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Greta e non solo: quando l’Asperger diventa un superpotere

Posted by fidest press agency su martedì, 18 febbraio 2020

Cade oggi, in onore del compleanno di Hans Asperger, il pediatra austriaco che per primo ne descrisse alcune caratteristiche, la Giornata Mondiale della Sindrome di Asperger: una ricorrenza istituita per sensibilizzare la popolazione e promuovere la conoscenza di questo disturbo pervasivo dello sviluppo, annoverato all’interno dello spettro autistico e spesso definito come “ad alto funzionamento”, poiché non comporta disabilità intellettive e problemi nel linguaggio. Il disturbo si manifesta infatti prevalentemente attraverso una serie di difficoltà legate
all’interazione sociale, alla sfera affettiva e motivazionale e all’area sensoriale e percettiva; a differenza di altri disturbi dello spettro autistico, i soggetti che ne sono affetti hanno, però, un profilo cognitivo e un’abilità di apprendimento nella media, e in alcuni casi superiore.Nell’ultimo periodo, a rendere nota ai più la sindrome, ha contribuito la figura di Greta Thunberg, la diciassettenne attivista svedese ideatrice dei Fridays for Future: come ha dichiarato lei stessa, l’Asperger, di cui è affetta, rappresenta un “superpotere”, che ha animato ulteriormente il suo impegno a favore della causa ambientalista. Ma non è l’unica: Top Doctors® (www.topdoctors.it), la piattaforma online che seleziona e mette a disposizione degli utenti un panel formato dai migliori medici specialisti di tutto il mondo, ha individuato una serie di personalità d’eccezione che, in epoche e campi differenti hanno espresso tutta la loro genialità (forse) anche grazie a questo disturbo: spesso, infatti, le persone con l’Asperger sviluppano precisi interessi particolari e sono in grado di raggiungere la massima specializzazione negli argomenti prescelti.
Andando in ordine cronologico, Michelangelo Buonarroti è stato diagnosticato a posteriori come Asperger: l’artista che ha regalato all’umanità gli affreschi della Cappella Sistina aveva uno stile di vita insolito e una dedizione ossessiva, quasi fanatica, al proprio lavoro. Lo stesso vale per Mozart: il precocissimo genio musicale, quando componeva si estraniava completamente dalla realtà e, in generale, faticava a stabilire una normale interazione con le persone. Non solo artisti, gli esperti hanno riscontrato diversi gradi di Asperger anche in alcuni dei più eccellenti uomini di scienza come Isaac Newton (che spesso dimenticava di dormire o mangiare), Charles Darwin (ossessionato dalle sue collezioni naturalistiche), Albert Einstein (che da bambino era molto solitario e ripeteva in maniera ossessiva le stesse frasi). Tra gli imprenditori che hanno segnato la storia sono stati più volti citati come Asperger Henry Ford e, spostandoci verso i giorni nostri, il papà di Apple Steve Jobs. Infine, la scrittrice italiana Susanna Tamaro: l’autrice di “Va dove ti porta il cuore” ha infatti recentemente annunciato il ritiro dalla vita pubblica proprio per la difficoltà di gestire, con l’avanzare degli anni, gli aspetti negativi del proprio Asperger.“Tra le principali problematiche causate dalla Sindrome di Asperger ritroviamo la difficoltà a gestire le relazioni e le interazioni con gli altri, la peculiarità del comportamento sociale e dello stile di conversazione, l’attrazione verso interessi particolari ed assorbenti, la compromissione nell’espressione e nel riconoscimento delle emozioni e delle espressioni facciali” commenta il Prof. Francesco Cardona, neuropsichiatra di Top Doctors®. “D’altro canto, altre caratteristiche, quali l’alto profilo cognitivo, la capacità di vedere le cose in modo creativo e peculiare, la grande capacità in alcuni specifici ambiti lavorativi, sembrano costituire punti di forza e conferire una “marcia in più” a chi ne è affetto” conclude l’esperto.

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C’è molta voglia di partecipazione per “scegliere il futuro”

Posted by fidest press agency su domenica, 8 settembre 2019

di Donato Speroni. I giovani che hanno accolto Greta a New York reclamano il diritto di decidere, come quelli che manifestano a Hong Kong. Anche il nuovo governo italiano vuole coinvolgere le persone in un disegno innovatore, ma ci vuole concretezza.
“La libertà non è star sopra un albero, libertà è partecipazione” cantava Giorgio Gaber, all’indomani del ’68. Poi le cose andarono come andarono, si polverizzò il comunismo liberando dalla dittatura interi popoli, si affermò la globalizzazione facendo uscire dalla povertà estrema centinaia di milioni di persone, ma molti, troppi, si sentirono (non senza ragione) esclusi dai processi decisionali, con tutte le conseguenze che abbiamo visto in questi anni. Senza partecipare è difficile capire e quando non si capiscono i grandi meccanismi che cambiano la società, scattano reazioni rabbiose e ogni mutamento economico e sociale viene vissuto come una perdita di ruolo da contrastare, costi quel che costi.
Siamo però in una stagione nella quale la gente vuole farsi nuovamente sentire. Le migliaia di giovani che hanno accolto Greta Thunberg al suo arrivo a New York confermano che il movimento Fridays for future è davvero un fenomeno rilevante, che sta preparando una grande mobilitazione per l’ultima decade di settembre, in coincidenza col Climate action summit e con l’Assemblea Generale dell’Onu sull’Agenda 2030. Ma anche altri episodi indicano forte voglia di partecipazione: dalle centinaia di migliaia di persone che si mobilitano per la libertà di Hong Kong, alla grande protesta in Gran Bretagna contro la scelta di Boris Johnson di chiudere il Parlamento di Westminster per far passare la sua scelta di Brexit no deal, senza dimenticare l’aumento della partecipazione alle elezioni del Parlamento europeo dello scorso maggio, soprattutto dei giovani europei. Non a caso, il Goal 16 dell’Agenda 2030 dell’Onu ribadisce l’importanza di creare a tutti i livelli “organismi efficienti, responsabili e inclusivi”: che cioè tengano conto della volontà popolare senza imporre dall’alto le scelte vitali per un Paese. Anche in Italia sembrano emergere segnali che indicano una domanda di maggiore partecipazione. (fonte: ASviS)

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