Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘global investment’

Legg Mason Global Investment Survey 2018: la volatilità non spaventa gli italiani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 novembre 2018

By Matteo Lenadrdon. Il 2018 è stato caratterizzato da un forte ritorno della volatilità sui mercati finanziari. Il brusco sell off di ottobre ha replicato la significativa correzione già avvenuta a febbraio scorso, e durante tutto l’anno non sono mancate preoccupazioni e tensioni, legate soprattutto alla guerra commerciale e alla stabilità europea. Ma come vedono oggi la volatilità gli investitori italiani?
La Global Investment Survey (GIS) 2018 di Legg Mason, ricerca annuale commissionata dalla grande casa di gestione americana (749,2 miliardi di Aum), mette in luce come l’atteggiamento verso la volatilità stia cambiando, tanto nel Bel Paese quanto a livello globale. Giunta alla sesta edizione, la GIS ha coinvolto quest’anno quasi 17 mila investitori, provenienti da ben 17 paesi diversi.Dalla ricerca emerge una relazione con la volatilità più ‘serena’ di quanto si potesse immaginare: ben il 59% degli investitori italiani, infatti, ritiene che la volatilità non sia un elemento negativo, considerandola anzi potenzialmente un fattore positivo (27%) o comunque neutro (32%). Solo un investitore italiano su tre (33%), crede che la volatilità sia un fattore sempre negativo e un rischio per gli investimenti, convinzione che nella media degli investitori globali è ancora meno diffusa, costituendo solo il 18% delle risposte.Un atteggiamento dunque più fiducioso, anche se le preoccupazioni non mancano: in cima ai timori degli investitori italiani ci sono innanzitutto l’instabilità economica globale (citata dal 58% degli intervistati) e nazionale (anch’essa con il 58% delle preferenze). Ma spaventa anche l’instabilità sul piano politico, in particolare a livello nazionale, considerata motivo di preoccupazione dal 52% dei partecipanti alla ricerca.Come affrontano dunque gli investitori italiani uno scenario in cui la volatilità è tornata protagonista? Se circa uno su tre (32%) dice di affidarsi al suo consulente finanziario, il dato più interessante è che le strategie di investimento alternative vengono ormai preferite a quelle tradizionali: ben il 38% sceglie infatti soluzioni flessibili – come le strategie unconstrained sull’obbligazionario o quelle long/short sull’azionario – per gestire i periodi di volatilità, contro un 31% che dichiara di ricorrere a soluzioni tradizionali. Per leggere il report completo: https://www.leggmason.com/global/campaigns/gis-2018.html

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

20th Annual Global Investment Conference

Posted by fidest press agency su sabato, 1 settembre 2018

New York Wednesday, September 5, 2018 3:00-3:25 PM (Eastern Time) Louis XVI A (2nd floor); St. Regis New York Hotel. Can-Fite BioPharma (CANF), today announced it will be featured as a presenting company at the 20th Annual Rodman & Renshaw Global Investment Conference, sponsored by H.C. Wainwright & Co., LLC.
Can-Fite BioPharma Ltd. (NYSE American: CANF) (TASE: CFBI) is an advanced clinical stage drug development Company with a platform technology that is designed to address multibillion-dollar markets in the treatment of cancer, inflammatory disease and sexual dysfunction. The Company’s lead drug candidate, Piclidenoson, is currently in a Phase III trials for rheumatoid arthritis and psoriasis. Can-Fite’s liver cancer drug, Namodenoson, is in Phase II trials for hepatocellular carcinoma (HCC), the most common form of liver cancer, and for the treatment of non-alcoholic steatohepatitis (NASH). Namodenoson has been granted Orphan Drug Designation in the U.S. and Europe and Fast Track Designation as a second line treatment for HCC by the U.S. Food and Drug Administration. Namodenoson has also shown proof of concept to potentially treat other cancers including colon, prostate, and melanoma. CF602, the Company’s third drug candidate, has shown efficacy in the treatment of erectile dysfunction in preclinical studies and the Company is investigating additional compounds, targeting A3AR, for the treatment of sexual dysfunction. These drugs have an excellent safety profile with experience in over 1,000 patients in clinical studies to date. For more information please visit: http://www.can-fite.com.

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

I primi risultati della nuova Global Investment Survey

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 marzo 2016

london-centralLondra. Questione di generazioni. Così si può riassumere il rapporto che hanno gli italiani con le nuove tecnologie anche quando si parla di investimenti.Gli investitori sopra i 40 anni infatti dichiarano una minor confidenza e apertura verso canali alternativi per investire legati a nuovi device e alle possibilità offerte dalla Rete rispetto ai Millennial. È quanto emerge dai primi dati rilasciati dalla nuova edizione della Global Investment Survey – giunta al quarto anno – realizzata da Legg Mason Global Asset Management, uno dei principali gestori globali diversificati. L’indagine è stata realizzata in 19 paesi e ha raccolto i dati di oltre 5000 rispondenti, e per la prima volta ha voluto mettere a confronto i comportamenti di due macro-classi di età quelli tra i 40 e i 75 anni e i più giovani (18-39).
Solo il 13% degli investitori più maturi si dichiara propenso a fare investimenti tramite cellulare contro il 35% dei connazionali più giovani. Soltanto il 12% degli over 40 prende in considerazione l’ipotesi di investire mediante venditori online conosciuti – come ad esempio Amazon – rispetto al 30% dei Millennial italiani.Ma le divergenze non finiscono qui: il 30% delle nuove generazioni di investitori è ben disposto a fare investimenti attraverso un’applicazione dedicata (come Schwab) mentre lo è solo il 10% degli investitori italiani più navigati.Il 32% dei Millennial prenderebbe in considerazione la possibilità di servirsi di una piattaforma di consulenza automatizzata in rete per consigli di investimento rispetto ad appena il 10% degli over 40.
Il 27% dei Millennial italiani è disposto a fare investimenti avvalendosi di una piattaforma dedicata di social media contro l’8% degli investitori maturi.Notevoli differenze si notano anche in relazione ad uno dei temi più caldi legato alle nuove tecnologie, quello dei robo-advisor. Mentre il 69% degli investitori over 40 si dichiara sereno nell’investire in base ai consigli ricevuti dal proprio consulente finanziario, solo il 35% lo sarebbe nel seguire quelli di un robo-advisor. Al contrario il 67% dei Millennial si sentirebbe sicuro affidandosi a consulenti non in carne ed ossa.Esiste però un tratto comune tra i due gruppi di investitori, che caratterizza l’Italia rispetto agli altri paesi europei in cui l’indagine è stata svolta: il ruolo del promotore finanziario.Più della metà degli investitori maturi (53%) si affida ad un promotore finanziario per i propri investimenti: si tratta della più alta percentuale registrata in Europa dopo il Belgio (59%). Decisamente lontani paesi come Germania (35%), Francia (36%) e Regno Unito (36%).
Anche per i Millennial il ruolo del promotore finanziario è sempre più rilevante: vi si affida il 70% dei rispondenti, la più alta percentuale in Europa dopo la Francia (73%).“La nostra indagine registra come il ruolo del promotore finanziario stia diventando sempre più importante nel nostro paese” – dichiara Marco Negri, country head Italy per l’Italia. “La survey del 2015 evidenziava come vi si affidasse solo il 40% dei rispondenti, mentre ora lo sceglie più della metà degli stessi (53%). Il che testimonia come, indipendentemente dall’età, l’investitore italiano senta sempre più forte – in un contesto di mercato sempre più difficile da decifrare e in cui vengono a mancare i classici investimenti sicuri e redditizi – la necessità di affidarsi ad un esperto che possa dare consigli su misura rispetto alle esigenze e alla propensione al rischio di ognuno. Le nuove tecnologie saranno sempre più un ulteriore strumento a disposizione degli investitori che si affiancheranno ai canali e alle figure tradizionali ma non stupisce come a mostrarsi fin da subito più aperti e propensi all’utilizzo siano le generazioni più giovani, così come accade in altri campi” conclude Negri.
Legg Mason è una società di gestione di investimenti globale con un totale di 671,5 miliardi di dollari Usa di patrimonio gestito, al 31 dicembre 2015. La società offre una gestione attiva degli asset in molti dei principali centri di investimento del mondo. Legg Mason ha la sua sede centrale a Baltimora, Stati Uniti, ed è quotata presso il New York Stock Exchange (codice: LM).

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »