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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘idoneità’

Certificati, a chi spetta accertare l’idoneità del lavoratore fragile

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 settembre 2020

Il Comune di Roma assume personale a tempo determinato, ci sono anche educatori per le scuole per l’infanzia, e chiede ai medici di famiglia di certificare l’idoneità di questi lavoratori. L’Ordine dei Medici, interpellato da Fimmg in proposito, gli risponde: “È una richiesta censurabile”. E gli spiega perché. Il tema è scottante sia perché la scuola di suo fa fatica a reclutare docenti e personale Ata per vari motivi: in tempi di coronavirus si fa ancora più fatica a trovare nuovo personale, e inoltre docenti ed operatori anziani o affetti da patologie, hanno problemi a rientrare di fronte al rischio di contagiarsi con il coronavirus.Per queste situazioni, ricorda l’Ordine guidato da Antonio Magi, lo scorso maggio il Decreto legge Rilancio ha introdotto una variante nella sorveglianza dei lavoratori. Se ai sensi del testo unico 81/2008 essa spettava al medico competente, tra maggio e tutto agosto di quest’anno è stata introdotta la “sorveglianza sanitaria eccezionale” per i lavoratori immunodepressi. Secondo il protocollo tra Ministero dell’Istruzione e Sindacati, fino al mese scorso il lavoratore poteva farsi redigere dal medico di famiglia il certificato attestante la sua condizione di fragilità, una situazione tale da costringerlo a stare a casa e semmai a lavorare da remoto. A tale certificazione seguiva la verifica del medico competente. Dopo il 31 agosto – primo termine dello stato di emergenza – la misura non è stata ripetuta dal Governo Conte. Anzi, nella recente circolare del 4 settembre il Ministero dell’Istruzione sottolinea come l’età anagrafica elevata di per sé non costituisca elemento sufficiente a definire uno stato di fragilità.
Peraltro, afferma l’Ordine capitolino leggi alla mano, per questi lavoratori resta necessario un accertamento medico: il datore di lavoro ha diritto di sapere su quali effettivi contare. Però il suo interlocutore è il medico competente, è lui la figura che deve emettere certificazione di idoneità del lavoratore e non il medico di famiglia. Quest’ultimo ha però l’obbligo deontologico di certificare. Come la mettiamo? Dal 1° settembre il medico di medicina generale può tutt’al più redigere un certificato anamnestico attestante le patologie croniche in atto, lo stesso che si usa per la patente, quando il conducente attesta che non è affetto da malattie o sindromi ostacolanti l’idoneità alla guida. Se un assistito va dal suo medico di famiglia a chiedere un certificato di dispensa dal lavoro, questo il medico gli può proporre, ma ha un valore relativo: il giudizio di idoneità alla specifica mansione, che è oggetto della sorveglianza sanitaria “standard” introdotta dal Testo Unico 81/08, spetta al medico competente. Non solo, l’Ordine dei Medici di Roma raccomanda di rispettare il principio di minimizzazione dei dati: il documento chiesto ed ottenuto nello studio del medico di famiglia in realtà può essere sostituito da un’autodichiarazione del lavoratore rispetto alla propria idoneità e ad eventuali patologie che ostacolino il lavoro in sede. Di qui l’inaccettabilità della richiesta del Comune ai medici di medicina generale. Mauro Miserendino (fonte: Doctor33)

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Visita di idoneità sportiva ultimo screening di massa per la prevenzione della Salute

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 novembre 2015

schemaIl Progetto FMSI, sviluppato dalla Federazione Medico Sportiva Italiana su oltre 23.000 sportivi in occasione della visita di idoneità sportiva in tutto il territorio nazionale, riporta informazioni che permettono di fotografare lo stato di salute di chi pratica attività fisica. Tra i centri coinvolti, l’Istituto di Medicina dello Sport di Milano, recentemente annoverato fra i 18 centri di eccellenza mondiali, certificati dalla Federazione Internazionale di Medicina dello Sport.
Prima visita di idoneità dopo 4 anni di sport! È stato riscontrato che il 40% degli atleti che si sottopone per la prima volta a visita di idoneità, in un centro di medicina dello sport, lo fa addirittura 4 anni dopo che inizia ad allenarsi, mettendosi quindi in una potenziale situazione di rischio, non avendo prima eseguito un’adeguata valutazione medica. Inoltre è stato evidenziato, durante lo screening, un ECG anomalo nel 16% dei casi, con maggiore prevalenza nelle prime visite, individuando dalle piccole alterazioni fino al rischio di morte cardiaca improvvisa. Più nel dettaglio il 13% di questi ECG anomali presenta anomalie da tenere monitorate, ma non causali di inidoneità mentre il 10% presenta anomali gravi. Grazie a questo test, sono stati rilevati svariati casi di insufficienza coronarica, e quindi a grande rischio, in adulti praticanti sport impegnativi, ma allo stesso tempo, in chiave positiva, una documentata ed estesa riduzione della pressione arteriosa, a tutte le età, anche le più avanzate, con significativi vantaggi sull’apparato cardiocircolatorio, in coloro che praticano da anni attività sportiva.
Miopi, con il varicocele e potenzialmente allergici una percentuale importante dei giovanissimi. Altri dati interessante è legato alla inattesa elevata percentuale di giovanissimi, alla prima visita sportiva, con visus naturale ridotto e non diagnosticato e una altrettanto grande prevalenza di atleti con visus comunque ridotto, e ad ogni età, nonostante l’uso di lenti (10%). Alla prima visita il 12% degli atleti presenta un visus inferiore a 8/10. Inoltre, sono stati evidenziati numerosi casi di varicocele grave, in giovani adulti, con possibili forti implicazioni sulla futura fertilità: Il 3% degli atleti minorenni presenta varicocele grave mai diagnosticato e neppure riscontrato dal pediatra o medico di base, ciò a testimonianza che, come già sopra detto, venuta meno la visita scolastica e la visita di leva, queste patologie vengono evidenziate dallo screening della visita medico sportiva, primo e unico screening nel nostro Sistema Sanitario Nazionale. Si confermano inoltre la presenza di patologie della colonna vertebrale come paramorfismi in ogni età fino alla scoliosi nei più giovani (10%), una riduzione, anche se parziale, della capacità respiratoria a causa di allergie ad ogni età (16%).
I dati e le anomalie riscontrate dalla ricerca epidemiologica della FMSI e riferite soprattutto al primo approccio allo screening per i minorenni confermano come questa visita costituisca un valore fondamentale per individuare non solo le grandi patologie che costituiscono causa di non idoneità, ma anche le piccole patologie che prese per tempo garantiscono salute e benessere per la persona e permettono al contempo, se all’evidenza di un sistema politico lungimirante, progettazione di politica sanitaria e risparmio per il Sistema Sanitario Nazionale. (foto:schema)

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Porfidia: La Lega mina l’unità nazionale

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 luglio 2009

“Negli ultimi mesi abbiamo visto succedersi una serie di proposte ed esternazioni da parte dei politici della Lega con l’unico obiettivo di minare l’unità nazionale” lo dichiara l’on. Americo Porfidia che specifica “Prima il provvedimento sulle ronde, che benché osteggiato da gran parte delle parte politiche e da larghe fasce dell’opinione pubblica è stato infine inserito nel pacchetto sicurezza varato dal governo, e sono sotto gli occhi di tutti le negative conseguenze che tale scelta, da me definita da tempo scellerata sta determinando proprio in termini di sicurezza del territorio, i fatti di Massa dei giorni scorsi sono emblematici in tal senso. Poi con la richiesta di ritiro delle nostre truppe dalla missione internazionale impegnata in Afghanistan ed infine la scandalosa proposta di istituire una sorta di “idoneità regionale” per i professori del sud che vogliano insegnare al nord. E’ ora che il Parlamento a nome del popolo italiano e nel pieno rispetto dei principi inviolabili della Costituzione ponga un freno a questi atteggiamenti altamente lesivi dell’unità nazionale. Sono – continua l’on. Porfidia – continue provocazioni che la Lega con fare populista lancia all’intera comunità nazionale italiana per meri scopi elettorali. Prova ne è la poco dignitosa marcia indietro fatta in merito al ritiro delle truppe italiane dall’Afghanistan. Ma questi sono temi troppi delicati per non capire che non è assolutamente consentito giocare con le parole. Ci sono in ballo le vite dei nostri giovani che con sacrifico duro e spirito di abnegazione difendono la nostra bandiera e la nostra dignità nazionale su scenari sempre più impegnativi. Questi atteggiamenti – conclude l’on Porfidia – determinano soltanto un forte imbarazzo del paese sul piano internazionale e una inevitabile riduzione dell’entusiasmo e del senso civico dei nostri militari nelle varie missioni internazionali.”

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Universita’: Donzelli (au) “riforma rischia di essere negazione del merito”

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 Maggio 2009

“Aspettiamo di leggere la riforma completa dell’Università e non le anticipazioni rilasciate ai quotidiani, ma il doppio passaggio tra esame di idoneità e libera chiamata da parte degli Atenei non ci convince: è un monumento alla cooptazione, rischia di essere la negazione del merito.” Attacca Giovanni Donzelli, leader nazionale di Azione Universitaria.”Lasciare agli Atenei la possibilità di chiamare chi vogliono tra un enorme elenco di idonei senza nessuna graduatoria, non risolve il problema della raccomandazione e della cooptazione, ma lo stabilisce per legge. L’idoneo raccomandato, infatti, sarà chiamato immediatamente ad insegnare e avrà la cattedra e lo stipendio. L’idoneo che non è figlio o parente di nessun barone invecchierà aspettando di essere chiamato da qualche Ateneo.” prosegue Donzelli “In più i commissari che giudicheranno a livello nazionale chi è idoneo saranno sì sorteggiati, ma tra commissari eletti. Espressi quindi secondo le solite logiche di scambi di favori tra baroni.”.”Siamo favorevoli all’introduzione del codice etico come premessa alla legge, ma aspettiamo anche di capire quali saranno le conseguenze previste per chi non dovesse rispettare il codice etico. Se resta una dichiarazione di buoni propositi, il codice etico è importante ma più o meno ininfluente”.”Dispiace che il Ministro Gelmini, che stimiamo e apprezziamo, si sia confrontata su questa riforma prima con i Rettori che con il movimento universitario del suo partito. Azione Universitaria ha difeso con convinzione e determinazione il Ministro nei giorni caldi della contestazione, adesso però se ci troviamo a leggere la riforma universitaria dai giornali, dopo che è stata concordata con i Rettori, ci sentiremo liberi di contestare tutto ciò che non ci convince”.”Aspettiamo di leggere la riforma prima di giudicare. Non vorremmo però, che mal consigliata da qualche notabile del MIUR, il Ministro Gelmini avesse scelto di dichiarare guerra ai baroni alla luce del sole, ma di concordare nell’ombra le riforme con chi ha affossato l’Università italiana” Conclude Giovanni Donzelli a nome di Azione Universitaria.

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