Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 220

Posts Tagged ‘governabilità’

Presentazione di «Craxi, le riforme e la governabilità (1976 – 1993)»

Posted by fidest press agency su martedì, 26 novembre 2019

Milano sabato 30 novembre alle ore 11 Circolo Edmondo De Amicis di Milano, in via De Amicis 17 presentazione di «Craxi, le riforme e la governabilità (1976 – 1993)». Il libro è un’antologia di scritti e discorsi di Craxi opportunamente inquadrati attraverso un saggio introduttivo di ampio respiro e in puntuali contestualizzazioni individuali. Costituisce la terza uscita della Piccola Biblioteca del Riformismo socialista, iniziativa editoriale promossa dalla Fondazione Filippo Turati. Intervengono Carlo Tognoli, Ugo Finetti e Maurizio Punzo, oltre a Nicola Cariglia (presidente Fondazione Turati Onlus) e ai due autori, Edoardo Tabasso e Zeffiro Ciuffoletti. Presiede il dibattito Mario Artali, presidente del Circolo E. De Amicis. Questa Antologia di scritti e discorsi di Bettino Craxi offre un’accurata analisi dei cambiamenti sociali e culturali che dopo il ’68 trovarono nel leader socialista uno degli interpreti più coerenti.Craxi cercò di superare il sistema consociativo che costituiva oramai un ostacolo al ricambio politico e un peso crescente per le finanze pubbliche.Tutto questo in un contesto internazionale di progressivo sfaldamento degli equilibri della Guerra Fredda e l’ emergere delle tensioni degli “ani di piombo” in un Paese cerniera come l’Italia.Il disegno riformista di Craxi trovò un ostacolo insormontabile nel PCI e anche nell’aggregare le forze dei partiti laici, andando incontro alla crisi del sistema politico al momento del crollo del Muro di Berlino. Crisi culminata con l’esplosione di Tangentopoli che travolse il sistema dei partiti di governo e il PSI che ne era uno dei pilastri.Da quegli anni cominciarono anche il declino della politica, dell’economia e delle istituzioni repubblicane.”La storicizzazione di Mani Pulite non sarà facile – scrive lo storico Zeffiro Ciuffoletti nel saggio introduttivo all’Antologia – Il peso del giustizialismo è ancora più forte che mai. Per questo bisognerà ripensare la figura e il ruolo di Bettino Craxi con la serietà e l’obiettività che merita….Il terrore all’italiana non fu molto diverso da quello francese del 1789, se non nella grandezza della Rivoluzione che il crescendo giacobino del 1793 stravolse in Dittatura dei Virtuosi. Il paragone con il 1793 può sembrare una forzatura”, prosegue Ciuffoletti. Anche se “sulla scena italiana – precisa – gli ingredienti del terrore c’erano tutti: le folle fanatizzate, le piazze che applauduvano ad ogni arresto, persino i procuratori-persecutori e l’uso smisurato e intimidatorio della carcerazione preventiva.”

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Un partito che si candida a governare

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 marzo 2018

Durante la recente campagna elettorale tre partiti (Fi, lega e P.D.) e un movimento hanno presentato i loro programmi e si sono candidati a governare il Paese. Uno dei quattro (Cinque stelle) lo avrebbe potuto fare solo se il cosiddetto “popolo sovrano” avesse dato loro i numeri per farlo. Non lo ha fatto, se non in parte, finendo con il dividere la torta del consenso popolare in quattro parti per via del voto di coalizione che ha fatto emergere un centro destra unito seppure fortemente diviso al suo interno. Tre di questi avevano l’unico fine d’inseguire la logica del tutto cambiare per nulla cambiare. Il solo movimento cinque stelle aveva espresso la sua chiara volontà di un mutamento radicale del sistema Italia se fosse stato in grado di raggiungere il fatidico 38-39%. Si è fermato al 31% dei consensi. A questo punto cosa resta al M5S da fare se non rendere evidente agli elettori le contraddizioni degli altri e il loro obiettivo di mettersi insieme per perpetuare l’inganno che li ha retti da 20 anni a questa parte? Ora il possibile scenario è quello che il capo dello Stato o affida l’incarico di formare un nuovo governo al centro destra che a sua volta dovrà scegliere come presidente del consiglio incaricato o Tajani o Salvini, o a Cinque stelle e se lo affiderà da subito a quest’ultimo, la mossa sarà percepita come il voler dimostrare che il Movimento non è disponibile ad una possibile intesa con gli altri partiti. In questo modo l’alibi sarà perfetto nel dare l’incarico all’esponente del centro destra e lo stesso Salvini si coprirà il capo di cenere e cederà lo scettro all’uomo di Bruxelles. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Roma governabilità e “cerchi magici”

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 dicembre 2016

marra“E’ inutile che Beppe Grillo si infuri. E’ sua la responsabilità di aver permesso alla sindaca Raggi di porre delle condizioni ‘o Marra o tutti a casa’ ora faccia mea culpa e per il bene di Roma e dei romani trovi una soluzione altrimenti il Campidoglio sarà soggetto ad altri innumerevoli teatrini che stanno facendo scivolare la città nel buio più totale”. E’ quanto afferma Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia. “Ha ragione Giorgia Meloni – prosegue Santori – quando chiede a Grillo e ai vertici del Movimento 5 stelle di metterci la faccia e provare a governare Roma. D’altronde, con la conferenza stampa di Raggi sul caso Marra, il sindaco non si è dimesso ma si è consegnato definitivamente al comico genovese, e a questo punto tanto vale avere direttamente i leader grillini nei ruoli chiave dell’amministrazione senza interposta persona. Nonostante gli avvertimenti dallo stato maggiore del M5S e gli esposti di Fratelli d’Italia sulle nomine della Raggi, Grillo non si è saputo imporre per scongiurare questa ennesima figuraccia a Roma. E il risultato di tutta questa vicenda è che la Raggi si è messa nella condizione di essere ricattabile e ha ceduto al ‘o ti adegui, o ti scarichiamo’. Perdere l’autonomia – conclude Santori – per un sindaco che deve badare prima di tutto all’interesse della città e dei romani, è il peggior danno che si possa verificare”. (foto fonte: corriere.it)

Posted in Politica/Politics, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Manovra finanziaria approvata

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 luglio 2011

Berlusconi-comizio

Image via Wikipedia

Il sì definitivo dell’Aula è arrivato con 314 voti a favore, 280 contrari e due astenuti. Piena soddisfazione del presidente del consiglio che preannuncia lunga vita al governo. Dello stesso avviso è il suo fedele alleato Bossi: ‘Ora il governo va avanti’. Una nota stonata viene dalle opposizioni allorchè Bersani dichiara: ‘Dopo ok le elezioni’. Non si rende conto, anche se nutriamo forti dubbi in proposito, che proprio con il voto favorevole alla finanziaria che il governo si è assicurata la governabilità fino alla sua scadenza naturale avendo incassato il consenso della “Italia che conta, alias mondo degli affari e dei capitali” che hanno avuto, tramite Berlusconi, l’opportunità di far pagare la crisi alle classi meno abbienti. Suona altrettanto stonata la dichiarazione del Card. Bagnasco, che si augura, a questo punto, si possano difendere il lavoro e la famiglia. Ci arriveremo, di certo, ma solo con le solite promesse.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Quando sento parlare di “governabilità”

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 dicembre 2010

Penso al significato che ha il termine “guvernare” nel dialetto siciliano. Non ha nulla a che fare con il governo, nè tanto meno con un ipotetico “buon governo”, oggi lontanissimo anche dalla immaginazione. Guvernare in siciliano significa nutrire, ed è riferito alle bestie da macello, ma non nella quotidianità, bensì in quel periodo che precede la macellazione, per migliorare la resa. I maiali vengono “guvernate” per due mesi con fave per mitigare l’odore spesso acre dato dai magimi industriali. Lo stesso vale per i vitelli, i tacchini…. vedo, adesso, che il termine si dilata ed entra con prepotenza anche nelle stanze dei bottoni, dove, nel pieno della transumanza, i vitelli vengono “guvernari” in premio per la fatica patita durante la transumanza. Le mangiatoie sono colme di ogni ben di…cavaliere. (Rosario Amico Roxas)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Editoriale: Pd, Letta e l’alternativa

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 settembre 2010

Editoriale Fidest. Dichiara Letta: “Credo che se il Pd vuole contemporaneamente battere Berlusconi e governare deve essere in grado di fare queste due cose insieme. E il problema non è un punto in più o uno in meno. Il problema e riuscire a costruire una coalizione in grado di arrivare al 50% più uno dei consensi. Solo questa  coalizione sarà in grado di governare”. Una diagnosi corretta ma manca la medicina per la cura. Oggi non basta proporre il Pd come alternativa e nemmeno cercare alleanze con il solo fine di fare numero per sconfiggere il centro destra. Il problema è la governabilità. Non ci riesce da solo il Pd ma le sue possibili alleanze sono alquanto aleatorie. Se si appoggia all’Idv di Di Pietro si aliena Casini dell’Udc. Se si allea con Rifondazione Comunista di Ferrero perde l’appoggio di Vendola. D’altra parte sembrano poco disponibili sia Francesco Rutelli di Alleanza per l’Italia sia gli stessi Finiani. Questi ultimi già pensano a un centro che possa raccogliere oltre alle proprie forze i resti del Pdl e del Pd che dissentono dalla politica dei rispettivi leader ma che non hanno ancora il coraggio di distaccarsene. Se vogliamo usare le parole del Presidente emerito Oscar Luigi Scalfaro ciò che manca al Pd è il “comune denominatore”. E ci chiediamo: possibile che i dirigenti del Pd non si siano resi conto che con le elezioni ravvicinate le alternative sono due: O ritorna alla grande Berlusconi con il suo Pdl e l’alleato leghista e persino con il Partito del Sud di Micciché e mettendo in ginocchio non solo Fini ma anche tutto il resto Pd compreso, oppure ci sarà l’exploit di Fini che comporrà le sue forze a spese del Pd e del Pdl dando vita a un polo alternativo capace di governare e di essere più coeso e credibile all’elettorato nazionale. In entrambi i casi il Pd rischia di perdere voti e dopo le elezioni correrà il rischio di smembrarsi del tutto corroso dalla diaspora interna i cui segnali già ora sono tangibili e non mi riferisco solo al caso Veltroni, ovviamente. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

Posted in Editoriali/Editorials | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Governabilità o Buon governo?

Posted by fidest press agency su martedì, 13 aprile 2010

Governabilità, è la parola d’ordine del governo; ma cosa vuol dire governabilità? Praticamente rappresenta una maggioranza, compatta, ubbidiente, acritica, che approva le decisioni del capo; opera, agisce, decide, legifera, ma sempre in ordine alle imposizioni che scendono dall’alto. Ma la governabilità dovrebbe rispondere alle esigenze “erga omnes”, mentre viene applicata “ad personam”, escludendo, innanzitutto, il capo che comanda dall’obbligo della legalità, mentre ai cittadini viene imposto il rispetto delle regole, delle norme, dell’etica, dalle quali il capo è escluso. La governabilità si sostituisce, così, al “buon governo” di cui non rimane più traccia; il buon governo diventa un optional che poggia lo sguardo dove è più facile, dove è più redditizio, dove non risolve problemi acutissimi, ma allevia le sofferenze a chi non soffre e soccorre chi non ha bisogno di soccorso. Bastano gli ultimi provvedimenti per chiarire l’andazzo generale: precedentemente agli “illuminati” provvedimenti del governo, un precario ingiustamente licenziato poteva ricorrere alla magistratura per far valere i suoi diritti; ma il rispetto dei diritti è un privilegio riservato a quanti hanno conquistato privilegi anomali, quelli del vivere quotidiano non possono essere presi in considerazione dal governo. Così è bastato una piccola leggina per stravolgere quell’art. 18 che garantiva la giusta causa per un licenziamento,  esautorando la magistratura dall’onere del controllo di legittimità. Da oggi la magistratura non potrà più intervenire, abbandonando quei precari al destino che il capitalista o l’imprenditore di turno avrà deciso. 800.000  persone, poveri ai sensi di legge, giocano la carta della sopravvivenza con un assegno sociale di 350 euro, poco più di 10 euro al giorno. Non basta promettere  una correzione dell’ultima ora, rimane il principio che si voleva adottare, sempre ed esclusivamente in danno e a carico delle fasce più deboli; un provvedimento che  il cavaliere, aduso a bivaccare nelle sontuose ville sparse per il pianeta, non potrà mai capire… per lui tutto va bene con la-crisi-che-non-c’è. La governabilità, garantita dalla maggioranza ottenuta con i metodi della pubblicità spicciola, che soddisfa il venditore di se stesso, si sostituisce al buon governo, per il quale serve uno statista per davvero. (Rosario Amico Roxas)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »