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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘hollande’

Stati Uniti d’Europa: Renzi e Hollande si sveglino

Posted by fidest press agency su martedì, 25 ottobre 2016

hollandeParole forti pronunciate dal Governo italiano nei confronti di eventuali contestazioni europee alla proposta di bilancio per il 2017. Si rischia la fine dell’ Unione europea, dice il ministro dell’Economia, Carlo Padovan, mentre il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, rimprovera la Ue di chiudere gli occhi sulle palesi violazioni di alcuni Stati europei sui migranti e la chiusura delle frontiere (es. Ungheria) o sull’eccesso di surplus economico (Germania), mentre li tiene ben aperti sul nostro Paese. La questione riguarda il deficit, previsto dal nostro Governo, che dovrebbe attestarsi sul 2,3% invece del 2,2% concordato. E’ il “Patto di Stabilita”, previsto dagli accordi di Maastricht, fanno sapere da Bruxelles, sede della Commissione europea. Gia’, ma tali accordi risalgono al 1992, tempi preistorici e, comunque, i trattati si possono sempre modificare. E’ questo che dovrebbero fare il presidente francese Francois Hollande, (deficit previsto della Francia al 3,4% per quest’anno, quindi anch’essa sotto osservazione) e il nostro presidente Matteo Renzi. Inutile prendersela con i burocrati europei, costoro eseguono le disposizioni comunitarie, dettate in primis dal Consiglio europeo. Hollande e Renzi dovrebbero riportare la politica europea all’obiettivo principale: il benessere dei cittadini europei. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Parigi, prima e dopo

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 novembre 2015

hollandeLeggiamo che, dopo il criminale e sanguinoso attentato a Parigi a opera di terroristi, la Francia, per bocca del suo presidente, si e’ detta in guerra.Aerei militari francesi hanno condotto una serie di bombardamenti a Raqqa, roccaforte dell’Isis (Is o Daesh). I bombardamenti preventivi francesi su obiettivi militari non servono, non fosse altro perche’ non c’e’ quasi piu’ nulla da bombardare senza creare danni alla popolazione (gli americani non trovano piu’ obiettivi, ora bombardano le autocisterne). Si vogliono chiudere le moschee sospette. Chiudere le moschee non serve, non fosse altro perche’ si impedisce l’infiltrazione dei servizi segreti, oltre per ragioni ovvie, cosi’ come non si sono chiuse le chiese cattoliche o anglicane quando imperversavano gli scontri tra gli indipendentisti irlandesi e i britannici. Si vogliono chiudere le frontiere ma i controlli si possono fare egualmente, rispettando i trattati europei e, comunque, non e’ da sottovalutare il fatto che i terroristi dell’attentato sono cittadini europei (francesi e belgi).
Ricordiamo che l’intervento in Libia fu promosso dall’ex presidente francese Nicolas Sarközy, con le conseguenze attuali e che lo stesso Hollande promosse un intervento militare contro il presidente siriano Bashar al-Assad, il che avrebbe dato la Siria in mano all’Isis.La sensazione e’ che la vita dei cittadini sia in mano a dilettanti o, peggio, che si perseguono politiche estranee alla nostra sicurezza. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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La Francia sotto attacco terroristico

Posted by fidest press agency su sabato, 14 novembre 2015

hollandeNel suo intervento televisivo alla nazione il Presidente Hollande non usa mezzi termini annunciando che nel momento in cui parla “sono in corso attacchi terroristici senza precedenti nella zona di Parigi”. E prosegue: “E’ una terribile prova che ancora una volta ci colpisce. La Francia di fronte al terrore deve essere forte e grande”. Nello stesso tempo Hollande annuncia lo stato di emergenza e la chiusura delle frontiere, come avvenne dopo l’attacco a Charlie Hebdo lo scorso 7 gennaio. “Dobbiamo difenderci”, dice, ma aggiunge che l’emergenza a Parigi “non è finita” e che sono in corso operazioni di polizia. Nello stesso tempo si ha notizia che reparti di militari stanno convergendo nella capitale francese per evitare nuovi attentati.

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Renzi risponda ad appello di Hollande su Europa politica

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 luglio 2015

“Il presidente (si fa per dire) del Consiglio non ha visto l`unica ancora di salvezza che gli è arrivata da oltralpe: la proposta di hollande_presidente.medium_300 di ridare una dimensione politica all`eurozona, con un governo e un Parlamento comuni, idea originaria di Jacques Delors. Renzi non se n`è neanche accorto”. Lo scrive Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, in un editoriale pubblicato da ‘Il Giornale’. “La proposta francese ha il pregio di cambiare le carte in tavola all`Europa tedesca: non più l`imbuto voluto dalla Germania, fatto di controlli sempre più stringenti, cessioni progressive di sovranità; «compiti a casa»; asfissia dei paesi con alto debito pubblico e difficoltà di governance; non più i ricatti politici e dei mercati finanziari per cui «sei in crisi, è colpa tua», ma una nuova unione in cui davanti tutto c` è la responsabilità politica. Questo non significa aderire senza se e senza ma alla proposta di Hollande, ma almeno partecipare al tavolo, entrare nel merito delle questioni, visto che, tra altro, insieme alla Germania e ai tre Paesi del Benelux il presidente francese ci ha esplicitamente chiamati in causa.Per esempio, rispondiamo all`appello francese arricchendo laproposta di un grande piano di investimenti pubblici, che mobiliti risorse fresche e pari almeno al triplo di quelle previste dall`attuale piano Juncker, con la garanzia della Banca europea degli investimenti e approfittando degli attuali bassi tassi di interesse. E della reflazione da parte della Germania. Una reflazione consistente dei paesi in surplus potrebbe portare più sviluppo e maggiore occupazione e benessere per tutti.
All`interno di questo quadro di profonda revisionedell`architettura europea, di investimenti e di reflazione dei paesi in surplus, quindi di crescita e di rilancio politico dell` eurozona, caro Renzi, il tema del taglio delle tasse sarebbe credibile, in Italia e in tutta l` unione. E riuscirebbe dal circolo vizioso di alta pressione fiscale-bassa crescita-alto debito-recessione-deflazione- disoccupazione-disperazione. Ma il giovin Renzi di questa grande occasione non si è accorto, in altre faccende affaccendato, e non ha saputo cogliere la proposta francese della ricostruzione politica dell`Europa e la nostra proposta di reflazione in Germania.
Per questo avevamo chiesto che venisse in Parlamento: per aiutarlo a uscire dal suo autismo e dalla sua autoreferenzialità. Ma lui è scappato. Basta imbrogli, caro Matteo. Basta con il gioco delle tre carte. La politica è una cosa seria. Da duri e competenti. E tu non sei né l`uno né l`altro”, conclude Brunetta.

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