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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Posts Tagged ‘igiene’

Batteri patogeni in ospedale

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 ottobre 2015

batteri patogeniI batteri patogeni possono provocare gravi conseguenze sulla salute dei pazienti negli ospedali. “E’ stato fatto tutto il possibile in termini di prevenzione a Brindisi?” dice Mario Pinca, AD di Copma, fornitore italiano di punta nei servizi sanitari. Pinca fa la sua affermazione a seguito della decisione di un pubblico ministero di aprire una inchiesta sulla morte di 19 pazienti presso l’Ospedale Perrino di Brindisi la scorsa settimana. “Più di 25,000 cittadini muoiono ogni anno in Europe a causa della crescente resistenza agli antimicrobici esistenti; e tra l’8% ed il 12% dei pazienti negli ospedali dell’UE soffre di eventi avversi, almeno la metà dei quali potrebbero essere evitati.” “Sembra che i decessi possano essere collegati al batterio Klebisella nella sua forma multiresistente. Occorre attendere i risultati dell’inchiesta; ma ciò che possiamo dire, è che è possibile ridurre il rischio di trasmissione di infezioni nosocomiali (HAI) affrontando con decisione il problema dell’igiene negli ospedali attraverso un’azione multidisciplinare; con l’innovativo sistema di igiene PCHS a base di batteri probiotici si possono efficacemente contrastare i batteri potenzialmente patogeni. Pinca si riferisce ad un recente studio di La Fauci V et al., pubblicato sulla rivista J Microb Biochem Technol 2015, ultimo di una serie di importanti pubblicazioni scientifiche internazionali. Lo studio è intitolato ‘Un approccio innovativo alla sanificazione degli ospedali attraverso l’uso dei probiotici: Prove In Vitro sul campo ’ che conferma come le infezioni ospedaliere continuino ad essere un problema sanitario enorme a cui nessuna struttura, pubblica o privata, è immune.“Affrontare questa sfida globale richiede un’azione locale ed Europea. I metodi di igiene tradizionali non sono sufficientemente efficaci,” dice Pinca. Quello che dimostra lo studio di La Fauci è che: “La sanificazione ambientale è una parte essenziale ed efficace dei programmi per prevenire e controllare le infezioni ospedaliere.” La Fauci afferma che: “Le procedure di sanificazione in ospedale, combinate con la profilassi antibiotici per I pazienti, sono progettate per ridurre e prevenire la proliferazione dei microrganismi. Nonostante ciò, le infezioni nosocomiali continuano ad essere un problema, anche in ospedali dove vengono adottate procedure di sanificazione meticolose.” “L’importanza delle superfici inanimate come sorgente di patogeni nosocomiali è stata riconosciuta da tempo… ma i metodi di sanificazione più comuni comportano l’uso di disinfettanti chimici … [ma] questi non sono senza svantaggi: 1) la limitata efficacia dei biocide nel tempo (normalmente 20-30 minuti dopo l’applicazione, dopo la quale i microrganismi si moltiplicano esponenzialmente); 2) la proprietà dei microrganismi di mutare annullando così la capacità biocida; 3)l’aumentato inquinamento naturale derivante dall’uso massiccio di sostanze chimiche che si possono accumulare e persistere nel tempo.”“La moderna ‘prima linea di difesa’ potrebbe essere il Sistema PCHS” dice Alberto Rodolfi, Presidente di Copma. “Quello che sappiamo da approfondite ricerche e da consolidata esperienza operativa, è che con il Sistema PCHS migliora significativamente il livello di igiene negli ambienti ospedalieri e si riduce la presenza di agenti patogeni.” “La ricerca di La Fauci’s indica l’efficacia del Sistema PCHS e l’azione dei ‘Batteri Probiotici ’,” dice Rodolfi. “La loro ricerca accresce la nostra comprensione di come le spore di Bacillus spp lavorino in maniera efficace. I batteri Probiotici sono considerati microrganismi innocui, ma più importante, al contrario dei disinfettanti, non agiscono da biocidi. Ciò significa che i batteri probiotici possono colonizzare le superfici sulle quali sono applicati secondo il protocollo PCHS, limitando efficacemente la proliferazione e la sopravvivenza di altri tipi di batteri, inclusi i germi, attraverso un processo di ‘esclusione competitiva’.” Lo studio di La Fauci segnala che: “I probiotici sono ecologici, facili da usare e biodegradabili. Essi rendono l’ambiente igienicamente stabile e sono in grado di sopravvivere e colonizzare superfici non biologiche, combattendo la proliferazione di altri batteri. In questo studio… condotto tramite il Sistema Probiotico di Pulizia ed Igiene (PCHS) presso il laboratorio dell’Unità Operativa Cardiologica per l’Igiene Ospedaliera dell’Ospedale Universitario di Messina sia in vitro che sul campo.. è stato anche rilevato che funzionano bene su superfici in ambiente ospedaliero che sono soggette a ricontaminazione regolare … I Probiotici sono quindi prodotti innovativi efficaci per la sanificazione dell’ambiente ospedaliero e costituiscono una valida alternativa “verde” ai disinfettanti chimici utilizzati fino ad ora. “Ciò che significa,” dice Rodolfi, “è che l’assistenza sanitaria europea può essere rivoluzionata con un semplice cambiamento della politica dell’igiene. La terribile scala di morte all’ospedale Perrino di Brindisi, se dimostrato essere causato dall’ igiene ospedaliera, sarà semplicemente la punta di un iceberg. E ‘ora che i governi europei agiscano per fermare la resistenza antimicrobica e per rendere i nostri ospedali centri di cura sicuri e sani per l’ambiente, non per il contagio.”

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Anziani e igiene orale

Posted by fidest press agency su domenica, 12 luglio 2015

anzianiFederAnziani Senior Italia attraverso il suo Centro Studi SIC Sanità in Cifre ha passato sotto la lente di ingrandimento 3.200 questionari rivolti agli over 60 per redigere il I Rapporto su senior e igiene orale. Ne è scaturito che il 90% degli over 60 non si lava i denti ogni volta che mangia, che considerano il dentista una “tassa” minima annuale di 300 euro e spendono meno di 10 euro al mese per la propria igiene orale. Anziani e non anziani spendono poco meno di 5 MLD di euro l’anno solo per il dentista (di cui 3 MLD degli over 60) e circa 600 MLN di euro per i prodotti per l’igiene orale. Dal Rapporto emerge che l’83% dei senior utilizza lo spazzolino da denti classico (manuale) e solo il 30% sceglie lo spazzolino in base al consiglio del dentista. Il 41% del campione sostituisce lo spazzolino ogni 2 mesi, il 27% ogni 3 mesi, il 12% ogni 6 mesi. Per quanto riguarda gli altri prodotti per l’igiene orale il 35% del campione usa spesso un colluttorio, mentre più della metà (il 53%) non ricorre allo scovolino. Il 62% dei senior acquista l’occorrente per l’igiene orale al supermercato, mentre solo il 19% in farmacia. Mensilmente per i prodotti dell’igiene orale il 48% degli over 60 spende meno di 10 euro e un altro 45% di loro spende tra i 10 e i 30 euro. Quasi un senior su due (il 46%) porta protesi dentarie, il 43% di loro ricorre agli adesivi per bloccarle e il 49% utilizza le pastiglie per pulirle. Per la protesi il 60% del campione spende mediamente circa 2.000 euro.
Rispetto al rapporto col dentista, il 49% del campione vi si reca al massimo 3 volte l’anno, mentre il 35% ci va solo quando necessita. L’82% si rivolge a uno studio privato, mentre meno di uno su dieci (il 9%) si reca in una struttura pubblica per le cure dentarie. Il 6% si rivolge invece a uno studio privato convenzionato, mentre solo l’1% ricorre a un centro odontoiatrico in franchising. Complessivamente il dentista costa per quasi il 50% degli over 60 meno di 300 euro l’anno.

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Alla scoperta dell’etnomedicina

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 marzo 2011

Empoli Il 29 marzo gli operatori dell’Asl 11 saranno al “Virgilio” per ritirare i questionari e consegnare ai partecipanti libri connessi all’argomento. Dalle pratiche cerimoniali e magiche all’uso di erbe a scopo curativo, la medicina popolare o etnica comprende una vasta gamma di credenze e tradizioni popolari che l’unità operativa di medicina naturale e l’educazione alla salute dell’unità operativa igiene e sanità pubblica dell’Asl 11 stanno approfondendo grazie alla collaborazione degli studenti delle classi quarte e quinte dell’istituto “Virgilio” di Empoli.Si sta concludendo, infatti, la fase sperimentale del progetto “Etnomedicina” che ha visto coinvolti gli studenti cui è stato chiesto di intervistare e sottoporre un questionario informativo ai propri parenti e conoscenti per scoprire le usanze di medicina popolare conosciute. Gli operatori dell’Asl 11, quindi, stenderanno un rapporto che conterrà i risultati dell’analisi dei dati contenuti nei questionari. Gli studenti, infine, useranno il rapporto per produrre il materiale didattico da diffondere nell’istituto scolastico. Lo scopo del progetto è quello di promuovere l’etnomedicina per divulgare conoscenze utili alla corretta gestione delle tradizioni popolari, scongiurando usi terapeutici pericolosi e dannosi e, al tempo stesso, riconducendo questi saperi ad una dimensione razionale e scientifica.

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Sicurezza negli ambienti di vita

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 febbraio 2011

Empoli 22 febbraio dalle ore 16 alle ore 18 nei locali del Palazzo delle Esposizioni, in piazza Guido Guerra appuntamento organizzato dall’Associazione dei Cittadini per la Salute. Si parlerà della sicurezza negli ambienti di vita come la casa, la strada, la scuola e l’ospedale. Interverranno: Giovanni Falcioni dell’unità operativa sicurezza aziendale e Gabriele Mazzoni dell’unità operativa igiene e sanità pubblica dell’Asl 11. Il primo marzo, il prossimo incontro sarà dedicato alle donazioni di sangue e si svolgerà nei locali dell’Avis di Empoli. Il ciclo di incontri gratuiti è organizzato in collaborazione con Astro (Associazione per il sostegno terapeutico e riabilitativo in oncologia), il Delfino Azzurro, Avis e Asl 11.

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Trasporto ferroviario ed igiene urbana

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 dicembre 2010

Roma 13 dicembre, dalle 9.30 alle 13.00, presso la Sala De Chirico di Roma Eventi in via Alibert, n.5 (Piazza di Spagna), convegno organizzato da Cittadinanzattiva-Lazio “Il Trasporto ferroviario e l’igiene urbana: la valutazione civica nei servizi della Regione Lazio”. Ha come obiettivo quello di fornire un punto di vista civico sui servizi del trasporto pubblico locale su ferro (treno e metro) e di igiene urbana erogati a Roma e nella Regione Lazio.  I dati che verranno presentati sono il frutto di una rilevazione civica durata tre mesi, realizzata con il coinvolgimento di 48 cittadini opportunamente formati, capaci di effettuare 398 viaggi in treno lungo 7 tratte pendolari, rilevare la condizione di 11 stazioni ferroviarie e l’igiene urbana di 121 strade, monitorate mediante ben 4356 passaggi. E ancora, a Roma sono state analizzate anche tre linee di tram mediante 50 corse e le due linee di metropolitana attraverso ulteriori 73 corse.  Otto le Carte dei Servizi studiate per estrapolare gli 80 indicatori di qualità oggetto di osservazione: 34 attinenti le stazioni dei treni, 12 binari e fermate, 19 le condizioni a bordo dei mezzi, 15 per la rilevazione dell’igiene urbana.
Programma Ore 9.30  Registrazione partecipanti Welcome coffee Ore 10.00 Introduzione Giuseppe Scaramuzza, Segretario regionale di Cittadinanzattiva Ore 10.15 Presentazione dei dati  Simona Santicchia, Responsabile progetto Cittadinanzattiva Lazio Ore 10.45 dibattito Teodoro Buontempo, Assessore tutela dei consumatori Regione Lazio Amalia Colaceci, Assessore mobilità e trasporti Provincia Roma Simona Costamagna, Presidente Osservatorio Regionale sui Trasporti Fabio De Lillo, Assessore all’ambiente Comune di Roma Claudio Paielli, Federconsumatori Lazio Aniello Semplice, Direttore Trenitalia Lazio  Ore 12.30 Conclude Antonio Gaudioso, Vicesegretario generale Cittadinanzattiva

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Modena: Peggiora condizione carceraria

Posted by fidest press agency su martedì, 26 ottobre 2010

Carcere, a Modena in due mesi la situazione è ulteriormente peggiorata. “Ad agosto i detenuti erano 453, più del doppio rispetto ad una capienza regolamentare di 221. Oggi siamo arrivati a quota 470”. Lo denuncia la consigliera regionale Palma Costi, che – come aveva preannunciato – nei giorni scorsi ha nuovamente visitato il carcere circondariale di S. Anna. “Il mio impegno relativamente alle carceri modenesi – spiega – sarà continuativo e costante nei prossimi cinque anni”. Tre/quattro, anche cinque persone per cella, problemi di sovraffollamento e di igiene, ma non solo. “Il recupero di chi deve scontare pene detentive lunghe – spiega Palma Costi – può avvenire solo con la dignità del lavoro e dello studio. Oggi nel nostro carcere manca la possibilità per la maggioranza dei detenuti di lavorare e di studiare e quindi di intraprendere un percorso di rieducazione e reinserimento. Nonostante l’impegno dell’amministrazione carceraria, del volontariato e delle istituzioni le possibilità di lavorare riguardano circa 50 persone, con meno ore rispetto al passato, mentre c’è un solo corso di alfabetizzazione per 40 persone, a fronte di 80 richieste”.  “Per la nostra Costituzione – prosegue la consigliera regionale PD – la pena deve avere, infatti, una funzione rieducativa. La situazione delle nostre carceri non rispetta oggi questo dettato. Ormai nelle carceri finiscono nella stragrande maggioranza le persone più disagiate, problematiche e soprattutto povere. Mentre i ricchi, quelli più vicini al potere, trovano il modo di restarsene fuori. Chi ruba un portafoglio va dentro, chi ha ridotto sul lastrico decine di migliaia di persone invece no. Non solo: a causa delle norme varate dal Governo le nostre carceri scoppiano di immigrati e tossicodipendenti, senza nessun beneficio vero per la società, che rispettivamente trarrebbe giovamento solo dalla loro integrazione e dal loro recupero”. “Molti – prosegue Costi – entrano in carcere per periodi brevi e ormai è risaputo che le pene brevi sono controproducenti: chi entra rompe con relazioni, affetti, lavoro e rischia il contatto con organizzazioni criminali. Per le pene brevi servono misure alternative al carcere, che costano molto meno tanto sul piano umano quanto su quello economico”.  “La condizione dei detenuti si riflette in modo altrettanto negativo sul personale di custodia – prosegue Palma Costi – che continua ad essere assolutamente insufficiente. Così come sotto organico rimane il personale dirigente del carcere (una figura dirigenziale a fronte di 4 in organico). In una situazione umanamente e psicologicamente difficile il carcere ha una sola psicologa per 198 detenuti. Solo l’impegno quotidiano del personale in servizio riesce a limitare le conseguenze di queste gravi carenze, rendendo le condizioni di vita nel carcere meno intollerabili”.

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Roma e la sua “corte dei miracoli”

Posted by fidest press agency su domenica, 8 agosto 2010

“Piccoli campi nascono anche nel centro di Roma. Si comincia dal Ponte Duca D’Aosta, per passare da Porta Pia fino a Corso d’Italia e Nomentana. Le situazioni sono sempre le stesse: degrado e igiene assente. Spesso infatti in questi luoghi sono stati rilevati problemi di Tbc , tanto che in alcuni casi le forze dell’ordine che avevano effettuato sopralluoghi o sgomberi al ritorno al Comando avevano addosso pulci”. A scoprire queste realtà è stato spesso Massimo Inches, consigliere della Destra nel II Municipio, che da tempo cerca di combattere situazioni di estremo degrado. Nel quartiere Nomentano, ad esempio, vicino a piazza Gondar, «grazie a segnalazioni della gente, sono andato a vedere fra la vegetazione confinante con l’autorimessa di via Mascagni – racconta Inches – nella parte finale dello svincolo fra la Tangenziale Est, direzione piazza Gondar-viale Somalia». Qui il consigliere ha trovato un accampamento di otto romeni fra i 20 e i 40 anni: vivono d’accattonaggio fra avanzi di cibo e rifiuti in decomposizione, sporcizia, topi e anfratti diventati latrine.  Il consigliere Inches ha mandato segnalazione al comando dei vigili urbani, al II Gruppo e alla commissione comunale Sicurezza. Stessa situazione di degrado è stata ritrovata vicino alla Breccia di Porta Pia e poi fino sotto il Muro Torto, all’altezza di Corso Italia, lato via Campania (a due passi dall’Hotel Victoria Roma). Sottopassi, aree verdi e uscite di sicurezza sono state trasformate in mini insediamenti «conditi» da bottiglie frantumate, rifiuti ed escrementi. Luoghi storici di questo Paese diventati pattumiera. In ultimo, sotto Ponte Duca D’Aosta, dove c’è un vero e proprio campeggio all’aperto per sbandati e senza fissa dimora. «Un uomo di colore ubriaco mi ha urlato di andare via, che lui è 38 anni che vive in Italia – conclude Inches – se dei turisti dovessero avventurarvisi per andare a vedere il fiume, non avranno un buon ricordo della nostra città». Non si tratta più soltanto di piccoli accampamenti abusivi che nascono nelle zone periferiche della città, ma oramai gli sbandati e senza fissa dimora trovano «casa» anche nel cuore di Roma e dove, soprattutto nel periodo estivo, sono organizzati eventi e concerti.

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Iva non dovuta sui rifiuti. Il Governo si oppone

Posted by fidest press agency su sabato, 24 luglio 2010

Il Governo non si vuole rassegnare al fatto (sentenza Corte Costituzionale) che l’Iva sui rifiuti non debba essere pagata e quella gia’ versata in passato debba essere rimborsata. E siccome non trova ragioni civili, si affida, -in ambito di civilta’ giuridica- a barbarie e ridicolo, anche se mediate dalla politica. L’ariete scelto e’ l’on. Maurizio Leo, presidente della Commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria nonche’ Assessore al Bilancio e allo Sviluppo economico del Comune di Roma. Con lui aveva provato ad aprile: un emendamento in commissione finanze al decreto incentivi, stabiliva che l’Iva pagata diventava una quota della tariffa di igiene ambientale e dunque non poteva esserne richiesto il rimborso. Ma la cosa rimase li’. Nel frattempo Il Governo, lo scorso 25 maggio, nella manovra finanziaria, ha approvato una norma in cui si afferma che la Tia e’ un corrispettivo e non una tassa… ma lo prevede rispetto ad una legge non ancora in vigore, e quindi e’ sempre dovuto il rimborso dell’Iva che e’ stata e viene pagata per la tariffa in vigore, cosi’ come stabilito dalla Corte Costituzionale. Il nostro onorevole ha annunciato la preparazione di un ordine del giorno da far votare alla Camera insieme alla manovra: “per ragioni di coerenza normativa la natura tariffaria fissata dalla manovra va intesa anche in relazione alla vecchia tariffa dei rifiuti“… che e’ proprio quella bocciata dalla Corte Costituzionale!! Mentre alcune amministrazioni (come quella della citta’ di Roma) non fanno più pagare l’Iva sui rifiuti, mentre  le commissioni tributarie provinciali cominciano ad accogliere le richieste di rimborso Iva presentate dai contribuenti e negate dai Comuni. il Governo, tramite l’on. Leo si lancia in proposte che fanno a cazzotti con il diritto e la logica. Non chiediamo decenza giuridica ai nostri massimi responsabili istituzionali perche’ non si puo’ chiedere ad alcuni asini di non ragliare, ma di non perseverare nel considerare il Parlamento un orpello di un modo di governare, piuttosto che l’organo -separato dal Governo- deputato per eccellenza a renderci la vita piu’ semplice, migliore e civile.

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Un Kit per l’igiene dei pazienti dell’OPG

Posted by fidest press agency su martedì, 23 marzo 2010

L’Asl  11 ha distribuito un kit per l’igiene orale e personale  ad ogni paziente internato nell’ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo Fiorentino, in adempimento ad una specifica iniziativa di carattere regionale promossa dall’Assessorato alla salute e dal Centro per la Salute in Carcere per tutti gli Istituti penitenziari della Toscana. L’Asl 11, tramite l’unità operativa complessa  “Salute in Carcere”, che provvede alla cura delle persone internate nell’OPG di Montelupo e, in futuro, anche a quanti saranno ospitati nel carcere del Pozzale a Empoli,  ha consegnato ad ogni paziente una confezione contenente uno spazzolino, un dentifricio e due saponette che saranno adoperati per migliorare la cura della bocca e dei denti e per una più accurata igiene personale.  Gli operatori delle professioni sanitarie e i medici daranno agli internati le prime indicazioni di educazione sanitaria ai pazienti che ne abbiano maggior bisogno.  A tale iniziativa faranno seguito specifici e mirati interventi di “educazione sanitaria”. Il kit sarà fornito, in futuro, anche a tutti quelli che faranno ingresso nell’OPG e nel carcere del Pozzale allorché sarà riavviata, su decisione dell’Amministrazione Penitenziaria, l’attività di tale struttura della Regione Toscana è  finalizzato al potenziamento degli interventi di dimissione di pazienti, residenti in Toscana, che sono in condizione di lasciare l’OPG. Tale progetto, denominato “Oltre le Mura”, prevede l’avvio di  progetti individuali di inserimento al lavoro. Gli esiti previsti di questo progetto dovranno essere la riduzione, fino alla definitiva eliminazione, del fenomeno della presenza di internati in misura di sicurezza che si protrae oltre il termine di scadenza. Si attende a breve l’assegnazione alla Regione Toscana da parte del Ministero delle risorse finanziarie previste,  per poter avviare ulteriori e più incisive azioni di miglioramento dell’assistenza, che ha alla base il superamento dell’OPG nella sua attuale forma. Le iniziative proposte, e sostenute dalla Regione Toscana, si inseriscono nel quadro di applicazione del DPCM 1-4-08, che ha determinato il transito del personale sanitario dal Ministero della Giustizia alle Asl, e che dovranno progressivamente determinare, a cura dell’amministrazione penitenziaria, l’assegnazione all’OPG di Montelupo di internati provenienti solo dalle regioni Toscana, Umbria, Sardegna e Liguria, riducendone, pertanto, il numero e le difficoltà di contatto con i servizi del territorio.

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Carta della qualità in chirurgia

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 novembre 2009

La Carta della qualità in chirurgia ha lo scopo di garantire al cittadino dal momento del ricovero fino alle dimissioni massima qualità e sicurezza, oltre che accoglienza, informazioni, rispetto per le persone e per la loro condizione. I 54 impegni contenuti nella Carta sono riassumibili in sette principi: accoglienza, informazione, organizzazione, consenso informato, sicurezza e igiene, innovazione e dimissioni e rappresentano gli aspetti fondamentali che fanno di un reparto un’organizzazione capace non solo di curare, ma soprattutto di “prendersi cura” dei suoi pazienti, consentendo ai cittadini di essere dei soggetti attivi, più consapevoli e capaci di interagire con il personale e la struttura ospedaliera. Nei reparti che adottano la Carta il cittadino ricoverato potrà contare su un’adeguata accoglienza, avrà a disposizione un medico di riferimento, prima di sottoporsi ad un intervento chirurgico firmerà un consenso informato e sarà tutelato da misure per prevenire l’insorgenza di infezioni ospedaliere. Inoltre al momento delle dimissioni avrà una scheda completa che riporta diagnosi, terapia e decorso, con i numeri di telefono a cui rivolgersi in caso di necessità.Il progetto è realizzato con il patrocinio di ACOI-Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani e FIASO-Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere.

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Sconfiggere l’HPV anche nelle patologie correlate

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 ottobre 2009

L’XI Congresso nazionale della Società Italiana d’Igiene (SITI) è l’occasione per fare il punto sulle patologie HPV correlate e la loro prevenzione. “I parametri per valutare l’efficacia della vaccinazione contro il Papillomavirus umano (HPV)- spiega Giancarlo Icardi, responsabile del dipartimento d’Igiene presso l’Università degli studi di Genova – si devono basare sull’effettiva capacità di prevenire le patologie genitali correlate al virus. Entrambi i vaccini, il bivalente e il quadrivalente, sono efficaci nel prevenire oltre il 70% delle forme di cancro del collo dell’utero. Il vaccino quadrivalente protegge anche dalle lesioni precancerose di vulva e vagina e dai condilomi (verruche) genitali”. Sono numerosi i dati a sostegno dell’efficacia in tal senso del vaccino quadrivalente (Gardasil) di Sanofi Pasteur MSD, che dà copertura contro le patologie causate dai ceppi 6, 11, 16 e 18. A ciò si aggiungono i dati provenienti da uno studio australiano che dimostrano come in una popolazione estesamente vaccinata con il vaccino quadrivalente, si è assistito alla riduzione di quasi il 50% delle nuove diagnosi di condilomatosi genitale (verruche o creste di gallo) in un solo anno dall’avvio della vaccinazione. “La Società Italiana d’Igiene si fa portatrice da tempo di questo messaggio a favore dell’implementazione di un prezzo agevolato presso le ASL per tutte le donne fino a 26 anni; ciò favorirebbe il raggiungimento di elevate coperture vaccinali nel rispetto degli obiettivi della sanità pubblica e garantirebbe alle donne la libertà di scelta per la tutela della propria salute”, aggiunge il prof. Carlo Signorelli, vice presidente della SITI.

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Rifiuti per strada di nuovo a Napoli

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 ottobre 2009

Daniele Fortini, amministratore delegato dell’Asga, l’azienda di igiene ambientale del Comune di Napoli lancia l’allarme: il capoluogo campano c di nuovo sporco. Probabilmente, si tratta di un fatto fisiologico nel mese di settembre in tutte le citta italiane, in cui c necessario rimodulare i servizi, ma Napoli rischia una nuova emergenza rifiuti poiché, nonostante l’approvazione della legge ad hoc che prevede l’arresto per chi viene colto in flagrante a depositare immondizia senza autorizzazione, percorrendo la citta, dalla periferia ai centrali Quartieri Spagnoli, le strade sono invase da rifiuti, anche ingombranti, quali lavatrici o materassi. ” Concordo con Fortini sul fatto che settembre c un mese particolare per la riorganizzazione dei servizi – commenta Antonio D’Auria, responsabile per la regione Campania dell’Italia dei Diritti – ma purtroppo quello dei rifiuti non c un problema che sorge ora, adesso c solo accentuato e quindi trova riscontro sui media”.
” Nonostante la pubblicita del Presidente del Consiglio sulla risoluzione del problema- continua il responsabile campano del movimento presieduto da Antonello De Pierro- in realta l’immondizia per le strade di Napoli ha continuato ad esserci in tutti questi mesi, e quindi spero- conclude D’Auria- che si arrivi finalmente ad una soluzione attraverso metodi legali e chiari”.

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Rifiuti

Posted by fidest press agency su sabato, 12 settembre 2009

Adiconsum accoglie con soddisfazione la decisione della Corte Costituzionale – dichiara il Segretario Generale Paolo Landi – che elimina l’IVA dalla Tassa di Igiene Ambientale, un balzello inaccettabile che da tempo andava eliminato. Adiconsum ha però forti dubbi che le somme trattenute negli anni a danno degli utenti, verranno rimborsate e purtroppo teme che una “leggina” interverrà per “sanare” la situazione, a danno dei cittadini. Adiconsum – dichiara Giordano – dice NO a provvedimenti legislativi che eliminino il diritto al rimborso del maltolto e chiede alle Società di gestione e riscossione della TIA di applicare le normative esistenti, restituendo le somme dovute ai contribuenti attraverso l’emissione di note di variazione delle fatture precedentemente emesse, così come previsto dal decreto istitutivo dell’Iva. Adiconsum ha chiesto un incontro urgente a Confservizi per definire le nuove modalità di fatturazione da parte delle aziende gestori del servizio.

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Arriva l’estate, i consigli per affrontarla

Posted by fidest press agency su sabato, 20 giugno 2009

Alte temperature, afa, maggiore esposizione al sole, in questi giorni si fanno sentire i segnali della stagione estiva che, ormai, è in procinto di iniziare. Per evitare che il nostro organismo ne risenta a causa dell’aumento di perdita di liquidi e della diminuzione del dispendio energetico occorre apportare le giuste variazioni al regime alimentare. Per affrontare al meglio l’estate l’Unità operativa di Igiene degli alimenti e nutrizione dell’Asl 11 dà alcuni suggerimenti: Assumere molti liquidi anche fino a 2 litri al giorno prevalentemente sotto forma di acqua. Permette di reintegrare la perdita di sali minerali e non apporta calorie. Cercare di limitare l’assunzione di bevande gassate e/o zuccherate così come quelle a base di the e cola che, provocando vasocostrizione e aumentando la diuresi, peggiorano la disidratazione. Moderare, inoltre, il consumo di bevande alcoliche che, determinando vasodilatazione, aumentano la sudorazione e causano sonnolenza. Occorre, infine, porre attenzione agli anziani e ai bambini che più facilmente possono disidratarsi considerando che in queste fasce di età la sensazione della sete è ridotta. L’ideale sarebbe portare sempre con sé una bottiglia di acqua dalla quale bere ogni 20-30 minuti; si suggerisce loro l’assunzione di frutta molto ricca di acqua come il melone o il cocomero e di succhi di frutta preferibilmente senza zuccheri aggiunti; Mangiare poco e spesso: consumare leggeri pasti principali integrandoli con spuntini e merende a base di latte (yogurt), frutta o verdura di stagione che, oltre a saziare, apportano sali minerali, acqua, vitamine e fibre. La frutta e la verdura sono ricche, inoltre, di antiossidanti, molecole che agiscono nei confronti dei radicali liberi che soprattutto d’estate possono prodursi in relazione ad una non corretta esposizione al sole; Preferire i piatti unici che garantiscono un’alimentazione completa e leggera. La verdura non deve mai mancare ad ogni pasto e può essere anche assunta all’inizio dello stesso così da tamponare il senso di fame con poche calorie; Cercare di diminuire l’introito calorico totale e la quantità dei grassi saturi contenuti nelle carni, salumi e formaggi, preferendo il pesce per il suo contenuto in acidi grassi polinsaturi e alta digeribilità; Utilizzare condimenti a base di pomodoro e verdure fresche, cercando di limitare al massimo il ricorso al burro e margarine, prediligendo l’olio extravergine d’oliva a crudo, moderandone la quantità utilizzata; Sostituire i dolci con macedonie di frutta o un sorbetto di frutta. Il gelato, in special modo a base di frutta, può essere saltuariamente consumato come alternativa alla merenda e può essere indicato in chi ha problemi di masticazione e di difficoltà digestive; Consumare gli alimenti freschi o cotti al momento della consumazione in modo da prevenire qualsiasi tossinfezione alimentare frequente in questo periodo; Dedicare tutti i giorni circa 30 minuti di tempo all’attività fisica, magari cominciando da una passeggiata, da effettuarsi nelle ore più fresche, che permette di prevenire e migliorare la stasi ed il gonfiore degli arti inferiori, dovuti al caldo.

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Fare la dialisi a domicilio

Posted by fidest press agency su sabato, 4 aprile 2009

Un corso per aiutare i pazienti e i loro famigliari a gestire la malattia, prendersi cura di sé e collaborare nel migliore dei modi con il personale di assistenza: è l’obiettivo di un’iniziativa dell’Azienda sanitaria locale di Chieti rivolta alle persone in dialisi peritoneale. Il corso, che si è svolto presso l’Ospedale Policlinico di Chieti, ha coinvolto direttamente i pazienti che eseguono la dialisi peritoneale a domicilio e chi ne ha in carico la cura. Il team medico e infermieristico del Servizio di Dialisi Peritoneale – attivo presso la Clinica Nefrologica e Terapia Emodepurativa – ha esaminato gli aspetti che caratterizzano la malattia renale e la dialisi peritoneale. Si è parlato del comportamento alimentare – poiché una dieta corretta aiuta a vivere bene chi è in dialisi -, dell’importanza dell’esercizio fisico, della necessaria attenzione all’igiene e alla prevenzione delle infezioni. Durante il corso sono state fornite indicazioni pratiche su come affrontare ogni giorno l’esperienza della malattia e della dialisi, rispondendo in maniera assai colloquiale, quasi familiare, a tutti i dubbi e le curiosità dei partecipanti. La dialisi a domicilio ha un doppio valore: per i pazienti significa poter seguire la terapia a casa, nel luogo e in condizioni ideali, senza il fastidio e lo stress di doversi recare continuamente in ospedale, avendo comunque la sicurezza di un team qualificato al quale rivolgersi in qualsiasi momento; per la Asl rappresenta un alleggerimento delle attività svolte in una difficile fase legata alla nota carenza di personale.

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