Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Posts Tagged ‘golpe’

Roma Capitale: Carri armati all’Ama

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 agosto 2016

Roma. rifiuti“I vertici Ama volevano un golpe”, cosi’ l’assessore (chissa’ perche’ la chiamano assessora) alla Sostenibilita’ Ambientale, Paola Muraro. Insomma, siamo ai carri armati nell’azienda dei rifiuti romani. L’assessore Muraro sara’ certamente competente in materia di rifiuti, visto che e’ stata nominata consulente dall’allora sindaco Valter Veltroni (anno 2004), confermata da Gianni Alemanno (anno 2008) e convalidata da Ignazio Marino (anno 2013), ma con le dichiarazioni lascia a desiderare. Dopo le pessima prestazione con la trasmissione telematica dell’incontro con i vertici Ama, ora si diletta in evocazioni di un” colpo di Ama”.
Intanto, Roma continua ad essere sporca e i romani continuano a pagare la tassa sui rifiuti. Mancano 18 giorni alla data fatidica, indicata dall’assessore Muraro, entro la quale Roma “dovrebbe” essere pulita. Oltre che pensare ai carri armati l’assessore Muraro potrebbe agire per togliere un po’ “de monnezza” dalle strade? (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Turchia: “Ue lanci appello per tutela diritti umani e minoranze”

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 luglio 2016

turchia“Un golpe, e un golpe militare per di più, è qualcosa che suscita sempre infinite perplessità, soprattutto in merito all’effettivo rispetto della volontà popolare. E tutti ci auguriamo che quanto prima venga ristabilito l’ordine naturale delle cose; che torni la pace e che la sicurezza venga garantita a tutti, a tutela del benessere generale. Ma il recente golpe in Turchia pone domande molto più profonde su aspetti sostanziali della democrazia e non solo su quella operazione di maquillage che a volte circonda governi in cui di democratico non c’è proprio nulla. In Turchia, almeno fino ad oggi, molti, troppi diritti umani non sono affatto rispettati: la libertà di stampa, la libertà di culto, la libertà d’impresa; i curdi sono tenuti con mano pesante in un clima oppressivo che vanifica il rispetto delle minoranze, principio primo, sostanziale di ogni democrazia. Il dissenso è proibito con tutti mezzi possibili: carcere, tortura, pena di morte…”. Lo afferma lì’onorevole Paola Binetti di Area popolare.
“Eppure tutti i governi occidentali si sono schierati dalla parte di Erdogan, riconoscendo in lui il presidente eletto in un sistema, almeno formalmente, democratico. L’Europa gli è grata di aver posto un argine ai flussi immigratori dalla Siria, ma nessuno intende andare a verificare cosa accade in quei campi profughi; in che modo le persone sono rimandate a casa e come e perchè scappano di lì, raccontando di condizioni infra-umane. Anche questo sembra essere la democrazia, almeno apparentemente, e non a caso sussistono tante perplessità rispetto all’ingresso della Turchia nella UE. Un Paese in cui – prosegue Binetti – la punizione promessa per il fallito golpe ha già fatto centinaia di morti e ha promesso di farne altrettanti a breve. Un approccio freddo e calcolatore, che non ha speso neppure una parola per cercare di capire le ragioni degli altri e farsene carico, come risposta di democrazia autentica davanti ad un malessere così esteso. Erdogan non incarna affatto il modello di leader democratico del terzo millennio; eppure la sua presenza forte, dura, repressiva, contribuisce a mantenere almeno in apparenza ordine in una zona calda e al altissimo rischio di forte instabilità. Ed è questa in fondo la vera domanda che noi dovremmo porci: la pace si, un pacifismo che non affronti problemi e tensioni no. Diritti umani si, discriminazioni no, ma non a corrente alternata a seconda del pensiero politico dominante. I curdi, che pure svolgono un ruolo di paese e di popolo cuscinetto, meriterebbero più rispetto e una difesa più concreta da parte dell’Europa, non possono essere trattati come gli Armeni di cento anni fa. Le nuove ondate di immigrati debbono essere accolti, individuando soluzioni concrete per loro, e non solo intascando dall’Europa risorse economiche per un trattamento che della cultura occidentale non ha pressoché nulla. Il golpe fallito non può essere archiviato come un incidente di percorso da cancellare con una repressione durissima. L’Europa – conclude Binetti – faccia sentire la sua voce anche con i forti e non solo con gli ultimi sbarcati. Ricominciamo davvero dai diritti umani, soprattutto lì dove sono vistosamente calpestati ogni giorno”.

Posted in Estero/world news, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Tentativo golpe Turchia. Turisti: cosa e come fare

Posted by fidest press agency su domenica, 17 luglio 2016

istanbulAd Istanbul vi è un aeroporto importante per molto turisti che si recano a visitare quella citta’ o la Turchia o transitano in quello scalo verso destinazioni essenzialmente orientali; le rotte della Turkish Airline spesso sono anche esclusive per certe destinazioni.
Con il tentativo di golpe nella notte tra il 15 e il 16 luglio, l’aeroporto e’ stato chiuso ed ora sta lentamente riaprendo, sperando che torni presto alla normalita’.Cosa devono fare coloro che hanno un biglietto per Istanbul o in transito da quell’aeroporto? Prima di tutto armarsi di tanta pazienza ed essere disponibili, perche’ la Turchia non e’ un Paese comunitario, quindi le regole su ritardi e cancellazioni valgono solo per le compagnie comunitarie che vanno o che tornano dalla Turchia, e non, di conseguenza per la Turkish Airlines.Quindi, per i vettori comunitari, si ha diritto a
– pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa;
– adeguata sistemazione in albergo nel caso in cui siano necessari uno o piu’ pernottamenti;
– trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa;
– due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o e-mail.
(l’assistenza va data in precedenza alle persone con mobilita’ ridotta e ai loro eventuali accompagnatori nonche’ ai bambini non accompagnati).
Ci sarebbe anche la compensazione pecuniaria (da 250 a 600 euro, rispetto alla distanza della destinazione), ma nella fattispecie, essendo la cancellazione o ritardo causata da problemi di sicurezza, le norme la escludono.
Per la Turkish Airlines quindi valgono le norme loro nazionali e le convenzioni internazionali (Convenzione di Varsavia del 12/10/1929 e Convenzione di Montreal del 28/5/1999) che comunque prevedono delle forme di assistenza simili, anche se non perentorie e precise come nelle norme comunitarie. Dalle prime informazioni che ci giungono dagli aeroporti italiani da cui parte il vettore turco, ci risulta che quest’ultimo si stia adoperando senza abbandonare i propri passeggeri a se stessi.
Ovviamente, vista la circostanza, per i passeggeri di qualunque vettore e per quelli dei pacchetti turistici con voli per o in transito dalla Turchia, se vogliono rinunciare al biglietto o al pacchetto viaggio che hanno gia’ acquistato o alla prenotazione che prevede una partenza nei prossimi giorni, in caso di rinuncia si prevede il rimborso integrale (tranne alcune commissioni che le agenzie -per chi le ha usate- prendono per il loro servizio -quindi non la percentuale sul costo del biglietto aereo- e il cui rimborso e’ affidato alla loro discrezionalita’ e/o regolamenti specifici gia’ noti al passeggero).
Ricordiamo che, in caso di negligenza da parte dei vettori o dei tour operator o agenzie, i viaggiatori possono pretendere i danni con una procedura di messa in mora ai relativi soggetti a cui hanno pagato il servizio: http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php Per chi e’ gia in Turchia e non vuole restarci, rivolgendosi al vettore o al tour operator puo’ pretendere di essere rimpatriato, chiedendo il rimborso per i servizi gia’ pagati e di cui, tornando non potra’ usufruirne. Nel caso, sempre con una messa in mora. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

Posted in Cronaca/News, Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Terrorismo e golpe in Turchia: “si sconfigge con più democrazia partecipata”

Posted by fidest press agency su sabato, 16 luglio 2016

erdogan“Tra l’attentato di Nizza e il fallito golpe in Turchia c’è una distanza più apparente che reale. L’insoddisfazione generale tende ad esprimersi nella protesta violenta, che fa molte vittime, senza per altro assicurare nessuna risoluzione ai problemi pur gravissimi con cui ci si dovrebbe confrontare. Il terrorismo tenta una risposta, la peggiore possibile, ad un problema grave come quello della mancata integrazione, iniettando nella società il virus della paura, o meglio del terrore.” Lo afferma l’onorevole Paola Binetti di Area popolare. “Il governo Erdogan, ad esempio, non garantisce affatto quelle libertà di espressione, di movimento, di culto, che rappresentano il fondamento dei diritti umani. Non a caso tra le maggiori riserve rispetto all’entrata della Turchia in Europa c’è proprio il mancato rispetto di una lunga serie di diritti umani. Le persone hanno bisogno di esprimere liberamente il loro dissenso, senza dover ricorrere alla violenza omicida che colpisce vittime innocenti. Ma anche la libera espressione del proprio dissenso può risultare sterile se non si ha la certezza di essere ascoltati e di trovare risposte che aprano al cambiamento. Il terrorismo in Europa trova con sempre maggiore fermezza una reazione condivisa a livello dei governi europei; ma gli immigrati non trovano nessuna risposta che offra soluzioni concrete agli immigrati di prima, seconda e terza generazione. Ormai sappiamo che le risposte più scomposte arrivano sempre dagli immigrati di seconda generazione, parzialmente inseriti nella vita del Paese, magari con un lavoro professionale, ma scontenti, delusi ed amareggiati. Ed è a loro che l’Europa dovrebbe parlare; perché sono formalmente cittadini europei, ma conservano un animo ribelle, amareggiato, un vero e proprio spirito di vendetta che non ha dimenticato i torti, veri o presunti subiti. Il terrorismo si sconfigge anche pensando a loro, parlando con loro, coinvolgendoli nella gestione del Paese nell’interesse dei propri figli. Non ignorandoli mai nei processi decisionali che riguardano loro e noi! Hanno bisogno di una democrazia più partecipativa e non solo rappresentativa”

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Sventato golpe militare in Turchia

Posted by fidest press agency su martedì, 23 febbraio 2010

Le autorità turche hanno annunciato che le forze di sicurezza hanno sventato un golpe militare e che nell’operazione sono state arrestate 40 persone tra le quali ci sono l’ex capo di stato maggiore dell’aeronautica, Ibrahim Firtina, gli omologhi della marina, Ozden Ornek e dell’esercito Ergin Saygun. Lo ha annunciato il premier Recep Tayyip Erdogan il quale ha anche detto che il piano “prevedeva di piazzare due bombe in due moschee di Istanbul e far salire la tensione con la Grecia spingendo i jet di Atene ad abbattere un aereo turco sull’Egeo per dimostrare l’incapacità del governo.” Da altre fonti, non ufficiali, si sa che gli arresti sono almeno 50 tra i quali undici generali e colonnelli in pensione, e ufficiali in servizio. Gli arresti sono stati condotti in varie città turche.

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »