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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Posts Tagged ‘imparzialità’

Responsabilità civile dei magistrati, l’analisi di Sirchi

Posted by fidest press agency su sabato, 28 febbraio 2015

legge-e-giustiziaApprovata alla Camera con 265 sì, 51 no e 63 astenuti la legge sulla responsabilità civile dei magistrati, varata in modifica della legge Vassalli del 1988. Fermo restante il principio della responsabilità indiretta, in base al quale il cittadino che ritiene di aver subito un danno ingiusto cita lo Stato lasciando poi a quest’ultimo l’onere di rifarsi in seconda battuta sul giudice, la neonata legge di riforma amplia le possibilità di ricorso da parte del cittadino, innalzando la soglia economica di rivalsa fino a metà stipendio, eliminando il filtro di ammissibilità e introducendo la possibilità di agire anche in caso di negligenza grave e travisamento del fatto e delle prove.In merito alle riforme introdotte dalla nuova legge, Massimiliano Sirchi, responsabile per la Giustizia dell’Italia dei Diritti, si è così espresso: “Le recenti modifiche apportate alla legge sulla responsabilità civile dei magistrati colmano un vuoto normativo di anni. Nonostante i timori ‘interessati’ del presidente dell’ANM occorre precisare che nessuno intende pregiudicare il principio di autonomia ed imparzialità del potere giudiziario, tanto è vero che l’azione civile risarcitoria, privata del filtro di ammissibilità dell’azione, potrà essere introdotta solo nei confronti dello Stato e non del singolo magistrato. A ciò si aggiunga che l’eventuale rivalsa nei confronti del giudice resosi responsabile di ‘violazione manifesta della legge o di macroscopico travisamento dei fatti’, è limitata alla metà dello stipendio netto annuale, e quindi a circa 25.000,00 euro, che potrebbero essere coperti da una normale assicurazione come accade per tutti i cittadini italiani. Da non dimenticare poi che più volte anche la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha condannato l’Italia perché la vecchia legge Vassalli non prevedeva il risarcimento di danni cagionati da un provvedimento giudiziario conseguente al travisamento del fatto o della prova e perché nei pochissimi casi di condanna del magistrato il risarcimento appariva quasi insignificante se non impossibile. Le nuove norme rispondono, pertanto, al principio di uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge, art. 3 della Cost., in modo tale da evitare che i responsabili di gravi condotte si sottraggano a qualsivoglia azione di responsabilità e magari vengano anche premiati con avanzamenti di carriera, il caso Tortora insegna. E poi non dimentichiamoci che sull’azione risarcitoria avanzata da un cittadino nei confronti di un magistrato, vi è la garanzia che la decisione verrà adottata da altri magistrati”.

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Imparzialità testi scolastici

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 aprile 2011

“La proposta di legge per l’istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta sull’imparzialità dei testi scolastici, presentata dall’on. Carlucci e sottoscritta da 19 parlamentari del Pdl, è un patetico e maldestro tentativo di revisionismo strisciante che respingiamo al mittente” così Pierfelice Zazzera, capogruppo IDV in Commissione cultura alla Camera, commenta la notizia della pdl presentata da alcuni parlamentari del Pdl capeggiati dall’on. Carlucci. “All’instancabile onorevole Carlucci, che sforna pdl in batteria, ricordiamo che la nostra costituzione sancisce un’Italia repubblicana, fondata sul lavoro e sulla resistenza alla dittatura nazifascista” aggiunge Zazzera. “Chi getta fango sulle istituzioni e sul nostro Paese è questo presidente del Consiglio che non ha più nessuna credibilità sul piano internazionale e che prende in ostaggio un intero parlamento per sfornare l’ennesima legge ad personam” conclude Zazzera.

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Le camere di conciliazioni che vanno abolite

Posted by fidest press agency su sabato, 23 maggio 2009

La Camera di Conciliazione Consob? Altro che dimenticata, (come affermata da alcuni) al contrario, non deve MAI entrare in vigore, lede in maniera evidente il principio dell’imparzialità del conciliatore. E’ invece auspicabile che il Senato (siamo alla terza lettura) liquidi al più presto il disegno di legge (inserito nel pacchetto di riforma della Giustizia) in tema di obbligatorietà del tentativo di conciliazione per tutte le controversie civili e commerciali, che dovranno essere affidate a conciliatori neutri, terzi ed imparziali, nominati da uno speciale Organismo di Conciliazione e specializzati attraverso corsi formativi fatti con enti vigilati dal Ministero della Giustizia. Anzi, a voler ben ragionare sulla conciliazione, con l’entrata in vigore dell’obbligo conciliativo per tutte le controversie civili e commerciali previste dall’art. 39 della legge finanziaria 2009 e l’abolizione del rito societario, tutte le camere di conciliazioni (compresa quella del CONI), vanno abolite (perchè  le relative controversie rientrano  fra  i diritti soggetti di tutela del cittadino) e seguire, se, vogliono effettuare conciliazioni, l’iter che hanno seguito gli organismi di conciliazione attualmente esistenti. La conciliazione è una cosa molto seria in tema di deflazione dei processi civili nascenti e pendenti avanti le magistrature ordinarie. La media di durata dei processi civili, si sta avviando a superare i 10 anni, per vedere riconosciuto un diritto soggettivo leso. Per questo e fino a quando nascono accordi o enti conciliativi,  che dovrebbero risolvere le liti attraverso commissioni paritetiche (Corecom, associazioni di consumatori ed istituzioni, ecc) e al di fuori di quelli iscritti nel Registro del Ministero della Giustizia, i tempi si allungheranno ancora di più. Nessun ritardo, dunque, da parte della Consob e della Banca d’Italia nell’emanazione dei regolamenti, per mettere le mani sulla conciliazione in modo da “suonarsela e cantarsela” a loro piacimento con conciliatori da loro nominati. Sono ben altri i problemi che hanno queste istituzioni, piuttosto che voler risolvere controversie tra i cittadini e le loro controllate. La verità, già denunciata nel 2008, al Ministro Alfano e agli altri organi competenti è che la Consob, la Banca d’Italia, l’Organismo di Conciliazione Bancario di emanazione ABI, gli intermediari finanziari, CONI, non avendo i requisiti di imparzialità e neutralità non possono effettuare conciliazioni per il tramite di “loro conciliatori”.

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