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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘immobiliare’

DLA Piper con Kryalos SGR per l’acquisizione di un portafoglio immobiliare

Posted by fidest press agency su domenica, 2 giugno 2019

By Chiara Andreotti. Lo Studio legale internazionale DLA Piper e PwC TLS hanno assistito Kryalos SGR S.p.A., quale società di gestione del FIA immobiliare “Arete”, nell’acquisizione di un portafoglio composto da 10 immobili ad uso uffici per un valore complessivo pari a 263.5 milioni, da Covivio S.A.Il team di DLA Piper è stato coordinato dal partner Olaf Schmidt e composto dal lead lawyer Francesco Macrì e Andrea Casini, per gli aspetti contrattuali. L’attività di due diligence è stata seguita da Nadja Zoebisch e Chiara Sciaraffa per gli aspetti civilistici e dal partner Carmen Chierchia con Federica Ceola, Viviana De Napoli e Mario Enrico Rossi Barattini per gli aspetti di Town Planning.
PwC TLS Avvocati e Commercialisti ha assistito la società con riferimento agli aspetti fiscali con un team guidato dal partner Marco Vozzi, dal director Daria Salari e dai manager Monica Paladino e Fabio Beolchi, mentre come consulente tecnico ha agito REAAS con un team composto da Roberto Romanoni, Valentina Liberali e Giuseppe Gullà.

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Le performance del mercato immobiliare di Roma e Milano

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 marzo 2019

Registrano risultati molto diversi fra loro. Secondo il focus di Immobiliare.it sui quartieri delle due metropoli, tutte le zone del capoluogo meneghino sono coinvolte dal trend di aumento dei prezzi, mentre nella Capitale, durante l’ultimo anno, in una zona su tre i valori risultano ancora in stallo o addirittura in calo.Dati alla mano, una casa vista Duomo batte per valore un’abitazione con affaccio sul Colosseo: all’ombra della Madonnina la spesa media al metro quadro da mettere in conto è di 9.184 euro mentre al centro di Roma la cifra si ferma a 7.865 euro/mq.I quartieri che, rispetto a un anno fa, hanno visto crescere maggiormente i prezzi degli immobili sono stati Città Studi a Milano (+20%, con una media di quasi 5.000 euro al metro quadro) e Colli Albani-Appio Latino a Roma (+13%, con prezzi medi di poco superiori a 4.000 euro).Di contro, nel capoluogo lombardo la zona con i valori immobiliari più bassi è quella periferica di Baggio-Bisceglie-Olmi, dove il costo medio al metro quadro è pari a 2.286 euro. A Roma, invece, l’area più economica in cui comprare casa è quella di Lunghezza-Castelverde (1.680 euro/mq).

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Mercato immobiliare: Italia delle province ancora in crisi

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 gennaio 2019

Il mercato immobiliare italiano viaggia a due velocità: da un lato le grandi città in un buono stato di salute che si traduce in prezzi tornati a salire, dall’altro le province ancora in sofferenza, soprattutto sul fronte della domanda. Lo scenario è confermato dai dati dell’ultimo Osservatorio di Immobiliare.it sul mercato residenziale in Italia nel 2018. Se a livello nazionale dicembre si è concluso con un calo dei prezzi dello 0,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, le città con più di 250mila abitanti vedono crescere le cifre richieste per le abitazioni dello 0,4% contro una perdita di oltre l’1% per i centri più piccoli.L’auspicata ripresa si intravede solo in un’area del Paese, il Nord, in cui i costi richiesti sono rimasti praticamente stabili (-0,1% su base annuale). Al Sud e al Centro prosegue invece il trend al ribasso, con costi scesi rispettivamente dell’1,5% e dell’1,4% in un anno.Ma cosa succederà nel 2019? Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it, ha individuato tre trend da monitorare nel settore del real estate: le occasioni che una buona congiuntura economica può ancora offrire, l’attenzione all’edilizia di nuova costruzione e il crescente interesse verso le locazioni di qualità a Roma e Milano.

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Immobiliare: Fiaip stringe una partnership con Gate-away.com

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 novembre 2018

È stata siglata una nuova partnership tra Fiaip, Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali che oggi rappresenta più del 53% degli agenti immobiliari italiani, e la Gate-away.com, portale immobiliare per l’estero. Una grande occasione per tutti gli agenti immobiliari, iscritti alla Fiaip, che vorranno rivolgersi a possibili acquirenti stranieri. Con questa nuova partnership Fiaip intende offrire soluzioni personalizzate e vantaggiose alle agenzie immobiliari che desiderano posizionarsi sul mercato internazionale promuovendo i propri immobili.Oggi Gate-away.com è il primo portale immobiliare italiano dedicato ad acquirenti internazionali e rappresenta un’importante vetrina internazionale per gli annunci immobiliari, rivolgendosi esclusivamente al mercato estero e a tutti coloro che desiderano comprare immobili in Italia. L’inserimento delle proprietà sul sito del portale internazionale contribuisce ad aumentarne la visibilità e le probabilità di vendita per ogni agenzia immobiliare. Gli annunci immobiliari riporteranno sempre i dati dell’immobile nelle 10 lingue maggiori e avranno sempre i contatti diretti dell’agente immobiliare. Per gli Associati Fiaip, che aderiranno alla convenzione, è previsto uno sconto del 10% su tutti i pacchetti visibilità e per i corsi d’inglese specifici per il Real estate – con insegnati qualificati di madrelingua in video chiamata – della Gate-away.com.Fiaip e Gate-away.com nel corso dell’anno organizzeranno inoltre insieme, in tutt’Italia, seminari formativi gratuiti per gli agenti immobiliari, fondamentali per approcciarsi in maniera corretta agli stranieri che desiderano acquistare la casa dei sogni nel nostro Paese e che sono in netto aumento. Secondo i dati del primo semestre 2018 la maggior parte delle richieste da parte di stranieri che intendono investire in Italia provengono soprattutto da Stati Uniti +40.59%; Germania + 8.18%; Regno Unito +14.52% e Francia +16.86%.

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Immobiliare: il primo semestre 2018 influenzato dal rischio Italiexit

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 agosto 2018

Nel primo semestre 2018 il totale delle richieste effettuate nell’intervallo temporale 1°gennaio – 30 giugno, rispetto allo stesso semestre 2017, ha registrato +17.1%. Ma il mercato immobiliare italiano diretto agli stranieri è stato influenzato dall’ipotesi Italiexit, soprattutto dal rischio di abbandono della moneta unica. La Gate-away.com ha registrato un trend negativo di richieste dall’estero, nel mese di maggio. Erano anni che non succedeva.Se l’inizio dell’anno, a gennaio e febbraio, le istanze si erano attestate a +49,31% (rispetto agli stessi mesi del 2017), con l’avvicinarsi delle elezioni, la richiesta di immobili da parte degli stranieri è cominciata a scendere. Infatti nei 3 mesi di marzo, aprile e maggio, l’interesse verso il patrimonio immobiliare italiano si è attestato complessivamente a + 5.38%, ma, nel a maggio, a elezioni concluse e con la vittoria di coloro che si definivano “antieuropeisti”, la Gate-away.com ha registrato un -7.81% . Solo con l’arrivo di giugno, quando il rischio dell’uscita dall’Euro è parso accantonato, il trend è ricominciato a crescere (+0.91).“Dai dati in nostro possesso – ha precisato il General Manager, Simone Rossi – si evidenzia come la conferma di una collocazione europea dell’Italia abbia tranquillizzato gli investitori stranieri. La posta in gioco nelle scorse elezioni è stata molto alta e aveva generato un’incertezza tra i possibili compratori esteri, per i quali, investire in una seconda casa in un’Italia dal futuro monetario incerto sarebbe stato rischioso”.La top ten delle zone richieste da parte dello straniero vede in cima il Salento con un +12.91% a seguire il Lago di Como (-22.6%); la Lunigiana (+21.91% ); Valle d’Itria +9.44%; Lago Iseo (+76.98%); Maremma (+78.07%); Chianti (+25.5%); Lago Maggiore (+64.65%); Langhe (+41.35%); Lago Trasimento (+12.5%).Anche se la Puglia è in netta crescita (+32.12%) – con Ostuni (+7,5%), che è la prima città richiesta di Italia e Brindisi che con un +27.57% si attesta in capo alla classifica delle Province più ambite – a livello regionale la regina dell’immobiliare rimane sempre la Toscana (+14.19%).Il valore medio dell’immobile richiesto è di 362.053 mila euro e il 15.21% degli stranieri cerca case da 60 a 80 metri quadrati con almeno due stanze e un giardino. Mentre l’82.76% delle istanze non menzionano la piscina.In base a un sondaggio somministrato dalla Gate-away.com ai 40 mila utenti stranieri iscritti alla mailing list del portale, nel 2017 il 49% è venuto in Italia due o più volte e il 62,9% accompagnato dai famigliari (si spostano in più persone ogni volta). Il 30% che viene in vacanza è interessato a comprare una casa e approfitta della permanenza nella penisola per visitare case in vendita.“Quando gli stranieri acquistano una casa – continua Rossi – si crea un notevole indotto per il Comune che li ospita, soprattutto in quelli che negli anni hanno subito un drastico spopolamento. Lo straniero è innamorato delle bellezze architettoniche e paesaggistiche della nostra nazione, dello stile di vita e dell’enogastronomia. Una volta trasferitosi, per alcuni mesi l’anno o per tutto l’anno, il 99.4% degli stranieri (sondaggio Gate-away.com) è sempre alla ricerca le tipicità sia enogastronomiche, sia artigianali acquistate nelle botteghe del paese”.
Infine, tornando al report semestrale 2018 della Gate-away.com, le richieste provengono soprattutto da Stati Uniti +40.59%; Germania + 8.18%; Regno Unito +14.52%; Italia +24.73%; Francia +16.86%.Per l’estate 2018, si parla di arrivi turistici con un’ impennata degli Extraeuropei, tra cui spiccano australiani, giapponesi, cinesi, canadesi, russi e ovviamente statunitensi (sempre in crescita)“Se si lavorerà bene nell’ambito turistico e immobiliare – conclude Rossi – una percentuale di questi stranieri extraeuropei potranno convertirsi in compratori nel prossimo futuro”. (fonte: Emanuela Voltattorni PR and Media Relations ManagerGate-away.com- Report)

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AmbiensVR: la realtà virtuale che sta rivoluzionando il mondo immobiliare

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 maggio 2018

Parlare di realtà virtuale e mondo corporate fino a qualche tempo fa non aveva molto senso. Le cose sono cambiate però molto rapidamente.Secondo Statista, un portale made in USA specializzato in analisi di mercato, il business della realtà virtuale toccherà la cifra di 40 miliardi di dollari nel 2020.Il paradigma VR, ed è uno degli elementi del suo crescente successo, si può applicare facilmente a tanti ambiti.Tutti conosciamo la storia di Zuckerberg che ha acquisito la start up Oculus per 2 miliardi di dollari. Ogni volta che Facebook ha acquisito un’azienda, i prodotti o servizi della stessa sono divenuti “mainstream”, basti pensare a Instagram o WhatsApp. Il VR è pronto a conquistare e trasformare così anche il settore immobiliare.
AmbiensVR è la realtà di riferimento per il mercato italiano. Una start up, con basi a Roma e Milano, che ha avuto un’idea geniale: portare le interazioni e il coinvolgimento tipiche dei videogiochi in un ambito professionale.E d’altra parte Ennio Pirolo, cofounder, dopo la laurea ha lavorato con Interactive Project (ora Motorsport Gaming) per un paio di anni come sviluppatore di videogames 3D su mobile.
Da qui l’intuizione, insieme all’altra founder, Veronica Vecci.Un modo assolutamente innovativo e funzionale di far incontrare domanda ed offerta e nel Real Estate. La fase più delicata e decisiva della compravendita immobiliare è certamente la visita. Dispendiosa talvolta in termini di energie fisiche ed emotive.
E non sempre attuabile, per difficoltà logistiche e di altro tipo.
Con la Realtà Virtuale tutto questo non c’è più.
Un asset molto importante di questo approccio innovativo è il risparmio in termini di tempo. Le visite divengono infatti più veloci, ottimizzando la filiera.Questo si traduce in una contrazione immediata dei tempi di vendita, che sono spesso un cruccio per gli agenti immobiliari.La Realtà Virtuale consente inoltre di espandere le possibilità di vendita in modo pressoché infinito ed indefinito, aprendosi all’estero, abbattendo qualsiasi barriera spaziale.
Clienti stranieri da UK o Germania potranno così facilmente visitare a loro piacimento un immobile sito in Italia senza dover organizzare un viaggio, prendere un aereo con conseguente risparmio di tempo e soldi.Ambiens VR, che si rivolge anche al mondo degli architetti e dei progettisti, propone rendering immersivi e navigabili, che permettono alle persone di vivere gli spazi della propria casa, addirittura prima che questa sia effettivamente realizzata (pensiamo al mercato delle Nuove Costruzioni).Il sistema Ambiens permette alle persone di vivere gli spazi in maniera interattiva, “dialogando” con pareti, oggetti, mobili. Il visore e l’app permettono ai clienti di visitare in anteprima il proprio appartamento e interagire con i mobili e gli oggetti disposti nello spazio virtuale, testando anche varie combinazioni di colori delle pareti, diversi materiali per il pavimento e il mobilio (qui entriamo nell’interessante campo dell’Home Staging, ne parleremo in un prossimo contributo).“Con un investimento tecnologico relativamente contenuto – dichiarano Veronica Vecci ed Ennio Pirolo, fondatori di AmbiensVR – sia in termini di tempi che in termini di costi – è possibile portare le esperienze del cliente ad un livello superiore. L’impatto emotivo generato da una galleria fotografica non può essere paragonato a quello dato da un’immersione totale in uno spazio 3d in cui è possibile personalizzare e di fare una serie di ipotesi progettuali direttamente dall’interno dell’immobile virtuale”.

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Immobiliare USA: prezzi in ripresa ma calo dell’offerta di immobili in vendita

Posted by fidest press agency su sabato, 19 maggio 2018

Se stai cercando una nuova proprietà, c’è la possibilità che tu non ne riesca trovare molte in vendita. Se sei un venditore invece, avrai notato con molto piacere che il valore della tua casa è aumentato.Secondo il National Housing Report di Aprile 2018, i prezzi di vendita sono aumentati anche in questo mese, segnando una crescita continua per il 24esimo mese di fila. Le vendite invece sono diminuite per il quarto mese consecutivo, rendendolo un “mercato di venditori” nella maggior parte del Paese.“Gli acquirenti non dovrebbero scoraggiarsi da questi numeri da capogiro: anche con prezzi più alti, ma con numerose transazioni chiuse, questo marzo ha segnato il secondo picco nelle vendite nella storia del National Housing Report.” dichiara Adam Contos, RE/MAX CEO. “è veramente importante lavorare con un agente RE/MAX con esperienza e che sia parte integrante della comunità; questo perché l’agente è a conoscenza delle sfumature dei quartieri e della zona, rendendo la tua ricerca molto più semplice e veloce. Controlliamo inoltre i “giorni sul mercato” e lo consideriamo un importante misuratore dell’offerta; la media nazionale è di circa 60 giorni, 4 in meno rispetto allo scorso anno, segnando un altro dato da record in questo mese di marzo” ha aggiunto Contos.
Nelle 54 aree metropolitane coinvolte nell’indagine condotta da RE/MAX a marzo 2018, il numero medio degli immobili venduti è aumentato del 36,6% rispetto a febbraio 2018 e diminuito del 5,3% rispetto allo scorso anno. 9 delle 54 aree analizzate hanno visto un aumento delle vendite tra cui Milwaukee, WI, +22%, Boise, ID, 7,3%, Albuquerque, NM, +6,7%; e Anchorage, AK, +3,8%.
A marzo 2018 il prezzo mediano di vendita degli immobili venduti nelle 54 aree analizzate è stato di $236.000, maggiore del 3,2% rispetto a febbraio 2018 e maggiore dell’4,9% rispetto a marzo 2017. 4 città hanno visto una diminuzione del prezzo su base annua: Anchorage, AK, -3,4%, Billings, MT, -1,1%, Trenton, NJ, -0.5%; e Manchester, NH, -.0,2%. Delle 54 città, 12 hanno visto un aumento a doppia cifra percentuale. Gli aumenti maggiori si sono verificati a Boise, ID, +19,9%, San Francisco, CA, +19,4%; Seattle, WA, e Las Vegas, NV, +15,6%.
A marzo 2018 la media dei giorni sul mercato delle case vendute è stata di 60, due giorni in più rispetto alla media registrata a febbraio 2018 e minore di quattro rispetto alla media dello scorso anno a marzo. I mercati con la più bassa offerta di immobili sono San Francisco, CA, con 20, Seattle, WA, con 28, Denver, CO, con 30; e San Diego, CA, con 31. I mercati con la più alta offerta di immobili sono Augusta, ME, con 131, Burlington, VT, con 115, Chicago, IL, con 97; e Hartford, CT, con 96.
Il numero degli immobili in vendita a febbraio 2018 è diminuito dello 0,5% rispetto a febbraio 2018 e diminuito del 14,7% del rispetto a marzo dello scorso anno. Basata sugli immobili in vendita a marzo, l’offerta mensile di immobili è stata di 2.5, rispetto al 3.1 di febbraio 2018; l’anno scorso a marzo ammontava a 2.7. Un’offerta di immobili a 6.0 rappresenta un mercato in equilibrio tra acquirenti e venditori. A marzo 2018, tutte le 54 aree analizzate hanno registrato un’offerta di case in vendita minore di 6.0, indicando così un “mercato di venditori”. Miami, FL, a 7.0, New Orleans, LA, a 6.8, Augusta, ME, a 6.5 and Burlington, VT, a 6.4 sono le città che hanno visto un mercato con un’offerta maggiore di 6.0, tipicamente considerata adeguata per “un mercato di acquirenti”. I mercati con la più bassa offerta sono ancora una volta nella parte ovest del Paese: San Francisco, CA, a 0.7, Denver, CO, e Seattle, WA, entrambi a 0.9; Boise, ID, e Omaha, NE, a 1.1.

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I protagonisti del mercato immobiliare italiano e l’edizione 2017 dei “Real Estate Awards”

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 novembre 2017

casaSesto San Giovanni (MI) Grand Hotel Villa Torretta si parte il 30 novembre alle 14 con la prima tavola rotonda. Presenti, il noto consulente di marketing Rudy Bandiera, con Luca Rosetto (CEO casa.it), Carlo Giordano (CEO immobiliare.it), Angelo Semerano (CEO Gestim), Massimiliano Pochetti (Presidente Casashare) e Simone Rossi (AD gateaway.com).
Alle 16 un’altra tavola rotonda, con la presenza del senatore Vincenzo Gibiino, Presidente dell’Osservatorio Parlamentare per il Mercato Immobiliare insieme con i presidenti delle 3 associazioni di categoria italiane, Paolo Bellini (ANAMA), Gian Battista Baccarini (Fiaip) e Santino Taverna (FIMAA), unitamente a Silvia Spronelli (Presidente SoloAffitti), Alberto Cogliati (Direttore Commerciale Engel & Völkers), Dario Castiglia (Presidente RE/MAX Italia), Roberto Barbato (Presidente REPLAT).
Seguirà l’intervista a Matteo Stifanelli, Country Manager di Airbnb Italia, con cui si parlerà di short rent (affitti brevi), grande opportunità per gli agenti immobiliari italiani e nuovo segmento di mercato.A seguire, alle 18, le premiazioni vere e proprie che assegneranno gli Oscar dell’immobiliare italiano.
Il giorno seguente, dalle 9, una serie di keynote con i protagonisti del marketing e della consulenza (anche motivazionale) immobiliare italiana: si parte ancora con Rudy Bandiera, che focalizzerà il proprio intervento sull’importanza del Personal Branding. Poi Fabrizio Cotza, il cosiddetto “formatore sovversivo”, fautore di un nuovo approccio alla gestione aziendale.Veronica Gentili (Glisco) parlerà di Facebook e dei social media come strumenti di marketing per il real estate.Altri nomi in programma: Tiziano Benvenuti (“The great Listing Agent”), Mirko Saini (“Linkedin per il settore immobiliare”) e Alessio Beltrami (“Content Marketing Italia”).All’evento parteciperanno le più importanti organizzazioni italiane nel campo immobiliare: casa.it, immobiliare.it, Intesa San Paolo Casa, ReMax Italia, Replat, Realisti.co, Coldwell Banker, SoloAffitti, Agim, OPISAS, SoloCase, CambioCasa, WeAgentz, FRIMM, Agent Pricing, GESTIMM, GETRIX, CasaShare, Engel & Völkers, Gateaway, realisti.co, Wiki Casa, Halldis, Total Render.
“Il real estate italiano si dà convegno al nostro evento – dichiara Diego Caponigro, Organizzatore dell’evento, Presidente OID e CEO di ReGold.it – in cui cerchiamo di fare il punto sulla situazione attuale, individuando peraltro nuovi segmenti di business e scenari per il prossimo futuro. L’agenda degli interventi è molto ricca, con tantissime eccellenze italiane e internazionali e con la presenza di nomi di carattere istituzionale e politico. Il culmine è rappresentato dalle premiazioni di chi maggiormente, tra gli operatori, le organizzazioni e i professionisti, si è distinto durante il 2017”.
http://www.realestateawards.it/

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Stranieri che comprano casa in Italia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 aprile 2017

borgo casaleInnamorati dell’Italia, decisi a trovare il luogo perfetto per stabilirsi almeno sei mesi l’anno, quasi tutti cercano la casa ideale tramite Internet, motori di ricerca e portali immobiliari specializzati. Sono gli stranieri in cerca di una casa in Italia, normalmente una seconda casa per la pensione, le vacanze e come investimento per i propri risparmi. Più del 61% degli intervistati è over 55 e oltre l’87% visiterebbe il centro Italia nei prossimi 12 mesi per aiutare il territorio. Più del rischio sismico fanno tassazione e burocrazia, vissuti come un potente deterrente nell’acquisto di una casa nel nostro paese.L’indagine condotta da Gate-away.com, unico portale immobiliare in Italia rivolto ad agenti immobiliari e privati che vogliono vendere casa a stranieri e rivolto esclusivamente ad acquirenti esteri, si basa su un campione di oltre 1500 utenti stranieri. Principalmente si tratta di americani tedeschi e inglesi, insieme a olandesi e svedesi. Ma il raggio di azione copre oltre 150 paesi nel mondo. Il portale è il punto di riferimento oltre confine per chi deve trovare la casa ideale in Italia: genera oltre 1 milione e 700mila pagine visitate al mese, più di 110mila utenti unici mensili e oltre 31mila iscritti alla newsletter che propone la destinazione Italia all’estero, informazioni qualificate e soluzioni di visibilità per immobili in vendita.“Abbiamo utenti fortemente motivati perché amano il nostro paese e spesso ne sanno più di noi sull’Italia e i suoi tesori – commenta Simone Rossi, direttore generale di Gate-away.com – e ci rincuora sapere che oltre il 55% degli intervistati pone l’Italia come unica scelta nella sua ricerca di una casa all’estero. La convinzione che motiva questa predilezione è quella di ritenere superiore la qualità della vita in Italia: ben oltre il 50% degli intervistati pone natura, clima, arte cultura ed enogastronomia come elementi determinanti, che sono quindi un volano per calamitare le preferenze”.Nell’approfondimento dell’indagine dedicata al centro Italia volta a conoscere l’atteggiamento degli stranieri nei confronti delle zone colpite dal sisma, emerge un aspetto particolare legato alla consapevolezza che si può tornare e investire nelle regioni colpite, scegliendo magari aree più sicure (43%) e utilizzando soluzioni costruttive antisismiche che rendano più sicura l’abitazione (33%).Una buona notizia che arriva dall’indagine è che quasi la totalità degli intervistati visiterebbe il centro Italia come turista entro i prossimi 12 mesi sapendo che questo aiuterebbe l’economia locale. “Un messaggio importante e di vitale importanza – afferma Simone Rossi – che Gate-away.com vuole trasmettere ad operatori del settore turistico e immobiliare, ma anche a privati che vogliono vendere casa a stranieri. Ovviamente investire in zone dove la ricostruzione non è neanche avviata – conclude Simone Rossi – per gli acquirenti esteri rappresenta un’opzione poco realistica. Ma spostarsi di qualche chilometro per scegliere un immobile sempre in Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria è invece un’idea che molti stranieri possono considerare seriamente”. Come confermano le rilevazioni, il deterrente più grande che rende complicato scegliere casa in Italia va identificato piuttosto nella burocrazia, aggravata dal sistema di tassazione italiano: due aspetti che mettono a dura prova non solo gli italiani ma anche gli stranieri e che totalizzano il 43% delle risposte rispetto al 10% del rischio sismico. Soprattutto riguardano tutto il territorio nazionale, non solo i comuni colpiti dal sisma.

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Mercato immobiliare USA

Posted by fidest press agency su sabato, 25 marzo 2017

graficoIl mese di febbraio ha registrato un aumento dei prezzi degli immobili, combinato ad una crescita della domanda e ad un record in negativo dell’offerta. Tutto questo ha fatto alzare i prezzi nelle 53 aree analizzate dal National Housing Report di RE/MAX.
Il secondo mese del 2017 ha visto una diminuzione alquanto irrilevante del numero di vendite rispetto al febbraio 2016, considerato il miglior mese in termini di transazioni nei 9 anni di pubblicazione dell’Housing report RE/MAX. Meno della metà dei mercati delle 53 aree analizzate hanno registrato una crescita nelle vendite su base annua.
D’altra parte, l’offerta attiva ha raggiunto un record minimo a febbraio, registrando una diminuzione del 17,9% e portando a 100 il numero di mesi consecutivi di diminuzioni su base annua dall’ottobre 2008.
grafico1Questo ha fatto sì che il prezzo mediano di vendita sia salito a $ 212.000 – un altro record di febbraio – pari quindi ad un incremento del 6%. Il mese di febbraio è l’undicesimo mese consecutivo in cui sono stati registrati aumenti di prezzi su base annua.Nelle 53 aree coinvolte gli immobili sono stati venduti più velocemente, con una media di giorni sul mercato di 68 rispetto ai 75 del febbraio 2016.“L’offerta, non l’aumento dei tassi di interesse, rimane il principale limite relativamente alle vendite di immobili” – dichiara Dave Liniger, Amministratore delegato RE/MAX e Presidente del consiglio di amministrazione – “Il “mercato delle rivendite” è guidato automaticamente dalla disponibilità di nuove case. La maggior parte dei mercati degli Stati Uniti hanno un’alta domanda per la costruzione di nuove case, e nonostante sia sempre bello vedere i trend dell’immobiliare crescere, ne abbiamo bisogno di più”. (foto: grafico)

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Immobiliare: tedeschi e americani conquistati dall’Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 14 gennaio 2017

case storiche1Il pensiero di investire nel mattone italiano non è così démodé: l’anno appena trascorso ha dimostrato quanto l’Italia sia appetibile per gli stranieri che vogliono comprare una seconda casa nel nostro paese.
Secondo i dati del report annuale elaborato da Gate-away.com, il portale immobiliare dedicato agli investitori esteri che desiderano comprare immobili italiani, il 2016 si chiude con un bilancio favorevole: l’aumento delle richieste è pari a +53,89%.“Il dato positivo conferma i trend che avevamo rilevato nel corso dei mesi – spiega Simone Rossi, direttore generale di Gate-away.com – e il picco delle ricerche si è verificato principalmente nei mesi di aprile e agosto, anche se il periodo tra febbraio e marzo ha comunque visto un’attività intensa di ricerca. Considerevole il prezzo medio degli immobili valutati, che si attesta sui 428mila euro, mentre notiamo un aumento delle ricerche per case di lusso, oltre i 500mila euro, pari al 14,50% delle richieste totali. Questo può confermare la nostra idea che l’investimento estero nell’immobiliare italiano sia ancora appetibile. Oltre il 45% delle richieste arrivano soprattutto da persone che hanno più di 55 anni, coloro che probabilmente acquistano una casa in Italia per vacanze o in vista della pensione, e che comunque hanno presumibilmente maggiori possibilità economiche. Il dato interessante – conclude Simone Rossi – è quello relativo ai potenziali acquirenti fra i 25 e i 44 anni, che sono oltre il 23%. Una fetta di mercato su cui puntare”.Chi sono i potenziali acquirenti esteri? I tedeschi si piazzano in cima alla classifica delle nazionalità (14,34%), seguiti dagli americani (14,25%) e dai britannici (12,83%). Mentre le richieste in arrivo dagli Stati Uniti restano pressoché costanti rispetto all’anno precedente, nel 2016 la Germania ha spiccato il volo rispetto alle richieste dall’Inghilterra, sempre in crescita seppur con un rallentamento, probabilmente dovuto all’incertezza della Brexit. Il referendum non ha comunque compromesso l’interesse inglese per il nostro paese, considerando il terzo posto raggiunto dal Regno Unito.
La classifica dei primi dieci paesi più attivi include Francia (7,54%), Belgio (6,42%), Olanda (5,17%), Svizzera (4,75%), insieme con Svezia (4,01%), Canada (2,33%), Brasile (1,65%).
Da segnalare la crescita di Argentina e Spagna, probabilmente dovuta alla presenza carismatica di Papa Francesco, e le cinque città da dove arrivano più richieste: Londra, Stoccolma, Parigi, Amburgo e Monaco.
E i luoghi più richiesti dagli stranieri? Ostuni, Carovigno e Sanremo sono le città più richieste della classifica elaborata da Gate-away.com, seguite da Siracusa, Fivizzano, Scalea, Imperia Menaggio e Noto.Diversa la lista di preferenza se viene considerata la provincia: Imperia (9,15%), Brindisi (7,06%), Como (6,38%), Perugia (4,85%), Massa Carrara (3,86%), Chieti (3,67%), Siena (2,68%), Olbia Tempio (2,63%), Cosenza (2,57%), Siracusa (2,52%). La direttrice è segnata dalla classifica delle regioni preferite. Rispetto al 2015, la classifica delle top ten del 2016 stilata da Gate-away.com vede invariate le prime sei posizioni occupate da Toscana (15%), Liguria (12,7%), Puglia (11,48%), Lombardia (9,86%), Sardegna (6,98%) e Abruzzo (6,7%). Seguono Umbria (6,04%), Sicilia (5,76%), Piemonte (5,19%) e Marche (5,06%), queste ultime nel 2016 hanno confermato la decima posizione già conquistata l’anno precedente. (foto: Simone-Rossi-Gate-away)

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Mercato Immobiliare USA: vendite record e aumento dei prezzi 8.3% ad ottobre 2016

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 novembre 2016

prezzo-mediano-di-venditaIl mese scorso è stato l’ottobre migliore in termini di vendite nei 9 anni di RE/MAX Housing Report. Da aggiungere a questo, si è rilevato il più alto aumento dei prezzi del 2016: 8,3%. Nonostante sia stato uno dei mesi migliori, questo ottobre ha chiuso con l’1% in meno di vendite rispetto al 2015 (il migliore ottobre dopo quello 2008). Le vendite sono diminuite in 28 delle 53 città analizzate, tra cui molte del New England.Il numero delle case in vendita è stato il più basso da maggio e il più basso di ogni ottobre dal 2008. L’offerta sul mercato è diminuita il 48 delle 53 città del sondaggio. L’offerta di case in vendita è stata di 3.9. Le forti vendite e il ritirarsi dell’offerta si riflettono anche sull’aumento del prezzo mediano dell’8,3% a $216.500. Inoltre si sono registrati aumenti a doppia cifra in città della Florida come Miami, Tampa e Orlando e città con una bassissima offerta, come san Francisco e Denver.“Nonostante le vendite di ottobre non siano state robuste come avevamo previsto, è solamente il secondo mese quest’anno che non eccede i forti livelli registrati nel 2015. E finire con l’1% in meno rispetto ad ottobre 2015 rappresenta una solida performance,” dichiara Dave Liniger, Amministratore delegato e Presidente del consiglio di amministrazione RE/MAX LLC “ed è il 13esimo mese consecutivo di diminuzione a doppia cifra nell’offerta su base annua, e sembra che abbia fatto schizzare in alto i prezzi in tutti I mercati tranne uno”
transazioniNelle 53 aree metropolitane coinvolte nell’indagine condotta da RE/MAX ad ottobre, il numero degli immobili venduti è diminuito dell’1% rispetto allo scorso anno, segnando così il secondo mese nel 2016 con un declino nelle vendite. Nonostante una lieve diminuzione del numero delle transazioni, questo è l’ottobre migliore nella storia dell’Housing Report. Ad ottobre, meno della metà delle 53 aree metropolitane intervistate hanno registrato vendite maggiori rispetto all’anno scorso; Providence, RI rimane invariata e una con aumento percentuale a doppia cifra. Le città con la più elevata crescita nelle vendite sono state: Phoenix, AZ +12,2%, Seattle, WA +7,7%, Nashville, TN +6,9%, Milwaukee, WI +6,2%, Boise, ID +5,8% and Raleigh & Durham, NC, +4,9%.
offerta-caseIl prezzo mediano di vendita degli immobili venduti nelle aree analizzate nel mese di ottobre è stato di $216.500, minore del 1,6% rispetto ad ottobre 2015. Delle 53 aree, tutti tranne una (Billings, MT), hanno visto un aumento del prezzo mediano di vendita con 14 città con un aumento percentuale a doppia cifra. Gli aumenti maggiori si sono verificati a Miami, FL +16.3%, Trenton, NJ +14.4%, Tampa, FL +14.3%, Portland, OR +13.7% and Orlando, FL +13.7%.
Ad ottobre la media dei giorni sul mercato delle case vendute è stata di 58 giorni, due giorni in più rispetto alla media registrata a settembre 2016 e minore di quattro rispetto allo scorso anno a ottobre. Ottobre diventa il 43esimo mese consecutivo con una media di circa 80 giorni sul mercato. I tre mercati con la più bassa offerta di immobili sono Denver, Omaha con 29 e 28. Quelli più alti invece, si sono registrati ad Augusta, ME (143) e a Burlington, VT (99). I giorni sul mercato sono il numero medio di giorni che intercorre dalla presa dell’incarico alla firma del contratto. (foto: transazioni, prezzo mediano di vendita, offerta cas)

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Indagine sul mercato immobiliare americano

Posted by fidest press agency su sabato, 5 novembre 2016

mercato-immobiliareSecondo l’indagine condotta dal Gruppo Immobiliare RE/MAX sull’andamento del mercato immobiliare in USA, settembre è stato il migliore settembre da 9 anni. Le vendite sono calate dell’11,7% da agosto a settembre, in linea con l’11% di media. Le vendite sono però aumentate del 2% rispetto a settembre 2015, considerato il migliore settembre fino ad ora.Il prezzo mediano di vendita di settembre è di $219.780 maggiore del 5,1% rispetto ad un anno fa. Il maggiore aumento si è registrato a Birmingham, AL (17.,0%) e Miami (15,2%). La media dell’offerta è aumentata da 3.4 di agosto a 3.9, la più alta da febbraio. Nonostante questo, siamo ancora lontani dai 6 mesi di offerta per essere considerati in un mercato bilanciato tra compratori e venditori. Otto mercati, prevalentemente nel nord est, hanno 6 o più mesi di offerta, mentre 19 città ne hanno 3 o meno, la maggior parte si trovano ad ovest del Paese.“Il mercato solitamente vede molto meno vendite tra agosto e settembre, ma nonostante questo le vendite sono state le più alte di tutti i settembre da quando abbiamo lanciato gli Housing Report nel 2008. Inoltre, i prezzi continuano ad aumentare di un moderato 5% di anno in anno. Questo è un mercato di cui si può essere soddisfatti.” – dichiara Dave Liniger, Amministratore delegato e Presidente del consiglio di amministrazione. RE/MAX LLC
Nelle 52 aree metropolitane coinvolte nell’indagine condotta da RE/MAX a settembre, il numero degli immobili venduti è salito del 2,0% rispetto allo scorso anno, che segna l’ottavo mese con aumenti rispetto allo scorso anno. Questo è il settembre più forte di vendite dal 2008, nonostante la diminuzione di 11,7% rispetto al mese scorso, ma comunque in linea con l’11% di media. A settembre, in 34 delle 52 aree metropolitane intervistate si sono registrate vendite maggiori rispetto all’anno scorso, vedendone 6 con aumento percentuale a doppia cifra. Tra queste troviamo Trenton, NJ, +17,9%, Augusta, ME, +14,1%, Des Moines, IA +13,6%, Raleigh & Durham, NC, +11,6%, Boise, ID +11,3% e Seattle, WA 10,6%.Il prezzo mediano di vendita degli immobili venduti nelle aree analizzate nel mese di settembre è stato di $219,780, minore del 3,1% rispetto ad agosto 2016 e maggiore rispetto al mese di settembre 2015. Il prezzo mediano di vendita a Providence, RI è rimasto invariato rispetto allo scorso anno ma le altre città analizzate hanno visto un aumento; 12 con percentuali a doppia cifra: Birmingham, AL +17,0%, Miami, FL +15,2%, Tampa, FL +14,6%, Portland, OR +14,5%, Denver, CO +13,1% e Boise, ID +12,6%. (foto: mercato immobiliare)

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Torna la fiducia nell’immobiliare

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 ottobre 2016

Real estate are raising. Positive chartTorna il sole sul mercato immobiliare italiano, o quantomeno se lo si osserva dal punto di vista degli acquirenti che, ormai in maniera netta, hanno riacquistato la fiducia. Secondo un’indagine condotta da Immobiliare.it (www.immobiliare.it) su un campione si oltre 1.500 individui che, negli ultimi tre mesi, si sono impegnati nella ricerca di un immobile in vendita o in affitto, per il 70,4% degli intervistati questo è un ottimo momento per comprare casa. Chi è convinto che non lo sia rappresenta appena l’8,4% del totale.
Segmentando il campione per sesso e residenza, emerge come alla domanda «Pensi sia un buon momento per comprare casa?» la maggiore positività sia stata riscontrata fra le donne e nel Centro Italia. Considerando il solo campione femminile, la percentuale di chi ritiene quello attuale un momento propizio per acquistare un immobile è pari al 73,6%, dato che scende al 68,7% fra gli uomini. Nel Centro Italia sono convinti della positività del periodo il 71,7% degli intervistati, che diventano il 70,2% al Sud e il 69,5% al Nord.
Il dato assume una rilevanza ancora maggiore se lo si confronta con l’ultimo disponibile, quello relativo al terzo trimestre del 2012. All’epoca appena il 45% dei rispondenti si dichiarava fiducioso e ottimista per gli acquisti.
fiducia-immobiliare1Se si tratta di un buon momento per comprare, però, chiaramente non lo è per vendere. Alla domanda diretta «Pensi sia un buon momento per vendere casa?», risponde «no» il 69,4% del campione, percentuale che arriva invece a superare il 75% se si considerano solo le risposte date dalle donne. Guardando alla residenza di chi ha risposto, i più convinti del fatto che non sia il momento giusto per vendere sono i residenti nel Centro Italia (72,6%), ma questa volta alle loro spalle si trovano i residenti nel Nord (67,8%), che superano di un punto percentuale quelli del Sud (66,8%).
Le risposte alle due domande precedenti sono ovviamente molto legate alle convinzioni degli intervistati riguardo al prezzo degli immobili. Immobiliare.it ha continuato la sua indagine chiedendo agli intervistati che cosa pensano che accadrà al prezzo delle case nei prossimi dodici mesi. Il 43,2% ha dichiarato di sentirsi ragionevolmente certo del fatto che si manterranno stabili, ma il 27,4% è ancora più ottimista e ritiene che continueranno a calare. Di parere opposto il 21,7% degli intervistati: a credere che i prezzi riprenderanno presto a salire sono maggiormente gli uomini (22% vs 21%) e i residenti nel Nord Italia (20,6%). (foto: fiducia immobiliare)

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Immobiliare, nel cuore degli americani batte un cuore tricolore

Posted by fidest press agency su sabato, 22 ottobre 2016

cwt-ermSecondo Gate-away.com, il portale immobiliare dedicato agli acquirenti esteri alla ricerca di una seconda casa in Italia, il numero delle richieste per immobili italiani in arrivo dagli USA è cresciuto del 50%.
Viaggiatori frequenti, con un bagaglio culturale medio alto ­e un forte interesse per l’Italian lifestyle, non solo in termini più scontati di moda, lusso o cibo, ma anche alla natura del territorio, con la sua storia e le sue tradizioni. Questo è il profilo del potenziale compratore che utilizza Gate-away.com.“Il valore medio degli immobili ricercati è di 375mila euro – commenta Simone Rossi, direttore generale della web company – ma oltre il 70% delle istanze riguarda proprietà sotto ai 250mila euro. Segno che la voglia di una seconda casa in Italia non coglie solo chi ha badget consistenti da spendere e il mercato italiano, fortunatamente, può accontentare tutte le tasche. Una buona notizia per chi vuole vendere casa agli stranieri.
cwt-erm1Oltretutto, fra le probabili motivazioni che spingono gli americani a ricercare una seconda casa in Italia – prosegue Simone Rossi – c’è quella del ritorno alle origini: circa il 30% dei cognomi di coloro che inviano le richieste su Gate-away.com sono italiani. Possiamo presumere che l’interesse nasca dalla volontà di riscoprire o recuperare le radici della propria famiglia scegliendo di venire in Italia. In questo ultimo periodo il nostro paese è al centro dell’attenzione globale sia per eventi speciali come il giubileo che per l’attenzione catalizzata dalla recente cena di stato organizzata alla Casa Bianca. L’italianità è stata protagonista in ogni particolare, apprezzata e celebrata con nostra grande soddisfazione”.Negli ultimi tre mesi il trend in crescita delle richieste in arrivo da USA su Gate-away.com vede nella top five degli stati confederati più attivi la California, con le città di Los Angeles (25%) e San Francisco (77%) in prima linea, lo stato di New York con New York city, la Florida, il Texas – che registra un incremento notevole – e lo stato del New Jersey. Ma quali sono le regioni italiane preferite dagli americani? Sul podio salgono Toscana (17,68%), Umbria (11,97%) e Liguria (9,03%). Seguono Lombardia (8,55%), Abruzzo (7,91%), Sicilia (7,72%). Chiudono la top ten Puglia (6,67%), Calabria (6,32%), Piemonte (4,21%), Marche (3,96%). Il dato interessante è quello relativo alle città più richieste nel 2016 fino a d oggi: Scalea è al primo posto e seguono Carovigno, Sanremo, Siracusa e Fivizzano. La classifica delle prime dieci preferite si chiude con Todi, Ostuni, Montepulciano, Roma e Menaggio.

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Mercato Immobiliare USA: andamento dei prezzi

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 settembre 2016

graficiLe vendite di agosto sono cresciute del 5,8% nell’anno, ribaltando la diminuzione dell’8,8% registrata a luglio. Allo stesso tempo, il prezzo mediano è cresciuto del 5,1% e la solida crescita continua. Nelle 41 aree degli Stati Uniti analizzate da RE/MAX, le vendite annue sono cresciute. Dodici aree hanno registrato un dato relative alla crescita a doppia cifra, tra cui i migliori mercati sulla costa orientale, da Washington, DC a Charlotte, NC. Finora nel 2016, sette degli otto mesi hanno registrato un aumento delle vendite.Il prezzo mediano di vendita è cresciuto del 5,1% passando a 225.900 $, da 215.900 $ registrato ad agosto dell’anno scorso. Da gennaio ad agosto, l’aumento del prezzo mediano di vendita è stato del 3,9%. Tre città della Florida erano tra le sette che hanno registrato una percentuale di crescita a doppia cifra. Solo quattro mercati hanno visto una diminuzione dei prezzi. grafici1Sette città hanno avuto meno di due mesi di offerta, quando un mercato bilanciato ne registra circa sei.“L’aumento di quasi il 6% delle vendite di agosto sta portando un forte impatto positivo per la fine della stagione delle compravendite immobiliari. Luglio ha visto una diminuzione, ma agosto ha registrato una crescita importante. Combinato ad un aumento dei prezzi moderato, l’aumento delle crescite rappresenta un mercato stabile.” Dichiara Dave Liniger, RE/MAX Amministratore delegato e Presidente del consiglio di amministrazione.Nelle 53 aree metropolitane coinvolte nell’indagine condotta da RE/MAX ad agosto, il numero degli immobili venduti è salito del 5,8% rispetto allo scorso anno, ed è stato inoltre del 2,8% maggiore rispetto al mese scorso. Ad agosto, in 41 delle 53 aree metropolitane intervistate si sono registrate vendite maggiori rispetto all’anno scorso, vedendone 12 con aumento percentuale a doppia cifra. Tra queste troviamo Raleigh & Durham, N.C. +14,5%, Charlotte, N.C. +13,6%, Boise, ID +13,5%, Washington, D.C. +12,7% Richmond, VA +12,6%, Providence, RI +12,5% e Phoenix, AZ +12,3%.
grafici2Il prezzo mediano di vendita degli immobili venduti nelle aree analizzate nel mese di agosto è stato di $225.900, maggiore dello 0,4% rispetto a luglio e maggiore del 5,1% rispetto al mese di agosto 2015. L’aumento del 5,1% annuo viene notato in misura minore rispetto al 7,5% di crescita vista in agosto negli ultimi due anni. In più tra le 53 aree intervistate, solo quattro hanno registrato un calo dei prezzi e le 49 restanti hanno registrato prezzi maggiori rispetto allo scorso anno, sette con percentuali a doppia cifra: Tampa, FL +15,5%, Orlando, FL +14,1%, Charlotte, N.C. +11,8%, Denver, CO +11,7%, Miami, FL +11,6%, Portland, OR +11,5% e Dallas/Fort Worth, TX +10,4%.
grafici3Ad agosto la media dei giorni sul mercato delle case vendute è stata di 54 giorni, un giorno in più rispetto alla media registrata a luglio 2016 e minore di cinque rispetto allo scorso anno in agosto. Agosto diventa il 41esimo mese consecutivo con una media di circa 80 giorni sul mercato. I due mercati con la più bassa offerta di immobili, Denver e Omaha con 24. Quelli più alti invece, si sono registrati ad Augusta, ME (135) e a Des Moines, IA (93). I giorni sul mercato sono il numero medio di giorni che intercorre dalla presa dell’incarico alla firma del contratto.
Il numero degli immobili in vendita a giugno è stato dello 4,2% inferiore rispetto a luglio e del 16,6% rispetto a agosto 2015. La stabilizzazione dell’offerta mensile è un segno positivo, soprattutto durante il periodo estivo. Basata sul tasso di immobili in vendita a agosto, l’offerta mensile di immobili è stata di 3.4, dato più o meno identico all’anno scorso (4.1) e al mese di luglio di quest’anno (3.5). Un’offerta di immobili a 6.0 rappresenta un mercato in equilibrio tra acquirenti e venditori. Il numero delle città con un’offerta inferiore a 2.0 potrebbe stabilizzarsi a 8, minore delle 10 registrate a maggio. Le otto città sotto il 2.0 sono Denver, CO 1.4, San Francisco, CA 1.4, Seattle, WA 1.5, e Boston, MA 1.6. (foto: Grafici)

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Immobiliare USA, aumentano vendite e prezzi secondo l’indagine REMAX

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 giugno 2016

home salesLa richiesta da parte degli acquirenti continua a crescere e maggio ha segnato un aumento delle vendite del 10,3% rispetto ad aprile e del 3,2% rispetto al mese di maggio dello scorso anno, superando così leggermente l’aumento medio del 4,5% registrato in questi primi mesi del 2016. Il prezzo mediano di vendita a maggio è stato di $222.475, con un aumento significativo del 4,2% rispetto all’anno scorso e del 3,5% rispetto al mese di aprile. A maggio l’offerta di case in vendita rimane contenuta in molte città del Paese, registrando una diminuzione del 14,8% rispetto allo scorso anno. Nel mese di aprile, l’offerta mensile nazionale di case in vendita è stata di 3.0, in diminuzione dal 3.2 di marzo.
“Le vendite di case a maggio sono aumentate ad un ritmo leggermente più alto rispetto alla media mensile. Nonostante questo, l’offerta rimane bassa in molti mercati. Allo stesso tempo, i tassi di interesse sembrano essersi stabilizzati incoraggiando chi sta cercando casa. I prezzi continuano a crescere moderatamente e il mercato sta incentivando gli attuali proprietari di case a vendere perché potrebbe avere un impatto sui livelli di offerta”, dichiara Dave Liniger, RE/MAX AD, Presidente e Co-fondatore.
“La richiesta di case, insieme alla mancanza di scelta dei compratori, ha comportato un aumento del valore delle stesse. Questa è una storia che sentiamo da un bel po’ di tempo. Molte persone non cambiano casa e questo trattiene l’offerta disponibile, sia per chi compra per la prima volta sia per coloro che decidono di acquistare la seconda casa. Con l‘aumento del valore, questo può rappresentare un periodo ideale per vendere soprattutto in quei mercati dove i proprietari possono ottenere più di quanto si immaginano”, ha aggiunto Bob Walters, Chief Economist Quicken Loans.
Nelle 52 aree metropolitane coinvolte nell’indagine condotta da RE/MAX a maggio, il numero degli immobili venduti è salito del 5,1% rispetto allo scorso anno, ed è stato inoltre del 10,3% maggiore rispetto al mese scorso. L’aumento mensile è maggiore dell’8,5% medio registrato negli ultimi sette home sales1home sales3anni. Come nei mesi precedenti, le vendite sono state molto forti nel nord est del Paese. A maggio, in 34 delle 52 aree metropolitane intervistate si sono registrate vendite maggiori rispetto all’anno scorso, vedendone 16 con aumento percentuale a doppia cifra. Tra queste troviamo Augusta, ME +25,2%, Trenton, NJ +20,2%, Las Vegas, NV +18,5%, Richmond, VA +16,6%, Providence, RI +15,8% e Boston +14,3%.
Il prezzo mediano di vendita degli immobili venduti nelle aree analizzate nel mese di maggio è stato di $222.475, maggiore del 3,5% rispetto ad aprile e maggiore del 4,2% rispetto al mese di maggio 2015. Maggio è stato il 52esimo mese consecutivo senza un calo del prezzo mediano. Nel 2015, l’aumento del prezzo mediano ha raggiunto la media mensile del 7,6%. L’aumento del 4,2% di maggio potrebbe segnare un aumento moderato dei prezzi, i quali potrebbero avere un impatto positivo per quanto riguarda l’acquisto di un immobile. Tra le 52 aree intervistate, solo cinque hanno registrato un calo dei prezzi, due sono rimaste invariate e le 45 restanti hanno registrato prezzi maggiori rispetto allo scorso anno, 7 con percentuali a doppia cifra: Orlando, FL +13,5%, Portland, OR +13,0%, Fargo, ND +11,9%, Tampa, FL +11,4%, Nashville, TN +10,4% e Denver, CO +10,3%.
A maggio la media dei giorni sul mercato delle case vendute è stata di 58 giorni, 6 giorni in meno rispetto alla media di 64 registrata ad aprile 2016 e maggio 2015. Maggio diventa il 38esimo mese consecutivo con una media di circa 80 giorni sul mercato. Nei tre mercati con la più bassa offerta di immobili, Seattle, Denver e San Francisco, i giorni sul mercato sono stati rispettivamente 29, 23 e 22. Quelli più alti invece, si sono registrati ad Augusta, ME (174), Des Moines, IA (103) e Burlington, VT (92). I giorni sul mercato sono il numero medio di giorni che intercorre dalla presa dell’incarico alla firma del contratto.
Il numero degli immobili in vendita a maggio è stato dello 0,8% inferiore rispetto a aprile e del 14,8% inferiore rispetto ad maggio 2015. La media dellahome sales2 perdita dell’offerta su base annua nel 2015 è stata del 12,2%. Mentre l’offerta rimane più bassa rispetto all’anno scorso, sono presenti dei segnali di stabilizzazione di mese in mese. Basata sul tasso di immobili in vendita a maggio, l’offerta mensile di immobili è stata di 3.0, dato più o meno identico all’anno scorso (3.2) e al mese di aprile di quest’anno (3.6). Un’offerta di immobili a 6.0 rappresenta un mercato in equilibrio tra acquirenti e venditori. Il numero delle città con un’offerta inferiore a 2.0 è cresciuta in modo significante. Gennaio e febbraio hanno registrato 5 e 6 metropoli sotto il 2.0, mentre marzo e aprile ne hanno registrate addirittura 11. Maggio ne ha viste 10: tra queste città troviamo Denver, CO 1.0, Seattle, WA 1.1, San Francisco, CA 1.2, Portland, OR 1.3, Boston, MA 1.5, Omaha, NE 1.5, Dallas-Ft. Worth, TX 1.6 and San Diego, CA 1.6.(foto: home sales)

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Italia: andamento del mercato immobiliare

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 marzo 2016

case al mare«L’analisi sull’andamento del mercato immobiliare compiuta da Nomisma certifica la sensazione generale di una effettiva ripresa del settore, anche se i segnali positivi continuano a rimanere piuttosto timidi come a fine 2015. Per una decisa crescita del numero delle compravendite ci vorrebbe un intervento legislativo di forte impatto: ad esempio una drastica riduzione delle imposte sull’acquisto. Un provvedimento del genere, anche della durata di un solo anno, potrebbe costituire il detonatore ideale per una consistente impennata del mercato».Lo dichiara l’ing. Sandro Simoncini, docente a contratto di Urbanistica e Legislazione Ambientale presso l’università Sapienza di Roma e presidente di Sogeea SpA.«Le rilevazioni effettuate dal nostro Centro Studi – spiega Simoncini – dicono che sicuramente è aumentato l’interesse da parte di chi vuole comprare: si registra una media di venti visite al mese per un immobile in vendita, mentre fino a qualche tempo non si andava oltre le due unità. Più che la destinazione dello stesso, però, a pesare di più è la tipologia: i compratori, in pratica, mostrano soprattutto interesse per immobili di qualità superiore, indipendentemente dall’uso abitativo, commerciale o terziario che intendono farne. Ciò anche perché spesso sono gli stessi proprietari a scegliere di privarsi di beni da cui possono ricavare un introito consistente: ad esempio per fare fronte a necessità dovute al lungo periodo di crisi economica attraversato dal nostro Paese, per avviare o rilanciare un’attività imprenditoriale oppure scegliendo di spostarsi in una abitazione più piccola per realizzare un surplus finanziario. In ogni caso, per parlare di una ripresa sostanziale del settore immobiliare, c’è bisogno che la tendenza degli ultimi mesi si confermi nel medio-lungo periodo e che investa il mercato nel suo complesso».

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Mercato immobiliare USA

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 gennaio 2016

mercato immobiliare usaDopo due mesi consecutivi in cui è stato registrato un calo delle vendite, dicembre ha invece registrato un aumento delle vendite del 6,1% rispetto allo scorso anno. Su base mensile, le vendite di dicembre sono state molto più alte del previsto, al 22,5%. In tutto il 2015, ben nove mesi hanno registrato vendite più alte rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Dicembre sembra che abbia continuato la tendenza di moderazione dei prezzi degli immobili, con un guadagno su base annua del 5,3% mentre la media del 2105 è stata del 7,6%. Il prezzo mediano di tutti gli immobili venduti a dicembre è stato di 206.000$. L’offerta di case in vendita rimane molto ridotto in molte metropoli del paese, ad un livello che è del 14,2% inferiore a dicembre 2104. Nell’’inventario immobiliare di dicembre ha registrato una diminuzione dell’’offerta mensile di case in vendita che è stata di 4,9 più bassa del 5,7 dello scorso anno.“È possibile che l’attuazione delle regole di vendita TRID abbiano causato una diminuzione delle transazioni di novembre maggiore rispetto al solito, ma ora vediamo dicembre ripresentarsi più forte rispetto alla media stagionale. Probabilmente molte vendite si sono semplicemente spostate in avanti di un mese. Ma è bello vedere che l’anno si è concluso con una nota positiva, con le vendite significativamente maggiori rispetto allo scorso anno. In generale, il 2015 entra nel libro dei record come un anno molto buono per l’immobiliare residenziale” ha detto Dave Liniger, AD RE/MAX, presidente del consiglio e cofondatore.“Il 2015 finisce con la stessa storia che abbiamo sentito durante tutto l’anno – un’offerta di immobili che trascina la domanda, continuando a far aumentare i valori,”- ha aggiunto Bob Walters, economista della Quicken Loans – “Il mercato potrebbe beneficiare dai proprietari di immobili che traggono vantaggio dall’equità che loro stessi stanno costruendo e rendono la loro casa disponibile agli acquirenti impazienti. Questo potrebbe fornire agli acquirenti l’opportunità di trovare l’immobile che stavano aspettando.” Nelle 53 aree metropolitane coinvolte nell’indagine condotta da RE/MAX a dicembre, la media del numero degli immobili venduti è salita del 22,5% rispetto ai dati relativi a novembre, ed è stata inoltre del 6,1% maggiore delle vendite dello scorso anno. Da gennaio, le vendite su base annua sono aumentate in media del 4,8% ogni mese. Negli ultimi 8 anni, la media dell’incremento delle vendite stagionali da novembre a dicembre è stata del 6,9%. L’aumento su base mensile di questo dicembre è stato di circa 4 volte questo importo. A dicembre, 43 delle 53 aree metropolitane intervistate hanno registrato vendite maggiori su base annua con 14 metropoli che hanno visto un aumento a doppia cifra, come Boise, ID +23,8%, Manchester, NH +22,9%, Las Vegas, NV +18.7%, Albuquerque, NM +18,3%, St. Louis, MO +14,3% e Portland, OR +13,9%. (foto: mercato immobiliare usa)

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Mercato immobiliare USA

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 ottobre 2015

mercatoRE/MAX pubblica l’Housing Report USA: indagine sull’andamento del mercato immobiliare USA che riporta i dati relativi a Variazione delle transazioni, Prezzi di vendita, Giorni sul mercato e Offerta immobiliare. Dopo una stagione estiva “calda” per le vendite, a Settembre il trend stagionale come ci si aspettava si è fermato su un valore dell’8,6% inferiore rispetto ad agosto, pur rimanendo comunque più elevato del 6,8% rispetto a settembre 2014. Le transazioni concluse sono state le più alte nel mese di settembre dalla prima pubblicazione del RE/MAX National Housing Report nel 2008. Basato sui dati MLS delle 53 aree metropolitane, il prezzo mediano di tutti gli immobili venduti a settembre è stato di 209.000$, quindi del 7,2% maggiore rispetto a quello dello scorso anno. L’offerta di case in vendita continua a sfidare il mercato con il 12,8% di perdita dal settembre 2014. Con l’attuale tasso di vendita, i mesi necessari per concludere la vendita sono 4,5 un valore quasi uguale alla media del 4,9 dello scorso settembre. “Solitamente le vendite si fermano in autunno e sembra proprio che anche quest’anno non abbia fatto eccezione, ma settembre è comunque in linea con i mesi estivi registrando vendite più alte rispetto allo scorso anno. I prezzi si stanno moderando, mese dopo mese, e i tassi ipotecari rimangono bassi. Questo significa maggiore accessibilità agli immobili più attraenti.” – dichiara Dave Liniger, AD e fondatore RE/MAX.
Nelle 53 aree metropolitane intervistate per il RE/MAX National Housing Report di settembre, il numero degli immobili mercato1venduti è sceso dell’8,6% rispetto ad agosto, ma è stato maggiore del 6,8% rispetto a settembre 2014. La media dell’aumento delle vendite su base annua per i primi 9 mesi del 2015 è stata del 5,9%. Con le vendite di settembre, gli ultimi otto mesi hanno tutti registrato il numero più alto di vendite dall’inizio della pubblicazione del RE/MAX National Housing Report dal 2008 rispetto ai mesi corrispondenti. A settembre, 45 delle 53 aree metropolitane intervistate hanno registrato vendite maggiori su base annua, 22 di esse hanno riscontrato aumenti a doppia cifra.
Di tutte le case vendute nel mese di settembre, il prezzo mediano è stato di 209.000 $, 3,2% in meno rispetto ad agosto. Comunque è stato del 7,2% maggiore rispetto al prezzo mediano di settembre 2014. Per i primi 9 mesi del 2015 l’aumento del prezzo mediano negli stessi mesi dello scorso anno è stato di 7,6%. Nel confronto su base annua, il prezzo mediano è ora salito per 44 mesi consecutivi. Nonostante i prezzi sembrano scendere con l’inizio dell’autunno, l’offerta bassa continua a premere sui prezzi su base annua. Tra le 53 aree metropolitane intervistate, 48 hanno riportato prezzi di vendita più elevati rispetto ad un anno fa, di cui 10 con incrementi a doppia cifra.Le città che hanno registrato gli aumenti maggiori nei prezzi di vendita. Nashville, TN +13.7%; Denver, CO +13.0%; Tampa, FL +11.5%; Orlando, FL +11.4%; Las Vegas, NV +10.9%; Trenton, NJ +10.9% (foto: mercato)

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