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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Posts Tagged ‘Hezbollah’

Hezbollah voleva colpire Israele in Colombia

Posted by fidest press agency su domenica, 28 novembre 2021

Il gruppo terroristico libanese, nello specifico, aveva messo nel mirino un ex ufficiale dell’intelligence israeliana che si trova nel paese sudamericano.A sventare il possibile attentato sarebbe stato il Mossad, che avrebbe avvertito sia l’ex ufficiale che le autorità colombiane. L’atto terroristico doveva essere una vendetta per l’uccisione a Bagdad nel gennaio 2020 del comandante della Forza iraniana al-Quds, Qassem Soleimani, ucciso dagli americani.A svelare qualche dettaglio in più sul possibile attentato contro Israele da parte del gruppo terroristico sciita e braccio armato dell’Iran è stato il ministro della difesa colombiano, Diego Molano, affermando che due membri di Hezbollah sono stati prima arrestati e poi espulsi perché intenti a pianificare un “atto criminale”.Il presidente della Colombia, Ivan Duque, non ha usato mezzi termini per definire Hezbollah: “Per noi, Hezbollah è un gruppo terroristico Quando vediamo attività di Hezbollah sul nostro territorio agiamo in modo rapido e deciso, e infatti abbiamo catturato agenti che verosimilmente operavano per Hezbollah alla ricerca di bersagli per atti terroristici nel nostro paese”.La libertà di manovra dei terroristi Hezbollah in Sudamerica è tutt’altro che una cosa nuova. Il gruppo terroristico si serve di una vasta rete nel continente, che per lo più agirebbe al confine fra i tre paesi, conosciuto come Triplice frontiera (tra Argentina, Brasile e Paraguay), zona franca per traffici illeciti e terreno fertile per il terrorismo islamico mediorientale, che da anni è attenzionata dagli 007 di mezzo mondo.Non solo perché su questa rete c’è sempre l’attenzione e la copertura dell’Iran. Rete che secondo molti sarebbe stata utilizzata per compiere gli attentati contro Israele nel 1992 contro l’ambasciata e nel 1994 contro l’Associazione Mutualità Israelita Argentina (AMIA) e della Delegazione delle associazioni israelite argentine.La Colombia, però, a differenza di Argentina, Brasile e Paraguay, si trova nella parte settentrionale del Sudamerica. Che Hezbollah stia provando ad allargare il proprio raggio d’azione?

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Hezbollah voleva compiere attentati in Italia

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2020

La clamorosa rivelazione arriva dagli Usa, dove l’ambasciatore del Dipartimento di Stato Nathan Sales, capo degli Stati Uniti per l’antiterrorismo ha dichiarato che il gruppo terroristico sciita ha nascosto esplosivi in tutta Europa, fra cui Grecia, Spagna, Francia e appunto Italia.Sales, poca prima di un evento dell’American Jewish Committee, ha lanciato un allarme che se confermato farebbe tremare il Vecchio Continente e i vertici dell’Unione Europea, la cui ostinazione per la divisione tra ala politica e ala militare di Hezbollah sta diventando uno stancante ritornello:“Hezbollah ha spostato attraverso il Belgio grandi scorte di nitrato di ammonio, utilizzato per fabbricare bombe, in Francia, Grecia, Italia, Spagna e Svizzera. Abbiamo ragione di credere che attività di questo tipo siano ancora in corso. Hezbollah rappresenta oggi un pericolo evidente e reale per gli Stati Uniti. Hezbollah rappresenta un pericolo evidente e presente per l’Europa”.Sales, inoltre, ha spiegato il motivo dell’azione di Hezbollah, mostrandone la subalternità all’Iran:“Hezbollah può condurre importanti attacchi terroristici ogni volta che i suoi padroni a Teheran lo ritengono necessario”.Cosa contenevano i depositi di armi di Hezbollah in Europa? Sicuramente nitrato di ammonio, la sostanza responsabile dell’esplosione al porto di Beirut dello scorso 4 gosto, dove persero la vita oltre 200 persone (più circa 7000 feriti).Il funzionario americano non ha specificato come il suo paese abbia ottenuto le informazioni:“Sappiamo con certezza che Hezbollah ha immagazzinato enormi quantità di nitrato di ammonio in tutta Europa. Gli Stati Uniti hanno chiesto un’indagine completa, aperta, trasparente e approfondita sull’esplosione di Beirut, e speriamo di vederne presto i risultati”.Se confermato, quanto detto dal capo degli Stati Uniti per l’antiterrorismo, si aprirebbero scenari molto preoccupanti per l’Europa che continua a non bandire Hezbollah nella sua interezza, come fatto da Germania e Gran Bretagna.Come reagirebbero i vertici dell’Unione se venissero attaccati da un gruppo terroristico che hanno difeso con tanta forza? Cosa farebbe l’opinione pubblica italiana se Hezbollah compiesse un attentato nel nostro paese? Qualora il gruppo terroristico libanese, braccio armato dell’Iran, colpisse l’Italia, cosa farebbero le autorità? Metterebbero tutto a tacere, mettendo il segreto di storia? Farebbero spuntare un fantomatico erede del colonnello Giovannone per rimandare la verità a data da destinarsi?

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L’amore tra Hezbollah e il nitrato d’ammonio

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 agosto 2020

Pochi giorni fa il presidente libanese Michel Aoun ha detto che l’esplosione che ha devastato Beirut potrebbe essere stata causata “da negligenza o da un’interferenza straniera con un missile oppure una bomba”. Come no. Mentre la rabbia dei libanesi minaccia di esplodere da un momento all’altro per avere scoperto che quattro governi uno dopo l’altro hanno lasciato 2. 750 tonnellate di nitrato d’ammonio a maturare in un hangar nel cuore della capitale – e c’è cosi tanta rabbia che la Lbc, la seguitissima tv libanese, ha rifiutato di trasmettere il discorso di Aoun – il presidente prova a scaricare la colpa all’esterno. Qualche potenza straniera che ha lanciato un missile o una bomba, leggi: Israele. Un grande classico di ogni politico arabo quando è in difficoltà. In tutto questo, rischia di andare perduta un’informazione preziosa, ed è il grande amore tra il Partito di Dio libanese e il nitrato d’ammonio, che come ormai tutti sanno è un fertilizzante che può essere usato per produrre bombe.
Quando questa primavera le squadre antiterrorismo in Germania hanno smantellato la rete tedesca di Hezbollah hanno sequestrato diversi quintali di nitrato d’ammonio. Quando le autorità della Bolivia nell’agosto 2017 hanno sequestrato un deposito di Hezbollah, hanno trovato un’autobomba e due tonnellate di nitrato d’ammonio. Nel 2015 le autorità del Kuwait arrestarono tre agenti di Hezbollah che avevano un deposito con due tonnellate di nitrato d’ammonio, quelle di Cipro arrestarono un agente di Hezbollah che in cantina a Larnaca teneva più di otto tonnellate di nitrato d’ammonio e i servizi segreti inglesi scoprirono quattro depositi a Londra con un totale di tre tonnellate di nitrato d’ammonio (ma la notizia fu rivelata soltanto nel giugno 2019). Il nitrato era tenuto in finti pacchi di ghiaccio istantaneo, sia a Londra sia in Germania. Hezbollah ha usato una bomba al nitrato d’ammonio nell’attentato contro un autobus di turisti israeliani a Burgas, in Bulgaria, che uccise sei persone nel 2012.Questa potrebbe essere la ragione che spiega perché qualcuno conservava quasi tremila tonnellate di nitrato d’ammonio in un hangar del porto di Beirut, che è controllato da Hezbollah. In Libano, che a malapena ne usa 500 tonnellate l’anno per l’agricoltura.

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Hezbollah ha installato almeno 28 nuove postazioni missilistiche contro Israele

Posted by fidest press agency su sabato, 25 luglio 2020

By Daniel Clark Le ha posizionate in mezzo alla popolazione civile. A rivelarlo è stato il rapporto dell’Alma Reseach and Education Center, centro dedicato alla sicurezza dello Stato ebraico, secondo cui le rampe di lancio si concentrano a Beirut e a sud del paese, territorio più vicino a Israele.Per essere chiari – semmai ce ne fosse bisogno – Hezbollah si serve dei cittadini libanesi, usandoli come scudi umani.Immaginiamo il seguente scenario.Hezbollah lancia dei missili contro Israele. Israele si difende, cercando di eliminare fisicamente le rampe di lancio che, per l’appunto, sono collocate in mezzo a case, bar, ristoranti, uffici e ospedali.
Vista la vicinanza tra le rampe di lancio e i cittadini inermi, la difesa di Israele potrebbe coincidere con la morte dei civili libanesi.
Tutto questo ha lo scopo di attaccare Israele in due modi. Il primo con lancio di razzi, il secondo con la demonizzazione mediatica dello Stato ebraico che ha ucciso i civili libanesi.I media di tutto il mondo riporterebbero le immagini di civili libanesi morti, facendo circolare la foto di poveri bambini rimasti vittime delle bombe.Si farebbero manifestazioni nei comuni di tutto il mondo e in Italia, sulla sproporzionalità dell’attacco israeliano rispetto all’offesa ricevuta. Si farebbero delle interrogazioni parlamentari per puntare il dito contro Israele e contro il governo di Gerusalemme, sostenendo di non essere antisemiti ma antisionisti.Il risultato sarebbe un arricchimento per i terroristi di Hezbollah, la morte di civili libanesi volute da chi dice di difenderli e la demonizzazione di Israele.

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Germania, Hezbollah e le minacce dell’Iran: cosa c’è dietro?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 Maggio 2020

La decisione della Germania di mettere al bando Hezbollah ha provocato le ire dell’Iran, che ha minacciato il governo di Berlino. È l’estrema sintesi di una questione molto più complessa, che dallo scacchiere mediorientale si intreccia con le politiche dell’Ue e con la sicurezza nazionale di diversi paesi europei.Per dipanare la matassa dobbiamo porci la domanda: perché l’Iran minaccia la Germania per il divieto a un’organizzazione terroristica del Libano?
Risposta scontata, ma solo per i più attenti: Teheran si serve di Hezbollah come strumento di pressione e influenza in Medio Oriente e in Europa, in quell’ottica di espansione che lo porta a fare lo stesso con Kataib Hezbollah in Iraq, con gli Houti in Yemen e con il sostegno a molte attività di terrorismo internazionale, guerriglia, traffici e criminalità che arrivano in America del Sud.
Che Hezbollah sia un braccio armato della Repubblica islamica è stato confermato da Hassan Nasrallah, attuale segretario generale del gruppo terroristico libanese: “Hezbollah, le sue entrate, le sue spese, tutto ciò che mangia e beve, le sue armi e i suoi razzi provengono dall’Iran”.Entrando ancora di più nello specifico, la distinzione fra ala militare e ala politica di Hezbollah da parte di molti paesi dell’Ue è sempre stata contradetta dagli stessi Hezbollah, come nel 2012 quando il vice segretario generale, Naim Qassem, disse: “Non abbiamo un’ala militare e una politica”.Riassumendo: per sua stessa ammissione non c’è distinzione fra ala politica e ala militare di Hezbollah, che vengono finanziati e utilizzati per la propria politica dall’Iran.Iran che per attaccare la Germania ha fatto scendere in campo anche il giornale Vatan.Emrooz, che in un articolo ha rivolto un durissimo attacco contro la cancelliera tedesca Angela Merkel ritenuta “peggio di Hitler” e contro l’ambasciatore tedesco a Teheran, Michael Klor-Berchtold, additato come “spia sionista”.Frasi sprezzanti che aiutano a capire ancora meglio il motivo per cui Teheran abbia minacciato conseguenze alla Germania per la messa al bando di Hezbollah.Andiamo ancora più a fondo e leggiamo come il divieto è stato commentato dall’ammiraglio Ali Shamkhani, segretario del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale iraniano:“Una nuova sorpresa, i fornitori di armi di distruzione di massa all’ex dittatore iracheno Saddam Hussein sono diventati difensori dei diritti umani e chiamano il movimento di resistenza Hezbollah ‘terrorista’ per paura dei loro amici israeliani uccisori di bambini”.Tralasciando la bieca propaganda anti-israeliana riguardo ai bambini, cosa c’è dietro le parole dell’esponente politico iraniano?C’è la consapevolezza della collaborazione tra Israele e alcuni paesi europei, nel caso specifico la Germania, riguardo attività di intelligence e di sicurezza nazionale dei singoli stati.A rivelarlo è stato un funzionario israeliano:“La mossa è il risultato di molti mesi di lavoro con tutti gli interlocutori in Germania. Ai responsabili dei servizi si chiede di presentare le prove di un coinvolgimento legale diretto e comprovato che lega l’organizzazione a chiara attività terroristica, ed è quello che abbiamo fatto”.Il servizio segreto dello Stato ebraico, il Mossad, ha raccolto informazioni dettagliate sulle attività terroristiche di Hezbollah sul suolo tedesco, fra cui la presenza di una serie di depositi nella Germania meridionale appartenenti al gruppo terroristico libanese (centinaia di chilogrammi di nitrato di ammonio, usato per la fabbricazione di esplosivi) e il riciclaggio di denaro sporco con trasferimenti di milioni di euro che nel tempo sono finiti nei conti bancari appartenenti a Hezbollah.Quindi da una parte abbiamo l’Iran che si serve di Hezbollah per attività terroristiche e di riciclaggio in Europa e dall’altra Israele, che aiuta i singoli paesi europei a difendersi da questa minaccia.È ancora così difficile capire chi appoggiare e chi no?

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La Germania ha vietato tutte le attività Hezbollah

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 Maggio 2020

La Germania ha vietato ogni singola attività di Hezbollah, classificandolo come organizzazione terroristica senza fare distinzioni fra ala militare e ala politica. A darne comunicazione è stato in un tweet Steve Alter, portavoce del ministro degli Interni tedesco, Horst Seehofer.Nel dicembre scorso il parlamento tedesco aveva approvato una mozione che esortava l’esecutivo di Berlino a vietare le operazioni di Hezbollah in Germania, facendo leva sulle sue “attività terroristiche”, in particolar modo quella in Siria, paese in cui il gruppo terroristico ha combattuto al fianco dei militari del presidente Bashar al Assad.Gli 007 tedeschi hanno rilevato che in Germania si trovano poco più di mille membri e sostenitori di Hezbollah, che al momento non sono riuniti in un’organizzazione vera e propria.La decisione di Berlino è stato salutata con favore dagli Stati Uniti, che hanno colto l’occasione per invitare gli altri stati dell’Unione europea a prendere lo stesso provvedimento, dicendosi pronti a collaborare “per negare” a Hezbollah “qualsiasi spazio di operazione” nel Vecchio Continente.L’ambasciatore americano a Berlino, Richard Grenell, ha affermato che la decisione del governo tedesco è lo specchio della volontà dell’Occidente di far fronte alla minaccia che rappresenta il gruppo terroristico Hezbollah, aggiungendo che allo stato attuale. “Non può essere consentito di utilizzare l’Europa come rifugio sicuro per sostenere il terrorismo in Siria e Medio Oriente”.
Già in agosto la Germania aveva dato prova di voler fronteggiare tutto ciò che ruotava attorno al gruppo terroristico libanese sciita,

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Britain’s outright ban of Hezbollah

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 marzo 2019

NEW YORK – The World Jewish Congress today welcomed the announcement by British Home Secretary Sajid Javid confirming that the political wing of Hezbollah would be banned in the United Kingdom. Until now only the military wing, and not the political wing, of the terrorist organization has been banned in the UK, enabling supporters of the Iranian-backed militant group to parade in the UK streets during the annual Al-Quds Day march waving Hezbollah flags.WJC CEO & Executive Vice President Robert Singer said: “It is clear that there is no distinction between the so-called political and military wings of Hezbollah, which has for many years engaged in and promoted terrorist activity around the world. It is absolutely right that the UK no longer makes such a distinction and has recognized Hezbollah for exactly what it is: a terrorist organization. We hope that other countries, as well as the United Nations, the European Union and the Organization of American States will follow this lead and also proscribe Hezbollah outright.” Mrs. Marie van der Zyl, President of the Board of Deputies of British Jews and WJC Vice President said: “The Government, and in particular the Home Secretary and the Foreign Secretary, have our thanks for their leadership on this issue and we encourage other countries to follow suit. We would hope that all political parties would back this measure to secure our community and the rest of the UK from the murderous, antisemitic terrorists of Hezbollah. It is customary for terrorism proscriptions to be supported on a cross-party basis and we call on MPs and peers to back the motions in both Houses of Parliament this week.”For the past few weeks, the diplomatic flagship program of the WJC, the WJC Jewish Diplomatic Corps, has been executing a global public diplomacy campaign with the objective of encouraging the international community to designate Hezbollah as a terrorist organization. Members of the WJC Jewish Diplomatic Corps have been conducting outreach to diplomatic missions in 50 countries, published media pieces in numerous countries, and executing a global social media campaign. The WJC Jewish Diplomatic Corps has also worked specifically to oppose and prevent the Al-Quds Day parade in London and the inclusion of Hezbollah flags and symbols in the streets of Europe.The WJC has also been urging the Organization of American States and all its members to formally designate Hezbollah as a terrorist group.Hezbollah was responsible for the deaths of 85 people in the 1994 bombing of a Jewish community center in Buenos Aires and remains a threat to Jewish communities around the world. Thus far, the Arab League, Bahrain, Canada, France, the Gulf Cooperation Council, Israel, the Netherlands, the UAE and United States, have designated the entirety of Hezbollah as a terrorist organization.

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Mediterraneo solidale

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 settembre 2015

scoprire roma1Roma giovedì 24 settembre, alle ore 11, presso la sede dell’Associazione Acmed, Corso Rinascimento 81, terzo piano convegno internazionale“Mediterraneo Solidale”, organizzato dalla onlus Solidarité Identités. Numerosi gli ospiti stranieri che interverranno al convegno: Rima Fakhri (membro del consiglio politico di Hezbollah), Sayyed Ammar Al Moussawi (responsabile relazioni internazionali Hezbollah), Mariem Aouffa (ambasciatrice Repubblica Islamica della Mauritania in Italia), Amira Daoud Hassan Gornass (ambasciatrice della Repubblica delSudan in Italia) Habeeb Mohammmed Hadi Ali Al-Sadr (ambasciatore dellaRepubblica dell’Iraq presso la Santa Sede), Ghorban Ali Pourmarjan (direttore dell’Istituto Culturale dell’ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran inItalia), Rima Darious (Consiglio dei Giovani siriani), Hassan Sakr(responsabile Affari esteri del Syrian social nationalist party), Jamal AboAbbas (presidente della comunità siriana in Italia), Alise Blanchard (SOSChrétiens d’Orient onlus), Ouday Ramadan (portavoce della comunità siriana inItalia) e Talal Khrais (giornalista). Prevista la presenza anche di Monsignor Mtanious Haddad (rettore Basilica S. Maria in Cosmedin), Madre Agnes Mariam dela Croix (superiora Monastero Saint Jacques le Mutilé in Qara), Shaykh Abbas DiPalma (Ass. Islamica Imam Mahdi) e la giornalista Yvette Shamier. Interverranno inoltre Luca Bertoni (Associazione Lombardia Russia) e Franco Nerozzi (Presidente di Popoli onlus).
Quattro le sessioni previste. Nella prima si parlerà di “volontariato identitario e cooperazione internazionale”, nella seconda di “Siria: millenario esempio di convivenza religiosa”. Sarà poi la volta del tema “Il ruolo della donna nelle società arabe” e infine delle “Nuove sinergie per costruire il Mediterraneo solidale”. (foto: solid)

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EU decision to ban the military wing of Hezbollah risks closing avenues for dialogue and further destabilising Lebanon’s precarious peace

Posted by fidest press agency su martedì, 23 luglio 2013

On 22 July EU Foreign Ministers decided unanimously to add the military wing of Hezbollah to its list of proscribed terrorist organisations. While the EU’s apparent aim is to maintain contact with the political wing of Hezbollah and keep humanitarian aid flowing to Syrian refugees in Lebanon, the implications in terms of sanctions are still to be seen.
The decision could potentially lead to a travel ban and an asset freeze. It also creates uncertainty around the legality of any financial flows from within the EU to Hezbollah.The first question that comes to mind is how – how will the EU distinguish between Hezbollah’s socio-political wing and its now proscribed military wing? It has never been clear where one ends and the other begins. How will the EU determine what represents financial support to the political wing of Hezbollah, and not to the military wing, for example? The EU ruling has not shed light on this question.Proscription is a blunt instrument. While its supporters argue that it can curtail or limit the activities of extremist groups by isolating them and stemming their financial and political backing, peacebuilders, like UK-based NGO Conciliation Resources, know from our own practical work on engaging armed groups that proscription can have the opposite effect: encouraging extremism and belligerence.It is also far easier to get onto a blacklist than to get off it – the process and criteria for delisting are far from clear. And proscription can stymie support for legitimate activities and lead to confusion amongst diplomats as to what contact is permissible.
Whilst it may often be difficult and uncomfortable to continue to talk with groups who use violence, doing so is often necessary to end and move away from violence. The UK Government learnt this directly during the many years it spent talking to the IRA in order to transform the situation in Northern Ireland. By contrast, one consequence of this blacklisting will be that the space for dialogue in Lebanon and the Middle East has been narrowed.

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World Jewish Congress welcomes European Union’s ‘long overdue’ decision to blacklist Hezbollah

Posted by fidest press agency su martedì, 23 luglio 2013

English: Word Jewish Congress President Ronald...

English: Word Jewish Congress President Ronald S. Lauder (left) and Eduardo Elsztain, chairman of the WJC Governing Board. (Photo credit: Wikipedia)

NEW YORK /BRUSSELS – Monday’s unanimous decision by the foreign ministers of the 28 European Union member states to include the military wing of the Lebanese Shiite movement Hezbollah in the EU’s list of terrorist organization was hailed by the World Jewish Congress (WJC) as a “major breakthrough”. WJC President Ronald S. Lauder called it “a long overdue step that is very significant because it could help to dry up sources of funding for this organization in Europe.” Lauder said that although the distinction between a military and a political wing was an artificial one because Hezbollah had a single command structure, “it will nonetheless have a positive impact if strongly enforced by all EU member nations.”
The WJC president rejected the argument that blacklisting Hezbollah could lead to political destabilization in Lebanon. “The facts speak for themselves: It is Hezbollah that is destabilizing Lebanon by illegally maintaining a heavily armed paramilitary organization that threatens its neighbors. It is Hezbollah that is wreaking havoc in Syria by deploying thousands of fighters to support the Assad regime. It is Hezbollah that continues to plant bombs in many places around the world, including in Bulgaria last year. And it is high time that the world starts fighting these fanatics instead of placating them. The world did so with the Taliban in Afghanistan, and it has to do the same with Hezbollah in Lebanon. It is important that we stand united on this,” Lauder said.He also thanked the British, German and French governments for having overcome initial hesitations and for taking a lead in the EU on this matter: “It was critical that the three biggest nations in Europe said ‘enough is enough’. We commend them for that.”
The World Jewish Congress (WJC) is the international organization representing Jewish communities in 100 countries to governments, parliaments and international organizations.

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