Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘idro-geologico’

Alluvioni e frane in Italia: Rischi idro-geologici

Posted by fidest press agency su sabato, 18 giugno 2016

dissesto ambientale“Mentre dalla Cina arrivano notizie di nuovi e disastrosi allagamenti, la scelta di Firenze come sede dell’odierno forum ONU sulla resilienza urbana ai cambiamenti climatici è opportuna, non solo perché è stata tra le prime città ad aderire alla campagna internazionale “Making cities resilient: my city is getting ready?” e perché ricorre il cinquantenario dell’alluvione, ma anche perché è una delle città d’arte a maggior rischio idrogeologico insieme a Venezia, Ferrara, Ravenna e Pisa.”
A sottolinearlo è Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI), che prosegue: “In questo periodo di avvio della stagione turistica è utile ricordare che, secondo l’ISPRA, in Italia sono circa 29.000 i beni culturali a rischio medio di alluvione, che interessa l’11,5% del territorio nazionale soprattutto in Emilia Romagna, Liguria, Veneto e Toscana; tale numero si eleva ad oltre 40.000 monumenti, se si considera uno scenario legato agli eventi estremi, più rari ma più violenti. A completare il preoccupante quadro, che pregiudica un’assoluta ed inimitabile eccellenza del nostro Paese, va aggiunto che il 18,1% dei beni architettonici, monumentali ed archeologici, cioè 34.651 capolavori, sono minacciati da frane; addirittura oltre 10.000 sono quelli presenti in aree a pericolosità elevata o molto elevata!
Questi dati, unitamente alla necessità di salvaguardare la vita delle comunità ben rappresentata dalle oltre 6.000 scuole e 500 strutture sanitarie ubicate in aree ad alta criticità idrogeologica, avvalorano l’importanza di investire nella salvaguardia da frane ed alluvioni prima che l’imprevedibilità climatica penalizzi irreparabilmente la risorsa territorio, fondamentale per il rilancio della nostra economia in un rinnovato modello di sviluppo. A ciò va accompagnata una politica di educazione ambientale, che insegni a convivere con il rischio, ma soprattutto a mantenere quotidianamente l’ecosistema, nel quale viviamo. I Consorzi di bonifica ne sono da anni esempio nel nome degli stessi principi oggi alla base delle politiche di resilienza urbana: prevenzione, protezione, preparazione, le tre P del futuro.”

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Genova: ancora una volta

Posted by fidest press agency su martedì, 14 ottobre 2014

Maltempo a GenovaNon c’è nulla in Italia che ritorni con sistematica periodicità come i disastri e i lutti conseguenti l’esondazione di fiumi e torrenti. Ma non solo disastri, danni, lutti, rabbia, impotenza; ritornano sistematicamente anche gli scaricabarile. Pietosi, e per certi versi lugubri, tentativi di chiamarsi fuori. Analisi imprecise di quanto accade. Volutamente imprecise. C’è sempre qualcuno, che non viene mai chiamato per nome, che ha dimenticato qualcosa o che ha ritardato una decisione, che non si è preoccupato. Tentativi maldestri di distogliere l’attenzione dalle proprie responsabilità.
In questi tragici giorni del dopo, ma non troppo, Genova basta scorrere i giornali o ascoltare i servizi radio televisivi per rendersi conto che tutto è come prima; nulla è cambiato. Purtroppo la sensazione che ne scaturisce e che certamente attanaglia pure coloro che hanno visto i questi giorni andarsene case, luoghi di lavoro, mezzi di trasporto, tranquillità, e che passano le loro giornate con le mani nel fango e col viso rigato dal pianto, é che tutto rimarrà esattamente come prima.E io voglio provare a spiegare perché tutto è rimasto come prima e probabilmente così sarà ancora per molto tempo ancora.Voglio ricordare a tutti che già agli inizi degli anni 90, per non andare troppo in là nel tempo, era stato approvato, e appaltato, l’esecuzione di un canale diversore in galleria che avrebbe potuto certamente ridurre consistentemente, se non del tutto eliminare, il disastro che si è compiuto in questi giorni a Genova. bQuei lavori furono interrotti per una indagine su presunte mazzette. Mai ripresi. L’impresa ha avuto soddisfazione dopo lunghi anni di causa ed ha riscosso, credo dal Comune, una somma consistente per quell’interruzione. I lavori cominciati sono stati dimenticati e nessuno ma proprio nessuno che in questi oltre venti anni se ne sia preoccupato.
Io qualche profilo di responsabilità ce lo vedo. Voglio anche ricordare che in Liguria c’è di fatto un Commissario all’emergenza, credo già dal 2010, che come tutti i Commissari ha poteri speciali, anche se poi il nuovo Governo li ha eliminati nominando al loro posto i Presidenti di regione. Nel senso, anche questo dobbiamo ricordarlo, che possono assumere decisioni in deroga a tutta una serie di normative che in tempo non emergenziale sembrano fatte apposta per ritardare i lavori. Io ho avuto modo nella mia vita professionale di collaborare con un Commissario. Ma era un Commissario speciale perché per tutto il suo lungo mandato mai, e dico mai, ha avuto dalla gestione commissariale neanche un euro di rimborso spese e ha fatto celermente il lavoro per il quale era stato chiamato. Con tenacia e con determinazione contro molti, a cominciare dagli uffici di questa o quell’ente o di questa o quella agenzia tecnica, che, gelosi delle loro prerogative, misero spesso i cosiddetti bastoni fra le ruote. I lavori sono stati finiti nei tempi previsti e, udite udite, con qualche risparmio; ma non mi risulta che quel Commissario abbia avuto un qualche ringraziamento dalle autorità centrali dello Stato. Rimane il fatto che quando si vuole si può operare. Certo la piazza di Genova non deve essere facile. I consistenti finanziamenti fanno gola a molti e certamente, fra questi, ci sarà anche chi farà carte false per partecipare al banchetto. Con questo termine, perché non ci siano dubbi interpretativi, intendo le pressioni per far approvare un progetto piuttosto che un altro e per essere i primi della lista quando i lavori dovessero essere assegnati. E queste pressioni si esplicano nei confronti di tutti gli attori: tecnici, funzionari, amministrativi, politici. E più il legame con la propria città è forte e più le pressioni si fanno sentire perché ci sono anche i risvolti, per certi aspetti imponderabili, come la ricerca ed il mantenimento del consenso. Difficile oggi trovare uomini che abbiano competenze, abilità professionale, senso del dovere e altruismo. Uomini che sappiano dire molti no e che abbiano come loro unico obiettivo la realizzazione del compito che gli è stato affidato. Senza tentennamenti, senza compromessi. E che sappiano resistere anche alla pubblica opinione che talora, male informata e male indirizzata, ci mette del suo per contrastare un opera pubblica necessaria.
Se oltre a tutto questo ci mettete il fatto che nessuno risponde o è chiamato a rispondere delle proprie responsabilità avrete la giustificazione di questo ennesimo disastro. (Vittorio D’Oriano , Vice presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi)

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Finanziaria e dissesto idrogeologico

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 novembre 2010

Elisabetta Zamparutti, deputata radicale in Commissione Ambiente, sui danni dovuti al dissesto idrogeologico, ha dichiarato: “Di fronte all’ennesima tragedia dovuto al dissesto idrogeologico, il Ministro Tremonti sblocchi subito il miliardo di euro stanziato per il dissesto idrogeologico nella finanziaria 2010 – approvata nel dicembre 2009 – che però non è stato ancora iscritto nell’apposito capitolo di bilancio del Ministero dell’Ambiente. Mentre la gente muore, tra frane e alluvioni, si discute un’altra finanziaria, quella per il 2011, che nulla prevede per prevenzione. E’ un comportamento gravissimo. Il Ministro Tremonti riferisca in Aula sulla mancata assegnazione delle risorse!”

Posted in Diritti/Human rights, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

Salento senza treni per Roma

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 aprile 2010

“La situazione che si è creata è a dir poco stravagante”. Così Roberto Soldà, vicepresidente dell’Italia dei Diritti, commenta il disagio che ha colpito la popolazione pugliese per i 34 giorni di interruzione della linea ferroviaria Roma – Lecce causata della frana di Monataguto (Avellino). “E’ noto che l’Italia è a rischio idro-geologico – aggiunge l’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro –  e per questo dovrebbe esistere una strategia per la ripresa degli eventuali servizi danneggiati, altrettanto veloce quanto la solita carrellata di dichiarazioni scarica-barile da parte delle istituzioni coinvolte. Questa volta tocca ai pugliesi caricarsi sulle spalle i disservizi provenienti da una dannosa disorganizzazione”, conclude Soldà.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »