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Automotive: per scovare i migliori talenti essenziale l’head hunting puro

Posted by fidest press agency su martedì, 3 marzo 2020

Milano. Croce e delizia dell’economia italiana, il settore automotive conta oggi in Italia circa 250.000 occupati. La maggiore complessità dei nuovi veicoli obbliga le aziende a ricercare profili altamente qualificati, difficili da individuare sul mercato italiano: diventa quindi fondamentale il supporto di selezionatori professionisti. Il settore Automotive assicura al Prodotto Interno Lordo italiano un contributo di 93 miliardi di euro, e per questo si tratta indubbiamente di un settore strategico per l’economia del Paese. Eppure, dopo una sensibile ripresa economica registrata tra il 2014 e il 2017, il comparto sembra essere tornato a decrescere flebilmente.
Ciononostante, gli analisti prevedono una crescita costante delle vendite globali di auto nel prossimo decennio, con un incremento di circa il 20%. Questo dato non può certo essere trascurato, partendo dal presupposto per cui circa il 65% delle auto prodotte in Italia è destinato ai mercati esteri.A intimorire le imprese del settore è la falsa partenza del 2020, con immatricolazioni di gennaio diminuite del 5,9% rispetto al 2019. Ma c’è anche un altro dato interessante, relativo al raddoppio delle vendite delle auto ibride, che crescono insieme alle elettriche: in tutto, la vendita delle auto elettriche a gennaio 2020 è stata 5 volte quella del 2019. Questo a dimostrare il fatto che l’industria automobilistica sta effettivamente cambiando, con una necessità crescente di nuovi profili specializzati.A fronte di una crescente difficoltà delle aziende nell’individuare i profili necessari nel mercato del lavoro, nel nostro Paese si contano poche agenzie di ricerca e selezione del personale specializzate nel settore Automotive.«L’industria automobilistica sta cambiando velocemente» spiega Carola Adami, co-founder e CEO di Adami & Associati «muovendosi verso un futuro che, è già scritto, vedrà delle auto sempre più connesse e iperconnesse. I veicoli attuali e del futuro sono e saranno caratterizzati da una maggiore complessità a livello progettuale e costruttivo: alle classiche figure professionali dell’Automotive se ne stanno così via via affiancando delle altre con peculiari competenze IT, le quali però, a causa dell’endemico gap italiano tra domanda e offerta, non sono sempre di facile reperimento».Da qui l’importanza di poter contare su una società di head hunting specializzata nella ricerca e selezione di personale per il settore Automotive, che diventa ancora più evidente.A fare la differenza è per l’appunto la specializzazione: un’agenzia di recruiting nell’automotive, come la Adami & Associati, per esempio, può contare su degli head hunter focalizzati sul mondo dell’automobile, e che conoscono quindi le reali esigenze delle industrie e delle PMI attive nel settore.La Adami & Associati è infatti una società di head hunting nata a Milano circa quindici anni fa specializzata, tra le altre aree di expertise, anche nella ricerca e selezione di personale per il settore Automotive. Contraddistinta fin da subito da un respiro internazionale, la società collabora abitualmente sia con PMI che con multinazionali, e conta tra i propri collaboratori cacciatori di teste esperti, con lunga esperienza nel recruiting di designer, di progettisti, di quality manager, di ingegneri e di tante altre figure chiave per l’industria automobilistica.A questo si aggiunge il fatto che, lavorando con realtà dell’Automotive da quasi 15 anni, questa agenzia di selezione del personale ha costruito un consistente database di contatti, a riassumere un ricco network nazionale e internazionale composto da professionisti del settore automobilistico, con una particolare attenzione per le fasce senior professionali, top e middle management.
“Diversamente dalle classiche agenzie di recruiting i nostri esperti non si limitano a usare i tipici strumenti di selezione, fermandosi alla pubblicazione di annunci di lavoro. Il metodo da noi adottato è infatti quello dell’head hunting puro, con la caccia diretta dei migliori talenti. Questo, in un settore come quello dell’automotive in cui è fondamentale individuare i pochi professionisti con le giuste competenze, ed è l’approccio che può fare la differenza” conclude la Ceo di Adami & Associati.

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Oppose Importation of Polar Bear Trophies

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 settembre 2009

Washington The Humane Society of the United States today urged the U.S. House Subcommittee on Insular Affairs, Oceans and Wildlife to reject a bill that would give hunters permission to import trophies of polar bears. H.R. 1054, sponsored by Rep. Don Young, R-Alaska, would amend the Marine Mammal Protection Act specifically to allow 41 hunters, who ignored warnings from hunting organizations and the U.S. Fish and Wildlife Service that a polar bear trophy import ban was likely to take place, to nonetheless import their trophies. Import of polar bear trophies was banned on May 15, 2008, when the species was listed as threatened under the Endangered Species Act. “Polar bear protections should not be subverted simply to pacify a handful of trophy hunters who, with full knowledge that the species would likely be listed because of serious threats to its survival, chose to ignore all warnings from the U.S. government and hunting groups, and pursue a bear for their trophy room. It’s a self-inflicted problem, yet they are asking Congress for a government bail-out,” said Michael Markarian, chief operating officer of The HSUS, as part of his statement to the Subcommittee. Polar bears are threatened by loss of sea ice which they require for their survival. Trophy hunting exacerbates the threat of sea ice loss by killing bears who are already struggling to survive in a changing climate. In 2007, the last full year when polar bear trophy imports were allowed, 112 polar bear trophies were imported to the United States—more than double the number from the previous year. There are probably fewer than 20,000 to 25,000 polar bears remaining in the wild. The only population that appears to be increasing in size faces no pressure from hunting.

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