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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Posts Tagged ‘giustizialismo’

Tema sicurezza

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 agosto 2010

Lettera al direttore. Ancora una volta si continua a pensare a interventi « tampone » per tutelare la sicurezza dei cittadini italiani. Cosa può significare raddoppiare la presenza delle forze dell’ordine nelle strade se poi chi delinque s’imbatte in una giustizia che non funziona e lo rimanda a casa? Dobbiamo semmai incominciare a rivedere tutta la “filiera giustizia” per avere la convalida che il poliziotto possa operare in un regime di “certezze”: io arresto, tu condanni, il reo espia. Il tutto, però, deve svolgersi in tempi brevi se vogliamo che “garantismo e giustizialismo” si fondano in un unico disegno. Garantire, infatti, un giusto processo fa parte della nostra cultura giuridica ma non significa giustizialismo se i procedimenti si svolgono nell’arco, diciamo di sei mesi, dal fatto criminoso. Diventa, semmai, un “giustizialismo” a rovescio colpendo le vittime e non i carnefici con i colpevoli ritardi nel rito processuale dei tre gradi di giudizio. Non pochi sostengono che per far funzionare a dovere la giustizia renderebbe intollerabile il suo costo. Niente di più falso. Dovremmo semmai chiederci quanto più ci costa un processo che dura 8-10 anni oltre al discredito che ci porta per chi deve assistere a questo “scempio della giustizia”. Noi da anni proponemmo una modalità processuale che avrebbe permesso di avere condanne, almeno in primo grado, più rapide. Suggerimmo, infatti, che in ogni questura o grosso commissariato vi fosse di stanza un giudice per esprimere un primo grado di giudizio nei confronti delle persone arrestate in flagranza di reato o da denunce di privati in seguito a accertata rilevanza penale da parte di un funzionario di polizia. Per quanto riguarda gli “arresti domiciliari” suggerimmo di stabilire una residenza coatta e non quella domiciliare dell’inquisito, per avere la possibilità di “concentrare” tutti i soggetti in questione e per poterli controllare meglio evitando in tal modo sia l’inquinamento delle prove sia la reiterazione del reato. Avemmo in proposito diversi contatti tra funzionari di polizia e studiosi di diritto per affinare la nostra proposta ma alla fine ci rendemmo conto che la proposta poteva essere valida dal punto di vista dell’efficacia e della praticità ma ciò che la invalidava era la contrarietà dei politici a mettere ordine a un sistema giudiziario che essi temevano molto di più se si fosse messo a funzionare bene. A questo punto ritorna il rito della “presa in giro” e a farne le spese siamo sempre noi. (lettera firmata)
Biodermogenesi cancella le smagliature  Le smagliature non sono un problema estetico solo femminile, secondo l”Istat, anche 8 milioni di maschi italiani ne sono colpiti, ma in zone diverse del corpo, dicono i dermatologi: braccia e fianchi, sono le parti del corpo maschile dove compaiono con più frequenza. La categoria più a rischio sono gli amanti del fitness: “Sotto accusa non sono solo fattori ormonali e metabolici – Pierantonio Bacci, docente di flebologia e chirurgia estetica dell’università di Siena – la comparsa delle strie nel corpo maschile è sempre più spesso dovuta a eccessi di palestra e all’assunzione di anabolizzanti”. Nelle donne le smagliature cominciano a comparire fra i 12 e i 16 anni e sono localizzate su fianchi, cosce e seni, oppure durante la gravidanza, in particolare a partire dal settimo mese a causa dell’azione negativa degli estrogeni sulla sintesi del collagene. E poi, durante l’allattamento per azione meccanica della suzione del bambino. “Oggi, chi soffre di questo inestetismo cutaneo – sottolinea Bacci – può contare su una tecnica innovativa, la biodermogenesi, sempre più diffusa e sperimentata con successo per oltre due anni su circa 2 mila donne. Il trattamento sfrutta l’associazione fra radiofrequenze e lievi impulsi elettrici erogati da un rullo che, fatto scorrere sulle aree interessate, stimola il tessuto cutaneo negli strati più profondi del derma migliorandone l’attività vascolare e l’ossigenazione e stimolando i fibroplasti a produrre nuovo collagene ed elastina. Il risultato è che i solchi vengono riempiti e il tessuto smagliato rigenerato”.

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Mafia, Dell’Utri e gli “eroi”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 giugno 2010

“Non è una questione di giustizialismo o garantismo. Non conosco personalmente Dell’Utri, e non ho motivo di dubitare che riuscirà in terzo grado a dimostrare la propria completa estraneità alla mafia. Detto questo sono convinto però che le sue parole su Mangano ripetute oggi siano state come minimo infelici. E’ incompatibile con i nostri valori considerare eroe un uomo condannato a più ergastoli per omicidi e mafia.” Dichiara Giovanni Donzelli, portavoce nazionale della Giovane Italia. “Hanno ragione i ragazzi di Azione Universitaria di Palermo nel ribadire che Paolo Borsellino è stato un eroe. Il PDL e il Governo Berlusconi sono continuamente sotto attacco da parte di alcuni magistrati ed alcuni giornalisti che cercano di screditare il grande lavoro che l’Esecutivo compie quotidianamente per la legalità e contro la mafia. Offrire il fianco con dichiarazioni imbarazzanti o con comportamenti moralmente equivocabili serve solo ad indebolire il Governo e a rafforzare le teorie strampalate di chi vuole fermare la rivoluzione meritocratica di Berlusconi e il progetto politico del PDL.” “Dell’Utri, ribadendo nel giorno della propria condanna che considera Mangano un eroe, ha fatto un regalo ai suoi accusatori, a Travaglio e a chi vorrebbe dipingere il più grande partito d’Italia come un banda di affaristi e mafiosi. Il PDL per fortuna è altro. E’ il partito di milioni di uomini onesti che amano l’Italia e la Libertà, che credono nella politica come dono gratuito e disinteressato.” Conclude Giovanni Donzelli.

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