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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘immobiliari’

Le aste immobiliari in Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 luglio 2021

Roma, 21 Luglio 2021, ore 13 Senato della Repubblica Sala Caduti di Nassirya Palazzo Madama sarà presentato il Rapporto semestrale sulle aste immobiliari.L’elaborazione della rilevazione effettuata nel primo semestre 2021 offre un panorama completo del numero delle abitazioni all’asta, del loro prezzo di mercato e della loro collocazione geografica. I dati verranno illustrati dal direttore del Centro Studi, Prof. Sandro Simoncini, e commentati dal Senatore Patrizio Giacomo La Pietra.

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Le opportunità immobiliari a lungo termine

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 dicembre 2020

Logistica, supermercati e residenziale specializzato presenteranno le opportunità di investimento più interessanti in Europa nel 2021, secondo Savills Investment Management (Savills IM), il gestore internazionale di investimenti immobiliari.Il nuovo sondaggio1 incluso nel report rileva che il 59% degli investitori immobiliari si aspetta che il mercato europeo degli investimenti si riprenderà già nel 2021. Il 45% degli investitori ritiene inoltre che gli investimenti immobiliari aumenteranno nei prossimi 12 mesi rispetto ai precedenti 12 mesi, mentre il 25% crede resteranno stabili.Con riferimento all’Italia, Cristiano Ronchi, Managing Director Italia, Savills IM SGR, evidenzia i temi chiave analizzati nel report Outlook 2021 di Savills IM:La logistica rimarrà la nota più positiva all’interno del panorama immobiliare italiano. Il settore è caratterizzato dalla mancanza di spazi moderni e di qualità ed è trainato da una solida domanda sostenuta dall’e-commerce. I principali hotspot rimangono nel Nord Italia, in particolare a Milano, Verona, Bologna, ma anche Roma. La domanda di logistica di ultimo miglio è in forte espansione, anche se non è facile trovare opportunità per costruire un portafoglio di dimensioni significative. C’è anche un crescente interesse per la logistica del freddo.Per quanto riguarda il retail, il settore alimentare si è dimostrato notevolmente resiliente durante il lockdown, e la risposta dei consumatori, delle catene alimentari e degli investitori è in forte crescita. La ripresa dell’High Street dipende dal ritorno del turismo internazionale; ci aspettiamo in futuro meno negozi ma più grandi, con un’enfasi sul formato show-room. In questo contesto, i formati devono adattarsi alle nuove tendenze e trovare le soluzioni più adatte a soddisfare le mutate esigenze dei consumatori.L’interesse degli investitori in settori appartenenti al residenziale specializzato è in crescita costante da qualche anno. In particolare il senior living, in tutte le sue declinazioni, le residenze per studenti ed il micro-living in affitto rappresentano un’opportunità nuova per molti investitori, attratti non solo da rendimenti stabili ma anche dalle caratteristiche anticicliche o almeno non correlate ai macro-trend economici. Crediamo che il settore trainerà il real estate nel prossimo decennio, grazie ai solidi fondamentali di lungo periodo, tra cui le dinamiche favorevoli di domanda e offerta, trend demografici positivi e i cambiamenti di stile di vita.

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Indagine Duff & Phelps: il valore degli asset immobiliari

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 ottobre 2020

Secondo la nuova indagine rilasciata da Duff & Phelps, il principale provider a livello mondiale di soluzioni relative alla governance, alla gestione del rischio e alla trasparenza, per circa 4 investitori su 10 (il 39%) il valore degli asset immobiliari commerciali calerà tra il 5% e il 10% nel 2020, mentre circa un terzo (il 31%) prevede una diminuzione superiore al 10%, quale conseguenza della crisi dovuta alla pandemia di COVID-19. In Europa quest’ultimo dato risulta inferiore (23%) rispetto a quello globale, segno di una maggiore fiducia nella tenuta del comparto.L’indagine, realizzata da Duff & Phelps Real Estate Advisory Group (REAG), ha coinvolto un campione rappresentativo di top manager e investitori nel settore real estate in Europa, Regno Unito e USA, ed è stata realizzata con l’obiettivo di indagare come le varie asset class stiano reagendo agli impatti della pandemia e i potenziali cambiamenti negli investimenti immobiliari.Come prevedibile, gli intervistati hanno indicato che i settori che risulteranno maggiormente penalizzati nel lungo termine saranno quelli del retail e dell’hotellerie (indicati rispettivamente dal 37% e dal 36% del campione), e in particolare la maggioranza degli investitori si aspetta una diminuzione dei valori degli immobili nel retail tra il 10% e il 40% nei prossimi 12 mesi. Questi comparti hanno chiaramente sofferto più degli altri durante la pandemia, quindi gli investitori immobiliari saranno con ogni probabilità portati a guardare verso altri settori che hanno mostrato maggiore resilienza.Più di un terzo del campione (il 36%) crede che il comparto logistica/industriale emergerà come il più forte dalla crisi attuale. Grazie alla crescita dello shopping online determinata dalla pandemia, le strutture “last mile” – cioè i magazzini destinati alla gestione dell’ultima fase della consegna dei beni – diverranno sempre più importanti. Gli investitori confidano in prospettive positive anche per le asset class residenziale (il 29%) e proptech (il 19%), che potrebbero trarre vantaggio dalla crisi.Data la recessione economica già confermata nei principali mercati, il 64% degli investitori sostiene che la recessione globale sia il rischio maggiore per gli asset immobiliari commerciali, molto più degli sviluppi della pandemia, che preoccupano il 25% del campione. L’80% degli intervistati delle più importanti regioni (Europa, Regno Unito e USA), inoltre, crede che la ripresa economica assumerà un andamento a U, piuttosto che a V.Gli investitori possono comunque sentirsi rassicurati dal fatto che il 90% delle aziende prevede che le quotazioni degli asset immobiliari possano tornare ai livelli pre-pandemia entro il 2021. Infatti, più di 4 intervistati su 10 (il 41%) a livello globale, che salgono al 51% in Europa, si dicono più ottimisti ora riguardo il comparto real estate europeo rispetto a quanto lo erano all’inizio della pandemia; in particolare, i gestori di fondi di investimento sono quelli che si mostrano più ottimisti, rappresentando più della metà (il 53%) di chi ha espresso un sentiment positivo.Inoltre, il 42% degli investitori ha mantenuto invariati i propri impegni di capitale o pensa addirittura di incrementarli. Infine, il 70% degli investitori ha dichiarato di essere pronto ad impiegare le risorse finanziarie disponibili, quando necessario; in particolare, quasi tutti i gestori dei fondi di investimento hanno risposto affermativamente a questa domanda, dissipando le preoccupazioni legate alla liquidità in questo settore di investimento.

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Affitti: grido d’allarme dei proprietari immobiliari

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 ottobre 2020

La domanda per appartamenti in affitto è in drastico calo in tutta Italia: secondo i dati immobiliare.it, nei mesi tra marzo e settembre 2020 il calo medio è stato del 13,2%. L’offerta media è cresciuta del 14,2% nei principali centri italiani, con un picco ingente a Milano (68,7%). Tantissime, quindi, le case da affittare e nessuno che possa/voglia farlo.E’ l’effetto dell’emergenza Covid: se, prima della pandemia, nel capoluogo lombardo la richiesta di case in affitto aveva superato quella degli alloggi in vendita e cresceva a ritmi importanti, negli ultimi sei mesi il trend si è fermato e fa registrare un minuscolo +0,5%.Per quanto concerne gli affitti di stanza, la situazione è ancora più fosca: ad agosto 2020 la disponibilità di stanze per studenti e lavoratori ha fatto registrare un +149% rispetto allo scorso anno. Anche qui Milano primeggia in negativo, +290% di stanze disponibili, seguita da Bologna (+270%).In questo quadro sconfortante spicca un dato positivo: i prezzi sono per ora stabili, circostanza che potrebbe indicare l’aspettativa di una ripresa rapida dei trend.Una figura centrale in questa “crisi immobiliare” è quella dei proprietari, che stanno vivendo il crollo verticale dei loro fatturati (anche -90%) e la difficoltà di mettere a reddito i propri alloggi. Secondo un sondaggio Hostmate (https://www.hostmate.it/), il 74% dei proprietari ha urgenza di trovare soluzioni nei prossimi due mesi, mentre il 68% è risultato insoddisfatto dei servizi offerti dagli operatori tradizionali, che non sono stati in grado di fornire una valutazione affidabile e un’analisi concreta delle opportunità economiche connesse alla messa a reddito dei propri immobili. Il risultato? Oltre il 90% degli immobili a portfolio Hostmate risulta al momento affittato.

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Spazi verdi e valori immobiliari: la vicinanza a un parco vale fino al 12% in più

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 settembre 2020

Vivere nelle immediate vicinanze di uno spazio verde urbano migliora la qualità della vita degli abitanti, soprattutto nelle grandi città. Ma qual è l’impatto sul valore delle case? Secondo uno studio di Immobiliare.it, in collaborazione con Realitycs, società digitale leader nel settore delle valutazioni immobiliari, le variazioni dei prezzi sono visibili anche nel raggio di poche centinaia di metri. Prendendo lo stesso immobile infatti il suo valore aumenta man mano che la posizione è più vicina allo spazio verde: a livello nazionale una casa che si trova a 100 metri da un parco vale il 4% in più rispetto alla stessa collocata a un chilometro di distanza.Le differenze di valore che si riscontrano a seconda della vicinanza a uno spazio verde urbano cambiano da città a città. Il record della crescita dei prezzi per gli immobili in vendita si è registrato a Catania, dove una casa a 100 metri dal verde urbano vale l’11,7% in più rispetto a una di pari caratteristiche che si trova a un chilometro. Anche a Genova e Roma possedere un immobile a 100 metri da un’area verde accresce il valore, rispettivamente dell’8% e del 7,9% rispetto a quelle distanti un chilometro.Fra le grandi città, Milano, insieme a Bari, è quella in cui si sono riscontrate le variazioni di prezzo più basse negli immobili vicini agli spazi verdi urbani. Nel capoluogo meneghino lo stesso immobile posto a 500 metri da un parco vale l’1,6% in più rispetto a un altro posizionato a un chilometro, aumento che sale al 2,6% nel caso di una vicinanza di 100 metri. Non distanti le variazioni nel capoluogo pugliese (+1% a 500 metri e +2,1% a 100 metri sempre rispetto a un immobile di pari caratteristiche posto a un chilometro dal parco).Chi ha deciso di mettere in vendita la sua casa a 100 metri da uno degli spazi verdi urbani di Napoli potrà contare su un prezzo mediamente superiore del 5,6% rispetto a chi ne possiede una a un chilometro di distanza. A Venezia, per lo stesso confronto, la differenza di prezzo ammonta al 4,7%. A Torino, ultima città presa in considerazione nello studio, un immobile posto a 100 metri da un parco verde urbano vale il 3,7% in più rispetto a uno di pari caratteristiche lontano un chilometro.

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Per le agenzie immobiliari: nasce Bee The City

Posted by fidest press agency su sabato, 11 luglio 2020

Cerved lancia Bee The City, la piattaforma di connessione tra chi cerca e chi vende casa, per gestire al meglio tutte le fasi della compravendita e mettere agenzie immobiliari e consumatori in comunicazione tra loro, in modo trasparente, semplice e sicuro. Un sistema che sfrutta i sistemi di big data e di intelligenza artificiale, oltre l’integrazione di informazioni ufficiali, per cambiare il paradigma della ricerca di casa e rendere più trasparente e sicuro l’intero processo.
Il progetto nasce dalla volontà di Cerved, la più grande data-driven company italiana, di aiutare gli italiani nell’acquisto del bene più importante, la propria abitazione e, al contempo, sostenere le agenzie immobiliari nel delicato processo di digital transformation che stanno affrontando, reso ancora più essenziale dall’emergenza Covid-19 appena vissuta.In particolare, i pillar della piattaforma per gli operatori di settore sono 4:
· Una Console Web, su misura per agenzie e privati, per gestire gli immobili, conoscerne i dettagli in totale trasparenza – come informazioni sulla proprietà, eventuali eventi negativi e visure catastali – e monitorare l’avanzamento delle trattive in maniera puntuale, grazie a un sistema di tracking integrato.
· Un Sistema di Messaggistica, per rendere snella e veloce la comunicazione tra privati e agenzie, attraverso un centro messaggi che fa da unico collettore, con tanto di archivio di tutto lo storico, la possibilità di inviare allegati e un sistema di notifiche.
· Servizi e documenti utili per snellire il processo di compravendita e renderlo più trasparente. Alcuni servizi sono specifici per vendere più velocemente, ad esempio migliorando la qualità degli annunci (come tour virtuali, planimetrie digitali e visite da remoto), altri per non avere brutte sorprese, agendo in sicurezza, grazie ai controlli sugli immobili e a documenti ufficiali.
· L’accesso al Local Partner Network, cioè un selezionato panel di agenzie che metteranno la propria expertise a disposizione dell’utenza attraverso un servizio di consulenza, su richiesta del cliente.
Un modo nuovo, integrato e digitale, di gestire la compravendita immobiliare per i professionisti di settore, cambiando il paradigma della ricerca di casa e la gestione del lavoro d’agenzia.

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Le aste immobiliari in Italia

Posted by fidest press agency su martedì, 2 luglio 2019

Roma Giovedì 4 luglio 2019, dalle ore 11 nella sala Caduti di Nassirya del Senato, il Centro Studi Sogeea presenterà il Rapporto semestrale sulle aste immobiliari.Lo studio offre un panorama completo e un’analisi del numero delle abitazioni e delle strutture turistico-ricettive all’asta, del loro prezzo di mercato e della loro distribuzione geografica.I dati verranno illustrati dal direttore del Centro Studi, ing. Sandro Simoncini. Seguiranno gli interventi dei relatori.

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Le vendite immobiliari si scaldano proprio nel periodo estivo

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 luglio 2016

median sales priceCon il mercato nel pieno periodo estivo, sia le vendite immobiliari sia i prezzi sono aumentati insieme alle temperature. Le richieste degli acquirenti in giugno hanno mantenuto un livello di vendite superiore allo 0,7% con un forte aumento del 9,4% rispetto a maggio. Il prezzo di vendita mediano di giugno ammontava a $229.000, segnando un incremento del 2,2% rispetto a giugno 2015. L’aumento dei pezzi di anno in anno è moderato e c’è un impatto positivo sulla possibilità di acquistare una casa. Il numero delle case in vendita a giugno è diminuita del 15,6% rispetto all’anno scorso, mettendo a dura prova l’offerta degli immobili soprattutto nella West Coast. A giugno l’offerta mensile nazionale di case in vendita è stata di 3.2, in leggero aumento dal 3.0 di maggio.“L’anno scorso è stato il periodo migliore a cui abbiamo assistito dopo molto tempo per la vendita di case. È incoraggiante che le vendite rimangano più alte rispetto al 2015. I prezzi moderati sono una buona cosa per questo mercato. I proprietari di immobili stanno ancora assistendo a dei miglioramenti dei loro patrimoni, e c’è meno possibilità che gli acquirenti siano tagliati fuori dal mercato a causa dei prezzi troppo alti. Dobbiamo ancora aspettare, ma la stabilizzazione a cui stiamo assistendo è un segnale positivo”, dichiara Dave Liniger, RE/MAX AD, Presidente e Co-fondatore.“A livello nazionale il valore delle case è al giusto livello, nonostante la differenze all’interno del Paese possano influenzare l’impressione e l’idea dei proprietari. È importante che questi realizzino che il modo in cui percepiscono il valore della loro casa può variare da come un valutatore la vede, poiché può confermare o annullare la vendita o il rifinanziamento del mutuo”, ha aggiunto Bob Walters, Chief Economist Quicken Loans.
days on marketNelle 53 aree metropolitane coinvolte nell’indagine condotta da RE/MAX a maggio, il numero degli immobili venduti è salito del 0,7% rispetto allo scorso anno, ed è stato inoltre del 9,4% maggiore rispetto al mese scorso. Le vendite sono leggermente al di sopra rispetto ai numeri visti lo scorso giugno e l’aumento mensile è maggiore del 6,7% medio registrato negli ultimi otto anni. Come nei mesi precedenti, le vendite sono state molto forti nel nord est del Paese. A maggio, in 31 delle 53 aree metropolitane intervistate si sono registrate vendite maggiori rispetto all’anno scorso, vedendone 6 con aumento percentuale a doppia cifra. Tra queste troviamo Augusta, ME +22,7%, Las Vegas, NV +13,2%, New York, NY +13,1%, Trenton, NJ +11,1%, Cleveland, OH +11,1% e Hartford, CT +10,2%.
Il prezzo mediano di vendita degli immobili venduti nelle aree analizzate nel mese di giugno è stato di $229.900, maggiore del 3,0% rispetto ad aprile e maggiore del 2,2% rispetto al mese di giugno 2015. Giugno è stato il 53esimo mese consecutivo senza un calo del prezzo mediano. Nel 2015, l’aumento del prezzo mediano ha raggiunto la media mensile del 7,6%. L’aumento del 2,2% di giugno potrebbe segnare un aumento moderato dei prezzi, i quali potrebbero avere un impatto positivo per quanto riguarda l’acquisto di un immobile. Tra le 53 aree intervistate, solo quattro hanno registrato un calo dei prezzi e le 49 restanti hanno registrato prezzi maggiori rispetto allo scorso anno, 7 con percentuali a doppia cifra: Tampa, FL +14.1%, Orlando, FL +13.9%, Honolulu, HI +13.1%, Portland, OR +12.6%, Denver, CO +11.1% Boise, ID +10.1% e Augusta, ME +10.1%.
month's supplyA giugno la media dei giorni sul mercato delle case vendute è stata di 54 giorni, 4 giorni in meno rispetto alla media di 58 registrata a maggio 2016 e giugno 2015. Giugno e diventa il 39esimo mese consecutivo con una media di circa 80 giorni sul mercato. Nei tre mercati con la più bassa offerta di immobili, Seattle, Denver e San Francisco, i giorni sul mercato sono stati rispettivamente 25, 23 e 21. Quelli più alti invece, si sono registrati ad Augusta, ME (143) e a Des Moines, IA (103). I giorni sul mercato sono il numero medio di giorni che intercorre dalla presa dell’incarico alla firma del contratto.
Il numero degli immobili in vendita a giugno è stato dello 0,7% inferiore rispetto a maggio e del 15,6% rispetto a maggio 2015. La stabilizzazione dell’offerta mensile è un segno positivo, soprattutto durante il periodo estivo. Basata sul tasso di immobili in vendita a giugno, l’offerta mensile di immobili è stata di 3.2, dato più o meno identico all’anno scorso (3.6) e al mese di maggio di quest’anno (3.0). Un’offerta di immobili a 6.0 rappresenta un mercato in equilibrio tra acquirenti e venditori. Il numero delle città con un’offerta inferiore a 2.0 potrebbe stabilizzarsi a 8, minore delle 10 registrate a maggio. Le otto città sotto il 2.0 sono Seattle, WA 1.2, Denver, CO 1.3, San Francisco, CA 1.3, Portland, OR 1.5, Boston, MA 1.5, Omaha, NE 1.8, Dallas-Ft. Worth, TX 1.9 e San Diego, CA. 1.9.(Grafico: median sales price, days on market, month’s supply)

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Savills Investment Management completa l’acquisizione di SEB Asset Management AG

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 settembre 2015

roccaseccaSavills Investment Management (‘Savills IM’), gestore internazionale di investimenti immobiliari, annuncia oggi il perfezionamento dell’acquisizione di SEB Asset Management AG (“SEBAM”).A complemento dell’acquisizione, annunciata nel marzo di quest’anno e completata, come previsto, nel terzo trimestre, Savills IM e SEB Group hanno siglato un accordo di collaborazione per fornire servizi nel campo immobiliare ai clienti istituzionali e dell’area wealth management di SEB Group.Le attività aggregate comprenderanno: una piattaforma per la gestione di investimenti in Europa con circa 15 miliardi di asset under management, una piattaforma asiatica in forte espansione con circa 2 miliardi di euro di AUM e un organico complessivamente pari a circa 280 dipendenti attivi in 16 uffici con responsabilità di gestione di investimenti in 21 Paesi. I clienti avranno la possibilità di accedere ad un maggior numero di opportunità di investimento, attraverso nuovi fondi pan-europei e pan-asiatici ovvero mandati di gestione e fondi specializzati in specifici settori di investimento o in specifici mercati.Justin O’Connor, Chief Executive Officer di Savills IM, ha commentato: “Siamo molto soddisfatti che questa acquisizione si sia realizzata e conclusa come da programma. L’acquisizione di SEB Asset Management ci consente di incrementare le nostre masse gestite e di migliorare la nostra capacità di offrire opportunità di investimento ai nostri clienti. Il nostro obiettivo è di accelerare il processo di crescita organica rafforzando la nostra posizione fra gli operatori leader nella selezione e gestione di investimenti immobiliari in Europa e Asia.”Le attività congiunte saranno pienamente integrate sotto il brand “Savills Investment Management” portando quindi le attività di SEB Investment GmbH in Germania ad operare sotto il marchio “Savills Fund Management GmbH”. Il cambio di proprietà vedrà comunque continuare il processo di liquidazione degli asset detenuti in alcuni fondi aperti tedeschi.

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Governo: facciamo ripartire l’Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 agosto 2010

“Dopo un’estate che sarà ricordata – ahimè – per l’ingestibile quantità di fango gettata dai media sulle alte cariche istituzionali, deve esserci la responsabilità di rendere l’autunno una stagione di riacquistata e rinnovata responsabilità nei confronti del nostro Paese”. Lo dichiara Aldo Di Biagio, deputato di Futuro e Libertà. “Le risultanze del vertice di ieri tra Bossi e Berlusconi sembrerebbero un’ottima premessa per ritornare a parlare di politica e non più di gossip e di inconsistenti faccende immobiliari . Ci attendono settimane calde sotto il profilo politico, provvedimenti che attendono di essere varati e riforme accantonate che meriterebbero di ricevere un po’ più di attenzione da parte del Governo”. “Il nostro gruppo è parte integrante della maggioranza, non intende ribaltarla né creare difficoltà gestionali – conclude Di Biagio – siamo una voce che insieme al PdL e alla Lega intende interloquire con il Governo per rimodulare le priorità di programma e rivedere alcuni nodi critici. Basta con le etichette, le accuse e le manipolazioni mediatiche, ora è tempo di far ripartire l’Italia”.

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Giudici e imprenditore in manette a Roma

Posted by fidest press agency su martedì, 27 luglio 2010

“Come possono i cittadini pagare serenamente le tasse e nutrire senso dello Stato, se i primi a tradirlo per una mazzetta sono coloro i quali dovrebbero garantire equa e imparziale giustizia?”. L’interrogativo retorico di Roberto Soldà, vicepresidente dell’Italia dei Diritti, prende le mosse dalle cinque ordinanze di custodia cautelare indirizzate al giudice onorario del Tribunale di Roma Giovanni Dionesalvi, all’imprenditore Giampaolo Mascia e alla sua famiglia composta dalla moglie Piera e dai figli Vittorio e Gianmarco, entrambi avvocati. Corruzione e associazione a delinquere finalizzata alla concussione sono i capi d’accusa. Mascia avrebbe promesso al giudice regali o altre utilità in caso di ritardo o non esecuzione di alcune operazioni immobiliari. “Sarà anche finita la Prima Repubblica con Tangentopoli – commenta l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro – ma la corruzione continua a dilagare imperterrita. L’auspicio è che si tratti di un errore, ma se i giudici dovessero provare i capi di imputazione – conclude Soldà – ci troveremmo davanti ad una gravissima situazione, socialmente difficile da sanare”. (n.r. il provvedimento emesso dalla magistratura, è bene ricordarlo, è fondato sulla presunzione di reato ma resta da verificarlo nelle successive fasi dibattimentali e di giudizio. Alla fine di questo lungo corso che nella migliore delle ipotesi non durerà meno di 6-7 anni sapremo se la decisione della procura ha avuto un fondamento o meno. Questa notizia abbiamo potuta pubblicarla perché la legge sulle intercettazini è tuttora all’esame del parlamento).

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Agenti immobiliari a congresso

Posted by fidest press agency su sabato, 5 giugno 2010

Roma 23 e il 24 giugno Auditorium di via Nazionale 60 si riuniranno i 180 delegati provinciali in rappresentanza dei 10 mila iscritti all’ A.N.A.M.A., l’associazione agenti e mediatori d’affari. Sul piatto della discussione le conseguenze della soppressione del ruolo, voluto dalla direttiva Bolkestein e il decreto governativo di recepimento della Direttiva europea che ha introdotto la qualifica professionale. Una rivoluzione per la categoria che, sostanzialmente, non cambia le modalità di accesso alla professione. Per diventare mediatori immobiliari in Italia serve un diploma di scuola media superiore, la frequenza di un specifico corso di formazione e il superamento di un esame in Camera di Commercio. A.N.A.M.A. chiede maggior considerazione verso le agenzie immobiliari e lo fa imponendo alla categoria, oggi stimata a quota 100 mila operatori, i crediti formativi, che obbligheranno gli operatori ad una formazione biennale obbligatoria.
Al Congresso A.N.A.M.A., interverranno il sottosegretario alle infrastrutture, sen. Mario Mantovani, il capogruppo del PD in commissione Attività Produttive on. Andrea Lulli e il capo gruppo dell’UDC alla Camera on. Michele Vietti.

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In affitto le vacanze degli italiani

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 luglio 2009

E’ boom quest’anno per gli affitti nelle località turistiche in Italia.  Gli Italiani scelgono la formula dell’affitto per trascorrere le propria pausa estiva ed optano per vacanze più brevi, complice la morsa della crisi che guida la scelta verso località, il più delle volte di prossimità alla propria residenza.  In cima alla classifica le località balneari, scelte da oltre il 90% del portafoglio clienti interessati alla locazione di Re/Max Italia, come emerge dall’indagine condotta dal più diffuso network di franchising immobiliare internazionale presso il proprio circuito delle oltre 200 agenzie affiliate presenti, da Nord a Sud, sul territorio nazionale. A sostenere il segmento delle locazioni soprattutto i canoni d’affitto in discesa del 6 %, rispetto al 2008. Le previsioni nei prossimi 6 mesi prevedono una sostanziale tenuta dei canoni attuali e in alcune zone anche una tendenza al ribasso. La tipologia di abitazione più richiesta è quella tra i 50 e 80 mq. Più gettonati i bilocali, meglio se vicini alla spiaggia e con posto auto, segno che non si rinuncia alle comodità. Diminuisce la durata della locazione nel periodo estivo. La durata è in media di due settimane o un mese al massimo.  Ad eleggere le vacanze in affitto soprattutto le famiglie con figli ma anche professionisti e dirigenti d’azienda.Ma qual è la mappa degli affitti? Meta scelta da molti è ancora la Sardegna. Qui la più gettonata è la costa a sud con Santa Margherita di Pula e Villasimius dove un bilocale in affitto vicino alla spiaggia costa intorno ai 3 mila euro al mese.  Evergreen anche l’Isola d’Elba dove un bilocale a Marciana Marina è quotato intorno ai 2 mila e 500 euro al mese. In auge anche la Riviera Adriatica dove – complici spiagge e servizi sempre più ‘a misura di famiglia’ – l’affitto di un bilocale si aggira sui mille e 800 euro al mese. Genovesi e milanesi puntano alla riviera di Levante, soprattutto nella zona delle Cinque Terre, dove l’affitto di un bilocale a Lerici è quotato a partire da 2 mila euro al mese, stessa quotazione spostandosi nella più vicina Santa Margherita. I milanesi, pronti con le valigie, scelgono per la pausa estiva anche la Puglia, in particolare il Salento. Qui il canone di affitto mensile per un bilocale a Otranto è sui 2 mila euro.  I napoletani e i romani si rifugiano nella costiera amalfitana. Tra le più gettonate Sorrento e Gaeta dove un bilocale in locazione costa a partire da 2 mila e 800 euro mensili. I siciliani riscoprono la magia di Cefalù dove un bilocale in affitto è quotato 2 mila e 500 euro al mese.www.remax.it
Re/Max Italia fa capo a Re/Max International Inc., il più diffuso network internazionale di franchising immobiliare che conta 7 mila agenzie affiliate e oltre 100 mila consulenti immobiliari in 70 Paesi nel mondo. Nell’ambito del Gruppo, Re/Max Italia si è conquistata un posto di leadership, tra i Paesi dove è presente il network a livello internazionale, per la crescita annuale del network di agenzie affiliate sul territorio nazionale. Re/Max Italia conta oggi una rete di oltre 200 agenzie affiliate su tutto il territorio nazionale e 1.400 consulenti immobiliari.

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