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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘illustri’

Vite degli uomini illustri

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 luglio 2017

Vite degli uomini illustri(Saggistica Vol. 10) (Italian Edition) Kindle Edition. Sono stato ispirato a scrivere questo libro e a indicarne il titolo, mentre leggevo tra le mie note alcuni nomi che avevo evidenziato per l’importanza che vi annettevo sui temi da me trattati, memore delle mie precedenti letture sulle “Vite Parallele” di Plutarco.
Non ho di certo raggiunto, per numero, le sue cinquanta vite né le mie persone importanti hanno le stesse caratteristiche e modalità di scelta di Plutarco giacché egli accosta un personaggio greco ad uno latino con l’intenzione insieme politica e culturale. Le mie preferenze riguardano, invece, aspetti particolari e mirati per le mie specifiche trattazioni. A questo riguardo il rapporto è informale nel senso che tratto della loro vita solo taluni risvolti e non altri. Non mi sono sottratto, invece, a una riflessione maggiore sui miei personaggi forse influenzato dalla cultura scientifica vissuta da quelli tratteggiati nell’opera di Plutarco. Rilevante, infatti, è stata la sua polemica “contro la concezione stoica di una divinità immanente al mondo, un recupero di Platone alla luce della tradizioni pitagorica, il tentativo di restaurazione della memoria religiosa greca anche attraverso la ripresa di elementi della diretta esperienza religiosa, quali la mantica e la demonologia, spesso in polemica contro le pretese dei razionalisti che Plutarco giudica eccessive.”
Plutarco nacque prima del 50 d. C. Trascorse la maggior parte della propria esistenza nella nativa Cheronea. Secondo Eusebio visse sino al 125 d.C. Fece, tuttavia, importanti viaggi sia in Grecia sia nelle altre zone dell’Impero romano. Ad Atene gli fu conferita la cittadinanza onoraria. Gli furono affidati molti incarichi importanti. Quello, tra gli altri, di sacerdote delfico, che detenne per circa un ventennio, fu il più gradito.
Il tema religioso risentì fortemente dei fermenti mistici dell’epoca associato a quella parte dello “stoicismo aperto ai problemi morali, alla tematica del destino dell’uomo e del suo posto nell’universo, alla considerazione panteistica della natura, resta fondamentalmente una dottrina razionalistica, cui sono estranei i temi più caratteristici del misticismo.” Un tempo che ho richiamato ai fermenti attuali dove, sia pure sotto altre sembianze, affiora la credenza nella trasmigrazione delle anime, la incarnazione come espiazione di una colpa, le pratiche magiche come mezzi di liberazione e salvezza. Vi affiora, altresì, il tema della presenza del male nel mondo. Vi fanno parte integrante schiavitù, sfruttamento, oppressione. All’opposto vi sono gli stoici che vedono nell’universo la realizzazione della provvidenza divina. In questo clima s’innesta sia la cultura giudaica della diaspora sia quella ufficiale greca-romana operata da Filone d’Alessandria (22 a.C.) a cui si deve un commento allegorico della Bibbia. Vi sono, quindi, molti motivi che si riallacciano al filone dei miei scritti, e si richiamano alla primavera Ateniese, nei secoli tra il 400 e il 300 a.C., e che ebbe il suo massimo fulgore al tempo di Pericle.

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Vite di bolognesi illustri

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 ottobre 2010

Bologna 27 ottobre 2010 – ore 21.00   Chiesa di Santa Cristina, Piazzetta Morandi lettura scenica di Sebastiano Somma Ideazione e testo di Andrea Maioli Produzione a cura di ProcopeStudio
Vite di bolognesi illustri è un progetto della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna che nasce da un’idea di Andrea Maioli e si inserisce nel più ampio progetto Genus Bononiae – Musei nella Città, un percorso artistico, culturale e museale articolato in edifici del centro storico di Bologna, restaurati e recuperati all’uso pubblico dalla Fondazione stessa.
Obiettivo di Vite di bolognesi illustri è scoprire la vita quotidiana dei protagonisti della storia e della cultura della città, talvolta fra i meno conosciuti dal grande pubblico. Figure che per il loro percorso umano e culturale si innestano con le motivazioni che stanno alla base della filosofia di Genus Bononiae. Diversi attori raccontano la storia di questi personaggi, tracciando al tempo stesso, di volta in volta, il ritratto della città che li vide in azione. Appuntamenti arricchiti da musica e proiezioni per tradurre la realtà storica e artistica in spettacolo.
Sebastiano Somma, attore di teatro, cinema, televisione debutta a sedici anni con la commedia teatrale Miseria e nobiltà di Eduardo Scarpetta; in seguito recita in Napoli milionaria di Eduardo de Filippo e in Sorelle Materassi, dal romanzo omonimo di Aldo Palazzeschi.
La grande popolarità  come attore arriva quando diventa protagonista per tutte le tre edizioni di Sospetti, la serie tv dove interpreta il ruolo del procuratore Luca Bartoli. Nel 2001 è protagonista di Senza confini, altra serie dedicata al commissario Giovanni Palatucci che a Fiume, durante la seconda guerra mondiale, salvò moltissimi ebrei. Nel 2010 è sui palchi dei teatri italiani, assieme a Tosca D’Aquino, con Io, Eduardo De Filippo, spettacolo raffinatissimo sulla la vita e le opere del grande maestro di teatro napoletano.  Nel 2008 debutta alla regia, per il premio giornalistico “Marco Luchetta” 2008, con tre cortometraggi, ambientati a Sarajevo e Mostar, che raccontano in modo molto particolare, l’atrocità delle della guerra in Bosnia-Erzegovina e delle sue vittime.  Durante la stagione teatrale 2010-2011 sarà impegnato in una lunga tournée che toccherà i maggiori teatri italiani con Il giorno della civetta  di Leonardo Sciascia, con la partecipazione Orso Maria Guerrini.  (Sebastiano somma)

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Le regole per il vitalizio a cittadini illustri

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 aprile 2010

Via libera, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 81 dell’8 aprile 2010, al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 febbraio 2010 che concede i benefici economici previsti dalla legge n. 440 del 1985 – la cosiddetta Legge Bacchelli – a quei cittadini che si siano distinti nel mondo della cultura, dell’arte, dello spettacolo e dello sport, ma che versano in situazioni di indigenza. Il nome con cui la legge è nota al pubblico si deve alla prima persona che ne beneficiò nel 1985, lo scrittore Riccardo Baccelli (1891- 1985). Per la gestione della legge è stato istituito, infatti, nel 1985, un fondo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Quanto ai requisiti per ottenere il vitalizio, la legge stabilisce che il Governo può assegnarlo ”ai cittadini italiani, di chiara fama, che abbiano illustrato la patria con i meriti acquisiti nel campo delle scienze, delle lettere, della arti, dell’economia, del lavoro, dello sport e del disimpegno di pubblici uffici o di attività svolte a fini sociali, filantropici e umanitari e che versino in stato di particolare necessità”. L’importo massimo annuo dell’assegno vitalizio, commisurato all’attuale costo della vita, ammonta ad euro 24.000. La concessione dell’assegno straordinario vitalizio è deliberata dal Consiglio dei Ministri ed è attribuita con decreto del Presidente della Repubblica. La concessione dell’assegno può essere revocata nel caso in cui vengano meno i requisiti.  Dossier “Assegno vitalizio straordinario”

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