Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘immunitario’

Il sistema immunitario va in tilt?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 luglio 2013

Quando le cellule lanciano gli allarmi sbagliati il sistema immunitario vain tilt. Nasce così anche la sclerosi multipla? Porta la firma deiricercatori della Fondazione Santa Lucia (Mario Picozza, Luca Battistini, eGiovanna Borsellino) un nuovo studio, pubblicato nell’ultimo numero dellaprestigiosa rivista internazionale Blood, grazie al quale è adessopossibile identificare con precisione le cellule del sangue (cellule “dendritiche”) che allertano e attivano le difese immunitarie. In alcuni individui, queste lanciano segnali di allarme sproporzionati, determinando l’eccessiva (e inutile) attivazione delle cellule del sistema immunitario che quindi aggrediscono organi e tessuti propri. Nella Sclerosi Multipla, una malattia neurologica disabilitante che colpisce soprattutto giovani adulti, succede proprio così, anche se non è chiaro cosa dia il via all’attacco autoimmune. Il merito della ricerca sta nell’aver messo a punto una metodica non invasiva che consente, a partire da piccolissime quantità di sangue, di seguire passo passo le cellule dendritiche e di coglierle in flagranza di reato, nel momento cioè in cui liberano in circolo le sostanze infiammatorie che attivano il sistema immunitario. In questo studio è stata utilizzata la “citofluorimetria policromatica”, che attraverso la misurazione di molecole fluorescenti permette di studiare le cellule del sangue nel dettaglio. Avvalendosi di strumentazioni all’avanguardia i ricercatori del Santa Lucia sono riusciti nel tentativo di trovare “l’ago nel pagliaio”, e la cassetta degli attrezzi nelle mani del ricercatore si arricchisce quindi di uno strumento in più.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

L’azione dei raggi UV sul sistema immunitario

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 aprile 2012

Veldhoven. Il sole influisce notevolmente sulla salute degli esseri umani, in moltissimi modi. Gran parte di questi effetti è data dalla vitamina D. La vitamina del sole, infatti, regola il sistema immunitario, difende dalle malattie autoimmuni quali il diabete e la sclerosi multipla e protegge contro le infezioni di natura batterica o virale. Tuttavia un gruppo di ricercatori australiani ha dimostrato che, anche in questo campo, il sole non ha sempre completamente bisogno della mediazione della vitamina D. Nello studio sinottico condotto, il gruppo di ricercatori si interroga su fino a che punto gli effetti immunoregolatori dei raggi UV siano innescati dalla sintesi a livello cutaneo della “vitamina del sole”. Gli studiosi hanno messo a confronto i risultati della ricerca estrapolati da studi sull’azione della vitamina D ed altri sull’esposizione ai raggi UV del sole o della luce artificiale. Il risultato: l’azione dei raggi UV sul sistema immunitario supera di gran lunga gli effetti della “vitamina del sole”. ” È assolutamente necessario esporsi alla luce solare o alle luci artificiali del solarium regolarmente, benché con moderazione, affinché i raggi UV possano sviluppare al massimo il proprio effetto benefico sul sistema immunitario” spiega Ad Brand del Sunlight Research Forum (SRF). Stando ai risultati di questa recente ricerca, prosegue Brand, evitare oltremodo di esporsi alla luce del sole e colmare il fabbisogno di vitamina D principalmente mediante integratori sono errori imperdonabili.
Il Sunlight Research Forum (SRF) è un’organizzazione senza scopo di lucro con sede nei Paesi Bassi. Il suo obiettivo è divulgare al pubblico le più recenti nozioni mediche e scientifiche relative agli effetti sugli esseri umani di un’esposizione moderata ai raggi UV.Fonte: Prue H. Hart, Shelley Gorman, John J. Finlay-Jones: “Modulation of the immune system by UV irradiance: more than just the effects of vitamin D?” pubblicato su: Nature Reviews Immunology 11, 584 (2011) (Thomas Schröter)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

Studio Cnr dimostra superiorità del pomodoro biologico

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 aprile 2012

In questi ultimi anni il pomodoro ha guadagnato lo status di cibo funzionale, vista l’associazione sempre più frequente stabilita tra il suo consumo e il ridotto rischio di insorgenza di malattie cardiovascolari e tumori. E nel pomodoro biologico queste virtù sarebbero amplificate: è quanto emerge da uno studio condotto da biologi, microbiologi e medici dell’Istituto di biologia e biotecnologia agraria del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibba-Cnr) e dell’università di Pisa. Secondo i risultati d ello studio i pomodori bio, rispetto a quelli coltivati con altri metodi, contengono concentrazioni più elevate di calcio (15%), potassio (11%), fosforo (60%) e zinco (28%). «Il valore nutrizionale e nutraceutico» si legge in una nota del Cnr «è influenzato dalle condizioni di coltivazione e se la pianta cresce con i suoi simbionti naturali, aumentano le sostanze antiossidanti che contrastano alcuni tipi di cancro». «I pomodori coltivati biologicamente, in particolare» si sottolinea nella ricerca «instaurano insieme ai loro microfunghi una benefica associazione radicale permanente, paragonabile dal punto di vista funzionale al nostro microbioma intestinale» inoltre «i frutti di pomodoro sono una riserva naturale di molecole come acido ascorbico, vitamina E, flavonoidi, composti fenolici e carotenoidi, tra cui il licopene che, oltre a esercitare una forte attività antiossidante, può modulare le vie metaboliche ormonali e del sistema immunitario», conferma Manuela Giovannetti dell’Università di Pisa, che ha coordinato il lavoro. Br J Nutr. 2012 Jan;107(2):242-51 (fonte farmacista33)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Campagna di vaccinazione

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 settembre 2010

Empoli. E’ contro l’influenza stagionale. La campagna quest’anno parte in anticipo rispetto al passato vista l’esperienza dello scorso anno in cui, inaspettatamente, il picco epidemico si è avuto nel mese di novembre. Il vaccino sarà gratuitamente offerto alle seguenti categorie:
–  tutte le persone di oltre 65 anni di età;
–  soggetti con patologie a carico dell’apparato cardiocircolatorio, dell’apparato respiratorio, diabete o altre malattie metaboliche, tumori, insufficienza renale, malattie del sangue, deficit del sistema immunitario, etc;
–  soggetti per cui siano programmati importanti interventi chirurgici;
–  donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza;
–  soggetti ricoverati in strutture di lungodegenza;
–  medici e personale sanitario di assistenza;
–  familiari di soggetti a rischio;
–  soggetti che svolgono servizi pubblici essenziali;
–  veterinari, allevatori, macellatori, addetti al trasporto di animali vivi.
Il Ministero della Salute ha recentemente emanato la circolare per la vaccinazione stagionale 2010-2011. I vaccini saranno costituiti come di consueto da tre ceppi virali: infatti, ai due virus di tipo “australiano” già presenti nel vaccino stagionale dell’anno passato, si aggiunge quest’anno il ceppo “californiano” A/H1N1v.  Si avrà cioè il virus pandemico inserito nel “normale” vaccino stagionale, con un’unica iniezione.
Lo scorso 10 agosto l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato la conclusione della pandemia da virus A/H1N1. Il virus A/H1N1, pur nella sua sostanziale benignità, ha comunque colpito lo scorso anno circa il 20-25% della popolazione, provocando in Italia oltre 250 decessi prevalentemente in persone con importanti patologie di base. Resta, quindi, alto il livello di attenzione sulla malattia, specialmente nei soggetti con maggiori fattori di rischio quali gli ultra 65enni, le donne in gravidanza e i portatori di patologie croniche.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Monitoraggio immunitario

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 aprile 2010

Nuove linee guida internazionali, pubblicate nella rivista Transplantation, avvalorano l’uso di un nuovo tipo di test del sangue per determinare il rischio Cytomegalovirus (CMV) nei ricettori di trapianti solidi di organo (ricettori di trapianti). Questo test del sangue, QuantiFERON(R)-CMV (QF-CMV), è il primo test disponibile in commercio che permette ai medici di monorotaie il rischio di malattia CMV di una persona. Più comunemente usato in occasioni di trapianto, il test QF-CMV può predire quali ricettori di trapianto sono a maggior rischio di malattia CMV dopo l’intervento di trapianto.
CMV è la causa infettiva più importante di malattie e decessi post-trapianto, che colpisce circa metà di tutti i ricettori di trapianto. La malattia CMV porta ad un aumentato utilizzo di risorse e a maggiori costi complessivi dei programmi di trapianto. Sebbene terapie preventive siano disponibili per CMV e si siano rivelate efficaci nel prevenire la malattia CMV, molti ricettori di trapianto continuano a sviluppare malattie CMV nei mesi immediatamente seguenti la fine della loro terapia. La prassi standard corrente consiste nel valutare lo stato CMV sia del donatore che del ricettore, prima del trapianto. Per questa valutazione pre-trapianto, viene normalmente usato un test sierologico. In sedi post-trapianto, dove i test sierologici sono limitati perché non possono diagnosticare una malattia CMV attiva”, il test CMV viene più comunemente completato usando test che individuano la presenza del virus (test del carico virale). Detti test sono attualmente usati per guidare la cura e la terapia di un paziente.  Le attuali linee guida indicano che il monitoraggio delle risposte cellulari immunitarie dei ricettori di trapianto al CMV può aiutare un medico a predire quali ricettori di trapianto sono a maggior rischio di sviluppare la malattia CMV. La capacità del medico di monitorare lo stato immunitario nei confronti di CMV dei ricettori di trapianto può essere utile nel guidare la prevenzione e la terapia della malattia CMV dopo il trapianto.
Le “International Consensus Guidelines on the Management of Cytomegalovirus in solid organ transplantation,” recentemente pubblicate e le prime nel loro genere, suggeriscono che un test ideale di monitoraggio immunitario deve accertare la quantità e la funzione delle cellule T CD-4+ e CD-8+ del ricettore di trapianto e che tale test deve anche: – essere in grado di misurare interferone gamma (IFN-gamma) – essere di semplice esecuzione, economicamente efficiente, e riproducibile – essere rapido, – permettere la facile spedizione dei campioni a laboratori di riferimento specializzati. QF-CMV, un semplice test del sangue, soddisfa virtualmente tutti i criteri specificati dalle linee guida. Questo nuovo strumento di monitoraggio misura la risposta immunitaria delle cellule T CD-8+ di una persona al CMV. È l’unico test di monitoraggio immunitario standardizzato disponibile in commercio, specifico per il CMV.  QF-CMV è anche un importante progresso nella gestione del rischio di malattia CMV nei ricettori di trapianto. In quest’ambito, QF-CMV è particolarmente utile per:  – prevedere la probabilità di malattia CMV in pazienti ad alto rischio. – guidare la gestione clinica e terapeutica di pazienti ad alto rischio. – ridurre i casi di malattia CMV ad insorgenza tardiva e associati costi sanitari. Cellestis Limited, società australiana di biotecnologia quotata in borsa e fondata nel 2000 a Melbourne, Australia, sviluppa e produce il test QuantiFERON-CMV, un rivoluzionario test del sangue per il monitoraggio dell’infezione e della malattia da Cytomegalovirus, ed il test QuantiFERON-TB Gold In-Tube (QFT(R)) per infezione tubercolare. Usando la propria tecnologia brevettata QuantiFERON, Cellestis sviluppa test diagnostici che misurano la funzione immunitaria per malattie con un bisogno medico non soddisfatto.  QuantiFERON-CMV è venduto in Europa da Cellestis GmbH (Germania); ed in Australia e Asia da Cellestis International Pty. Ltd. (Australia). QuantiFERON-CMV può anche essere disponibile attraverso partner commerciali in Giappone, Europa, Medio Oriente ed altri Paesi del mondo. QuantiFERON-CMV non è approvato dalla FDA Stati Uniti, ed è disponibile negli Stati Uniti solo per scopi di ricerca. Il QF-CMV non è un test per le infezioni da citomegalovirus. (fonte http://www.cellestis.com)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Intossicazioni croniche da amalgami al mercurio

Posted by fidest press agency su sabato, 17 aprile 2010

“Gli amalgami, otturazioni dentali che contengono più del 50 % di mercurio, secondo l’OMS sono la principale fonte di esposizione al mercurio”. Così l’On. Scilipoti (IdV), con riferimento alla potente sostanza neurotossica. “Il mercurio, (oltre quello ingerito con alimenti contaminati), contenuto nell’amalgama dentaria usata per le otturazioni, rappresenta il maggior contributo all’accumulo nel corpo, sia quello inalato, sia quello assorbito nella messa in opera o nella rimozione”. “Compromettendo il funzionamento del sistema immunitario, – prosegue il Deputato Scilipoti (IdV) – causa intossicazioni, che in parte, sfociano in gravi patologie degenerative croniche”. “Alla Camera, nel 2008,  – aggiunge l’On. Scilipoti – ho presentato un’interrogazione ancora in attesa di risposta”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Autismo e ricerca delle cause

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 settembre 2009

L’autismo è una patologia estremamente complessa, le cui basi genetiche si stanno a poco a poco chiarendo. Da pochi anni è emerso il concetto di  un cosiddetto “endofenotipo autistico”, ossia di una complessa ragnatela di sintomi comportamentali che correlano con parametri biologici e genetici; uno dei più interessanti fenomeni svelati recentemente in questo ambito di ricerca è che tale endofenotipo è osservabile anche nei fratelli sani, non-autistici, di bambini affetti dalla patologia.  Poiché la malattia autistica ha una base genetica, uno STUDIO coordinato dalla dottoressa Marina Saresella e dal professor Mario Clerici, del Centro IRCCS “S. Maria Nascente Fondazione Don Gnocchi” di Milano, svolto in collaborazione con i neuropsichiatri infantili della Fondazione stessa, ha cercato di chiarire se tale endofenotipo estendesse i suoi effetti anche su altri parametri e più in dettaglio, sul sistema immunitario. In definitiva, il sistema immunitario dei bimbi autistici e dei loro fratelli sani è del tutto sovrapponibile ed è radicalmente differente rispetto a quanto osservato in individui sani che non hanno patologia autistica in famiglia. Quindi, l’endofenotipo autistico non si limita a provocare sottili alterazioni nello sviluppo neurologico dei fratelli sani di bimbi autistici, ma ne altera –potenzialmente in modo severo – anche la maturazione del sistema immunitario.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »