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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 255

Posts Tagged ‘herman koch’

La scuola: Herman Koch

Posted by fidest press agency su martedì, 9 aprile 2019

C’è un quartiere ad Amsterdam dove nevrotiche veneri in pelliccia camminano specchiandosi continuamente nelle vetrine dei negozi e uomini in completo, troppo grassi o troppo magri, si dedicano pure loro allo shopping come se non avessero niente di meglio da fare. È un quartiere perbene fatto per gente perbene, dove ci sono centocinquanta pasticcerie e gastronomie, e dove tutto è un lievito madre a grana grossa e panini al frumento insaturo contro il cancro, le vene varicose e i versamenti di sangue. È soprattutto il quartiere dove si erge il Liceo Montanelli. Una scuola dove sono fatti tutti della stessa pasta: tipi con genitori artistici, pittori e scultori, innanzi tutto; ragazzini con padri e madri che appartengono al cosiddetto «mondo del teatro»; pedantelli che durante la ricreazione se ne stanno a blaterare di argomenti ricercati con le loro vocine finte e modulate.
Il metodo della scuola l’ha inventato una certa Maria Montanelli, cent’anni prima, per offrire qualche opportunità in piú nella vita ai bambini poveri di Napoli. Ad Amsterdam, però, il liceo costa sedici volte di piú rispetto a una scuola normale, e di poveri non vi è nemmeno l’ombra tra le sue mura.
Come in ogni scuola che si rispetti, anche il Liceo Montanelli ospita, tuttavia, una voce fuori dal coro: un ragazzo la cui madre è venuta a mancare dopo una lunga malattia, e il cui padre ha trovato conforto con una vedova appena tre isolati piú in là. Un allievo particolarmente discolo, il cui sogno ricorrente è che uno Spitfire arrivi in picchiata e apra il fuoco su tutto quel quartiere palloso e viziato. Un compagno di classe, che vorrebbe tanto darle di santa ragione a Jan Wildschut, il nuovo arrivato, quello con qualche rotella fuori posto che sia d’estate che d’inverno indossa sciarpa e muffole e durante la ricreazione se ne sta nel cortile della scuola a masticare lentamente i suoi panini, con la saliva che gli cola da un angolo delle labbra…
Implacabile colpo al cuore del perbenismo, sferzante satira del conformismo che governa le relazioni fra esseri umani e, allo stesso tempo, lucido sguardo sulle fragilità umane, La scuola, il romanzo con cui Herman Koch si è affermato come spietato osservatore delle ipocrisie del nostro mondo, è una delle piú mirabolanti, avvincenti «cronache di una morte annunciata» che sia dato leggere.Herman Koch (1953) è uno dei più importanti scrittori olandesi contemporanei.

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Herman Koch: La scuola

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 marzo 2019

Il protagonista è un ragazzo cresciuto in un quartiere benestante di Amsterdam, popolato da una borghesia conformista con velleità artistiche e con una certa disposizione a finire in analisi. Frequenta la costosissima scuola di quartiere dove vengono formati, con metodi educativi alternativi, i rampolli di questa classe rampante a un passo dal crollo nervoso: il Liceo Maria Montanelli. A questo proposito l’autore si ispira al metodo Montessori – effettivamente assai diffuso in Olanda – evidenziando lo scarto fra le intenzioni originarie – inclusive e socialmente encomiabili – e gli esiti moderni, grotteschi, quando non distopici. Il libro affianca il tono sarcastico tipico di Koch, in questa sua prima prova affidato al giovane io narrante, alle note del thriller, che covano sul fondo della trama e accompagnano il lettore verso quella che è a tutti gli effetti «la cronaca di una morte annunciata».
Come in molti libri di Koch, anche qui troviamo, accanto a una morale nera e ridanciana, l’idealismo infranto dalla violenza gratuita della vita. Herman Koch (1953) è uno dei più importanti scrittori olandesi contemporanei. Traduzione di Stefano Musili Euro 15,00 144 pagine Neri Pozza Editore.

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Libro: Easy Life di Herman Koch

Posted by fidest press agency su martedì, 30 ottobre 2018

Tom Sanders è uno scrittore di libri di auto-aiuto. Il suo più grande best seller, Easy life, ha venduto oltre quaranta milioni di copie nel mondo, mostrando una verità nota a criminali, artisti e a tutti quelli che decidono in qualche modo della propria vita: che ogni minuto può essere decisivo, che un secondo può valere un anno. Lo strepitoso successo del libro si è tradotto per Sanders in una maestosa Range Rover Sport nera, milioni sul conto in banca, una casetta sulla diga nelle Fiandre zelandesi, un appartamento a Barcellona, un matrimonio felice con Julia, due figli, il più giovane dei quali, Stefan, è la pupilla dei suoi occhi. Un giorno, però, durante la festa per il cinquantanovesimo compleanno di Julia accade l’irreparabile. Hanna, la moglie di Stefan – a cui Tom e Julia non sono particolarmente affezionati – si presenta alla porta. Singhiozzando, si butta tra le braccia di Tom, rivelandogli che Stefan l’ha picchiata e che non è la prima volta. All’improvviso, e in modo del tutto inaspettato, Tom si trova davanti a un bivio. Deve affrontare il suo figlio preferito e metterlo dinnanzi alle proprie responsabilità? O sarebbe forse meglio attenersi alla massima più gettonata di Easy life, quella che suona «Cerca di non risolvere sempre i problemi pensandoci; spesso non pensandoci si risolvono prima»? Traduzione dall’olandese di Giorgio Testa Euro 12,50 128 pagine EAN 9788854516410 Neri Pozza editore.

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