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“PiantiAMO gli Alberi, sosteniAMO il Pianeta”

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 dicembre 2019

Gubbio. In occasione delle imminenti festività natalizie, i dipendenti delle sedi italiane del Gruppo Financo, compresi quelli dello Stabilimento di Rassina, avranno in dono un albero da piantare, per compiere insieme all’azienda un piccolo gesto a favore del nostro pianeta. Ognuno di loro potrà scegliere il proprio albero tra varie tipologie e, nel caso non avesse uno spazio idoneo ove piantarlo, potrà contare sull’aiuto di tutti i colleghi.Gli alberi producono ossigeno, catturano CO2 migliorando così la qualità dell’aria, proteggono l’ambiente dal dissesto idrogeologico, favoriscono la salvaguardia delle biodiversità animali e vegetali, contribuiscono al fabbisogno alimentare, rendono più gradevole il paesaggio agevolando così il benessere psico-fisico dell’uomo. Il progetto è esteso a tutte le sedi delle società del Gruppo Financo presenti sul territorio nazionale: Colacem, Colabeton, Tracem, Inba, Park Hotel ai Cappuccini, Poggiovalle, Santamonica Misano World Circuit, Grifo Brokers, UmbriaTV e TRG. Si tratta di un’iniziativa coerente con i continui investimenti del Gruppo destinati al ripopolamento boschivo delle proprie aree estrattive italiane. Ogni anno l’azienda investe in media 700.000 euro, recupera all’ambiente 50.000 mq di superficie e mette a dimora circa 10.000 piante autoctone.Con “piantiAMO gli Alberi”, il Gruppo Financo vuole stimolare ogni persona a riflettere su quanto l’ambiente, la natura, siano importanti per il presente e il futuro.

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Tesori d’arte nella terra di Oderisi

Posted by fidest press agency su martedì, 3 luglio 2018

Gubbio, 7 luglio – 4 novembre 2018 Palazzo dei Consoli, Museo Diocesano, Palazzo Ducale Anteprima stampa Venerdì 6 luglio ore 11.00. La città di Gubbio conserva intatto il suo splendido aspetto medievale, con le chiese e i palazzi in pietra che spiccano contro il verde dell’Appennino. È ancora la città del tempo di Dante e di Oderisi da Gubbio, il miniatore che il sommo poeta incontra tra i superbi in Purgatorio e al quale dedica versi importanti, che sanciscono l’inizio di un’età moderna che si manifesta proprio con la poesia di Dante e l’arte di Giotto.
La mostra “Gubbio al tempo di Giotto. Tesori d’arte nella terra di Oderisi”, vuol restituire l’immagine di una città di media grandezza ma di rilievo politico e culturale nel panorama italiano a cavallo tra la fine del Duecento e i primi decenni del Trecento, esponendone il patrimonio figurativo sia civile che religioso.Per l’occasione ha restaurato dipinti nascosti dalla polvere dei secoli, riconsegnando a Gubbio opere disperse nel corso della storia, riunendo quadri degli stessi pittori eugubini destinati ad altre città dell’Umbria, chiamando importanti prestiti dall’estero.Dipinti su tavola, sculture, oreficerie e manoscritti miniati delineano, anche con nuove attribuzioni, le fisionomie di grandi artisti come Guido di Oderisi, alias Maestro delle Croci francescane, Il Maestro della Croce di Gubbio, il Maestro Espressionista di Santa Chiara ovvero Palmerino di Guido, “Guiduccio Palmerucci”, Mello da Gubbio e il Maestro di Figline.Il padre di Oderisi, Guido di Pietro da Gubbio, viene oggi identificato in uno dei protagonisti della cosiddetta “Maniera Greca”, da Giunta Pisano a Cimabue. Palmerino fu compagno di Giotto nel 1309 ad Assisi, e con lui dipinse le pareti di due cappelle di San Francesco, per poi tornare a Gubbio e affrescare la chiesa dei frati Minori e altri edifici della città.
A “Guiduccio Palmerucci”, oggi nome di convenzione, si attribuiscono ancora rapinosi polittici. Mello da Gubbio scrisse il proprio nome ai piedi di una Madonna dal volto pieno e giulivo come le Madonne di Ambrogio Lorenzetti nella città di Siena. Il Maestro di Figline, che dipinse le vetrate per il San Francesco ad Assisi, poi il grande Crocifisso nella chiesa di Santa Croce a Firenze, è probabile che avesse lasciato a Gubbio uno straordinario polittico nella chiesa di San Francesco, che possiamo di nuovo ammirare in questa mostra grazie agli odierni proprietari che ne hanno concesso per la prima volta il prestito.Dai documenti d’archivio e dall’aspetto delle Madonne e dei Crocifissi appesi alle pareti dei musei, risulta come fossero originari di Gubbio i pittori che si affiancarono a Giunta Pisano, poi lavorarono accanto a Giotto e infine a Pietro Lorenzetti, per rivestire d’immagini variopinte il capolavoro che aprì le porte dell’arte moderna nella chiesa eretta sopra la tomba del santo di Assisi.Tornati in patria, quei pittori, che erano stati coinvolti nella nuova lingua di Giotto e di Pietro Lorenzetti per un pubblico di papi e cardinali, si cimentarono con un piglio raffinato nello stile e popolare nell’aspetto illustrativo, per farsi intendere anche da un pubblico di fabbri e di maestri di pietra. Si parlò allora a Gubbio la lingua della lauda assieme alla lingua della Commedia.
La mostra “Gubbio al tempo di Giotto. Tesori d’arte nella terra di Oderisi” è allestita in tre sedi diverse, perché ci sono opere inamovibili, ma anche perché ci sono luoghi ricchi di significato e intrisi di bellezza: il Palazzo dei Consoli che sorge sopra una favolosa terrazza che lo fa somigliare a quelle città che i santi portano in cielo nei polittici degli altari; il Museo Diocesano che sorge accanto alla chiesa cattedrale e infine il Palazzo Ducale, che nacque come sede del Comune e finì per essere la residenza di Federico da Montefeltro, signore di Urbino.Lungo questo percorso si potranno calcare le impronte degli uomini e delle donne di quel tempo antico, per vedere dalla stessa prospettiva e intendere con lo stesso gusto un’arte civica e religiosa insieme.Curata da Giordana Benazzi, Elvio Lunghi ed Enrica Neri Lusanna, la mostra è promossa dal Comune di Gubbio, dal Polo Museale dell’Umbria, dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, dalla Chiesa Eugubina e dalla Regione Umbria.L’organizzazione è affidata a Civita Mostre in collaborazione con Gubbio Cultura e Multiservizi e Associazione Culturale La Medusa. Partner dell’iniziativa è il Festival del Medioevo, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e con l’importante contributo della BCC Umbria.Nella sede di palazzo Ducale è disponibile a noleggio una audioguida della mostra. Il catalogo è pubblicato da Fabrizio Fabbri Editore-Perugia.

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“Gubbio No Borders”

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 agosto 2010

Gubbio (PG) dall’11 al 26 agosto 2010, il centro storico ospita la nona edizione di “Gubbio No Borders”, promossa ed organizzata dall’Associazione Culturale Gubbio No Borders, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale della città. Il festival offre un ricco cartellone composto da undici concerti, due street parades, un incontro di letteratura, un incontro con un cantautore, una mostra d’arte plastica, una proiezione cinematografica con presentazione, un workshop di fotografia.
Noborders village, è situato presso l’ex Convento di San Pietro ed offre ai suoi spettatori concerti (nel Chiostro grande) e proposte delle sezioni letteratura, arte plastica, cinema e fotografia (Chiostro grande e sale ristrutturate).
I protagonisti e progetti dell’edizione 2010 del festival sono: Felice Clemente, Lutte Berg, Sherrita Duran, Pippo Matino, Antonello Salis, Fabrizio Bosso; Le partecipazioni speciali sono Massimo Manzi, Bebo Ferra, Rosario Giuliani, Jorge Bezerra, Fabio Zeppetella.
Il Noborders village, il 21 agosto, alle ore 18, presso il Chiostro di San Pietro, ospiterà il cantautore eugubino Paolo Brancaleoni. Sarà presentato in anteprima il nuovo cd “L’Avamposto”, con gli interventi del cantautore/produttore Edoardo De Angelis e di Alberto Fortis.
L’Associazione Culturale Gubbio No Borders ringrazia il Comune di Gubbio per il contributo economico e l’ottimizzazione dell’organizzazione del festival; Edilizia Procacci di Alfredo Procacci, Prep srl di Domenico Barbi, Urbani Ospitalità per la sponsorizzazione della manifestazione; Corriere dell’Umbria e TRG Tele Radio Gubbio come media partners; Associazione Maggio Eugubino, Confcommercio, Gubbio Fa Centro, Comitato Territoriale n.1, Photostudio Gubbio, L’Arte Grafica, Famiglia dei Santantoniari, Umbria Incoming Service per la collaborazione all’organizzazione della manifestazione.

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