Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘idrogeologica’

La crescende fragilità idrogeologica dell’Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 dicembre 2020

“Se, per stessa ammissione del Ministero dello Sviluppo Economico, è stato finora reso operativo solo circa il 20% dei decreti attuativi, legati all’emergenza Covid, è evidente che l’Italia ha un grande problema: ad affermarlo è Massimo Gargano, Direttore Generale dell’Associazione Nazionale dei Consorzi pr la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI), intervenuto ad un convegno on-line dell’Accademia dei Georgofili. “Verso l’aggravarsi dei problemi idrogeologici del Paese – prosegue il DG di ANBI – la politica non può avere un atteggiamento meramente notarile, limitandosi alla dichiarazione degli stati di calamità, che ristorano solo il 10% dei danni. La sistemazione del territorio è condizione indispensabile per lo sviluppo, ma oggi è minata non solo dalla crisi climatica, ma dall’inarrestabile consumo di suolo e dalla cultura del pozzo, presente in territori non serviti dall’irrigazione collettiva, gestita dai Consorzi di bonifica e garanzia di qualità della risorsa. Su questi temi c’è un grave ritardo culturale, esemplificato dal paradosso di un Paese, in cui si susseguono ciclicamente emergenze sia per alluvioni che per siccità. Sulla gestione idraulica siamo esperti, così come sono chiare le competenze; eppure permane una forbice tra il dire ed il fare. Per questo – prosegue Gargano – abbiamo presentato, lo scorso Settembre, il Piano Nazionale di Efficientamento della Rete Idraulica, composto da 858 progetti definitivi ed esecutivi, il cui iter potrà rispettare le scadenze comunitarie per i fondi del Next Generation EU: istruttorie completate entro il 2023, realizzazione dei lavori e rendicontazione finale entro il 2026. Non solo: in prospettiva c’è l’applicazione delle norme europee sull’uso delle acque reflue in agricoltura, a partire dal 2024; è necessario avviare la concertazione fra i soggetti interessati per evitare che si ripetano le disattenzioni registrate in occasione dell’approvazione della Direttiva Quadro Acque, di cui sono conseguenza i nuovi parametri del Deflusso Ecologico, restrittivi rispetto al precedente Minimo Deflusso Vitale. Allo stato attuale, la loro applicazione, a partire dal 1 Gennaio 2021, penalizzerà le disponibilità irrigue a servizio delle eccellenze dell’agroalimentare italiano. Se esiste volontà politica – conclude il DG di ANBI – probabilmente c’è ancora modo di porre qualche correttivo, nel pieno rispetto degli ecosistemi fluviali, prima dell’avvio ufficiale della prossima stagione irrigua.”

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Emergenza idrogeologica in Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 10 ottobre 2020

Se i gravi danni subiti dal canale Cavour e dalle risaie sono l’immagine di un territorio agricolo, messo in ginocchio dalla violenza degli eventi atmosferici sul Nordovest dell’Italia, l’analisi dei dati diffusi dall’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche permette di comprendere l’evolversi dell’emergenza idrogeologica.L’ondata di piena, dopo aver attraversato il Piemonte, sta riversandosi nel fiume Po, raggiungendo la Lombardia ed indirizzandosi progressivamente verso il delta; esemplare è quanto si registra al rilevamento di Cremona, dove la portata è pari a circa 5.770 metri cubi al secondo contro una media del periodo pari a mc. 1.487 .In Emilia Romagna sono in piena sono i fiumi Secchia, ma soprattutto Trebbia (mc/sec 51,68 contro una media del periodo pari a mc/sec 17) e Taro (mc/sec 72,89 contro una media stagionale di 9,35 metri cubi al secondo).La lettura di alcuni dati dei fiumi piemontesi ben illustra cosa accaduto lo scorso 3 Ottobre: in poche ore, la portata del Tanaro è schizzata a 942 metri cubi al secondo (un anno fa era mc/sec 14.1), il Cervo ha toccato quota 936 contro mc/sec 15,3 in questo periodo del 2019; la Dora Baltea ha raggiunto la portata di mc/sec 797 (un anno fa, mc/sec 45) per poi scendere repentinamente, dopo 24 ore, a mc/sec 225; analoghi andamenti si sono registrati per Sesia e Stura di Lanzo, ma anche Toce, Agogna, Vermegnana, Gesso e Pesio, creando situazioni di grave criticità.“E’ evidente che di fronte a piogge che, in poche ore, riversano sul territorio la quantità d’acqua, che generalmente cade in sei mesi, si può solo incrementare la capacità di resilienza, migliorando l’efficienza della rete idraulica – chiarisce Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI) – Per questo, il piano per la sistemazione idraulica del territorio, precedentemente redatto dai Consorzi di bonifica ed irrigazione piemontesi, prevede 54 progetti definitivi ed esecutivi, cioè cantierabili, per un importo complessivo di quasi 540 milioni di euro, in grado di attivare circa 2.700 posti di lavoro.”Tra gli interventi più significativi, previsti in Piemonte, si segnalano l’adeguamento degli alvei del torrente Sessera ( € 150.050.000,00), del diramatore Quintino Sella (€ 22.700.000,00), del Canale Cavour (€ 40.800.000,00), del cavo Montebello (€ 21.910.000,00).Analoga è la situazione registrata in Liguria, dove i fiumi Roya, Centa, Argentina, Vara sono passati, in pochissimo tempo, da livelli inferiori ad 1 a quote tra i 6 e gli 8 metri sullo zero idrometrico. Nella regione, l’unico Consorzio di bonifica ad oggi operante (il “Canale Lunense”) ha pronti 5 progetti di manutenzione straordinaria del territorio per un importo complessivo di € 2.517.000,00.“Non possiamo che risollecitare la Regione Liguria, con la quale era già avviata una positiva interlocuzione, ad incentivare la costituzione di altri Consorzi di bonifica in un territorio particolarmente fragile – conclude Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI – La risposta alle conseguenze dei cambiamenti climatici non possono, infatti, essere gli stati di calamità, che ristorano solo il 10% dei danni subiti. Servono politiche di prevenzione, che devono vedere il diretto coinvolgimento delle comunità locali, così come avviene nei nostri enti consorziali, secondo i principi di sussidiarietà ed autogoverno.”

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Al Nord il paradosso italiano: dalla siccità all’emergenza idrogeologica

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 giugno 2020

Come in un film già visto, alcune zone del Nord Italia tornano a vivere l’incubo di un paradosso più volte denunciato: passare in pochi giorni dal rischio siccità all’emergenza idrogeologica; i dati dell’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche confermano i forti apporti pluviometrici, causa di criticità localizzate in Lombardia (straripati i torrenti Trallo, Boesio, Margorabbia, Broveda, Dovrana) ed in Veneto (accanto all’esondazione di alcuni corsi d’acqua minori, è preallarme per il bacino del fiume Livenza). Ne sono esempio il lago di Como, che dopo molte settimane è tornato a superare il dato medio stagionale (oggi è all’86,5% della capacità di riempimento) ed il lago Maggiore (addirittura a rischio esondazione in alcuni punti, essendo al 114,1% della capacità di riempimento); restano abbondantemente sopra la media anche i laghi di Garda (96,4% del riempimento) e d’Iseo (vicino al massimo storico con il 94,3% di riempimento). L’importanza delle piogge è evidente anche dall’andamento del fiume Po, le cui portate omogeneamente superiori allo scorso anno, sono invece altalenanti rispetto alla media storica, mantenendo comunque un deflusso per ora rassicurante.In grande ripresa sono i fiumi dell’Emilia Romagna (Savio, Secchia, Taro, Trebbia), tornati sopra la media dopo settimane di sofferenza idrica mentre, in Piemonte, Dora Baltea e Stura di Lanzo restano sotto le portate dell’anno scorso.In Veneto, resta deficitaria la situazione idrica dei fiumi Adige, ma soprattutto Brenta e Bacchiglione; sulla regione, nel mese di maggio, è caduto il 40% di pioggia in meno rispetto alla media.Analogo è il trend pluviometrico sull’Umbria dove, con 36.93 millimetri di pioggia, Maggio ha stabilito il record negativo del recente quinquennio.Al Sud sembra stabilizzarsi la situazione delle riserve idriche calabresi (in media con gli anni scorsi), mentre continuano ad assottigliarsi le disponibilità idriche in Puglia (calate di 2 milioni di metri cubi in una settimana ed oggi a -97,82 milioni rispetto all’anno scorso) e Basilicata (anche qui scese di circa 2 milioni di metri cubi in 7 giorni e con un deficit di circa 78 milioni rispetto al 2019, nonostante siano caduti oltre 35 millimetri di pioggia pochi giorni fa).“La fotografia, che si ricava da questi dati, è quella di un’Italia sempre più alla mercè della estremizzazione degli eventi atmosferici, causata dai cambiamenti climatici. È quindi indispensabile – conclude Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI – che il Piano Rilancio preveda investimenti importanti per aumentare la resilienza dei territori. Al Governo offriamo migliaia di progetti definitivi ed esecutivi, redatti dai Consorzi di bonifica ed in attesa di finanziamento, capaci di garantire circa 50.000 posti di lavoro.”

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Sbloccati i fondi per la sicurezza idrogeologica del territorio

Posted by fidest press agency su domenica, 24 febbraio 2019

“Non possiamo che plaudire al Governo ed al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ha firmato il decreto per sbloccare i fondi a disposizione per migliorare la sicurezza idrogeologica del territorio”: lo dice Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI). La legge di bilancio previsionale 2019 e pluriennale 2019-2020 autorizza, infatti, la spesa di 800 milioni di euro per l’anno in corso e di 900 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021 al fine di permettere l’immediato avvio e la realizzazione, nel triennio, di investimenti strutturali ed infrastrutturali urgenti, finalizzati esclusivamente alla mitigazione del rischio idraulico ed idrogeologico, nonché all’aumento del livello di resilienza dei territori.“E’ un atto importante – prosegue il Presidente di ANBI – per quella, che è la prima necessità infrastrutturale del Paese, indispensabile a qualsiasi piano di sviluppo economico. A tale percorso, i Consorzi di bonifica concorrono, in sintonia con la cultura del fare che è loro propria, con un parco progetti definitivi ed esecutivi, che mettono al servizio del Paese nella prospettiva di un nuovo modello di sviluppo, che veda al centro il territorio e le sue eccellenze, patrimonio inclonabile dell’Italia.”
La salvaguardia da frane ed alluvioni, per la quale i Consorzi di bonifica operano tutti i giorni, è anche un’importante opportunità occupazionale: si calcola, infatti, che ogni milione di euro investito in prevenzione possa attivare almeno 5 nuovi posti di lavoro.
“Ora – conclude Vincenzi – inizia dunque un’altra sfida: quella del fare presto e bene. I Consorzi di bonifica ci sono.”

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Gestione idrogeologica a difesa e ad investimento del suolo

Posted by fidest press agency su domenica, 23 dicembre 2018

“Se, come attestano le consuete analisi di fine anno, l’agricoltura è il settore che più aumenta l’occupazione ed i terreni rurali sono i più ambiti sul mercato immobiliare, cosa si aspetta ad approvare la legge contro l’indiscriminato consumo di suolo, vale a dire contro la cementificazione selvaggia, che si continua quotidianamente a perpetrare nel nostro Paese? Il provvedimento giace dal 2012 nei meandri parlamentari… .” A tornare a chiederlo, davanti ai dati resi noti dall’ISTAT, è Francesco Vincenzi, Presidente di ANBI (Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue), che preannuncia anche una prossima iniziativa per chiedere l’approvazione del provvedimento, aperta a quanti sono sensibili ai temi legati alla salvaguardia del territorio.“Se ancora qualcuno aveva dubbi, i dati dimostrano come investire in infrastrutture per la sicurezza del territorio sia un grande asset in termini economici ed occupazionali per il nuovo modello di sviluppo, di cui il Paese ha bisogno –prosegue Vincenzi- Non solo: le cifre attestano come, dal 2007 ad oggi, siano cresciuti di valore i terreni, che ospitano colture specializzate, vale a dire quelle del made in Italy agroalimentare, che necessitano di un sicuro apporto irriguo, per la cui affermazione in sede comunitaria ci stiamo impegnando attraverso l’azione di Irrigants d’Europe”.“A questo punto, -conclude Massimo Gargano, Direttore ANBI- se le parole rappresentano concetti e considerato il valore riconosciuto dal mercato, propongo di classificare la gestione idrogeologica non più come difesa del suolo, ma come investimenti per lo sviluppo!”

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Finanziare prevenzione idrogeologica

Posted by fidest press agency su sabato, 6 ottobre 2018

“Il ripetersi di eventi meteorologici estremi, più o meno gravi ma ricorrenti, pone il tema della salvaguardia idrogeologica al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica. Ora, però, è il tempo delle scelte di bilancio per lo Stato e bisogna che alle parole seguano adeguate opzioni politiche. I Consorzi di bonifica operano quotidianamente su circa 200.000 chilometri di corsi d’acqua, reinvestendo in manutenzione ordinaria quanto ricevuto attraverso la riscossione dei contributi, ma non basta: servono quegli investimenti in prevenzione, mancati per 40 anni! L’annuale Piano ANBI per la Riduzione del Rischio Idrogeologico è un patrimonio di conoscenze, che mettiamo servizio del Paese; prevede circa 3.700 interventi per quasi 8 miliardi di spesa, finanziabili con mutui quindicennali.”A ricordarlo è Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI), intervenuto ad un convegno sul fiume Po, a Ferrara.“E’ necessario decidere quale modello di sviluppo vogliamo per il nostro Paese al tempo dei cambiamenti climatici – prosegue il Presidente di ANBI – Se la promozione del territorio e delle sue eccellenze è un asset fondamentale per il futuro dell’Italia, dobbiamo preservarlo, abbandonando la logica dell’intervento in emergenza, ma valorizzando la prevenzione, perché la sicurezza dai fenomeni meteorologici è indispensabile per essere attrattivi dal punto di vista turistico e produttivo. In questo quadro, un ruolo fondamentale assumono l’agricoltura di qualità ed il “made in Italy” agroalimentare, per i quali è indispensabile la disponibilità d’acqua. Sabato prossimo – ricorda Vincenzi – ne rilanceremo le prospettive economiche ed occupazionali nel corso della tappa romana dell’Acqua Tour 2018, perchè le risorse idriche devono tornare ad essere alleate del nostro sviluppo sui mercati globali e non essere un pericolo. Per questo, confrontarsi sulla valorizzazione del fiume Po è una scelta giusta e che guarda al futuro.”

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Calabria e tutela idrogeologica

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 marzo 2011

In questo Paese è triste essere facili, ma inascoltati “profeti di sventura”. Solo venti giorni fa, in Calabria, unitamente alle Organizzazioni Professionali Agricole, avevamo chiesto maggiore raccordo con la Regione Calabria per prevenire il ripetersi di eventi critici, come quelli registrati nelle scorse ore. E’ una sfida sui fatti, che chiediamo venga raccolta subito, perché i consorzi di bonifica calabresi hanno pronti 215 progetti, perlopiù immediatamente cantierabili, per la riduzione del rischio idrogeologico e le avversità climatiche dimostrano, sempre più, di non aspettare tempo!” E’ quanto riafferma Massimo Gargano, Presidente dell’Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni, di fronte alle nuove emergenze idrogeologiche, che si stanno registrando in alcune regioni italiane, soprattutto del Centro Sud.Non è il tempo delle rivendicazioni, ma l’incedere degli eventi – conclude il Presidente A.N.B.I. – dimostra la necessità di rafforzare la salvaguardia del territorio, dove i consorzi di bonifica sono rimasti l’unico presidio permanente e la cui professionalità, unanimemente riconosciuta, è spesso determinante per prevenire o contenere situazioni di emergenza, a testimonianza di come la “sussidiarietà applicata” sia elemento fondamentale nella tutela degli interessi della popolazione. Ne sono recente testimonianza, fra l’altro, le apprezzate e molteplici azioni dei Consorzi di bonifica nelle alluvioni del Veneto e della Toscana dell’autunno 2010. Il Piano per la Riduzione del Rischio Idrogeologico, da noi appena aggiornato, prevede in tutta Italia, 2.519 progetti cantierabili per un importo complessivo di circa 5.723 milioni di euro, recuperabile anche attraverso una proiezione quindicennale dell’impegno di spesa da realizzarsi mediante mutui; è una soluzione già adottata nel recente passato e che permetterebbe l’immediato avvio di centinaia di cantieri, con evidenti ricadute occupazionali ma che, soprattutto, impedirebbe l’aggravarsi della critica situazione del territorio dove, in un solo anno, le esigenze sono cresciute di oltre il 30% (+ 1.540,185 milioni di euro). D’altronde, i danni che si registrano in queste ore andranno a sommarsi ai circa tre milioni di euro, già conteggiati nell’ultimo anno… e le vite umane inoltre non hanno prezzo. Ancora una volta, attendiamo risposte.”

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

Per la sicurezza idrogeologica

Posted by fidest press agency su sabato, 29 gennaio 2011

“Il Lazio, unitamente a Calabria e Campania, ha il poco ambito primato negli abusi edilizi: nei 6 anni più recenti, solo quelli censiti sono 41.000 e si continua a registrarne una media di oltre 6 al giorno!” Lo ricorda il Presidente A.N.B.I., Massimo Gargano, intervenuto, a Roma, alla Conferenza Organizzativa dei consorzi di bonifica di Lazio, Abruzzo, Campania, Molise e Sardegna. “Ciò è ulteriormente grave – prosegue – perché incrementa il pericolo di frane ed alluvioni in una regione, dove un elevato rischio idrogeologico già interessa il 33% dei 308 comuni, vale a dire 1309 chilometri quadrati. Analoghe situazioni si registrano anche in altre regioni.”  Tale precaria situazione è accentuata dalla crescente urbanizzazione delle coste e dalla particolare antropizzazione, per cui citando il solo Lazio, il 73% della popolazione laziale risiede nella provincia di Roma ed il 43% nella sola Capitale. A tutela della sicurezza idraulica, i consorzi di bonifica laziali gestiscono una rete di 1300 chilometri, capace di trattenere 20 milioni di metri cubi d’acqua, pari all’invaso del lago toscano di Massaciuccoli, che tanta apprensione ha creato nei mesi scorsi, pur minacciando un’area assai meno abitata.
“In queste condizioni – sottolinea Gargano – è evidente che l’attuale rete idrografica laziale è insufficiente; per questo i consorzi di bonifica hanno approntato un Piano pluriennale per la mitigazione del rischio idrogeologico nel Lazio e che ammonta a circa 861 milioni di euro: i progetti immediatamente cantierabili sono pari a 209 milioni di euro, cui vanno aggiunti progetti in attesa di esecutività (vale a dire all’ultimo stadio dell’iter burocratico) per ulteriori 338 milioni di euro. E’  necessario perciò che, accanto agli indispensabili finanziamenti, si snelliscano anche le procedure burocratiche, affinchè il territorio possa essere idrogeologicamente più sicuro, evitando contenziosi come quelli che si preannunciano nella Piana Reatina, dove 3000 ettari di territorio sono rimasti sommersi per una decina di giorni con gravissimi danni alle coltivazioni agricole ed agli immobili.”

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Alta pianura veneta: emergenza idrogeologica

Posted by fidest press agency su martedì, 2 novembre 2010

Pur permanendo l’emergenza per le piene dei grandi fiumi, la criticità idraulica si sta progressivamente spostando sulla rete idraulica minore (fiume Liona, scolo Nina, canale Bisatto) del Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta e deputata al progressivo scolo delle acque alluvionali. Nella sola zona di Recoaro, nel vicentino, dalle 02.00 del 31 ottobre alle ore 12.00 di oggi 2 novembre, è caduto quasi mezzo metro di pioggia (ca. 47 millimetri); a ciò deve aggiungersi l’improvviso alzarsi delle temperature, che ha comportato lo sciogliersi delle nevi cadute in montagna, nonché le proibitive condizioni del mare che hanno impedito il regolare confluire delle acque da monte. Mentre la comunità di Saletto, nel padovano, si appresta a vivere un’altra notte di apprensione, va segnalato che dovrebbe essere chiusa, entro domani la falla nell’argine del torrente Alpone, registrata nei pressi di San Bonifacio in provincia di Verona, mentre ci vorranno almeno altri due giorni di lavoro per riparare la rottura nell’argine del fiume Frassine, verificatasi a Cresole di Caldogno in provincia di Vicenza.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 Maggio 2010

Si svolge in tutta Italia, fino al 16 maggio 2010, la tradizionale “Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione”. Una manifestazione giunta alla 9a edizione, nata dall’impulso degli stessi Consorzi di bonifica operanti sul territorio, alla luce della necessità di avviare una “comunicazione informale” con le comunità locali e l’opinione pubblica. Di anno in anno la Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione ha assunto crescente rilievo, grazie alle centinaia di iniziative via via proposte al fine di sensibilizzare sul programma di interventi lanciato dall’Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni (A.N.B.I.), che vuole abbinare finalità ambientali e prevenzione idrogeologica.  Il tema di quest’anno è “Manutenzione del territorio: valore  da riscoprire. Il contributo dei Consorzi di bonifica”. Il senso del messaggio che l’A.N.B.I. (in piena sinergia con le Unioni Regionali Bonifiche) vuole lanciare è riassunto dal logo scelto per la locandina della manifestazione: il triangolo di un cartello stradale, indicante “attenzione!”
In tutta la Penisola anche nel 2010 le iniziative coinvolgeranno il mondo della scuola, tramite concorsi educativi, visite didattiche, lezioni “all’aria aperta”, mostre e via dicendo. Come sempre saranno numerose le occasioni aperte a tutta la cittadinanza: dalle ciclopasseggiate agli spettacoli in impianti idraulici, dalle simulazioni di emergenze a feste popolari, ad incontri e convegni. Il clou delle iniziative sarà concentrato nei due fine settimana, quando decine di “cattedrali dell’acqua”, vale a dire le grandi centrali idrauliche che garantiscono sicurezza dalle acque al territorio, saranno aperte al pubblico per visite guidate: un successo, che si ripete ogni anno.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Sicurezza idrogeologica

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 febbraio 2010

Roma 16 febbraio p.v. alle ore 10.30 Tempio di Adriano, (in Piazza di Pietra) conferenza stampa su Un piano per la sicurezza idrogeologica del paese, realizzabile per stralci successivi pluriennali in concertazione con le realtà del territorio. Sarà presentato dall’Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni (A.N.B.I.) L’importanza della questione per le comunità e l’economia del Paese sarà testimoniata dalla presenza di Gianni Alemanno Sindaco di Roma Presidente del Consiglio A.N.C.I. (Associazione Nazionale Comuni Italiani) Sarà presente anche Bernardo De Bernardinis ViceCapo Dipartimento Protezione Civile

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Emergenza idrogeologica in lucchesia

Posted by fidest press agency su martedì, 29 dicembre 2009

“Troppe volte abbiamo fatto affidamento più sulla buona sorte che sulla nostra capacità di gestire la realtà e il suo divenire”: è quanto ha scritto Guido Bertolaso sul sito della Protezione Civile. <Non possiamo che sottoscrivere – commenta Massimo Gargano, Presidente dell’Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni – Lo diciamo da tempo: è necessario, ad ogni livello, passare dalla logica dell’emergenza alla logica della prevenzione. Quanto sta accadendo in provincia di Lucca, ne è l’ennesima testimonianza: ancora una volta, le mutate caratteristiche meteorologiche stanno mettendo in ginocchio un territorio che, al pari di gran parte dell’Italia, abbisogna di solleciti interventi per adeguarsi a fenomeni climatici sempre più violenti, concentrati nel tempo e nello spazio.> Le strutture dei Consorzi di bonifica lucchesi stanno operando da giorni assieme a Protezione Civile, militari, Vigili del Fuoco, volontari, Autorità locali per lenire i disagi ed evitare conseguenze ancora più gravi per la popolazione. La rete della Bonifica ha saputo, ancora una volta, allertarsi ed essere in prima fila, come dimostra l’immediata disponibilità di 3 pompe da 1.300 litri al secondo, inviate dal Consorzio di bonifica rodigino Delta Po Adige per contribuire a contrastare un’emergenza aggravata dall’allagamento della centrale idrovora di Vecchiano, capace di 10.000 litri al secondo; con un generatore elettrico d’emergenza, è stata riattivata una delle 4 pompe; la situazione, però, permane critica. <Terminata questa fase drammatica e contati i danni – conclude Gargano – auspichiamo l’avvio di quel piano preventivo di manutenzione straordinaria del territorio che, in provincia di Lucca come nel resto del Paese, è indispensabile per qualsiasi ipotesi di sviluppo economico e sociale.> Massimo Gargano (Presidente A.N.B.I.)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La prevenzione idrogeologica in Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 ottobre 2009

messina11L’associazione nazionale bonifiche (Anbi) ha rilasciato il seguente comunicato: “Come tragica abitudine, serve una sciagura come quella di Messina per riportare, all’attenzione dell’opinione pubblica, un problema irrisolto: la prevenzione idrogeologica di un territorio morfologicamente fragile come quello italiano. Amaramente possiamo ora solo ricordare che da anni stiamo evidenziando il problema, nel sostanziale disinteresse dei più, così come solo pochi mesi fa tenemmo una conferenza stampa nazionale per denunciare anche i nuovi pericoli per la sicurezza idraulica del Paese, che si chiamano inalveamento, nutrie, gamberi della Louisiana…. Cogliamo, comunque, questa ulteriore, drammatica occasione di cronaca per metterci al servizio di quanti vogliano aiutarci a far crescere una diversa “cultura del territorio”, affinchè diminuiscano gli alibi di chi “non vuole sentire”; è necessario passare dalla logica dell’emergenza (per la quale si spende molto) a quella della prevenzione (per la quale si spende poco o niente).  Grazie all’esperienza, che solo chi opera quotidianamente sul territorio può avere, possiamo fornirvi indicazioni ed esempi (pure virtuosi), mettendo a disposizione tecnici anche sul posto.  Quanto accaduto a Messina non può essere catalogato come caso isolato: sono cambiate le modalità della pioggia (più violenta e concentrata nel tempo e nello spazio), accentuando l’inadeguatezza di una rete idraulica minata da un’incalzante urbanizzazione, non di rado selvaggia. I rischi sono alti in molte zone del Paese; possiamo aiutarvi a scoprirli”.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »