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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

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Datadog Announces Support for IBM AIX

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 aprile 2019

Datadog, the leading monitoring and analytics platform for modern hybrid-cloud environments, today announced support for IBM’s AIX UNIX operating system. The AIX operating system powers many critical on-premises business applications for some of the largest enterprises in the world.“Many of our enterprise customers use Datadog to monitor applications that span services running on both cloud and on-premises environments. Our support for AIX is an important addition for customers who rely on AIX-based services for some of their critical applications,” said Dhruv Sahni, Product Manager at Datadog. “The ability to monitor components such as LPARs, and critical services running on AIX alongside other on-premises and cloud applications, will help customers detect, diagnose, and resolve complex application performance issues quickly.” Datadog’s SaaS monitoring platform brings together infrastructure metrics, applications traces, log data, and synthetic monitoring. These capabilities allow large enterprises to troubleshoot performance issues in their infrastructure and applications, ensuring the uptime and availability of their critical technology. http://dtdg.co/Start-Free-Trial.

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IBM: nuovo record di brevetti

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 gennaio 2019

ARMONK, NY, USA Gli inventori IBM (NYSE: IBM) hanno ottenuto il numero record di 9.043 brevetti nel 2017, permettendo alla società di aggiudicarsi per il 25° anno consecutivo la leadership nel settore e di superare il traguardo dei 100.000 brevetti. I nuovi brevetti sono stati concessi a un gruppo eterogeneo di oltre 8.500 ricercatori, ingegnieri, scienziati e progettisti presenti in 47 diversi stati degli Stati Uniti e in 47 nazioni nel mondo.“Nel corso degli ultimi 25 anni, la leadership di IBM nell’ambito dei brevetti ha cambiato il modo in cui il mondo si trova ad affrontare il progresso nell’era dell’informatica.” afferma Ginni Rometty, presidente e CEO di IBM. “Oggi, circa la metà dei nostri brevetti rappresentano innovazioni rivoluzionarie in settori quali intelligenza artificiale, cloud computing, sicurezza informatica, tecnologia blockchain e informatica quantistica – tutte mirate ad aiutare i nostri clienti a portare avanti e realizzare attività più smart.”
Considerando che un numero sempre crescente di imprese opera in cloud, gli scienziati IBM hanno ottenuto nel 2017 oltre 1.900 brevetti in questo ambito, incluso uno realizzato per prevedere le richieste di risorse cloud, che utilizza dati non strutturati relativi ad eventi mondiali o locali. Il sistema è in grado di monitorare le sorgenti dei dati – inclusi nuovi feed, statistiche di rete, bollettini metereologici e social network – per identificare dove e come le risorse cloud vadano assegnate per rispondere alle esigenze.Un’altra serie di innovazioni contribuisce a risolvere uno dei limiti attuali dell’intelligenza artificiale: la mancanza di personalizzazione, che può ostacolare il modo in cui l‘AI comunica con le persone. Tra i 1.400 brevetti nel campo dell’intelligenza artificiale, agli inventori IBM è stato concesso nel 2017 un brevetto per un sistema in grado di aiutare l’AI ad analizzare e riflettere i modelli di linguaggio degli utenti per migliorare la comunicazione tra macchine e esseri umani.
Gli inventori IBM hanno ottenuto anche 1.200 brevetti nell’ambito della cybersecurity, incluso uno relativo a una tecnologia che permette ai sistemi di intelligenza artificiale di cambiare le carte in tavola nei confronti degli hacker, attirandoli all’interno di scambi e-mail e di siti web con l’obiettivo di far sprecare loro risorse e vanificare gli attacchio le e-mail di “phishing”.Gli inventori IBM hanno brevettato anche innovazioni significative in settori emergenti come quelli dell”informatica quantistica, incluso un modo nuovo per migliorare la capacità del computer di acquisire e archiviare informazioni – chiamato “signal readout fidelity.” Questo metodo aumenta l’efficienza dei componenti necessari a realizzare un sistema di informatica quantistica.

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Un anno di AI: evidenze e previsioni secondo la ricerca IBM

Posted by fidest press agency su domenica, 23 dicembre 2018

Da oltre settant’anni, IBM Research inventa, esplora e immagina il futuro. Siamo stati pionieri nel campo dell’intelligenza artificiale (AI) sin dagli albori. Eravamo lì quando fu lanciata nella famosa conferenza di Dartmouth nel 1956. Solo tre anni dopo, un ricercatore IBM pioniere informatico, Arthur Samuel, coniò il termine “machine learning” ovvero apprendimento delle macchine. E da allora, il nostro sguardo si è sempre spinto verso il futuro del settore e su come metterlo in pratica. In questi giorni è stata pubblicata una retrospettiva del 2018 che offre un’anteprima sul futuro dell’AI. Ecco alcuni dei progressi di quest’anno in tre aree chiave – nuovi metodi, scalabilità e affidabilità dell’AI – e, visto che ci concentriamo sul futuro, anche alcune previsioni su ciò che verrà.
Un’AI che comprende realmente ciò che dici: IBM Research ha presentato nuovi metodi di Machine Listening Comprehension per argomentare e dibattere su determinati contenuti.
Se ne hai visto uno, li hai visti tutti: gli attuali metodi di AI richiedono spesso migliaia o milioni di immagini classificate per addestrare con precisione un modello di riconoscimento visivo.
La precisione a 8 bit accelera l’addestramento: i modelli di “deep learning” sono estremamente potenti, ma il loro addestramento richiede tipicamente considerevoli risorse computazionali.
Il nuovo approccio alla rete neurale BlockDrop, è un nuovo modo per accelerare le capacità di inferenza in reti neurali a molti livelli. Usando BlockDrop, si ottiene un miglioramento delle capacità inferenziali del 20%, che raggiunge il 36% per alcuni tipi di input, mantenendo la stessa accuratezza su benchmark di riferimento come la scelta della categoria top-1 nel dataset ImageNet. I ricercatori IBM hanno sviluppato un nuovo metodo per ridurre i tempi di disegno di un’architettura di una rete neurale. Il metodo definisce un modello architetturale basato su un pattern di base chiamato “neuro-cells” che viene evoluto e migliorato per passaggi successivi.
Vi è poi la battaglia per bandire i pregiudizi: poiché i sistemi di intelligenza artificiale sono sempre più utilizzati come supporto alle decisioni, è imperativo che essi siano equi e imparziali. Tuttavia, eliminare i pregiudizi è difficile, dal momento che i dati utilizzati per addestrare i sistemi di AI spesso contengono bias e correlazioni intrinseche a livello sociale e istituzionale, elementi che i metodi di apprendimento statistico catturano e riassumono. IBM Research ha delineato un nuovo approccio per ridurre la quantità di bias; secondo questo questo approccio i dati dell’addestramento vengono trasformati in modo da ridurre al minimo la presenza di pregiudizi, in modo tale che qualsiasi algoritmo di intelligenza artificiale che successivamente imparerà da esso perpetui la minore iniquità possibile. Le reti neurali organizzate su molti livelli sono per molti aspetti “scatole nere”; anche quando una rete arriva a una decisione corretta, è spesso difficile capire perché sia stata presa quella decisione. I moderni modelli di machine learning possono raggiungere un’accuratezza di previsione senza precedenti, ma sono anche sorprendentemente vulnerabili a essere ingannati da input dannosi progettati con cura e chiamati “esempi malevoli”. I modelli causali emergono sempre più rispetto a quelli basati su correlazioni: mentre l’intuizione umana è parte integrante delle nostre azioni e dei nostri giudizi quotidiani, lo stesso non si può dire per una macchina. La maggior parte dei nostri metodi di AI oggi sono basati fondamentalmente sulla scoperta di correlazioni e mancano di causalità tra fenomeni. I progressi dell’intelligenza artificiale sono stati rallentati in gran parte perché le persone non si fidano di ciò che percepiscono come un’indecifrabile scatola nera. Quest’anno, un certo numero di organizzazioni ha risposto a questi timori istituendo comitati consultivi sull’etica, applicando l’intelligenza artificiale per il bene sociale e introducendo strumenti e funzionalità che danno alle organizzazioni fiducia nella loro capacità di comprendere e gestire i sistemi di intelligenza artificiale. Nel 2019, inizieremo a vedere il frutto di queste prime iniziative, mentre esse diventeranno centrali nel modo in cui le aziende costruiscono, addestrano e implementano le tecnologie AI. Si prevede che venga prestata particolare attenzione al trasferimento dei progressi della ricerca in questo spazio in prodotti e piattaforme reali, con un accento sulla promozione della diversità e dell’inclusione nei team tecnici, per fare in modo che molte voci e prospettive orientino il progresso tecnologico.
Il quantum computing potrebbe accelerare la scalabilità dell’AI: nel 2019 assisteremo a un’accelerazione dell’interesse sia nella ricerca sia nella sperimentazione di sistemi di quantum computing e di come questi potranno giocare, almeno in parte, un ruolo durante la fase di training e esecuzione di modelli di intelligenza artificiale. Un elemento fondamentale degli algoritmi quantistici è nella loro capacità di sfruttare uno spazio rappresentativo e di ricerca esponenzialmente ampio, grazie alle proprietà quantistiche di entanglement e interferenze. Con l’aumentare della complessità dei problemi di intelligenza artificiale, il quantum computing, al quale migliaia di organizzazioni hanno già accesso tramite i servizi di quantum computing nel cloud di IBM, potrebbe cambiare il modo in cui modelliamo i problemi risolti con metodi di AI. (Giacomo Lev Mannheimer Senior Account Executive – in abstrac)

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Watson, l’IoT di IBM, accelera le trasformazioni aziendali in Europa

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 luglio 2018

MADRID. /PRNewswire/ IBM (NYSE: IBM) ha annunciato che diversi nuovi clienti europei hanno scelto le tecnologie Watson, l’IoT (Internet of Things) di IBM. I nuovi contratti firmati con l’operatore della rete elettrica spagnolo Red Eléctrica de España, la struttura per l’assistenza agli anziani italiana Cooperativa Sole, l’operatore delle telecomunicazioni olandese Tele2 e il costruttore di condizionatori intelligenti israeliano Electra Group rappresentano degli esempi dell’impegno di IBM nel trasformare le aziende e migliorare le operazioni grazie alla potenza delle tecnologie IoT (Internet of Things) basate sul cloud di IBM dotate di Intelligenza artificiale (IA).
Red Eléctrica de España (http://www.ree.es/en), il solo agente e operatore di trasmissione del sistema elettrico nazionale in Spagna ha scelto le tecnologie Watson, l’IoT di IBM, come parte del suo progetto di iniziative per la Gestione intelligente dei beni. L’obiettivo dell’operatore del sistema elettrico è di pianificare e ottimizzare la manutenzione e la sostituzione delle attività dei loro beni di trasmissione strategica (come le stazioni secondarie e le linee di trasmissione) con il supporto della piattaforma Watson, l’IoT di IBM. Grazie alla soluzione di analisi dell’IoT studiata appositamente per offrire supporto nella manutenzione e utilizzo dei beni per il miglioramenti di energia e strutture, un team della IBM Global Business Services (GBS) ha avviato l’implementazione della piattaforma e sta lavorando all’unisono con REE per sviluppare dei modelli di degradazione dei beni e piani di ottimizzazione progettuale specifici per i requisiti dell’operatore del sistema elettrico. La tecnologia IBM e gli esperti di settore, insieme con la visione e conoscenza del progetto innovativo di Red Electrica consentiranno a REE di avere una migliore gestione dei propri beni, ottenendo così l’ottimizzazione dell’efficienza operativa.
Sole Co-operativa (http://www.solecooperativa.com/), una struttura per l’assistenza agli anziani italiana e fornitore di strutture per assistenza alla vita, ha implementato Watson, l’IoT di IBM, ad Oasi Serena, il suo residence a Rimini, Emilia-Romagna sulla costa adriatica dell’Italia. In un progetto pilota, sono stati installati una serie di sensori ambientali e indossabili per il rilevamento del movimento, la posizione e altro per ciascun residente in tutta la struttura, raccogliendo e analizzando i dati che vengono trasformati in informazioni che saranno usate per avvisare gli infermieri in tempo reale quando le attività dei pazienti sono diverse dalla norma. In questo modo, gli infermieri possono assegnare priorità alle visite ai residenti che hanno bisogno di assistenza, giorno e notte. La soluzione basata su IoT ha già aumentato l’efficienza operativa del 15-20% con gli assistenti sempre più in grado di concentrarsi sui compiti principali. Inoltre, tali nuove informazioni consentono a Sole Co-operativa di ridurre i fattori di rischio e migliorare l’assistenza personalizzata al paziente.
Tele2 Olanda (http://www.tele2.com/), un provider di telecomunicazioni olandese, ha annunciato di recente il MijnTele2, un’applicazione self-service per i propri clienti gestita da IBM Watson Assistant, in linea con il loro obiettivo di raggiungere la centralità dei clienti. Oltre a scorrere le risposte sul sito web Tele2, i clienti possono ora porre domande all’applicazione MijnTele2 sui propri conti, piani mobile, utilizzo dei dati e dotazione oltre ad aggiornamenti tramite la funzione chat disponibile in lingua olandese. MijnTele2 offre risposte chiare e rapide e con il passare del tempo grazie alla funzionalità di machine learning integrata, l’applicazione diventa ancora più intelligente: più si chiede, più impara. Questo servizio è stato implementato dopo che un progetto pilota ha mostrato che l’82% degli utenti hanno adottato il nuovo modo di navigare all’interno dell’applicazione MijnTele2.
Electra Group (http://www.electra.co.il/en/), il primo costruttore e distributore di beni di consumo in Israele sta collaborando con IBM per creare soluzioni di condizionamento intelligenti che integrano la tecnologia Watson IoT. Watson, l’IoT di IBM consente ai clienti di Electra di connettere i propri condizionatori e controllarli da casa o da remoto, mediante un’applicazione mobile personalizzata creata e gestita da IBM. Inoltre la tecnologia Watson IoT consente a Electra di eseguire i controlli di manutenzione sulle proprie soluzioni di condizionamento intelligenti sia per rilevare i difetti che per preannunciare potenziali malfunzionamenti, risparmiando in questo modo tempo e costi per il costruttore di beni di consumo.”IBM ha annunciato un investimento globale di 3 miliardi di dollari USA per portare l’IA e l’Internet of Things sul mercato nel 2015,” ha dichiarato Bret Greenstein, Vice Presidente Globale di IBM Watson Internet of Things Offerings. “Presentando insieme l’IoT e Watson AI, IBM sta portando avanti questo investimento e guidando un movimento globale intorno all’IoT, non solo aiutando i clienti a dare un senso alla immensa quantità di dati da milioni di dispositivi connessi, ma anche aiutando i clienti a esplorare nuovi modelli aziendali, creare eccellenza nel servizio, trasformare i loro settori ed eliminare le inefficienze.” https://www.ibm.com/internet-of-things

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IBM batte il suo record aggiudicandosi il maggior numero di brevetti negli Stati Uniti per il 25° anno consecutivo

