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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘giuseppe conte’

Pa: Cgil Cisl Uil, Conte ci convochi, risposte su contratti e occupazione

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 aprile 2019

“Non ci sono lavoratori di serie A e lavoratori di serie B, tutti i dipendenti pubblici attendono il rinnovo del contratto. Il premier Conte ci convochi: il personale della Pa tutto merita risposte”. Così Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa dopo l’intesa sottoscritta a palazzo Chigi nella notte tra sindacati del comparto istruzione e ricerca e governo, nel sottolineare come: “Infermieri, polizia locale, educatrici, personale dei ministeri, delle agenzie fiscali, degli enti previdenziali, dei comuni, delle province e delle regioni. Tutti lavoratori pubblici che attendono, al pari, il rinnovo del contratto. Che il governo, invece, si impegni a trovare solo risorse per la scuola è segno della scarsa attenzione che il Ministro Bongiorno ha per il confronto”.Da mesi, ricordano Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa, “chiediamo di avviare un confronto sulle assunzioni nelle pubbliche amministrazioni, sulla legge delega di riforma della Pa e sul rinnovo dei contratti, ma non vi è stata alcuna risposta. Vista la diversa sensibilità dimostrata dalla Presidenza del consiglio sul tema, chiederemo un incontro al presidente Conte perché tutto il personale della Pa merita risposte. In ogni caso l’8 giugno riempiremo Roma per la manifestazione #futuroèpubblico con la rabbia e le rivendicazioni delle lavoratrici e dei lavoratori che chiedono certezza e non impegni generici, o peggio la denigrazione facendo passare l’idea che siano tutti fannulloni, svalorizzando il loro lavoro. Se ogni giorno il paese va avanti è perché ci sono i lavoratori che presidiano servizi e amministrazioni, dando risposte ai cittadini”, concludono.

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Atteggiamenti offensivi di parlamentari europei nei confronti del Presidente Conte

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 febbraio 2019

“Esprimo la solidarietà di Fratelli d’Italia al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in quanto rappresentante all’estero di questa Nazione. Ritengo che le insinuazioni, le accuse e gli atteggiamenti offensivi di parlamentari di altre nazioni nei confronti del nostro capo del governo debbano essere respinte e censurate. Fratelli d’Italia è all’opposizione di questo governo ma siamo infastiditi da un pezzo di sinistra che anche in questa occasione, così come avvenne con il governo Berlusconi, cerca di utilizzare alleati stranieri per condizionare la democrazia in Italia. Invito il presidente della Camera non solo a farsi latore di questo messaggio e condannare questi atteggiamenti che ledono il confronto e delegittimano lo spirito con il quale questa Nazione siede al Parlamento europeo ma anche a trasmettere un invito al presidente Conte, perché avremmo preferito che ieri facesse sonoramente sentire la sua voce, magari abbandonando quella sessione”.
Così il capogruppo di Fratelli d’Italia Francesco Lollobrigida intervenendo in aula sul dibattito di ieri al Parlamento europeo.

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Italian Prime Minister Giuseppe Conte: “Europe must listen to the people”

Posted by fidest press agency su martedì, 12 febbraio 2019

giuseppe conte.jpgIn a plenary debate on the future of Europe, the Italian Prime Minister said: “This is a valuable opportunity to reverse the process of detachment between rulers and governed, which if fed could lead to the European project imploding”. The prerequisite for relaunching it, are “solidarity and cohesion between the member states”.
Foreign policy
Among the challenges to be tackled to galvanise the European integration process, Conte mentioned the need for a common EU seat in the UN Security Council, strengthening relations with the USA, a strong dialogue with Russia and China and the creation of a true European common defence.
Migration
Conte stressed the need for a stable solution to manage migration flows, including so-called secondary movements, based on real solidarity between member states. He also asked for a new approach to Africa’s problems, through a partnership of equals.
Economy and growth
Overcoming austerity means “balancing growth and stability” and committing to the values of social solidarity and sustainable development, said Conte. He then called for more investment in youth, education and innovation, and for priority to be given to employment and the creation of tools for growth.
More powers to the EP
He concluded by saying that the European Parliament should have more powers, including the right of inquiry and the right to initiate legislation, in order to restore Europe’s credibility in the eyes of its citizens. (photo copyright: European Union 2019 – Source: EP)

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Giuseppe Conte: “L’Europa deve ascoltare il popolo”

Posted by fidest press agency su martedì, 12 febbraio 2019

Strasburgo Oggi in un dibattito in plenaria a Strasburgo sul futuro dell’Europa, il Presidente del Consiglio Conte ha detto: “Questa è un’occasione preziosa per invertire il processo di distacco fra governanti e governati, che se alimentato può portare all’implosione” del progetto europeo. L’Europa è di fronte “a un tornante decisivo”, “il popolo chiede con urgenza di essere ascoltato”, ha affermato il Presidente del Consiglio italiano Conte davanti al Parlamento europeo. Il presupposto essenziale per rilanciarlo sono “solidarietà e coesione fra gli stati membri”, ha aggiunto.
Politica estera
Fra le sfide da affrontare per rilanciare il processo di integrazione europea, Conte ha menzionato un seggio comune UE nel Consiglio di sicurezza ONU, il rafforzamento del rapporto con gli USA, un dialogo forte con Russia e Cina e la realizzazione della difesa europea comune.
Migrazione
“La gestione della migrazione e il completamento della struttura della governance finanziaria sono due sfide emblematiche per ripristinare fiducia e solidarietà in Europa”. Conte ha sottolineato che serve una soluzione stabile per la gestione dei flussi migratori, inclusi i cosiddetti movimenti secondari, basata su una vera solidarietà fra paesi membri. Il Presidente del Consiglio ha anche chiesto un nuovo approccio ai problemi dell’Africa, con un partenariato fra uguali.
Economia e crescita
Superare l’austerity significa “bilanciare crescita e stabilità” e impegnarsi a perseguire il valore della solidarietà sociale e dello sviluppo sostenibile, ha poi dichiarato Conte. Ha inoltre chiesto maggiori investimenti su giovani, istruzione e innovazione, e di dare priorità all’occupazione e alla creazione di strumenti per la crescita.Ha concluso chiedendo più poteri per il Parlamento europeo, inclusi quello di inchiesta e di iniziativa legislativa, per ridare credibilità all’Europa agli occhi dei cittadini.L’Europa è di fronte “a un tornante decisivo”, “il popolo chiede con urgenza di essere ascoltato”, ha affermato il Presidente del Consiglio italiano Conte davanti al Parlamento europeo.
Politica estera
Fra le sfide da affrontare per rilanciare il processo di integrazione europea, Conte ha menzionato un seggio comune UE nel Consiglio di sicurezza ONU, il rafforzamento del rapporto con gli USA, un dialogo forte con Russia e Cina e la realizzazione della difesa europea comune.
Migrazione
“La gestione della migrazione e il completamento della struttura della governance finanziaria sono due sfide emblematiche per ripristinare fiducia e solidarietà in Europa”. Conte ha sottolineato che serve una soluzione stabile per la gestione dei flussi migratori, inclusi i cosiddetti movimenti secondari, basata su una vera solidarietà fra paesi membri. Il Presidente del Consiglio ha anche chiesto un nuovo approccio ai problemi dell’Africa, con un partenariato fra uguali.
Economia e crescita
Superare l’austerity significa “bilanciare crescita e stabilità” e impegnarsi a perseguire il valore della solidarietà sociale e dello sviluppo sostenibile, ha poi dichiarato Conte. Ha inoltre chiesto maggiori investimenti su giovani, istruzione e innovazione, e di dare priorità all’occupazione e alla creazione di strumenti per la crescita.
Ha concluso chiedendo più poteri per il Parlamento europeo, inclusi quello di inchiesta e di iniziativa legislativa, per ridare credibilità all’Europa agli occhi dei cittadini.

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Consiglio europeo: Quanto si dice che la montagna ha partorito un topolino

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 giugno 2018

La Gruber ha avuto come ospite ad Otto e mezzo su La7 l’ex-presidente del consiglio Gentiloni lo stesso giorno dell’inizio dei lavori del vertice europeo di Bruxelles con i suoi 28 leader. In questo breve ma interessante incontro a tre con Paolo Mieli, Gentiloni, ad una precisa domanda della Gruber su cosa ne pensasse e quali risultati avremmo dovuto attenderci riguardo questo meeting l’ex presidente del Consiglio non ha avuto dubbi: niente concessioni ma solo qualche beneficio economico in più del passato per far digerire meglio a Salvini il nulla di fatto di questo Consiglio. Oggi dalle prime dichiarazioni, soprattutto da parte del presidente francese Macron, ne abbiamo avuto la conferma. Ci siamo venduti l’Italia con i soliti miseri trenta denari. Abbiamo, in pratica, elemosinato un accordo al ribasso ancora più stridente se lo compariamo con le infuocate dichiarazioni di Salvini sull’Europa dei burocrati e di una governance legata a interessi di bottega e in favore delle solite nazioni Francia e Germania in testa, a danno di altre. E a questo punto riprendo la nota amara pervenutaci da un comunicato emesso da Debora Serracchiani del PD che così commenta gli accordi scaturiti dal vertice Ue: “Adesso possono suonare le trombe della propaganda e tentare di nascondere il fallimento e l’isolamento, ma ricordino che l’Italia ha avuto un ruolo quando ha saputo tessere alleanze mentre sappiamo che frutti dà la politica del ‘tanti nemici tanto onore’” Dobbiamo, quindi, rimpiangere un passato che avremmo voluto dimenticare? E in tutto questo di ingenuità e di pressapochismo ce ne è da vendere e li riassume con una certa vena sarcastica la stessa Serracchiani quanto commenta nella chiusa della sua dichiarazione resa ai media, riferendosi alla “confessione” del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il quale dopo il Consiglio Europeo ha detto che “le conclusioni da solo le avrei scritte diversamente ma eravamo in 28”. A questo punto Serracchiani ha auspicato che “qualcuno spieghi rapidamente al premier Conte il significato della parola “trattativa” e poi gli dica come farla”. (A.R.)

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Giuseppe Conte non riesce a sottrarre la scena mediatica al suo ‘vice’ Matteo Salvini

Posted by fidest press agency su sabato, 16 giugno 2018

Nonostante il suo debutto internazionale al G7 del Canada, il premier Giuseppe Conte non riesce a sottrarre la scena mediatica al suo ‘vice’ Matteo Salvini. A mettere in evidenza questo risultato è il monitoraggio svolto su oltre 1.500 fonti d’informazione fra carta stampata (quotidiani nazionali, locali e periodici), siti di quotidiani, principali radio, tv e blog da Mediamonitor.it, che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da 30 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. Mediamonitor.it ha rilevato le citazioni avute dal 31 maggio al 11 giugno sui media nazionali e locali dai membri del Governo appena costituito.Dalla formazione del Governo all’11 giugno, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha raccolto sui mezzi di informazione nazionali 12.769 citazioni, quasi l’11% in meno rispetto al ministro dell’Interno Salvini, che a sua volta con 14.287 menzioni si lascia nettamente alle spalle il ‘collega’ vicepremier e ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, con il 33% in meno (9.554).Al di fuori dello stretto vertice della squadra di Governo, Paolo Savona, titolare del dicastero degli Affari Europei e che era stato oggetto del contezioso con il Quirinale per la formazione del Governo, è stato il ministro più presente sui mezzi di informazione ottenendo 3.686 menzioni. Nella classifica elaborata da Mediamonitor.it si posiziona al quinto posto il ministro dell’Economia Giovanni Tria, che nei primi 12 giorni del suo mandato è stato nominato 2.879 volte sui media.Il pentastellato Danilo Toninelli nelle prime due settimane da ministro delle Infrastrutture è stato uno dei membri del governo più presenti sui mezzi di informazione (2342 menzioni, 6° nella classifica di Mediamonitor.it), anche in relazione alla chiusura dei porti italiani per evitare l’ingresso della nave Aquarius. Le dichiarazioni sul non riconoscimento delle “famiglie arcobaleno” ha fatto salire al settimo posto della graduatoria il leghista Lorenzo Fontana (1.899 citazioni), neo ministro per la Famiglia e le Disabilità.Chiudono la top ten dei ministri più presenti sui media Elisabetta Trenta (1.532 menzioni), titolare del dicastero della Difesa, il leghista Giancarlo Giorgetti (1.344), sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, e il pentastellato ministro della Giustizia Alfonso Bonafede (1.321), decimo nella classifica di Mediamonitor.it.Il ministro che al momento ha la più bassa visibilità sui mezzi di informazione italiani è Sergio Costa, titolare del dicastero dell’Ambiente ed ex generale dei carabinieri, che secondo la rilevazione di Mediamonitor.it ha totalizzato 749 citazioni.

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Conte a Parigi nonostante tutto

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 giugno 2018

“Conte ha deciso di confermare il suo viaggio a Parigi per incontrare Macron. Mi auguro che non sia per confermare una amicizia tra le due Nazioni che non c’è ormai dal 2011. Da quando il Napoleone da operetta Sarkozy ha attaccato Gheddafi per togliere all’Italia il rapporto privilegiato con la Libia per l’approvvigionamento energetico, creando il caos che è all’origine dell’invasione di clandestini. Da quando la Francia ha sfruttato i governi fantoccio della sinistra per saccheggiare le imprese strategiche italiane, e provare, con la complicità di Renzi e Gentiloni, a prendersi parte delle nostre acque territoriali. Da quando la Francia ha iniziato ad avere un atteggiamento apertamente ostile nei confronti dei nostri interessi nazionali. Mi auguro che Conte vada a Parigi per dire chiaramente che la musica è cambiata. Altrimenti meglio che rimanga in Patria”. È quanto scrive su facebook il Presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

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G7 and the new geopolitical, social, economic and financial balances

Posted by fidest press agency su domenica, 10 giugno 2018

The recent meeting of the G7 seen with the magnifying glass of the national media, due to the debut of the new president of the council Giuseppe Conte, leaves us perplexed on how the theme was developed as the importance of the event certainly did not concern, however appreciable, the figure of our president of the council but the dramatic turn that is taking what was considered a stabilized relationship of strength among the countries that continue to consider themselves the Deus ex machina on the world stage. Instead, reality seems to start on a different path and there is no worse blind than those who do not want to see. If at this point we consider, with pragmatism, when it is happening around us we have to take note that a new world order is being consolidated, which sees on the horizon the appearance of other subjects such as Russia, China and India whose economic force and political influence have opened up new scenarios by tarnishing those represented up to now by Community Europe, the US, Canada and Australia. Not only. Although it may seem absurd it was precisely the globalization that inflicted the mortal blow on that part of the world that calls itself “West”. Or better to say to a globalized model that frees the exchange of goods and production but without solving the logic of unit prices of products that reverberate on one hand the low cost of labor and technology and on the other the reckless Western response in the pursuing the reduction or non-adjustment of wages to the cost of living and work protection that, among other things, limits the purchasing power and favors goods imported from countries where the standard of living is much lower. At this point Trump has the merit of having taken, as they say, the bull by the horns and embarked on a path that we should have already taken. And we do not hypocritically try to get scandalized. Even in the 27 EU countries wage differences cause companies to move from one country to another. It would not happen if a company is imposed on those companies, which want to return goods produced elsewhere. So let’s stop feeling diminished if our prime minister has a hand on less than the so-called “greats of the earth” and think of those who are becoming truly such as Putin, Xi Jinping and Ram Nath Kovind. They are not in the G7 but their countries are worth much more on the world stage. (Riccardo Alfonso)

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Istruzione: Dal premier Conte nessun accenno di Scuola al Senato nel programma di Governo: solo una dimenticanza?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 giugno 2018

Eppure l’istruzione pubblica era stata sempre presente nei programmi della campagna elettorale di M5S e Lega. Come rimane una delle parti determinanti del Contratto di Governo sottoscritto solo pochi giorni fa dai due movimenti politici che tengono la nuova maggioranza politica. Il più lungo discorso programmatico della storia della Repubblica, nell’Aula di Palazzo Madama, viene incentrato su un “Governo pragmatico, del fare” con un’azione tutta basata su “ascolto, esecuzione e controllo”: “Flat tax, Migranti, lotta alla mafia, lotta alla corruzione, Reddito di cittadinanza, salario minimo orario sono stati alcuni degli argomenti affrontati. Nessun accenno invece alle problematiche della scuola o alla cultura in generale”.Anief ricorda al Governo che sono diversi gli ambiti su cui agire: procedere con la cancellazione del precariato, riaprendo le GaE con un decreto d’urgenza, per superare la discussa sentenza del Consiglio di Stato che ha messo alla porta oltre 60mila maestre e maestri con diploma magistrale, ma anche per assumere tutti i precari abilitati sui 100mila posti vacanti. Inoltre, bisogna anche agire sul contratto di categoria andando a rivedere la mobilità e gli scatti automatici, da aprire anche ai precari, come sostengono ormai da tempo i giudici. Allo stesso modo, va rivista la riforma del Governo Renzi. Inoltre, va modificata, senza cambiare le carte in tavola, l’assurda Legge Fornero, introducendo la possibilità di andare in pensione a quota 100, sempre a patto che quelle della scuola vengano considerate professioni usuranti. Infine, servono svariati miliardi di euro per avere stipendi per docenti e Ata adeguati all’Ocse.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Ciò significa che l’Italia sarà commissariata dall’Europa per l’incapacità di gestire il precariato e la spesa pubblica aumenterà per colpa della politica, se non si cercherà di risolvere i problemi più urgenti. Inoltre, senza un programma politico centrato sullo sviluppo e sull’investimento di investimenti sul settore dell’istruzione, quello che si sta per avviare non si potrebbe definire il governo del cambiamento. A questo punto, ci aspettiamo che alla Camera dei Deputati, ma soprattutto in occasione del primo Consiglio dei Ministri, il presidente del Consiglio incaricato ci sorprenda con riferimenti espliciti alla Scuola e alle tante problematiche da risolvere. È un passaggio che gli italiani ritengono imprescindibile, attraverso il quale si gioca parte della credibilità del nuovo esecutivo M5S-Lega. (Al Senato il governo ha ottenuto la fiducia con 171 voti favorevoli, 117 contrari e 25 astenuti. Si è chiusa così la giornata della fiducia di ieri di Palazzo Madama al governo del premier Giuseppe Conte.)

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Abbiamo un nuovo governo: Conte presidente del consiglio

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 giugno 2018

Sono 18 ministri, di cui 5 donne. Presidente del Consiglio: Giuseppe Conte; – Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: Giancarlo Giorgetti – Ministro dell’Economia: Giovanni Tria – Ministro degli Esteri: Enzo Moavero Milanesi – Ministro degli Interni: Matteo Salvini (vicepremier) – Ministro dello Sviluppo Economico e Lavoro: Luigi Di Maio (vicepremier) – Ministro ai Rapporti con il Parlamento: Riccardo Fraccaro – Ministro degli Affari Europei: Paolo Savona – Ministro della Difesa: Elisabetta Trenta – Ministro della Giustizia: Alfonso Bonafede – Ministro della Pubblica Amministrazione: Giulia Bongiorno – Ministro della Salute: Giulia Grillo – Ministro degli Affari Regionali: Erika Stefani – Ministro del Sud: Barbara Lezzi – Ministro dell’Ambiente: Sergio Costa – Ministro ai Disabili e alla Famiglia: Lorenzo Fontana – Ministro dell’Agricoltura e del Turismo: Gian Marco Centinaio – Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture: Danilo Toninelli – Ministro dell’Istruzione: Marco Bussetti – Ministro dei Beni Culturali: Alberto Bonisoli.

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Giuseppe Conte Presidente incaricato

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 maggio 2018

Quirinale. Di seguito le dichiarazioni di Giuseppe Conte al Quirinale. Segui Giuseppe Conte su Facebook. Buonasera a tutti,
il Presidente della Repubblica mi ha conferito l’incarico di formare il Governo, incarico che ho accettato con riserva. Se riuscirò a portare a compimento l’incarico esporrò alle Camere un programma basato sulle intese intercorse tra le forze politiche di maggioranza.Con il Presidente della Repubblica abbiamo parlato della fase impegnativa e delicata che stiamo vivendo e delle sfide che ci attendono e di cui sono consapevole, così come sono consapevole della necessità di confermare la collocazione europea e internazionale dell’Italia. Il governo dovrà cimentarsi da subito con i negoziati in corso sui temi del bilancio europeo, della riforma del diritto d’asilo e del completamento dell’unione bancaria. E’ mio intendimento impegnare a fondo l’esecutivo su questo terreno, costruendo le alleanze opportune e operando affinchè la direzione di marcia rifletta gli interessi nazionali.Fuori da qui c’è un Paese che giustamente attende la nascita di un esecutivo e attende delle risposte. Quello che si appresta a nascere sarà il Governo del Cambiamento. Il contratto su cui si fonda questa esperienza di governo, a cui anche io ho dato il mio contributo, rappresenta in pieno le aspettative di cambiamento dei cittadini italiani. Lo porrò a fondamento dell’azione di governo, nel pieno rispetto delle prerogative che la Costituzione attribuisce al Presidente del Consiglio dei Ministri e nel rispetto delle altre previsioni e regole costituzionali.Il mio intento è di dar vita ad un governo sarà dalla parte dei cittadini che tuteli i loro interessi. Sono professore e avvocato. Nel corso della mia vita ho perorato le cause di tante persone. Mi accingo ora a difendere gli interessi di tutti gli italiani, in tutte le sedi europee ed internazionali, dialogando con le Istituzioni Europee e con i Rappresentanti di altri Paesi. Mi propongo di essere l’avvocato difensore del popolo italiano. Sono disponibile a farlo senza risparmiarmi, con il massimo impegno e la massima responsabilità.
Nei prossimi giorni tornerò dal Presidente della Repubblica per sciogliere la riserva e in caso di esito positivo per sottoporgli le proposte relative alla nomina dei ministri Non vedo l’ora di iniziare a lavorare sul serio. (fonte: blog delle stelle)

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Ci spiace, le fake news su Giuseppe Conte non funzionano

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 maggio 2018

By Manlio Di Stefano Dunque ricapitolando, quella del CV artefatto è una bufala colossale dato che, la stessa New York University, oggi ha confermato che Giuseppe Conte “ha avuto lo status ufficiale alla NYU per condurre ricerche presso la biblioteca dell’ateneo dal 2008 al 2014 dove si è recato ogni estate continuativamente per 6 anni” con svariati colleghi a testimoniare la cosa. Quella dell’evasione fiscale è una balla ancora più grossa visto che il suo commercialista ha già mostrato la visura di Equitalia che dimostra come Conte abbia saldato tutto già 10 anni fa quando si accorse dell’ammanco risultante per una mancata consegna del plico da parte delle poste. Ora credetemi, in cuor mio avrei preferito che fosse tutto vero, avrei preferito poter dire che Conte sia, come tutti gli altri, un ignorante, un impostore, un delinquente, un frodatore dello Stato. Perché non esserlo in Italia è quasi un’anomalia da colpire e correggere prima che dia il buon esempio. Questo Paese ha accettato senza alcuna levata di scudi i peggiori ignoranti, truffatori e bugiardi in politica, persino nei ruoli più alti delle istituzioni come la Presidenza del Consiglio, ma si scaglia a suon di fake news contro un professore universitario con un curriculum da far impallidire il 99.9% di quelli che lo attaccano a testa bassa dalle colonne della carta stampata e dalle poltroncine comode degli studi televisivi.
Sapete che c’è? Andate pure avanti, gli italiani non vi credono più da un pezzo e non perderanno occasione per farvi crollare ancora una volta. (fonte: blog delle stelle)

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Codici: gli attacchi nei confronti del prof. Giuseppe Conte sono pretestuosi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 maggio 2018

Gli attacchi nei confronti del neo Presidente del Consiglio Giuseppe Conte sono a dir poco pretestuosi, in primo luogo per le persone che lo attaccano, ovvero i portavoce di coloro i quali hanno portato questo Paese allo sfascio.E’ vergognoso un attacco così diretto e bieco nei confronti di chi si accinge a governare, andando a scavare in modo torvo. Curriculum e cartella Equitalia usate per screditare un Premier che viene iniziato alla vita politica nel peggiore dei modi: attraverso la macchina del fango. Chiediamo al Presidente Mattarella di essere rigoroso e dare mandato a chi è designato dalla maggioranza parlamentare.

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Il Sistema della Diffamazione contro Giuseppe Conte e il Governo Del Cambiamento

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 maggio 2018

Di MoVimento 5 Stelle. Il Governo del cambiamento è sotto attacco. Dopo il terrorismo sullo spread e le indebite interferenze di politici e burocrati europei oggi è il turno della stampa americana. Il bersaglio su cui sparare è Giuseppe Conte, il candidato Presidente del Consiglio che abbiamo individuato insieme alla Lega. Il New York Times si inventa dal nulla uno scoop senza notizia, dipingendo Conte come un millantatore di titoli che non avrebbe.In realtà Conte non millanta un bel nulla. In un curriculum lungo 12 pagine e ricco di titoli meritevoli segnala anche di aver “perfezionato e aggiornato” i suoi studi alla NY University, avendoci “soggiornato” nel periodo estivo dal 2008 al 2012. Non c’è alcun riferimento a master o titoli di altro genere, ma la semplice e puntuale descrizione della sua attività di studioso e docente universitario. A conferma di quanto Conte scrive nel curriculum c’è anche lo scambio di mail con Mark Geistfeld, autorevole studioso della responsabilità civile della NYU School of Law. L’agenzia di stampa Adnkronos, in possesso delle mail, scrive che: “Lo scambio di mail proverebbe dunque che Conte trascorreva parte delle sue vacanze estive nella università newyorkese, avvalendosi della biblioteca e di scambi culturali, sfociati anche in collaborazioni, con i colleghi dell’ateneo statunitense. Durante il soggiorno del 2014, come si evince dalle mail, Conte incontrò e interagì con Geistfeld. E proprio da questo scambio è nato l’inserimento del docente statunitense nel comitato scientifico della storica rivista ‘Giustizia civile’, edita da Giuffrè, di cui Conte è direttore. Dalle ricerche effettuate in quell’anno è scaturito un volume che Conte starebbe ultimando sulla responsabilità civile, un testo che opera un serrato confronto con i sistemi di common law. Nella prima mail spedita da Conte a Geistfeld, rigorosamente in lingua inglese, il premier indicato da Di Maio conferma la volontà – espressa nei mesi precedenti al diretto interessato- di inserire il collega della NYU nella rivista in questione e chiede un incontro per consegnargli una copia del fascicolo”. E ancora: “Conte, nelle mail in possesso dell’Adnkronos, annuncia la sua presenza a New York, dunque chiede al collega di incontrarlo per parlare del progetto. In caso contrario, propone di lasciare la copia del fascicolo alla NYU, dove si trova nel momento in cui inoltra la mail a Geistfeld per ultimare, spiega, un nuovo volume sul tema della formazione del contratto. Segue la risposta del docente statunitense, che dà appuntamento a Conte per il martedì successivo, alle 11, nel suo ufficio, la ‘Room 411A”.
Intanto anche il professor Mads Andenas, studioso di diritto contrattuale europeo e già direttore del londinese British Institute of International and Comparative Law difende Conte su Twitter scrivendo che: “I professori studiano in biblioteca per tali soggiorni durante le vacanze estive, e non sono ‘staff’ o ‘students”, e Conte “ha spiegato di aver soggiornato presso scuole di giurisprudenza di lingua inglese in estate per migliorare il suo inglese e la sua preparazione. Altri professori di giurisprudenza lo fanno e molti altri dovrebbero farlo. Il professor Conte fa parte dell’Editorial Board of European Business Law Review”.La colpa di Conte, quindi, sarebbe di essere stato troppo preciso nel curriculum? O di aver viaggiato per il mondo per arricchire il suo profilo? La verità è che il New York Times manipola le parole per restituire un’immagine artificiosa di un professionista serio e autorevole.
Ma quello del giornale americano non è l’unico attacco gratuito che Giuseppe Conte sta subendo in queste ore. La giornalista Jeanne Perego afferma che l’Internationales Kulturinstitut di Vienna, dove il prof. Conte ha seguito un corso per approfondire il linguaggio settoriale del tedesco giuridico, in realtà non esiste. La stessa fonte, però, afferma subito dopo che si tratta di una scuola di lingue. Delle due l’una: o il suddetto istituto non esiste oppure è, appunto, una scuola di lingue dove Giuseppe Conte, come correttamente riportato nel suo curriculum, ha frequentato un corso di tedesco; lingua, tra l’altro, che ogni giurista del suo livello dovrebbe conoscere.Infine il capitolo Stamina. È lo stesso fondatore del controverso metodo di cura, Davide Vannoni, a smentire ogni rapporto con Giuseppe Conte: “Non c’è nulla di vero, non ho mai conosciuto Giuseppe Conte e non ci ho nemmeno mai parlato direttamente. Conte è uno dei mille avvocati che hanno sostenuto altrettante richieste di pazienti che cercavano di ottenere le cure Stamina presso l’Ospedale di Brescia”. E alla domanda sul perché Conte abbia difeso una famiglia in cura con Stamina, Vannoni replica: “Per un’azione di giustizia, c’era una legge che lo consentiva, la Turco-Fazio”. Ma la stampa italiana, manco a dirlo, rilancia senza pudore queste menzogne da quattro soldi, in un gioco al massacro che ha come unico obiettivo la diffamazione del nascente governo M5S-Lega. In prima linea c’è naturalmente Repubblica, il giornale della tessera numero 1 del Pd. Ora dopo ora le infamanti accuse verso Giuseppe Conte si sciolgono come neve al sole. La campagna diffamatoria è talmente esplicita e grossolana che riuscirà solo a rafforzarci. Quando siamo arrivati ad un accordo con la Lega eravamo consapevoli di quello che ci aspettava. Troppi sono gli interessi in gioco, troppe le resistenze al cambiamento. Chi ci attacca senza ritegno sappia che non molleremo di un centimetro. Lo dobbiamo ai 17 milioni di italiani che contro tutti e tutto ci hanno dato il loro voto. (fonte: il blog delle stelle)

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Pentastellati e leghisti hanno scelto Giuseppe Conte per palazzo Chigi

Posted by fidest press agency su martedì, 22 maggio 2018

Di Luigi Di Maio. Oggi possiamo dire che siamo di fronte a un momento storico. Abbiamo indicato il nome di Giuseppe Conte al presidente della Repubblica. Un nome che può portare avanti il contratto di governo. E sono particolarmente orgoglioso di questa scelta. Giuseppe Conte sarà un premier politico di un governo politico, indicato da due forze politiche, con figure politiche al proprio interno. E soprattutto con il sostegno di due forze politiche votate. Senza cambi di casacca, senza persone che vengono dal gruppo misto e che entrano in altri gruppi. Non era questo lo spirito che volevamo dare al governo. Sono molto orgoglioso di questo nome perché è la sintesi del MoVimento 5 Stelle: non vesserà il popolo italiano. A chi dice che non è stato eletto, rispondo che Giuseppe Conte era nella mia squadra, lo hanno votato 11 milioni di italiani. Ovviamente il nostro obiettivo era ed è migliorare la qualità della vita degli italiani e in questi 80 giorni abbiamo imposto un metodo: prima si è discusso di temi e poi di nomi. Le questioni degli italiani vengono prima di ogni cosa. Sono orgoglioso di aver portato al governo il nostro programma elettorale, ci sono le 5 stelle, ci sono i nostri 20 punti e tante soluzioni alle sofferenze degli italiani: dal Reddito di Cittadinanza al superamento della legge Fornero, a più spazi di bilancio in Europa, dalla lotta al gioco d’azzardo, al superamento della buona scuola, alla sanità, con la meritocrazia per chi è a capo degli ospedali. Ci sono le grandi battaglie storiche del MoVimento 5 Stelle, come l’acqua pubblica Come capo politico del Movimento posso dire che abbiamo lavorato notte e giorno per portare a casa questo risultato. A chi ci critica dall’estero dico: fateci partire prima. Poi ci criticate, ma almeno fateci partire.
Siamo pienamente soddisfatti del lavoro, nei prossimi giorni speriamo che si possa iniziare questo nuovo percorso per la Repubblica. Sono stati 80 giorni in cui ne è valsa la pena prendere tempo perché finalmente nasce la terza Repubblica. Il nostro governo sarà inaspettato ma votato, perché non si basa sui cambi di casacca. Nascerà intorno a una contrattazione al rialzo. Se il presidente Mattarella valuta giusto il nome, allora sarà un governo politico che mette al centro le questioni politiche. (fonte blog delle stelle)

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