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Posts Tagged ‘gualtieri’

Calabrese: Gualtieri inganna i romani, da ministro non si è mai battuto per Capitale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 giugno 2021

“Gualtieri da settimane continua a ingannare le romane e i romani con le stesse falsità, senza che nessuno si degni di fargli notare almeno le nostre repliche. Quando era ministro dell’economia non ha dato un euro a Roma, né si è mai battuto per ottenere poteri e risorse straordinarie per la Capitale”.Lo dichiara il vicesindaco con delega alla Città in movimento Pietro Calabrese.“Gualtieri sa benissimo, da ex ministro, che se Roma negli anni non ha avuto finanziamenti adeguati sulle metropolitane è solo perché lui e coloro che lo hanno preceduto non hanno voluto assegnare alla Capitale le risorse che, invece, senza alcun livello progettuale sono state assegnate ad altre città come Milano. Noi, con un progetto definitivo della stazione Venezia pronto ed un costruttore pronto a partire con la tratta T2 della linea C fino a Clodio, non abbiamo visto il becco di un quattrino. Questo Gualtieri lo sa, d’altronde era ministro, anche deputato eletto proprio nel collegio dove passerà la Linea C, ma non lo dice. Con un sistema che ha fatto di tutto per ignorare le esigenze di Roma, siamo comunque riusciti a ottenere oltre 700 milioni per le funivie e i tram, proprio grazie ai progetti che dice non abbiamo fatto. Un grandissimo successo”, continua Calabrese.“Gualtieri dichiara il falso pure sulla gara acquisto treni. Secondo lui avevamo sbagliato il bando. Peccato che nella realtà il primo bando di quella gara è andato deserto, pertanto non è stato impugnato da nessuno. Significa che sul bando non è stato rilevato alcun vizio. Un’altra menzogna confezionata ad arte senza pudore. Viceversa, per colpa di chi in passato si è divertito a privatizzare le società pubbliche che si occupano del segnalamento ferroviario, oggi ci troviamo con dei privati che possiedono i brevetti dei nostri impianti e sono in grado di mandare deserte le gare. Forse è di queste responsabilità storiche e politiche di cui dovrebbe parlare Gualtieri. Del fatto che grazie alle loro privatizzazioni oggi un treno non può essere consegnato prima di 36 mesi, quando ne avremmo potuti impiegare solo 18, come prevedevamo nella prima gara. Ma questo Gualtieri non lo dirà mai”, conclude il vicesindaco.

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La moratoria su sugar e plastic tax ipotizzata da Gualtieri non basta

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 ottobre 2020

De Carlo (FdI): la moratoria su sugar e plastic tax ipotizzata da Gualtieri non basta “La possibile moratoria ipotizzata dal Ministro Gualtieri sull’entrata in vigore della plastic e della sugar tax previste per il gennaio prossimo, non basta. Finalmente il ministro, smentendo se stesso, riconosce che avevamo ragione noi dall’inizio, quando affermavamo con convinzione che tassare non serve ad educare e che queste tasse avrebbero messo solo in difficoltà migliaia di imprese e migliaia di posti di lavoro. Ora quindi, pensi ad investire risorse nella ricerca e nello sviluppo di prodotti biodegradabili, annullando definitivamente l’assurda tassa su plastica e zucchero” . Così in una nota il senatore e responsabile nazionale Agricoltura di Fratelli d’Italia Luca De Carlo, commentando le dichiarazioni del Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri al margine della presentazione del rapporto economico di Confindustria.

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Conte e Gualtieri: rilanciare la scuola e valorizzare i docenti. Anief: avanti tutta

Posted by fidest press agency su sabato, 12 settembre 2020

Nei giorni di concitata preparazione delle scuole per il rientro in classe di oltre 8 milioni di alunni, i vertici del Governo rassicurano sull’impegno presente e futuro verso il settore. Secondo il premier “tutto passa dalla scuola, il governo c’è, siamo tutti coinvolti in questa sfida. La vogliamo vincere tutti insieme”. Gli fa eco il ministro del Mef: “l’istruzione, la cultura, la ricerca – ha aggiunto – sono missioni fondamentali che noi metteremo al centro del Recovery Fund”.Il sindacato Anief prende atto dell’impegno preso dal governo e su cui, in particolare, si sono soffermati il Presidente del Consiglio e il ministro del Tesoro nel ricordare una parte importante dei fondi derivanti dal Recovery Fund andranno proprio alla scuola: questa sarebbe quindi l’architrave del progetto che il nostro Paese si appresta a presentare a Bruxelles assieme al rilancio e supporto a settori fondamentali, come l’ambiente, le infrastrutture, la digitalizzazione e la sanità. Tutti contesti, a partire proprio dalla formazione e dalla Conoscenza, che negli ultimi tre lustri hanno dovuto fare i conti con tagli draconiani utili al solo scopo di ridurre la spesa pubblica senza farsi alcun problema sulle conseguenze nefaste riservate alle nuove generazioni.Hanno avuto forte apprezzamento le parole spese in questi giorni verso la classe docente da parte del premier Giuseppe Conte, in vista dell’imminente inizio delle lezioni nell’anno scolastico più complicato degli ultimi decenni e in corrispondenza dell’approvazione delle linee guida generali dell’Italia sull’attuazione del piano di proposta da presentare ad inizio gennaio alla Commissione europea sulla ripartizione dei fondi relativi al Recovery Fund.

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Gualtieri: Pil sarà peggio di -8%, ma non tanto

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 settembre 2020

Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha dichiarato che la stima del Pil per il 2020 sarà peggiore del -8% stimato in precedenza dal Governo.”Bene, ci fa piacere che con sano realismo il ministro prenda atto della situazione e non nasconda la polvere sotto il tappeto. Meglio un bagno di umiltà che l’irresponsabile incoscienza di negare l’evidenza dei fatti” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Lo avevamo detto lunedì che l’obiettivo dell’8% non era più raggiungibile, dopo che l’Istat aveva peggiorato le stime del Pil del secondo trimestre, passando per il congiunturale da -12,4% a -12,8% e per il tendenziale da -17,3% a – 17,7%” prosegue Dona.”Non sono tanto gli 0,4 punti percentuali di differenza rispetto alla precedente stima a preoccuparci, quanto l’entità del rimbalzo che il Paese riuscirà ad avere nel terzo e nel quarto trimestre. Il nostro timore è che il rimbalzo sarà inferiore alle attese e questo indipendentemente dal rischio di un nefasto ritorno al lockdown. La speranza era che i beni durevoli, dalle auto agli elettrodomestici, non acquistati da marzo a giugno, fossero acquistati prima della fine dell’anno. In parte questo avverrà, ma le famiglie sono troppo in difficoltà, e quindi i consumi non potranno decollare come si sperava, nonostante i vari incentivi e bonus previsti” conclude Dona.

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Dogane: Cgil Cisl Uil Pa a Gualtieri, chiarire progetto Made in Italia

Posted by fidest press agency su martedì, 8 settembre 2020

Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa scrivono al Ministro dell’Economia e delle Finanze Gualtieri per chiedere interventi di modifica relativi alla norma, approvata con il decreto Agosto, riguardante l’assetto dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Nello specifico, spiegano i sindacati, “il progetto dell’Agenzia per la tutela del Made in Italy tramite il potenziamento di quelle attività e di quei servizi rivolti a tale scopo e che costituiscono anche l’oggetto della norma contenuta nell’articolo 103 del decreto Agosto dove viene prevista la facoltà, per non meglio precisati fini imprenditoriali, che il ministro dell’Economia e delle Finanze possa costituire, con socio unico l’Agenzia, una società regolata ai sensi delle disposizioni di cui al decreto legislativo 19 agosto 2016 n. 175”. I sindacati hanno già scritto al direttore dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli (Adm) Minenna, ricevendo da quest’ultimo “le rassicurazioni sul fatto che la costituzione della società in house, totalmente partecipata da Adm, avrebbe come solo scopo la gestione di un marchio di qualità che certifichi i prodotti oggetto di analisi da parte dei laboratori di Adm. Tale progetto, dunque, non costituirebbe alcuna limitazione all’attività attualmente svolta dai laboratori che, anzi, in una prospettiva di potenziamento dei servizi rivolti alla promozione del made in Italy, potrebbero veder la propria attività incrementata. Se questa volontà fosse confermata dalla norma, non verrebbero dunque messe in discussione le funzioni strategiche oggi svolte dai laboratori, che continuerebbero a provvedere alla ‘certificazione di qualità’ tramite il personale dell’Agenzia, svolgendo la nuova società esclusivamente una attività di commercializzazione dei servizi e di valorizzazione degli stessi. Non si prefigurerebbe, quindi, alcuna privatizzazione o differente gestione dei laboratori di Adm e non si procederebbe ad alcun passaggio di personale pubblico alla nuova società”.Sulla base di questo, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa chiedono a Gualtieri di “confermare, attraverso le opportune modifiche legislative ed i cambiamenti necessari da apportare alla richiamata norma contenuta nel Dl Agosto, gli obiettivi e i contenuti del progetto”, così come delineato da Minenna. Così come chiedono che “una parte degli introiti e del ricavato dell’attività della società debba confluire in un fondo per il personale dell’Adm, visto che il contributo di questi ultimi sarà determinante per la realizzazione degli utili futuri della nuova società”. Per queste ragioni i sindacati chiedono modifiche alla norma prevista dal decreto Agosto “al fine di chiarirne la corretta portata”, in coerenza con il progetto illustrato da Minenna. In attesa di questi chiarimenti, concludono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa, “resta ferma la proclamazione dello Stato di Agitazione del personale, le cui procedure previste saranno avviate in assenza delle determinazioni attese”.

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Scuola: Il ministro Gualtieri firma il decreto per oltre 80 mila assunzioni

Posted by fidest press agency su sabato, 29 agosto 2020

Anief: bene, ma purtroppo più della metà andrà a vuoto come negli ultimi cinque anni, anche dopo l’introduzione della call veloce con l’aggravante di un vincolo quinquennale che dovrà essere tolto perché non garantisce la continuità didattica e lede il diritto alla famiglia dei lavoratori. Pacifico: bisogna far scorrere per i ruoli le nuove graduatorie provinciali per le supplenze. Sono più di centomila i posti andati a vuoto, autorizzati dal Ministero dell’economia dal 2015, a fronte di 750 mila aspiranti insegnanti, dopo la chiusura definitiva delle graduatoria ad esaurimento.“Firmato il decreto finalizzato Diventa formale l’assunzione in ruolo di oltre 80 mila docenti precari. “Il ministro dell’Economia – commenta a caldo Orizzonte Scuola – scrive di 80mila posti, in realtà, così come detto dalla ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, lo scorso 6 agosto e come illustrato ai sindacati il 7 agosto, il contingente autorizzato è pari a 84.808 posti, a fronte di 85.218 posti disponibili:472 unità di insegnanti di religione cattolica; 91 unità di personale educativo; 11.323 unità di personale Ata, di cui 532 destinate alla trasformazione a tempo pieno di contratti a tempo parziale e 11 a tempo parziale; 529 dirigenti scolastici.I posti vacanti erano noti, infatti sono quelli che si sono resi disponibili all’indomani delle operazioni di mobilità. E sono il frutto di due fattori: i pensionamenti di quest’anno, che hanno superato le 30 mila unità; gli oltre 50 mila posti che lo scorso anno non sono stati assegnati ai ruoli per carenza di candidati nelle graduatorie di merito ed ad esaurimento o a causa di pensionamenti in quota 100 trattati tardivamente dall’INPS. a tempo indeterminato di 80mila docenti. Una buona notizia, peraltro già annunciata dal ministro Azzolina, per gli insegnanti precari e per gli studenti che avranno così garantita la continuità didattica. L’istruzione e la ripartenza della scuola sono priorità per questo Governo”: a scriverlo oggi su Twitter è stato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, che ha così ratificato la quantità di immissioni in ruolo di docenti, a cui poi si aggiungono ulteriori 11 mila assistenti amministrativi, tecnici e ausiliari.
Vi sono anche dei problemi sulla gestione delle assunzioni. Il sindacato Anief ha innanzitutto chiesto di confermare o utilizzare i docenti assunti dal concorso riservato nella stessa scuola dove si è titolari con riserva: andrebbe a beneficio di coloro che sono stati assunti nell’anno scolastico 2019/20 da graduatorie di merito e che non hanno ottenuto il trasferimento nella scuola di precedente titolarità e di tutti coloro che saranno assunti in ruolo dal 1° settembre 2020 e che saranno costretti a scegliere una scuola diversa da quella in cui hanno prestato finora servizio di ruolo con clausola rescissoria. Occorre procedere per il rinnovo di questa opportunità di grande valore per i docenti e i dirigenti scolastici ma, soprattutto, per gli alunni e per le loro famiglie, tutti quanti alla disperata ricerca di stabilità professionale e personale.

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Gualtieri chiarisca al Copasir vicende che riguardano Sicurezza Nazionale

Posted by fidest press agency su sabato, 22 agosto 2020

“Credo sia assolutamente necessaria e non più rinviabile l’audizione del ministro Gualtieri al Copasir, unico ministro del Cisr che è sino ad ora sfuggito al confronto con il Comitato parlamentare che ha il compito di vigilare sulla Sicurezza Nazionale. Latitanza tanto più grave perché gran parte delle tematiche riguardano proprio il suo dicastero, come dimostra l’estensione della Golden power ai settori bancari e assicurativi, le vicende di Consob/Borsa Italiana, Mediobanca, quindi Assicurazioni Generali, così come quella altrettanto importante della rete a fibra ottica e del 5G. In tutte queste vicende di grande rilievo per la Sicurezza nazionale, emergono posizioni contraddittorie nel governo che vanno certamente chiarite nelle sedi istituzionali preposte. È passato quasi un anno ed ancora aspettiamo che il ministro ci illustri il suo indirizzo politico”. È quanto ha dichiarato il senatore di Fratelli d’Italia, Adolfo Urso, vicepresidente del Copasir.

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Gualtieri: decreto cura Italia da 25 mld

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 marzo 2020

Il ministro Roberto Gualtieri ha confermato che il Governo ha deciso di utilizzare tutto l’indebitamento netto autorizzato dal Parlamento di 25 miliardi per l’emergenza Coronavirus.”Ottima notizia. Lo stanziamento di 25 miliardi è sicuramente consistente, pari ad una manovra di bilancio. Il problema, però, sono le misure previste. Se per le aziende ci sono misure importanti, gli aiuti finora emersi per le famiglie ed i consumatori sono deludenti ed insoddisfacenti” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Ci domandiamo, ad esempio, perché chi ha figli fino a 12 anni potrà chiedere un congedo parentale solo fino a un massimo di 15 giorni e non per tutto il periodo in cui sono stati sospesi i servizi educativi per l’infanzia o le scuole e poi perché è prevista un’ìndennità pari al 50% della retribuzione e non al 100%” prosegue Dona. “Non sappiamo che fine abbia fatto la proposta di abolizione degli oneri di sistema per luce e gas. Speriamo che il provvedimento sia rimasto, visto che vi sarebbe un risparmio medio, su base annua, pari a 160 euro a famiglia” conclude Dona.

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IFAD. Il ministro Gualtieri: L’Italia farà la sua parte per finanziare il Fondo

Posted by fidest press agency su sabato, 15 febbraio 2020

Secondo Gualtieri “una collaborazione tra istituzioni è fondamentale nella lotta al cambiamento climatico che colpisce soprattutto i paesi più poveri”. E a proposito della dodicesima ricostituzione delle finanze del Fondo (IFAD12) che prende avvio oggi il ministro ha concluso: “inizieremo ufficialmente il processo per la ricostituzione del fondo. L’Italia è concretamente impegnata a sostegno di questo processo”.Durante la prima giornata della 43esima sessione del Consiglio dei Governatori IFAD, capi di Stato, ministri, leader dello sviluppo e celebrità hanno chiesto ai 177 Stati Membri di aumentare gli investimenti nelle aree rurali per accelerare il raggiungimento dell’obiettivo di un mondo senza povertà e fame entro il 2030.L’appello arriva in un momento in cui il numero di persone che soffre la fame cresce: la popolazione in tale condizione ammonta a 820 milioni ogni anno. Sono 737 milioni coloro che vivono in situazione di estrema povertà e il divario tra ricchi e poveri si amplia sempre più.
Il Presidente della Repubblica del Mali, Ibrahim Boubacar Keïta, ha aperto i lavori della due giorni. Così come altri paesi della regione del Sahel, il Mali sta lottando contro il duplice flagello del conflitto e dei cambiamenti climatici: nonostante i raccolti eccezionali, la popolazione vive una situazione di carenza di viveri. Gli agricoltori abbandonano i loro campi per fuggire dal conflitto e il risultato è che i mercati locali restano deserti. “Il Mali non mollerà mai. Né il Mali, né gli altri paesi del Sahel. Stiamo sanguinando, ma vinceremo – ha detto Keïta – L’ IFAD ha permesso alle popolazioni in balia dei peggiori attacchi di mantenere i loro valori e la loro dignità”.Un appello appassionato all’azione immediata è venuto anche dal Sottosegretario alla Cooperazione internazionale per il Ministero degli Affari Esteri del Regno di Norvegia, Aksel Jakobsen, che ha definito l’IFAD “un partner cruciale per piegare la curva della fame”.
“Dal Regno di Tonga a Timbuktu, i piccoli agricoltori lottano ogni giorno e questo è totalmente inaccettabile”, ha detto. E ha aggiunto: “Senza cibo non c’è sviluppo. Dobbiamo agire immediatamente tutti assieme”.A fargli eco Rodger Voorhies, colui che dirige gli sforzi della Fondazione Bill & Melinda Gates volti ad alleviare la fame e la povertà globali: “ dobbiamo passare dall’ambizione all’azione per il cambiamento – ha precisato -. Un cambiamento che abbiamo promesso ai piccoli agricoltori del mondo”. E ha concluso: “Abbiamo sia l’obbligo di concentrare i nostri sforzi che l’opportunità di agire e modificare la vita delle persone”.La coreografa, premio MTV VMA 2018 e prima Sostenitrice della gioventù rurale dell’IFAD, Sherrie Silver e il cantante Afrobeats Mr Eazi, hanno reso noti i risultati della loro campagna ‘sfida di ballo’. I due artisti che usano la loro fama per dar voce ai giovani delle aree rurali così da rendere “cool” il lavoro di agricoltore, hanno infatti organizzato una petizione di danza virtuale che chiede più investimenti sulle popolazioni giovani delle aree rurali. La petizione è oramai divenuta virale, con i suoi 102 milioni di visualizzazioni.
“Investire nell’agricoltura significa investire nello sradicamento delle differenze di genere e della disoccupazione”, ha detto Mr Eazi che ha visto recentemente due delle sue canzoni selezionate da Beyoncé e figura nell’ultimo album “the Gift” per il Re Leone. “In questo modo ci avviciniamo al raggiungimento degli obiettivi della prossima decade”, ha concluso.A chiudere i lavori della prima giornata della 43esima sessione del Consiglio dei Governatori IFAD l’attrice canadese Sabrina Elba che ha ribadito di sostenere l’IFAD assieme a suo marito, l’attore Idris Elba, e di supportare l’obiettivo fame zero perché, ha dichiarato, “crediamo fermamente che i piccoli agricoltori possano dare da mangiare al mondo e debbano quindi essere una priorità per il mondo stesso”.“Noi non possiamo cambiare la politica ma voi sì”, ha quindi detto ai 177 Stati Membri. E ha aggiunto: “Noi non possiamo investire di più sull’IFAD ma i vostri governi sì. Possiamo tutti alzare la nostra voce e parlare a nome delle popolazioni povere che sono troppo spesso lasciate indietro. Investire sul futuro delle popolazioni rurali significa anche investire sul nostro futuro”.
L’IFAD lavora nelle zone rurali più remote e altamente vulnerabili, dove pochi altri progetti di agenzie per lo sviluppo o istituzioni finanziarie internazionali arrivano. Oggi l’IFAD ha lanciato la dodicesima ricostituzione delle finanze (IFAD12), un processo di consultazioni lungo un anno durante il quale gli Stati Membri del Fondo si accordano sulle strategie da seguire e sulla mobilizzazione dei fondi che possono andare in prestiti agevolati e sovvenzioni per lo sviluppo dei paesi.

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Gualtieri abusa in tv della propria posizione

Posted by fidest press agency su domenica, 2 febbraio 2020

“Gualtieri abusa della propria posizione dominante in qualità di componente del governo, imperversando nelle emittenti senza nessun contradditorio, in assenza di par condicio.Lancio un appello al presidente della Vigilanza Barachini affinchè sia convocata urgentemente la Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi per stabilire motu proprio il regime di par condicio nelle elezioni suppletive, garantendo cosí il pluralismo nei mezzi di informazione e il rispetto dei cittadini a formarsi liberamente un’opinione. Le emittenti garantiscano la parità di accesso a Maurizio Leo e agli altri candidati.” Così il deputato FDI componente della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, Federico Mollicone.

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