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 gennaio 2018

ibmARMONK, NY, USA. Gli inventori IBM (NYSE: IBM) hanno ottenuto il numero record di 9.043 brevetti nel 2017, permettendo alla società di aggiudicarsi per il 25° anno consecutivo la leadership nel settore e di superare il traguardo dei 100.000 brevetti. I nuovi brevetti sono stati concessi a un gruppo eterogeneo di oltre 8.500 ricercatori, ingegneri, scienziati e progettisti presenti in 47 diversi stati degli Stati Uniti e in 47 nazioni nel mondo.“Nel corso degli ultimi 25 anni, la leadership di IBM nell’ambito dei brevetti ha cambiato il modo in cui il mondo si trova ad affrontare il progresso nell’era dell’informatica.” afferma Ginni Rometty, presidente e CEO di IBM. “Oggi, circa la metà dei nostri brevetti rappresentano innovazioni rivoluzionarie in settori quali intelligenza artificiale, cloud computing, sicurezza informatica, tecnologia blockchain e informatica quantistica – tutte mirate ad aiutare i nostri clienti a portare avanti e realizzare attività più smart.”Considerando che un numero sempre crescente di imprese opera in cloud, gli scienziati IBM hanno ottenuto nel 2017 oltre 1.900 brevetti in questo ambito, incluso uno realizzato per prevedere le richieste di risorse cloud, che utilizza dati non strutturati relativi a eventi mondiali o locali. Il sistema è in grado di monitorare le sorgenti dei dati – inclusi nuovi feed, statistiche di rete, bollettini metereologici e social network – per identificare dove e come le risorse cloud vadano assegnate per rispondere alle esigenze.Un’altra serie di innovazioni contribuisce a risolvere uno dei limiti attuali dell’intelligenza artificiale: la mancanza di personalizzazione, che può ostacolare il modo in cui l‘AI comunica con le persone. Tra i 1.400 brevetti nel campo dell’intelligenza artificiale, agli inventori IBM è stato concesso nel 2017 un brevetto per un sistema in grado di aiutare l’AI ad analizzare e riflettere i modelli di linguaggio degli utenti per migliorare la comunicazione tra macchine e esseri umani.Gli inventori IBM hanno ottenuto anche 1.200 brevetti nell’ambito della cybersecurity, incluso uno relativo a una tecnologia che permette ai sistemi di intelligenza artificiale di cambiare le carte in tavola nei confronti degli hacker, attirandoli all’interno di scambi e-mail e di siti web con l’obiettivo di far sprecare loro risorse e vanificare gli attacchi o le e-mail di “phishing”.Gli inventori IBM hanno brevettato anche innovazioni significative in settori emergenti come quelli dell’informatica quantistica, incluso un modo nuovo per migliorare la capacità del computer di acquisire e archiviare informazioni – chiamato “signal readout fidelity.” Questo metodo aumenta l’efficienza dei componenti necessari a realizzare un sistema di informatica quantistica.Altre innovazioni brevettate nel 2017 sono:
· Un sistema di machine learning ideato per passare il comando da un veicolo a guida autonoma a un conducente umano in base alle esigenze, come per esempio in caso di emergenza.
· Un metodo che supporta la tecnologia blockchain per ridurre il numero di operazioni richieste nelle transazioni di pagamento tra diverse parti commerciali, anche quelle che non sono conosciute e che potrebbero richiedere validazione da parte di soggetti terzi “clearinghouse”.
· Una tecnica che eleva automaticamente il livello di sicurezza di un dispositivo mobile quando rileva che esso è lontano dal suo possessore e probabilmente sotto il controllo di qualcun altro.
Il traguardo di quest’anno si attesta a oltre 105.000 brevetti concessi a IBM negli Stati Uniti dal 1993 al 2017. Tra questi possiamo trovare idee rivoluzionarie come transazioni sicure con carte di credito, guida per persone con disabilità visive grazie alla tecnologia RFID, i supercomputer più veloci al mondo e rilevatori di movimenti sismici.

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IBM annuncia i progressi dei sistemi di calcolo quantistico IBM e del relativo ecosistema

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 novembre 2017

ibmYorktown Heights, N.Y. IBM (NYSE: IBM) ha annunciato due aggiornamenti di rilevo del proprio processore quantistico, destinati a potenziare i sistemi commerciali IBM Q ad accesso anticipato. Questi aggiornamenti rappresentano un significativo passo avanti per l’hardware quantistico: IBM mantiene il suo ruolo guida per il progresso dell’intero stack tecnologico di informatica quantistica, concentrando le proprie energie su sistemi, software, applicazioni e sulla formazione di competenze.
· I primi sistemi IBM Q online, a disposizione dei clienti, saranno dotati di un processore da 20 qubit e presenteranno miglioramenti nella progettazione dei qubit superconduttori, nella connettività e nel packaging. I tempi di coerenza (quantità di tempo disponibile per eseguire calcoli quantistici) sono all’avanguardia e si attestano su un valore medio di 90 microsecondi, permettendo di eseguire operazioni quantistiche ad elevato livello di affidabilità.
· IBM ha inoltre realizzato e testato con successo un prototipo operativo di processore da 50 qubit con parametri prestazionali confrontabili. Questo nuovo processore nasce dall’estensione dell’architettura da 20 qubit e sarà disponibile nei sistemi IBM Q di prossima generazione.
I clienti avranno la possibilità di accedere online alla potenza di calcolo dei primi sistemi IBM Q entro la fine del 2017, con una serie di aggiornamenti programmati durante il 2018. IBM ha focalizzato le proprie energie sulla creazione di sistemi avanzati di calcolo quantistico, universali e scalabili, mettendoli a disposizione dei clienti per esplorare applicazioni pratiche. I progressi hardware più recenti sono il risultato di tre generazioni di sviluppo da quando IBM, per prima, lanciò sul mercato, nel maggio 2016, un computer quantistico funzionante online, permettendo a chiunque di accedervi liberamente. In 18 mesi IBM ha reso disponibili online sistemi da 5 e 16 qubit ad accesso pubblico attraverso la piattaforma IBM Q experience e ha sviluppato l’ecosistema di calcolo quantistico pubblico più avanzato al mondo.
Nel corso del prossimo anno, scienziati e ricercatori IBM Q continueranno a lavorare al miglioramento dei dispositivi IBM agendo su diversi aspetti tra cui la qualità dei qubit, la connettività dei circuiti e il tasso di errore operativo, al fine di aumentare la profondità di esecuzione di algoritmi quantistici. Ad esempio, in sei mesi, il team IBM è stato in grado di accrescere i tempi di coerenza del processore da 20 qubit raddoppiandoli rispetto ai sistemi da 5 e 16 qubit a disposizione dei clienti sulla IBM Q experience. Oltre alla realizzazione di sistemi operanti, IBM continua a sviluppare il suo già solido ecosistema di calcolo quantistico, che comprende strumenti software open source, applicazioni per sistemi a breve termine e materiali didattici per la comunità quantistica. Attraverso la IBM Q experience, più di 60.000 utenti hanno eseguito oltre 1,7M esperimenti quantistici e hanno prodotto oltre 35 pubblicazioni scientifiche di terzi. Le registrazioni al progetto sono arrivate da utenti provenienti da oltre 1500 università, 300 scuole superiori e 300 istituzioni private di tutto il mondo, molte delle quali accedono alla IBM Q experience in quanto parte integrante della loro formazione. Questa forma di accesso libero e di ricerca “aperta” è fondamentale per favorire un apprendimento accelerato e per l’implementazione del calcolo quantistico.Per incrementare questo ecosistema di ricercatori quantistici e lo sviluppo di applicazioni, IBM ha lanciato all’inizio di quest’anno il progetto QISKit (www.qiskit.org), un kit di sviluppo software open source per la programmazione e l’utilizzo di computer quantistici. Gli scienziati di IBM Q hanno ora ampliato il QISKit per consentire agli utenti di creare programmi di calcolo quantistico ed eseguirli su uno dei veri processori quantistici o simulatori quantistici IBM disponibili online. Le recenti aggiunte al QISKit includono anche nuove funzionalità e strumenti di visualizzazione per studiare lo stato del sistema quantistico, l’integrazione del QISKit con la IBM Data Science Experience, un compilatore che traccia gli esperimenti desiderati sull’hardware disponibile, nonché esempi dimostrativi di applicazioni quantistiche.
Questo lavoro innovativo dimostra come sia possibile risolvere problemi di notevole interesse utilizzando dispositivi a breve termine e, allo stesso modo, come l’informatica quantistica possa rappresentare in futuro un vantaggio significativo rispetto ai computer tradizionali. IBM ha compiuto passi determinanti affrontando problemi su sistemi universali di calcolo quantistico su piccola scala. Miglioramenti in termini di mitigazione del tasso di errore e di qualità dei qubit sono il nostro principale obiettivo per rendere utili i sistemi di calcolo quantistico per applicazioni pratiche nel futuro prossimo. Inoltre, IBM può contare su partner in diversi settori industriali che esplorano applicazioni quantistiche pratiche attraverso l’IBM Research Frontiers Institute, un consorzio che sviluppa e condivide un portfolio di tecnologie innovative di calcolo, valutando le loro implicazioni a livello aziendale. Tra i fondatori Samsung, JSR, Honda, Hitachi Metals, Canon e Nagase.IBM Q è un’iniziativa innovativa volta a creare dei sistemi universali di calcolo quantistico per applicazioni scientifiche e aziendali disponibili in commercio. Per maggiori informazioni sull’impegno di IBM nel campo dell’informatica quantistica, visitare il sito http://www.ibm.com/ibmq

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IBM porta l’ambiente cloud-native nei cloud privati

Posted by fidest press agency su martedì, 7 novembre 2017

ibmIBM (NYSE: IBM) ha annunciato la nuova piattaforma IBM Cloud Private, che permette di risparmiare miliardi di dollari in investimenti per tecnologie a supporto di dati strategici e applicazioni grazie alla disponibilità di strumenti cloud-nativi, attraverso cloud pubblici e privati.Il software IBM Cloud Private permette alle aziende di creare funzionalità cloud on premise in maniera simile al public cloud permettendo di accelerare lo sviluppo delle applicazioni. La nuova piattaforma è costruita sull’architettura container open source Kubernetes e supporta sia i container Docker che Cloud Foundry. Questo permette integrazione e portabilità semplificate dei carichi di lavoro quando essi passano su qualunque tipo di ambiente cloud.IBM ha inoltre annunciato nuove versioni container ottimizzate dei propri software strategici per il mondo enterprise, quali IBM WebSphere Liberty, Db2 e MQ, ampiamente utilizzati per l’esecuzione in sicurezza delle applicazioni e la gestione dei dati aziendali più strategici. Ciò semplifica la condivisione dei dati e permette, quando richiesto, l’evoluzione delle applicazioni tra IBM Cloud private, cloud pubblici e altri ambienti cloud con una user experience sempre coerente.
Ad esempio, le compagnie aeree potrebbero utilizzare IBM Cloud Private per portare l’applicazione che registra le miglia dei “frequent flyer” in un ambiente cloud privato e collegarlo ad una nuova app per cellulari disponibile in public cloud. Oppure le aziende del settore finanziario potrebbero utilizzare IBM Cloud Private per conservare i dati dei clienti al proprio interno rispettando i requisiti normativi e di sicurezza, traendo al contempo vantaggio dai nuovi strumenti analitici e di machine learning disponibili nel cloud pubblico per identificare velocemente tendenze e possibilità di investimento.
Mentre l’adozione di public cloud continua a crescere a ritmi sostenuti, alcune aziende, soprattutto se operanti nei settori più regolamentati come quello finanziario e della sanità, proseguono nell’utilizzo di cloud privati per mettere rapidamente in produzione le loro applicazioni e aggiornarle. IBM valuta che, dal 2017 al 2020, le aziende spenderanno globalmente oltre 50 miliardi di dollari all’anno per sviluppare cloud privati, con un tasso di crescita che oscilla tra il 15 e il 20 percento annuo.

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Tripwire Joins IBM Security App Exchange Community

Posted by fidest press agency su sabato, 4 novembre 2017

ibmTripwire, Inc., a leading global provider of security and compliance solutions for enterprises and industrial organizations, has launched a new Tripwire App for IBM’s QRadar Security Intelligence Platform. Using the Tripwire App for QRadar, users can incorporate file integrity monitoring (FIM) and secure configuration management (SCM) data into IBM QRadar for reporting, forensics, and correlation.
The new application is freely available to the security community through the IBM Security App Exchange, a marketplace where developers across the industry can share applications based on IBM Security technologies. As threats are evolving faster than ever, collaborative development amongst the security community will help organizations adapt quickly and speed innovation in the fight against cybercrime.
Maintaining proper configuration parameters and staying on top of any changes made to one’s environment are a couple of the most critical security controls. Tripwire Enterprise provides foundational controls that are essential for detecting cyber threats, responding in real-time and preventing against future attacks. Integrating into QRadar, the Tripwire App delivers dashboard items that can visualize FIM and SCM data within QRadar dashboards. It also allows users to detect in real-time and limit damage from threats, anomalies, and suspicious changes.“It’s critical for enterprises to maintain a good view of their security posture, considering the constantly evolving threat landscape, regulations, and IT environments,” said Tim Erlin, vice president of product management and strategy at Tripwire. “Adding Tripwire Enterprise capabilities to the IBM Security App Exchange helps better equip QRadar users to stay on top of their security state and be aware of any changes that have an impact on security or compliance.”

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IBM Smarter Cities Challenge per aiutare cinque città a migliorare i servizi ai cittadini

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 luglio 2017

ibmArmonk, N.Y. Il programma Smarter Cities Challenge (@CitiesChallenge) di IBM (NYSE: IBM) prevede nel 2018 l’invio di alcuni team di esperti presso cinque città. Gli specialisti avranno il compito di fornire servizi di consulenza e patrocinio gratuiti su temi come abitazioni dal costo accessibile, sviluppo economico, immigrazione e sicurezza pubblica.
Le cinque città selezionate, Busan, in Corea; Palermo, in Italia, San Isidro, in Argentina; San Jose, negli Stati Uniti; e Yamagata, in Giappone, sono state scelte in una rosa di oltre 100 città di tutto il mondo, tra quelle che avevano fatto richiesta di ricevere i servizi di consulenza IBM.Dal 2010, IBM ha fornito i suoi servizi di consulenza, attraverso il programma Smarter Cities Challenge, a più di 130 città nel mondo, scegliendole tra oltre 600 richiedenti: Più di 800 esperti IBM hanno proposto consulenze e servizi gratuiti per un valore stimato di 68 milioni di dollari. Ciascun contratto di consulenza ha un valore di $500.000.
Nello svolgimento dei prossimi progetti, IBM potrebbe fare uso delle funzioni di analisi cognitiva di Watson per identificare e interpretare i dati delle città, come quelli relativi al funzionamento delle reti di trasporto o dei trend del settore sanitario. Inoltre, l’analisi potrà estendersi anche a quegli eventi meteorologici influenzati dalle attività umane, grazie all’utilizzo delle informazioni dei principali dataset meteorologici registrati da The Weather Company, una consociata IBM. L’analisi di queste informazioni può aiutare IBM a elaborare le raccomandazioni per le autorità cittadine, consentendo loro di affrontare le sfide che caratterizzano le loro realtà locali.Ecco un esempio di come funziona il programma Smarter Cities Challenge: dopo un intenso lavoro di preparazione, i team di IBM Smarter Cities Challenge, composti da sei esperti, trascorreranno tre settimane lavorando a stretto contatto con i team dell’amministrazione cittadina di ciascuna città, analizzando i dati relativi alle singole sfide che le autorità cittadine si trovano ad affrontare.
I membri dei team considereranno i problemi analizzandoli sotto differenti prospettive, attraverso incontri con amministratori, cittadini, aziende e associazioni no-profit locali. Vengono inoltre studiate le best practice sviluppate in altre città. Dopo aver collaborato a stretto contatto con le amministrazioni locali, i team IBM procederanno nell’elaborazione di una serie di raccomandazioni orientate alla risoluzione dei problemi specifici. I programmi Smarter Cities Challenge hanno aiutato numerose città in tutto il mondo a migliorare significativamente la qualità della vita dei residenti. I progetti realizzati hanno contribuito a migliorare le competenze dei dipendenti delle amministrazioni comunali, permettendo alle città interessate dal programma di vincere prestigiosi riconoscimenti e accrescere la loro competitività.

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London Stock Exchange Group collabora con IBM

Posted by fidest press agency su sabato, 22 luglio 2017

borsa milanoBorsa Italiana, parte di London Stock Exchange Group (LSEG), e IBM (NYSE: IBM) hanno annunciato oggi lo sviluppo di una soluzione basata sulla tecnologia blockchain per digitalizzare l’emissione dei titoli di piccole e medie imprese (PMI) in Europa. Concepito per semplificare la tracciabilità e la gestione delle informazioni sulle partecipazioni, il nuovo sistema intende creare un registro condiviso e distribuito di tutte le transazioni tra gli azionisti, per aprire nuove opportunità di trading e investimento.
“Grazie alla collaborazione con IBM nello sviluppo di questa soluzione, Borsa Italiana vuole assumere una posizione di guida nella trasformazione del modo in cui le PMI europee possono gestire le liste dei propri azionisti e, al contempo, ampliare l’accesso al credito – il tutto su un’affidabile piattaforma digitale”, ha dichiarato Raffaele Jerusalmi, CEO di Borsa Italiana.La soluzione basata sulla blockchain per le PMI europee non quotate è pensata per sostituire i certificati di trading cartacei, che vengono di norma emessi oggi alle società private. Grazie alla tecnologia blockchain – sinonimo di processo più digitalizzato, agile e trasparente – gli stakeholder, come emittenti, autorità vigilanti ed investitori, potranno godere di una panoramica informativa ed esaustiva sulle società coinvolte nella iniziativa. Solitamente, le PMI private non hanno accesso alle reti delle borse valori pubbliche né alle strutture di credito formalizzate (forse istituzionali??). Con questa innovazione, le PMI europee potranno avvalersi di un accesso ottimizzato al credito e di un legame con un ecosistema d’investimento più ampio e maturo, che consentirà loro di tracciare nuove linee di trading e ottenere finanziamenti condividendo i propri dati finanziari in un’arena pubblica trasparente e assolutamente sicura. Con l’implementazione della soluzione blockchain, Borsa Italiana si ripropone di portarsi alla guida di un percorso di trasformazione volto ad aiutare le società private a modificare le proprie modalità di negoziazione, aumentare la trasparenza ed espandere l’accesso al credito.“LSEG sta testando l’impiego della tecnologia blockchain in un ambito finanziario per cui la separazione dei dati e la riservatezza sono aspetti essenziali. Lavorando col supporto di IBM, pioniere nello sviluppo di soluzioni blockchain avanzate per il settore finanziario, siamo impegnati a creare, collaudare e ampliare nel tempo le nostre capacità sul fronte delle tecnologie emergenti”, ha affermato Chris Corrado, COO del Gruppo e CIO di London Stock Exchange Group.Basato sulla blockchain Hyperledger Fabric versione 1.0, il sistema assicura la condivisione dei dati altamente sensibili solo fra i partecipanti autorizzati della rete, garantendone al contempo la sicurezza e la protezione. Sviluppata in collaborazione con IBM, questa soluzione basata su tecnologia blockchain sfrutta un’infrastruttura altamente sicura, dotata dei massimi livelli di crittografia disponibili in commercio . La soluzione è inoltre pensata per un’eventuale interoperabilità con i sistemi LSEG esistenti, all’insegna dell’efficienza e della continuità del business.“Condividere dati critici in una rete sicura e trasparente accessibile agli azionisti è difficile se si utilizza un sistema tradizionale”, ha spiegato Marie Wieck, General Manager di IBM Blockchain. “La blockchain contribuirà a eliminare alcune delle barriere tipiche dei metodi tradizionali di trasferimento del valore, proprio come ha fatto Internet con lo scambio di informazioni alla fine degli anni ‘90.”La soluzione è in fase di collaudo iniziale presso un gruppo ristretto di partner e clienti.

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Con Watson Financial Services IBM lancia l’era del cognitive RegTech

Posted by fidest press agency su sabato, 17 giugno 2017

ibmArmonk, N.Y Oggi IBM (NYSE: IBM) ha lanciato il primo set di soluzioni cognitive per aiutare i professionisti delle istituzioni finanziarie a gestire le proprie responsabilità regolamentari e fiduciarie. Il software basato su Watson, che può essere implementato su IBM Cloud, è stato progettato per aiutare i professionisti delle istituzioni finanziarie in tre aree: comprendere i requisiti normativi, fornire una maggiore conoscenza dei potenziali crimini finanziari e gestire il rischio con un nuovo approccio relativo all’architettura dei dati.Gestire il rischio e la compliance attualmente consuma il 10-15% del budget delle spese operative nelle maggiori istituzioni finanziarie, con una spesa stimata di circa 270 miliardi di dollari l’anno per le organizzazioni di servizi finanziari1. Quest’onere non potrà che crescere nei prossimi anni. Entro il 2020, l’industria dei servizi finanziari mondiali dovrà affrontare la comprensione di circa 300 milioni di pagine di normative, alle quali si aggiungeranno migliaia di nuove pagine ogni anno.Ora, IBM sta replicando l’approccio nell’ambito delle regolamentazioni finanziarie.
Promontory Financial Group, una società IBM specializzata nella gestione di rischi e conformità normative, ha inizialmente istruito Watson su 60.000 riferimenti a fonti normative. Watson ha anche iniziato a esaminare transazioni e casi relativi a potenziali crimini finanziari. Il risultato è un set di soluzioni cognitive che sono state progettate per offrire ai professionisti assistenza nel prendere decisioni più adeguate al rischio e alla conformità con maggiore velocità. Nel tempo, saranno aggiunti altri set di dati che consentiranno al machine learning e alle capacità analitiche proprie di Watson Financial Services di espandere ulteriormente e migliorare le informazioni che saranno rese disponibili ai professionisti.Le soluzioni sono disponibili per i clienti del settore, molti dei quali hanno già lavorato con IBM e Promontory per affrontare le loro esigenze di rischio e di conformità. “Le crescenti richieste da parte delle autorità di regolamentazione di report più complessi hanno posto all’industria bancaria una sfida tecnica impegnativa”, ha dichiarato Rita Gnutti, responsabile dei modelli interni del rischio di mercato e di controparte di Intesa Sanpaolo. “Lavorando con partner come IBM, possiamo essere più sicuri che il nostro approccio rigoroso e coerente al Risk Modelling e al reporting soddisfi i più recenti requisiti normativi della FRTB”.

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IBM crea il processore universale di calcolo quantistico più potente mai realizzato prima

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 maggio 2017

procesore ibm quantisticoYorktown Heights, N.Y. IBM (NYSE: IBM) ha annunciato oggi di aver costruito e collaudato con successo i processori universali di calcolo quantistico più potenti mai realizzati prima. Il primo processore aggiornato sarà disponibile gratuitamente sul cloud IBM per sviluppatori, ricercatori e programmatori, che potranno eseguire dei calcoli quantistici utilizzando un vero e proprio processore quantistico. Il secondo è un nuovo prototipo di processore commerciale, che rappresenterà il core del primo sistema commerciale IBM Q. Lanciata a marzo 2017, IBM Q è un’iniziativa assolutamente innovativa atta a creare dei sistemi universali di calcolo quantistico disponibili in commercio per applicazioni scientifiche e aziendali. I servizi e i sistemi IBM Q verranno forniti attraverso la piattaforma cloud di IBM. IBM ha reso pubblici i suoi processori quantistici per la prima volta un anno fa, mettendoli a disposizione come strumenti di sviluppo per la ricerca scientifica, come risorse a livello universitario e come catalizzatori d’interesse per il settore. Fino a oggi, gli utenti hanno eseguito oltre 300.000 esperimenti quantistici sul cloud IBM. Grazie all’odierna presentazione dei due nuovi processori per IBM Q, l’azienda sta gettando le basi per la soluzione di problemi pratici a livello aziendale e scientifico che risultano difficili da gestire anche utilizzando i sistemi informatici convenzionali più potenti attualmente disponibili. I due nuovi processori sviluppati da IBM comprendono:
· Un processore da 16 qubit che consentirà una sperimentazione più complessa rispetto al processore da 5 qubit precedentemente disponibile. Gli sviluppatori, i programmatori e i ricercatori possono accedervi gratuitamente per eseguire esperimenti ed algoritmi quantistici, per lavorare con singoli bit quantistici, così come per visualizzare tutorial e simulazioni. L’accesso Beta oggi è disponibile attraverso un nuovo kit di sviluppo software presente su GitHub https://github.com/IBM/qiskit-sdk-py.
· Il primo prototipo IBM di processore commerciale a 17 qubit, che sfrutta notevoli miglioramenti apportati a livello di materiali, dispositivo e architettura per renderlo il processore quantistico più potente creato da IBM fino a oggi. È stato progettato per essere almeno due volte più potente del processore attualmente disponibile al pubblico sul cloud IBM e rappresenterà il punto di partenza per i primi sistemi commerciali IBM Q ad accesso anticipato.”I notevoli miglioramenti tecnici annunciati oggi consentiranno a IBM di aumentare progressivamente i processori futuri per raggiungere almeno 50 qubit, e dimostrano capacità di calcolo che vanno oltre gli odierni sistemi di calcolo convenzionali”, spiega Arvind Krishna, vicepresidente senior e direttore della divisione IBM Research and Hybrid Cloud. “Questi potenti aggiornamenti ai nostri sistemi quantistici, che vengono forniti sul cloud, ci consentono di immaginare nuove applicazioni e nuove frontiere per le scoperte scientifiche che risulterebbero praticamente impossibili utilizzando i normali computer da soli”.L’intrinseca potenza di calcolo di un processore quantistico per risolvere problemi pratici dipende da fattori che vanno oltre il mero numero di qubit. Data la fragilità delle informazioni quantistiche, aumentare la potenza di calcolo richiede un aumento della qualità dei qubit, della loro comunicazione e la riduzione al minimo degli errori quantistici che si possono verificare. IBM ha adottato una nuova metrica per caratterizzare la potenza di calcolo dei sistemi quantistici: il Volume Quantistico. Il Volume Quantistico rintraccia il numero e la qualità dei qubit, la connettività del circuito e i tassi di errore delle attività. Il prototipo IBM di processore commerciale garantisce un notevole miglioramento del volume quantistico. Nei prossimi anni, IBM ha in programma di continuare a promuovere questa tecnologia in maniera massiccia e ha l’obiettivo di aumentare significativamente il volume quantistico dei sistemi futuri migliorando tutti gli aspetti dei processori, ad esempio portandoli ad almeno 50 qubit. Le tecnologie attualmente utilizzate sui computer convenzionali, come ad esempio Watson, possono aiutare a trovare informazioni e modelli nascosti in enormi quantità di dati esistenti. Al contrario, i computer quantistici forniranno delle soluzioni a problemi importanti nel caso in cui non si possano trovare i modelli a causa di una quantità insufficiente di dati o nel caso in cui, per trovare una risposta, debba essere esplorato un numero eccessivo di possibilità, impossibili da elaborare con un computer convenzionale.Le applicazioni future del calcolo quantistico potranno comprendere:
— Ottimizzazione aziendale: fornire migliori soluzioni a complessi problemi di ottimizzazione riguardanti catene di approvvigionamento, logistica, dati finanziari di simulazione e analisi dei rischi;
— Materiali e chimica: semplificazione della complessità delle interazioni chimiche e molecolari che portano alla scoperta di nuovi materiali e farmaci;
— Intelligenza artificiale: potenziare alcuni aspetti dell’intelligenza artificiale, come ad esempio il machine learning; oppure
— Sicurezza del cloud: utilizzo delle leggi della fisica quantistica allo scopo di migliorare la sicurezza dei dati personali sul cloud.

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Santander migliora la Client Experience grazie alle App iOS Enterprise di IBM

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 marzo 2017

madridMadrid e Armonk, NY, 1 Marzo 2017 – Santander e IBM (NYSE: IBM) hanno annunciato l’avvio di una collaborazione volta alla progettazione e allo sviluppo di una suite di app IBM MobileFirst for iOS, studiate per favorire la trasformazione digitale del gruppo bancario e offrire ai suoi dipendenti gli strumenti per migliorare il coinvolgimento dei clienti. Queste app native progettate su misura per iOS verranno distribuite su oltre 11.000 dispositivi, rivoluzionando l’approccio alle attività quotidiane dei dipendenti della rete commerciale Santander, fra cui quelli impiegati nei settori Corporate, PMI e Retail, e potenziando la loro produttività.
Tramite i propri iPhone, i dipendenti Santander potranno infatti avere un accesso immediato alle informazioni più aggiornate su prodotti, servizi e clienti, che consentiranno loro di fornire suggerimenti più mirati ai clienti per i prodotti bancari del Gruppo, come ad esempio il conto Santander 1|2|3 per le PMI; un conto che offre diversi vantaggi finanziari tra cui incentivi cashback per i clienti, premi sotto forma di quote Santander e un’elevata redditività. Queste app iOS saranno progettate all’insegna di un approccio incentrato sull’utente, e verranno sviluppate su misura per i dipendenti impiegati presso le sedi centrali di Santander e su tutta la rete bancaria. Il primo set di app di cui è prevista l’implementazione includerà:
• Achievement Overview: aiuta i direttori di filiale e i supervisori territoriali a monitorare i principali indicatori dei risultati in qualsiasi momento, navigando fra obiettivi finanziari e metriche di prestazioni su prodotti, clienti e aree geografiche.
• Easy Risk: offre agli operatori un accesso mobile alle metriche per i requisiti di capitale e la gestione del rischio. I responsabili saranno inoltre in grado di accedere alle politiche di rischio e ai rapporti di settore disponibili presso Santander, così come alle ultime notizie e ai rapporti del macroambiente. “L’innovazione è una delle caratteristiche distintive di Santander. Questa collaborazione con IBM ci aiuterà ad accelerare la nostra trasformazione digitale e migliorare l’esperienza dei clienti per anticipare le loro esigenze”, afferma Javier Cuenca, Direttore responsabile T&O Area, Banco Santander.
IBM lavorerà con Santander per progettare, sviluppare e implementare velocemente e con efficienza diverse app iOS native tramite Swift, il linguaggio di programmazione di Apple. Ogni app si integrerà in modo flessibile nei sistemi enterprise di Santander, fornendo i dati in tempo reale ai dipendenti. Santander utilizza Mobile at Scale, il modello di progettazione e sviluppo di IBM, per favorire e velocizzare lo sviluppo e l’implementazione di queste app. La distribuzione del primo set è prevista per aprile, e nuove app verranno sviluppate nel corso dei prossimi due anni. “Santander è impegnata nella trasformazione delle proprie attività operative, a partire dalla creazione di nuove modalità di coinvolgimento dei clienti business per i propri dipendenti, per una banking experience eccezionale”, spiega Gareth Mackown, European Mobile and Apple Leader, IBM. “Grazie alla nostra partnership con Apple potremo offrire ai dipendenti Santander soluzioni mobile innovative e guidate dai dati, mettendo a loro disposizione informazioni in grado di rivoluzionare l’approccio ai clienti”.

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IBM e Bell collaborano per trasformare la strategia mobile delle imprese in Canada

Posted by fidest press agency su domenica, 29 gennaio 2017

ibmArmonk, NY, IBM (NYSE: IBM) e Bell Canada hanno annunciato l’avvio di una collaborazione per offrire applicazioni enterprise IBM MobileFirst for iOS pronte per il mercato e compatibili con iPad, iPhone e Apple Watch. Bell, il principale operatore di telecomunicazioni del Canada, combinerà la sua esperienza nel settore mobile con la robusta suite di app IBM studiate per soddisfare le esigenze specifiche dei professionisti in diversi settori, fra cui Multi-Utility, Pubblica Amministrazione, manifattura, retail e altri. “In tutti i settori, la mobilità d’impresa è una priorità chiave e un fattore critico per la trasformazione digitale. Le nostre app sviluppate per le aziende stanno cambiando le modalità di lavoro dei singoli, delle categorie professionali e delle imprese” spiega Mahmoud Naghshineh, General Manager, Apple Partnership, IBM. “Grazie all’unione della leadership di rete di Bell con la nostra esperienza nella consulenza e nell’integrazione di sistemi, le aziende canadesi hanno ora a disposizione una potente piattaforma mobile in grado di migliorare i processi aziendali e aumentare la produttività dei dipendenti”. “Bell è entusiasta all’idea di essere il primo provider canadese ad offrire le app IBM MobileFirst for iOS, aiutando le aziende a diventare più efficienti e produttive grazie all’ottimizzazione dei propri dispositivi mobili iOS”, afferma Nauby Jacob, Vicepresidente Prodotti e Servizi, Bell Mobility. “Con il supporto della connettività sicura e affidabile della rete wireless a banda larga più ampia e veloce del Canada, e dell’accesso all’ampia suite di soluzioni IoT offerte da Bell, le aziende potranno trasformare ulteriormente le proprie attività”. Le app iOS enterprise si basano sulle piattaforme di analytics di IBM e sono supportate dalla qualità della rete LTE di Bell, per consentire ai professionisti di ottenere facilmente dati e analisi in tempo reale, ottimizzando i processi decisionali sul campo. Ad esempio, gli addetti di un team di pronto soccorso potranno consultare i dati GPS da remoto per geolocalizzare un incidente e verificare in tempo reale la disponibilità di soccorritori per gestire al meglio le emergenze. I buyer e i responsabili della pianificazione delle aziende Retail potranno lavorare in mobilità con più efficienza monitorando dai propri dispositivi iOS lo stock disponibile presso i diversi punti di vendita e i magazzini distribuiti su tutto il territorio.Le aziende potranno beneficiare della forte esperienza di IBM e Bell nel settore. Anche i progetti su larga scala potranno essere rapidamente personalizzati e integrati con i sistemi e i dati aziendali per soddisfare le esigenze del mercato enterprise.

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IBM comunica altri licenziamenti

Posted by fidest press agency su sabato, 21 gennaio 2017

ibmIl 6 dicembre scorso, dopo l’ennesimo anno di emorragia continua di posti di lavoro, IBM ha comunicato di voler espellere ulteriori 184 impiegati e 60 dirigenti e di trasferire 18 lavoratori dalle sedi di Bari, Cagliari, Catania, Genova e Palermo alla sede di Milano Segrate. IBM ha sempre dichiarato di non essere in crisi e contrariamente alle valutazioni e alle richieste dell’USB, IBM ha rifiutato aprioristicamente l’uso della CIGO, del Contratto di Solidarietà rimanendo ogni volta ferma sui licenziamenti.
Ad oggi ben 137 dipendenti,al prezzo di grandi sacrifici personali, di fronte alla minaccia di licenziamenti hanno preferito aderire al piano di “esodi” incentivati. Nonostante questo sacrificio pesante e drammatico, nell’incontro tenuto in Assolombarda il 17 gennaio, IBM è rimasta irremovibile sia sul numero delle teste da tagliare , che rimane di 184 e sia sui lavoratori da trasferire. Al contrario l’atteggiamento di IBM verso i dirigenti è molto più comprensivo sia sui numeri e sia sul piano degli incentivi.
Denunciamo la chiusura arrogante e arbitraria della multinazionale, tanto più che quest’ennesima procedura richiama in causa anche i profili professionali dichiarati in esubero e risolti nella trattativa conclusasi a marzo 2016 presso il Ministero del Lavoro. In quella sede IBM aveva assunto l’impegno di riqualificare e ricollocare le professionalità all’interno del perimetro aziendale.
Il piano di ristrutturazione avviato dalla multinazionale, non è altro che una brutale riduzione dei costi, fatta di licenziamenti collettivi, delocalizzazioni e trasferimenti di ramo d’azienda, a nostro avviso fittizi, verso i fornitori. L’azione di bonifica non riguarda solo i costi, ma anche la presenza sindacale, che per esempio a Roma viene azzerata.
Questa macelleria sociale, negli ultimi 12 mesi, solo per quanto riguarda l’ Italia, ha toccato:
• i colleghi ceduti a Modis (305 dipendenti),
• i licenziamenti collettivi di primavera 2016 (290 dipendenti),
• una cessione di parte del Lab di Roma ad HCL (75 dipendenti),
• i licenziamenti in Sistemi Informativi (138 dipendenti),
• gli incentivi “spintanei” all’uscita di ottobre (110 dipendenti),
• ed altri licenziamenti individuali in molte sedi.
L’USB dichiara sin da subito di non essere disponibile ad avvallare i piani aziendali, ci aspettiamo che per il prossimo incontro del 2 febbraio, la direzione IBM venga al tavolo delle trattative con un atteggiamento diverso e chiuda la vicenda onorando gli impegni presi al Ministero del Lavoro, che ritiri i trasferimenti e raccolga le indicazioni avanzate dalle RSU.

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IBM Watson Health e Food and Drug Administration valutano insieme l’uso della tecnologia blockchain per lo scambio sicuro dei dati sanitari

Posted by fidest press agency su sabato, 14 gennaio 2017

ibmMilano/Armonk, IBM Watson Health ha firmato un’accordo con la Food and Drug Administration (FDA), l’agenzia statunitense per gli alimenti e i medicinali, per definire una modalità di scambio sicuro, efficiente e scalabile dei dati sanitari attraverso la tecnologia blockchain. IBM e FDA esploreranno lo scambio di dati mediati dal proprietario provenienti da diverse fonti, quali cartelle cliniche elettroniche, sperimentazioni cliniche, dati genomici e dati sanitari generati da dispositivi mobili, dispositivi indossabili ed “Internet of Things”. Il progetto si focalizzerà inizialmente con la valutazione dei dati oncologici.Soluzioni sanitarie innovative sono possibili quando i ricercatori e le strutture che operano nel campo hanno accesso a 360 gradi ai dati dei pazienti. Oggi i pazienti hanno un accesso limitato ai propri dati sanitari e non sono in grado di condividerli facilmente con ricercatori o strutture. Consentire ai pazienti una condivisione sicura dei propri dati, per finalità di ricerca o tra varie strutture sanitarie, crea l’opportunità di compiere grandi progressi nell’assistenza sanitaria. Da qui la scelta di utilizzare proprio la tecnologia blockchain, che permette alle organizzazioni di collaborare in modo più sicuro.
Mantenendo traccia di tutte le operazioni su un “libro mastro” distribuito immodificabile, la tecnologia blockchain rende irreprensibile e tracciabile il processo di scambio dei dati. Precedentemente, la condivisione di dati sanitari su grande scala è stata limitata dai timori per la sicurezza dei dati e per la violazione della privacy dei pazienti durante il processo di scambio.
Un recente articolo dell’IBM Institute for Business Value “Healthcare rallies for blockchains”, basato su un’indagine condotta su circa 200 dirigenti sanitari, ha rilevato che più di sette leader su dieci prevedono che blockchain porterà importanti vantaggi soprattutto nella gestione della documentazione degli studi clinici, nella compliance normativa e nella documentazione medica/sanitaria.
IBM e FDA esploreranno i potenziali vantaggi che un framework blockchain potrà fornire alla Sanità supportando casi d’uso importanti per lo scambio di informazioni su un’ampia varietà di tipi di dati, inclusi studi clinici ed evidenze del “mondo reale”. Le nuove informazioni che combinano i dati di tutto l’ecosistema sanitario potranno portare anche a nuove scoperte nel campo biomedico. I dati dei pazienti provenienti da dispositivi indossabili e connessi possono, ad esempio, aiutare medici ed assistenti a gestire meglio la salute della popolazione.La collaborazione prevede anche di studiare nuovi modi per sfruttare i grandi volumi di dati eterogenei esistenti nei settori biomedico e sanitario di oggi. Un ecosistema di condivisione dei dati sicuro, mediato dal proprietario, promette nuove scoperte e una migliore salute pubblica.
IBM sta continuando a investire sulla tecnologia blockchain ed è stata tra i membri fondatori del progetto Hyperledger della Linux Foundation.L’iniziativa con l’FDA si basa su un accordo biennale. IBM Watson Health e l’FDA prevedono di condividere i risultati iniziali della ricerca nel 2017.

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Gli inventori IBM nel 2016 hanno battuto il record con più di 8.000 brevetti

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 gennaio 2017

ibmArmonk, N.Y. IBM ha annunciato di aver battuto con 8.088 brevetti il record 2016 negli USA, segnando per il 24° anno consecutivo la sua leadership nell’ambito dell’innovazione. I brevetti di IBM dell’anno appena trascorso comprendono una vasta gamma di invenzioni nel campo dell’Intelligenza Artificiale e del cognitive computing, della salute, del cloud, della sicurezza informatica e in altre aree di crescita strategiche per l’azienda.Agli inventori IBM sono stati assegnati più di 22 brevetti al giorno, consentendo alla società di essere la prima a ottenerne più di 8.000 nel solo 2016. I ricercatori IBM, gli ingegneri e i progettisti hanno generato più di 2.000 invenzioni nell’ambito dell’Intelligenza Artificiale, del cognitive computing e del cloud. “Continuare ad essere leader a livello mondiale nel campo dell’innovazione per 24 anni consecutivi non avviene per caso. L’impegno di IBM nella ricerca rimane ineguagliato e si riflette nel nuovo record di quest’anno, che supera per la prima volta la barriera degli 8.000 brevetti”, ha detto Ginni Rometty, IBM chairman, presidente e CEO. “Siamo molto orgogliosi del contributo che i nostri inventori portano al settore delle scienze e della tecnologia, guidando il progresso di imprese e società e aprendo la strada alla nuova era del business cognitivo”.
I ricercatori di IBM hanno anche brevettato invenzioni che aiuteranno a fare passi avanti nel settore della sanità cognitiva. Per esempio:
• L’uso di immagini per meglio valutare la salute del cuore
• Un apparecchio acustico personalizzato per soddisfare esigenze specifiche
• Un drone per effettuare le pulizie negli ospedali, nei reparti produttivi e nei campi agricoli
• Utilizzo del Machine Learning per arrivare a risposte più aderenti alla realtà
• Pianificare il percorso di viaggio migliore a seconda dello stato d’animo del viaggiatore
• Il Cloud cognitivo per le tue app: il Cloud Computing consente resilienza e disponibilità di risorse per le applicazioni
• Rilevare e isolare preventivamente intrusioni nella reti di applicazioni in cloud
• Gestione delle comunicazioni in entrata per prevenire il phishing e la diffusione di contenuti dannosi (foto: patents)

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All’Hackathon per il Baby Care vince l’Open Innovation

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 dicembre 2016

ibmMilano. E’ una soluzione tecnologica applicabile ai passeggini ad aggiudicarsi l’hackathon “Taking Baby Care to the next level” tenutosi sabato e domenica in Talent Garden con la collaborazione di IBM e Chicco, brand dedicato al mondo del bambino a 360°. I 50 partecipanti – divisi in gruppi composti da developer, 3Dmaker e designer – si sono sfidati per due giorni e una notte con l’obiettivo di trovare soluzioni per la cura del bambino e di dare loro forma nel TheFabLab di Talent Garden Milano che dispone di tecnologie per la stampa in 3D.I team di lavoro avevano a disposizione la piattaforma di sviluppo in cloud Bluemix di IBM per l’attività di sviluppo delle app – integrabili in prodotti per l’infanzia già esistenti – per l’analisi dei dati, per la sensoristica legata al mondo dell’Internet of Things e per le funzionalità cognitive.Tre, in particolare, le idee che sono riuscite a coniugare il mondo digitale con il concept di prodotto e che sono state premiate con tre assegni del valore di 5, 3 e 2mila euro da Chicco che si e’ anche aggiudicata la proprieta’ intellettuale dei progetti. A ciò, si è aggiunta l’estensione all’uso della piattaforma IBM Bluemix in modo da consentire il completamento dello sviluppo delle soluzioni.I giovani si sono destreggiati con curiosità e ingegnosità tra biberon, culle e passeggini non dimenticando la rilevanza dei dati e il valore, in fatto di conoscenza, che riescono a esprimere una volta integrati e interpretati. Alcuni si sono spinti anche a sperimentare tecniche cognitive come il virtual recognition.In sintesi, i ragazzi hanno dimostrato voglia e capacità di saper contribuire ai cosiddetti processi di ‘open innovation’, proprio ciò di cui le imprese hanno bisogno e di cui sono alla ricerca attraverso la relazione con i propri ecosistemi.E’ per questo che, da anni, IBM promuove, la formula ’hackathon’ con molteplici finalità: contribuire alla contaminazione di idee tra diversi settori, favorire la diffusione di specifiche competenze nello sviluppo software – così richiesti dal mondo del business -, sostenere la cultura del cambiamento e il valore della trasformazione e, infine, dimostrare che la tecnologia può trovare facile applicazione nella vita di tutti i giorni. Con Il “Taking Baby Care to the next level”, IBM ha infine messo in luce l’impegno nelle aree della salute e del benessere, destinate a offrire un crescente contributo al volume di dati non strutturati e, per questo, orientate alle soluzioni di cognitive computing.

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IBM investe per diventare leader mondiale dell’Internet delle cose

Posted by fidest press agency su sabato, 15 ottobre 2016

ibmIBM ha annunciato un investimento da 200 milioni di dollari destinato alla nuova sede globale di Monaco per il Watson Internet of Things (IoT). Sono state create nuove funzionalità IoT incentrate su Blockchain e sulla sicurezza. Inoltre, una serie di aziende sta ottenendo risultati concreti grazie all’uso delle tecnologie Watson IoT per estrarre insight dai miliardi di sensori incorporati in macchinari, auto, droni, apparecchiature e perfino ospedali.Nell’ambito di un investimento globale da 3 miliardi di dollari per integrare il cognitive computing nel Watson IoT, IBM ha destinato più di 200 milioni di dollari al proprio quartiere generale Watson IoT globale di Monaco. L’investimento, uno dei più grandi mai effettuati dall’azienda in Europa, è la risposta alla crescente domanda dei clienti che vogliono trasformare le loro attività utilizzando una combinazione di IoT e tecnologie di intelligenza artificiale. Attualmente, IBM conta 6.000 clienti a livello mondiale che utilizzano le soluzioni e i servizi Watson IoT, rispetto ai 4.000 di appena 8 mesi fa.Il quartier generale Watson IoT ospiterà i primi centri di collaborazione IoT cognitivi – laboratori pratici in cui clienti e partner potranno lavorare insieme ai 1.000 ricercatori, ingegneri, sviluppatori ed esperti di business, impegnati a Monaco per generare innovazione collaborativa nei settori automotive, elettronica, manufacturing, assistenza sanitaria e assicurazioni. Insieme potranno affrontare le sfide più impegnative dei rispettivi settori di industria: applicare nuove idee e tecnologie per realizzare soluzioni IoT, sviluppare e sperimentare nuovi modelli di business, soluzioni e servizi ed ampliare i confini delle possibilità offerte dall’IoT. “IBM sta compiendo enormi progressi per assicurare alle imprese di tutto il mondo la possibilità di sfruttare questo periodo di trasformazione tecnologica e sviluppare nuovi prodotti e servizi in grado di cambiare davvero la vita delle persone”, spiega Harriet Green, Global Head del ramo Watson IoT di IBM. “La Germania è all’avanguardia per l’iniziativa Industry 4.0: invitando i nostri clienti e partner a unirsi a noi a Monaco mettiamo a disposizione le nostre competenze e le nostre tecnologie per contribuire a realizzare la promessa dell’IoT e costituire una fucina internazionale per l’innovazione collaborativa”.

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Royal Bank of Scotland ingaggia IBM Watson per meglio assistere i suoi clienti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 ottobre 2016

new yorkNew York ed Edimburgo, IBM (NYSE: IBM) e Royal Bank of Scotland hanno annunciato la prima fase sperimentale di “Luvo”, una chatbot cognitiva che consente alle persone di interagire con una piattaforma alimentata da intelligenza artificiale. Luvo sfrutta IBM Watson Conversation, un servizio cognitivo basato su cloud, per migliorare l’esperienza dei clienti.La Royal Bank inizierà a rendere accessibile Luvo tramite il suo servizio di webchat a dicembre, per primi partiranno circa il 10% dei clienti della banca in Scozia che già utilizzano webchat, aiutando a rispondere a domande specifiche su qualsiasi argomento, da “Come faccio ad abilitare la mia carta per l’uso all’estero?” a “Come posso aggiornare il mio indirizzo di casa presso la banca?” Luvo è in grado di rispondere a queste semplici domande in una frazione di secondo, indirizzando i clienti a un operatore in caso di quesiti più complessi. Dopo un esito positivo della fase pilota, si prevede il lancio di Luvo ai clienti NatWest della banca. Questa fase pilota con i clienti fa seguito al successo riscosso nel corso dei primi mesi dell’anno dall’introduzione sperimentale della tecnologia tra i 1.200 componenti del personale di Royal Bank of Scotland e NatWest, principalmente nella gestione di domande fatte da piccole imprese clienti alle prese con problemi quali carte aziendali smarrite o PIN dimenticati. L’obiettivo di Luvo è aiutare i clienti, in modo semplice e veloce, risolvendo quesiti e problemi, riducendo al minimo i tempi di attesa. Grazie alla capacità di Luvo di trovare le risposte da svariate fonti di informazioni in una frazione di secondo, e alla possibilità per il personale di disporre di più tempo per gestire problemi più complessi, i clienti potranno beneficiare di un processo molto più semplice e veloce. Luvo può inoltre decidere come agire sulla base della situazione specifica: ad esempio, se un cliente ha subito il furto della carta sarà automaticamente indirizzato a un consulente umano, mentre se desidera solo suggerimenti su come ordinare una nuova carta, Luvo reperirà velocemente l’informazione.In futuro, la chatbot cognitiva potrebbe iniziare ad usare la funzionalità IBM Watson Alchemy Language per comprendere meglio la “reazione” del cliente – ad esempio se è insoddisfatto o frustrato – e modificare di conseguenza il tono e le azioni.Royal Bank of Scotland. Royal Bank of Scotland è stata una pioniera nel settore bancario sin dalla sua fondazione nel 1727. Dal primo fido di conto corrente al mondo e il primo mutuo per l’acquisto di una casa da parte di una banca britannica, al primo servizio di Internet banking completo e l’app di mobile banking, la banca ha una lunga tradizione di iniziative per facilitare la vita ai suoi clienti.La banca ha l’impegno di mantenere stretti legami con le comunità scozzesi a cui si rivolge.
NatWest. NatWest offre i suoi servizi ai clienti in Inghilterra e Galles, rispondendo alle loro esigenze di personal, private e business banking. NatWest aiuta i clienti in tutte le fasi della loro vita, dall’apertura di conti per gli studenti, all’acquisto della prima casa, all’avvio di un’impresa e ai risparmi per la pensione. Oltre a un’ampia gamma di servizi bancari, NatWest offre alle aziende conoscenza specifica di settore in aree quali produzione e tecnologia, oltre ad accesso a un supporto imprenditoriale specializzato. NatWest gestisce da più di 21 anni MoneySense, un programma di educazione finanziaria super partes destinato ai ragazzi dai 5 ai 18 anni. Entro la fine del 2018, NatWest aiuterà un altro milione di giovani a comprendere e ad acquisire il controllo delle proprie finanze.

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