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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘governo renzi’

La “flessibilità” del governo Renzi

Posted by fidest press agency su domenica, 16 aprile 2017

“Il governo Renzi ha usato la flessibilità che l’Europa gli ha concesso malamente. Gli 80 euro sono costati 10 miliardi di euro e questa mancia non è servita a niente perché la gente aveva paura e non ha aumentato i consumi e il reddito non è cresciuto. Il Jobs Act è costato altri 20 miliardi di euro di sgravi per le assunzioni che non hanno portato una sola assunzione in più. Se questi 30 miliardi di euro, cioè la flessibilità che ci aveva dato l’Europa, fossero stati utilizzati non per fare consenso ma per incentivare gli investimenti pubblici e quelli privati molto probabilmente il reddito sarebbe cresciuto di più, sarebbe cresciuta la buona occupazione e anche i consumi”. Lo ha detto a Zapping (Rai Radio1) Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati. “La politica economica di Renzi e Gentiloni è stata totalmente sbagliata. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: la gente ha paura, c’è disoccupazione, non vanno bene i consumi e l’Europa ci bacchetto. I 30 mld di flessibilità che l’Europa ci aveva dato sono stati buttati via”, ha concluso Brunetta.

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“I mille giorni di Renzi hanno prodotto provvedimenti scritti male, sbagliati, inutili.”

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 dicembre 2016

Palazzo chigi1“E mi riferisco innanzitutto a quelli del ministro Padoan”. Lo ha detto Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, nel corso di una conferenza stampa a Siena sulla crisi delle banche.”
“Forza Italia, tanto alla Camera quanto al Senato – ha aggiunto –, ha votato a favore dei 20 miliardi per salvare il sistema bancario anche perché era stata prospettata una discontinuità rispetto a quanto fatto da Renzi. Il decreto del 23 dicembre invece è tutto ancora frutto della mente del professor Padoan, non c’è stato alcun coinvolgimento. Il ministro dell’economia, ed è questa la mia richiesta, deve venire in Parlamento a inaugurare una nuova stagione di trasparenza e condivisione. Su temi così delicati e fondamentali per il nostro Paese c’è bisogno di un’intelligenza collettiva che in democrazia solo il Parlamento può offrire. Finora Renzi e Padoan sono stati degli incapaci, adesso bisogna cambiare registro. Il nostro voto a favore sui 20 miliardi ci autorizza a essere i rappresentati di questa nuova politica. Padoan – ha concluso Brunetta – deve cambiare verso, deve confrontarsi”

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Conti pubblici: “Pessime notizie per il governo Renzi”

Posted by fidest press agency su sabato, 12 novembre 2016

Banca d'ItaliaNon si ferma infatti l’aumento dei rendimenti dei nostri titoli di stato: il Btp a 10 anni ha sfondato la soglia del 2%, un valore che non si vedeva dal luglio 2015, mentre il BTP a 50 anni, emesso in pompa magna dal Tesoro a inizio ottobre, si è rivelato un vero e proprio flop; gli italiani che l’hanno sottoscritto e volessero riprendersi i soldi incasserebbero oggi una perdita monstre pari al -11,6% dall’emissione, commissioni escluse. Un vero e proprio disastro combinato dai tecnici del Tesoro, probabilmente assecondando l’ennesima richiesta di qualche banca d’affari che controlla il Ministero. Anche lo spread tra Btp e Bund decennali è risalito a 170 punti base. L’Italia continua a soffrire più di tutti questa ondata di svendite, dovuta alle attese per il rialzo del costo del denaro negli USA, che dovrebbe avvenire a dicembre, ma anche dal possibile annuncio da parte della Bce di mettere fine al quantitative easing già dal marzo 2017. Nel frattempo, anche l’Economist comincia a preoccuparsi seriamente della situazione italiana: ‘La prossima volta in ‘stile Trump’ tocca all’Italia?’, ha twittato l’autorevole settimanale inglese, prevedendo la vittoria del no al prossimo referendum del 4 dicembre, contro quello che è considerato l’’establishment renziano’, legato a doppio filo alla finanza speculativa che è già stata punita due volte, prima in Inghilterra con la Brexit e poi negli Stati Uniti con Trump. Ci auguriamo che, anche in questo caso, valga la regola del ‘non c’è il due senza il tre’”.

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Sciopero generale: 21 ottobre 2016

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 settembre 2016

lavoratoriUSB ha rinviato lo sciopero generale già indetto per il 23 settembre al 21 ottobre 2016. Uno sciopero generale che, costruito su una piattaforma rivendicativa generale, assume giorno dopo giorno anche una forte valenza contro le politiche del governo Renzi. Lo sciopero generale e’ indetto:
per l’occupazione, il lavoro e lo stato sociale;
contro le politiche economiche e sociali del governo Renzi dettate dall’Unione Europea;
per la difesa e l’attuazione della Costituzione e il NO alle modifiche proposte dal governo;
contro l’attuale sistema previdenziale e la controriforma Fornero, la riforma Madia, il jobs act, l’abolizione dell’art.18, il contratto a “tutele crescenti”, la precarietà sul lavoro, l’attacco al potere d’acquisto dei salari e al Contratto nazionale;
per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego, per l’aumento di salari e pensioni, per il reddito per tutti, per la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario e per la sicurezza sul lavoro;
contro le privatizzazioni, la deindustrializzazione del paese, le delocalizzazioni e per la nazionalizzazione di aziende in crisi e strategiche per il paese;
per la scuola e la sanità pubblica e il diritto all’abitare;
contro la Bossi-Fini e il nesso permesso di soggiorno – contratto di lavoro per garantire pari diritti a tutti, indipendentemente dalla nazionalità;
per un fisco giusto senza condoni agli evasori;
per la democrazia sui posti di lavoro ed una legge sulla rappresentanza che annulli l’accordo del 10 gennaio 2014.
In sintesi l’obiettivo è promuovere la protesta del mondo del lavoro contro le politiche del governo Renzi dettate dall’Unione Europea in materia di mercato del lavoro, contratti, pensioni, privatizzazione dei servizi, interventi militari di guerra e di unirla alla contestazione delle controriforma costituzionale.Un No sociale al Referendum costituzionale che vorremmo fosse condiviso da una molteplicità di soggetti sindacali e sociali.Lo sciopero generale è indetto anche da Unicobas e USI e la sua preparazione e gestione è aperta a tutte quelle forze sindacali e sociali che condividono l’urgenza di una forte risposta generale al Governo Renzi.

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Governo Renzi: servo delle lobby

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 aprile 2016

agricolturaNon lo avremmo mai creduto possibile, ma invece è andata esattamente così: questo governo ha battuto addirittura i precedenti in quanto a sudditanza verso i poteri forti. Da questo punto di vista – dichiara in una nota il presidente nazionale Confeuro, Rocco Tiso – la vicenda del mondo agricolo risulta emblematica. Infatti dalla data del loro insediamento il ministro dell’Agroalimentare e il presidente del Consiglio non hanno fatto altro che incontrare diversi esponenti di lobby e di potentati economici dell’agro-industria.
Il governo – prosegue Tiso –  e in particolare il presidente del Consiglio, devono però porre immediatamente fine a questa insostenibile arroganza e presunzione; nonché comprendere che il Paese non è uno spazio da saccheggiare per regalare favoritismi ad amici e a persone care. E’ ora – conclude Tiso – che ci si occupi dei problemi concreti, ed in particolare di quelli legati al primario, storicamente settore nevralgico dell’economia nazionale. Infatti temi come la burocrazia, il reddito agricolo, i giovani nel primario e la riforma della filiera agroalimentare non possono più attendere.

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