Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 106

Posts Tagged ‘Glossary of musical terminology’

Eutanasia bambini in Belgio

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 novembre 2013

“L’eutanasia è una pratica già non condivisibile quando riguarda soggetti adulti. L’idea di estenderla anche ai bambini è il segno più drammatico di una deriva etica e antropologica cui bisogna opporsi con forza”, commentano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita. “Il ‘pendio scivoloso’ che in questi anni ha portato una parte dell’opinione pubblica ad accettare passivamente modelli culturali legati al primato dell’autodeterminazione della vita, giunge alla sua massima espressione nel negare la dignità della vita ai bambini malati. E’ stato recentemente affermato che l’eutanasia per gli anziani malati è ‘una vergogna del nostro tempo’. Quale parola usare dunque per definire l’eutanasia dei bambini?” “Come si può ritenere che un minore abbia piena facoltà di discernimento per scegliere in piena autonomia di giudizio una decisione che riguarda il porre fine alla propria vita, soprattutto quando fiaccata dalla sofferenza della malattia? Andrebbero piuttosto potenziate le terapie palliative e antalgiche, oltre che auspicare come tutta la società civile si debba attivare per fornire un reale sostegno al piccolo paziente e alla sua famiglia”.

Posted in Estero/world news, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Export, libri pregiati

Posted by fidest press agency su domenica, 22 settembre 2013

English: Ebook Reader

English: Ebook Reader (Photo credit: Wikipedia)

Export, libri pregiati, ma anche ebook e app: passa di qui il futuro del libro d’arte in Italia secondo il Rapporto sull’editoria d’arte in Italia 2013, curato dall’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) e disponibile a partire da oggi, 20 settembre, in occasione del Festival Artelibro su tutte le piattaforme. I dieci anni della manifestazione bolognese (in programma a Bologna fino a domenica 22 settembre) coincidono infatti con una trasformazione profonda in atto del settore, che copre con il 6,5% dei titoli d’arte ormai poco meno del quattro per cento del fatturato trade (3,8% per la precisione). E che ha visto dal 2008 a oggi, in soli quattro anni, gli italiani spendere 10,2 milioni di euro in meno per acquistare libri d’arte.
Meno 9,3% nel 2012: registra una secca flessione il settore nei canali trade (quelli rivolti al pubblico: librerie, librerie online, Grande distribuzione organizzata). Il segmento dei cataloghi (cataloghi e monografie, fotografia e architettura, design e antiquariato), in cui è largamente prevalente l’immagine, registra un andamento negativo ancor più accentuato della media: -23,1% tra 2008 e 2012. Comunque negativa, ma solo in misura meno marcata (-8,2%), l’altra componente, quella della saggistica d’arte (testi saggistici con largo impiego di immagini e illustrazioni).Offerta stabile ma con un taglio netto di oltre il 30% delle copie per singolo titolo: l’offerta rimane (tutto sommato) stabile e si colloca tra 2000 e 2011 tra i 3.100 e i 3.600 titoli. Oggi si pubblicherebbero, in base ai dati Istat, quasi lo stesso numero di titoli (159 in più) che si pubblicavano nel 2000: +5,1% (una crescita dell’offerta di un misero +0,46% in media annua). Il vero, profondo cambiamento si rileva nell’andamento della produzione a copie. Nel 2000 gli editori presenti in questo segmento stampavano e immettevano nei canali distributivi quasi 8 milioni di pezzi. Nel 2011 sono diventati 5,3 milioni (-32,4%).
E allora? Il futuro digitale è la strada? Forse, ma non nell’immediato: gli e-book d’arte sono in crescita (sono 1700 e rappresentano il 3,2% degli ebook in commercio,), ma l’e-reader non è il device elettivo per questa produzione che forse dovrà aspettare una maggior diffusione di tablet (mini e a prezzo più basso). Le app per ora sono troppo costose da sviluppare: solo sull’Apple store ne sono state individuate 214, un quarto delle quali realizzate in Italia.
Su cosa si punta allora? Su editoria facsimilare ed export – Aumenta infatti l’offerta dei libri facsimilari che crescono del 68% tra 2004 e 2011, passando da 93 a 156 titoli. Il risultato è un mercato che si poteva stimare per il 2010 in non meno di 14,5 milioni di euro; e in 16,0 milioni di euro nel 2011 (+ 7% sul 2009 anche se molto dipende dall’offerta messa sul mercato). Numeri importanti anche per il made in Italy, per la valorizzazione del patrimonio culturale italiano (spesso l’edizione è occasione del restauro/studio del codice), di attività e competenze a cavallo tra dimensione artigianale e quella industriale.
La più forte oggi è la via dell’internazionalizzazione: i libri d’arte contribuiscono infatti con il 25,9% all’export complessivo di diritti di edizione dell’editoria italiana. Quello dell’editoria e dei cataloghi d’arte, di immagini, di design e architettura, di lifestyle, moda, ma anche delle riviste di architettura, ecc. un settore ad alta vocazione internazionale: il 5,6% dei titoli d’arte è pubblicato direttamente in inglese. Le coedizioni (o edizioni dirette) crescono sui nuovi mercati internazionali: tra 2000 e 2011 le coedizioni in lingua straniera (il 96% in lingua inglese) e fatte con editori stranieri sono cresciute infatti del 26%.Il Ritratto dell’arte. Rapporto sull’editoria d’arte 2013 è in vendita sulle principali piattaforme a partire da oggi, 20 settembre, al prezzo di 1,99 euro.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Sistema Comune Europeo d’Asilo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 settembre 2013

Il cammino verso il raggiungimento di un Sistema Comune Europeo di Asilo giusto ed efficace è ancora lungo, nonostante gli sforzi degli ultimi 12 anni per armonizzare le politiche di asilo nazionali e l’adozione del “pacchetto asilo” a giugno 2013.La ricerca pubblicata dall’European Council on Refugees and Exiles (ECRE) sui sistemi di asilo in 14 Stati membri dell’Unione Europea, e curata per l’Italia dal Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR), evidenzia grandi differenze rispetto alle norme procedurali, alla tutela dei diritti, ai servizi d’integrazione e all’uso della detenzione amministrativa dei richiedenti asilo.“Come possiamo aspettarci che i rifugiati siano in grado di spiegare le ragioni che li hanno costretti a fuggire dai loro paesi, ad affrontare una procedura legale molto complessa quando in diversi casi non sono né assistiti da un avvocato né da un interprete qualificato, o quando, molto spesso, devono dormire per strada o in accampamenti di fortuna, o quando l’aver trascorso mesi in centri di detenzione sovraffollati li ha lasciati psicologicamente segnati?” ha dichiarato Michael Diedring, Segretario Generale dell’ECRE, alla presentazione del rapporto “Non ci siamo ancora: la prospettiva delle ONG sulle sfide per un Sistema Comune di Asilo giusto ed efficace”.Nel rapporto si sottolinea come in molti Paesi non sia garantita l’assistenza legale durante la procedura spesso complessa per il riconoscimento della protezione internazionale, e di come non siano predisposti servizi qualificati di interpretariato. Inoltre, in caso di diniego dello status, tempi limitati per presentare ricorso in caso di una prima decisione negativa alla richiesta d’asilo rendono di fatto impraticabile l’appello. E’ quanto accade, ad esempio, nel Regno Unito, dove sono accordati solo 2 giorni per presentare ricorso.Un’altra questione cruciale analizzata dall’ECRE è quella riguardante la detenzione amministrativa di richiedenti asilo, misura largamente diffusa in Europa, che riguarda invece in modo limitato l’Italia e che in Grecia è stata estesa anche ai minori non accompagnati, detenuti nelle stesse condizioni degli adulti.“Sono tanti i casi di difformità di trattamento nei confronti dei richiedenti asilo in Europa che condizionano fortemente le vite di queste persone: pensiamo, ad esempio, alle condizioni di accoglienza o ai tassi di riconoscimento della protezione. In Italia, in particolare, l’accesso ai centri di accoglienza è estremamente difficoltoso, sono molti i richiedenti asilo, infatti, che si trovano settimane, a volte mesi, a vivere per strada nelle città che dovrebbero accoglierli. Date queste condizioni si teme sempre più l’impatto che la crisi siriana possa avere su un sistema di accoglienza già in forte sofferenza. Se si confronta questa situazione con quanto succede in un paese come la Svezia, che mette in campo un sistema con più di 41.000 posti a fronte dei circa 11.000 disponibili in Italia, si comprende quanto sia diversa l’aspettativa di vita materiale di chi arriva nei diversi paesi dell’Unione. D’altra parte, in Italia, i tassi di riconoscimento di protezione sono tra i più alti d’Europa. E’ per questa ragione che si assiste, ad esempio, al ritorno in Italia di rifugiati di origine afgana, che hanno ricevuto un diniego alla loro richiesta d’asilo proprio nei paesi del Nord Europa, e che rientrano nel nostro paese per vedersi riconosciuta una forma di protezione. In questa Europa sembra contare più la fortuna che il diritto, più che un sistema di protezione e asilo comune sembra di essere in una lotteria per richiedenti asilo e rifugiati” dichiara Christopher Hein, direttore del CIR.

Posted in Estero/world news, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Bibite dolci e rischio infarto. Assobibe: conta lo stile di vita

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 marzo 2012

Dagli Usa allarme per il consumo di bevande zuccherate, che siano gasate o a base di frutta o altro; un’assunzione quotidiana aumenterebbe i rischi di infarto per il sesso maschile. Lo rivela uno studio della Harvard public health school diretto da Lawrence de Koning: secondo i dati del rapporto, i rischi di infarto salgono del 20% per gli uomini che bevono una bevanda al giorno zuccherata sia essa gassata o meno, del 42% per chi assume due bevande, e addirittura del 69% per chi non va sotto i tre drink dolci al giorno. Pubblicata sulla rivista specializzata Circulation, la ricerca ha analizzato i dati provenienti da una indagine in corso da 22 anni che segue la salute di circa 43.000 uomini. Il rapporto ha osservato nei partecipanti che consumavano le bevande dolcificate, un aumento dei fattori indicativi di infiammazione nel sangue, legati a un incremento dei pericoli cardiovascolari, quali il tasso della proteina C reattiva. Pronta la replica di Assobibe, (associazione dei produttori italiani di bevande analcoliche) secondo la quale il consumo di soft drink non aumenta il rischio cardiovascolare. «Bere bevande zuccherate» si legge in una nota «non aumenta il rischio di malattie cardiache, né in base a questo studio, né sulla base di qualsiasi altro studio scientifico disponibile. Gli autori hanno identificato un’associazione tra il consumo di bevande zuccherate e il rischio cardiovascolare. Tuttavia, dato che lo studio ha preso in esame un campione di uomini tra i 44 e i 75 anni di età nel corso di 22 anni, l’associazione evidenziata potrebbe risultare da altri cambiamenti dello stile di vita dei soggetti analizzati». «Tali soggetti, indipendentemente dai quantitativi di bevande zuccherate consumati, erano inoltre caratterizzati» prosegue Assobibe «da abitudini non salutari potenzialmente impattanti sulla salute del cuore, tra cui prevalenza di fumatori e bassi livelli di attività fisica».(fonte fasrmacista33)

Posted in Estero/world news, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Laboratori teatrali multiculturali

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 ottobre 2011

Shonto Begay, Navajo painter and author

Image via Wikipedia

Milano 16 ottobre, alle ore 15, alla Casa delle culture del mondo della Provincia di Milano, in Via Giulio Natta 11, (M1 Lampugnano), ciclo di laboratori teatrali interculturali per bambini dai 5 agli 11 anni “Mitico Mondo!”, promosso dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Milano e curato da Chiara Romanò, operatrice teatrale e drammaterapista. La lettura di miti tradizionali sulle origini del mondo nelle diverse culture viene animata da drammatizzazioni, danze ed esercizi creativi, con le quali viaggiare nei mondi fantastici delle differenti cosmogonie, alla scoperta dei valori fondamentali dei numerosi popoli che abitano la terra, di cui a Milano sono presenti diverse comunità. Il primo appuntamento è con “Tre viaggi all’interno di un giunco”, mito Navajo dell’America centrale, che narra le peripezie di Begochiddy, figlio del Dio Sole e custode degli uomini, e del Coyote, amico del dio e compagno fedele degli uomini.

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »