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Posts Tagged ‘immobili’

Acquisto immobili: Gli stranieri continuano a scegliere l’Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 febbraio 2019

Questo è il risultato del report annuale del 2018 del portale Gate-away.com, che monitora richieste provenienti da oltre 150 paesi, nel periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2018, paragonando il risultato con lo stesso periodo dell’anno precedente. Il sito è tradotto in 10 lingue, le propietà pubblicate superano le 30 mila e sono solte 1 milione e 500 mila gli utenti che hanno cercato casa in Italia, +12,68% rispetto al 2017.Prime in classifica tra le regioni con più istanze sono Toscana, regina indiscussa da anni; la Puglia, che supera la Lombardia (terzo posto) e diventa seconda; poi ci sono la Liguria e l’Abruzzo, che balza al 5° posto (era al 7° nel 2017) registrando un +28.14%. A seguire la Sardegna, la Sicilia, il Piemonte, l’Umbria e una sorprendente Calabria che con un +45.23% per la prima volta entra nella classifica delle prime 10 regioni.Il valore medio dell’immobile per gli stranieri è 352.456 euro. È infatti aumentata la richiesta verso una fascia di prezzo che va da 0 a 100 mila (+16.6%) e dai 100 ai 250 mila (+14.98%).Il compratore tipo ha un’età compresa tra i 55 e i 64 anni, un elevato titolo di studio e cerca mediamente proprietà indipendenti e pronte per essere abitate.
Se la prima nazione nel 2017 è stata la Germania, questo 2018 ha visto un aumento consistente di istanze provenienti dagli Stati Uniti (+30.51%), che sale al primo posto, e del Regno Unito, che con una crescita del 18.26%,si guadagna la seconda posizione. Scende, invece, al terzo posto la Germania, poi abbiamo l’Italia (richieste di utenti stranieri mentre sono in Italia), la Francia, l’Olanda, il Belgio, la Svezia, la Svizzera e il Canada.
“Una considerazione su questo, la possiamo fare. Le richieste verso l’Italia nel 2018 – commenta il General Manager della Gate-away.com, Simone Rossi – sembrerebbero essere influenzate dalla situazione politica dei paesi di provenienza dei richiedenti. È probabile che proprio “l’effetto Trump” e il rischio Brexit abbiano contribuito a far crescere le istanze dagli Usa e dalla Gran Bretagna. Gli investitori sono condizionati dall’incertezza politica soprattutto quando realizzano il sogno di acquistare una casa. I dati contenuti nel nostro report confermerebbero che l’Italia, per americani e inglesi e non solo, attualmente rappresenta un porto considerato stabile e affidabile per investire e trasferirsi. Ma vorrei ricordare che l’eventuale incertezza politica del nostro paese potrebbe diventare un problema. Anzi, posso confermare che è già successo”.Infatti, se a inizio anno 2018, a gennaio e febbraio, le istanze si erano attestate a +49,31% (rispetto agli stessi mesi del 2017), con l’avvicinarsi delle elezioni, la richiesta di immobili da parte degli stranieri era cominciata a scendere. Infatti nei 3 mesi di marzo, aprile e maggio, l’interesse verso il patrimonio immobiliare italiano si era attestato complessivamente a + 5.38%, ma, nel a maggio, a elezioni concluse e con la vittoria di coloro che si definivano “antieuropeisti”, la Gate-away.com ha registrato un -7.81%. Solo con l’arrivo di giugno, quando il rischio dell’uscita dall’Euro è parso accantonato, il trend è ricominciato a crescere (+0.91).
Che l’Italia possa essere considerata all’estero come un’opportunità, lo stanno comprendendo sempre di più agenti immobiliare che si rendono conto del grande potenziale di questo mercato, che non è alternativo ma complementare a quello locale.

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Rivoluzione immobili: ora la casa si vende con l’App

Posted by fidest press agency su domenica, 25 novembre 2018

Torino. Il primo dicembre prossimo Homstate.it, la prima agenzia immobiliare online a basso costo d’Italia, lancerà l’App per vendere casa con lo smartphone, dedicata ai proprietari che vogliono vendere il loro immobile.La prima versione dell’applicazione sarà presto rilasciata sugli store Apple e Android, ed è stata sviluppata per rispondere alle esigenze dei venditori che vogliono essere aggiornati sull’andamento della vendita, sui feedback dei potenziali compratori sull’andamento della vendita, e gestire con efficienza le visite e le trattative.”I proprietari lamentano nei confronti degli operatori immobiliari una carenza d’informazioni su come procede la vendita. Molto spesso il venditore non conosce il parere e le impressioni dei potenziali acquirenti e non viene aggiornato sulle attività di marketing dell’agente immobiliare” spiega Ivan Laffranchi, fondatore Homstate.it.A differenza di tutte le App immobiliari che sono versioni mobili della vetrina immobiliare, Homstate ha sviluppato una applicazione dedicata al property seller, che vuole avere il controllo totale della vendita.Tutti in dati infatti, grazie all’App, sono a portata di mano: quante persone hanno visto l’immobile sui portali immobiliari, quanti hanno scaricato planimetrie e brochure, quanti potenziali compratori hanno richiesto informazioni e visitato l’immobile, ma non solo. L’App di Homstate consentirà di leggere i commenti dei visitatori, entrare in contatto con il proprio assistente personale, gestire i documenti e le offerte per l’immobile con un semplice tocco delle dita, dal proprio telefono.”Abbiamo progettato il software perché possa essere un ottimo strumento per i nostri clienti retail ma anche per clienti enterprise, come imprese di costruzioni e società di property management, desiderose di conoscere in tempo reale l’andamento delle trattative e delle vendite” spiega Laffranchi.
L’applicazione, scaricabile gratuitamente, sarà automaticamente agganciata all’account Homstate attivato al momento della sottoscrizione del primo contratto di vendita, che a differenza delle tradizionali percentuali di mediazione prevede una tariffa fissa di 990 euro pagabili subito o in 3 rate, garantendo un enorme risparmio al venditore.

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Casa:Ag.Entrate,mutui per 93,5mld su 917 mila immobili

Posted by fidest press agency su domenica, 28 ottobre 2018

Secondo l’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate sono circa 917 mila gli immobili ipotecati a garanzia di mutui nel 2017, circa il 4% in più del 2016, mentre il valore monetario dei finanziamenti garantiti da ipoteche immobiliari nel 2017 è pari a 93,5 miliardi, il 9,1% in più del 2016.”Dati ottimi, anche se l’incremento è inferiore rispetto al boom del 2016. La politica monetaria della Bce e la condizione migliorata delle banche, che hanno ridotto le loro sofferenze, ha consentito un maggiore accesso ai mutui e le famiglie hanno potuto comperare casa” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”La speranza, ora, è che le tensioni sui mercati e l’innalzamento dello spread cessino al più presto, altrimenti questa situazione è destinata a peggiorare, come ha attestato ieri il presidente della Bce Draghi, secondo il quale il rialzo dello spread non sta solo intaccando il patrimonio delle banche, cosa che avrà comunque effetti sull’accesso al credito, ma sta già sta causando un rialzo dei tassi a famiglie e imprese” conclude Dona.

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Quanto costa diventare vicini di casa dei VIP

Posted by fidest press agency su domenica, 5 agosto 2018

Recentemente, milioni di follower della coppia Ferragni-Fedez hanno potuto sognare con un tour virtuale del loro nuovo attico; altri seguono la vita di Gianni Morandi grazie ai post e alle dirette dal giardino della sua villa sui colli bolognesi. Ma social a parte, come sarebbe davvero vivere porta a porta con un VIP? Se lo è chiesto Immobiliare.it (https://www.immobiliare.it), che ha indagato quanto costa acquistare casa proprio di fianco a quella dei very important, sempre ammesso che oltre ai vicini popolari si accetti di avere fuori dalla porta anche qualche paparazzo. Il giro d’Italia dei quartieri delle celebrità parte da Milano, nel nuovo complesso di Citylife dove Chiara Ferragni, Fedez e il loro baby Leo hanno appena acquistato una nuova lussuosissima dimora: stando agli annunci disponibili sul portale, per comprare un trilocale in uno dei palazzi del parco la richiesta è di circa 1,5 milioni di euro, mentre servono oltre due milioni per accaparrarsi un quadrilocale. Se a Milano si preferisce la Arcore di Silvio Berlusconi si parte da richieste di 200mila euro per villette di piccola metratura per arrivare a oltre un milione di euro per abitazioni più simili alla popolare Villa San Martino, con parco privato, piscina e benefit a cinque stelle.
Il Lago di Como resta riservato a pochi, soprattutto dopo l’enorme popolarità che George Clooney e la sua Villa Oleandra hanno portato alla zona. Per comprare una villa a Lario e avere Amal e i suoi gemelli come vicini di casa, la spesa minima richiesta è di circa 500mila euro, ma i prezzi arrivano fino 3 milioni per metrature più ampie, senza contare i molti annunci in cui il prezzo, probabilmente da capogiro, è solo su richiesta.
Come Clooney, anche molti altri personaggi del jet set internazionale hanno scelto l’Italia per trasferire la loro residenza. Il cantante Sting, per esempio, ha acquistato una tenuta a Figline e Incisa Valdarno (FI); chi desidera averlo come vicino di casa deve mettere in conto una spesa minima di 200mila euro per villette ancora da ristrutturare o di 600mila euro e oltre per casali più grandi e già abitabili. Spostandosi al sud, nel Salento, il paesino di Tricase (LE) è diventato famoso per la scelta di Meryl Streep di comprarvi casa. Questa zona è ancora fra le più economiche tra quelle amate dai volti noti: per acquistare potrebbero essere sufficienti circa 150mila per una villetta, anche se fra gli annunci se ne trovano alcuni con un prezzo che supera i 300mila euro. E 300.000 euro è anche la spesa per vivere in una piccola abitazione indipendente a Porto Cervo, luogo prediletto da Flavio Briatore, dove invece chi ha ambizioni maggiori e sogna ville del calibro di quella dell’imprenditore deve mettere in conto richieste che non scendono mai sotto i 1,5 milioni, con picchi che toccano anche gli 8,5 milioni di euro. Servono invece circa 600mila euro per comprare casa vicino a un’altra superstar dei social, Gianni Morandi, che ha scelto i colli di San Lazzaro di Savena (BO) per la sua vita in campagna.
Ultime curiosità per gli amanti del pallone: quanto costerebbe vivere vicino alla nuova dimora di Cristiano Ronaldo a Torino, in zona Gran Madre, dove per altro vivono anche John Elkann e Luciana Littizzetto? Negli annunci di ville nel quartiere la richiesta minima non scende sotto la soglia del milione di euro, ma vi sono alcune proprietà che arrivano a costarne oltre 3 e altre ancora che, a giudicare dall’annuncio, richiederanno un prezzo ben più alto, reso noto solo su richiesta. Passando a un’altra new entry della serie A, per vivere nel Parco Matarazzo del Vomero, scelto da Carlo Ancelotti, nuovo CT del Napoli, gli annunci di trilocali superano i 450mila euro e quelli dei pentavani gli 1,5 milioni di euro. Infine, nell’Eurosky Tower romana dove vivono Francesco Totti e Ilary Blasi, negli annunci dei bilocali in vendita la richiesta è di circa 400mila euro, mentre si superano i 960mila per acquistare tre stanze.

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In Italia costi di acquisto degli immobili tra i più bassi d’Europa

Posted by fidest press agency su martedì, 24 aprile 2018

Torino. In Italia i costi correlati all’acquisto della prima casa sono tra i più bassi d’Europa. Lo evince uno studio nato per valutare i costi correlati all’acquisto di una prima casa realizzato da Homstate.it, piattaforma per la vendita immobiliare online senza commissioni.
Ad esclusione delle commissioni d’agenzia che non sono state oggetto di analisi perché stanno variando molto con l’ingresso sul mercato di operatori online come Homstate.it, che puntano ad industrializzare il processo di commercializzazione con tariffe fisse low cost, sono stati analizzati i costi accessori per l’acquisto di un immobile come l’onorario notarile, le imposte di registro e le altre tasse e diritti correlati.Oggi un compratore che intende acquistare una prima casa usata deve calcolare mediamente spese accessorie nell’ordine del 3% del valore dell’immobile per far fronte a imposta di registro,
tassa d’archivio, imposta ipotecaria, imposta catastale, onorario notarile, contributo Cassa Nazionale Notariato, C.N.N., tassa consigliare e visure.L’onorario notarile viene calcolato sulla base del prezzo di vendita e definito in base a degli scaglioni indicati dal Notariato. Mediamente per un compravendita da 200.000€ l’onorario notarile è compreso tra lo 0,75% e l’1,10% ossia una parcella media di 1.650€, un range che consente ai notai di avere un minimo di discrezionalità in fase di proposta di preventivo.Come emerge dalla ricerca disponibile alla pagina https://www.homstate.it/blog/mercato/505/costi-notaio.html per un immobile adibito a prima casa con un prezzo di 200.000€, senza usufruire del credito d’imposta e senza un mutuo, le spese accessorie sono mediamente di 5.750€.
Ma cosa succede negli altri Paesi d’Europa?La ricerca di Homstate.it si è focalizzata sulla comparazione con altri stati Europei, con una serie di limiti dovuti ai diversi meccanismi di calcolo della base imponibile su cui viene richiesta l’imposta di registro.
Sono stati messi a confronto 9 Paesi dove le normative sulla proprietà sono simili. Per l’Italia le imposte di registro sono state calcolate sul prezzo di vendita, ma essendo la base imponibile, la rendita catastale rivalutata, quasi sempre più bassa del prezzo di vendita questo dato è sopravalutato.Primo classificato in Europa è il Lussemburgo che ha notai con costi di stipula bassi e una tassazione agevolata per la abitazione principale da far invidia a tutti.
Grazie al Bëllegen Akt un acquirente ha diritto ad un credito d’imposta di 20.000€ che diventa di 40.000€ se a comprare è una coppia: quando è possibile applicare il Bëllegen Akt l’imposta di registro ha un importo fisso di 100€.Dallo studio emerge anche che gli onorari notarili italiani sono tra i più bassi d’Europa, che pone l’Italia come terzo paese più conveniente dopo Spagna e Portogallo.Da notare che per quanto concerne il Regno Unito l’onorario notarile è stato sostituito con la prestazione professionale dell’avvocato che stipula il contratto.Dallo studio emerge infine che anche sul fronte dell’imposta di registro (tenendo conto che è calcolata sulla rendita rivalutata e del credito d’imposta) è vantaggioso acquistare la prima casa in Italia rispetto al resto d’Europa.Tra i Paesi con i costi più elevati emergono infine Grecia, Francia e Spagna.Secondo Ivan Laffranchi, ceo di Homstate che ha realizzato lo studio, “Ad esclusione del Lussemburgo, che conferma anche nel settore immobiliare tutti i suoi vantaggi fiscali, l’Italia è un Paese dove i costi per l’acquisto della prima casa sono interessanti, con tariffe notarili tra le più basse d’Europa, ma con un elevato livello di sicurezza sulle transazioni immobiliari”.

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I prezzi degli immobili residenziali in Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 8 aprile 2018

Con la chiusura del primo trimestre del 2018 Immobiliare.it ha analizzato l’andamento dei prezzi degli immobili residenziali in Italia nei tre mesi da gennaio a marzo, scoprendo come i valori stentino ancora a risalire. Secondo l’Osservatorio del portale l’oscillazione del prezzo medio richiesto per la vendita di un’abitazione in Italia, pari a 1.895 euro/mq, ha perso infatti lo 0,2% su base trimestrale.L’unica area del Paese dove i valori risultano praticamente stabili è quella del Nord, mentre perdono ancora valore gli immobili al Centro (-0,3%) e al Sud (-0,5%).
Si sono registrate oscillazioni positive nelle grandi città, dove a inizio 2018 i prezzi medi sono aumentati dello 0,3%.Guardando ai venti capoluoghi di regione sono Venezia, Firenze e Bologna quelli in cui i prezzi di mercato sono cresciuti maggiormente: nei tre centri si osservano oscillazioni tra il +1,7% e il +1,5% Anche Napoli (+0,3%), Trento (+0,6%), Aosta (+0,7%) e Trieste (+0,8%) sono state interessate da valori in aumento.Positivo anche l’andamento dei prezzi a Milano, dove a fronte di un aumento dello 0,6% in tre mesi, si è consolidato il sorpasso sui costi del mattone a Roma, città in cui si spendono in media 3.224 euro/mq (-0,2%) contro i 3.256 euro del capoluogo meneghino.Di contro ci sono capoluoghi in cui i prezzi medi richiesti continuano a calare: i casi più evidenti, in cui i prezzi medi hanno perso oltre l’1% nei primi tre mesi dell’anno, sono quelli di Campobasso, Genova e Torino.

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Analisi di Abitare Co. sul mercato immobiliare residenziale

Posted by fidest press agency su sabato, 24 marzo 2018

Il mercato immobiliare residenziale, nel 2017 continua nel suo percorso di ripresa (+4,9% sul 2016) registrando il quarto anno consecutivo di crescita, e dall’analisi dei primi tre mesi del 2018 arrivano ulteriori segnali positivi, con l’aumento della domanda per le nuove abitazioni del +3,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Se le province di Milano e Roma sono quelle che hanno registrato il numero più alto di compravendite, in base alla popolazione maggiorenne la situazione cambia notevolmente, trovando sul podio Milano e Aosta. Per quanto riguarda le nuove abitazioni, i prezzi medi (2.600 € mq) restano sostanzialmente stabili e nelle grandi città gli acquirenti, orientati sui trilocali, fanno più attenzione alla gestione degli spazi comuni e alle proposte di servizi innovativi presenti nel condominio. Milano è la città con l’offerta più alta di abitazioni nuove sul totale di quelli in vendita (25%), seguita da Roma (15%).Questi i dati elaborati dal Centro Studi di Abitare Co., società attiva nell’ambito dell’intermediazione immobiliare, sia sulle compravendite fornite dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, sia su dati interni dell’azienda.Nel 2017, rispetto all’anno precedente, le compravendite nel settore residenziale sono aumentate del +4,9%, raggiungendo 542.480 unità. A livello nazionale, le province capoluogo di regione che hanno registrato il maggior numero di compravendite sono Milano (56.310), Roma (45.446), Torino (28.692), Napoli (18.183) e Bari (13.768). Dal 2016 al 2017, a crescere maggiormente sono le province di Cagliari (+9%), Napoli (+8,7%), Bari (+8,3%) e Milano (+6,4%), mentre il calo maggiore è stato registrato a L’Aquila (-5,4%) e in misura minore a Perugia (-1,4%) e Bologna (-0,8%).Ma se si confrontano i dati con la popolazione residente (oltre i 18 anni), la situazione cambia nettamente: al primo posto si conferma la provincia di Milano con 209 transazioni ogni 10mila abitanti, seguita da Aosta (157), Torino (149), Venezia (147) e Bologna (142). Al contrario, le meno dinamiche risultano Potenza (62), Catanzaro (71) e Napoli (73).
L’analisi di Abitare Co. ha preso in considerazione anche il mercato delle nuove abitazioni nelle città metropolitane. La più dinamica è ancora una volta Milano, in cui le nuove residenze coprono il 25% dell’offerta totale presente sul mercato residenziale. Nel territorio romano, pur con un valore inferiore, il nuovo rappresenta comunque il 15% mentre a Bologna è del 13%. Torino è tra le città che in questo momento stanno dando i maggiori segnali di vivacità (10%), mentre a Firenze (4,3%), Genova (3,5%), Palermo (3,2%) e Napoli (3%), l’offerta del nuovo risulta ancora molto carente rispetto allo stock esistente.
E sul fronte dei prezzi? Nel 2017, rispetto all’anno precedente, i prezzi delle nuove abitazioni sono sostanzialmente stabili (+0,5%), attestandosi in media a € 2.600 a mq. Nelle principali città metropolitane, a Roma i prezzi medi sono pari a € 3.900 a mq (+0,7% sul 2016), a Milano € 3.850 a mq (+1,2%), a Firenze € 3.600 a mq (+0,6%), a Bologna € 3.350 a mq (+0,5%), a Genova € 3.300 a mq (+0,9%), a Napoli € 2.900 a mq (+0,3%), a Torino € 2.800 a mq (+1,5%) e a Palermo € 2.750 a mq (+0,4%).
Cosa cercano gli acquirenti: nella scelta dell’abitazione si indirizzano prevalentemente sui trilocali, anche se nell’ultimo periodo si segnala il maggior interesse per i quadrilocali. Per un appartamento di 80 mq, sono disposti a investire in media circa 210mila euro, con punte massime a Roma (circa € 310mila).Ma nelle grandi città come Milano e Roma, oltre all’abitazione in sé si fa più attenzione ai servizi innovativi che vanno dalla fase di vendita, come il pacchetto “chiavi in mano” che prevede anche la disponibilità di un Interior design dedicato, sino alla gestione degli spazi comuni.“Anche nei primi tre mesi del 2018, la tendenza della domanda rimane positiva, un dato che ci fa guardare con ottimismo al 2018, soprattutto per quanto riguarda le nuove abitazioni – sottolinea Alessandro Ghisolfi, a capo del Centro Studi di Abitare Co. – Sul fronte dei prezzi si registra invece ancora una fase di sostanziale assestamento, con valori in leggero calo per le abitazioni più vecchie e in leggerissima crescita per quelle nuove. Solo a Milano si comincia a percepire un ritorno di interesse sul comparto residenziale da parte degli investitori, anche esteri, assenti da anni, che potrebbe essere fondamentale per una concreta ripresa dei prezzi delle case.”

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Report annuale richiesta stranieri immobili italiani

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 gennaio 2018

mercato-immobiliareUn più 23,68% rispetto all’anno scorso di richieste in arrivo dall’estero per immobili italiani. Il mercato degli stranieri sta crescendo enormemente, dal 2012 (anno del primo report ufficiale di Gate-Away.com) a oggi il numero delle richieste è quadruplicato.Prime in classifica tra le regioni con più istanze sono la Toscana, la Lombardia, la Liguria e la Puglia. A seguire Sardegna, Sicilia e Abruzzo. Chiudono la top ten Piemonte – che ha registrato un +40.99% rispetto all’anno scorso – Umbria e Marche. “Oggi possiamo confermare che non c’è più la regione preferita dagli stranieri – commenta Simone Rossi generale manager di Gate-Away, il portale dedicato agli stranieri che desiderano comprare una seconda casa in Italia – infatti se il 38% delle richieste è per le prime 3 regioni, il 62% si spalma per tutte le altre 17. Tutta l’Italia, da cima a fondo, ha un enorme potenziale di attrattività per questo mercato, molti stranieri stanno già scoprendo nuove zone dove poter trovare la loro casa dei sogni”. Questo è il risultato del report annuale del 2017 di Gate-away.com, che monitora richieste provenienti da 150. Dall’analisi dell’andamento emerge anche l’aumento consistente delle preferenze degli stranieri per regioni come Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige che, seppur non rientrano nelle migliori 10, hanno rilevato una crescita rispettivamente del 69.01% e del 68.83% rispetto al 2016.Il valore medio dell’immobile che sognano di acquistare gli stranieri è di 411,056 euro e dai dati di Gate-Away è evidente l’aumento del 49.14% (rispetto al 2016) della fascia di prezzo che oscilla tra i 500 mila euro e oltre 1 milione.Il compratore tipo è un uomo di età compresa tra i 55 e i 64 anni, con elevato titolo di studio che cerca mediamente proprietà indipendenti e pronte per essere abitate. Le richieste al portale arrivano soprattutto dala Germania (+34.04), Stati Uniti e Gran Bretagna, ma tutti i paesi sono in costante crescita. “Come per le regioni- continua Rossi – non c’è più la nazionalità che compra: il 43,91% delle richieste è per i primi 3 paesi in classifica ma il 56% proviene da altri 152 paesi. Ciò dimostra che l’Italia tutta ha un’attrattiva riconosciuta a livello mondiale”. Si pensi al Canada ha visto una crescita del 52.91%, entrando nella classifica dei primi 10 del portale. Gate-Away.com evidenzia dati interessanti anche sulla crescita dei paesi richiedenti i quali, nonostante le posizioni basse nella classifica, regalano sempre delle sorprese: si pensi all’India che attesta la sua escalation al +133.33%, al +127.24 % di Israele e addirittura al +140. 58 % della Turchia. “Riguardo la Turchia- precisa Rossi – circa un terzo delle richieste proviene dai turchi, le altre da persone di nazionalità diverse. Sono principalmente di tedeschi, americani e britannici, che vivono lì ma che cercano una casa in Italia, confermando il fatto che, nella situazione geopolitica instabile che stiamo vivendo, l’Italia rappresenta un porto considerato stabile e affidabile per investire e trasferirsi”.Grazie alle campagne informative e le attività formative sempre più player del settore immobiliare in Italia si rendono conto delle grandi opportunità offerte da questo mercato, che non è alternativo ma complementare a quello locale.“Lo abbiamo verificato – conclude Rossi – con le presenze di agenti immobiliari che stanno iscrivendo al nostro tour di seminari in Italia. Un esempio molto virtuoso è la Sicilia, che solo pochi anni fa risiedeva nelle ultime posizioni del ranking delle regioni e nel 2017 si è attestata al 6 posto”.

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Immobili, il valore nei centri urbani aumenterà del 9% grazie alle auto elettriche

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 dicembre 2017

duomo-milanoMilano. Il valore degli immobili nei centri urbani aumenterà del 9% grazie alle auto elettriche. Le case del futuro saranno progettate e realizzate sempre più nel rispetto di criteri acustici e di comfort termico dell’involucro edilizio. Architetti, ingegneri e costruttori edili hanno ormai improntato la progettazione sulla qualità che garantisca elevati standard in termini di prestazioni acustiche delle strutture e dei materiali impiegati. Ma un contributo di rilievo arriverà anche dalla evoluzione delle condizioni della location, quindi dallo sviluppo dell’ecosistema in cui è inserito un fabbricato, indipendentemente dalla sua destinazione d’uso. Homstate.it, prima agenzia immobiliare online in Italia, ha realizzato una ricerca per capire se e come la diffusione delle auto elettriche potrà impattare sul mercato immobiliare. Prendendo in considerazione gli effetti delle sorgenti di rumore esterne all’edificio, sappiamo che l’acquirente di un immobile è fortemente condizionato da questo fattore. Le soluzioni più immediate per mitigare lo stress sonoro si ritrovano nel settore dei serramenti esterni ormai tecnologicamente avanzati in termini di capacità di isolamento termico-acustico, ma la componente che più di ogni altra contribuirà all’abbattimento dell’inquinamento acustico arriverà dall’esterno. Infatti, oltre ad architetture sorprendenti e, nello stesso tempo, estremamente efficaci e orientate a ridurre gli effetti delle sorgenti sonore esterne, l’innalzamento del comfort acustico sarà generato dall’incremento del numero di auto elettriche circolanti che, oltre a inquinare estremamente meno, sono caratterizzate da livelli di emissioni sonore molto contenuti rispetto ai veicoli tradizionali alimentati a combustibili fossili non rinnovabili. Secondo Gianluca Cerboni, ingegnere e data analist in Homstate.it “nei centri urbani, grazie al miglioramento delle condizioni ambientali dovuto alle auto elettriche, la richiesta di abitazioni aumenterà e il valore degli immobili crescerà del 9%”. Recenti studi europei basati su dati pubblici relativi al numero di auto elettriche vendute tra cui veicoli elettrici a batteria, veicoli elettrici con celle a combustibile e veicoli elettrici ibridi con possibilità di collegamento, hanno evidenziato un aumento della quota di mercato dallo 0,21% del 2013 allo 1,19% del 2017 a cui corrisponde un tasso di elettrificazione del parco veicoli europeo dello 0,46% di cui capofila è la Norvegia con un tasso pari allo 11,86%. Morgan Stanley ha ipotizzato un possibile sorpasso a livello globale entro il 2040 sui veicoli tradizionali con motore a combustione, indicando un aumento del 16% del mercato delle vendite di auto elettriche entro il 2030, una successiva impennata fino al 51% nel 2040 e addirittura al 69% nel 2050. Finalmente, le nostre strade, soprattutto quelle urbane di quartiere, saranno molto più silenziose e, a beneficiarne in modo diretto, saranno i valori degli immobili che subiranno una crescita importante. Così non sarà più necessario spingere all’estremo la auto elettricaprogettazione acustica di un edificio, adottando protezioni passive come barriere acustiche, forma e arredo urbano, pavimentazioni stradali fonoassorbenti, forma e requisiti delle facciate dei fabbricati, perché un’auto elettrica, con motore in funzione, non produce mediamente più di 25 decibel. Secondo l’ing. Cerboni “se analizziamo i benefici indotti su un immobile e, nello specifico, per esempio su un appartamento posizionato in una palazzina costruita a ridosso di una importante arteria viaria urbana, la presenza di una schermatura naturale come ad esempio un viale alberato di altezza superiore a 2,5 metri, la riduzione del rumore generato da una sorgente costituita da un’autovettura di cilindrata media alimentata a benzina o diesel, può arrivare fino a 7 decibel. A questa si aggiunge il fattore posizione dell’appartamento rispetto alla maglia dell’edificio, da cui derivano ulteriori attenuazioni anche nell’ordine dei 20 decibel. Nella pratica, avremo finalmente il piacere di osservare da dietro i vetri delle nostre finestre le auto circolanti nelle strade davanti casa senza percepirne il minimo rumore.” Come si tradurrà tutto ciò in termini economici e di rivalutazione degli immobili? Ivan Laffranchi, fondatore di Homstate.it (www.homstate.it) la piattaforma immobiliare per l’acquisto e vendita di case online, ritiene che “a fronte di una ripresa delle compravendite immobiliari con trend di crescita identico e inverso rispetto a quello registrato sino ad oggi, la progressione delle immatricolazioni di auto elettriche influirà molto positivamente sui prezzi degli immobili con benefici puntuali dell’aumento del prezzo di mercato”.

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Nuova asta immobili a Roma

Posted by fidest press agency su sabato, 18 novembre 2017

Roma Il 15 dicembre al via l’asta sulla rete del Notariato. Prosegue il piano vendite delle unità immobiliari dei Fondi i3 Regione Lazio e i3 Inail e il 15 dicembre si svolgerà la vendita all’asta degli immobili attraverso la rete RAN, il sistema di aste online gestito dal Notariato che permette di presentare oltre alle offerte in busta chiusa, anche un’offerta telematica.
I lotti in vendita riguardano 7 unità immobiliari nel Centro Storico di Roma a Largo Arenula e Largo Goldoni per un valore complessivo a base d’asta di quasi 13 mln di euro e una superficie totale di circa 1200 mq.Le unità immobiliari di Largo Goldoni si trovano in area centrale tra via Condotti, via del Corso e piazza di Spagna, in una zona di grande prestigio con la presenza di attività commerciali delle maggiori firme nazionali ed internazionali della moda e del lusso. Si tratta di tre appartamenti di ampia metratura in buono stato di manutenzione collocati al secondo terzo e quarto piano di un Palazzo di rilievo storico e artistico ben conservato.Sempre nel cuore del Centro di Roma la proposta di Largo Arenula dove le unità in vendita sono comprese in un immobile storico in posizione strategica tra Campo dei Fiori e Piazza Venezia. Al piano terra, con affaccio su Largo Arenula, troviamo un’unità commerciale su due livelli collegati da una scala interna oltre a tre magazzini.Tutte le informazioni sulle procedure d’asta e sulle unità in vendita sono reperibili sul sito del Notariato all’indirizzo sito http://www.notariato.it/ranPrima della data dell’asta, attraverso un sistema di prenotazione on line, è possibile fissare una visita degli immobili durante gli appositi “Open day” predisposti nei giorni 30 novembre e 1 dicembre 2017.

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Appuntamento di spicco del real estate italiano

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 ottobre 2017

porta nuova milanoMilano. Tutto il real estate italiano a convegno, il 30 novembre e il primo dicembre a Milano per l’edizione 2017 dei “Real Estate Awards”.Un appuntamento classico, entrato di diritto nel calendario dei principali eventi italiani del mondo immobiliare, che prevede un mix di convegni, tavole rotonde, premiazioni e momenti conviviali.Si parte il 30 novembre alle 14 con una tavola rotonda moderata da Gerardo Paterna, blogger e consulente immobiliare, e Diego Caponigro, CEO di ReGold.it, patrocinatore dei Real Estate Awards.Alle 16 un’altra tavola rotonda.A seguire, alle 18, le premiazioni vere e proprie che assegneranno gli Oscar dell’immobiliare italiano.
Il giorno seguente, dalle 9, una serie di keynote con i protagonisti del marketing e della consulenza (anche motivazionale) immobiliare italiana: si parte con Rudy Bandiera, che focalizzerà il proprio intervento sull’importanza del Personal Branding. Poi Fabrizio Cotza, il cosiddetto “formatore sovversivo”, fautore di un nuovo approccio alla gestione aziendale.Veronica Gentili (Glisco) parlerà di Facebook e dei social media come strumenti di marketing per il real estate.
Altri nomi in programma: Tiziano Benvenuti (“The great Listing Agent”), Mirko Saini (“Linkedin per il settore immobiliare”) e Alessio Beltrami (“Content Marketing Italia”).All’evento parteciperanno le più importanti organizzazioni italiane nel campo immobiliare: casa.it, immobiliare.it, Gabetti, ProfessioneCasa, Grimaldi, Intesa San Paolo Casa, ReMax Italia, Replat, Realisti.co, Coldwell Banker, SoloAffitti, Agim, OPISAS, SoloCase, CambioCasa, WeAgentz, FRIMM, Agent Pricing, GESTIMM, GETRIX e altre in arrivo… “A Real Estate Awards la nostra intenzione è proprio quella di fare il punto sulla situazione dell’immobiliare in Italia – dichiara Diego Caponigro, Presidente OID e CEO di ReGold.it – individuando i trend del momento per poi focalizzarci sul futuro del mercato. Il panel degli speaker è molto ricco, ci sono tantissime eccellenze italiane e internazionali. A corollario premieremo chi maggiormente, tra gli operatori, le organizzazioni e i professionisti, si è distinto durante il 2017”.

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Roma: censimento immobili comunali

Posted by fidest press agency su martedì, 19 settembre 2017

Roma. “Con il ripristino della legalità e della normalità nella gestione del Patrimonio di Roma Capitale, utilizzeremo i nostri immobili di proprietà per ospitare sedi istituzionali, scuole o attività socio-culturali. Dopo 20 anni di abbandono e malgoverno, siamo impegnati a ottimizzare le risorse dell’Amministrazione: abbiamo trovato molti buchi d’inventario, stiamo lavorando per completare il censimento e riportare alla luce una parte di patrimonio ancora sconosciuto e valorizzarlo opportunamente”.
È quanto dichiara l’assessore al Patrimonio e Politiche abitative, Rosalba Castiglione.“Con l’‘avviso pubblico per manifestazione di interesse alla locazione di immobili da destinare a fini istituzionali – anno 2017’, pubblicato sul sito istituzionale di Roma Capitale, si intende esperire intanto una ricerca di mercato al fine di ridurre i canoni per gli edifici attualmente utilizzati dall’amministrazione. Con un precedente bando era stato individuato un immobile da destinare alla ricollocazione dell’archivio del Dipartimento risorse economiche a prezzo inferiore del 25% rispetto a quello pagato precedentemente”, precisa l’assessore.“Nelle more di una normalizzazione nella gestione del patrimonio – aggiunge Castiglione – abbiamo il dovere di trovare soluzioni che comportino minori costi per la collettività. Nel caso specifico, esiste un fabbisogno di immobili da destinare a uffici del Campidoglio o all’esercizio di attività scolastiche e sociali già in essere. Per i quali i relativi contratti sono stati revocati dalla precedente amministrazione senza che si fosse provveduto a trovare una soluzione differente. E per i quali si stanno pagando costose indennità di occupazione”.

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Immobili: rallenta ancora il calo dei prezzi

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 luglio 2017

immobiliarePer la seconda rilevazione consecutiva, il calo dei prezzi degli immobili residenziali in Italia è da record: il -1,1% registrato nei primi sei mesi del 2017 dall’Osservatorio di Immobiliare.it è la nuova riduzione più contenuta degli ultimi tre anni. A giugno 2017 il prezzo delle abitazioni italiane è stato pari a 1.918 euro al metro quadro, valore che però varia nelle tre diverse aree del Paese. Il Centro è sempre la zona più cara con prezzi medi pari a 2.305 euro al metro quadro. Al Nord la stabilità del mercato è più vicina che altrove: qui la cifra di 1.938 euro al metro quadro è il risultato di un calo di appena lo 0,7% nell’ultimo semestre. La prima metà del 2017 si chiude per il Sud con un -1,4% dei prezzi immobiliari e la cifra media richiesta è stata di 1.606 euro al metro quadro.
Firenze rimane il capoluogo di regione più caro in Italia, con una media dei prezzi richiesti in crescita e pari a 3.447 euro al metro quadro. I costi del residenziale tornano a crescere anche a Milano, che con i suoi 3.221 euro al metro quadro accorcia le distanze nei confronti di Roma (3.265 €/mq).Prezzi richiesti nel mercato residenziale già in risalita anche a Potenza, Venezia e Bologna. (foto: immobiliare)

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Virtual tour 3D: Beliving International Properties è il primo Real Estate 4.0 in Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 giugno 2017

Beliving Virtual TourBeliving Virtual Tour1Visitare un immobile in vendita dall’altra parte del mondo stando comodamente seduti sul divano di casa? Non è più fantascienza, ma realtà. Realtà virtuale, certo, ma capace di offrire un’esperienza totalmente immersiva, emozionante e completamente differente dai semplici tour fotografici a 360° disponibili oggi.Beliving International Properties, società specializzata nella compravendita di proprietà di prestigio e partner internazionale di Savills, è la prima in Italia ad aver introdotto la modalità di tour in realtà virtuale all’interno degli immobili presenti sul proprio sito web.Un asset rivoluzionario e futuristico messo a disposizione da Beliving, nell’ottica di facilitare l’incontro della clientela nazionale ed internazionale con la grande offerta di immobili di pregio del nostro Paese.I potenziali investitori, possono quindi ‘entrare’ virtualmente all’interno dei raffinati immobili Beliving Virtual Tour2mediante un computer connesso ad un headset come l’Oculus Rift, oppure con l’utilizzo di appositi visori ‘untethered’ come Google Cardboard o Samsung Gear VR da abbinare al proprio smartphone Android o iOS.Con questo nuovo e straordinario concept di presentazione interattiva, il ‘visitatore’ è completamente immerso nell’ambiente e può sin da subito provare la sensazione di viverlo, percepirne l’atmosfera, i colori, le proporzioni, senza le distorsioni prospettiche o l’alterazione degli spazi tipiche delle immagini in 2D.Beliving International Properties, con il suo approccio spiccatamente d’avanguardia, re-immagina il Real Estate residenziale in chiave 4.0 grazie ad una tecnologia immersiva sempre più appealing capace di bypassare le difficoltà di accesso alle proprietà, garantendo visite qualificate e rendendo la ricerca di un immobile una concreta esperienza futuristica e memorabile. (foto: Beliving Virtual Tour)

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Roma: In corso censimento digitale immobili e adeguamento canoni

Posted by fidest press agency su martedì, 16 maggio 2017

campidoglioDal mese di settembre 2017 i servizi di gestione tecnico-amministrativa e di riscossione relativi al Patrimonio di Roma Capitale verranno affidati ad Aequa Roma, società interamente partecipata dal Campidoglio. È quanto prevede una memoria approvata dalla Giunta Capitolina che incarica gli uffici competenti di disporre, quindi, l’internalizzazione delle attività precedentemente affidate a soggetti privati.In particolare, Aequa Roma si occuperà di completare la reingegnerizzazione, già avviata, del sistema informativo relativo al Patrimonio, digitalizzando il lacunoso archivio cartaceo ereditato dai precedenti gestori: questa operazione consentirà di avere un censimento completo degli immobili e dei rapporti con l’utenza, necessario per finalizzare il processo di adeguamento dei canoni di locazione ai valori di riferimento stabiliti dalle normative nazionali e dai regolamenti comunali.Alla società capitolina, infatti, verrà anche affidata la gestione contabile dei rapporti di locazione e concessione, nonché delle procedure di alienazione: Aequa Roma provvederà alla rendicontazione di tutti le entrate, al monitoraggio degli incassi, alla razionalizzazione dei metodi di pagamento e soprattutto alla riscossione ordinaria e coattiva dei canoni.“Con il progetto di internalizzazione della gestione degli immobili comunali – dichiara l’assessore al Bilancio e Patrimonio, Andrea Mazzillo – ci apprestiamo ad archiviare per sempre la stagione di ‘Affittopoli’. Roma si riprende il suo patrimonio, dopo decenni di confusa e in qualche caso opaca conduzione. La nostra amministrazione ripristinerà trasparenza, grazie a un censimento digitale finalmente esaustivo dei cespiti e dei rapporti in essere. Poi si rimedierà agli scandali del passato, adeguando i canoni ai prezzi di mercato e garantendo così al Campidoglio entrate adeguate alla valorizzazione di un patrimonio così importante”.

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La rivalutazione degli immobili a garanzia

Posted by fidest press agency su sabato, 18 marzo 2017

casa-vivaMilano 23 marzo 2017 – ore 15 Milano, SDA Bocconi Aula AS03 – Via Roentgen, 1 La rivalutazione degli immobili a garanzia. La rivalutazione degli immobili a garanzia delle esposizioni è a pieno titolo un tema importante relativo alla mitigazione del rischio
anche in forza della recente normativa sulla vigilanza bancaria in attuazione della Direttiva Mutui.In tale ambito l’applicazione di modelli di valutazione immobiliare automatica (AVM – Automated Valuation Model) rappresenta una prassi consolidata in molti mercati avanzati, mentre in Italia sono la nuova frontiera delle tecniche valutative.Durante il convegno verranno messi in evidenza gli aspetti normativi cui gli istituti di credito devono attenersi,i principali aspetti metodologici dei modelli di valutazione automatica e gli ambiti di applicazione, prendendo spunto dalle best practice UK e da alcuni business case di primari istituti italiani.

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Campidoglio riacquisisce 8 immobili nel piano di zona Tor Vergata

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 marzo 2017

tor vergata“Ho inviato al prefetto di Roma Paola Basilone la delibera approvata venerdì scorso dalla Giunta capitolina. Con quel provvedimento il Comune riacquisisce otto alloggi stralciandoli dal piano di zona di Tor Vergata ed evitando così di fatto gli sfratti delle famiglie che abitano in quegli appartamenti. Stiamo lavorando per rispristinare la legalità sul tema dei piani di zona che per troppo tempo non è stato affrontato”. Così l’Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale Luca Montuori. Ripristinare legalità e trasparenza, evitando lo sgombero di otto nuclei familiari. Con questi obiettivi la Giunta ha approvato una delibera che stabilisce la riacquisizione al patrimonio capitolino di otto porzioni immobiliari residenziali realizzati nel piano di zona di Tor Vergata.Le otto strutture vengono, contestualmente, riassegnate in diritto di superficie alle famiglie. Gli alloggi sono parte integrante di un fabbricato composto da 76 unità abitative, ma le otto famiglie destinatarie del provvedimento non avevano formalizzato tutti gli atti di acquisizione in quanto ritenevano che il prezzo di compravendita eccedesse il prezzo massimo di cessione stabilito dal Comune. In sostanza il consorzio aveva chiesto loro un importo aggiuntivo rispetto alla spesa iniziale. Per questo una sentenza del Tribunale di Roma, confermata nei successivi gradi di giudizio, aveva dichiarato le otto famiglie occupanti a nessun titolo. Ma, in seguito, un intervento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti decretava che l’applicazione di un aumento del prezzo era illegittima. Sulla base di ciò l’amministrazione ha quindi definito una soluzione finalizzata a contemperare la legalità e la tutela del diritto alla casa.

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Roma Patrimonio: delibera Giunta, priorità a sgomberi immobili non utilizzati per attività socio-culturali

Posted by fidest press agency su sabato, 25 febbraio 2017

campidoglioRoma Dare priorità all’esecuzione degli sgomberi degli immobili in concessione, attualmente privi di regolare autorizzazione, gestiti da soggetti che non svolgono attività di rilievo prevalentemente socio-culturale. Così da privilegiare la riacquisizione di quelli utilizzati da movimenti e partiti politici o da organismi che svolgono attività puramente commerciali. E’ quanto prevede la delibera approvata ieri dalla Giunta Capitolina, a integrazione della precedente delibera 140/2015 sulle “Linee guida per il riordino del patrimonio indisponibile in concessione”.Il provvedimento è stato adottato in ragione dell’effettiva sostenibilità organizzativa degli interventi di rilascio degli immobili, che spesso comportano importanti ricadute di rilievo sociale e di ordine pubblico. Pertanto, si stabilisce che l’esecuzione degli atti di sgombero, oltre a rispettare le suddette priorità, debba essere concertata tra Dipartimento Patrimonio e strutture interessate a seguito di mirate azioni di verifica sulle attività concretamente svolte all’interno degli edifici di proprietà comunale.Inoltre, la Giunta ha deliberato di dare impulso a ogni intervento finalizzato a una rapida approvazione, da parte dell’Assemblea Capitolina, del nuovo Regolamento sulle concessioni del patrimonio demaniale e indisponibile, che porterà anche un beneficio per le casse del Campidoglio.
“In attesa del nuovo Regolamento, che ripristinerà la legalità assegnando gli immobili con procedure a evidenza pubblica, bisogna evitare che venga compromessa l’esistenza di associazioni che svolgono funzioni di interesse pubblico in ausilio a quelle istituzionali dell’amministrazione capitolina – spiega l’assessore al Bilancio e Patrimonio di Roma Capitale, Andrea Mazzillo– . L’obbligo di procedere alla riacquisizione dei beni va dunque riconsiderato alla luce delle esigenze di tutela delle attività socio-culturali svolte al loro interno: posto che gli sgomberi non possono essere realizzati tutti contestualmente, decidiamo di dare priorità al rilascio degli immobili utilizzati da partiti e movimenti politici, che già godono dei contributi pubblici, o da chi svolge attività meramente commerciali”, precisa l’assessore.Il presupposto dell’atto della Giunta è infatti quello di recuperare la disponibilità degli immobili attualmente utilizzati senza un titolo valido o i cui concessionari risultino morosi, come prevede la stessa delibera 140/2015 e come ha disposto la magistratura contabile imponendo all’amministrazione di richiedere anche il pagamento dei canoni d’uso pregressi.

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Il numero delle case all’asta in Italia è aumentato del 10% in sei mesi

Posted by fidest press agency su sabato, 14 gennaio 2017

case al mareLe procedure in corso sono infatti 33.304, a fronte delle 30.215 rilevate a luglio 2016. Una crescita che conferma e, anzi, accentua la tendenza emersa la scorsa estate, quando si era registrato un incremento di oltre il 5% rispetto all’inizio dell’anno. Lo rivela il Rapporto semestrale sulle aste immobiliari del Centro Studi Sogeea, che è stato presentato in Senato.Poco meno della metà degli immobili residenziali in vendita (15.749 unità) si concentra nel Nord del Paese, macro-area in cui l’impennata delle procedure forzate è stata pari al 17% (erano 13.423). Ancora più severo il dato del Mezzogiorno, che si attesta su un aumento del 21% sia nelle Isole (4.483 contro le 3.683 del semestre precedente) sia nella parte peninsulare (7.202 a fronte delle 5.949 di luglio 2016). Unica area in controtendenza quella del Centro, in cui si è verificata una flessione pari al 18%: le procedure attuali sono 5.870, quelle di sei mesi fa erano 7.160.
Un quinto circa degli immobili oggetto dello studio, pari a 6.963 unità, è localizzato in Lombardia. A seguire ci sono il Veneto (3.984 immobili, con un clamoroso +65% rispetto a luglio 2016), la Sicilia (3.572, +25%) e la Campania (2.484, +26%), mentre il Lazio (2.424) è una delle poche regioni a vantare un saldo negativo: le case all’asta sono diminuite del 18%, come in Piemonte (2.055 quelle forzatamente in vendita ora). Sopra quota duemila immobili anche la Toscana (2.267 unità, dato in linea con il precedente di 2.321) e la Puglia (2.247, incremento del 39%). A livello di province, invece, spiccano le 1.742 case all’asta di Bergamo, con Roma a quota 1.553 davanti a Verona (1.306), Palermo (1.201) e Napoli (1.033).«Il quadro che ne scaturisce è ancora più preoccupante rispetto a quello di sei mesi fa – spiega l’ing. Sandro Simoncini, presidente di Sogeea e direttore del Centro Studi –. Innanzitutto perché si è evidentemente aggravato il numero di proprietari di immobili in difficoltà nel Mezzogiorno d’Italia, area in cui la crisi dell’ultimo decennio si è andata a sommare a una fragilità economica e sociale che sembra ormai essersi incancrenita. In secondo luogo perché, essendo il mercato delle aste la fotografia di una situazione di sofferenza venutasi a creare anni addietro, non è azzardato ipotizzare che la stagnazione di medio-lungo periodo possa accentuare il fenomeno nel prossimo futuro, condannandoci a numeri ancora più severi.Inoltre, ed è forse questo il motivo di maggiore allarme, perché anche aree storicamente più solide del panorama economico italiano, si pensi al Nord-Est o al versante ligure, sembrano a loro volta esposte a venti insidiosi: in Friuli-Venezia Giulia, per fare un esempio, le case all’asta sono passate in sei mesi da 100 a 255 e in Liguria sono quasi raddoppiate (da 592 a 913). Numeri contenuti in valore assoluto, ma decisamente pesanti in relazione al territorio di riferimento.Le regioni settentrionali – prosegue Simoncini – possono essere state più reattive nel recepire e nello sfruttare le novità normative sull’acquisto, ma ciò non ha impedito che le operazioni di vendita andate a buon fine fossero rimpiazzate da nuovi arrivi di immobili sul mercato. Tra l’altro in una fase in cui gli istituti di credito sono tendenzialmente meno aggressivi nei confronti di chi è in sofferenza visto che, mediamente, il valore delle abitazioni è drasticamente calato rispetto all’anno di concessione del mutuo e, di conseguenza, un’asta non li farebbe comunque rientrare dei capitali erogati.Altro dato assai indicativo è quello che conferma, ancora una volta, come sia sempre la fascia di reddito medio-bassa a pagare il tributo più rilevante alla crisi: il 68% delle case in vendita ha un prezzo inferiore ai 100.000 euro, percentuale che sale addirittura fino all’88% se si prendono in esame anche gli immobili appartenenti alla fascia tra 100.000 e 200.000 euro. Nella stragrande maggioranza dei casi, insomma, non si tratta certo di abitazioni di particolare pregio. Tanti impiegati, piccoli imprenditori, artigiani, commercianti, per anni capaci di fare fronte alle crescenti difficoltà, sul lungo periodo si sono trovati a versare un dazio altissimo, arrivando a intaccare anche il patrimonio più prezioso: la prima casa. Di contro, considerando il punto di vista di chi è interessato ad acquistare, la presenza sul mercato di così tante case offre notevoli opportunità d’investimento. Molti istituti bancari mettono a disposizione strumenti finanziari ad hoc per procedere all’acquisto e i meccanismi di vendita all’asta sono trasparenti e tutto sommato semplici: chi ha disponibilità di denaro può realizzare dei veri e propri affari e c’è sempre la possibilità di farsi seguire da un tecnico o da un professionista del settore per avere la sicurezza di non commettere passi falsi».

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Immobili di lusso: -3,7% i budget di spesa, il Sud Europa è la meta più ambita

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 gennaio 2017

lusso3,2 milioni di euro: è questa la cifra media che chi cerca immobili di lusso nel mondo ha intenzione di spendere. Somma elevata ma in contrazione del 3,7% rispetto al 2015. A dirlo è un’analisi di LuxuryEstate.com, portale internazionale partner di Immobiliare.it per il settore del lusso.
Nel 2016 il Sud Europa si è confermato l’area del pianeta più ambita dai Paperoni del mattone: Spagna, Francia e Portogallo occupano il podio della classifica dei Paesi che hanno attratto il maggior numero di richieste di immobili residenziali di prestigio.
Anche l’Italia si piazza bene per il numero di richieste nel 2016: con un incremento del 5% arriva al quarto posto e raccoglie l’interesse di acquirenti pronti a spendere mediamente 2,2 milioni di euro, cifra che però risulta in calo rispetto al 2015 (2,4 milioni). (foto: lusso)

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