Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘giurisprudenza’

Corso di formazione della Scuola di Giurisprudenza Unicam

Posted by fidest press agency su sabato, 24 novembre 2018

Camerino. Il corso si svolgerà a Civitanova Marche presso la sede Unicam di Via Mandela nei giorni del 24 novembre; 1 e 15 dicembre; 12, 19 e 26 gennaio 2019. La Scuola di Giurisprudenza dell’Università di Camerino, con il patrocinio e il contributo della Commissione delle Pari Opportunità tra Uomo e Donna della Regione Marche, ha attivato il Corso di formazione professionale in “Esperto socio-giuridico in tutela delle differenze e nel contrasto alle discriminazioni” coordinato dalla prof.ssa Catia Eliana Gentilucci.
Il corso risponde ai mutamenti politici, sociali ed economici degli ultimi anni che hanno influenzato l’attuale e nuovo scenario geopolitico internazionale. L’Esperto in tutela delle differenze, infatti, è una figura professionale sempre più richiesta in vari ambiti (scolastici, pubblica amministrazione, settore privato, società civile) poiché in grado di riconoscere ed individuare la discriminazione nelle sue varie forme (età, genere, orientamento sessuale, religione, etnia), di intervenire nelle situazioni discriminatorie, di progettare ed attuare interventi di contrasto attraverso politiche di prevenzione e di fornire consulenza in ambito giuridico e della mediazione a tutela delle vittime.
Il corso affronterà tali tematiche sotto l’aspetto giuridico e sociale, con approccio teorico e pragmatico. http://juris.unicam.it/

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Presentazione del corso ‘Scienza e tecnica delle investigazioni forensi’

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 novembre 2017

Roma Mercoledì 29 Novembre 2017, ore 10:00 Dipartimento di Giurisprudenza, Sala del Consiglio Via Ostiense 159 conferenza di presentazione del corso di perfezionamento interdipartimentale in “Scienza e tecnica delle investigazioni forensi”, alla presenza di illustri personalità del mondo giuridico e scientifico e sostenuto, quest’anno, dalla Fondazione “Alberica Filo della Torre”, tristemente nota alle cronache poiché vittima del “delitto dell’Olgiata”, proprio per sottolineare l’importanza delle Scienze Forensi nella risoluzione dei cosiddetti cold case.

Posted in Roma/about Rome, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Autovelox: Leggi scritte male, giurisprudenza contraddittoria, circolari ministeriali incomprensibili

Posted by fidest press agency su domenica, 13 agosto 2017

AutoveloxQuesta la reazione che ci ha provocato una circolare del ministero dell’Interno dello scorso 7 agosto sugli autovelox: a pensar male, potrebbe sembrare che qualche funzionario, di quelli che contano, debba aver preso una multa ritenuta ingiusta, ed allora sta cercando di vendicarsi.
La circolare, interpretativa della direttiva ministeriale dello scorso 21 luglio, sembra fatta ad hoc per sostanzialmente creare confusione, dire di essere rispettosi del diritto ed emettere disposizioni che di fatto sara’ impossibile eseguire; da parte degli accertatori delle infrazioni e da parte di coloro che intenderanno fare opposizione alle stesse, ovvero gli automobilisti.
Perche’ l’autovelox sia a norma, oltre all’obbligo di taratura periodica degli strumenti (sentenza Corte Costituzionale, gia’ nota e in vigore), le autorita’ dovranno eseguire verifiche di funzionalita’ dello strumento: ogni anno dalle 20 (modalità istantanea) alle 100 (modalità media) (VENTI e CENTO!!). Poi, oltre a dover levare i cartelli di avviso dove gli autovelox non ci sono sempre, quand’anche questi cartelli continuino ad esserci e ogni tanto ci sono gli accertatori con la macchinetta, e’ obbligo che vengano aggiunti anche dei cartelli temporanei. Inoltre, se l’autovelox vale per entrambi le direzioni di marcia, ci vogliono i cartelli in tutte e due le carreggiate. Infine, se queste norme non saranno rispettate, ne sono responsabili anche gli agenti accertatori.
Ve li vedete i vigili che ogni volta che escono per pattugliare, visto che hanno anche una responsabilita’ diretta sulla funzionalita’ degli apparati, si mettono a controllare tutto quello di cui sopra? Malattie, scaricabarile, figli e mamme malate, ritardi per l’espletamento del servizio… tutto a go-go.
Della serie: a chi giova? Le confuse circolari del ministero dei trasporti sugli autovelox, che da decenni ci inondano di minuziose istruzioni ignorate da gran parte delle pubbliche amministrazioni e degli automobilisti, non sono che l’ultimo anello di uno Stato in condizione confusionale: leggi scritte male dal Parlamento, su cui si aprono centinaia di migliaia di ricorsi, che portano a sentenze l’una l’opposto dell’altra, fino ad arrivare alla burocrazia ministeriale che per l’ennesima volta partorisce la sua minuziosa circolare.
Noi crediamo sia il risultato di un mondo di azzeccagarbugli che domina la nostra burocrazia e la nostra pubblica amministrazione, dove invece dei risultati indicati di rispetto della legalita’ si ottiene solo sfiducia da parte di tutti (utenti e autorita’) e, di fatto, maggiore insicurezza sulle strade.
Siccome il nostro impegno e’ per la certezza del diritto e contro ogni forma di arroganza (soprattutto da parte della pubblica amministrazione) faremo tesoro di queste “nuove” istruzioni operative contro le amministrazioni insolventi, consapevoli che saranno in pochi a conoscerle e capirle.
Ma in questo nostro impegno, non possiamo esimerci dal ricordare che, siccome violare i limiti di velocita’ non e’ sano ne’ civile, cosi’ come non e’ sano e civile mettere il conducente in condizione di violare queste arzigogolate norme, non sarebbe piu’ giusto eliminare l’obbligo di segnalare gli autovelox? Oggi, quando gli autovelox non ci sono, e’ tutto un violare i limiti di velocità, e la sicurezza va a ramengo. Quando ci sono, grazie alla segnaletica si rischiano tamponamenti perche’ qualche conducente frena all’ultimo secondo per evitare la multa. Secondo noi la soluzione e’ qui, e sai quanto tempo e denaro si risparmierebbe, da parte di tutti. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il diritto privato delle Sezioni Unite

Posted by fidest press agency su martedì, 22 novembre 2016

cassazioneRoma Venerdì 25 Novembre 2016, ore 10:00 Dipartimento Studi Aziendali, Aula 9 Via Silvio D’Amico 77. L’iniziativa “Il diritto privato delle Sezioni Unite” nasce da un gruppo di docenti di diverse Università italiane con lo scopo di contribuire a valorizzare il rapporto “rinnovato” tra dottrina e giurisprudenza nello sviluppo del diritto civile. Ciò attraverso il dibattito e il confronto sulle questioni più controverse e di “massima importanza” rimesse alla decisione delle Sezione Unite della Corte Suprema di Cassazione, quali composizioni collegiali giudicanti di vertice, massima espressione della giurisprudenza italiana. Il 25 novembre 2016 – Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne – l’Università degli Studi Roma Tre – Dipartimento di Studi Aziendali ospita il Primo Incontro sul tema “Il danno alla persona”, con particolare riferimento a due recenti pronunce delle Sezioni Unite: l’una (sentenza n. 25767 del 22 dicembre 2015) sulla risarcibilità del danno da vita indesiderata; l’altra (sentenza n. 15350 del 22 luglio 2015) sulla risarcibilità del danno da perdita della vita (c.d. danno tanatologico). L’Incontro di Studio intende contribuire a verificare – attraverso il fondamentale, costante dialogo tra dottrina e giurisprudenza – se tali pronunce siano destinate a porsi come un punto fermo o se ci sia ancora qualcosa da aggiungere alla riflessione. L’evento è accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Roma per n. 3 crediti formativi.

Posted in Roma/about Rome, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Libertà d’espressione e reati d’opinione

Posted by fidest press agency su sabato, 9 aprile 2016

legge-e-giustiziaNon è tutto oro quello che luccica. La recente sentenza sul caso Erri De Luca emessa dal Tribunale di Torino ed oramai divenuta irrevocabile, pur pervenendo all’assoluzione dell’imputato con la formula più ampia (perché il fatto non sussiste), si inserisce perfettamente nella scia di quella giurisprudenza italiana che non ha voluto mai fare i conti – pur nell’inerzia del legislatore – con la spinosa questione dei reati di opinione e, più in generale, della repressione penale del dissenso in tutte le sue forme. Ma che, anzi, “ha confermato in buona parte l’assetto di tutela ereditato dal regime fascista”, non arrivando mai a dare piena applicazione alla libertà sancita dall’art. 21 della Costituzione. La tracce di questa giurisprudenza conservatrice ed illiberale si trovano sparse in tutta la storia repubblicana, a partire da quelle sentenze della Corte Costituzionale che non hanno mai avuto il coraggio di sancire l’incompatibilità dei reati di opinione – quelli contenuti, per intenderci, per la gran parte, nel Titolo primo del codice penale dedicato ai delitti contro la “personalità” dello Stato che arriva a punire condotte come il vilipendio della Repubblica, della nazione italiana, persino l’offesa alla bandiera e, perché no, anche l’offesa ad una confessione religiosa! – con i principi che dovrebbero sorreggere un ordinamento autenticamente democratico e liberale. Per non parlare poi del travagliatissimo percorso che ha impegnato – e impegna tutt’oggi – la nostra giurisprudenza per circoscrivere la punibilità di reati come la diffamazione, ancora oggi spesso utilizzati per imporre censure al legittimo diritto di critica, che, nel bilanciamento degli interessi in gioco, dovrebbe sempre prevalere in presenza di determinati presupposti (come, ad esempio, la rilevanza pubblica delle dichiarazioni). Certo, si potrebbe obiettare che, in un ordinamento non di common law come il nostro, i giudici non possono supplire all’inerzia del potere legislativo. Beh, allora stiamo freschi, perché gli interventi degli ultimi anni – a partire dalla modifica ai reati d’opinione del 2006 fino alla reintroduzione del delitto di oltraggio a pubblico ufficiale nel 2009 – non solo non si segnalano per il coraggio in questa direzione, ma addirittura rappresentano delle battute d’arresto in un panorama davvero desolante. Soltanto per restare sull’esempio da ultimo citato dell’oltraggio a pubblico ufficiale, si pensi che negli Stati Uniti il diritto di criticare la polizia è garantito in ogni sua forma, anche quando si sostanzia in parole o gesti offensivi, che non solo non portano all’incriminazione di chi offende, ma, al contrario, espongono il poliziotto ad una sanzione disciplinare o al rischio di dover risarcire il danno al cittadino se arresta o cerca di arrestare chi lo insulta. Sul vilipendio alla bandiera, poi, sempre negli Stati Uniti, esiste una serie di pronunce che hanno dichiarato la legittimità – e quindi la non perseguibilità – di condotte quali disegnare un segno di pace sulla bandiera, o cucire quest’ultima sul proprio fondoschiena in segno di protesta contro la guerra in Vietnam, o ancora appenderla al contrario ai vetri del proprio negozio, oppure calpestarla per comunicare il proprio dissenso rispetto all’invasione dell’Iraq fino a dichiarare costituzionalmente legittimo bruciare la bandiera statunitense. Neppure nel recente intervento di depenalizzazione voluto da questo governo, che ha interessato, tra l’altro, il reato d’ingiuria, si è avuto il coraggio di arrivare fino in fondo, limitandosi a rimettere le parti davanti al giudice civile che potrà applicare una non meglio definita “sanzione civile”, di fatto ipocritamente trasferendo la competenza da un giudice già oberato di lavoro ad uno oramai
praticamente paralizzato. Non si sottrae a questi tentennamenti ed esitazioni, che sembrano oramai contraddistinguere l’azione dei nostri poteri, incapaci di fare delle scelte davvero innovative e riformiste, neppure la sentenza sul caso Erri De Luca, che, com’è noto, era stato rinviato a giudizio per istigazione a delinquere per alcune frasi espresse nel corso di un intervista riportata poi sui media nazionali. Come è stato giustamente osservato, la sentenza non entra nel merito della intrinseca scriminabilità di dette frasi sulla base di un bilanciamento tra diritto di critica e ad altri interessi in gioco, ma si limita ad inserirsi “nel solco del consolidato orientamento giurisprudenziale relativo ai rapporti tra le condotte incriminate dall’art. 414 c.p. e l’esercizio della libertà di espressione: si tratta dell’orientamento in base al quale la pubblica istigazione e la pubblica apologia di reati ricadono nell’esercizio della libertà di espressione solo quando non creano pericolo per l’ordine pubblico, ossia non risultano concretamente e attualmente idonee, alla luce del contesto storico e sociale di riferimento, ad esortare i loro destinatari alla violazione della legge penale”. In sostanza, il giudice, nell’assolvere lo scrittore non si è posto il problema della necessità di dover far comunque prevalere, in presenza di determinati presupposti, la libertà di parola anche a costo di sacrificare altri interessi, quali l’ordine pubblico, pur meritevoli di tutela, ma dal contenuto spesso indefinito, ma ha semplicemente concluso che le dichiarazioni di De Luca non fossero in concreto idonee ad istigare il movimento NoTav a commettere nuovi atti di sabotaggio.
Che dire, sarebbe finalmente arrivato il momento di riaprire una seria riflessione sulla libertà di parola nel nostro Paese e di ricacciare definitivamente certi fantasmi nelle pagine buie della Storia, anche a costo di qualche piccola forzatura, perché, come scrisse nel 1961, in un’opinione dissenziente, Hugo Black, giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti “dobbiamo proteggere le idee che detestiamo, altrimenti presto o tardi ci proibiranno di esprimere quelle che amiamo”. (Adriano Saldarelli, legale Aduc)

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Viaggio nella realtà professionale internazionale” Incontro alla Scuola di Giurisprudenza UNICAM

Posted by fidest press agency su sabato, 23 maggio 2015

Ambientamento_Camerino1Camerino. E’ in programma  per lunedì 25 maggio con inizio alle ore 15.00 presso l’Aula Betti di Palazzo Ducale, un incontro dal titolo “Viaggio nella realtà professionale internazionale – Una sfida per gli studenti iscritti ai corsi di laurea della Scuola di Giurisprudenza Unicam” che vedrà come relatore il Prof. Manuel Feliu Rey dell’Università ‘Carlos III’ di Madrid. Dopo i saluti del Prof. Flavio Corradini Rettore Unicam e gli interventi di Antonio Flamini, Direttore della Scuola di Giurisprudenza, Lucia Ruggeri, Direttore della Scuola di specializzazione in Diritto civile e Rocco Favale, Coordinatore del dottorato di ricerca in ‘Il diritto civile nella legalità costituzionale’, il Prof. Manuel Feliu Rey, unitamente ad un gruppo di studenti della Scuola di Giurisprudenza presenterà i risultati dell’attività di studio e di ricerca condotta nel corso dell’anno accademico presso la Scuola Unicam di Giurisprudenza, nell’ambito di una convenzione di collaborazione tra l’Università Carlos III di Madrid e l’Università di Camerino. “I ragazzi hanno vissuto un’esperienza di collaborazione e di lavoro in uno studio legale internazionale, – sottolinea la Prof.ssa Ruggeri – interagendo con avvocati e professionisti che trattano casi in diversi ordinamenti giuridici. Scopo dell’esperienza è stato quello di insegnare a lavorare in equipe e a seguire una pratica legale curandone tutti i passaggi. Il gruppo di studenti selezionato dal Prof. Feliu Rey si è quindi trasformato in un gruppo di lavoro che svolge attività di studio e di ricerca con metodologie innovative molto apprezzate dalla realtà professionale”.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Giurisprudenza di Unicam per le energie rinnovabili

Posted by fidest press agency su sabato, 14 maggio 2011

Camerino. Nei giorni scorsi, il Centro Studi OMPSI in collaborazione con la società di consulenza Unikey International e la società di energia rinnovabile Q-Life Group hanno organizzato a Montecarlo il convegno “Impianti solari termodinamici: potenzialità di applicazione e nuove prospettive di crescita”. Il Convegno è stato patrocinato dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Camerino e dalla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Perugia. Tale iniziativa ha segnato la nascita del Centro Studi Energy e Green Economy e ha avuto lo scopo di affrontare un argomento di interesse strategico su scala mondiale cercando il sostegno e la partecipazione di tutti gli enti pubblici e privati che possano contribuire a livello di ricerca scientifica e tecnologica all’ottimizzazione e allo sviluppo della produzione energetica da fonti rinnovabili. Sua Altezza Serenissima Alberto II di Monaco, tramite il proprio capo di Gabinetto, ha voluto onorare l’evento con un messaggio augurale e il Ministero dell’Ambiente Italiano – Dipartimento della Tutela del Territorio e del Mare ha plaudito all’iniziativa in quanto ben inserita nelle attività di promozione della tecnologia sostenibile come argomento prioritario su scala politica internazionale.
Sono intervenuti al convegno in qualità di relatori esperti e professionisti del mondo dell’energia rinnovabile: il prof. Gianni Bidini, Preside della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Perugia; il prof. Francesco Fantozzi dell’Università di Perugia; il prof. Domenico Villacci dell’Università del Sannio; il dott. ing. Duccio Tempesti dell’Università di Firenze; il dott. Fabio Indeo, esperto e ricercatore di geostrategie energetiche; il dott. Elvio Ciccardini, esperto di Economia dell’Energia e dell’Ambiente; il dott. Bruno Commini del CNR. Hanno partecipato al convegno anche il Presidente della Q-Life dott. Giampiero Rossetti e l’Amministratore delegato dott. Marco Ginanneschi.
L’Università di Camerino è stata presente all’evento con la partecipazione di due docenti della Facoltà di Giurisprudenza: la prof.ssa Lucia Ruggeri, che ha illustrato la recentissima normativa italiana e comunitaria in materia di energie rinnovabili e la prof.ssa Catia Eliana Gentilucci, promotrice e coordinatrice dell’incontro, che ha evidenziato il ruolo fondamentale svolto dalla diffusione di sistemi in grado di produrre energia da fonti rinnovabili per uno sviluppo sostenibile in tutti quei paesi nei quali la crescita economica sia affiancata da una crescente domanda energetica. (ruggeri)

Posted in Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

Danni alla salute subiti durante l’attività lavorativa

Posted by fidest press agency su domenica, 8 novembre 2009

La giurisprudenza  ha affermato che non può configurarsi un ipotesi di responsabilità oggettiva a carico del datore di lavoro, con la conseguenza di ritenerlo responsabile ogni volta che il lavoratore abbia subito un danno nell’esecuzione della prestazione lavorativa, occorrendo invece che l’evento sia pur sempre riferibile a sua colpa, per violazione di obblighi di comportamento, concretamente individuati, imposti da norme di legge e di regolamento o contrattuali ovvero suggeriti dalla tecnica e dall’esperienza, il cui accertamento costituisce un giudizio di fatto riservato al giudice di merito. Incombe sul lavoratore che lamenti di aver subito un danno alla salute a causa dell’attività lavorativa svolta l’onere di provare l’esistenza di tale danno, la nocività dell’ambiente di lavoro e il nesso causale fra questi due elementi; quando il lavoratore abbia provato tali circostanze, grava sul datore di lavoro l’onere di dimostrare di aver adottato tutte le cautele necessarie ad impedire il verificarsi del danno. (Avv. Ennio Grassini – http://www.dirittosanitario.net)

Posted in Diritti/Human rights, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »