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Posts Tagged ‘giusti’

Il sonno dei giusti

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 gennaio 2012

Corso Italia, Cortina d'Ampezzo, Belluno, Vene...

Image via Wikipedia

Da anni gli italiani sembrano in letargo. Le passioni, le lotte, le rivendicazioni li hanno coinvolti ma da persone comodamente sedute in poltrona davanti ad un monitor televisivo o, al più, con quello del computer. Sta di fatto che se non dormono di certo sono imbambolati su quanto accade loro mentre sulle loro teste si addensa la cultura della rinuncia, della rassegnazione, del fatalismo, della disinformazione. E’ che in un certo senso si sentono in trappola. Il tutto è iniziato nel lontano 1989 con la caduta del muro di Berlino. Da quel momento l’Italia perse la centralità degli interessi occidentali e dei loro timori per l’avvento dei comunisti al governo del Paese, essendo il più forte partito di opposizione. Fu lasciata a se stessa e ben pochi se ne accorsero o, peggio ancora, finsero di non accorgersene, per lucrarvi. Nemmeno la giustizia di “mani pulite” servì a rinsavire i tediati italiani. Si lasciarono in questo modo trascinare nel sogno berlusconiano come se tutto si potesse risolvere con la bacchetta magica dell’imbonitore di turno. Del resto un’alternativa non sembrava a portata di mano. E ora un po’ tutti si chiedono sconsolati: che possiamo fare se non dormire? Almeno il sonno non ci è stato ancora tassato. Siamo stati, del resto, traditi da tutti. Persino il presidente della Repubblica osannando il sacrificio dei poveri italiani ha mostrato le sue preferenze in quanto ha escluso quelli che i soldi, e tanti, li hanno per davvero. Ora persino i sindacati sembrano propensi a cedere per quello che si vuol far passare per la salvezza del paese. Significa lasciare inalterati i costi della politica, la possibilità di spendere oltre 13 miliardi di euro per acquistare aerei di prestigio ma non di necessità, la possibilità di continuare gli sprechi che secondo la corte dei conti ci costano ben 70 miliardi di euro all’anno, significa prenderci in giro con il blitz del fisco a Cortina d’Ampezzo per cercare i “ricchi italiani” come se non li conoscessero, mentre aumentano le evasioni raggiungendo la cifra record di 200 miliardi di euro. E poi si negano 50 euro mensili ai pensionati per il riallineamento delle loro rendite all’ultima inflazione che ha portato ad una riduzione complessiva del potere d’acquisto del 40% e si umiliano le famiglie monoreddito aumentando tutto: dalla benzina, alla luce, al gas, con l’addizionale irpef, ecc. A questo punto non ci resta che continuare a dormire. L’alternativa sarebbe drammatica anche se salutare per tutti tranne, ovviamente, per il 10% della popolazione italiana che non dorme perché è troppo intenta a succhiare il sangue della povera gente, come una sanguisuga. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Il tramonto dei giusti

Posted by fidest press agency su martedì, 27 aprile 2010

“Il tramonto dei giusti. I crimini di guerra e le resistenze europee al nazifascismo”: questo il titolo, dal forte sapore evocativo, del saggio storico scritto da Pino Pelloni. Il volume (pagine 236, Euro 15) si apre con  l’introduzione dello storico e saggista di fama Piero Melograni ed è edito da Èthos, una giovane casa editrice sarda. Insieme con il racconto della “storia degli storici” Pelloni ci fa conoscere, quasi in presa diretta, le testimonianze di Giorgio Bocca, Antonio Ghirelli, Amos Luzzatto, Carlo Lizzani e Piero Melograni. Il volume è arricchito dalle pagine letterarie di Jacques Maritain, Hannah Arendt, Alberto Moravia, Enzo Biagi, Piero Ottone, Marek Edelman e di numerosi altri protagonisti di quei tragici giorni. Infine, i contributi di storici come Renzo De Felice, Léon Poliakov, John Cornwell, Robert Sommer, Theodore Hamerow, Gian Maria Vian e Riccardo Calimani aiutano a ricostruire le vicende narrate. Sono ricordati lo sterminio degli ebrei, degli zingari, degli omosessuali; la violenza sulle donne e i bambini; la razzia dell’oro e delle opere d’arte perpetrato dai nazisti in tutta Europa; le stragi italiane da Boves a Marzabotto, da Pietransieri a Sant’Anna di Stazzema sino agli stupri in Ciociaria. Sono raccontate la rivolta del ghetto di Varsavia e le ribellioni nei campi di concentramento come di altri episodi della resistenza ebraica.

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La pace invocata dai giusti

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 dicembre 2009

Si fa un gran parlare di pace in questi ultimi anni ma a soffiare su di essa resta solo il vento della guerra. Sembra persino una parola troppo inflazionata per tornare credibile. Qualcuno osserva che essa possa dare spazio a molte altre cose. Pensiamo, ad esempio, alla pace politica e demagogica sostenuta in contrapposizione dalle maggioranze e dalle opposizioni in molti Paesi. Pensiamo alla pace rumorosa dalle molte bandiere e dai tanti slogan. Pensiamo alla pace interessata per costruire imperi industriali fondati sulle ricchezze dei paesi poveri ed indifesi. Pensiamo alla pace ingiusta fondata sui drammi delle popolazioni stremate dalle violenze e sulle quali ogni possibile forma di pace, anche fondata sulla punta delle baionette sembra essere il minore dei mali, e la pace invocata sui morti e sulle stragi per sedare la sete e la fame di giustizia. E’ una parola, come la democrazia, che ognuno riempie di significati di comodo. E’ la logica dei pacifismi. E’ la nemesi degli “-ismi”. La pace non significa soltanto assenza di guerra. La pace va nutrita di giustizia. La pace invocata dal Papa taglia alla radice anche ogni necessità di guerra. Il suo non è pacifismo nella sua accezione generica, ma impegno per la pace. E’ un’utopia ma anche una certezza vera e certa di salvezza dell’umanità che corre veloce verso una catastrofe globalizzata.

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