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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘hpv’

Infezioni da HPV e carcinoma

Posted by fidest press agency su domenica, 3 luglio 2011

L’HPV, responsabile dei tumori della cervice uterina, sotto accusa anche per lo sviluppo dei tumori del testa – collo, soprattutto nell’orofaringe (tonsille e base lingua). Lo ha affermato, nel suo intervento al convegno, organizzato dall’Associazione “G. Dossetti: i Valori” (www.dossetti.it), “Tumori della Testa e del Collo – pazienti, percorsi, progressi” che si è svolto alla Camera dei Deputati, Palazzo Marini – Sala delle Colonne, la professoressa Maria Cristina Da Mosto, primario ORL all’Ospedale Regionale di Treviso. “E’ stato il professor Syrjänen nel 1983 – afferma la professoressa – a ipotizzare per primo un legame tra infezione da HPV e lo sviluppo del carcinoma del distretto testa-collo. In particolare l’HPV16 è un virus ad alto rischio che favorisce la proliferazione di cellule tumorali. Questi tumori si sviluppano prevalentemente in giovani non dediti a fumo e alcol, che sono i principali fattori di rischio per queste neoplasie”.
Sotto accusa le abitudini sessuali, la promiscuità sessuale e il numero di partners: “I tumori dell’orofaringe HPV correlati – aggiunge la Professoressa –si attestano intorno al 25-30% in Europa e al 40 – 50% in Nord America. Tali neoplasie hanno una prognosi migliore e si potrebbe in futuro ipotizzare un trattamento meno aggressivo”. (Rita Proto)

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Campagna vaccinale contro il Papillomavirus (HPV)

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 novembre 2010

Bergamo. Dal 9 novembre inizierà anche agli Ospedali Riuniti di Bergamo la campagna vaccinale per la prevenzione delle patologie connesse al Papillomavirus umano (HPV), l’agente responsabile del tumore al collo dell’utero e di altre malattie che interessano soprattutto la sfera femminile. Tutte le donne tra i 13 e i 45 anni potranno usufruire di questa importante opportunità di prevenzione attraverso un servizio che comprende, oltre alla vaccinazione anti HPV, anche una valutazione ginecologica.  Il tutto a un costo ridotto rispetto all’acquisto diretto delle tre dosi, da effettuare nell’arco di 6 mesi. Grazie a un accordo sottoscritto tra Regione Lombardia e aziende farmaceutiche, ogni dose costa un terzo del prezzo pieno e cioè 66 Euro e 65 centesimi, mentre la valutazione ginecologica prevede il ticket, ad eccezione delle pazienti tra i 13 e i 14 anni. “Questo servizio offre di fatto alle donne la possibilità di scegliere in piena consapevolezza e con la guida dei nostri professionisti quale sia la via migliore da seguire per proteggere la propria salute – ha spiegato Luigi Frigerio, primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia degli Ospedali Riuniti -. Il Papillomavirus umano è un virus molto comune che si trasmette per via sessuale, la cui diffusione è massima tra i giovani, sia donne che uomini. È la causa del tumore del collo dell’utero che, ancora oggi, rappresenta la seconda causa di morte per cancro tra le giovani donne tra i 15 e i 44 anni, ma anche di altre forme tumorali a carico della vulva, della faringe e del cavo orale, dell’ano e del pene e dei condilomi genitali. Pur non sostituendo il ruolo fondamentale svolto dalla diagnosi precoce attraverso il pap test, per prevenire queste malattie l’unica mossa vincente per le donne è rappresentata dalla vaccinazione, che è in grado di creare uno scudo contro i 4 ceppi più diffusi e aggressivi del virus HPV”.  È il cosiddetto vaccino quadrivalente, che protegge contro i due ceppi virali responsabili del 70% dei tumori al collo dell’utero e del 90% delle verruche genitali. È l’unico ad essere risultato efficace nelle donne fino a 45 anni di età e ad aver dimostrato la sua efficacia su casi di recidive, ossia sulla prevenzione in donne che sono già state trattate per patologie da HPV correlate.
Le donne interessate ad usufruire di questo servizio offerto dagli Ospedali Riuniti potranno fissare un appuntamento per la valutazione ginecologica e la somministrazione della prima dose del vaccino, contattando il Call Center regionale al numero 800.638.638, attivo dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20. Non è necessaria l’impegnativa del medico e le ragazze minorenni dovranno essere accompagnate da un genitore. Le bambine con meno di 12 anni devono invece rivolgersi all’ASL e per loro le prestazioni sono totalmente gratuite

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Hpv insidia anche per gli uomini

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 aprile 2010

Papillomavirus umano (Hpv), un nemico non solo delle donne: oltre che del cancro al collo dell’utero, è infatti causa di forme tumorali che interessano altri organi dell’area genitale, anche maschile. «Quello che oggi possiamo affermare – spiega Carlo Liverani, ginecologo oncologo alla Clinica Mangiagalli di Milano, in una nota diffusa in occasione della quarta edizione del Congresso europeo di Virologia, in corso in questi giorni a Cernobbio – è che l’Hpv è responsabile di quasi tutti i carcinomi dell’ano e di quasi la metà di quelli del pene, di alcuni tumori di testa e collo, oltre alla quasi totalità delle condilomatosi floride anogenitali, malattie benigne, ma gravate da notevole morbilità, ansia e costi economici molto elevati. Negli studi clinici i ragazzi dai 10 ai 15 anni hanno dimostrato una risposta immunitaria al vaccino Hpv simile a quella delle ragazze, supportando così l’efficacia del vaccino nei maschi». «Per limitare drasticamente la circolazione di questo virus – prosegue l’esperto – il fine da portare avanti è una strategia vaccinale che non si rivolga solo alle donne, ma che interessi anche gli uomini. Lo scopo della vaccinazione profilattica anti-Hpv dovrebbe essere quello di ridurre l’incidenza di tutte le patologie genitali Hpv-correlate, compresi i tumori e le lesioni pre-neoplastiche di cervice, vagina, vulva, ano e pene. Inoltre, per le pazienti che ricevono il vaccino quadrivalente, ci si attende una riduzione dell’incidenza dei condilomi genitali». Un esempio pratico arriva dall’Austria dove, già da tempo, viene raccomandata anche la vaccinazione dei ragazzi all’interno del programma di prevenzione anti-Hpv. «La vaccinazione nei ragazzi – spiega Elmar Joura, professore associato presso la Divisione di Ginecologia e Ostetricia dell’università di Vienna – può effettivamente ridurre il tasso di condilomatosi negli uomini e probabilmente in futuro ridurrà anche il tasso di altri tumori Hpv-correlati nel tratto genitale e orofaringeo. Vaccinare entrambi i sessi interromperà la trasmissione del virus con più efficacia e potrà aumentare l’adesione ai programmi vaccinali». (fonte doctor news)

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Sconfiggere l’HPV anche nelle patologie correlate

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 ottobre 2009

L’XI Congresso nazionale della Società Italiana d’Igiene (SITI) è l’occasione per fare il punto sulle patologie HPV correlate e la loro prevenzione. “I parametri per valutare l’efficacia della vaccinazione contro il Papillomavirus umano (HPV)- spiega Giancarlo Icardi, responsabile del dipartimento d’Igiene presso l’Università degli studi di Genova – si devono basare sull’effettiva capacità di prevenire le patologie genitali correlate al virus. Entrambi i vaccini, il bivalente e il quadrivalente, sono efficaci nel prevenire oltre il 70% delle forme di cancro del collo dell’utero. Il vaccino quadrivalente protegge anche dalle lesioni precancerose di vulva e vagina e dai condilomi (verruche) genitali”. Sono numerosi i dati a sostegno dell’efficacia in tal senso del vaccino quadrivalente (Gardasil) di Sanofi Pasteur MSD, che dà copertura contro le patologie causate dai ceppi 6, 11, 16 e 18. A ciò si aggiungono i dati provenienti da uno studio australiano che dimostrano come in una popolazione estesamente vaccinata con il vaccino quadrivalente, si è assistito alla riduzione di quasi il 50% delle nuove diagnosi di condilomatosi genitale (verruche o creste di gallo) in un solo anno dall’avvio della vaccinazione. “La Società Italiana d’Igiene si fa portatrice da tempo di questo messaggio a favore dell’implementazione di un prezzo agevolato presso le ASL per tutte le donne fino a 26 anni; ciò favorirebbe il raggiungimento di elevate coperture vaccinali nel rispetto degli obiettivi della sanità pubblica e garantirebbe alle donne la libertà di scelta per la tutela della propria salute”, aggiunge il prof. Carlo Signorelli, vice presidente della SITI.

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