Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 265

Posts Tagged ‘imparare’

In aumento gli studenti del Sud Italia che scelgono le vacanze all’estero per imparare la lingua

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 maggio 2018

Imparare una lingua straniera è uno degli obiettivi che universalmente accompagnano la vita della maggior parte delle persone, che siano alle scuole elementari o abbiano varcato la soglia della pensione. Secondo una recente statistica, l’Italia è al secondo posto in Europa per numero di studenti delle scuole medie che imparano più lingue straniere, preceduta dal Lussemburgo, dove la scolarizzazione avviene obbligatoriamente sia in francese che in tedesco, registrando il 100% di allievi che studiano due lingue straniere, e dalla Finlandia, dove, dopo l’inglese, lo svedese è obbligatorio come seconda lingua nazionale. Terza appunto l’Italia, il con 95,8% degli studenti alle prese con l’inglese (nettamente sul podio con il 98,1% delle preferenze) e, a seguire, con il francese (scelto dal 65,4% degli studenti).
La meta più ambita resta la Gran Bretagna, scelta dal 39% degli studenti italiani, di tutte le età: “Corsi universitari, Master, vacanze studio e corsi di lingua all’estero sono richiestissimi per migliorare il proprio inglese, soprattutto nei mesi estivi, o per prepararsi ad esami internazionali quali Cambridge o Ielts. Riceviamo richieste da studenti sempre più giovani, a partire dagli 8 anni, che desiderano partecipare a vacanze studio, anche accademiche o intensive. I ragazzi un po’ più grandi, dai 14-15 anni in su, preferiscono invece iscriversi a un trimestre, semestre o addirittura anno scolastico nel Regno Unito, o richiedono talvolta di rimanere per più di un anno in Boarding School per il diploma Ib o A level. Infine stanno aumentando gli studenti universitari e gli adulti che desiderano laurearsi all’estero in Inghilterra o conseguire un Master che dia loro maggiori opportunità lavorative future”. Le destinazioni più richieste per l’Erasmus sono la Spagna, la Francia, la Germania e il Regno Unito. Ci sono poi delle mete in crescita, soprattutto verso l’Europa orientale: analizzando le destinazioni dal 2006 al 2017, si osserva che la mobilità verso gli atenei di quest’area europea ha registrato un incremento medio del 34%. In particolare la Polonia, che ha fortemente intensificato gli scambi con l’Italia.
“A seguire, segnaliamo la mobilità verso i Paesi settentrionali e occidentali, Norvegia, Finlandia, Svezia e Olanda, scelti dall’11% degli studenti, e verso l’Europa meridionale – Repubblica Ceca, Spagna e Portogallo – con un incremento dell’8,4%”, spiega Stefano De Angelis, CEO di Giocamondo, azienda fondata nel 2004 per la progettazione e l’organizzazione di vacanze per ragazzi e senior, in Italia e all’estero. “Altri Paesi europei, che attraggono per la vicinanza all’Italia, sia geografica che culturale, sono Austria – inaspettatamente, dobbiamo riconoscerlo -, Francia, Spagna, Germania e Svizzera”.
La Cina è terza nella classifica del nostro import e ottava per l’export: appare quindi chiaro come sia diventato fondamentale imparare a dialogare con questo importante partner economico, “Senza dimenticare inoltre che il cinese è la lingua più parlata al mondo per numero di madrelingua (circa un miliardo di persone)”. In merito all’arabo, pur essendo gli scambi economici meno rilevanti, va considerato un altro aspetto: “Si tratta della terza lingua più diffusa, con 221 milioni di madrelingua sparsi tra 57 Paesi”, aggiunge De Angelis. Sappiamo bene inoltre quanto, soprattutto negli ultimi anni, gli eventi geopolitici abbiano reso fondamentale il dialogo con il mondo arabo. “Studiare per diventare traduttore può essere un’ottima idea, ma anche per lavorare in settori come la finanza, il giornalismo e il turismo”.
Quanti sono gli studenti italiani che hanno iniziato a studiare queste lingue e queste culture? Dove vanno a studiare e come si organizzano? Quali sono i metodi migliori per apprendere idiomi così distanti, anche a livello fonetico, dal nostro? “Negli ultimi anni abbiamo ricevuto sempre più richieste di corsi di lingua cinese, per questo abbiamo aperto ottimi canali con Shanghai e Pechino. Una fra tante università con cui collaboriamo è la BLCU – Bejing Language and Culture University, ma abbiamo anche partner che si appoggiano ad atenei meno conosciuti, ma non per questo meno validi, come la Chongqing University, proprio nella città di Chongqing. I nostri studenti alloggiano in modernissimi campus universitari o in residenze destinate a studenti, frequentano lezioni il mattino e svolgono attività ricreative o ludiche nel pomeriggio insieme ad altri studenti internazionali. In questo modo sono completamente immersi nella cultura e nella lingua del posto, per coglierne a pieno tutte le sfumature”.Infine è interessante notare come, secondo i dati raccolti da Giocamondo, siano in aumento gli studenti del sud Italia che decidono di partire per studiare una lingua straniera. (fonte: (http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2017/02/23/scuola-italia-al-top-ue-per-lingue-studiate-alle-medie_987f8d53-ccdf-495c-a101-7032d4cd9b05.html)

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

“Guardare, provare, imparare: Dai neuroni a specchio alla didattica a scuola”

Posted by fidest press agency su sabato, 17 marzo 2018

Torino Venerdì 6 e sabato 7 aprile al Centro Congressi Santo Volto di Torino Guardare, provare, imparare. Dai neuroni a specchio alla didattica a scuola. Sarà dedicato al tema delle origini dei processi di apprendimento implicito che costituiscono le basi per la costruzione della conoscenza e dell’apprendimento scolastico il III Convegno Nazionale di SOS Dislessia. E ci sarà anche Lapo Elkann Presidente e Fondatore di Garage Italia e Italia Independent Group, che ha accettato di parlare senza filtri della sua dislessia, delle difficoltà incontrate a scuola ma anche della sua passione per le lingue e la storia. Ma non sarà l’unico a farlo, perché al convegno a cura del prof. Giacomo Stella, parteciperanno anche Emanuel Simeoni il fumettista internazionale autore di Batman Eternal per la DC Comics e l’attore Francesco Riva. Testimonianze vive che andranno ad arricchire gli interventi dei neuroscienziati ed esperti di disturbi specifici dell’apprendimento di fama internazionale, che insieme a molti dirigenti scolastici impegnati in prima linea nell’innovazione della didattica, compongono l’eccellente parterre dei relatori dell’evento promosso da SOS Dislessia in collaborazione con Anastasis e Pearson.
Patrocinato da Comune di Torino, Università di Torino, Università di Modena e Reggio Emilia, Fondazione Emanuele Scifo e Fondazione LAPS, il convegno si terrà al Centro Congressi Santo Volto e sarà un appuntamento dall’alto valore formativo aperto a clinici e insegnanti al quale prenderanno parte: Leonardo Fogassi Università di Parma, Marco Zorzi Università di Padova, Arnold Wilkins Università di Essex, Maria Luisa Gorno-Tempini Università di San Francisco, Concetta Pacifico Dirigente scolastico, Roberto Trinchero Università di Torino, Graziano Cecchinato Università di Padova, Maurizio Parodi Università di Genova, Giancarlo Cerini Dirigente tecnico, Andrea Marini Università di Udine e Roma Tor Vergata, Luisa Girelli Università di Milano-Bicocca, Gabriele Pallotti Università di Modena e Reggio Emilia, Gaia Scerif Università di Oxford, Antonella Gagliano Università di Messina e Salvatore Giuliano Dirigente scolastico. Si parlerà di diversi modi di apprendere a partire dall’analisi del funzionamento dei neuroni specchio e delle reti neurali artificiali nella visione e nella lettura, nella grammatica e nella matematica, nell’educazione linguistica ma anche nel comportamento. Nell’occasione si rifletterà anche su modelli didattici che propongono un modo diverso di insegnare più coerente con i modelli di apprendimento. Previste due sessioni poster (venerdì alle 18.00 e sabato alle 13.00) e i laboratori Pearson a cura di Barbata Urdanch “Stu (p) [d] enti I maturandi Dsa spiegano ai docenti come “SI PUÒ FARE!!!” (venerdì 6 ore 17.00) e “Gente che vibra: narrazione da una scuola che ci prova…e ci riesce!” a cura della Dott.ssa Antonella Accili Dirigente scolastica Piandimeleto (sabato 7 ore 14.00).

Posted in Cronaca/News, scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Vuoi imparare a programmare un robot?

Posted by fidest press agency su sabato, 7 ottobre 2017

robotLa Settimana europea della programmazione è un’iniziativa organizzata da volontari e coordinata dagli ambasciatori del digitale che mira a far conoscere la programmazione grazie ad eventi in cui persone di tutte le età possono imparare a creare applicazioni e siti web o a programmare un robot. La sua quinta edizione durerà eccezionalmente due settimane, dal 7 al 22 ottobre, e proporrà più di mille attività che animeranno il mondo digitale ai quattro angoli d’Europa e non solo.Nel quadro della strategia per un mercato unico digitale, la Commissione europea sostiene la Settimana europea della programmazione e altre attività indipendenti che mirano a sviluppare le competenze digitali.
Il 9 ottobre al Berlaymont la Commissione organizzerà un evento per festeggiare il quinto anniversario della Settimana europea della programmazione, con la partecipazione della Commissaria per l’Economia e la società digitali Gabriel e del Commissario per l’Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport Navracsics. I due Commissari prenderanno parte a un seminario sulla programmazione durante il quale i visitatori potranno testare diversi progetti, dai robot alle stampanti 3D e molti altri strumenti informatici, elaborati da studenti di associazioni come BeCode, Le Wagon, MolenGeek e Techies Lab. Scorrendo la mappa sul sito codeweek.eu puoi trovare gli eventi nella tua regione, organizzati da scuole, organizzazioni senza scopo di lucro, imprese, biblioteche e altri appassionati di programmazione.

Posted in Estero/world news, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Imparare a vivere con il dolore cronico

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 marzo 2017

doloreNel 2003 la Società Internazionale per lo Studio del Dolore (IASP) ha stimato che circa il 20% della popolazione mondiale soffra di qualche forma di dolore cronico, includendo il dolore oncologico, quello post-chirurgico o post-traumatico e quello muscolo-scheletrico. In questo ultimo gruppo, la fibromialgia o sindrome fibromialgica riveste un ruolo importante, rappresentando una delle cause più frequenti di dolore cronico diffuso di tipo muscolo-scheletrico. Oltre al dolore, nella fibromialgia sono spesso presenti altri sintomi sia fisici sia di natura psicologica come astenia, disturbi del sonno, ansia, depressione, difficoltà di concentrazione e attenzione, parestesie, disturbi gastro-intestinali, rigidità soprattutto al risveglio e altri ancora a carico di diversi organi e apparati. Insieme al dolore diffuso, questi sintomi concorrono al peggioramento della qualità di vita dei pazienti.Il Italia è stato stimato che la fibromialgia colpisca circa 1,5 milioni di persone e in modo particolare le donne (rapporto maschi: femmine risulta di 1:9). Non è ancora chiaro il motivo di questa differenza di genere, ma è stato ipotizzato che dipenda da una diversa interazione nei due sessi tra fattori genetici, biologici, psicologici e socio-culturali. La prevalenza della fibromialgia aumenta con l’età, raggiungendo il picco nella fascia d’età tra i 40 e i 70 anni.
La fibromialgia spesso confonde poiché alcuni dei suoi sintomi possono essere riscontrati in altre condizioni cliniche. La diagnosi viene posta dal reumatologo secondo i criteri dell’American College of Rheumatology (ACR); essi includono la presenza di dolore cronico diffuso (che interessa cioè tutto il corpo) e dolorabilità alla pressione di almeno 11 punti specifici del corpo, definiti Tender Points, su 18. Al di là dell’esame obiettivo dei tender points, la diagnosi dipende principalmente dai sintomi che il paziente riferisce, come il dolore, l’astenia, il sonno non ristoratore, deficit cognitivi e così via. L’eziologia della fibromialgia risulta ad oggi sconosciuta, ma ciò che si può affermare con relativa certezza è la sua natura multi-fattoriale, nel senso che diversi fattori di natura biologica, psicologica e sociale interagiscono tra loro influenzandone insorgenza e decorso. Questo inquadramento permette di concettualizzare la fibromialgia come il risultato dell’interazione tra le esperienze di vita avverse, la capacità di gestione dello stress e i meccanismi di processazione e modulazione del dolore a livello del sistema nervoso centrale. In altre parole, la suscettibilità alla FM sembrerebbe dovuta a un’ iperattivazione del sistema dello stress geneticamente determinata, la quale, interagendo con esperienze precoci negative e fattori ambientali causa di distress, esiterebbe in alti livelli di stress fisico e psicosociale e nell’insorgenza della malattia.
La terapia farmacologica può dare risultati soddisfacenti, sebbene solo una percentuale limitata di pazienti risponda in modo efficace al trattamento. Diversi studi hanno dimostrato l’efficacia di approcci psicologici di tipo cognitivo-comportamentale nel trattamento della fibromialgia, in modo particolare quelli basati sulla meditazione mindfulness, definita come la capacità di prestare attenzione in modo intenzionale e non giudicante al momento presente (Kabat-Zinn, 1990).
Attraverso la meditazione è possibile acquisire la capacità di relazionarsi al dolore e agli altri sintomi in maniera più adattiva e flessibile, in modo da ridurre l’impatto che essi hanno nella vita dei pazienti migliorandone in questo modo la qualità di vita.
Ciro Conversano e Laura Marchi, nel volume “Vivere con la fibromialgia. Strategie psicologiche per affrontare il dolore cronico”, appena pubblicato da Eclipsi edizioni, offrono le informazioni scientifiche più aggiornate riguardo alle caratteristiche, alle cause e alle possibilità di cura della fibromialgia, e accompagnano il lettore passo per passo, attraverso esercizi e file audio per le meditazioni, in un percorso di auto-aiuto psicologico che lo aiuteranno ad affrontare più efficacemente il dolore, con conseguenti miglioramenti della propria qualità di vita.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Imparare ad amare

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 ottobre 2016

imparare-ad-amareLeggere è sempre stata la mia gioia più grande. E i libri, per un quarto di secolo di carcere duro, mi sono stati d’aiuto per sopravvivere. Leggere è bello, ma lo è ancora di più quando conosci l’autore del libro che leggi. Giuseppe Ferraro, l’autore di “Imparare ad Amare” (Edito da Castelvecchi) è un mio caro amico. Abbiamo scritto anche un libretto insieme dal titolo “L’Assassino dei Sogni. Lettere fra un filosofo e un ergastolano” a cura di Francesca De Carolis (Edito da Stampa Alternativa).Io e Giuseppe ci siamo incontrati in carcere diverse volte e spero un giorno di poterlo fare di nuovo, fuori da queste mura. Intanto, però, voglio scrivere qualcosa di questo suo bellissimo libro che parla di amore in un modo che, credo, non abbia mai fatto nessuno. E inizio a farlo citando alcune sue parole:“L’amore vero non finisce e se finisce non è stato vero”. “L’amore non dura. È eterno. Rimane sul confine del mondo e della vita, del tempo senza tempo”. “L’amore è un possesso senza proprietà”. “C’è sempre un altro in ognuno. Siamo fatti di altri. Ci facciamo in due per essere tutt’uno”. “Amare la vita è vivere l’amore”. “L’amore vero è impossibile, bisogna fare l’impossibile per amare veramente. Non si può però imparare. Ed è piuttosto un monito, com’è imparare a vivere”. “È stato proprio in carcere che ho capito come alla fine respiriamo le persone. Sarà perché l’aria del carcere è del tutto inquinata e non solo le sbarre fanno offesa. Ci sono persone che ci tolgono il respiro e quelle che ci fanno vivere”. “Come l’amicizia è senza interesse, così l’amore vero è senza proprietà”. “Sei mia, non di me. Sei mia di te”. “Chi ama non sa fare l’amore. Diventa amore”. “L’amore vero è senza certezza. Incerto più che mai, come la verità è senza certezza alcuna, senza prova”. “Bisogna amare per ritrovare se stessi ogni volta”. “Se è certo l’amore non è più vero. Sarà un certo amore, un amore certo. Non più vero. La misura del vero amore è la paura di perderlo”. “Gli amanti sono come ubriachi”. “Ti amo, perché ti amo”. “Chi ama veramente ha sempre paura di perdere chi ama”.Quando ho finito di leggere questo libro, ho pensato che tutti possono trovare l’amore. E una volta trovato non si può più perdere perché l’amore è senza confine. Bisogna amare anche quando l’amore ti sembra irraggiungibile. Di noi rimarrà solo l’amore che abbiamo lasciato.Ho pensato anche che, probabilmente, fra tutti gli uomini l’ergastolano è quello che forse ama più di tutti, perché si tiene in vita solo per amore, un amore che difficilmente potrà mai abbracciare. Sinceramente non ho mai avuto le idee chiare sull’amore e mi ricordo che da bambino, dopo la morte di mio nonno, vedendo mia nonna soffrire, avevo pensato che non fosse giusto che la morte portasse via la persona amata. Poi, dato che la persona a cui vuoi bene non potrà esistere per sempre, sperai di non innamorarmi mai. Ma non è stato così. In quel periodo, però, non avevo ancora le idee chiare sull’amore. A dire la verità, non ce l’ho neppure adesso anche se la lettura di questo libro mi ha aiutato a capire meglio che la cosa che conta di più nella vita è l’amore. Credo che solo se si ama ci si può trasformare in energia e diventare immortale. In fondo, il compito dell’uomo non è vivere ma amare. Quindi, bisognerebbe amare sempre, più che si può. Che altro posso aggiungere su questo bel libro? Solo che il lettore che lo leggerà troverà molti suoi pensieri che non riesce a spiegare con parole semplici come invece riesce a fare Giuseppe Ferraro. Buona lettura o, se preferite, buon amore! (Carmelo Musumeci) (foto: imparare ad amare)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scoprire i luoghi della città e imparare l’inglese

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 giugno 2014

scoprire romascoprire roma1È partita a Roma un’idea innovativa che unisce arte, relax e studio delle lingue straniere. Non si tratta di una guida turistica, tutt’altro! Immaginate di trovarvi per strada al centro di una ‘square’ (piazza) e di dover comunicare in inglese suggerimenti e aiuto a un passante straniero. Oppure di esprimere le sensazioni che suscita un monumento mentre ci passate davanti, ovviamente usando soltanto l’inglese. E il tutto corretti da un docente di madrelingua inglese che, piuttosto che limitarsi ai soliti gruppi di conversazione al chiuso di un’aula, svolge invece lezioni d’inglese passeggiando e visitando i posti della città… il tutto dialogando con la lingua anglosassone. L’idea innovativa è stata lanciata dalla Michigan School Center di Roma e il primo incontro è avvenuto a Villa Borghese, nel Bioparco di Roma, in compagnia di un giovane docente di Londra, ma altri incontri seguiranno tra piazze, musei, ville e monumenti alla riscoperta della città eterna, pensando però da straniero in patria con la lingua degli Usa e del Regno Unito. (Michela Albanese)

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome, Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Imparare le lingue allontana l’Alzheimer

Posted by fidest press agency su domenica, 27 febbraio 2011

Histopathogic image of senile plaques seen in ...

Image via Wikipedia

(Centro Maderna) Parlare due lingue migliora le prestazioni del cervello e allontana anche il rischio di Alzheimer. Lo afferma uno studio presentato da un gruppo di ricercatori dell’Università di Toronto all’annuale meeting AAAS, American Association for the Advancement of Science. I ricercatori hanno studiato 211 pazienti affetti da Alzheimer, per metà bilingui, per metà parlanti una sola lingua. Nel primo gruppo la malattia è stata diagnosticata in media 4,3 anni più tardi, mentre i sintomi si sono manifestati 5,1 anni dopo gli altri. ”L’effetto – hanno spiegato gli esperti – è maggiore se la seconda lingua viene imparata da piccoli, ma una certa protezione si ha anche se la si impara intorno ai 40-50 anni”. Secondo i ricercatori inoltre, non è vero che conoscere due lingue genera confusione nei processi cerebrali, anzi: il cervello, allenato dal continuo switch tra le due lingue, impara a gestire meglio i processi concomitanti. (AGI Sanità, 21 febbraio 2011)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il modello sociale europeo

Posted by fidest press agency su martedì, 18 agosto 2009

Premesso che il modello sociale europeo potrà essere valido solo se va consolidato, dobbiamo riaffermare  la convinzione che la politica sociale ed i risultati economici vanno sostenuti a vicenda. I sistemi di protezione sociale altamente sviluppati costituiscono un elemento fondamentale per la costruzione di un modello sociale all’avanguardia. Il primo passo è quello di adattare i sistemi europei, nelle loro svariate forme, al criterio di unicità di cui sono privi. Si tratta, ovviamente, di un’operazione complessa anche perché ciascun Stato membro deve trovare le proprie soluzioni, adatte al proprio sistema particolare. Ciò non di meno devono continuare a seguire la strategia di convergenza delineata più volte nelle varie raccomandazioni del Consiglio comunitario. D’altra parte la capacità di imparare gli uni dagli altri e di adattarsi rapidamente è un fattore essenziale del successo. In questo frangente l’Unione europea deve fungere da catalizzatore, per consentire agli Stati membri di imparare dalle esperienze degli altri e di adattarsi alle mutate circostanze. (fonte: forum socio economico Fidest)

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Open Day

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 aprile 2009

velaDomaso 25 Aprile 2009 Un giornata di vela GRATIS per promuovere lo sport della vela. In collaborazione con lo Sporting Club Domaso, venite a scoprire quanto è facile veleggiare a un’ora da Milano. Derive, catamarani, cabinati saranno a disposizione gratuitamente per offrire il “battesimo” della vela a chi desidera provare l’emozione di essere trasportati dal vento… A Domaso, a soli 90 Km da Milano, scoprirete un lago ed un vento ideale per imparare.  A terra, presso lo Sporting Club ove è situata la base, vi aspetta un’aula per la teoria, una Club-house con bar e ristorante, un’area attrezzata per il rimessaggio delle imbarcazioni, i locali veleria e officina, il “pratino” dove rilassarsi dopo le uscite in barca e godere gustando un aperitivo la magnifica vista dei Piani di Spagna e dei monti circostanti.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »