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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘immaginazione’

RUFA CONTEST: all’immaginazione non c’è alcun limite

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 aprile 2018

Un lavoro avvincente e incessante, generato con un unico obiettivo: consentire agli studenti RUFA di imporsi nel panorama dell’arte e del design. Partendo da questo presupposto proseguono in modo costante le fasi organizzative del RUFA CONTEST: ingegno e progettazione sullo sfondo di Roma e, di conseguenza, del mondo. Un percorso artistico tra le caleidoscopiche espressioni dell’intelletto, dei nuovi media e dei linguaggi contemporanei. Un viaggio nell’espressività, intesa come messaggio e pensiero, dove non esistono concezioni arcaiche, dove i filtri generazionali ed esperienziali si annullano e dove ogni elemento si coniuga nella realtà. Un obiettivo che trova la sua perfetta identità nel rapporto di costruzione simbiotico che si genera tra i docenti e gli allievi della Rome University of Fine Arts e che potrebbe essere raffigurato come uno spazio aperto, senza confini.
Dopo le prime tre edizioni il flusso organizzativo e programmatico, come nelle logiche RUFA, si appresta a rafforzare ulteriormente il concetto di unicità. “Raccontare le differenze, ottenere l’equilibrio”: questo il “concept” che origina l’edizione 2018 del RUFA CONTEST. Gli studenti dell’Accademia si confronteranno su questo principio assoluto, nella consapevolezza che il divenire della vita è oramai incrinato da due diverse componenti: da una parte coloro che “aprono” alle diversità e dall’altra chi tenta di “chiudere” le porte per aumentare le distanze e le differenze. I lavori dei 25 finalisti saranno illustrati in una masterclass con esperti del settore per poi dare seguito, il prossimo 12 giugno a partire dalle ore 18, ad una serata evento presso il Teatro Olimpico di Roma. Testimone di questo percorso Shirin Neshat: un’artista contemporanea iraniana conosciuta e apprezzata in tutto il mondo per i lavori effettuati in ambito cinematografico e delle arti visive in genere. Attraverso il suo lavoro Shirin Neshat, che vive a New York, città simbolo della libertà, analizza le difficili condizioni sociali all’interno della cultura islamica con particolare attenzione al ruolo della donna.
Il progetto, avviato nel 2015, è genesi della Rome University of Fine Arts (RUFA) l’Accademia di Belle Arti, legalmente riconosciuta dal Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca. A reggerne le redini il direttore artistico e ideatore Emanuele Cappelli, il direttore generale Fabio Mongelli e l’event manager Alessandro Mongelli. RUFA è sinonimo di creatività: un’attitudine che dal 1998, anno di fondazione dell’istituto, fino ad oggi ha consentito ai laureati RUFA d’imporsi con sempre maggiore rilevanza nel settore del design, della comunicazione, della grafica, dell’arte, del cinema, della fotografia e dei nuovi linguaggi in genere, integrandosi perfettamente nella cosiddetta “Rufa-experience” per andare incontro al futuro.

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Storia di pittori: Volume primo

Posted by fidest press agency su sabato, 26 agosto 2017

(Storie di pittori Vol. 1) (Italian Edition) Kindle Edition. Il presente lavoro, spalmato in sei volumi, (l’ultimo in inglese) non vuol essere un libro che in qualche modo ricalca la storia della pittura e dei suoi rappresentanti più noti, ma intende solo tracciare un profilo di taluni di loro, per lo più artisti contemporanei, e che hanno maggiormente “solleticato” l’immaginazione e la sensibilità dell’autore.
D’altra parte sappiamo bene che nella pittura, dai primi graffiti dei nostri antenati, visibili ancora oggi, dopo svariati millenni, sulle pareti delle caverne da loro abitati, si avverte forte il desiderio d’esprimere figurativamente sensazioni e momenti di vita vissuta più di quanto non potessero fare altre forme di comunicazione da quella verbale alla scritta.
Oggi con la fotografia riproduciamo quello che vediamo mentre con un dipinto l’imitazione resta più creativa, più rivolta alla ricerca di valori che partono dal profondo e che cercano di cogliere nel soggetto la fonte di un nostro interesse particolare, quello che nessuna riproduzione meccanica come la fotografia potrà cogliere nella sua pienezza e profondità di sentimenti. Essi si maturano e diventano personali nell’autore che l’esprime con una pennellata e un arcobaleno di colori. Questo tocco, quasi divino, che taluni uomini hanno saputo dare alle loro opere di pittura oggi, sia pure a distanza di secoli, continuano a stupirci e a rinnovare in noi la voglia di vederle per osservarne i particolari e del come la natura e le espressioni ricavate dai ritrattisti hanno saputo cogliere il momento magico e rivelarne l’intima essenza. Incomincio con un personaggio che accumuna il mio interesse artistico con i suoi natali siciliani, una terra che mi ha da sempre attratto e dalla quale ho potuto attingere, anche in altri campi, interessanti spunti per i miei lavori. Prendere da una parte una tavolozza e dall’altra un pennello è per me, che sono così poco dotato alla pittura, un gesto che sa di esoterico. Ho cercato di carpire nelle pitture esposte in così bella mostra nelle pinacoteche di tutto il mondo il momento magico in cui l’artista “macchia” con una prima pennellata la tela, l’idea che lo ha spinto ad immaginare il suo elaborato, a darne una forma, un’espressione, a imprimerne uno stile, ad essere capace di suscitare nell’osservatore emozioni ed estatica ammirazione. Ma se in tantissimi libri questi effetti sono stati descritti con dovizia di particolari, non è stata la stessa cosa per il pittore che non è stato celebrato tra i divi della sua epopea pittorica, ma è vissuto con la sua notorietà caduca che lo ha colto, forse e solo, in qualche anno fortunato della sua esistenza prima di finire nell’oblio. Pittori che non hanno superato il tempo della propria generazione per indossare le vesti dell’eternità, per lasciare una traccia indelebile del proprio passaggio per generazioni di venienti.
A costoro dedico una parte dei mie rievocazioni e lo spazio nel presente lavoro e lo faccio soprattutto con quelli che hanno mostrato una grande volontà, un appassionato impegno, una notevole dedizione, ma hanno perso l’appuntamento con la storia perché solo ai grandi questo è dato. Non meritano, del tutto, d’essere ignorati e per quanto anch’io, come scrittore, sono e resto figlio del mio tempo e non vado oltre per una riconosciuta mia mediocrità, offro loro la mia sponda, per quanto possa valere. (foto: storia pittori)

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Viaggio nell’immaginazione fluttuante

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 maggio 2011

Salerno sabato 28 maggio 2011, ore 19.00, via delle Botteghelle, 55 Galleria Tiziana Di Caro Olga Chernysheva, Sofia Hultén, Alexey Kallima, Susanne Kutter, Wolfgang Plöger a cura di: Giacomo Zaza (orari: dal lunedì al venerdì, dalle 15.00 – 20.00 o su appuntamento chiusura mostra: venerdì 29 luglio 2011)
Le opere in mostra sono eterogenee in termini di media espressivi: fotografia, installazione, video, disegno sono alcune delle tecniche scelte, con l’obiettivo di presentare l’esperienza di chi si trova nel mezzo. Gli artisti selezionati dimostrano una precisa consapevolezza del mondo in cui vivono, ma lo analizzano da attenti osservatori, più che da interpreti coinvolti. Le opere selezionate commentano vari ambiti del contemporaneo, alle volte in modo sarcastico, altre con sottili metafore, giungendo a risultati mai polemici, ma spesso conturbanti. La società contemporanea russa è al centro dei lavori di Olga Chernysheva (Mosca, 1962), che presenta una serie di recenti fotografie ed un video del 2003, Russian Museum, in cui, la lettura di importanti quadri presenti nelle collezioni dei musei diSan Pietroburg, è alterata dai riflessi continui dei visitatori sui vetri, figure che entrano nella visione dell’opera alterandone la fruizione.
Una miriade di piccoli oggetti, rinvenuti in una vecchia cassetta degli attrezzi sono i “protagonisti” del video Past Particles, diSofia Hultén (Stoccolma, 1972) le cui immagini si susseguono come in una sorta di assurdo glossario visivo di forme, colori, materiali.
Nel ciclo di foto Closed Party, Alexey Kallima (Grozny, 1969) opera su ritratti di noti vips tedeschi, trasformandoli in grotteschi e stravaganti personaggi che sembrano alienarsi dalla realtà.
In Trilogie der Illusion. Die Maske. Die Täuschung. Die Falle, video di Susanne Kutter (Wernigerode, 1971) del 2010, un ragno, uno scarafaggio ed una farfalla vivono ambienti familiari e casalinghi, come fossero i soli interpreti della quotidianità.
Nel lavoro di Wolfgang Plöger (Munster, 1971) dei semplici neon, sono il supporto su cui sono arrotolate delle pellicole, la cui decodificazione è possibile solo azionando la luce, in un gioco di interpretazioni che non è immediato, al contrario prevede la precisa volontà dell’osservatore. In fine una installazione site specific è composta da una serie di pellicole da 16 mm, su cui è riportata una grafia tremolante e insicura, che attraverso dei proiettori si estende nello spazio, ma continuando a scorrere in modo perpetuo rimane indecifrabile.(Wolfgang Ploeger)

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Gesù non scherzava con le parole

Posted by fidest press agency su domenica, 17 aprile 2011

Lettera al direttore. Alessandro Sallusti ha guardato il volto bendato pestato insanguinato di Vittorio Arrigoni, e ha detto: “Altro che pacifista, odiava Israele”, ed ha appunto spiegato a Linea Notte (Rai3) che il giovane volontario era schierato contro gli israeliani. Con un po’ d’immaginazione, portiamo il Sallusti un paio di millenni indietro, e figuriamocelo ai piedi del Cristo appena crocifisso. Lo guarda e dice: “Altro che pacifista, odiava Scribi e Farisei”. E come non dar ragione ad un uomo così intelligente e sensibile, come il direttore de Il Giornale? Gesù, infatti, non scherzava con le parole: “Guai a voi, Scribi e Farisei ipocriti… stolti e ciechi… sepolcri imbiancati che all’esterno appaiono belli a vedersi, dentro invece sono pieni di ossa di morti e di ogni putredine”. Altro che pacifista! Gesù era schierato contro i potenti, contro gli oppressori, contro i prepotenti. Non operava per la pace, non era beato, non somigliava a Dio (cf Mt 5,9). Se non ci fosse Sallusti ad illuminarci! (Miriam Della Croce)

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“No Canvas! – Arte Differenziata”

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 febbraio 2011

Roma 11 – 17 Febbraio 2011 Torretta Valadier Gruppo Casal de’ Pazzi Mostra Collettiva  Sergio Angeli, Emanuele Omega Gorga, Valerio Savaiano La creatività  artistica  porta  a volte  per territori dell’immaginazione inaspettati, non convenzionali, ancora  non  completamente  esplorati.. “No  Canvas!  Arte  Differenziata”  è  un  progetto  nato  dal   gruppo  artistico  Casal  De’ Pazzi di Roma, e già esposto presso le seicentesche Scuderie Estensi di Tivoli, che prende spunto  dalla tematica, mai sufficientemente promossa, del riciclo di materiali di  scarto.  Il  titolo  (“Niente  Tele!”)  suggerisce  l’unica  caratteristica  che  accomuna  tutte  le  opere  dell’esposizione:   si  tratta  di  lavori  artistici  creati  su  supporti  di  fortuna,  materiali  di  scarto  Abbandonati senza rispetto per la strada o gettati tra i rifiuti senza troppo pensare a un potenziale riutilizzo.
L’obiettivo palese di sensibilizzare alle tematiche ambientaliste non è unico: la mostra  vuole anche essere l’invito a una riflessione sul lavoro artigianale dell’uomo, sempre più spesso simulato in nome  di  una  produzione  industriale  seriale  tesa  a  eliminare  l’imperfezione,  ma  anche assolutamente impersonale e priva di qualsiasi potenzialità di affezione all’oggetto.
Data la tematica del recupero di materiali di scarto, l’esposizione prevede anche l’allestimento del progetto video‐fotografico “Bagno Ideale”, già presentato a Roma presso gli spazi espositivi “12 Curatore:  Cecilia Paolini http://www.associazionegap.it (emanuele, valerio, sergio)

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40 anni di Animazione Sociale

Posted by fidest press agency su domenica, 23 gennaio 2011

Genova, 12 febbraio 2011, ore 16,30-19,00 Museo Luzzati (area Porto Antico 6) La rivista Animazione Sociale e Museo Emanuele Luzzati invitano a un pomeriggio di incontro sulle strade dell’immaginazione. L’occasione è data dai 40 anni di Animazione Sociale, che nel 1971 usciva con il numero zero.  Con i disegni di Lele Luzzati, che illustrano le copertine del quarantesimo anno, Animazione Sociale ha inteso rilanciare l’immaginazione come dimensione vitale del lavoro sociale, educativo, di cura. Oggi piu’ che mai e’ importante riscattare l’immaginazione sociale, quell’immaginazione – come si legge già in quel numero zero di 40 anni fa – di cui “tutto il gran corpo di questa societa’ ha bisogno per innovarsi”. La stessa immaginazione di cui Luzzati, nella sua vita artistica, e’ stato straordinario interprete (“Se ho bisogno di una porta prendo una finestra” – diceva in un’intervista al Corriere della Sera il 13 febbraio 1996 – “la dimensione favolistica si nutre del gioco dei contrasti”). Sulle strade dell’immaginazione e’ avvenuto dunque questo inedito incontro tra una rivista per operatori sociali e un museo d’arte.

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Dimentica la memoria e prova con l’immaginazione

Posted by fidest press agency su domenica, 11 luglio 2010

(Centro Maderna)  E’ questo il motto di “Time Slips” (“il tempo scivola”), l’innovativo programma basato sulla narrazione creativa e rivolto alle persone anziane affette da demenza ideato da Ann Davis Basting, direttrice del Center of Age & Community dell’Università del Wisconsin a Milwaukee, negli Stati Uniti. Il metodo, che rovescia non soltanto le tradizionali metodiche di assistenza dei pazienti affetti da demenza ma la stessa idea di questa malattia, è stato presentato dalla stessa ideatrice in un convegno tenutosi il 29 giugno presso Palazzo Vecchio a Firenze,organizzato dalla Fondazione Franceschi Onlus e patrocinato, tra gli altri, dal Comune del capoluogo toscano. Il programma, come il motto del titolo suggerisce, mira a sostituire la pressione a ricordare con l’incoraggiamento ad immaginare, portando le persone che hanno perso la memoria a causa della demenza a creare storie che contengono le loro speranze, i loro sogni, i rammarichi, le paure e l’umore e aiutandole in questo modo a comunicare con il personale, i famigliari e gli amici che si prendono cura di loro. “Vista la rilevanza di questa malattia sulla società,” ha commentato l’assessore alle politiche sociosanitarie Stefania Saccardi, “ogni studio e metodologia che possa dare un contributo all’assistenza e aiutare i malati e le loro famiglie sono ben accette. Non posso ovviamente fare valutazioni sotto il profilo scientifico, ma ritengo sia un dovere delle istituzioni creare le condizioni perché siano studiate e approfondite le nuove metodologie e terapie per combattere questa terribile malattia”.

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Tutti matti per Colorno

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 settembre 2009

teatro necessarioColorno (Parma) 4-5 settembre Festa internazionale di circo e teatro di strada: Un vecchio un motto paesano recitava: ‘I dventén tut mat par gnir a Colorni’, ed a questo detto si ispira il festival che ospiterà un’invasione folle e sbalorditiva di personaggi e figure stravaganti che si esibiranno e conquisteranno tutto il paese. La follia in tutte le sue declinazioni sarà il filo conduttore di un fine settimana, dove anche la più fervida immaginazione verrà messa a dura prova e le tonalità saranno quelle dell’audacia, dell’estro, della provocazione e dell’umorismo.  Ecco allora che l’Associazione Culturale Teatro Necessario presenta “Tutti matti per Colorno”, la festa internazionale di circo e teatro di strada.  La 2ª edizione si tiene a Colorno il 5 settembre dalle ore 18:30 alle ore 00:30. Venerdì 4 settembre, alle ore 22:00 l’anteprima del festival con “Nuova Barberia Carloni” della compagnia Teatro Necessario. Si alza nuovamente il sipario sulle strade e piazze di Colorno che anche quest’anno faranno da palcoscenico agli artisti invitati alla seconda edizione della festa internazionale di circo e teatro di strada, ideata dall’associazione culturale Teatro Necessario. Nella splendida cornice del centro storico di Colorno e della maestosa Reggia ed i suoi giardini, saranno presenti 12 compagnie provenienti da Italia, Francia, Spagna, Germania, Cile, per un totale di circa 40 artisti coinvolti che si esibiranno in un incessante susseguirsi di musica, performance e spettacoli fino a notte fonda.  Oltre al cartellone ufficiale, segnaliamo lo spazio dedicato ai ‘fuori programma’: una serie di jam session, interviste, salotti artistici, ed anche spazi ristoro all’aperto come la Barbotaberna, dal nome rustico ma dallo chef sopraffino. A corollario dell’iniziativa saranno presenti le mostra ‘Sai che…’ a cura dei progetti Economia solidale – Semi di Futuro e Kuminda, in collaborazione con Forum Solidarietà e gli Illustratori dell’associazione Tapirulan. Tutti matti per Colorno: festa internazionale di circo e teatro di strada – 2° edizione – Colorno (Parma) – 4 e 5 settembre 2009  – ore 18.30- 00.30. Info: Associazione Teatro Necessario – tel.328.3926956 La manifestazione, gratuita, si terrà anche in caso di pioggia (teatro necessario)

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