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Posts Tagged ‘immobiliare’

L’immobiliare? Un mercato emotivo in bolla da 50 anni

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 settembre 2020

Nella sola New York i prezzi degli appartamenti sono scesi di un 30-50% non essendoci più domanda, precipuamente a causa di una dispersione verso aree extraurbane con ritmi di vita più umani, dove si può essere più vicini ai propri cari, alla natura ed ai suoi ritmi.In Italia, poi, la situazione è ancora più drammatica essendo quello immobiliare un mercato trainato da una perenne bolla emotiva da almeno 50 anni, con prezzi che non trovano alcuna giustificazione a livello economico.È così che —secondo gli analisti di Ener2Crowd.com, la prima piattaforma italiana di lending crowdfunding energetico— COVID-19 potrebbe dare all’immobiliare quel colpo di grazia che la crisi causata dallo stesso settore nel 2008 non è arrivata a dare.«Si sa: in Italia “investimento” uguale “mattone”. E —proprio perché “si sa” che nella nostra cultura non vi è alternativa— gli operatori del mercato hanno promosso una continua crescita dei prezzi, ingiustificata se non da alcune perverse dinamiche interne e dalla mancata volontà delle persone –i proprietari– di accettare una perdita economica o di rinunciare al mito della rendita sicura» evidenzia Giorgio Mottironi, cso e co-fondatore della piattaforma. Il GreenVestingForum (www.greenvestingforum.it), hub della finanza alternativa green promosso da Ener2Crowd.com, svela ora gli impietosi dati di un’analisi che vede gli italiani arrancare finanziariamente ed economicamente in un mercato, quello immobiliare, gonfiato da dinamiche emotive e pronto ad implodere dopo che la crisi sanitaria del Covid-19 ha prodotto un cambiamento sociale radicale la cui componente più importante è la fuga dalle città e dagli uffici.Lo scenario emerso preso in esame da Ener2Crowd.com si divide in due parti.
Una prima parte che vede gli Italiani giovani sempre più distanti dalla possibilità di acquistare un appartamento, per motivi legati al mercato del lavoro ed alle basse ed incostanti retribuzioni. E —quando ci riescono— sono costretti ad indebitarsi per un’intera vita: circa il doppio del tempo che ci avrebbero impiegato le generazioni precedenti.Ed una seconda parte che vede crollare il mito della rendita sicura, svelando come il mattone sia in realtà un settore dove gli affari si riescono a fare solo con grandi disponibilità ed impegno di capitali, mentre farlo indebitandosi è molto rischioso avendo un conseguente implicito basso profilo di rendimento e comportando rischi di gestione (costi ed insolvenze) e sistemici (tassazione e collasso del mercato).
Iniziando ad esaminare il primo scenario, Ener2Crowd.com ha recuperato serie storiche che includono lo stipendio di un lavoratore italiano dal 1960 ad oggi, il costo di beni di consumo di prima necessità quali pane e latte, ed il costo degli appartamenti al metro quadrato in una grande città.Ebbene: nel 1962 un operaio della FIAT con uno stipendio di 50.000 lire al mese, poteva permettersi di acquistare un appartamento in un quartiere residenziale limitrofo al cento storico, impegnando solo il 50% della propria retribuzione, in 21 anni.Nel 1972 lo stesso operaio ne impiega 19 per acquistare un appartamento di analoghe dimensioni in una zona leggermente più periferica.Nel 2011, giunti ormai ai massimi dei prezzi del mercato immobiliare in Italia —nonostante la crisi globale scatenata dai mutui sub-prime—, un Italiano lavoratore, a cui la statistica assegna euro 1.600 netti mensili su 12 mensilità, impiega 54 anni ad acquistare quello stesso appartamento. E nel 2020, ai giorni nostri, un giovane con la stessa retribuzione impiegherebbe 41 anni.
Come sosteneva l’economista e diplomatico canadese John Kenneth Galbraith, “la preferenza va sempre a ciò che fa comodo pensare o ad un segreto ed inconfessabile tornaconto”, ma i fattori contingenti devono necessariamente motivare un cambiamento sia del concetto di convenienza che di comodità nelle persone, e la green economy, unita alla possibilità di diventarne protagonisti attivi e ben remunerati, è la nuova dimensione in cui si potranno trovare tante risposte alle incertezze con cui oggi gli italiani devono misurarsi. (AJ-Com.Net).

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Mercato immobiliare: Calano i prezzi degli alloggi

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 agosto 2020

HousingAnywhere, la piattaforma internazionale di alloggi per studenti e giovani professionisti più grande al mondo, rilascia l’International Rent Index per il secondo trimestre del 2020, e mostra come l’aumento dei prezzi finora in costante crescita, abbia subito una brusca battuta di arresto in tutta Europa e, soprattutto, in Italia.In Italia, Firenze è la città che sembra risentire maggiormente della crisi e mostra il maggior calo dei prezzi degli affitti rispetto al trimestre precedente. Le stanze singole sono scese del -9,6%, i monolocali del -6,1% e i bilocali hanno registrato il -6,9%. Rispetto allo stesso trimestre dell’anno 2019, sempre nel capoluogo toscano, i prezzi degli affitti dei bilocali hanno subito un calo del -4,6%.Anche Milano ha assistito a un calo dei canoni d’affitto importante. Il capoluogo meneghino registra un calo del -9,1% per le stanze singole, -5,5% per i monolocali e una diminuzione dei prezzi di affitto per i bilocali del -7,8%. Se confrontati al Q1 20219, gli affitti dei bilocali sono scesi del -4,6%. Torino segue lo stesso trend. I bilocali hanno mostrato un calo trimestrale del -7,8%, aggirandosi su un prezzo medio di 812 euro al mese, con un calo del -5,9% rispetto all’anno scorso.In questi ultimi mesi è cambiata infine anche la domanda degli affitti, che è sempre più dinamica e frammentata e riflette nuove esigenze e nuove richieste nate durante il lockdown. Tra le ragioni, c’è sicuramente il fatto che molte persone dovranno trascorrere più tempo in casa per via dello smart working, pratica che diventerà sempre più diffusa e in grado di giocare un ruolo importante sul futuro del mercato immobiliare.”Lavorare da casa stravolgerà il mercato immobiliare, insieme alla domanda di nuove soluzioni abitative che meglio si adattano alle nuove abitudini di vita. Molto probabilmente assisteremo a una redistribuzione territoriale della domanda di immobili e, di conseguenza, a una possibile riduzione dei canoni d’affitto nelle grandi città, a favore delle province. Se non ci sarà più la necessità di recarsi in ufficio in città come Milano, Torino o Roma, almeno con regolarità, si apriranno scenari interessanti per le zone e i quartieri meno centrali. Inoltre, anche la domanda subirebbe un cambiamento qualitativo. Rimanendo a casa per molte più ore, si sentirebbe il bisogno di ambienti più accoglienti, più spaziosi, e forse anche di una stanza in più da adibire ad ufficio” ha dichiarato Djordy Seelmann, CEO di HousingAnywhere.

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Immobiliare.it lancia la nuova ricerca per tempo di tragitto

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 luglio 2020

“Location, location, location” è sempre stato il mantra del mercato immobiliare: l’aspetto più importante per chi vuole comprare o affittare una casa è spesso il luogo in cui si trova l’immobile. Ogni utente però ha un modo diverso di cercare il proprio immobile, ad esempio alcune persone preferiscono digitare il nome della zona mentre altre preferiscono visualizzare i quartieri sulla mappa. Per questo motivo Immobiliare.it (www.immobiliare.it), portale di annunci immobiliari leader in Italia, dopo aver introdotto già nel 2012 il disegno dell’area di ricerca su mappa, ha ora lanciato una serie di novità che si adattano alle diverse esigenze degli utenti. Tra queste, la nuova ricerca per tempo di tragitto che permette di cercare casa a 10, 20, 30 o 45 minuti in auto, in bici o a piedi da un punto selezionato, in genere l’area in cui si desidera abitare o il luogo di lavoro. Una volta scelto il mezzo di trasporto e il tempo di percorrenza, l’utente potrà vedere direttamente sulla mappa l’area che include tutti i punti raggiungibili in base ai parametri impostati. Non solo, gli utenti possono ora cercare immobili situati nei pressi di una o più fermate metro (quasi 300 nelle principali città d’Italia) oppure su tutte le fermate di una determinata linea metropolitana, la più comoda per i loro spostamenti. Le grandi città italiane sono state suddivise in più di 4.000 quartieri e zone per poter garantire agli utenti di trovare con precisione solo gli annunci nell’area di loro interesse. «Dopo il lancio della ricerca su mappa, in questi anni abbiamo approfondito con i nostri utenti e con gli agenti immobiliari con cui collaboriamo le modalità di definizione del luogo nella ricerca immobiliare – dichiara Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it – Abbiamo capito che il processo si basa su esigenze che variano da persona a persona e che possono cambiare anche nel corso della vita dello stesso utente. Ad esempio, quando si è giovani e si cerca un immobile in affitto è più facile che si prediliga la vicinanza alla metro, mentre quando si ha una famiglia e si compra una casa per un periodo più lungo si cerca di capire quali servizi si riescono a raggiungere in dieci minuti a piedi. Noi vogliamo dare ai nostri utenti la possibilità di scegliere nel modo in cui preferiscono il luogo ideale in cui vivere».La nuova modalità di ricerca è stata sviluppata interamente dal team tecnologico di Immobiliare.it durante il lockdown, incluso l’algoritmo che definisce l’area coperta da una persona a piedi, in bici o in auto, tenendo in considerazione sia la presenza su base statistica di traffico sia i dislivelli presenti sul percorso. Il lockdown ha ulteriormente accelerato la digitalizzazione della ricerca immobiliare, in particolare a seguito delle esigenze emerse quando non era più possibile prendere visione dal vivo degli immobili. Per questo, proprio a poche settimane dall’inizio delle misure restrittive dovute al Covid, Immobiliare.it ha rilasciato un nuovo Virtual Tour 3D che consente agli utenti di fare un giro virtuale dell’immobile spostandosi da una stanza all’altra attraverso le fotografie a 360 gradi in un’esperienza immersiva. Un’esigenza, quella di visualizzare le case a partire dal web, confermata dai dati che dimostrano che gli annunci dotati di questa funzione hanno ricevuto tra marzo e aprile 2020 quasi il 40% in più di visite rispetto agli annunci tradizionali con foto.

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Accordo Immobiliare.it e Intrum Italy

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 marzo 2020

Intrum Italy, società partecipata da Intesa Sanpaolo (49%) e Intrum Group (51%), e Immobiliare.it annunciano un accordo strutturato, primo nel suo genere. La partnership permetterà ad Intrum Italy di assicurarsi una visibilità privilegiata sul mercato, grazie alla pubblicazione degli annunci sulla piattaforma immobiliare più utilizzata nel nostro Paese. Grazie all’accordo, Immobiliare.it fornirà ad Intrum Italy anche un importante supporto alle operations per facilitare e velocizzare i processi di vendita. Il portale infatti metterà in contatto la domanda degli utenti con il network di agenti che collaborano con Intrum Italy su tutto il territorio nazionale. A questo si aggiungono una serie di servizi legati all’analisi dei dati di traffico, che mettono a disposizione di Intrum Italy insight di mercato unici a supporto dei processi decisionali interni.

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Mercato immobiliare residenziale

Posted by fidest press agency su sabato, 1 febbraio 2020

Nei primi nove del 2019 prosegue il buon momento del mercato immobiliare residenziale romano (nuovo e usato), con una crescita delle compravendite del +6,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, pari a 24.171 transazioni (Fonte OMI – Agenzia Entrate). Un incremento che riguarda non solo le abitazioni “usate”, ma anche il nuovo. Secondo le stime di Abitare Co, nella capitale le vendite di nuove abitazioni nel 2019 sono aumentate del +9,7% rispetto al 2018, i prezzi medi hanno registrato un leggero incremento del +0,9% (€ 5.160 al mq.), i tempi di vendita sono pari a 5,2 mesi e l’offerta è cresciuta del +0,8%. Le nuove abitazioni rappresentano il 17,3% dell’offerta totale presente sul mercato residenziale in città e i prezzi medi di vendita sono superiori del +33% rispetto a quelli delle abitazioni “usate”. Molti indicatori assegnano a Roma, subito dopo Milano, il ruolo di driver nel mercato residenziale del nuovo.
Sono questi alcuni risultati emersi dall’analisi del Centro Studi di Abitare Co. – società di intermediazione immobiliare focalizzata sulle nuove residenze – che ha analizzato l’andamento del mercato immobiliare delle nuove abitazioni nel 2019 nelle otto principali città metropolitane italiane (Roma, Milano, Torino, Napoli, Genova, Firenze, Bologna e Palermo).Dove si concentra l’offerta di abitazioni nuove a Roma? Il 12% nelle aree centrali più pregiate, il 13% nei quartieri semicentrali, il 38% nelle aree periferiche e il restante 37% si distribuisce, invece, nelle aree dell’hinterland della capitale.
Analizzando le singole città metropolitane, secondo l’analisi di Abitare Co., nel 2019 le vendite di nuove abitazioni crescono in tutte le città (+9,8% sul 2018). Ai primi posti troviamo Milano (+12,4%) e Roma (+9,7%), seguite, seppur con valori più contenuti, da Bologna (+5,4%), Napoli (+4,8%), Genova (+4,8%), Firenze (+4,5%), Torino (+3,5%) e Palermo (+1,8%).Anche i prezzi di vendita crescono in tutte le città, ma a ritmi differenti: le più dinamiche sono Milano (+6,6%) e Bologna (+3,5%), mentre Genova, Napoli e Roma risultano le meno vivaci con variazioni annue minori dell’1,0%.
Ma quanto costa oggi acquistare un’abitazione nuova? A Roma servono in media €5.160 a mq (+0,9% sul 2018), ma con valori che variano sensibilmente: €3.000 a mq per le zone periferiche, €4.500 per le aree semicentrali e €8.000 a mq per le vie centrali, sino ad arrivare a €11.500 per le abitazioni di pregio. Nelle altre città a Milano il prezzo medio è €5.600 a mq (+6,6%), a Firenze €4.950 (+2,1%), a Torino €4.600 (+1,4%), a Genova €4.480 (+0,6%), a Bologna €4.000 (+3,5%), a Napoli €3.950 (+0,5%) e a Palermo €3.030 (+2,1%). Questi sono i valori medi, ma in ogni capoluogo i prezzi possono variare molto a seconda della tipologia di intervento edilizio e di localizzazione. I valori top a Milano nella zona di Porta Nuova superano i 15.000 euro al metro quadro, mentre a Roma si superano di poco i 13.000 euro al mq. in tutte le altre città, le case più costose sono vendute ad un prezzo compreso fra i 9.000 e i 9.500 euro al metro quadro.Le nuove abitazioni rappresentano solo il 9,8% dell’offerta totale del mercato residenziale, con Milano (17,3%) e Roma (16,8%) che hanno il peso maggiore. Seguono Torino (11,7%), Bologna (10,2%), Palermo (6,8%), Firenze (6,5%), Napoli (5,5%) e Genova (3,6%).Le tempistiche per vendere una casa nuova sono più basse rispetto al mercato dell’usato. A Roma occorrono 5,2 mesi, un dato in linea con la media nazionale (5,4 mesi), mentre a Milano ne bastano 2,5. Dal lato opposto si trova Genova, dove occorrono circa 7,5 mesi.Per quanto riguarda le caratteristiche delle abitazioni, si conferma la tendenza a offrire un prodotto sempre più attento alle tematiche legate alla sostenibilità ambientale, al risparmio energetico e alla tecnologia digitale. Oggi realizzare degli “smart building” è più semplice e meno costoso rispetto alla vecchia domotica e la domanda dimostra di apprezzare molto tutti i nuovi servizi legati sia all’edificio che alla persona. Si fa più attenzione alle soluzioni abitative su misura, personalizzabili, con spazi interni all’edificio utili e sfruttabili da tutti i condomini come la storage room, la SPA e l’area fitness, l’area giochi per i bambini e le sale prenotabili per riunioni di lavoro, attrezzate per lavorarci come in ufficio.“Le previsioni rimangono positive per il mercato in generale e anche per il comparto delle nuove residenze. La domanda di chi vuole oggi comprare continua ad essere sostenuta dai bassi tassi applicati sui muti – sottolinea Alessandro Ghisolfi, Responsabile del Centro Studi di Abitare Co.”

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Nuovo portale immobiliare

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 novembre 2019

Ideato da Pasquale Fuda, sviluppato con il supporto di un gruppo di investitori guidati Andrea Tessitore, Vivoqui permette di cercare casa attraverso una rata di mutuo costruita su misura delle proprie esigenze, facilitando il processo di compravendita per utenti, venditori e società creditizie.Un nuovo format per comprare casa, un motore di ricerca semplice e innovativo che abbina le disponibilità economiche degli utenti con l’esigenza di acquisto di un immobile. E’ online ‘Vivoqui’ (https://www.vivoqui.it), il portale che mette al centro dell’attenzione l’utente che vuole comprare casa. Vivoqui nasce dalla visione e dall’esperienza di Pasquale Fuda, fondatore e amministratore delegato, ed è stato sviluppato grazie ad un gruppo di investitori guidati da Andrea Tessitore, presidente della società con l’idea di portare sul mercato una piattaforma che semplifichi realmente il percorso d’acquisto grazie anche alla partnership con società di mediazione creditizia di primario standing.“Con Vivoqui vogliamo portare sul mercato una novità che unisca le funzionalità presenti in diversi siti del mercato immobiliare, ma con una propria specificità che la differenzi da tutti gli altri. Una nuova modalità di ricerca degli immobili basata su quanto ogni singolo utente intende spendere mensilmente per la sua rata di muto, che è e sarà per il prossimo futuro la modalità più utilizzata per acquistare un immobile” – afferma Andrea Tessitore.“Il portale Vivoqui nasce e parte dalla realtà che è rappresentata dalla disponibilità finanziaria mensile di ogni acquirente. Alle migliaia di euro che talvolta allontanano domanda ed offerta, proponiamo un focus sul potere di acquisto mensile che, messo in prospettiva di un mutuo a lungo termine, rappresenta poche decine di euro al mese”– afferma Pasquale Fuda.“Vivoqui – continua Fuda – rappresenta una grande opportunità anche per gli operatori immobiliari, i quali potranno pubblicare i propri annunci con un format di vendita vincente e quindi con maggior opportunità di portare a termine una compravendita. Vivoqui non stimola solo il cambiamento del metodo di ingaggio dell’utente, ma permette la costruzione della propria rata di muto, attraverso alcuni parametri individuali specifici. Vivoqui è un vero e proprio elaboratore di dati immobiliari e dati creditizi, e compara offerte di settori strettamente collegati tra loro, per favorire l’intero comparto. Il nuovo approccio genererà ottimismo”
La novità di Vivoqui nasce da una semplice considerazione: oggi la ricerca di una casa è nella maggior parte dei casi accompagnata da una pratica di mutuo. Infatti circa 55% delle compravendite ad uso abitativo si effettua con l’ausilio di un mutuo, oltre il 60% se consideriamo una serie di acquisti che spesso non sono reclamizzati. LTV cresce dal 71%, a circa l’80% se considerati i soli immobili di target medio basso. Possiamo pertanto affermare che l’acquisto di una casa è incentrato sulla disponibilità finanziaria mensile degli acquirenti, ovvero sulla rata di mutuo. Vivoqui allarga gli orizzonti e avvicina domanda e offerta.Un vero supporto per gli acquirenti, per le agenzie immobiliari per le società creditizie che erogano mutui: i pochissimi step online renderanno la piattaforma Vivoqui un punto di riferimento per l’acquisto di una casa. Coniugando le funzionalità di un simulatore di mutuo ed un portale prettamente immobiliare, Vivoqui cancella in un solo colpo i numerosi step e il girovagare su vari siti di chi è intenzionato a comprare casa, permettendo in un unico passaggio l’individuazione dell’immobile e la rata del mutuo.Il portale “utente centrico” Vivoqui si inserisce all’interno di un mercato immobiliare che in Italia è in continua crescita, ma che stenta a fermare la caduta dei valori immobiliari. Per gli aspetti legali VivoQui.it è stato assistito dallo Studio Legale Associato K&L Gates con il team di start-up/scale-up coordinato dall’Avv. Arturo Meglio e comprendente anche il counsel Avv. Lorenzo Fratantoni e gli associates Chiara Gavarini per gli aspetti societari e contrattuali e l’Avv. Agnese Schinelli per i profili di data protection.

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Immobiliare.it annuncia l’acquisizione del 51% di Realitycs

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 settembre 2019

E’ l’azienda di riferimento nel settore dei Big Data, delle Valutazioni Immobiliari Automatiche (AVM) e dei servizi a valore aggiunto per gli operatori di settore. A seguito di questa operazione, su Immobiliare.it è disponibile un nuovo servizio per calcolare online il valore degli immobili basato sull’intelligence location.Il progetto Realitycs è partito nel 2014, anno in cui Simone Gadenz, insieme ad altri data scientist con cui ha co-fondato la società, ha iniziato a lavorare alla definizione degli approcci valutativi e alla realizzazione degli strumenti di analisi e di supporto decisionale oggi disponibili sul mercato. L’azienda fornisce il servizio di Valutazione Immobiliare Automatica (AVM, Automated Valutation Model) a Immobiliare.it e ad altre società, come Homepal e Casavo, grazie al quale è possibile calcolare in pochi passaggi il valore di mercato di un immobile grazie alla localizzazione e alle caratteristiche dell’immobile stesso. Realitycs offre inoltre il servizio AVM a diverse banche e società di gestione di NPL (Non Performing Loans) per la valutazione dei loro stock immobiliari.L’acquisizione di Realitycs consente a Immobiliare.it di offrire ai suoi utenti un nuovo servizio di valutazione immobiliare online. Inserendo in pochi passaggi tutte le principali informazioni relative all’immobile di proprio interesse, come l’indirizzo, l’esposizione, il piano e le dimensioni, il sistema automatico restituisce velocemente la stima del valore dell’abitazione.

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Cresce il mercato immobiliare residenziale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 luglio 2019

Anche nel I trimestre 2019 il mercato immobiliare residenziale (nuovo e usato) nelle otto principali città metropolitane italiane ha registrato una crescita del +8,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un dato confermato anche dall’analisi sui primi sei mesi dell’anno: secondo le stime di Abitare Co., nelle città metropolitane le vendite di nuove abitazioni nel I semestre 2019 sono aumentate del +4,2% rispetto al I semestre 2018, i prezzi medi hanno registrato un incremento del +2,6% (€ 4.230), i tempi di vendita sono pari a 4,9 mesi e l’offerta è cresciuta del +1,6%. Le nuove abitazioni rappresentano, così, il 12,3% dell’offerta totale presente sul mercato residenziale, ma con quote che vanno dal 5,3% di Palermo al 22,3% della più dinamica Milano. Chi acquista un immobile nuovo, cosa cerca? Nelle grandi città, al di là dell’abitazione in sé, si fa più attenzione alle soluzioni abitative su misura, personalizzabili, con servizi innovativi, che vanno dal personal architect alla conciergerie, agli spazi condivisi come la storage room, la SPA e l’area fitness, oltre alle zone dedicate al coworking.Sono questi alcuni risultati emersi dall’analisi del Centro Studi di Abitare Co. – società di intermediazione immobiliare focalizzata sulle nuove residenze – che ha analizzato l’andamento del mercato immobiliare delle nuove abitazioni nelle principali città metropolitane italiane (Roma, Milano, Torino, Napoli, Genova, Firenze, Bologna e Palermo).Tra le singole città metropolitane, secondo l’analisi di Abitare Co., nel I sem. 2019 la più dinamica è Milano, con un incremento delle vendite di nuove abitazioni del +8,3%, seguita da Bologna (+7,5%), Roma (+5,7%), Genova (+3,8%), Napoli (+3,5%). Le vendite crescono, seppur con valori più contenuti, anche a Torino (+1,6%), Palermo (+1,4%) e Firenze (+1,4%).Ma a crescere non sono solo le vendite, ma anche i prezzi che stanno dando segnali di risveglio in tutte le città metropolitane (in media +2,6% sul I sem. 2018), con Bologna (+4,8%) e Milano (+4,5%) le città più vivaci.Il prezzo medio al mq per acquistare un’abitazione nuova è di €4.230: le città più care sono Milano con €5.250 (+4,5% sul I sem. 2019) e Roma con €5.150 (+2,2%); seguono Firenze con €4.850 (+1,1%), Torino con €4.550 (+2,4%), Napoli con €3.900 (+2,6%), Bologna con €3.850 (+4,8%), Genova con €3.350 (+1,5%) e Palermo con €2.950 (+1,3%).Per quanto riguarda l’offerta (in media +2,6% sul I sem. 2018), nel 2018 il tasso di crescita maggiore si evidenzia ancora una volta a Milano (+3,2%), città in cui si registra anche il peso maggiore delle nuove abitazioni sul totale di quelle presenti sul mercato residenziale (22,3%). A Roma l’incidenza sul totale è del 17,2%, a Bologna del 14%, a Torino del 13,1%, a Firenze del 10,2%, a Napoli del 9,8%, a Genova del 6,6% e a Palermo, fanalino di coda, del 5,3%.Per vendere un’abitazione sono necessari in media 4,9 mesi, ma si va dai 3,5 mesi di Milano ai 7,1 di Genova.

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DLA Piper con Kryalos SGR per l’acquisizione di un portafoglio immobiliare

Posted by fidest press agency su domenica, 2 giugno 2019

By Chiara Andreotti. Lo Studio legale internazionale DLA Piper e PwC TLS hanno assistito Kryalos SGR S.p.A., quale società di gestione del FIA immobiliare “Arete”, nell’acquisizione di un portafoglio composto da 10 immobili ad uso uffici per un valore complessivo pari a 263.5 milioni, da Covivio S.A.Il team di DLA Piper è stato coordinato dal partner Olaf Schmidt e composto dal lead lawyer Francesco Macrì e Andrea Casini, per gli aspetti contrattuali. L’attività di due diligence è stata seguita da Nadja Zoebisch e Chiara Sciaraffa per gli aspetti civilistici e dal partner Carmen Chierchia con Federica Ceola, Viviana De Napoli e Mario Enrico Rossi Barattini per gli aspetti di Town Planning.
PwC TLS Avvocati e Commercialisti ha assistito la società con riferimento agli aspetti fiscali con un team guidato dal partner Marco Vozzi, dal director Daria Salari e dai manager Monica Paladino e Fabio Beolchi, mentre come consulente tecnico ha agito REAAS con un team composto da Roberto Romanoni, Valentina Liberali e Giuseppe Gullà.

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Le performance del mercato immobiliare di Roma e Milano

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 marzo 2019

Registrano risultati molto diversi fra loro. Secondo il focus di Immobiliare.it sui quartieri delle due metropoli, tutte le zone del capoluogo meneghino sono coinvolte dal trend di aumento dei prezzi, mentre nella Capitale, durante l’ultimo anno, in una zona su tre i valori risultano ancora in stallo o addirittura in calo.Dati alla mano, una casa vista Duomo batte per valore un’abitazione con affaccio sul Colosseo: all’ombra della Madonnina la spesa media al metro quadro da mettere in conto è di 9.184 euro mentre al centro di Roma la cifra si ferma a 7.865 euro/mq.I quartieri che, rispetto a un anno fa, hanno visto crescere maggiormente i prezzi degli immobili sono stati Città Studi a Milano (+20%, con una media di quasi 5.000 euro al metro quadro) e Colli Albani-Appio Latino a Roma (+13%, con prezzi medi di poco superiori a 4.000 euro).Di contro, nel capoluogo lombardo la zona con i valori immobiliari più bassi è quella periferica di Baggio-Bisceglie-Olmi, dove il costo medio al metro quadro è pari a 2.286 euro. A Roma, invece, l’area più economica in cui comprare casa è quella di Lunghezza-Castelverde (1.680 euro/mq).

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Mercato immobiliare: Italia delle province ancora in crisi

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 gennaio 2019

Il mercato immobiliare italiano viaggia a due velocità: da un lato le grandi città in un buono stato di salute che si traduce in prezzi tornati a salire, dall’altro le province ancora in sofferenza, soprattutto sul fronte della domanda. Lo scenario è confermato dai dati dell’ultimo Osservatorio di Immobiliare.it sul mercato residenziale in Italia nel 2018. Se a livello nazionale dicembre si è concluso con un calo dei prezzi dello 0,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, le città con più di 250mila abitanti vedono crescere le cifre richieste per le abitazioni dello 0,4% contro una perdita di oltre l’1% per i centri più piccoli.L’auspicata ripresa si intravede solo in un’area del Paese, il Nord, in cui i costi richiesti sono rimasti praticamente stabili (-0,1% su base annuale). Al Sud e al Centro prosegue invece il trend al ribasso, con costi scesi rispettivamente dell’1,5% e dell’1,4% in un anno.Ma cosa succederà nel 2019? Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it, ha individuato tre trend da monitorare nel settore del real estate: le occasioni che una buona congiuntura economica può ancora offrire, l’attenzione all’edilizia di nuova costruzione e il crescente interesse verso le locazioni di qualità a Roma e Milano.

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Immobiliare: Fiaip stringe una partnership con Gate-away.com

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 novembre 2018

È stata siglata una nuova partnership tra Fiaip, Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali che oggi rappresenta più del 53% degli agenti immobiliari italiani, e la Gate-away.com, portale immobiliare per l’estero. Una grande occasione per tutti gli agenti immobiliari, iscritti alla Fiaip, che vorranno rivolgersi a possibili acquirenti stranieri. Con questa nuova partnership Fiaip intende offrire soluzioni personalizzate e vantaggiose alle agenzie immobiliari che desiderano posizionarsi sul mercato internazionale promuovendo i propri immobili.Oggi Gate-away.com è il primo portale immobiliare italiano dedicato ad acquirenti internazionali e rappresenta un’importante vetrina internazionale per gli annunci immobiliari, rivolgendosi esclusivamente al mercato estero e a tutti coloro che desiderano comprare immobili in Italia. L’inserimento delle proprietà sul sito del portale internazionale contribuisce ad aumentarne la visibilità e le probabilità di vendita per ogni agenzia immobiliare. Gli annunci immobiliari riporteranno sempre i dati dell’immobile nelle 10 lingue maggiori e avranno sempre i contatti diretti dell’agente immobiliare. Per gli Associati Fiaip, che aderiranno alla convenzione, è previsto uno sconto del 10% su tutti i pacchetti visibilità e per i corsi d’inglese specifici per il Real estate – con insegnati qualificati di madrelingua in video chiamata – della Gate-away.com.Fiaip e Gate-away.com nel corso dell’anno organizzeranno inoltre insieme, in tutt’Italia, seminari formativi gratuiti per gli agenti immobiliari, fondamentali per approcciarsi in maniera corretta agli stranieri che desiderano acquistare la casa dei sogni nel nostro Paese e che sono in netto aumento. Secondo i dati del primo semestre 2018 la maggior parte delle richieste da parte di stranieri che intendono investire in Italia provengono soprattutto da Stati Uniti +40.59%; Germania + 8.18%; Regno Unito +14.52% e Francia +16.86%.

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Immobiliare: il primo semestre 2018 influenzato dal rischio Italiexit

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 agosto 2018

Nel primo semestre 2018 il totale delle richieste effettuate nell’intervallo temporale 1°gennaio – 30 giugno, rispetto allo stesso semestre 2017, ha registrato +17.1%. Ma il mercato immobiliare italiano diretto agli stranieri è stato influenzato dall’ipotesi Italiexit, soprattutto dal rischio di abbandono della moneta unica. La Gate-away.com ha registrato un trend negativo di richieste dall’estero, nel mese di maggio. Erano anni che non succedeva.Se l’inizio dell’anno, a gennaio e febbraio, le istanze si erano attestate a +49,31% (rispetto agli stessi mesi del 2017), con l’avvicinarsi delle elezioni, la richiesta di immobili da parte degli stranieri è cominciata a scendere. Infatti nei 3 mesi di marzo, aprile e maggio, l’interesse verso il patrimonio immobiliare italiano si è attestato complessivamente a + 5.38%, ma, nel a maggio, a elezioni concluse e con la vittoria di coloro che si definivano “antieuropeisti”, la Gate-away.com ha registrato un -7.81% . Solo con l’arrivo di giugno, quando il rischio dell’uscita dall’Euro è parso accantonato, il trend è ricominciato a crescere (+0.91).“Dai dati in nostro possesso – ha precisato il General Manager, Simone Rossi – si evidenzia come la conferma di una collocazione europea dell’Italia abbia tranquillizzato gli investitori stranieri. La posta in gioco nelle scorse elezioni è stata molto alta e aveva generato un’incertezza tra i possibili compratori esteri, per i quali, investire in una seconda casa in un’Italia dal futuro monetario incerto sarebbe stato rischioso”.La top ten delle zone richieste da parte dello straniero vede in cima il Salento con un +12.91% a seguire il Lago di Como (-22.6%); la Lunigiana (+21.91% ); Valle d’Itria +9.44%; Lago Iseo (+76.98%); Maremma (+78.07%); Chianti (+25.5%); Lago Maggiore (+64.65%); Langhe (+41.35%); Lago Trasimento (+12.5%).Anche se la Puglia è in netta crescita (+32.12%) – con Ostuni (+7,5%), che è la prima città richiesta di Italia e Brindisi che con un +27.57% si attesta in capo alla classifica delle Province più ambite – a livello regionale la regina dell’immobiliare rimane sempre la Toscana (+14.19%).Il valore medio dell’immobile richiesto è di 362.053 mila euro e il 15.21% degli stranieri cerca case da 60 a 80 metri quadrati con almeno due stanze e un giardino. Mentre l’82.76% delle istanze non menzionano la piscina.In base a un sondaggio somministrato dalla Gate-away.com ai 40 mila utenti stranieri iscritti alla mailing list del portale, nel 2017 il 49% è venuto in Italia due o più volte e il 62,9% accompagnato dai famigliari (si spostano in più persone ogni volta). Il 30% che viene in vacanza è interessato a comprare una casa e approfitta della permanenza nella penisola per visitare case in vendita.“Quando gli stranieri acquistano una casa – continua Rossi – si crea un notevole indotto per il Comune che li ospita, soprattutto in quelli che negli anni hanno subito un drastico spopolamento. Lo straniero è innamorato delle bellezze architettoniche e paesaggistiche della nostra nazione, dello stile di vita e dell’enogastronomia. Una volta trasferitosi, per alcuni mesi l’anno o per tutto l’anno, il 99.4% degli stranieri (sondaggio Gate-away.com) è sempre alla ricerca le tipicità sia enogastronomiche, sia artigianali acquistate nelle botteghe del paese”.
Infine, tornando al report semestrale 2018 della Gate-away.com, le richieste provengono soprattutto da Stati Uniti +40.59%; Germania + 8.18%; Regno Unito +14.52%; Italia +24.73%; Francia +16.86%.Per l’estate 2018, si parla di arrivi turistici con un’ impennata degli Extraeuropei, tra cui spiccano australiani, giapponesi, cinesi, canadesi, russi e ovviamente statunitensi (sempre in crescita)“Se si lavorerà bene nell’ambito turistico e immobiliare – conclude Rossi – una percentuale di questi stranieri extraeuropei potranno convertirsi in compratori nel prossimo futuro”. (fonte: Emanuela Voltattorni PR and Media Relations ManagerGate-away.com- Report)

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AmbiensVR: la realtà virtuale che sta rivoluzionando il mondo immobiliare

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 maggio 2018

Parlare di realtà virtuale e mondo corporate fino a qualche tempo fa non aveva molto senso. Le cose sono cambiate però molto rapidamente.Secondo Statista, un portale made in USA specializzato in analisi di mercato, il business della realtà virtuale toccherà la cifra di 40 miliardi di dollari nel 2020.Il paradigma VR, ed è uno degli elementi del suo crescente successo, si può applicare facilmente a tanti ambiti.Tutti conosciamo la storia di Zuckerberg che ha acquisito la start up Oculus per 2 miliardi di dollari. Ogni volta che Facebook ha acquisito un’azienda, i prodotti o servizi della stessa sono divenuti “mainstream”, basti pensare a Instagram o WhatsApp. Il VR è pronto a conquistare e trasformare così anche il settore immobiliare.
AmbiensVR è la realtà di riferimento per il mercato italiano. Una start up, con basi a Roma e Milano, che ha avuto un’idea geniale: portare le interazioni e il coinvolgimento tipiche dei videogiochi in un ambito professionale.E d’altra parte Ennio Pirolo, cofounder, dopo la laurea ha lavorato con Interactive Project (ora Motorsport Gaming) per un paio di anni come sviluppatore di videogames 3D su mobile.
Da qui l’intuizione, insieme all’altra founder, Veronica Vecci.Un modo assolutamente innovativo e funzionale di far incontrare domanda ed offerta e nel Real Estate. La fase più delicata e decisiva della compravendita immobiliare è certamente la visita. Dispendiosa talvolta in termini di energie fisiche ed emotive.
E non sempre attuabile, per difficoltà logistiche e di altro tipo.
Con la Realtà Virtuale tutto questo non c’è più.
Un asset molto importante di questo approccio innovativo è il risparmio in termini di tempo. Le visite divengono infatti più veloci, ottimizzando la filiera.Questo si traduce in una contrazione immediata dei tempi di vendita, che sono spesso un cruccio per gli agenti immobiliari.La Realtà Virtuale consente inoltre di espandere le possibilità di vendita in modo pressoché infinito ed indefinito, aprendosi all’estero, abbattendo qualsiasi barriera spaziale.
Clienti stranieri da UK o Germania potranno così facilmente visitare a loro piacimento un immobile sito in Italia senza dover organizzare un viaggio, prendere un aereo con conseguente risparmio di tempo e soldi.Ambiens VR, che si rivolge anche al mondo degli architetti e dei progettisti, propone rendering immersivi e navigabili, che permettono alle persone di vivere gli spazi della propria casa, addirittura prima che questa sia effettivamente realizzata (pensiamo al mercato delle Nuove Costruzioni).Il sistema Ambiens permette alle persone di vivere gli spazi in maniera interattiva, “dialogando” con pareti, oggetti, mobili. Il visore e l’app permettono ai clienti di visitare in anteprima il proprio appartamento e interagire con i mobili e gli oggetti disposti nello spazio virtuale, testando anche varie combinazioni di colori delle pareti, diversi materiali per il pavimento e il mobilio (qui entriamo nell’interessante campo dell’Home Staging, ne parleremo in un prossimo contributo).“Con un investimento tecnologico relativamente contenuto – dichiarano Veronica Vecci ed Ennio Pirolo, fondatori di AmbiensVR – sia in termini di tempi che in termini di costi – è possibile portare le esperienze del cliente ad un livello superiore. L’impatto emotivo generato da una galleria fotografica non può essere paragonato a quello dato da un’immersione totale in uno spazio 3d in cui è possibile personalizzare e di fare una serie di ipotesi progettuali direttamente dall’interno dell’immobile virtuale”.

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Immobiliare USA: prezzi in ripresa ma calo dell’offerta di immobili in vendita

Posted by fidest press agency su sabato, 19 maggio 2018

Se stai cercando una nuova proprietà, c’è la possibilità che tu non ne riesca trovare molte in vendita. Se sei un venditore invece, avrai notato con molto piacere che il valore della tua casa è aumentato.Secondo il National Housing Report di Aprile 2018, i prezzi di vendita sono aumentati anche in questo mese, segnando una crescita continua per il 24esimo mese di fila. Le vendite invece sono diminuite per il quarto mese consecutivo, rendendolo un “mercato di venditori” nella maggior parte del Paese.“Gli acquirenti non dovrebbero scoraggiarsi da questi numeri da capogiro: anche con prezzi più alti, ma con numerose transazioni chiuse, questo marzo ha segnato il secondo picco nelle vendite nella storia del National Housing Report.” dichiara Adam Contos, RE/MAX CEO. “è veramente importante lavorare con un agente RE/MAX con esperienza e che sia parte integrante della comunità; questo perché l’agente è a conoscenza delle sfumature dei quartieri e della zona, rendendo la tua ricerca molto più semplice e veloce. Controlliamo inoltre i “giorni sul mercato” e lo consideriamo un importante misuratore dell’offerta; la media nazionale è di circa 60 giorni, 4 in meno rispetto allo scorso anno, segnando un altro dato da record in questo mese di marzo” ha aggiunto Contos.
Nelle 54 aree metropolitane coinvolte nell’indagine condotta da RE/MAX a marzo 2018, il numero medio degli immobili venduti è aumentato del 36,6% rispetto a febbraio 2018 e diminuito del 5,3% rispetto allo scorso anno. 9 delle 54 aree analizzate hanno visto un aumento delle vendite tra cui Milwaukee, WI, +22%, Boise, ID, 7,3%, Albuquerque, NM, +6,7%; e Anchorage, AK, +3,8%.
A marzo 2018 il prezzo mediano di vendita degli immobili venduti nelle 54 aree analizzate è stato di $236.000, maggiore del 3,2% rispetto a febbraio 2018 e maggiore dell’4,9% rispetto a marzo 2017. 4 città hanno visto una diminuzione del prezzo su base annua: Anchorage, AK, -3,4%, Billings, MT, -1,1%, Trenton, NJ, -0.5%; e Manchester, NH, -.0,2%. Delle 54 città, 12 hanno visto un aumento a doppia cifra percentuale. Gli aumenti maggiori si sono verificati a Boise, ID, +19,9%, San Francisco, CA, +19,4%; Seattle, WA, e Las Vegas, NV, +15,6%.
A marzo 2018 la media dei giorni sul mercato delle case vendute è stata di 60, due giorni in più rispetto alla media registrata a febbraio 2018 e minore di quattro rispetto alla media dello scorso anno a marzo. I mercati con la più bassa offerta di immobili sono San Francisco, CA, con 20, Seattle, WA, con 28, Denver, CO, con 30; e San Diego, CA, con 31. I mercati con la più alta offerta di immobili sono Augusta, ME, con 131, Burlington, VT, con 115, Chicago, IL, con 97; e Hartford, CT, con 96.
Il numero degli immobili in vendita a febbraio 2018 è diminuito dello 0,5% rispetto a febbraio 2018 e diminuito del 14,7% del rispetto a marzo dello scorso anno. Basata sugli immobili in vendita a marzo, l’offerta mensile di immobili è stata di 2.5, rispetto al 3.1 di febbraio 2018; l’anno scorso a marzo ammontava a 2.7. Un’offerta di immobili a 6.0 rappresenta un mercato in equilibrio tra acquirenti e venditori. A marzo 2018, tutte le 54 aree analizzate hanno registrato un’offerta di case in vendita minore di 6.0, indicando così un “mercato di venditori”. Miami, FL, a 7.0, New Orleans, LA, a 6.8, Augusta, ME, a 6.5 and Burlington, VT, a 6.4 sono le città che hanno visto un mercato con un’offerta maggiore di 6.0, tipicamente considerata adeguata per “un mercato di acquirenti”. I mercati con la più bassa offerta sono ancora una volta nella parte ovest del Paese: San Francisco, CA, a 0.7, Denver, CO, e Seattle, WA, entrambi a 0.9; Boise, ID, e Omaha, NE, a 1.1.

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I protagonisti del mercato immobiliare italiano e l’edizione 2017 dei “Real Estate Awards”

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 novembre 2017

casaSesto San Giovanni (MI) Grand Hotel Villa Torretta si parte il 30 novembre alle 14 con la prima tavola rotonda. Presenti, il noto consulente di marketing Rudy Bandiera, con Luca Rosetto (CEO casa.it), Carlo Giordano (CEO immobiliare.it), Angelo Semerano (CEO Gestim), Massimiliano Pochetti (Presidente Casashare) e Simone Rossi (AD gateaway.com).
Alle 16 un’altra tavola rotonda, con la presenza del senatore Vincenzo Gibiino, Presidente dell’Osservatorio Parlamentare per il Mercato Immobiliare insieme con i presidenti delle 3 associazioni di categoria italiane, Paolo Bellini (ANAMA), Gian Battista Baccarini (Fiaip) e Santino Taverna (FIMAA), unitamente a Silvia Spronelli (Presidente SoloAffitti), Alberto Cogliati (Direttore Commerciale Engel & Völkers), Dario Castiglia (Presidente RE/MAX Italia), Roberto Barbato (Presidente REPLAT).
Seguirà l’intervista a Matteo Stifanelli, Country Manager di Airbnb Italia, con cui si parlerà di short rent (affitti brevi), grande opportunità per gli agenti immobiliari italiani e nuovo segmento di mercato.A seguire, alle 18, le premiazioni vere e proprie che assegneranno gli Oscar dell’immobiliare italiano.
Il giorno seguente, dalle 9, una serie di keynote con i protagonisti del marketing e della consulenza (anche motivazionale) immobiliare italiana: si parte ancora con Rudy Bandiera, che focalizzerà il proprio intervento sull’importanza del Personal Branding. Poi Fabrizio Cotza, il cosiddetto “formatore sovversivo”, fautore di un nuovo approccio alla gestione aziendale.Veronica Gentili (Glisco) parlerà di Facebook e dei social media come strumenti di marketing per il real estate.Altri nomi in programma: Tiziano Benvenuti (“The great Listing Agent”), Mirko Saini (“Linkedin per il settore immobiliare”) e Alessio Beltrami (“Content Marketing Italia”).All’evento parteciperanno le più importanti organizzazioni italiane nel campo immobiliare: casa.it, immobiliare.it, Intesa San Paolo Casa, ReMax Italia, Replat, Realisti.co, Coldwell Banker, SoloAffitti, Agim, OPISAS, SoloCase, CambioCasa, WeAgentz, FRIMM, Agent Pricing, GESTIMM, GETRIX, CasaShare, Engel & Völkers, Gateaway, realisti.co, Wiki Casa, Halldis, Total Render.
“Il real estate italiano si dà convegno al nostro evento – dichiara Diego Caponigro, Organizzatore dell’evento, Presidente OID e CEO di ReGold.it – in cui cerchiamo di fare il punto sulla situazione attuale, individuando peraltro nuovi segmenti di business e scenari per il prossimo futuro. L’agenda degli interventi è molto ricca, con tantissime eccellenze italiane e internazionali e con la presenza di nomi di carattere istituzionale e politico. Il culmine è rappresentato dalle premiazioni di chi maggiormente, tra gli operatori, le organizzazioni e i professionisti, si è distinto durante il 2017”.
http://www.realestateawards.it/

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Stranieri che comprano casa in Italia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 aprile 2017

borgo casaleInnamorati dell’Italia, decisi a trovare il luogo perfetto per stabilirsi almeno sei mesi l’anno, quasi tutti cercano la casa ideale tramite Internet, motori di ricerca e portali immobiliari specializzati. Sono gli stranieri in cerca di una casa in Italia, normalmente una seconda casa per la pensione, le vacanze e come investimento per i propri risparmi. Più del 61% degli intervistati è over 55 e oltre l’87% visiterebbe il centro Italia nei prossimi 12 mesi per aiutare il territorio. Più del rischio sismico fanno tassazione e burocrazia, vissuti come un potente deterrente nell’acquisto di una casa nel nostro paese.L’indagine condotta da Gate-away.com, unico portale immobiliare in Italia rivolto ad agenti immobiliari e privati che vogliono vendere casa a stranieri e rivolto esclusivamente ad acquirenti esteri, si basa su un campione di oltre 1500 utenti stranieri. Principalmente si tratta di americani tedeschi e inglesi, insieme a olandesi e svedesi. Ma il raggio di azione copre oltre 150 paesi nel mondo. Il portale è il punto di riferimento oltre confine per chi deve trovare la casa ideale in Italia: genera oltre 1 milione e 700mila pagine visitate al mese, più di 110mila utenti unici mensili e oltre 31mila iscritti alla newsletter che propone la destinazione Italia all’estero, informazioni qualificate e soluzioni di visibilità per immobili in vendita.“Abbiamo utenti fortemente motivati perché amano il nostro paese e spesso ne sanno più di noi sull’Italia e i suoi tesori – commenta Simone Rossi, direttore generale di Gate-away.com – e ci rincuora sapere che oltre il 55% degli intervistati pone l’Italia come unica scelta nella sua ricerca di una casa all’estero. La convinzione che motiva questa predilezione è quella di ritenere superiore la qualità della vita in Italia: ben oltre il 50% degli intervistati pone natura, clima, arte cultura ed enogastronomia come elementi determinanti, che sono quindi un volano per calamitare le preferenze”.Nell’approfondimento dell’indagine dedicata al centro Italia volta a conoscere l’atteggiamento degli stranieri nei confronti delle zone colpite dal sisma, emerge un aspetto particolare legato alla consapevolezza che si può tornare e investire nelle regioni colpite, scegliendo magari aree più sicure (43%) e utilizzando soluzioni costruttive antisismiche che rendano più sicura l’abitazione (33%).Una buona notizia che arriva dall’indagine è che quasi la totalità degli intervistati visiterebbe il centro Italia come turista entro i prossimi 12 mesi sapendo che questo aiuterebbe l’economia locale. “Un messaggio importante e di vitale importanza – afferma Simone Rossi – che Gate-away.com vuole trasmettere ad operatori del settore turistico e immobiliare, ma anche a privati che vogliono vendere casa a stranieri. Ovviamente investire in zone dove la ricostruzione non è neanche avviata – conclude Simone Rossi – per gli acquirenti esteri rappresenta un’opzione poco realistica. Ma spostarsi di qualche chilometro per scegliere un immobile sempre in Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria è invece un’idea che molti stranieri possono considerare seriamente”. Come confermano le rilevazioni, il deterrente più grande che rende complicato scegliere casa in Italia va identificato piuttosto nella burocrazia, aggravata dal sistema di tassazione italiano: due aspetti che mettono a dura prova non solo gli italiani ma anche gli stranieri e che totalizzano il 43% delle risposte rispetto al 10% del rischio sismico. Soprattutto riguardano tutto il territorio nazionale, non solo i comuni colpiti dal sisma.

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Mercato immobiliare USA

Posted by fidest press agency su sabato, 25 marzo 2017

graficoIl mese di febbraio ha registrato un aumento dei prezzi degli immobili, combinato ad una crescita della domanda e ad un record in negativo dell’offerta. Tutto questo ha fatto alzare i prezzi nelle 53 aree analizzate dal National Housing Report di RE/MAX.
Il secondo mese del 2017 ha visto una diminuzione alquanto irrilevante del numero di vendite rispetto al febbraio 2016, considerato il miglior mese in termini di transazioni nei 9 anni di pubblicazione dell’Housing report RE/MAX. Meno della metà dei mercati delle 53 aree analizzate hanno registrato una crescita nelle vendite su base annua.
D’altra parte, l’offerta attiva ha raggiunto un record minimo a febbraio, registrando una diminuzione del 17,9% e portando a 100 il numero di mesi consecutivi di diminuzioni su base annua dall’ottobre 2008.
grafico1Questo ha fatto sì che il prezzo mediano di vendita sia salito a $ 212.000 – un altro record di febbraio – pari quindi ad un incremento del 6%. Il mese di febbraio è l’undicesimo mese consecutivo in cui sono stati registrati aumenti di prezzi su base annua.Nelle 53 aree coinvolte gli immobili sono stati venduti più velocemente, con una media di giorni sul mercato di 68 rispetto ai 75 del febbraio 2016.“L’offerta, non l’aumento dei tassi di interesse, rimane il principale limite relativamente alle vendite di immobili” – dichiara Dave Liniger, Amministratore delegato RE/MAX e Presidente del consiglio di amministrazione – “Il “mercato delle rivendite” è guidato automaticamente dalla disponibilità di nuove case. La maggior parte dei mercati degli Stati Uniti hanno un’alta domanda per la costruzione di nuove case, e nonostante sia sempre bello vedere i trend dell’immobiliare crescere, ne abbiamo bisogno di più”. (foto: grafico)

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Immobiliare: tedeschi e americani conquistati dall’Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 14 gennaio 2017

case storiche1Il pensiero di investire nel mattone italiano non è così démodé: l’anno appena trascorso ha dimostrato quanto l’Italia sia appetibile per gli stranieri che vogliono comprare una seconda casa nel nostro paese.
Secondo i dati del report annuale elaborato da Gate-away.com, il portale immobiliare dedicato agli investitori esteri che desiderano comprare immobili italiani, il 2016 si chiude con un bilancio favorevole: l’aumento delle richieste è pari a +53,89%.“Il dato positivo conferma i trend che avevamo rilevato nel corso dei mesi – spiega Simone Rossi, direttore generale di Gate-away.com – e il picco delle ricerche si è verificato principalmente nei mesi di aprile e agosto, anche se il periodo tra febbraio e marzo ha comunque visto un’attività intensa di ricerca. Considerevole il prezzo medio degli immobili valutati, che si attesta sui 428mila euro, mentre notiamo un aumento delle ricerche per case di lusso, oltre i 500mila euro, pari al 14,50% delle richieste totali. Questo può confermare la nostra idea che l’investimento estero nell’immobiliare italiano sia ancora appetibile. Oltre il 45% delle richieste arrivano soprattutto da persone che hanno più di 55 anni, coloro che probabilmente acquistano una casa in Italia per vacanze o in vista della pensione, e che comunque hanno presumibilmente maggiori possibilità economiche. Il dato interessante – conclude Simone Rossi – è quello relativo ai potenziali acquirenti fra i 25 e i 44 anni, che sono oltre il 23%. Una fetta di mercato su cui puntare”.Chi sono i potenziali acquirenti esteri? I tedeschi si piazzano in cima alla classifica delle nazionalità (14,34%), seguiti dagli americani (14,25%) e dai britannici (12,83%). Mentre le richieste in arrivo dagli Stati Uniti restano pressoché costanti rispetto all’anno precedente, nel 2016 la Germania ha spiccato il volo rispetto alle richieste dall’Inghilterra, sempre in crescita seppur con un rallentamento, probabilmente dovuto all’incertezza della Brexit. Il referendum non ha comunque compromesso l’interesse inglese per il nostro paese, considerando il terzo posto raggiunto dal Regno Unito.
La classifica dei primi dieci paesi più attivi include Francia (7,54%), Belgio (6,42%), Olanda (5,17%), Svizzera (4,75%), insieme con Svezia (4,01%), Canada (2,33%), Brasile (1,65%).
Da segnalare la crescita di Argentina e Spagna, probabilmente dovuta alla presenza carismatica di Papa Francesco, e le cinque città da dove arrivano più richieste: Londra, Stoccolma, Parigi, Amburgo e Monaco.
E i luoghi più richiesti dagli stranieri? Ostuni, Carovigno e Sanremo sono le città più richieste della classifica elaborata da Gate-away.com, seguite da Siracusa, Fivizzano, Scalea, Imperia Menaggio e Noto.Diversa la lista di preferenza se viene considerata la provincia: Imperia (9,15%), Brindisi (7,06%), Como (6,38%), Perugia (4,85%), Massa Carrara (3,86%), Chieti (3,67%), Siena (2,68%), Olbia Tempio (2,63%), Cosenza (2,57%), Siracusa (2,52%). La direttrice è segnata dalla classifica delle regioni preferite. Rispetto al 2015, la classifica delle top ten del 2016 stilata da Gate-away.com vede invariate le prime sei posizioni occupate da Toscana (15%), Liguria (12,7%), Puglia (11,48%), Lombardia (9,86%), Sardegna (6,98%) e Abruzzo (6,7%). Seguono Umbria (6,04%), Sicilia (5,76%), Piemonte (5,19%) e Marche (5,06%), queste ultime nel 2016 hanno confermato la decima posizione già conquistata l’anno precedente. (foto: Simone-Rossi-Gate-away)

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Mercato Immobiliare USA: vendite record e aumento dei prezzi 8.3% ad ottobre 2016

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 novembre 2016

prezzo-mediano-di-venditaIl mese scorso è stato l’ottobre migliore in termini di vendite nei 9 anni di RE/MAX Housing Report. Da aggiungere a questo, si è rilevato il più alto aumento dei prezzi del 2016: 8,3%. Nonostante sia stato uno dei mesi migliori, questo ottobre ha chiuso con l’1% in meno di vendite rispetto al 2015 (il migliore ottobre dopo quello 2008). Le vendite sono diminuite in 28 delle 53 città analizzate, tra cui molte del New England.Il numero delle case in vendita è stato il più basso da maggio e il più basso di ogni ottobre dal 2008. L’offerta sul mercato è diminuita il 48 delle 53 città del sondaggio. L’offerta di case in vendita è stata di 3.9. Le forti vendite e il ritirarsi dell’offerta si riflettono anche sull’aumento del prezzo mediano dell’8,3% a $216.500. Inoltre si sono registrati aumenti a doppia cifra in città della Florida come Miami, Tampa e Orlando e città con una bassissima offerta, come san Francisco e Denver.“Nonostante le vendite di ottobre non siano state robuste come avevamo previsto, è solamente il secondo mese quest’anno che non eccede i forti livelli registrati nel 2015. E finire con l’1% in meno rispetto ad ottobre 2015 rappresenta una solida performance,” dichiara Dave Liniger, Amministratore delegato e Presidente del consiglio di amministrazione RE/MAX LLC “ed è il 13esimo mese consecutivo di diminuzione a doppia cifra nell’offerta su base annua, e sembra che abbia fatto schizzare in alto i prezzi in tutti I mercati tranne uno”
transazioniNelle 53 aree metropolitane coinvolte nell’indagine condotta da RE/MAX ad ottobre, il numero degli immobili venduti è diminuito dell’1% rispetto allo scorso anno, segnando così il secondo mese nel 2016 con un declino nelle vendite. Nonostante una lieve diminuzione del numero delle transazioni, questo è l’ottobre migliore nella storia dell’Housing Report. Ad ottobre, meno della metà delle 53 aree metropolitane intervistate hanno registrato vendite maggiori rispetto all’anno scorso; Providence, RI rimane invariata e una con aumento percentuale a doppia cifra. Le città con la più elevata crescita nelle vendite sono state: Phoenix, AZ +12,2%, Seattle, WA +7,7%, Nashville, TN +6,9%, Milwaukee, WI +6,2%, Boise, ID +5,8% and Raleigh & Durham, NC, +4,9%.
offerta-caseIl prezzo mediano di vendita degli immobili venduti nelle aree analizzate nel mese di ottobre è stato di $216.500, minore del 1,6% rispetto ad ottobre 2015. Delle 53 aree, tutti tranne una (Billings, MT), hanno visto un aumento del prezzo mediano di vendita con 14 città con un aumento percentuale a doppia cifra. Gli aumenti maggiori si sono verificati a Miami, FL +16.3%, Trenton, NJ +14.4%, Tampa, FL +14.3%, Portland, OR +13.7% and Orlando, FL +13.7%.
Ad ottobre la media dei giorni sul mercato delle case vendute è stata di 58 giorni, due giorni in più rispetto alla media registrata a settembre 2016 e minore di quattro rispetto allo scorso anno a ottobre. Ottobre diventa il 43esimo mese consecutivo con una media di circa 80 giorni sul mercato. I tre mercati con la più bassa offerta di immobili sono Denver, Omaha con 29 e 28. Quelli più alti invece, si sono registrati ad Augusta, ME (143) e a Burlington, VT (99). I giorni sul mercato sono il numero medio di giorni che intercorre dalla presa dell’incarico alla firma del contratto. (foto: transazioni, prezzo mediano di vendita, offerta cas)

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