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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘grande guerra’

Nessuno ricorda il centenario del 4 Novembre?

Posted by fidest press agency su sabato, 3 novembre 2018

E allora ci pensiamo noi di Fratelli d’Italia, in Parlamento come nelle piazze, sventolando il Tricolore per celebrare la Vittoria nella Prima Guerra Mondiale. #NonPassaLoStraniero».
Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, condividendo sulla sua pagina ufficiale la foto scattata questa mattina in aula a Montecitorio: in vista del 4 novembre, giorno in cui l’Italia celebrerà i cento anni dalla vittoria della Grande Guerra, il gruppo di FdI alla Camera ha srotolato un grande tricolore di oltre 10 metri che ha coperto i banchi dei deputati del partito di Giorgia Meloni.
Questa iniziativa fa seguito alla conferenza stampa di presentazione degli eventi organizzati da Fratelli d’Italia in occasione della ricorrenza che il 4 novembre si celebreranno in tutta Italia.

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Il libro che descrive la Torino di 100 anni fa

Posted by fidest press agency su domenica, 21 ottobre 2018

Torino lunedì 29 ottobre alle 16 nella Sala Consiglieri di Palazzo Dal Pozzo della Cisterna, in via Maria Vittoria 12 sarà presentato il libro “La Grande Guerra e il Consiglio provinciale di Torino”, curato da Maria Valeria Galliano, che fa parte del direttivo della Consulta permanente dei Consiglieri e amministratori della Provincia e della Città metropolitana di Torino. Il volume, uscito per i tipi delle Edizioni SGI Torino, ripercorre i dibattiti e i provvedimenti del Consiglio Provinciale durante lʹamministrazione di guerra, che iniziò prima dell’entrata dell’Italia nel conflitto, nel 1914, protraendosi sino al 1920. Il confronto nell’assemblea è inserito nello scenario delle vicende belliche e delle loro conseguenze sulla vita socio-economica italiana e di Torino in particolare, fino alle soglie dell’avvento del regime fascista. Nei sei anni dell’amministrazione di guerra in Consiglio si discussero temi amministrativi, ma anche sociali ed economici: l’aumento dei prezzi, l’adeguamento degli stipendi dei dipendenti dell’Ente, la carenza di cibo, l’insufficiente distribuzione della farina e del pane, la scarsa qualità delle derrate alimentari, la mortalità infantile, l’arrivo di bambini profughi dal Friuli, le prospettive educative e formative della scuola.In Consiglio riecheggiava lo scontro tra nazionalisti e interventisti da una parte e socialisti e neutralisti dall’altra. L’assemblea era presieduta da Paolo Boselli, Presidente del Consiglio tra il giugno del 1916 e l’ottobre del ’17. A sinistra sedevano il leader sindacale socialista riformista Bruno Buozzi e il massimalista Francesco Barberis. Si discuteva delle visite a Torino del presidente statunitense Thomas Woodrow Wilson e di una delegazione dei bolscevichi che avevano da poco rovesciato il Governo di Aleksandr Fëdorovič Kerenskij, il quale, dopo la caduta delregime zarista, aveva guidato la Russia per alcuni mesi. Si discuteva anche dei tumulti della Settimana Rossa, della militarizzazione della produzione industriale, del nuovo ruolo delle donne nel mondo del lavoro, degli scioperi per il pane, dell’influenza “Spagnola” e del suo mortifero dilagare. Il libro è il ritratto di un’assemblea di carattere amministrativo, ma di grande peso e valenza politica.

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Libro: Al rombo del cannon

Posted by fidest press agency su martedì, 18 settembre 2018

La Prima guerra mondiale, conclusasi un secolo fa, fu un bagno di sangue senza precedenti, che all’Italia costò 600 mila morti e oltre un milione di feriti. Eppure, nonostante l’orrenda carneficina della «meglio gioventù», la Grande Guerra fu anche una straordinaria fucina di canti popolari. In quella guerra si cantò molto, come non era mai avvenuto in passato e come non avverrà più nel futuro, ma mentre i canzonieri ufficiali risuonarono di inni patriottici, dandone un’immagine in prevalenza edulcorata e retorica, la guerra realmente cantata dalle classi popolari parlò della guerra vissuta dalla gente comune e ci raccontò il dolore della partenza, l’orrore della trincea, la morte negli assalti alla baionetta, lo strazio delle famiglie, il lutto infinito di un’intera popolazione che vedeva decimata la sua gioventù. Al rombo del cannon indaga tutti questi versanti della “guerra cantata” analizzandone le forme musicali, da quella epico-lirica, a quella delle strofette satiriche, a quella dei cantastorie e della canzone napoletana, passando poi al mondo delle formule, in particolare quelle del canto erotico e licenzioso, come del canto in forma epistolare. Euro 60,00 700 pagine EAN 9788854512481 I COLIBRÌ

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The Children of the Great War

Posted by fidest press agency su martedì, 28 agosto 2018

Venezia Venerdì 31 Agosto 2018 «L’unica storia al mondo della Grande Guerra raccontata dagli ultimi superstiti e ripresi in un documentario dal regista Alessandro Bettero: i bambini di allora» nella 75° mostra internazionale d’arte cinematografica.
Centenari e ultracentenari, e i figli dei soldati. Sono gli ultimi testimoni della Prima Guerra mondiale combattuta sul fronte italiano. Vissero la guerra in casa, dall’Isonzo all’Adige quando l’Italia Nord orientale era contemporaneamente un campo di battaglia e un territorio abitato. Famiglie intere, spesso imparentate tra loro, si ritrovarono involontariamente nemiche su fronti opposti. Da una parte: italiani, francesi, inglesi, americani e cecoslovacchi. Dall’altra: austriaci, tedeschi e ungheresi. Questa è l’unica storia al mondo della Grande Guerra raccontata dagli ultimi superstiti: i bambini di allora.
La guerra rappresentò per questi bambini l’opportunità di assaggiare la marmellata degli inglesi, di procurare le lumache ai francesi, di veder volare il dirigibile Zeppelin, di conoscere D’Annunzio ed Hemingway, di assistere alla violenza e alle atrocità della guerra, di sopravvivere alla terribile influenza “spagnola”. Ma anche di sperimentare la fame e la sofferenza, la rabbia e la morte, la speranza e il riscatto e, finalmente, la pace. Un’epopea in cui spicca l’eroismo delle donne. Nell’anno del centenario della fine della Prima Guerra Mondiale, sono questi bambini a raccontare senza mediazioni narrative, senza voice-over, quel capitolo decisivo della nostra storia, qui suddiviso in “cinque atti”: la vita prima della guerra, la guerra in casa e i padri al fronte, Caporetto e la ritirata, la vittoria, le speranze tradite.
Il documentario è arricchito da filmati e foto d’epoca ritrovati negli archivi di tutto il mondo, da re-enactment storico, e con la voce originale del discorso della vittoria del generale Diaz.Frutto di un lavoro capillare e certosino durato alcuni anni, questo film è la testimonianza irripetibile e introvabile di un pezzo di storia che ora appartiene alla memoria collettiva dell’Italia, ma anche dell’Europa e del mondo. Durante e dopo le registrazioni delle loro testimonianze, i “Bambini” sono quasi tutti scomparsi. Dei loro drammi, della loro vita, delle loro memorie è rimasto questo film. La loro ultima e consapevole eredità, preziosa per noi e per chi verrà dopo di noi. Una sessantina di storie personali e familiari che nessun libro ha mai raccontato, e mai potrà raccontare. Un monito per noi e per le generazioni future. Un messaggio, senza tempo, di pace e di tolleranza. Lingue: Italiano, Inglese (sottotitoli)

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A 100 anni dalla Grande Guerra

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 giugno 2018

Ossana (Trento) L’inaugurazione di “Oltre le mura – memorie di guerra, sospiri di pace” è una realtà già da qualche giorno e ospiterà fino al 16 settembre centinaia di oggetti, materiali, documenti, lettere private recuperate da un team composto da sei abitanti della Val di Sole. A guidarli è Claudio Redolfi, che da trent’anni scala le vette che erano state teatro di molte aspre battaglie tra il 1915 e il 18 alla ricerca di frammenti e oggetti che potessero aiutare a ricostruire la vita (e spesso la morte) degli antenati della propria comunità. Una caccia al tesoro degna di Indiana Jones tra alcune delle cime più celebri e suggestive del Trentino. Nomi storici come Palon de la Mare nel gruppo dell’Ortles Cevedale, il ghiacciaio del Presena, l’Adamello.
Il ricordo e la memoria per i propri avi possono durare anche cento anni se una comunità ha valori solidi ed è conscia del sacrificio di chi l’ha preceduta. A cento anni di distanza, la Grande Guerra per molti giovani è solo uno sbiadito evento, da leggere, come molti altri, nei manuali di storia. A Ossana, pittoresco borgo in Val di Sole (a una quindicina di chilometri da Marilleva e una trentina da Madonna di Campiglio), hanno pensato di fare ben altro che una banale celebrazione per il centenario della fine della 1a Guerra mondiale. Trasformeranno infatti il castello di San Michele, splendida costruzione fortificata risalente al 12° secolo che troneggia a fianco del paese, in una cornice suggestiva per ospitare delle iniziative particolari. A unirle, un unico fil rouge: la capacità di rinverdire il ricordo dei propri antenati. E, attraverso di loro, stimolare il ricordo, la coltivazione della memoria collettiva. Destinatari, i tanti turisti che quest’estate affolleranno la Val di Sole.
“Per le nostre genti, le nostre famiglie, la Grande Guerra è un evento che ciascuno ha avuto in casa. In ognuna delle nostre case c’è qualche storia, dolorosa, eroica o a lieto fine che le generazioni si tramandano” racconta l’assessore alla Cultura del Comune di Ossana, Laura Marinelli. “Abbiamo quindi deciso di commemorare i Cento Anni della 1a Guerra Mondiale andando oltre la mera celebrazione dell’anniversario”.
A introdurre i cimeli all’ingresso del Castello di San Michele ci sarà anche un’opera d’arte decisamente particolare: un modello fedele, in scala 1:1, di un aereo da guerra tedesco (un Fokker E.III con motore 9 cilindri), realizzato da Claudio Redolfi usando legno, plastiche, forex.“Accanto alla mostra di cimeli, la rassegna sarà animata da spettacoli teatrali, letture, incontri con giornalisti di guerra, un concorso di sculture, concerti e molti altri appuntamenti per riflettere sulla nostra storia e sulle speranze di costruire un mondo di pace” prosegue Marinelli. Ci saranno ovviamente iniziative anche per i più piccoli, affinché attraverso il gioco, laboratori di intaglio e rappresentazioni teatrali conoscano le radici storiche che hanno contribuito a costruire l’Italia.(fonte: http://www.valdisole.net/IT/Castello-Ossana-Oltre-le-Mura)

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Cimeli della Grande Guerra in Alto Garda

Posted by fidest press agency su sabato, 7 aprile 2018

Toscolano Maderno (BS) domenica 8 aprile ore 15.00 Museo della carta – Valle delle cartiere ospita nelle sue sale una mostra realizzata dal Gruppo Ricerca, associazione gardesana, che per la prima volta presenta al pubblico una collezione di cimeli e testimonianze della Prima Guerra Mondiale. L’associazione Gruppo Ricerca, nata nel 2015, si occupa di riportare alla luce reperti che testimoniano i grandi eventi storici che hanno lambito il territorio gardesano e il suo entroterra nel Novecento. La mostra è composta principalmente da ritrovamenti effettuati sulle montagne dell’Alto Garda, successivamente restaurati e conservati dai componenti dell’associazione.In questo particolare luogo – l’Alto Garda – che ha vissuto la condizione di zona di confine e cerniera tra identità nazionali, con tutte le complessità e conseguenze che hanno caratterizzato tale status in termini di trasformazioni territoriali, sociali e politico-istituzionali, l’esposizione affonda le radici nel primo conflitto mondiale per porlo all’attenzione del visitatore con lo scopo di indurlo alla riflessione e consegnare frammenti di storia alle future generazioni.Accanto a equipaggiamenti, armi e materiale bellico (bombe a mano, baionette, elmetti ) saranno esposti molti oggetti di vita quotidiana utilizzati dai soldati ( tazze, contenitori di vari materiali, fibbie, anelli,monete… ). L’intento è quello di ricreare un vero e proprio percorso, nel centenario della fine della Grande Guerra, che racconti le vicende storico-militari nazionali e al contempo il quotidiano dei soldati impegnati al fronte attraverso gli oggetti rinvenuti. La mostra prevede inoltre una sezione fotografica che raccoglie scatti effettuati durante la fase di ricerca, di restauro e di attimi successivi a ritrovamenti.
Orari: tutti i giorni dalle 10,00 alle 18,00 Biglietto intero: € 7,00 ridotto: € 5,00 (gruppi composti da minimo 20 persone, 6-18 anni, over 65) Residenti nel Comune di Toscolano Maderno: € 3,00 Gratuità: disabili e loro accompagnatori, bambini di età inferiore ai 6 anni.

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Chiude la mostra “progetto pace o guerra”

Posted by fidest press agency su sabato, 10 giugno 2017

grande guerraAnguillara Venerdì 9 giugno 2017, alle 10.30, nella biblioteca comunale “Angela Zucconi”, nell’ambito del Progetto Pace o Guerra: Il 1914 I Dilemmi del Novecento si è chiusa non senza novità e sorprese, l’importante mostra documentaria sulla Grande Guerra, organizzata dall’Associazione Arca sul lago, con il patrocinio del Comune di Anguillara con l’Assessorato alla Cultura, per il centenario della Prima Guerra Mondiale, dal titolo “Autobiografia di un paese in guerra. Una memoria salvata per non dimenticare”.Al termine dell’incontro il presidente dell’Associazione Arca sul Lago, Franco Chiavari parlerà della storia dei caduti di Anguillara e verrà distribuito ai presenti un catalogo della mostra realizzato dalla stessa associazione.Il progetto “Pace o Guerra: Il 1914 I Dilemmi del Novecento”, finanziato dalla Regione Lazio ai sensi della legge n. 6 del 7 agosto 2013, coinvolge oltre al Comune di Anguillara anche i Comuni di Bracciano (Comune capofila), Campagnano Romano, Cerveteri, Formello, Mazzano Romano, Oriolo Romano, Tolfa assieme alla Soprintendenza Archivistica del Lazio, l’Istituto Luce e l’Istituto Storico per il Risorgimento. “La mostra, inaugurata il 3 giugno – sottolinea l’assessore alla Cultura Viviana Normando – è stata un racconto spontaneo e puntuale delle vicende e dei luoghi della Grande Guerra, grazie ai professionisti di Arca sul Lago, tra cui in primis l’archivista, dottoressa Lucia Buonadonna, che hanno restituito persino documenti inediti, tali da suscitare viva emozione. A partire dalle preziose carte, custodite nell’archivio storico comunale – dice ancora Normado – è stata data una esclusiva testimonianza dei pensieri e dei valori di coloro che hanno combattuto e di coloro che hanno aspettato, in alcuni casi invano, il ritorno dei propri cari. Il tutto, in un linguaggio composto, dignitoso che ha fatto meglio comprendere quanto accaduto, quale è stato il contributo di Anguillara e come dei documenti possano effettivamente celare e manifestare non solo storia e indicazioni sostanziali ma anche emozioni senza tempo e dalla valenza inestimabile per tutti”. Il catalogo verrà inviato al Museo Storico del Risorgimento e nei luoghi preposti alla Grande Guerra e sarà disponibile nella biblioteca comunale “Angela Zucconi”. (foto: grande guerra)

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Mostra. “La Grande Guerra nella cartografia satirica europea”

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 aprile 2017

satira1Milano marittima sabato 29 aprile, alle ore 18,00 in via Gramsci Mostra. “La Grande Guerra nella cartografia satirica europea”. La mostra ha lo scopo di ricostruire, in chiave ironica, gli scenari storici, politici, sociali e letterari dell’Europa negli anni del conflitto.L’evento ha ottenuto il logo ufficiale per le celebrazioni della Struttura di Missione per gli Anniversari di interesse nazionale – Presidenza del Consiglio dei Ministri e il patrocinio del Comune dell’Aquila.Si tratta di una raccolta preziosa di tavole geografiche del collezionista Gianni Brandozzi dell’Associazione culturale “Giovane Europa” di Ascoli Piceno, che consente di approfondire, attraverso le immagini, la storia comune dei popoli europei e le tensioni politiche esistenti tra i vari Paesi del Vecchio Continente, che hanno condotto alla deflagrazione del conflitto.L’offerta culturale è arricchita dall’applicazione “Satiricapp” che accompagnerà il visitatore lungo il percorso espositivo con un audio guida e schede di approfondimento delle opere.
satira2L’offerta culturale è arricchita dall’applicazione “Satiricapp” che accompagnerà il visitatore lungo il percorso espositivo con un audio guida e schede di approfondimento delle opere.
La mostra estende la visione su quanto accadeva in Europa nel 1870, l’anno della guerra franco-prussiana, che si potrebbe chiamare la prima delle tre guerre civili europee. A questo riguardo la mappa satirica francese ha cercato di sdrammatizzare le diverse tensioni, mostrando una carta antropomorfa d’Europa, dove ogni paese è stato rappresentato da una caricatura del suo ‘personaggio’ nazionale. La Prussia guarda come il suo ‘Cancelliere di ferro’ Otto von Bismarck si pone ai suoi vicini: in ginocchio sull’Austria che è un soldato addormentato e con la mano destra appoggiata che occupa l’’Olanda; la Francia, vestita satirada feroce soldato Zuavo, sta puntando una baionetta nel cuore dell’ ingombrante mostro militare prussiano. L’Inghilterra è una vecchia donna, alle prese con l’Irlanda, il suo cagnolino ribelle al guinzaglio (simile a un piccolo orso). La Spagna è una signorina che fuma mentre giace sulla schiena quasi schiacciando il piccolo soldato portoghese sotto di lei; L’Italia, realizzata come Garibaldi, sta cercando di allontanare la pressione dalla Prussia. La Danimarca è un piccolo spavaldo soldato che spera di recuperare Holstein, il territorio perso alla Prussia in una guerra di qualche anno prima.
Norvegia e Svezia stanno insieme trasformato un cane feroce. La Svizzera è un cottage chiuso. La Turchia in Europa è “un orientale schiacciato dalla pressione sovrastante degli altri paesi” mentre la Turchia in Asia è una ragazza che fumare il narghilè. La Russia è un viandante in un cappotto rattoppato, la Crimea è scritta sulla toppa cucita in basso.
(foto: Satira)

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Grande guerra da ricordare

Posted by fidest press agency su sabato, 30 luglio 2016

grande guerraL’inaugurazione a… piedi del Giro delle Teleferiche è in calendario per domenica 7 agosto (ritrovo nella piazza di Mezzomonte alle ore 15.00, rientro per ore 18.00) mentre l’inaugurazione dei percorsi Grande Guerra 1 e Grande Guerra 2, anch’essa… a piedi, è in calendario per domenica 14 agosto, a Carbonare, alle ore 15.00 (rientro per ore 18.30).
Sull’Alpe Cimbra la prima guerra mondiale ha lasciato tracce importanti. Sulle sue montagne tra la primavera e l’estate del 1915 si è svolta la cosiddetta Guerra dei Forti e nel maggio del 1916 da queste alture ha preso il via la Strafexpedition, l’offensiva austriaca che ha spinto il fronte austro-italiano fin sulle alture vicentine di Asiago. Di quei lontani eventi è rimasta viva memoria e ancora oggi, a cent’anni di distanza, li si ricorda con mostre ed eventi a tema. Quest’anno vengono ricordati, in particolare, con la proposta di tre nuovi percorsi tematici: il Giro delle Teleferiche e i percorsi Grande Guerra 1 e Grande Guerra 2.
Il Giro delle Teleferiche è tracciato da Folgaria a Ondertol, nella medio-alta valle del Rio Cavallo, e porta l’escursionista a toccare le tre stazioni di transito della teleferica pesante che collegava la stazione ferroviaria di Calliano a Folgaria. Sono le stazioni di transito di Ondertol, Mezzomonte di sotto e Carpeneda. Al di là dell’aspetto storico, il percorso permette ampie vedute panoramiche sulla vallata, il contatto diretto con il torrente Rosspach e la visita all’antico maso cimbro di Ondertol.
grande guerra1I percorsi Grande Guerra 1 e Grande Guerra 2 sono invece dei sentieri tracciati nell’area di Carbonare, tra Folgaria e Lavarone. Al tempo del conflitto Carbonare era un importante centro logistico militare munito di teleferiche, ospedali, baraccamenti e trinceramenti di prima linea. Ed ecco allora che percorrendo il sentiero Grande Guerra 1 (facile, alla portata di famiglia) l’escursionista viene accompagnato, nella bellissima cornice paesaggistica del Bècco di Filadonna, a ritrovare le tracce del cimitero militare Al Bosco e dei resti della teleferica pesante Mattarello – Carbonare – Passo Vézzena oltrepassando i torrenti Mühlpoch e Centa; percorrendo il sentiero Grande Guerra 2 (più impegnativo, soprattutto in lunghezza), l’escursionista ha modo invece di ritrovare il luogo nel quale era allestito l’ospedale epidemico denominato Elble, le piazzole su cui insistevano i baraccamenti dell’Enebis, il luogo in cui era allestito il Comando di Virti (ricavato in una profonda forra naturale) e i trinceramenti di prima linea del Guazcovel, a ridosso dell’abitato di Carbonare. Sull’Alpe Cimbra è una stagione ricca di appuntamenti, in occasione del Centenario della Grande Guerra, in grado di farci rivivere, commemorare e onorare gli anni bui della Prima Guerra Mondiale. Come libri di storia viventi, forti, sacrari, trincee raccontano la guerra. Forte Belvedere Gschwent, Forte Campo Luserna-Forte Werk Lusérn (recentemente ristrutturato) e Forte Cherle sono infatti sedi di incontri, escursioni guidate, concerti, esposizioni e mostre. Programmazione completa su alpecimbra.it (foto: grande guerra)

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Aldo Cazzullo: “Viva l’Italia”

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 novembre 2010

Cherasco 14 novembre 2010, ore 21 – Sala del Consiglio comunale  (via Vittorio Emanuele 79), l’Associazione culturale People presenta il libro “Viva l’Italia” del giornalista Aldo Cazzullo. A dialogare con lui Rodolfo Aschiero, segretario generale FLC Piemonte; letture a cura di Irene Bottero. Ingresso libero. “Viva l’Italia” è un libro di storia e, insieme, politico: il racconto -privo di retorica e ricco di tanti dettagli curiosi- dell’idea di patria, dei protagonisti del Risorgimento e della Resistenza, dei combattenti che sono morti gridando “Viva l’Italia”; con un capitolo sulla Grande Guerra – Ungaretti in uniforme, Gadda indignato da “La grande guerra” di Monicelli, che considera antipatriottico- e un capitolo sui caduti dell’Iraq e dell’ Afghanistan. Come la Resistenza, anche il Risorgimento, a 150 anni dall’Unità d’Italia, è negato. Dalla sinistra, che con il Risorgimento è sempre stata critica, dalla Lega e dalla destra di Berlusconi. Ma oggi è in dubbio perfino la sopravvivenza stessa della nazione, stemperata nell’Europa e nel mondo globale, frammentata dai particolarismi, dai campanili. Accanto al racconto, una forte tesi politica in difesa dell’Unità nazionale e di un dato storico: in epoche diverse gli italiani hanno dimostrato di saper combattere per un’idea di Italia che non fosse solo quella del Belpaese e del “tengo famiglia”.
Aldo Cazzullo Nato ad Alba nel 1966, dopo quindici anni a “La Stampa” Aldo Cazzullo è ora inviato del Corriere della Sera. Si occupa di politica interna ed estera, di cultura e di società. Tra i suoi libri: “I ragazzi di via Po” (Mondadori 1997), “I ragazzi che volevano fare la rivoluzione” (Mondadori 1998), “Testamento di un anticomunista. Dalla Resistenza al golpe bianco” scritto con Edgardo Sogno (Mondadori 2000), “I torinesi” (Laterza, 2002), “Il caso Sofri” (Mondadori 2004) e “Il mistero di Torino” scritto con Vittorio Messori (Mondadori 2004), “Outlet Italia” (Mondadori, 2008) e “L’Italia de’ noantri” (Mondadori, 2009).

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I° Festival Internazionale di Guerra

Posted by fidest press agency su martedì, 10 agosto 2010

San Pietro Infine (Ce) 30 agosto alle ore 20.30 sarà inaugurato il I Festival Internazionale di Guerra Ci sarà la  Proiezione dell’intervista a John Huston (autore de “La Battaglia di San Pietro”) e alle ore 21.00 seguirà quella de “La grande Guerra” di Mario Monicelli (girato a San Pietro Infine). Il festival  preannunciamo terminerà il 4 settembre con il concerto di Francesco Baccini al Parco della Memoria Storica di San Pietro Infine. http://www.museosanpietroinfine.it/
San Pietro Infine è un piccolo centro in provincia di Caserta, situato all’ingresso della “Valle del Liri”, distante una decina di chilometri da Cassino, circa 90 da Napoli e circa 140 da Roma, con una popolazione di poco più di mille abitanti. (san pietro infine)

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La Grande guerra vista dalle trincee

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 novembre 2009

Legnano (Mi) 13 novembre, ore 20.50 Via Gilardelli, 10 Palazzo Leone da Perego Giancarlo Restelli: “Vita e morte nelle trincee della grande guerra” Viaggio tra i soldati che hanno combattuto la Grande guerra. L’Itis Bernocchi di Legnano, in collaborazione con l’Anpi e con il patrocinio del Comune di Legnano, torna ad affrontare un argomento storico nell’anno in cui celebra i suoi primi 50 anni di istituzione. La conferenza in programma venerdì 13 novembre a Legnano (Mi) dal titolo “Vita e morte nelle trincee della grande guerra” si inserisce infatti nella programmazione delle manifestazioni per il mezzo secolo di presenza dell’istituto superiore legnanese; celebrazioni che vedono la Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate come principale sponsor. Nell’incontro organizzato a Palazzo Leone da Perego a Legnano (via Gilardelli, 10), Giancarlo Restelli, docente del Bernocchi, parlerà della prima guerra mondiale, dando un taglio particolare alla ricostruzione storica. «È impossibile condensare quella che è stata la Grande guerra in una sola serata -osserva il professore- Ci siamo quindi focalizzati sui “nostri” soldati, quei cinque milioni di soldati che sono partiti per il fronte trentino e dell’Isonzo». Attraverso i diari dei militari, i rapporti e le testimonianze storiche, Restelli parlerà di «cosa significava stare in una trincea e andare all’attacco con le baionette». Prosegue Restelli: «Sono storie di singoli soldati che hanno “fatto” la guerra che cercheremo di ricostruire aiutandoci con le immagini di due film: “Orizzonti di gloria” del 1957 diretto da Stanley Kubrick e “Uomini contro” del 1970 di Francesco Rosi». Durante la serata saranno letti anche alcuni brani tratti da “Niente di nuovo sul fronte occidentale” Erich Maria Remarque e da “Un anno sull’Altipiano” di Emilio Lussu.

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Siciliani morti durante la Grande guerra

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 novembre 2009

In occasione della Giornata dedicata alle Forze Armate e, tradizionalmente, anche alla ricorrenza dell’anniversario della fine vittoriosa (per l’Italia e soprattutto per i suoi Alleati) della Prima Guerra Mondiale, gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu ricordano i lutti, le enormi sofferenze, la fame, il dissanguamento economico, i disagi di ogni tipo, che il Popolo Siciliano dovette affrontare negli anni di quella Guerra ed in quelli del Dopoguerra.  L’FNS offre idealmente un fiore a tutti i Caduti (sotto qualsiasi bandiera questi avessero combattuto). E rende i dovuti onori ed un commosso pensiero agli oltre cinquantamila militari siciliani caduti nella stessa Guerra 1915-1918, facendo registrare alla SICILIA il tragico PRIMATO del maggior numero di vittime militari rispetto al numero dei Caduti di ogni altra Regione d’Italia. Su quest’ultimo fatto, l’FNS continua a chiedere inchieste ed accertamenti per scoprire, finalmente, la verità sulle responsabilità personali e su tutte le motivazioni e le cause che determinarono quell’alto numero di vittime.  L’FNS ribadisce che quei Caduti fecero, quasi tutti, il loro dovere, dimostrando grandi capacità, coraggio e spirito di sacrificio.  L’FNS è, altresì, orgoglioso dei tanti Siciliani che prestano oggi servizio militare, nelle missioni all’Estero. A Loro indirizza sentimenti di grande solidarietà. Ed esprime sincera gratitudine.  I nostri soldati “portano”, infatti, con sè un forte senso del dovere ed i valori della legalità, della solidarietà e della collaborazione fra i Popoli; nonchè il desiderio di fermare le violenze ed i genocidi. E lavorano per fare trionfare il principio della Pace fra i Popoli. Ci permettiamo di puntualizzare che si tratta di valori e di sentimenti che caratterizzano, meglio e più di qualsiasi altro riferimento, la Identita’ nazionale del popolo siciliano.

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Storia della grande guerra sul fronte italiano

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 ottobre 2009

1915-1918 di Gianni Pieropan Il Primo conflitto mondiale scoppiò tra la fine di luglio e i primi d’agosto del 1914 e provocò, non solo in Europa, una lunga serie di profondi mutamenti sul piano politico, sociale e territoriale. Le vicende belliche descritte in questo libro ebbero come protagonisti i soldati del Regio Esercito che combatterono dal 24 maggio 1915, giorno in cui l’Italia scese in guerra contro l’Austria-Ungheria, fino alla vittoria, sancita il 4 novembre 1918 con l’entrata in vigore dell’armistizio di Villa Giusti. Con uno stile di scrittura chiaro e semplice, l’autore delinea strategie e tattiche, passando dalle grandi offensive alle singole battaglie che si svolsero dallo Stelvio all’Adriatico. La ricostruzione precisa, esauriente, e al contempo imparziale, mira anche a fare giustizia sia dei trionfalismi sia delle denigrazioni riguardanti i vertici governativi e militari dell’epoca. Le numerose cartine permettono di seguire lo sviluppo delle complesse operazioni belliche che videro il sacrificio di 650.000 soldati italiani. Pagine 908 Euro 25,00 Codice 14138U

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