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Posts Tagged ‘giuseppe conte’

Beppe Grillo rompe con Giuseppe Conte: Parliamoci chiaro

Posted by fidest press agency su martedì, 29 giugno 2021

E’ un divorzio che era già nell’aria. Giuseppe Conte ha voluto forzare la mano per porsi alla guida di un movimento snaturando la sua espressione politica, organizzativa e di rappresentanza degli iscritti. Un cambiamento invocato sulla logica dei tempi nuovi. Un cambiamento che in realtà avrebbe snaturata la sua origine e la sua vocazione. Non dimentichiamo che i pentastellati sono nati perché i partiti tradizionali hanno deluso, sono diventati a tratti clientelari, hanno curato interessi partigiani e tessuto rapporti ambigui con congreghe malavitose. Ma i pentastellati a loro volta hanno anche commesso errori allorché sono diventati “partito di governo” alleandosi ora a destra e ora a sinistra e con gli stessi personaggi chiacchierati e in parte invisi agli elettori benpensanti. Forse nutrivano la segreta speranza che lavorare insieme avrebbe permesso il ritrovamento di un interesse più genuino e leale. Forse sono stati degli ingenui a pensarlo. Sia chiaro. Conte è una brava persona e merita rispetto ma oggi occorrono uomini e donne di “rottura”, che animino il confronto con la gente e nel sapersi misurare usando lo stesso linguaggio dell’uomo della strada. E lo stesso sta accadendo al Partito Democratico con Enrico Letta che parla da letterato, da uomo colto ma non riesce a tenere le stesso passo di Salvini e della stessa Meloni. Ora la sola speranza è quella di una rinascita dei pentastellati e che Grillo ritrovi la sua energia di combattente e che sappia affiancarsi da donne e da uomini che abbiano le sue stesse caratteristiche. I pentastellati devono ritrovare il tratto e la forza dei tempi passati e devono oggi, soprattutto, restare uniti. Non è il tempo delle rotture. (Riccardo Alfonso)

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Giuseppe Conte: verso una “società più equa e più inclusiva

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 gennaio 2021

“Oggi, più che in ogni altro momento della storia del nostro Paese, c’è bisogno di un disegno riformatore, ampio e coraggioso.È quello che abbiamo iniziato a mettere in campo con questo Governo, ed è quello che continueremo a fare per portare l’Italia, come ha detto il Presidente Giuseppe Conte, verso una “società più equa e più inclusiva, capace di coniugare l’obiettivo primario della crescita economica, del rilancio e della modernizzazione con le esigenze imprescindibili della sostenibilità, della coesione sociale e territoriale”.La pandemia ci ha inferto ferite dolorosissime, ma ora abbiamo il dovere di disegnare l’Italia post-Covid. Per questo dobbiamo continuare a sostenere l’azione del Governo e del suo Presidente. Noi ci siamo, e ci saremo”.

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Covid-19, Conte firma Dpcm. Ecco le principali novità

Posted by fidest press agency su domenica, 18 ottobre 2020

Divieto di feste private al chiuso o all’aperto e “forte raccomandazione” a evitare di ricevere in casa, per feste, cene o altre occasioni, più di sei familiari o amici con cui non si conviva. È la novità principale del nuovo Dpcm firmato nella notte dal premier Giuseppe Conte e dal ministro Roberto Speranza, che sarà in vigore per i prossimi trenta giorni. Ristoranti e bar dovranno chiudere alle 24 ma dalle 21 sarà vietato consumare in piedi, quindi potranno continuare a servire i clienti solo i locali che abbiano tavoli, al chiuso o all’aperto. Torna poi il divieto di gite scolastiche e anche lo stop al calcetto e agli altri sport di contatto svolti a livello amatoriale. Ecco le principali novità, contenute nell’ultima bozza: MASCHERINE – L’articolo 1 del Dpcm stabilisce che “è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sè dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande”. Dall’obbligo è escluso chi fa attività sportiva, i bambini sotto i 6 anni, i soggetti con patologie e disabilità incompatibili con l’uso della mascherina. Viene inoltre “fortemente raccomandato” l’utilizzo dei dispositivi “anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi”. FESTE – Restano chiuse le sale da ballo e discoteche, all’aperto o al chiuso, mentre sono permesse fiere e congressi. La novità, rispetto ai precedenti Dpcm, è che sono vietate le feste in tutti i luoghi al chiuso e all’aperto. Restano consentite, con le regole fissate dai protocolli già in vigore, le cerimonie civili o religiose come i matrimoni. Le feste conseguenti alle cerimonie possono invece svolgersi con la partecipazione massima di 30 persone nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti. Nelle abitazioni private è “comunque fortemente raccomandato di evitare feste e di ricevere persone non conviventi” in numero “superiore a 6”. GITE SCOLASTICHE – Il Dpcm interviene anche sulle gite degli studenti. “Sono sospesi – si legge nella bozza – i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, fatte salve le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, nonché le attività di tirocinio”. MOVIDA – La stretta riguarda bar, ristoranti, pub, gelaterie e pasticcerie. “Le attività dei servizi di ristorazione sono consentite fino alle 24 con servizio al tavolo e sino alle 21 in assenza di servizio al tavolo”. Resta consentita la “ristorazione con consegna a domicilio” e la “ristorazione con asporto” ma “con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dopo le 21”. CINEMA E CONCERTI – Resta per gli spettacoli il limite di 200 partecipanti al chiuso e di 1000 all’aperto, con il vincolo di un metro tra un posto e l’altro e di assegnazione dei posti a sedere. Sono sospesi gli eventi che implichino assembramenti se non è possibile mantenere le distanze. Le regioni e le province autonome possono stabilire, d’intesa con il Ministro della salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi. Sono comunque fatte salve le ordinanze già adottate dalle regioni e dalle province autonome. STADI – Per le competizioni sportive è consentita la presenza di pubblico, “con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori” all’aperto e 200 al chiuso. Va garantita la distanza di un metro e la misurazione della febbre all’ingresso. Le regioni e le province autonome, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire, d’intesa con il ministro della salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi e degli impianti; con riferimento al numero massimo di spettatori per gli eventi e le competizioni sportive non all’aperto, sono in ogni caso fatte salve le ordinanze già adottate dalle regioni e dalle province autonome. SPORT – Sono vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere amatoriale. Gli sport di contatto sono consentiti, si legge nella bozza del Dpcm, “da parte delle società professionistiche e a livello sia agonistico che di base dalle associazioni e società dilettantistiche riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni), dal Comitato italiano paralimpico (Cip), nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi”. (fonte Doctor33)

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Scuola: Il premer Conte ammette le carenze strutturali che si trascinano e dice grazie ai docenti

Posted by fidest press agency su domenica, 13 settembre 2020

“La scuola sconta carenze strutturali che ci trasciniamo da anni aggravate dall’attuale pandemia”: è uno dei passaggi più importanti del messaggio inviato oggi dal premier Giuseppe Conte per l’inizio della scuola previsto domani nella maggior parte delle regioni italiane. Nel rivolgersi a studenti, famiglie e personale, assieme all’esigenza primaria di “rispettare le regole di cautela che” consentono di tutelare “la salute delle persone”, il premier si è quindi soffermato sui danni prodotti dall’indifferenza di governi passati e dallo sconcertante dimensionamento approvato da ormai 12 anni e mai contrastato dai governi successivi.“Come sindacato – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – giudichiamo l’intervento di Giuseppe Conte appropriato, perché ha colto i punti focali che caratterizzeranno questo difficile anno scolastico, a partire dalla necessità di rispettare le regole e il distanziamento sociale, a scuola ma anche in tutti gli altri luoghi. La scuola – prosegue il sindacalista – non poteva arrivare preparata al meglio a questo appuntamento, poiché i tagli di 4 mila istituti autonomi, di 200 mila e oltre docenti e Ata, di prezioso tempo scuola e di risorse ingenti al settore della Conoscenza, non potevano essere cancellati in pochi mesi. A questo punto, confidiamo più che mai nel fondi del Recovery fund e ci fanno bene sperare le affermazioni fatte nei giorni scorsi dallo stesso premier, assieme al suo ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, di voler porre proprio la scuola al centro del progetto di riqualificazione del Paese, attraverso oltre 200 miliardi provenienti dall’UE”.Secondo il Presidente del Consiglio la ripartenza della scuola deve essere l’occasione per tornare ad investire nella Conoscenza e in chi vi opera. Giuseppe Conte si è rivolto infatti anche “agli insegnanti”, rimarcando che hanno “fatto uno sforzo straordinario in questi mesi di lockdown continuando a fare lezione con la didattica a distanza: non era affatto facile – ha detto il presidente del Consiglio – eppure avete svolto un grandissimo lavoro e per questo vi siamo grati. Ringrazio anche le famiglie, le mamme, i papà che hanno fatto molti sacrifici. Grazie anche ai dirigenti e tutto il personale della scuola: in questi mesi estivi non vi siete fermati un attimo, avete lavorato tantissimo per essere pronti per la riapertura. Saremo con tutti voi, saremo al vostro fianco e continueremo a esserlo nei prossimi giorni e mesi”.Le parole del presidente trovano l’apprezzamento del sindacato Anief. “Secondo il presidente del Consiglio – spiega il suo presidente Marcello Pacifico – è dunque giunta l’ora valorizzare sempre di più il ruolo dei docenti: è il suo è un impegno importante, da rimarcare, perché se attuato andrebbe a sovvertire anche in questo ambito la politica del risparmio scientificamente introdotto negli ultimi decenni contro la categoria degli insegnanti, fino ad impiegatizzarli e a burocratizzare oltremodo il loro operato quotidiano. Assieme ai limiti strutturali, sugli organici, sull’ammassamento di alunni, il lockdown ha messe in luce la rilevanza dell’azione formatrice dei docenti. Appena superati i problemi d’inizio anno, coperti i 250 mila posti senza titolare, avviata la macchina organizzativa dei concorsi, l’attenzione del Ministero e del Governo è fondamentale che si incentri proprio sulla valorizzazione, professionale ed economica, dei docenti e del personale Ata”.Anche questi punti sono stati toccati oggi nella lettera inviata dallo stesso presidente nazionale a tutto il personale scolastico e agli alunni. “Dobbiamo stabilizzare – scrive Pacifico – i precari e assumere tutti i vincitori dei concorsi, dobbiamo abolire le classi pollaio, dobbiamo recuperare i diecimila plessi dismessi, utilizzare organici certi su tutti i posti vacanti specialmente su quelli di sostegno. Abbiamo il dovere, in poche parole, di dare un futuro all’Italia nella sua vocazione europea, terra di tolleranza, di creatività, di diritto, di cultura. Il nostro obiettivo – conclude il sindacalista autonomo – è quello di ricostruire insieme una scuola più giusta che sia fondata sul rispetto del diritto nazionale e comunitario’.

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Ricerca: Serracchiani, da Conte obiettivi precisi per il dopo-Covid

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 settembre 2020

“Giusto ribadire a Trieste che la mobilità è un valore” “Il premier Conte ha individuato obiettivi molto precisi e funzionali ad affrontare il dopo-Covid. In particolare per il mondo del lavoro, va dato rilievo alla necessità di avere un sistema di ricerca e formativo che fornisce competenze aggiornate: è un gap pesante con cui dobbiamo confrontarci e che dobbiamo finalmente superare. Le risorse del Next Generation Ue sono una grande occasione per recuperare il tempo perduto anche in questo campo”. Così la presidente della commissione Lavoro alla Camera Debora Serracchiani, al termine dell’intervento del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte alla cerimonia conclusiva di Esof 2020, Trieste città europea della scienza.
Per la parlamentare “Esof è stato anche un modo per ricordare al mondo che la missione di Trieste ‘città della ricerca’ è anche una missione civile, di progresso, dialogo e apertura. E’ giusto che Conte sia venuto qui e abbia ribadito che la mobilità è un valore”.

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Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte è stato ricercatissimo su Google

Posted by fidest press agency su martedì, 4 agosto 2020

Negli ultimi 30 giorni il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte è stato ricercatissimo su Google. Due i momenti di maggior picco: il 21 luglio per il successo ottenuto sul Recovery Fund e il 5 luglio per un’uscita pubblica con la sua compagna. Ma anche per il suo look.Politica sì ma non solo, con il Premier che genera forte interesse negli italiani, soprattutto al centro-sud. Le regioni in cui Conte è stato più ricercato in rete sono Calabria, Puglia, Lazio, Marche e Basilicata mentre le città risultano essere Roma e Milano. A rivelarlo, è l’ultima ricerca di AvantGrade.com, agenzia di digital marketing fondata e diretta da Ale Agostini.Il Premier è stato fortemente cercato in rete per questioni politiche: la sua popolarità è cresciuta nell’ultimo mese in maniera costante, con il maggior picco dopo l’annuncio del Recovery Fund. Sul tema, la regione che ha cercato di più il Presidente Conte è stata la Basilicata, seguita da Umbria, Abruzzo, Marche e Calabria. I suoi interventi ufficiali sono stati molto cercati anche su Youtube, complice un buon uso dei media digitali.Il Presidente del Consiglio è in assoluto il re delle news di fine luglio. Suscita interesse anche per la vita privata: nel giorno della sua apparizione pubblica con la compagna Olivia Paladino, si è registrato un forte picco su Google. Tra le ricerche correlate infatti, spicca ”fidanzata Giuseppe Conte” con un +600%. Ma una forte impennata sul Premier si è avuta anche con la parola “Giuseppe Conte barba”, seconda solo a “Conte Bruxelles”.Durante le trattative per il Recovery Fund è stata però Angela Merkel la più cliccata in rete: a metà luglio per un incontro con Giuseppe Conte e successivamente a trattative terminate. In questo caso, il nord Italia è stato più curioso con Valle d’Aosta, Trentino e Friuli Venezia Giulia. Dalla ricerca di AvantGrade.com, emerge anche un picco per Mark Rutte, leader dei cosiddetti “paesi frugali”, in particolare da regioni quali Molise, Trentino Alto Adige e Abruzzo. Interesse anche per Sebastian Kurz – altro leader contrario al Recovery Fund – soprattutto da Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Abruzzo. Nelle ricerche italiane c’è posto anche per Emmanuel Macron (Valle d’Aosta, Molise e Veneto) e per altri leader di solito meno cercati, ma che sono emersi in quanto opposti agli aiuti UE per l’Italia.

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Vertice Ue: Conte uscito in piedi ma poteva andare meglio

Posted by fidest press agency su martedì, 21 luglio 2020

«Abbiamo votato a Bruxelles per il debito comune, che ha reso possibile il Recovery Fund. Abbiamo tifato per l’Italia in ogni momento. Con la coscienza a posto ora, a negoziato concluso, voglio dire che Conte è uscito in piedi ma poteva e doveva andare meglio. È stato sbagliato dare per acquisiti i 500 miliardi di sussidi proposti da Merkel e Macron e poi aprire a un taglio in cambio di zero condizionalità. È tornato a casa con meno sussidi e più condizionalità. Gli riconosciamo di essersi battuto per contrastare le pretese egoistiche dei Paesi nordici ma il risultato finale purtroppo non è quello che speravamo. I ‘frugali’ ottengono il ridimensionamento del Recovery Fund, mantengono e addirittura aumentano privilegi inaccettabili e anacronistici. Per l’Italia si conserva un livello accettabile di sussidi a fondo perduto ma in compenso rischiamo di perdere molti miliardi su altre voci del bilancio pluriennale. E, a monte, nessuna revisione degli assetti europei che penalizzano in modo strutturale l’Italia e la sua economia. Vengono rinviate a data da destinarsi tutte le tasse sui colossi extraeuropei e la finanza speculativa ma viene introdotta una tassa sulla plastica di 80 centesimi al chilo dal 1 gennaio 2021: un salasso per migliaia di imprese, con il rischio che i costi si riversino fino alle famiglie. Ma quello che ci preoccupa di più è che non solo queste risorse arriveranno a primavera 2021 inoltrata ma che per spenderle dovremo comunque passare dalle forche caudine dei Rutte di turno: non si chiama “diritto di veto” ma il “super freno di emergenza” funzionerà allo stesso modo. Si rischia un inaccettabile commissariamento delle scelte di politica economica di una Nazione sovrana. Difenderemo la nostra sovranità strenuamente e ci auguriamo che da questo momento in poi il governo voglia fare lo stesso». È quanto dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. (n.r. https://fidest.wordpress.com/2020/07/21/consiglio-europeo-alla-fine-spunta-un-accordo/)

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Magnitudo Italia incontra Giuseppe Conte

Posted by fidest press agency su sabato, 20 giugno 2020

magnitudoQuesta notte, il movimento Magnitudo Italia ha affisso per tutta Roma manifesti di protesta contro il governo. “Sanifichiamo la politica” questo lo slogan lanciato dal movimento romano con l’obbiettivo NON di ironizzare sull’epidemia ma di accendere i riflettori su una classe dirigente incapace di trovare soluzioni concrete per tutelare il popolo. Disoccupazione, povertà, suicidi e paura, a questo ci hanno portato le misure politiche di un governo incapace che ha portato il nostro paese sull’orlo di una crisi senza precedenti. Magnitudo Italia si è dimostrato, ancora una volta, portavoce dei cittadini dimenticati ed abbandonati dalle istituzioni.
A seguito della grande manifestazione di questa mattina il Presidente del Consiglio insieme al ministro dell’università Manfredi ed al ministro della famiglia Bonetti, ha ricevuto i rappresentanti di Magnitudo Flaminia Laurenzi e il suo portavoce Francesco Capasso. sono state portate le loro proposte per rilanciare il mondo giovanile, dai giovani lavoratori agli studenti, ottenendo una grande vittoria. Tre richieste su quattro – AIUTI STATALI PER L’ACQUISTO DI TESTI DIDATTICI, SERVIZIO CIVILE RETRIBUITO PER I DICIOTTENNI, RISTRUTTURAZIONE DEGLI EDIFICI SCOLASTICI – sono state accolte. “Ora – dichiara la Laurenzi – al lavoro per l’approvazione del FONDO EMERGENZA SOCIALE GIOVANI, apprezzato dai membri del governo”. (foto copyright magnitudo)

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Scuola: Conte, rientro a settembre avrà ingenti costi

Posted by fidest press agency su domenica, 24 maggio 2020

Per il presidente Giuseppe Conte la gestione del rientro a scuola a settembre comporterà ingenti costi di organizzazione e a tal fine sono stati stanziati 1 miliardo e 450 milioni di euro in due anni a beneficio della scuola.”Il problema è che ci saranno ingenti costi anche per le famiglie degli studenti. Chiediamo, quindi, quanti milioni sono stati stanziati perché l’emergenza Covid non gravi ulteriormente sulle loro tasche, considerata la stangata che già grava su di loro tra corredo, libri, trasporto e mensa” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Le mascherine saranno distribuite gratuitamente agli studenti dallo Stato, tramite le scuole, oppure si aggiungerà una batosta da oltre 100 euro a studente?” si domanda Dona.”Nel caso si opti per la didattica a distanza, il Premier sa che il 33,8% delle famiglie non ha computer o tablet in casa, percentuale che al Sud sale al 41,6%? Inoltre bisogna che lo Stato si faccia carico non solo di fornire in comodato un tablet ad ogni studente che ne fa richiesta, ma che fornisca anche le Sim per la connessione internet. Sono tante le famiglie, infatti, che, pur avendo il pc, non hanno una connessione adeguata per far seguire ai figli le lezioni. Non tutti possono permettersi un abbonamento flat per una connessione internet veloce. Per non parlare dell’arretratezza della nostra rete” conclude Dona.
press.economia@consumatori.it,

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Governo. Bilancio 2020: niente di nuovo

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 novembre 2019

“Niente di nuovo sul fronte occidentale”, è un romanzo storico, scritto nel 1929 da Erich Maria Remarque, che narra le vicende di un soldato tedesco durante la Prima guerra mondiale. Ne consigliamo la lettura.Parafrasando il titolo del romanzo, potremmo dire “niente di nuovo” per il bilancio 2020, predisposto dal governo M5s-Pd, vale a dire che si è in sostanziale continuità con quello precedente, M5s-Lega. D’altronde, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è lo stesso in entrambi i governi.In sintesi, metà del bilancio è a debito, l’altra metà sono tasse e recupero dell’evasione fiscale, se ci sarà.
Si poteva fare diversamente? Si, prendendo atto della realtà.La realtà è che due dei provvedimenti bandiera del precedente governo, Quota 100 e Reddito di cittadinanza, non hanno raggiunto il loro obiettivo. Quota 100 non ha prodotto nuova occupazione, come reclamizzato dalla Lega, che ne fu la proponente, così come il Reddito di cittadinanza, proposto dal M5s.Questo governo ha confermato entrambi le misure: Quota 100 e Reddito di cittadinanza.
Una manovra coraggiosa avrebbe fatto confluire i fondi, destinati a queste due misure inutili, alla riduzione del cuneo fiscale, stimolando la crescita.Invece, si confermano propaganda e ricerca del consenso elettorale, invece di promuovere lavoro e attività produttive.E il popolo, del quale ci si riempie la bocca? Può aspettare. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sarà ad Assisi

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 ottobre 2019

Assisi 4 ottobre dalle 10.00 festa di San Francesco Patrono d’Italia. Una celebrazione che vede coinvolte tutte le scuole di ogni ordine e grado alla luce della Legge che ha dichiarato proprio il 4 ottobre “Giornata di dialogo e di fraternità tra fedi e culture diverse”. Ad offrire l’olio che alimenta la lampada che arde sulla tomba di San Francesco sarà la Toscana, a nome dell’Italia intera. A presiedere la celebrazione ci sarà l’Arcivescovo Metropolita di Firenze, Mons. Giuseppe Betori. Dopo la Santa Messa e l’accensione della Lampada Votiva al Santo, il Presidente Conte parlerà alla Nazione dalla loggia del Sacro Convento. La giornata si concluderà con la benedizione, all’Italia e al mondo, con la Chartula di San Francesco. L’intero evento verrà trasmesso in diretta su RAI1. Domani, primo settembre, alle 11.30, nella Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, si terrà la conferenza di presentazione ai media della festa di San Francesco.«Mai come oggi – ha dichiarato padre Enzo fortunato, direttore della sala stampa – abbiamo bisogno di riscoprire i gesti e l’umanità del Patrono del nostro Paese». A nome del Papa sarà presente il Legato Pontificio per le Basiliche Papali, Cardinale Agostino Vallini. Ad accogliere i sindaci, le istituzioni regionali, le autorità e i pellegrini provenienti dalla Toscana e da altre zone d’Italia sarà il Custode del Sacro Convento, padre Mauro Gambetti.Le Ferrovie dello Stato Italiane hanno messo a disposizione, dal 3 al 5 ottobre, uno sconto particolare per i pellegrini che raggiungeranno la città del poverello in treno. La festa di san Francesco indicata, dal Parlamento nel 2005, quale “solennità civile e giornata per la pace, per la fraternità e il dialogo fra le religioni”, rappresenta un’occasione per continuare a proporre gli ideali e i valori del Poverello e le sue forti scelte di vita. La determinazione sancita dal Parlamento offre un modo in più per diffondere il suo messaggio.www.sanfrancesco.org.

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Terremoto e le passerelle di Conte

Posted by fidest press agency su sabato, 14 settembre 2019

“Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è alla terza passarella senza aver mai dato quella svolta importante che le popolazioni terremotate si aspettavano da lui all’indomani del suo primo insediamento. La ricostruzione è ferma su quel binario morto sul quale l’aveva messo il Pd con Errani e la De Micheli – oggi premiata con un ministero – e sul quale viene mantenuta ancora oggi sia dal commissario Farabollini che da Crimi. Dobbiamo eliminare la burocrazia dalla ricostruzione e da mesi chiediamo tempi stretti, procedure snelle, investimenti seri e tanto coraggio. Ma di tutto questo, da parte del governo non ce ne è traccia. L’esecutivo lo si ricorda solo per aver approvato un emendamento che aumenta lo stipendio a Farabollini. Ad Accumoli, Conte ha detto che la ricostruzione sarà lenta. Lui si è arreso, Fratelli d’Italia no”. Lo dichiara Paolo Trancassini, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo FDI in commissione Ambiente e Lavori pubblici.

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L’Unione sindacale di base nell’incontro con il presidente del Consiglio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 agosto 2019

Per l’occasione l’Unione Sindacale di Base ha presentato al presidente del Consiglio Giuseppe Conte un pacchetto di proposte in tema di lavoro e misure sociali per la prossima Legge di Stabilità. USB ritiene in via preliminare necessaria la cancellazione del pareggio di bilancio dalla Costituzione, come da modifiche all’articolo 81, e della legge 201/2011 sulla possibilità di aumentare l’Iva come strumento di riduzione del deficit. Solo così sarà possibile rompere la gabbia dei diktat UE sulle politiche monetarie ed economiche. Queste le proposte avanzate da USB:
Sicurezza sul lavoro. Rifinanziare e migliorare la vigilanza sui luoghi di lavoro per combattere gli omicidi sul lavoro, in continua crescita
Salario minimo. Introduzione della soglia di 10 euro orari, peraltro previsti per i voucher in vigore, da applicare a tutte le tipologie di contratti.
Reddito di cittadinanza. Ripensamento e rifinanziamento per eliminare le condizioni restrittive che ne hanno ridotto la portata, cioè tetto massimo a 6000 euro dei conti correnti dei beneficiari, aggancio al reddito familiare ISEE, sanzioni penali per lavoro nero
Reddito ai senza lavoro. Ripristino degli ammortizzatori sociali della vecchia legge 223/91 per chi perde il lavoro a causa di ristrutturazioni aziendali e crisi industriali, tutela del reddito per chi comunque perde il lavoro, abolizione del Jobs Act.
Lotta al lavoro povero. Eliminare le norme che rendono possibili la piaga del part time involontario, il lavoro nero, l’intermediazione di manodopera, il ricorso indiscriminato al tempo determinato. Piena reintroduzione ed estensione dell’Art.18.
Gig economy. Riconoscimento del carattere di lavoro subordinato (art.2094 C.C.) anche quando le direttive dell’impresa arrivano tramite applicazione informatica, quando non vi sia un orario predeterminato, quando la prestazione è remunerata da un terzo e quando il lavoratore utilizza mezzi propri.
Orario di lavoro. Riduzione a 32 ore a parità di salario in tutti i settori per far crescere il numero degli occupati e diminuire disoccupati e inoccupati.
Ambiente e territorio. Stanziamenti nella Legge di Stabilità 2020 per la cura del territorio e dell’ambiente nonché per la manutenzione e protezione dei Beni Culturali.
Pubblica Amministrazione. Piano straordinario di assunzioni in previsione del forte esodo pensionistico, per evitare il collasso degli uffici e dei servizi pubblici, a partire da enti locali, sanità e scuola. Stabilizzazione del personale precario e reinternalizzazione dei servizi in appalto. Stanziamenti per il rinnovo dei contratti pubblici, superando la crescita zero di salari agganciati a indici di inflazione nulli da anni.
Accoglienza. Misure straordinarie come la CIG per contrastare gli effetti devastanti del decreto sicurezza, che ha causato una perdita di 20mila posti di lavoro.
Crisi aziendali. Creazione di uno strumento pubblico che prenda in carico le imprese strategiche in crisi, garantendo la continuità, il risanamento e la riqualificazione.
Discriminazioni di genere. Strumenti di sostegno al lavoro femminile e sanzioni alle aziende che discriminano i dipendenti in base al sesso.
Pressione fiscale. Spostarne il peso dal lavoro alla rendita, con forme di patrimoniale che redistribuiscano ricchezza, aggrediscano l’evasione fiscale e migliorino la qualità dei servizi. Tavolo sugli scaglioni Irpef e sull’Iva. No alla flat tax.
Welfare. Ritorno al welfare universale, smantellato negli ultimi decenni in favore di un welfare aziendale contrattuale che abbassa i salari e privatizza i diritti. Rifinanziamento spostando le risorse da opere inutili o dannose come Tav, Tap, Muos etc.
Casa. Piano di edilizia pubblica e popolare per garantire il diritto costituzionale all’abitare.
Rappresentatività sindacale. Una legge pluralistica contro il monopolio della rappresentanza e i contratti pirata che stabilisca i criteri di sufficiente rappresentatività e non garantisca rendite di posizione.
Rispetto di impegni e accordi. I continui passi indietro di ministri e istituzioni su impegni assunti rendono poco credibile l’azione del governo, come dimostrano il mancato varo del decreto su ex LSU ATA, il caso Arcelor Mittal, il pagamento delle spettanze ai lavoratori Manital e aziende consorziate.

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Pa: Cgil Cisl Uil, Conte ci convochi, risposte su contratti e occupazione

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 aprile 2019

“Non ci sono lavoratori di serie A e lavoratori di serie B, tutti i dipendenti pubblici attendono il rinnovo del contratto. Il premier Conte ci convochi: il personale della Pa tutto merita risposte”. Così Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa dopo l’intesa sottoscritta a palazzo Chigi nella notte tra sindacati del comparto istruzione e ricerca e governo, nel sottolineare come: “Infermieri, polizia locale, educatrici, personale dei ministeri, delle agenzie fiscali, degli enti previdenziali, dei comuni, delle province e delle regioni. Tutti lavoratori pubblici che attendono, al pari, il rinnovo del contratto. Che il governo, invece, si impegni a trovare solo risorse per la scuola è segno della scarsa attenzione che il Ministro Bongiorno ha per il confronto”.Da mesi, ricordano Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa, “chiediamo di avviare un confronto sulle assunzioni nelle pubbliche amministrazioni, sulla legge delega di riforma della Pa e sul rinnovo dei contratti, ma non vi è stata alcuna risposta. Vista la diversa sensibilità dimostrata dalla Presidenza del consiglio sul tema, chiederemo un incontro al presidente Conte perché tutto il personale della Pa merita risposte. In ogni caso l’8 giugno riempiremo Roma per la manifestazione #futuroèpubblico con la rabbia e le rivendicazioni delle lavoratrici e dei lavoratori che chiedono certezza e non impegni generici, o peggio la denigrazione facendo passare l’idea che siano tutti fannulloni, svalorizzando il loro lavoro. Se ogni giorno il paese va avanti è perché ci sono i lavoratori che presidiano servizi e amministrazioni, dando risposte ai cittadini”, concludono.

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Atteggiamenti offensivi di parlamentari europei nei confronti del Presidente Conte

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 febbraio 2019

“Esprimo la solidarietà di Fratelli d’Italia al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in quanto rappresentante all’estero di questa Nazione. Ritengo che le insinuazioni, le accuse e gli atteggiamenti offensivi di parlamentari di altre nazioni nei confronti del nostro capo del governo debbano essere respinte e censurate. Fratelli d’Italia è all’opposizione di questo governo ma siamo infastiditi da un pezzo di sinistra che anche in questa occasione, così come avvenne con il governo Berlusconi, cerca di utilizzare alleati stranieri per condizionare la democrazia in Italia. Invito il presidente della Camera non solo a farsi latore di questo messaggio e condannare questi atteggiamenti che ledono il confronto e delegittimano lo spirito con il quale questa Nazione siede al Parlamento europeo ma anche a trasmettere un invito al presidente Conte, perché avremmo preferito che ieri facesse sonoramente sentire la sua voce, magari abbandonando quella sessione”.
Così il capogruppo di Fratelli d’Italia Francesco Lollobrigida intervenendo in aula sul dibattito di ieri al Parlamento europeo.

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Italian Prime Minister Giuseppe Conte: “Europe must listen to the people”

Posted by fidest press agency su martedì, 12 febbraio 2019

giuseppe conte.jpgIn a plenary debate on the future of Europe, the Italian Prime Minister said: “This is a valuable opportunity to reverse the process of detachment between rulers and governed, which if fed could lead to the European project imploding”. The prerequisite for relaunching it, are “solidarity and cohesion between the member states”.
Foreign policy
Among the challenges to be tackled to galvanise the European integration process, Conte mentioned the need for a common EU seat in the UN Security Council, strengthening relations with the USA, a strong dialogue with Russia and China and the creation of a true European common defence.
Migration
Conte stressed the need for a stable solution to manage migration flows, including so-called secondary movements, based on real solidarity between member states. He also asked for a new approach to Africa’s problems, through a partnership of equals.
Economy and growth
Overcoming austerity means “balancing growth and stability” and committing to the values of social solidarity and sustainable development, said Conte. He then called for more investment in youth, education and innovation, and for priority to be given to employment and the creation of tools for growth.
More powers to the EP
He concluded by saying that the European Parliament should have more powers, including the right of inquiry and the right to initiate legislation, in order to restore Europe’s credibility in the eyes of its citizens. (photo copyright: European Union 2019 – Source: EP)

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Giuseppe Conte: “L’Europa deve ascoltare il popolo”

Posted by fidest press agency su martedì, 12 febbraio 2019

Strasburgo Oggi in un dibattito in plenaria a Strasburgo sul futuro dell’Europa, il Presidente del Consiglio Conte ha detto: “Questa è un’occasione preziosa per invertire il processo di distacco fra governanti e governati, che se alimentato può portare all’implosione” del progetto europeo. L’Europa è di fronte “a un tornante decisivo”, “il popolo chiede con urgenza di essere ascoltato”, ha affermato il Presidente del Consiglio italiano Conte davanti al Parlamento europeo. Il presupposto essenziale per rilanciarlo sono “solidarietà e coesione fra gli stati membri”, ha aggiunto.
Politica estera
Fra le sfide da affrontare per rilanciare il processo di integrazione europea, Conte ha menzionato un seggio comune UE nel Consiglio di sicurezza ONU, il rafforzamento del rapporto con gli USA, un dialogo forte con Russia e Cina e la realizzazione della difesa europea comune.
Migrazione
“La gestione della migrazione e il completamento della struttura della governance finanziaria sono due sfide emblematiche per ripristinare fiducia e solidarietà in Europa”. Conte ha sottolineato che serve una soluzione stabile per la gestione dei flussi migratori, inclusi i cosiddetti movimenti secondari, basata su una vera solidarietà fra paesi membri. Il Presidente del Consiglio ha anche chiesto un nuovo approccio ai problemi dell’Africa, con un partenariato fra uguali.
Economia e crescita
Superare l’austerity significa “bilanciare crescita e stabilità” e impegnarsi a perseguire il valore della solidarietà sociale e dello sviluppo sostenibile, ha poi dichiarato Conte. Ha inoltre chiesto maggiori investimenti su giovani, istruzione e innovazione, e di dare priorità all’occupazione e alla creazione di strumenti per la crescita.Ha concluso chiedendo più poteri per il Parlamento europeo, inclusi quello di inchiesta e di iniziativa legislativa, per ridare credibilità all’Europa agli occhi dei cittadini.L’Europa è di fronte “a un tornante decisivo”, “il popolo chiede con urgenza di essere ascoltato”, ha affermato il Presidente del Consiglio italiano Conte davanti al Parlamento europeo.
Politica estera
Fra le sfide da affrontare per rilanciare il processo di integrazione europea, Conte ha menzionato un seggio comune UE nel Consiglio di sicurezza ONU, il rafforzamento del rapporto con gli USA, un dialogo forte con Russia e Cina e la realizzazione della difesa europea comune.
Migrazione
“La gestione della migrazione e il completamento della struttura della governance finanziaria sono due sfide emblematiche per ripristinare fiducia e solidarietà in Europa”. Conte ha sottolineato che serve una soluzione stabile per la gestione dei flussi migratori, inclusi i cosiddetti movimenti secondari, basata su una vera solidarietà fra paesi membri. Il Presidente del Consiglio ha anche chiesto un nuovo approccio ai problemi dell’Africa, con un partenariato fra uguali.
Economia e crescita
Superare l’austerity significa “bilanciare crescita e stabilità” e impegnarsi a perseguire il valore della solidarietà sociale e dello sviluppo sostenibile, ha poi dichiarato Conte. Ha inoltre chiesto maggiori investimenti su giovani, istruzione e innovazione, e di dare priorità all’occupazione e alla creazione di strumenti per la crescita.
Ha concluso chiedendo più poteri per il Parlamento europeo, inclusi quello di inchiesta e di iniziativa legislativa, per ridare credibilità all’Europa agli occhi dei cittadini.

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Consiglio europeo: Quanto si dice che la montagna ha partorito un topolino

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 giugno 2018

La Gruber ha avuto come ospite ad Otto e mezzo su La7 l’ex-presidente del consiglio Gentiloni lo stesso giorno dell’inizio dei lavori del vertice europeo di Bruxelles con i suoi 28 leader. In questo breve ma interessante incontro a tre con Paolo Mieli, Gentiloni, ad una precisa domanda della Gruber su cosa ne pensasse e quali risultati avremmo dovuto attenderci riguardo questo meeting l’ex presidente del Consiglio non ha avuto dubbi: niente concessioni ma solo qualche beneficio economico in più del passato per far digerire meglio a Salvini il nulla di fatto di questo Consiglio. Oggi dalle prime dichiarazioni, soprattutto da parte del presidente francese Macron, ne abbiamo avuto la conferma. Ci siamo venduti l’Italia con i soliti miseri trenta denari. Abbiamo, in pratica, elemosinato un accordo al ribasso ancora più stridente se lo compariamo con le infuocate dichiarazioni di Salvini sull’Europa dei burocrati e di una governance legata a interessi di bottega e in favore delle solite nazioni Francia e Germania in testa, a danno di altre. E a questo punto riprendo la nota amara pervenutaci da un comunicato emesso da Debora Serracchiani del PD che così commenta gli accordi scaturiti dal vertice Ue: “Adesso possono suonare le trombe della propaganda e tentare di nascondere il fallimento e l’isolamento, ma ricordino che l’Italia ha avuto un ruolo quando ha saputo tessere alleanze mentre sappiamo che frutti dà la politica del ‘tanti nemici tanto onore’” Dobbiamo, quindi, rimpiangere un passato che avremmo voluto dimenticare? E in tutto questo di ingenuità e di pressapochismo ce ne è da vendere e li riassume con una certa vena sarcastica la stessa Serracchiani quanto commenta nella chiusa della sua dichiarazione resa ai media, riferendosi alla “confessione” del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il quale dopo il Consiglio Europeo ha detto che “le conclusioni da solo le avrei scritte diversamente ma eravamo in 28”. A questo punto Serracchiani ha auspicato che “qualcuno spieghi rapidamente al premier Conte il significato della parola “trattativa” e poi gli dica come farla”. (A.R.)

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Giuseppe Conte non riesce a sottrarre la scena mediatica al suo ‘vice’ Matteo Salvini

Posted by fidest press agency su sabato, 16 giugno 2018

Nonostante il suo debutto internazionale al G7 del Canada, il premier Giuseppe Conte non riesce a sottrarre la scena mediatica al suo ‘vice’ Matteo Salvini. A mettere in evidenza questo risultato è il monitoraggio svolto su oltre 1.500 fonti d’informazione fra carta stampata (quotidiani nazionali, locali e periodici), siti di quotidiani, principali radio, tv e blog da Mediamonitor.it, che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da 30 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. Mediamonitor.it ha rilevato le citazioni avute dal 31 maggio al 11 giugno sui media nazionali e locali dai membri del Governo appena costituito.Dalla formazione del Governo all’11 giugno, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha raccolto sui mezzi di informazione nazionali 12.769 citazioni, quasi l’11% in meno rispetto al ministro dell’Interno Salvini, che a sua volta con 14.287 menzioni si lascia nettamente alle spalle il ‘collega’ vicepremier e ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, con il 33% in meno (9.554).Al di fuori dello stretto vertice della squadra di Governo, Paolo Savona, titolare del dicastero degli Affari Europei e che era stato oggetto del contezioso con il Quirinale per la formazione del Governo, è stato il ministro più presente sui mezzi di informazione ottenendo 3.686 menzioni. Nella classifica elaborata da Mediamonitor.it si posiziona al quinto posto il ministro dell’Economia Giovanni Tria, che nei primi 12 giorni del suo mandato è stato nominato 2.879 volte sui media.Il pentastellato Danilo Toninelli nelle prime due settimane da ministro delle Infrastrutture è stato uno dei membri del governo più presenti sui mezzi di informazione (2342 menzioni, 6° nella classifica di Mediamonitor.it), anche in relazione alla chiusura dei porti italiani per evitare l’ingresso della nave Aquarius. Le dichiarazioni sul non riconoscimento delle “famiglie arcobaleno” ha fatto salire al settimo posto della graduatoria il leghista Lorenzo Fontana (1.899 citazioni), neo ministro per la Famiglia e le Disabilità.Chiudono la top ten dei ministri più presenti sui media Elisabetta Trenta (1.532 menzioni), titolare del dicastero della Difesa, il leghista Giancarlo Giorgetti (1.344), sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, e il pentastellato ministro della Giustizia Alfonso Bonafede (1.321), decimo nella classifica di Mediamonitor.it.Il ministro che al momento ha la più bassa visibilità sui mezzi di informazione italiani è Sergio Costa, titolare del dicastero dell’Ambiente ed ex generale dei carabinieri, che secondo la rilevazione di Mediamonitor.it ha totalizzato 749 citazioni.

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Conte a Parigi nonostante tutto

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 giugno 2018

“Conte ha deciso di confermare il suo viaggio a Parigi per incontrare Macron. Mi auguro che non sia per confermare una amicizia tra le due Nazioni che non c’è ormai dal 2011. Da quando il Napoleone da operetta Sarkozy ha attaccato Gheddafi per togliere all’Italia il rapporto privilegiato con la Libia per l’approvvigionamento energetico, creando il caos che è all’origine dell’invasione di clandestini. Da quando la Francia ha sfruttato i governi fantoccio della sinistra per saccheggiare le imprese strategiche italiane, e provare, con la complicità di Renzi e Gentiloni, a prendersi parte delle nostre acque territoriali. Da quando la Francia ha iniziato ad avere un atteggiamento apertamente ostile nei confronti dei nostri interessi nazionali. Mi auguro che Conte vada a Parigi per dire chiaramente che la musica è cambiata. Altrimenti meglio che rimanga in Patria”. È quanto scrive su facebook il Presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

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