Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 30 n°158

Posts Tagged ‘immigrazione’

‘Siamo tutti terroristi’

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 maggio 2018

E’ il nuovo libro del giornalista Jacopo Storni, con prefazione di Emma Bonino, in uscita il 17 maggio per Castelvecchi Editore (pagine 256, costo 17,50 euro, foto di copertina Alysa Martinova). Un viaggio nell’Italia multiculturale tra immigrati di successo e borghi multietnici. L’immigrazione e l’integrazione oltre pregiudizi, stereotipi e luoghi comuni. Il libro è un viaggio attraverso l’Italia multiculturale tra immigrati di successo, famiglie multiculturali, borghi e città che hanno fatto della pluralità un valore aggiunto. Tra le 22 storie del libro – edizione aggiornata e arricchita de ‘L’Italia siamo noi’ – quella di Fuad, primario somalo; Dédé, avvocatessa togolese al Foro di Milano; Nelu, imprenditore edile romeno che costruisce le case dei vip e Sumaya, consigliera comunale musulmana. E poi i luoghi d’Italia dove l’integrazione è già realtà: Baranzate, il comune più multietnico d’Italia; Acquaformosa, dove i profughi salvano il paese dallo spopolamento; Campi Bisenzio, dove cinesi e italiani convivono, Mazara del Vallo, dove tunisini e siciliani lavorano insieme da anni.
Questo libro – il cui titolo provocatorio riprende un’espressione utilizzata più volte da Gianna Nannini – è un viaggio nell’Italia meticcia del presente e del futuro, un viaggio tra persone, borghi e città. Ma anche un viaggio alla scoperta, tramite la voce dei protagonisti, delle vere ragioni dell’emigrazione verso l’Europa, spesso conseguenza di un invisibile crimine contro l’umanità, quello delle potenze occidentali ai danni dei popoli più deboli.“Il libro – dice Storni – nasce da una frustrazione, quella di vedere rappresentati gli immigrati sempre nello stesso modo: immigrati uguale profughi, poveracci, delinquenti, terroristi. Giusto raccontare queste categorie, ma sarebbe giusto non dimenticarsi di tutti gli altri immigrati, che sono la stragrande maggioranza: lavoratori, imprenditori, ingegneri, medici, architetti. Finché i media racconteranno gli immigrati sempre nello stesso modo, l’immigrazione sarà percepita soltanto come minaccia, invece che come risorsa. E’ importante andare oltre le apparenze, oltre la superficie dei pregiudizi, per raccontare le storie dell’altra immigrazione, quella degli stranieri che contribuiscono al nostro Pil e quella dei luoghi dove l’integrazione non è un fatto di cronaca nera, ma realtà conclamata”.“Come diceva Marco Pannella, su certe questioni bisogna avere il coraggio di essere impopolari, per non diventare antipopolari nella sostanza – ha scritto Emma Bonino nella prefazione del libro – Bisogna avere il coraggio di dirlo: l’immigrazione è una risorsa, abbiamo bisogno degli immigrati. E dirlo una volta per tutte: siano benedetti i sei milioni di immigrati regolari residenti nel nostro Paese… Invece che aiutarli a casa loro, io dico un’altra cosa: aiutateci a casa nostra”.

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Immigrazione: una storia antica ma sempre d’attualità

Posted by fidest press agency su martedì, 20 marzo 2018

Se rivado alla storia dei milioni d’italiani che a cavallo di due secoli (XIX e XX) hanno lasciato la patria per avventurarsi altrove in cerca di un lavoro e di una vita più decente ci dobbiamo rendere conto che questo stesso sogno oggi lo stanno vivendo i milioni d’immigrati extra comunitari che approdano lungo le coste italiane e greche. Per essi dobbiamo chiederci che futuro li attende? Che società li ospita?
Una prima riflessione dobbiamo farla andando avanti nel tempo comparando i migranti italiani e in più in generale quelli greci, spagnoli, da quella che è stata l’URSS e agli stessi flussi migratori interni dal meridione al Nord Italia nella seconda metà dello scorso secolo e persino ad una migrazione giovanile dei nostri giorni, con quanti approdano in maniera avventurosa lungo le coste italiane e greche più vicine al continente africano o seguono la via balcanica. La sensazione che ne traiamo è che siamo stati travolti da un’affluenza che non siamo riusciti a tenere sotto controllo e con l’aggravante che non tutti in Europa si sono resi disponibili all’accoglienza trasformando di fatto l’Italia nel più grande campo profughi europeo.
Ora che la frittata è stata fatta per l’Italia uscirne a testa alta non sembra un’impresa da poco. Tutt’altro, ma dobbiamo necessariamente dipanare questa matassa se non vogliamo che si aggrovigli sempre di più.
Partiamo dalla considerazione che la spinta migratoria è determinata da due precise ragioni: economica e dalla fuga dai teatri di guerra. C’è chi ambisce ad una vita migliore che può essere soddisfatta anche localmente se vi creiamo le condizioni e l’altra senza dubbio più drammatica è voluta dalla follia di persone che non si fanno scrupoli di esercitare la violenza per consolidare un potere personale o in favore del proprio clan. E quel che è peggio le loro mire di conquista sono supportate e tollerate nei loro eccessi da quelle nazioni che intendono intrattenere nell’area la loro influenza imperialistica e per un mero calcolo affaristico: vendita di armi, sfruttamento della manodopera, delle materie prime, ecc. Ci ritroviamo in tal modo con la beffa e lo scorno che vi sono paesi che potrebbero condurre sane politiche economiche e migliorare sensibilmente la vita dei loro abitanti se non fossero governati in una maniera così dissennata e diventassero facile preda dei mercanti che vivono e impinguano le loro tasche dal mal tolto. Ora c’è di peggio. Finiamo, restando in Italia, di trasformarci in un popolo di razzisti facendo violenza alla nostra stessa natura pacifica perché non basta ospitare se non diamo al tempo stesso uno sbocco lavorativo alle stesse condizioni degli autoctoni. E questo non possiamo farlo per una legge fisica: lo spazio di un corpo non può essere contemporaneamente occupato da un altro. La risposta c’è ma è possibile solo a livello globale andando a dirimere i focolai di violenza e ricercando una ragionevole ridistribuzione delle risorse. Nel frattempo va ricercata una soluzione ponte facendo assumere la responsabilità di questi disastri a chi non solo li provoca ma soprattutto a chi li alimenta con la sola arma più convincente: ridurre i loro profitti. Ma ne avremo la forza e la determinazione per riuscirvi? (Riccardo Alfonso)

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Forum europeo sull’immigrazione

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 febbraio 2018

Roma Sabato 24 febbraio 2018 si terrà a Roma, presso la Sala Conferenze della Biblioteca Nazionale Centrale dalle ore 9.00 alle ore 18.30 il Forum Europeo sull’ Immigrazione: “Lo straniero. Inquietudine soggettiva e disagio sociale nel fenomeno dell’immigrazione in Europa organizzato dall’Associazione Mondiale di Psicoanalisi, dall’Eurofederazione di Psicoanalisi e dalla Scuola Lacaniana di psicoanalisi, in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma e l’Istituto Freudiano per la clinica, la terapia e la scienza. Il Forum di Roma segue il Forum di Torino: proposti da Jacques-Alain Miller, i Forum europei hanno lo scopo di continuare a porre l’interrogativo che Lacan aveva formulato sul rapporto tra inconscio e politica, e, parallelamente, sul posto che devono avere gli psicoanalisti nella città, nella polis, nella società.Mai come oggi il tema dell’immigrazione è centrale nel dibattito pubblico e politico, in Italia e in Europa. Quotidianamente, addetti ai lavori e non, si confrontano con parole come dialogo, identità, sicurezza, criminalità. L’immigrazione è un tema che non può essere banalizzato nè affrontato superficialmente: è complesso e ricco di implicazioni, coinvolge il singolo e la collettività, genera incontro e dialogo ma anche paura e rifiuto.
Per tutti questi motivi e per rispondere ai tanti quesiti, l’edizione 2018 del Forum Europeo non coinvolge solo gli psicoanalisti, ma si apre ai rappresentanti di Enti e Associazioni impegnate in prima linea nel campo dell’immigrazione e organizzazioni internazionali (tra queste Fao, Medici senza Frontiere, Caritas, Comunità di Sant’Egidio) istituzioni, mondo della politica, del giornalismo, della cultura e dell’arte. Una giornata ed un programma denso di interventi e relatori.L’evento è a cura di Jacques-Alain Miller erede testamentario dell’Opera di Jacques Lacan, di Miquel Bassols Presidente della Associazione Mondiale di psicoanalisi, di Domenico Cosenza presidente dell’Eurofederazione di psicoanalisi, degli psicoanalisti Eric Laurent e Antonio Di Ciaccia, traduttore e curatore dell’Opera di Lacan in Italia.L’evento è patrocinato tra gli altri dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Senato della Repubblica e dal Ministero degli Esteri.

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Lunedì il Forum Regionale dei nuovi cittadini e delle nuove cittadine

Posted by fidest press agency su domenica, 3 dicembre 2017

regione piemonteTorino. Si terrà lunedì 4 dicembre alle ore 16.30 presso l’Aula Darwin della Struttura Didattica Speciale per le Biotecnologie in Via Nizza 52. la riunione dell’istituendo Forum Regionale dei nuovi cittadini e delle nuove cittadine: «Questo strumento si inserisce nel contesto strutturale delle politiche per l’inclusione della popolazione straniera che la Regione Piemonte ha messo in campo negli ultimi anni. Il Forum, previsto dal testo del nuovo disegno di legge regionale sull’Immigrazione e al momento al vaglio della I e III Commissione del Consiglio regionale, è fondamentale nel processo di coinvolgimento dei residenti stranieri presenti sul nostro territorio, ma anche di chi opera nel settore» – ha dichiarato Monica Cerutti, assessora all’Immigrazione della Regione Piemonte.
«Durante la riunione di lunedì illustreremo i progetti che stiamo mettendo in campo grazie al Fondo Asilo Immigrazione e Integrazione e con il protocollo firmato con i Centri Servizi Volontariato, a sostegno delle associazioni di migranti. A loro sottoporremo anche il piano di attuazione della legge regionale numero 5 contro ogni forma di discriminazione, la cui utilità è davanti agli occhi di tutti ogni volta che si legge sui giornali di un caso di razzismo o xenofobia. Affronteremo anche la progettazione della cooperazione decentrata per la quale ci siamo posti l’obiettivo di coinvolgere le diaspore, in un percorso analogo a quello intrapreso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale» – ha continuato Monica Cerutti, assessora all’Immigrazione della Regione Piemonte.«Stiamo cercando di costruire politiche che non siano emergenziali ma strutturali rafforzando il legame tra la comunità piemontese e i nuovi residenti. È solo attraverso la partecipazione ai processi decisionali e la conoscenza reciproca che si può creare un contesto sociale coeso e sicuro» – ha concluso Monica Cerutti, assessora all’Immigrazione della Regione Piemonte.

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Dossier Statistico Immigrazione 2017

Posted by fidest press agency su sabato, 14 ottobre 2017

immigrazione-via-mareRoma, 26 ottobre 2017 alle ore 10.30 presso il nuovo teatro Orione vicino alla centralissima Piazza Re di Roma, e, nello stesso giorno, si svolgeranno anche presentazioni in tutte le Regioni e Province Autonome d’Italia ad opera delle redazioni regionali del Dossier Statistico Immigrazione 2017.
Durante questi eventi, in contemporanea e successivi, lo scopo è di fornire un’informazione corretta e quanto più possibile completa sul fenomeno migratorio in Italia, pur così vasto e complesso. Per la passata edizione del Dossier gli eventi di presentazione sono stati 115, numero che quest’anno si intende ampliare in collaborazione con una rete di associazioni coordinate dall’Ong Amref nell’ambito del progetto “Voci di confine”, cofinanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, in considerazione della crescente necessità di una narrazione corretta della migrazione, che contribuisca a evitare derive xenofobe e intolleranti.
In tutti gli eventi è prevista la distribuzione gratuita del rapporto grazie al contributo che i Centri Studi Idos e Confronti, curatori del Dossier, hanno ottenuto dall’Otto per Mille della Tavola Valdese – Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi. Negli anni immediatamente precedenti, l’opera è stata realizzata con i fondi dell’Unar, che anche quest’anno ha assicurato la propria collaborazione.
Nel 2017 cade anche il ventesimo anniversario della morte di mons. Luigi Di Liegro, scomparso il 12 ottobre 1997, il quale, come indimenticato fondatore della Caritas di Roma e propugnatore della solidarietà nei confronti degli immigrati, oltre che di ogni altra persona in situazione o a rischio di emarginazione, fu convinto sostenitore del Dossier. La sua figura, tenuta viva a Roma dall’omonima Fondazione, verrà commemorata da Idos e da Confronti in questa occasione.
Il Dossier, nato nel 1991 per raccogliere e commentare quanti più dati disponibili sul fenomeno migratorio, ha impegnato quest’anno più di 130 autori del mondo accademico, sociale, associativo e istituzionale, i quali hanno contribuito a redigere le varie parti del volume (internazionale, nazionale e regionali), con il supporto dei dati statistici più aggiornati relativi a molteplici e importanti aspetti che riguardano gli immigrati in Italia.
Alla presentazione di Roma, cui parteciperà Mauro Biani con una rassegna appositamente predisposta di sue vignette, interverrà Luca Anziani, vice moderatore della Chiesa Valdese che, sostenendo questo progetto, ha inteso promuovere una maggiore sensibilizzazione sia verso gli immigrati e i richiedenti asilo sia nei confronti del dialogo inter-religioso. In un contesto sociale così profondamente diviso al suo interno su questi temi, due voci cercheranno di far capire meglio le ragioni dell’apertura: Insaf Dimassi, studentessa presso la Facoltà di Scienze Politiche Internazionali a Bologna, rappresentante delle seconde generazioni candidate alla cittadinanza italiana, e don Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco, infaticabile animatore dell’impegno sociale e amico di vecchia data di mons. Di Liegro. A concludere sarà, come sempre, un rappresentante delle istituzioni, di cui si sta aspettando la conferma. La campagna di sensibilizzazione potrà avvalersi anche di una scheda sintetica sui dati più significativi del Dossier, che sarà messa a disposizione di quanti la richiederanno, oltre che di una presentazione in slide del volume e altro materiale di supporto per i giornalisti.
Ugo Melchionda e Claudio Paravati, nell’Introduzione del rapporto scritta congiuntamente, invitano a guardare all’immigrazione come a uno dei fattori chiave dello sviluppo umano, sociale, demografico ed economico, non solo dei paesi del Sud del mondo ma anche per gli stessi paesi di destinazione. Un’ottica, questa, che trova conforto proprio nei contenuti del Dossier.

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“Serve intelligenza per gestire l’immigrazione”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 agosto 2017

immigrati“Bisogna ragionare sulla sostenibilità. Il buonismo produce razzismo. I buonisti sono complici dei trafficanti di esseri umani”.Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo al “Caffè della Versiliana”, a Marina di Pietrasanta (Lucca).“Minniti è una persona seria, che fa bene le cose della quali è esperto. Qualche mese fa gli ho consigliato di chiudere i porti contro l’immigrazione incontrollata e per regolare le Ong. Ha fatto trapelare un’ipotesi di questo tipo e pochi giorni dopo ha ricevuto attacchi assurdi dal suo Pd. Nelle ultime settimane sono bastate nuove regole di ingaggio nei confronti delle Ong, è bastata un po’ di fermezza in più per ottenere un calo drastico degli sbarchi nei nostri porti”.
Per quanto riguarda “I fatti di Roma di qualche giorno fa? Da una parte sola, dalla parte della polizia. Sempre. Questo Paese non ha futuro se non ritrova un’etica della legalità”.Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo al “Caffè della Versiliana”, a Marina di Pietrasanta (Lucca).“Non è possibile che a Roma ci siano cento palazzi occupati. Non è possibile che in tutta Italia ci siano per ogni centro cinque, sei, dieci centri sociali che operato in totale illegalità.Se Minniti ha detto che non ci saranno altri sgombri senza alternative abitative, beh, questa è una follia. È un’istigazione ad occupare le case”.

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Immigrazione e infiltrazioni di terroristi

Posted by fidest press agency su martedì, 15 agosto 2017

immigrazione-via-mare“Non mi risulta che in ambito NATO siano mai stati sollevati allarmi specifici su una presunta correlazione tra immigrazione in Italia e rischi per la sicurezza a livello terroristico. In 4 anni di frequentazione dell’assemblea parlamentare che oggi presiedo, non ho mai sentito paventare in rapporti, relazioni, discorsi, alcun nesso diretto tra immigrazione e terrorismo. Siamo ben consapevole che i terroristi del Bataclan non hanno bisogno dei barconi. Viaggiano in business, hanno passaporti europei e spesso sono cittadini europei”. Così Paolo Alli, Presidente dell’Assemblea Parlamentare della Nato, in una intervista a La Verità in merito alle frasi che Matteo Renzi, nel libro e in un comizio, ha attribuito al segretario generale della Nato. “Nei miei frequenti contatti diretti con il Segretario Generale – continua – non si è mai parlato di una cosa simile. Si è sempre, ovviamente, esaminato con attenzione il tema delle migrazioni. Anche se l’ottica Nato è più legata alla sicurezza nei paesi d’origine che alle destinazioni. Siamo interessati alla stabilità dei Paesi di partenza, che molto spesso, quando viene meno, è la causa dei flussi. Il segretario Stoltenberg sarà ospite al Meeting di Rimini con il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, tra pochi giorni, giovedì 24 agosto. Una visita importante, nella quale si toccheranno i temi della sicurezza del mediterraneo e la Libia. Magari avrà occasione di chiarire il suo vero pensiero”.

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Ong e immigrazione clandestina

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 agosto 2017

meloni«Con Fratelli d’Italia siamo stai i primi a porre il tema delle Ong e di un qualcosa che, fingendo di essere un lavoro umanitario, rischia di diventare fiancheggiamento dell’immigrazione clandestina e dunque un reato. Da tempo chiediamo al Governo di sequestrare le navi delle Ong che entrano in porto cariche di migranti e dopo essere stati tacciati di xenofobia ora l’Esecutivo è dovuto arrivare alle nostre stesse conclusioni e a quelle di molti procuratori della Repubblica che stanno indagando.
Fare luce su questo problema è giusto: non devono esserci zone franche e nessuno è esente dal rispetto delle regole nazionali. E c’è qualcosa che non va se verso il 5 per mille ad una Ong per aiutare e curare un bambino africano malnutrito nel suo villaggio e poi quella stessa Ong spende centinaia di migliaia di euro per le navi che portano in italia i clandestini Lo ha detto nel corso di Coffee break su la 7 il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. «FdI tra i primi a chiedere il blocco navale? Un governo di patrioti, ovvero come io immagino un’alleanza di centrodestra, prevederebbe nel suo programma un blocco navale al largo delle coste libiche, la richiesta da parte del governo italiano di una missione europea per un blocco navale, il confronto con i governi libici, l’apertura degli hotspot in Africa e da lì distribuzione equa solo dei rifugiati nei 27 Paesi della Ue. Questa è da sempre l’unica cosa seria da fare in tema di immigrazione: è quello che voglio fare io, che FdI farebbe al governo e quello su cui sfidiamo tutti gli altri interlocutori», ha continuano Meloni.

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Immigrazione, esasperazione e sfinimento non si possono dissimulare

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 luglio 2017

ventimiglia“A Ventimiglia un poliziotto ha letteralmente perso la pazienza discutendo con un immigrato e già leggiamo che qualcuno grida all’ennesimo scandalo. Ma la verità è che si tratta solo dell’ennesima prova dello sfinimento e dell’esasperazione di donne e uomini in divisa lasciati completamente soli e senza mezzi a fronteggiare un fenomeno di proporzioni non più gestibili stando così le cose. Solo che si continua a ignorare il fatto che i livelli di tensione sono giunti a un punto tale da richiedere ben altre soluzioni. Ecco qual è la verità”.
Domenico Pianese, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, interviene indignato dopo che i media hanno attaccato ancora una volta un agente di Polizia secondo alcuni reo, questa volta, di aver avuto un comportamento discriminatorio nei confronti di un immigrato che rifiutava di allontanarsi dalla stazione di Ventimiglia.
“Siamo sinceramente stanchi di assistere a questa continua crocifissione dei colleghi impegnati in servizi al limite della resistenza – sottolinea Pianese -. E’ assurdo e non più sopportabile. E’ invece ora di ammettere che essi sono lo specchio di una realtà troppo dura da reggere sulle sole spalle di chi porta una divisa. Perché così è: dal primo istante ogni problematica connessa all’immigrazione è lasciata unicamente alla nostra gestione, che però dobbiamo attuare senza gli strumenti necessari. Ma si tratta di un’immigrazione di portata numericamente non più sopportabile per il Paese e per il sistema così come è concepito, e soprattutto per operatori delle Forze dell’Ordine che vi si dedicano senza mezzi, senza orari, senza soluzioni efficaci, senza tutele. E’ esasperante. E continuare a negarlo impegnandosi a tramutare in un caso mediatico un banale sfogo, sorvolando invece sui problemi seri da affrontare, è da irresponsabili, e oltre tutto dimostra la sola e semplice volontà di insistere nell’odiosa caccia alle streghe contro chi porta la divisa”.

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Immigrazione: è ora di finirla con l’annuncite

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 luglio 2017

regione lombardiaMilano. “Chiediamo azioni concrete, il far west va avanti da troppo tempo. La Regione non ha competenze dirette sulla sicurezza ma Maroni abbia la decenza di finirla con le propaganda e l’annuncite e si confronti con la Prefettura e il Governo perché si occupino seriamente del problema.Noi abbiamo avanzato le nostre proposte dopo il blitz della polizia a maggio in Stazione Centrale chiedendo un presidio regolare delle forze dell’ordine nella zona e non soltanto blitz spettacolari una tantum. Ci sono diverse zone a Milano critiche per la sicurezza dei cittadini, ad esempio San Siro, Viale Padova, la stazione Centrale ed altre che rischiano da tempo di finire fuori controllo. E’ più che mai urgente sbloccare risorse per le forze dell’ordine per un maggiore controllo e contrasto alla criminalità comune, all’immigrazione clandestina ed al degrado.
Il tema è poi nazionale e abbiamo proposto che i nostri porti debbano essere chiusi alle imbarcazioni non in regola. Il Regolamento di Dublino deve essere rivisto subito. L’Europa deve attivarsi, a partire dagli Stati più vicini Francia, Germania e Spagna, e darci una mano. Non si può più aspettare. O abbiamo risposte immediate o l’Italia deve subito interrompere qualsiasi forma di contributo economico all’Unione Europea e annunciare il veto definitivo al Fiscal Compact. Non staremo a guardare”, così Andrea Fiasconaro, capogruppo del M5S Lombardia, sull’accoltellamento di un poliziotto in Stazione Centrale a Milano.

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Immigrazione: continua la presa in giro dell’U.E.

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 luglio 2017

triesteTrieste. “Grande preoccupazione per il nulla di fatto dopo i vertici di Tallinn e Varsavia in merito all’emergenza immigrazione nel nostro Paese e in relazione ad aiuti concreti che, anche in considerazione delle aspettative del ministro Minniti e del governo, dovevano arrivare e non sono arrivati all’Italia.Dopo l’inutile vertice di ieri – otto ore, tanto fiato al vento, zero risultati concreti –, quest’oggi il direttore dell’agenzia Frontex, Fabrice Leggeri, in audizione al Parlamento europeo conferma le sbiadite conclusioni lette negli organi di informazione: ‘Ho sentito la richiesta dell’Italia’ di predisporre lo sbarco dei migranti salvati in mare anche nei porti di altri Paesi oltre all’Italia, ‘ma non ho sentito disponibilità da parte di nessuno degli altri Stati membri partecipanti alle operazioni navali di Frontex’. ‘Ci sarà un gruppo di lavoro tecnico che si occuperà di elaborare proposte per cambiare il piano operativo dell’operazione Triton’. ‘Ci sarà un bilaterale tecnico Frontex-Italia per elaborare una serie di proposte che saranno poi condivise con tutti gli Stati che partecipano all’operazione’. Niet deciso, dunque, dai partner Ue e una serie di pensierini con tanti buoni propositi… ma il governo italiano si ritrova ancora una volta con un pugno di mosche in mano”.Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.“Dispiace dirlo, ma basta analizzare il lessico usato da questi burocrati Ue per capire che ci troviamo di fronte ad un’ennesima presa in giro. ‘Gruppo di lavoro tecnico’, ‘proposte’, ‘piano operativo’, ‘bilaterale tecnico’, il tutto condito dall’onnipresente ‘ci sarà’… Tutto, sempre rinviato.A questo punto ci aspettiamo un intervento chiarificatore da parte del ministro dell’Interno, Marco Minniti, che magari potrebbe prendere in considerazione l’ipotesi di riferire in Parlamento in merito alle ultime novità (???) emerse dopo i vertici di Tallinn e Varsavia.Ad ogni modo il Paese e i cittadini italiani vogliono conoscere la posizione del governo. Che farà l’esecutivo Gentiloni dopo le porte in faccia ricevute nelle ultime settimane in Europa? Come agirà? Come difenderà i nostri territori e il nostro tessuto sociale? Al momento registriamo solo un imbarazzato silenzio.Sullo sfondo l’emergenza continua, e l’Italia dovrà affrontare, ancora una volta, da sola i mesi estivi con migliaia e migliaia di disperati che arriveranno nei porti delle nostre regioni del Sud. E Renzi, il segretario del partito azionista di maggioranza del governo, che per pubblicizzare il suo libro, parla di numero chiuso e di altre corbellerie irrealizzabili di questo tipo. Siamo alla frutta”, conclude Brunetta.

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Regolamento di Dublino: Non è il solo ad essere demenziale

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 luglio 2017

dublino“Nessuno dica più che i Governi di sinistra non riescono ad ottenere deroghe alla normativa internazionale in materia di migranti. Il problema è che bisognerebbe spiegare a questi Governi, e in particolare al Governo Renzi, che le deroghe devono essere fatte per favorire il nostro Paese, non contro. Concetto complesso che tuttavia davamo per scontato: illusi”. Lo dichiara l’On. Sandra Savino, esponente di Forza Italia.“A chiarire il paradosso – prosegue la parlamentare – sono le parole della collega Laura Ravetto, Presidente del comitato parlamentare di controllo su Schengen. L’astutissimo ex Premier ha infatti deciso che il nostro centro marittimo di coordinamento fosse responsabile dell’intero Mediterraneo e che si derogasse al regolamento di Dublino, che avrebbe permesso di assegnare il migrante allo stato di appartenenza della nave soccorritrice”.“Questa storia insegna che, se il regolamento di Dublino è demenziale, esiste sempre qualcosa di più demenziale. Peccato che questo non sia un film comico ma l’ennesima occasione in cui il nostro Governo ha dimostrato tutta la sua debolezza e idiozia a livello internazionale”, conclude Sandra Savino.

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Immigrazione: Renzi non è credibile

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 luglio 2017

fabio_rampelli_daticamera“Vanno dati solidarietà e soccorso a chi fugge da guerre e persecuzioni, e anzi bisogna accelerare la burocrazia per queste persone. Tutti gli altri, il 90% del totale e quindi la stragrande maggioranza, devono essere respinti o, meglio, occorre impedire che partano dalle coste libiche attraverso l’istituzione di un blocco navale. Lo stesso neo presidente francese Macron ha detto che non si possono accogliere i migranti economici, non capisco perché l’Italia – Paese calamita per le rotte migratorie – faccia fatica a capire concetti elementari. Quello che oggi dice Renzi ha dell’incredibile. Parla come se non avesse governato mai e avesse scoperto ora il problema. A tutt’oggi 14 persone al giorno perdono la vita nel Mediterraneo. Se dopo tre anni dalla strage di Lampedusa i morti sono così alti significa che queste operazioni fintamente umanitarie non funzionano”.
È quanto ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli intervenendo a Sky pomeriggio.

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Immigrazione e interessi italiani

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 luglio 2017

mediterraneo“Quella dell’immigrazione è classica tragicommedia all’italiana. Come tipicamente italiana è la debolezza dei Governi di sinistra che in questi anni hanno gestito (si fa per dire) l’emergenza dei flussi migratori”. Lo dichiara l’On. di Forza Italia Sandra Savino.
“Invece di riempirsi la bocca – prosegue la parlamentare – con l’accoglienza e organizzare marce pro-migranti, salvo poi alzare i toni perché la situazione non è più sostenibile e minacciare respingimenti delle navi delle ONG non battenti bandiera italiana quando si accorge che perde le elezioni, sarebbe ora che la sinistra al Governo si decidesse una volta per tutte a difendere gli interessi italiani, come fanno (giustamente) gli altri. L’Italia non può diventare il corridoio di passaggio e di bivacco di tutti coloro che decidono di partire dall’Africa, tanto meno dei moltissimi migranti economici”. “La tragedia più grande per un Paese è avere dei governanti che non amano il loro Paese”, conclude Sandra Savino.

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Immigrazione in Italia vista da Macron

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 luglio 2017

macron“Lo ha detto anche il presidente Macron: ‘noi (francesi) non possiamo accogliere i migranti economici come fossero profughi politici’. Anche il governo italiano dovrebbe avere la lucidità e il coraggio di dire e fare altrettanto. In questi ultimi tre anni, tra i 550mila e i 500mila non sono profughi ma ‘migranti economici’. Invece di essere riaccompagnati a casa viene loro concessa la protezione umanitaria, escono dai centri d’accoglienza, si diffondono sul territorio nazionale senza sapere dove dormire e come sostenersi, prima bivaccano e vivono di stenti, poi si consegnano al lavoro nero o alla criminalità organizzata di cui diventano manovalanza. Questa condizione viene definita dalla sinistra italiana ‘solidarietà’, mentre noi lo definiamo ‘razzismo’. Gentiloni la smetta di rimpallare sull’Ue le sue responsabilità. Abbiamo le nostre Forze armate, impegnate in complessi teatri di crisi e possiamo quindi predisporre autonomamente un pattugliamento dissuasivo a largo delle coste libiche, come farebbe qualunque Paese nei nostri confronti qualora milioni di italiani provassero a raggiungerlo in maniera irregolare per stabilizzarsi. Basterebbe destinare gran parte delle risorse impiegate per l’accoglienza in Libia e riusciremmo a garantirci interventi efficaci da parte delle autorità locali tali da interrompere gli imbarchi e la distruzione delle ‘carrette del mare’”. È quanto ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli intervenendo a Coffee Break. (n.r. ci siamo affossati da soli e dovremmo dire “chi è causa del suo mal pianga se stesso” ma suonerebbe come un’ammissione di colpa di chi colpa non ne ha per il solo fatto che ha un governo “irresponsabile”. Dovremmo solo non avere la memoria corta e ricordarcelo al momento del voto.)

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Immigrazione: Il governo sbaglia e i comuni ne pagano le conseguenze

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 luglio 2017

palazzo chigi«Il Governo italiano non scarichi sui Comuni il peso della sua insensata politica migratoria e sostenga il diritto a non emigrare dei popoli, affermato anche da Papa Benedetto XVI», è quanto dichiara il vicepresidente dell’Anci e sindaco di Pergola, Francesco Baldelli.«Sono i Comuni a pagare il prezzo più alto, dal punto di vista economico e di sicurezza, dell’accoglienza a tutti i costi voluta da Palazzo Chigi. Per rendersene conto chi ci governa dovrebbe scendere tra i cittadini che ci raccontano dei loro quotidiani problemi di povertà, disagio e insicurezza – continua il Sindaco del comune della Provincia di Pesaro e Urbino – L’atteggiamento del nostro governo non può essere quello di pietire perché gli altri Stati europei si facciano carico di migranti economici, fatti sbarcare in Italia da chi lucra su persone che saranno infine abbandonate a povertà e criminalità. L’Ue ha dimostrato di non accettare la politica delle ‘porte aperte a tutti’ che attira sempre più migranti economici e sempre meno profughi. Dovunque, tranne che in Italia, si è compreso che non si può finanziare l’invasione dei propri Stati ma occorre risolvere il problema alle origini: blocco navale e chiusura dei porti, riaffermando il diritto a non emigrare con un piano di sostegno economico nei territori africani. Se non lo comprenderà il governo Gentiloni scaricherà sulle città nuovi poveri, decretando la fine del welfare dei nostri comuni», conclude Baldelli.

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Immigrazione: Fontana (FI), chiusura dei porti non sia ennesimo annuncio del Governo

Posted by fidest press agency su sabato, 1 luglio 2017

marco minniti“Siamo molto scettici sull’annuncio del Governo che promette la chiusura dei porti alle navi straniere che sbarcano migranti. La notizia da sola non basta, ora occorrono i fatti”. Ad affermarlo il deputato di Forza Italia Gregorio Fontana, componente della commissione migranti alla Camera dei Deputati, che prosegue: “il ‘pacchetto sicurezza’, con i decreti Minniti, ci ha abituati agli annunci a vuoto del Governo e alle continue promesse che seguono tutte un solo copione: coprire l’incapacità del centro sinistra nel gestire il fenomeno migratorio. Con il Governo Berlusconi nel 2010 sbarcarono 4406 migranti non in un giorno ma in un anno: negli ultimi quattro giorni siamo a più di diecimila sbarchi. La situazione è insostenibile, occorre un provvedimento immediato e serio, no slogan e dichiarazioni d’intenti ai quali non crediamo più. Il Governo vuole chiudere i porti alle navi-taxi delle sedicenti Ong? Lo faccia davvero e subito”. (nr. la verità è che gli sbarchi continuano e il governo continua a “mercanteggiare” con la commissione europea)

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Parlamento europeo: Riunioni delle Commissioni

Posted by fidest press agency su domenica, 18 giugno 2017

european parliamentBruxelles. Conferenza sull’Immigrazione. Il 21 giugno, alle 14.30, Il presidente del Parlamento europeo Tajani, il presidente della Commissione europea Juncker ed il capo della politica estera UE Mogherini apriranno una conferenza con oltre cinquecento attori che lavorano nell’ambito della gestione dell’immigrazione. Questo evento di alto livello sarà l’occasione per discutere sull’armonizzazione del sistema di asilo in Europa, sulla stabilizzazione dei paesi terzi e sulla sicurezza interna dell’Unione europea. L’evento avrà luogo prima del Consiglio europeo del 22 e 23 giugno che affronterà anche la politica di migrazione.
Strumenti per la difesa commerciale dell’UE. Una revisione delle misure antidumping dell’UE, destinata a proteggere i posti di lavoro e le imprese europee da una concorrenza esterna sleale, sarà votata dalla commissione per il Commercio Internazionale. Le misure riguardano i paesi in cui vi siano “sostanziali distorsioni del mercato”, indipendentemente se sia stato concesso loro lo status di economia di mercato o meno. (Martedì)
Turchia. Gli eurodeputati della commissione Affari Esteri valuteranno i progresso fatti dalla Turchia nel 2016 sulle riforme che interessano l’UE. Gli europarlamentari decideranno se raccomandare di sospendere i colloqui di adesione, qualora la Turchia intendesse modificare la costituzione a discapito del rispetto della democrazia e della divisione dei poteri. (Martedì)
Misure commerciali a favore dell’Ucraina. La commissione per il Commercio Internazionale voterà ulteriori concessioni commerciali a Kiev per promuovere la ripresa economica e politica. (Martedì)
UE-Cuba. Un primo accordo di cooperazione tra l’UE e Cuba sarà votato dalla commissione per gli Affari Esteri. Esso prevede un dialogo politico rafforzato e una cooperazione bilaterale. L’accordo ha bisogno del consenso del Parlamento europeo per entrare in vigore. (Martedì)
Audizione del Commissario designato per l’Economia e la Società digitale. Il commissario designato bulgaro Mariya Gabriel, a cui il presidente della Commissione europea ha assegnato il portafoglio Economia e Società Digitale, sarà interrogato dai deputati europei di diverse commissioni. Il Parlamento voterà a luglio se approvare la sua nomina o meno. (Martedì)
Occupazione / Europass. Le commissioni per l’Occupazione e la Cultura voteranno per modernizzare l’Europass, una rete online europea per la presentazione di competenze e qualifiche nei CV. Nuovi strumenti web consentiranno alle persone in cerca di lavoro di aggiungere ulteriori informazioni in diversi formati, non solo come documenti scritti. La rete consentirà anche, a chi cerca lavoro, di autovalutare le proprie capacità. (Mercoledì)
ACP-UE. La 33esima sessione plenaria dell’Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE, che comprende membri dei parlamenti africani, dei Caraibi e del Pacifico nonché deputati europei, si terrà a St. Julian’s, Malta. I rischi di una grave carestia, l’impunità per i crimini contro l’umanità, la migrazione e la situazione nella regione Sahel-Sahara e in Burundi sono tra le questioni da affrontare. (Da lunedì a mercoledì)
Agenda del presidente. Il presidente del PE Antonio Tajani incontrerà mercoledì il rappresentante speciale delle Nazioni Unite per la migrazione internazionale Louise Arbor. Giovedì, terrà un discorso al Consiglio europeo, seguito da una conferenza stampa.

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Dossier Statistico Immigrazione

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 giugno 2017

immigrazione-via-mareI redattori regionali del Centro Studi e Ricerche IDOS hanno avviato la redazione del nuovo Dossier Statistico Immigrazione, che come di consueto verrà presentato in autunno. L’incontro è avvenuto presso la sede del Centro Studi Confronti che collaborerà alla cura redazionale del rapporto. Alla Tavola Valdese – Unione delle Chiese Valdesi e Metodiste, per il terzo anno consecutivo è stato chiesto di sostenere questa impegnativa iniziativa.
IDOS (acronimo di “Immigrazione Dossier Statistico”) ha calcolato che, a partire dalla prima edizione del 1991 (3.000 copie) fino a quella attuale (10.000), il numero totale dei volumi destinati alla distribuzione arriva a 265.000: un livello che dà un’idea dell’ampiezza della campagna di sensibilizzazione attuata nel corso degli anni.
Le copie del “Dossier”, infatti, vengono utilizzate per promuovere un dibattito informato sul fenomeno migratorio. Vengono organizzate annualmente oltre 100 presentazioni, ricorrendo alla collaborazione degli enti locali, del terzo settore, dei sindacati delle organizzazioni professionali e delle associazioni degli immigrati, chiamati a intervenire direttamente, quest’anno anche con il supporto del progetto “Voci di confine”, promosso dall’Agenzia per la Cooperazione allo Sviluppo e portato avanti da strutture direttamente impegnate con gli immigrati. Un fattore che da diversi anni perfeziona questa strategia di comunicazione è la presentazione del “Dossier” in contemporanea a Roma e in tutti i capoluoghi regionali: una sfida vinta grazie alla collaborazione della rete IDOS (a sua volta affiancata da una rete provinciale). Questa strategia prevede la distribuzione gratuita del rapporto a ciascun partecipante alle presentazioni che vengono organizzate. Alla base di questa impostazione sta la convinzione che la diffusione di un sussidio sull’immigrazione, periodicamente aggiornato con dati puntuali e attendibili, rappresenti un servizio da assicurare in tutte le province italiane. Il rapporto si caratterizza anche nella completezza dei dati presentati. Non è agevole raccogliere in maniera organica statistiche che provengono da differenti fonti e riuscire a presentarne il significato con chiarezza e brevità. A questa esigenza si riesce a rispondere con l’apporto di oltre 100 autori dei capitoli provenienti dai più diversi ambiti: pubblica amministrazione, università, centri studio, sindacati, associazionismo e mondo dell’immigrazione. Questa coralità di contributi dà corpo alle 480 pagine del volume e assicura un equilibrio di giudizio ispirato all’oggettività e attento anche ai diversi contesti regionali.
La nuova edizione del Dossier Statistico Immigrazione non mancherà di riconoscere, da una parte, che questo fenomeno pone dei problemi, specialmente con riguardo all’accoglienza dei richiedenti asilo cui bisogna far fronte senza trascurare l’integrazione degli immigrati già insediati e, dall’altra, che le carenze principali sono riferibili, in gran parte, al nostro “sistema paese”. In Italia, il bisogno di nuovi flussi in entrata, indispensabili per far fronte all’andamento demografico fortemente negativo per l’invecchiamento e la diminuzione della popolazione autoctona, sottolinea la necessità di politiche di inserimento più dinamiche insistendo sullo sviluppo economico e occupazionale. Questo obiettivo è a portata di mano se si pensa che prima della crisi un pur modesto tasso di sviluppo ha consentito di inserire nel mercato del lavoro sia gli italiani che gli immigrati. In positivo, invece, vanno sottolineate le innumerevoli iniziative di dialogo interreligioso portate avanti in molti contesti territoriali e a livello nazionale. Il Dossier Statistico Immigrazione 2017 entrerà nel merito di tutti gli aspetti del fenomeno, inclusi quelli legati alla multireligiosità, curando una diversa narrazione dell’immigrazione, fornendo in diversi casi una vera e propria opera di controinformazione e invitando a superare le impostazioni pregiudiziali.

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Immigrazione: Il business della malavita

Posted by fidest press agency su martedì, 16 maggio 2017

immigrazione-via-mare“Il Cara di Crotone è una bomba ad orologeria dove i Poliziotti rischiano ogni giorno la vita e che costa di milioni di euro che, a leggere oggi i titoli di tutti i media nazionali, vanno ad ingrassare la criminalità organizzata. Diviene sempre più chiaramente visibile la vera fisionomia del ‘sistema della solidarietà’ in Italia… un vero e proprio business che, lungi dal fare davvero il bene dei migranti che meritano accoglienza e tutela, è solo un ‘baraccone’ fetido ed al limite della disumanità. Un pozzo nero in cui svaniscono milioni di euro che comunque arricchiscono pochi e che non fanno il bene dei tanti che ne avrebbero davvero bisogno, ed il tutto a spese, anche e soprattutto, dei tanti colleghi travolti nel gorgo di servizi al limite del sopportabile, in cui si fanno in quattro, in condizioni parimenti disumane, senza che questo serva ad affrontare seriamente il problema. La vergogna dell’assurda, inadeguata, dannosa gestione del massiccio fenomeno migratorio senza precedenti trova ogni giorno conferme sempre più autorevoli, eppure noi facciamo da anni denunce gravissime, che non hanno avuto seguito”. Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, dopo la maxi-operazione antimafia effettuata a Crotone per l’esecuzione di 68 fermi che ha colpito la cosca Arena, per accuse che vanno dall’associazione mafiosa all’estorsione, porto e detenzione illegale di armi, malversazione ai danni dello Stato, truffa aggravata, frode in pubbliche forniture. Secondo le accuse il clan controllava anche il Cara della città pitagorica, il più grande d’Europa, e sui 103 milioni di euro che lo Stato ha destinato dal 2006 al 2015 per la gestione del Centro richiedenti asilo di Crotone, ben 36 sarebbero finiti alla cosca degli Arena. In manette sono finiti anche Leonardo Sacco, presidente della sezione calabrese e lucana della Confraternita delle Misericordie, organizzazione che da dieci anni gestisce il Cara di Isola Capo Rizzuto, ed il parroco del paese, don Edoardo Scordio, entrambi accusati a vario titolo di associazione mafiosa, oltre a vari reati finanziari e di diversi casi di malversazione, reati aggravati dalle finalità mafiose. Secondo le indagini, Sacco avrebbe stretto accordi con don Scordio, parroco di Isola e tra i fondatori delle Misericordie, per accaparrarsi tutti i subappalti del catering e di altri servizi. Grazie a Sacco la ‘ndrangheta sarebbe riuscita a mettere le mani sui fondi governativi versati non solo per la gestione del Cara calabrese e di due Spraar aperti nella medesima zona, ma anche per quella dei centri di Lampedusa.
“Sono anni che dalla Calabria si leva un vero e proprio grido di denuncia da parte del Coisp – si infuria Maccari -. Appena dieci mesi fa l’ultima volta che abbiamo chiesto con tutta la nostra forza che si mettesse la parola fine alla vergogna del centro più grande d’Europa dove di grande c’è soprattutto la violazione di ogni regola di umanità e di buon senso e la fine di ogni garanzia dei diritti degli Operatori della sicurezza. La denuncia di una vera e propria polveriera pronta ad esplodere, dove le condizioni igienico sanitarie e quelle della sicurezza sono ben oltre il limite del tollerabile. Dove nulla depone nel senso di una seria, controllata ed efficace gestione del fenomeno migratorio, e dove i colleghi vivono un vero e proprio incubo di pericoli, insidie e disumanità, che condividono oltre tutto con i migranti. Anni che chiediamo seri e maggiori controlli, che strepitiamo la necessità di mettere la parola fine ad un vero e proprio delirio che oggi ha mostrato un ulteriore lato oscuro, quello dell’asservimento alle ragioni della ‘ndrangheta. E’ una vergogna inenarrabile che si sia arrivati a tanto. Ci chiediamo: quella severità immancabile ogni qualvolta si tratta di infierire sui Poliziotti, magari bloccando indennità di missione o pagando un pidocchioso straordinario a uomini che svolgono turni senza fine, sbiadisce fino a svanire del tutto quando si tratta dei necessari controlli sulla destinazione di così tanto cospicui fondi dello Stato?”.

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