della Costituzione italiana, dell`Immunità Parlamentare senza dover sottostare a nessun Giuramento, Codice o Regolamento Deontologico/ Morale in qualità di Funzionari pubblici e per il contrario NON sono controllati nelle loro funzioni e comportamenti da nessuna “Commissione disciplinare o di controllo”!Questi aspetti si ripresentano, oggi, con forza di fronte al comportamento dell’On. Longo che si candida al Parlamento di un altro Paese. Di fronte a questo viene spontaneo chiedersi: a chi deve la sua fedeltà in quanto deputato italiano?
E generalmente, a chi dobbiamo la nostra fedeltà e lealta’ noi deputati italiani?
Credo che di fronte a questo scenario sia opportuno tornare all’idea originaria dei padri costituenti e cioè prevedere la formula del Giuramento per tutti i deputati italiani che, come espressione del suffragio universale, dovremmo giurare con una formula vicina a questa : “Giuro fedeltà e lealtà al Popolo italiano che mi ha eletto ed alla Repubblica italiana. Giuro di difendere i diritti dei cittadini italiani che rappresento nel rispetto della Costituzione italiana che è la mia guida”.Un richiamo forte, per noi Parlamentari, con cui confrontarci ogni giorno! Un monito a servire il Paese con lealtà, dedizione e onore!Inoltre, tale richiamo sarebbe ancora più solenne se il giuramento fosse seguito dall’Inno nazionale come già ho chiesto, mesi fa, in una mia lettera al Presidente Fico, che aspetta ancora una risposta!
Spero che si affermi la sensibilità istituzionale necessaria per apportare queste modifiche almeno a livello di regolamento parlamentare e dare un segno chiaro ai cittadini di dedizione al bene comune superiore ad ogni interesse di parte! Fedeli alla Patria, leali e rispettosi verso i cittadini!

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Il giuramento del cavaliere

Posted by fidest press agency su sabato, 15 gennaio 2011

Lettera al direttore. Cortese Cavaliere, lei ha giurato sui figli d’essere innocente, “Io invece vi dico di non giurare affatto: né per il cielo, che è il trono di Dio: né per la terra che è lo sgabello dei suoi piedi; né per Gerusalemme che è la città del Gran Re. Neppure per la tua testa giurerai, poiché non hai il potere di far bianco o nero un solo capello. Sia il vostro linguaggio: sì, sì; no, no; il superfluo viene dal maligno” (Mt 5, 34 – 37). Ma se proprio vuole giurare, gentile Cavaliere, giuri magari per la sua testa, considerato anche che ha il potere di mutare il capello, ma, ascolti i miei consigli, lasci stare i figli. (Elisa Merlo)

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Pene d’amor perdute

Posted by fidest press agency su martedì, 26 gennaio 2010

Barberino di Mugello 31 gennaio ore 17.00 Teatro Comunale Corsini Synergie Teatrali Teatro Ventidio Basso Marina Suma Pene d’amor perdutedi William Shakespeare e con Stefano Artissunch regia  Stefano Artissunch con Alessia Bedini, Pergiorgio Cinì, Stefano De Bernardin, David Quintili, Gian Paolo Valentini  Divertente commedia sull’eterno conflitto fra seduzione e castità, Pene D’Amor Perdute   racconta l’incapacità  di Ferdinando Re di Navarra e dei suoi più fidati amici di tenere fede al giuramento che imponeva loro di astenersi da qualsiasi vicenda amorosa; di fronte al fascino della Principessa di Francia e delle tre dame al suo seguito, giunte alla corte di re Ferdinando per discutere di alcune cessioni territoriali, i giovani spagnoli si ritrovano all’istante tutti innamorati chi dell’una chi dell’altra. Il regista Stefano Artissunch dirige questa intricata serie di equivoci e schermaglie amorose ambientando l’intera vicenda in un’atmosfera da sogno ricca di simboli e immagini che evocano le diverse fasi del sentimento amoroso: dall’iniziale rifiuto a cedere alle lusinghe d’amore, all’inevitabile divampare del sentimento che prelude al finale trionfo d’amore. (marina suma)

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