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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

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“Un approccio innovativo per testare l’impatto da micro-plastiche nell’Adriatico”

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 aprile 2018

La giovane ricercatrice Unicam Martina Capriotti è una delle tre vincitrici, l’unica italiana, di una borsa di studio messa a disposizione da Sky e National Geographic nell’ambito del programma Sky Ocean Rescue, 10 milioni di dollari a disposizione per progetti ed iniziative volte a identificare e sostenere tecnologie per la riduzione dell’inquinamento nei mari del mondo, in particolare l’inquinamento da plastica.Si tratta di una tematica di estrema attualità, tanto che l’edizione 2018 della Giornata Mondiale della Terra, lo scorso 22 aprile, è stata proprio dedicata in particolare alla lotta all’inquinamento da plastica, e l’Università di Camerino da tempo ha questo argomento al centro di progetti di ricerca seguiti da docenti e ricercatori dell’Ateneo. “Sono davvero estremamente soddisfatta – ha dischiarato la dott.ssa Capriotti – per questo successo ed orgogliosa di poter essere ambasciatrice di Sky Ocean Rescue per la salvaguardia del pianeta e degli oceani”. “Il mio progetto – ha proseguito – è focalizzato sulla pericolosità delle microplastiche e ne sto studiando la presenza nel Mare Adriatico con un approccio che risulta essere innovativo, in quanto il mio intento è quello di approfondire l’aspetto relativo all’inquinamento chimico marino e l’impatto delle microplastiche. Nel Mar Adriatico abbiamo purtroppo una grande concentrazione e varietà di molecole potenzialmente tossiche, che hanno la capacità di innescare processi metabolici o ormonali all’interno degli organismi in cui entrano. Molti di questi composti hanno caratteristiche idrofobiche, quindi hanno la capacità di aderire alle superfici in mare o addirittura di bioaccumularsi all’interno di organismi viventi. La mia ipotesi è dunque quella di trovare queste molecole adese alla superficie dei singoli frammenti di plastica con capacità quindi di entrare nella rete trofica usando le microplastiche come vettori. Tramite test in vitro andrò a valutare l’eventuale impatto sul sistema endocrino. Collaborano con me al progetto il dott. Paolo Cocci e il dott. Luca Bracchetti, in servizio presso la sede Unicam di San Benedetto del Tronto. Vedo questo progetto anche come un’opportunità per continuare le mie ricerche nel campo dell’inquinamento marino del Mar Adriatico, iniziate durante il dottorato”.
Dopo la laurea in Biologia Marina, la dott.ssa Capriotti ha infatti ottenuto una borsa di studio per un corso di dottorato presso la School of Advanced Studies di Unicam, nel corso del quale ha portato avanti un progetto nel gruppo di ricerca Mosconi-Palermo per valutare gli effetti di alcuni inquinanti sui mitili del compartimento marittimo di San Benedetto del Tronto, sotto la supervisione del prof. Francesco Palermo ed in collaborazione con l’azienda Trevisani Pietro srl, nell’ambito del bando Eureka. Ha avuto modo di ampliare l’approccio anche ad altri modelli sperimentali, dottorandosi nel 2017 con una tesi dal titolo “Molecular biomarker approach in marine monitoring: combined in situ and in vitro assessment of endocrine disruptors in coastal waters.”

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Rapporto: “L’impatto dell’Ictus in Europa”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 ottobre 2017

ictusÈ stato presentato a Roma il volume “L’impatto dell’Ictus in Europa”, a cura dell’Osservatorio Ictus Italia in collaborazione con S.A.F.E. – Stroke Alliance for Europe e il supporto dell’Europarlamentare On. Aldo Patriciello. Si tratta della traduzione in lingua italiana di un’analisi approfondita dello stato della sensibilizzazione, informazione e prevenzione di questa emergenza sanitaria, dell’offerta di cura, della riabilitazione, del sostegno e dell’integrazione sociale e in generale della vita dei cittadini europei colpiti dalla malattia. Lo studio, commissionato ai ricercatori del King’s College di Londra dalla Stroke Alliance for Europe, ha esaminato dati, documenti e informazioni provenienti da 35 nazioni europee, fra cui l’Italia, rilevando differenze significative tra i diversi modelli di cura e disparità nelle possibilità di accesso alle terapie.Il rapporto sottolinea dati epidemiologici allarmanti: l’ictus è tra le prime cause di morte in Europa, la seconda causa di deficit cognitivo nell’adulto ed in assoluto la prima causa di disabilità a lungo termine. Nonostante gli sforzi sino ad ora compiuti dai Paesi europei nell’affrontare questa catastrofe umanitaria, ci si aspetta un aumento di circa il 30% dei nuovi casi nei prossimi anni, attribuibile soprattutto all’invecchiamento della popolazione.Con l’auspicio che il nostro Paese possa essere capofila, nonché riferimento internazionale, delle best practice in tema di prevenzione e cura dell’ictus, l’Osservatorio Ictus Italia ha promosso la versione Italiana del rapporto, una preziosa opportunità di informazione e condivisione, non solo con la popolazione, ma anche con gli stakeholders della politica e con i professionisti coinvolti nella programmazione e nell’organizzazione dei servizi sanitari.
“L’ictus cerebrale è una condizione che affligge milioni di persone e famiglie al mondo, trasformando la loro esistenza in una realtà di sofferenza e perdita di autonomie”, afferma la Dott.ssa Nicoletta Reale, Presidente dell’Osservatorio Ictus Italia. “L’Osservatorio si è quindi impegnato nella diffusione della versione italiana del Rapporto, per rendere disponibili alla popolazione maggiori informazioni sulla portata e sull’impatto della patologia, ma anche sul valore dell’impegno e del supporto che un’associazione di volontariato come A.L.I.Ce. Italia può offrire”.
Lo studio del King’s College di Londra ha dimostrato che è possibile un notevole miglioramento dell’indice di sopravvivenza all’ictus grazie all’implementazione delle Stroke Unit e all’uso del trattamento di trombolisi. Tuttavia, nonostante l’inclusione di queste strutture nelle linee guida europee e nazionali, si è stimato che solo il 30% dei pazienti europei affetti da ictus riceve assistenza adeguata.Le proiezioni indicano che entro i prossimi venti anni ci sarà un complessivo aumento del 34% del numero totale di casi di ictus nell’Unione Europea, cioè un passaggio da 613.148 casi nel 2015 a 819.771 nel 2035. Nel 2015 solo i costi sanitari diretti della patologia sono arrivati a 20 miliardi di euro nell’UE, mentre i costi indiretti, dovuti tanto al costo opportunità dell’assistenza informale della famiglia e degli amici, quanto alla perdita di produttività, causata dalla patologia o dalla morte, sono stati stimati nell’ordine di altri 25 miliardi di euro.La prevenzione e la corretta terapia dell’ictus dovrebbero perciò rappresentare priorità assoluta dei Paesi europei. Attualmente, infatti, il tasso di morte per ictus nei diversi Stati varia da 30 a 170 casi ogni 100.000 abitanti, differenza che dipende dalla eventuale presenza di Unità Neurovascolari funzionali sul territorio.

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BTO, impatto economico di 3,7 milioni su Firenze

Posted by fidest press agency su domenica, 27 novembre 2016

claudio-bianchiL’’impatto economico generato dall’’ultima edizione di BTO, Buy Tourism Online, sull’’economia fiorentina è stato di 3,7 milioni e nel 2016 tutti gli indicatori lasciano credere che la cifra crescerà, considerando che sono stati battuti i record precedenti in espositori presenti, biglietti venduti, speaker internazionali invitati e metri quadri occupati dall’’evento.A stimare la ricaduta economica dell’’evento è stato l’’Ufficio Statistica della Camera di Commercio di Firenze, che ha elaborato un report dove è stato calcolato che l’’edizione di BTO del 2015 ha generato 2 milioni e 300mila euro di effetti diretti (la spesa sostenuta da organizzatori e visitatori) e un milione e 400mila euro di effetti indiretti (la ricchezza aggiuntiva generata dall’’evento). Le cifre non tengono conto di eventuali partnership e accordi commerciali stipulati durante la manifestazione e dei possibili miglioramenti di redditività aziendale scaturiti dalle innovazioni introdotte dalle aziende dopo la fiera, ma si limita a calcolare il denaro riversato in città durante la manifestazione. «Nel 2008 BTO è stata una scommessa pionieristica, adesso il settore del turismo online è talmente cresciuto da rappresentare una parte imprescindibile per chi lavora nell’’accoglienza. Abbiamo la fiera più grande d’Europa in questo settore, dovremo trovare le strade giuste per farla crescere sempre di più in numeri e qualità, come l’’edizione di quest’’anno dimostra», ha detto Claudio Bianchi, vicepresidente di Camera di Commercio di Firenze e presidente di PromoFirenze. Realizzata da PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana, BTO è di proprietà di Regione Toscana (con Toscana Promozione Turistica) e Camera di Commercio di Firenze. L’’appuntamento, diventato punto di riferimento globale per le connessioni tra turismo, imprenditoria e innovazione, è arrivato alla nona edizione e si svolgerà il 30 novembre e primo dicembre 2016 alla Fortezza da Basso di Firenze. (foto: claudio bianchi)

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In Italia 1 vigile del fuoco ogni 15.000 abitanti

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 ottobre 2016

vigili-fuocoAncora una volta il Ministro non ascolta USB e fiducioso affida l’emergenza ai burocrati del risparmio facendo i conti con la politica del riordino. Non ci sono parole davanti ad una strategia di intervento di questo evento sismico basato di fatto sul risparmio. Già dalle prime battute dell’agosto di quest’anno abbiamo sottovalutato la forza di impatto, messa in atto dal corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, agendo con 465 unità (poi portate a 930) rispetto alle 2700 unità che furono presenti a L’Aquila. Siamo in piena applicazione del riordino, cioè la riforma Monti per intenderci. E questo governo, attraverso l’opera diretta del ministro e del capo dipartimento, non è da meno applicando alla lettera il risparmio di spesa ed inviando di continuo “sezioni operative” invece che la vera “colonna mobile nazionale”. Siamo nelle mani di “incompetenti” che risparmiano sulla pelle dei cittadini ingessando il corpo nazionale dei Vigili del Fuoco ed evitando un processo di crescita generale in favore della cultura della salvaguardia (legge 225). La ricerca, la previsione grandi rischi, la prevenzione, l’investimento della macchina del soccorso, le assunzioni al fine di raggiungere il paramento europeo di 1 vigile del fuoco ogni mille abitanti (invece che l’attuale proporzione di 1 vigilie del fuoco ogni oltre 15000 abitanti) sono stai accantonati e si è di fatto cannibalizzata la macchina del soccorso svendendo a favore dei privati un patrimonio che deve essere pubblico. Oggi viviamo le emergenze con gli occhi rivolti allo schermo e ci angustiamo nel constatare che nessuno applica di fatto il buon senso. Fasi mescolate… invii dal territorio senza logica… ritardi e sovraccarichi di lavoro… insomma siamo terremotati tra i terremotati!!! Non è cosi che si fa soccorso… non è cosi che il corpo nazionale deve agire. Dobbiamo fare tesoro di emergenze continue che affrontiamo ed abbiamo affrontato. Non possiamo agire, oggi, in maniera disomogenea sul territorio nazionale sperando che le cose vadano per il verso giusto. Il soccorso è imprevedibile ed è per questo che dobbiamo a monte preparare la macchina ad essere il più possibile efficiente e pronta…

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Brexit – Cosa possono fare le aziende per mitigarne l’impatto?

Posted by fidest press agency su sabato, 25 giugno 2016

borsa milanoMILANO. Il Regno Unito, l’Europa e il mondo intero stamattina si sono svegliati in una nuova realtà. Con la maggioranza della popolazione che ha votato per lasciare l’Unione europea, la Gran Bretagna inizia oggi il percorso verso la separazione. Con la sterlina precipitata al suo livello più basso degli ultimi 31 anni e il mercato azionario che ha subito un brusco crollo ieri mattina, che cosa ci riserva il futuro? Quale sarà l’impatto sulle aziende e sui mercati? Cosa si può fare per mitigare le potenziali ripercussioni che Brexit inevitabilmente porterà? Ancora più importante, come possono le aziende adattarsi agli importanti cambiamenti che ci attendono e identificare nuove opportunità? Frost & Sullivan sta già lavorando con i propri clienti per valutare, rivedere e formulare piani strategici per il futuro, per creare un impatto positivo sull’economia e sulla società. Come tutti sappiamo, serviranno come minimo 2 anni perché Brexit si concretizzi e il processo per l’uscita dall’UE probabilmente avrà inizio quando sarà applicato l’Articolo 50 del trattato di Lisbona. Una volta che l’intenzione alla separazione sarà formalizzata, la Gran Bretagna inizierà a negoziare i termini dell’uscita dall’Unione europea con gli Stati membri, su questioni come le tariffe commerciali e il movimento dei cittadini del Regno Unito e dell’UE, gettando così le basi per un nuovo tipo di rapporto con l’UE.
Sarwant Singh, Senior Partner e Managing Director per l’Europa, spiega: “È importante notare che durante questo periodo di transizione, la Gran Bretagna resterà soggetta ai trattati e alle leggi UE esistenti, ma sarà esclusa dai processi decisionali. Pertanto, è probabile che le normative esistenti resteranno in vigore fino a che si concluderanno i negoziati.” “Tuttavia, la strada da percorrere è ancora incerta”, aggiunge Sarwant Singh. “Ciò potrebbe causare un calo nella fiducia delle aziende e ritardi negli investimenti diretti esteri (FDI). D’altro canto, una nota positiva è che Brexit potrebbe aprire la strada per un’espansione delle relazioni commerciali della Gran Bretagna con il resto del mondo al di là dell’Unione europea, e ciò contribuirebbe a mitigare i rischi derivanti da una eccessiva dipendenza da un unico partner commerciale”. Guardando al settore finanziario nel Regno Unito, il Senior Partner Gary Jeffery ammette che “potrebbero esserci dei rischi se gli istituti finanziari perdono i diritti di passaporto che attualmente consentono la vendita di servizi in tutti gli stati membri dell’Unione Europea senza la necessità di ottenere l’approvazione degli enti regolatori locali”. La Gran Bretagna potrebbe anche assistere alla migrazione degli stabilimenti automobilistici al di fuori dei suoi confini se i produttori non godessero più dei benefici del libero scambio con l’UE. La volatilità delle valute potrebbe persistere nel medio termine, date le incertezze riguardo al futuro, e se la svalutazione continua le esportazioni potrebbero diventare più attraenti, beneficiando così i produttori con sede nel Regno Unito. Sebbene l’esito del voto sia motivo di preoccupazione, dobbiamo ricordare che annuncia anche un nuovo inizio per il Regno Unito, che sarà influenzato da politiche di governo forti e dal successo dei negoziati con l’UE e il resto del mondo. Dovremo pazientare per vedere come si svilupperà la storia di crescita della nazione.
Frost & Sullivan, la Growth Partnership Company, collabora con i propri clienti per potenziare una visione innovativa che risponda alle sfide globali e alle opportunità di crescita correlate che faranno la differenza per gli operatori del mercato di oggi. Per oltre 50 anni abbiamo sviluppato strategie di crescita per le 1000 aziende più importanti a livello globale, le realtà emergenti, il settore pubblico e la comunità degli investitori. La vostra azienda è pronta per la prossima ondata di convergenza industriale, tecnologie dirompenti, crescente competizione, macro tendenze, best practice innovative, clienti in continua evoluzione e mercati emergenti?

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Le scienze socio-economiche e umanistiche nei programmi Horizon 2020

Posted by fidest press agency su martedì, 10 novembre 2015

parma universitàParma Venerdì 13 novembre, dalle ore 9 alle 15.30, nell’Aula Magna dell’Ateneo (Palazzo Centrale, via Università 12), l’Università di Parma propone una giornata di approfondimento sulle opportunità legate alle scienze sociali e umanistiche all’interno dei nuovi programmi 2016-2017 di Horizon 2020, il programma quadro di Ricerca e Innovazione dell’Unione europea 2014-2020. L’evento si propone di fornire informazioni, regole e strumenti utili alla partecipazione ai progetti di Horizon 2020, con particolare attenzione alle implicazioni dell’area delle “Scienze Socio-economiche e Umanistiche” e con un breve focus sul programma trasversale “Science with and for Society”.L’iniziativa si rivolge quindi in primis ai ricercatori dell’area SSH – Social Sciences and Humanities, ma vuole coinvolgere anche gli studiosi di tutti gli altri settori in una riflessione su come sia più opportuno descrivere e poi gestire la valutazione e la misurazione dell’impatto economico e sociale delle innovazioni proposte nei progetti presentati.Interverrà Elena Maffia, di APRE (Agency for the Promotion of European Research), che svolge il ruolo di punto di contatto nazionale (NCP) per il sesto obiettivo “Europe in a changing world – inclusive, innovative, reflective societies” del terzo pilastro Societal Challenges, di cui presenterà Work Programme e Calls per il periodo 2016-2017 di recente pubblicazione. Verranno inoltre fornite indicazioni circa le opportunità delle SSH secondo un approccio di cross-cutting issue anche nell’ambito dei bandi degli altri pilastri e obiettivi di H2020.Un approfondimento è poi riservato al programma di lavoro “Science with and for Society” (SWFS), del tutto particolare trattandosi di un’azione volta ad approfondire la cooperazione tra scienza e società nonché promuovere una ricerca e un’innovazione responsabile, una cultura ed educazione scientifica e a rafforzare la fiducia del pubblico nella scienza favorendo un impegno dei cittadini e della società civile sulle questioni di ricerca e innovazione.Infine, verranno date informazioni sulle regole di partecipazione alle proposte di progetto e su come utilizzare al meglio il Participant Portal, il sistema telematico attraverso il quale vengono presentati i proposal per avviare l’iter di valutazione.
L’evento rientra nell’ambito delle attività del Tavolo soci APRE Emilia-Romagna, promosso da Aster (società consortile tra la Regione Emilia-Romagna, le Università, gli Enti pubblici nazionali di ricerca CNR, ENEA, INFN e il sistema regionale delle Camere di Commercio) in qualità di Sportello APRE Emilia-Romagna per fornire informazioni, orientamento e supporto per la partecipazione ad Horizon 2020. Questo incontro è ospitato dall’Università di Parma ed è organizzato in collaborazione con tutti i soci APRE regionali che hanno aderito al Tavolo di lavoro. Rientra, inoltre, nelle attività di SIMPLER – “Support Services to IMProve innovation and competitiveness of businesses in Lombardia and Emilia-Romagna” della Enterprise Europe Network, la rete europea a supporto dell’innovazione e del trasferimento tecnologico transnazionale di imprese e strutture di ricerca. La partecipazione al seminario è gratuita.

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Sclerosi multipla: on line su www.aism.it il Bilancio Sociale dell’AISM

Posted by fidest press agency su sabato, 13 giugno 2015

sclerosi_multiplaAISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla, con la sua Fondazione (FISM), organizzazione leader in Italia che lavora a 360 gradi per le persone con SM, presenta l’ottava edizione del Bilancio sociale 2014, unitamente al bilancio economico. Da oggi è on line su http://www.aism.it cliccando direttamente sul link bilanciosociale.aism.it
“Il ritratto che offre questo Bilancio sociale 2014 ben rappresenta l’impegno nei confronti delle persone con SM che cercano risposte, che chiedono sempre più impegno ad AISM, ora più che mai. E nonostante le difficoltà, la crisi e le incertezze di questi ultimi tempi l’impegno di AISM si è rafforzato.
Perché se i bisogni delle persone crescono, l’Associazione non si risparmia. E si impegna per offrire e garantire risorse; lavora per implementare i programmi informativi, le attività a sostegno nei processi di autonomia, empowerment e inclusione sociale della persona con SM e delle prestazioni socio-assistenziali, si adopera per un incremento costante delle risorse che garantiscono fiducia verso il futuro – dichiara Roberta Amadeo, Presidente di AISM – L’impegno di AISM è concreto, evidente, trasparente, solido… e va al di là dei numeri… più che mai efficiente ed efficace nel potenziare il suo impegno verso la ricerca scientifica come risposta al fondamentale diritto a una migliore qualità di vita delle persone” .
· il volume delle risorse raccolte – pari a 31,5 milioni di euro e in aumento dell’1,85% rispetto all’anno precedente – testimonia l’impegno e il ruolo di primo piano di AISM nella lotta alla sclerosi multipla;
· il volume degli investimenti totali è pari a oltre 32 milioni di euro;
· 4,7 milioni di euro derivanti dalle donazioni attraverso il 5 per mille (-4,8 % rispetto all’anno precedente);
· 5,1 milioni di euro dedicati alla ricerca scientifica, pari al 23% del totale degli importi investiti;
· 0,24 rapporto euro spesi per euro raccolti, che indica quanto viene speso per ogni euro ottenuto dalla raccolta fondi.
Il 2014 è stato un anno significativo, contraddistinto dalla volontà dell’Associazione di parlare a tutti i suoi interlocutori con ancora maggiore chiarezza e trasparenza.
Rilevante per il 2014 la presentazione della “Carta dei diritti delle persone con SM”: documento che afferma i diritti delle persone con SM ed è strumento per consentire loro di agirli, esprimendo nel contempo che cosa significa convivere con questa patologia giorno dopo giorno.
Nel 2014 l’Associazione, in linea con un processo di avvicinamento alle linee guida internazionali per la rendicontazione GRI G4 – e tra le prime realtà nel mondo del non profit a farlo – ha strutturato un’analisi di materialità finalizzata a definire dei temi appunto materiali supportata da un’analisi delle aspettative nei confronti di AISM da parte dei suoi stakeholder. L’avvio di questo processo ha portato a evidenziare quattro aree di maggiore interesse, a cui il Bilancio Sociale 2014 intende dare una risposta: accesso, inteso come accesso equo e tempestivo ai servizi, alle terapie farmacologiche e riabilitative e all’informazione completa e di qualità; trasparenza nelle valutazione e selezione di progetti di ricerca, nell’utilizzo dei fondi, nella scelta e diffusione delle informazioni; rendicontazione dei risultati di ricerca raggiunti, dei fondi raccolti e modalità utilizzate; valutazione nell’ambito di progetti di ricerca, nell’area dei programmi e iniziative per le persone con SM e nella capacità da parte dell’Associazione di monitorare i risultati raggiunti e l’impatto sociale generato.
Da un punto di vista economico le risorse raccolte si consolidano su livelli importanti in lieve aumento rispetto all’anno scorso: il volume di risorse raccolte è di 31,5 milioni di euro. Gli investimenti totali sono invece pari a 32 milioni di euro. L’indicatore dell’incidenza degli oneri delle attività istituzionali (cioè quanto di ciascun euro raccolto viene destinato alla missione e alle attività istituzionali associative) si attesta al 75,8%.
Risorse destinate a un obiettivo chiaro: “Assicurare alle persone con sclerosi multipla una ricerca scientifica seria, di alto profilo e che parta sempre dai loro bisogni reali, dalle loro domande e dai loro desideri” afferma Roberta Amadeo, Presidente Nazionale AISM. “Una ricerca ‘schierata’ dalla parte delle persone nella loro lotta alla SM, uno strumento di advocacy per cercare di dare risposte efficaci ai bisogni delle persone con SM”.
“È con questo obiettivo che l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM), attraverso la Fondazione Italiana Sclerosi Multipla (FISM) – spiega Mario Alberto Battaglia, presidente della Fondazione (FISM) – che da oltre 25 anni finanzia progetti di ricerca evidence based, ha creato una vera e propria ‘scuola’ di ricercatori. Nel 2014 i risultati di ben 111 studi finanziati da AISM sono stati pubblicati su autorevoli riviste scientifiche”.

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Il Ministero della Salute presenta i dati dell’impatto sulla salute dell’inquinamento atmosferico in Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 giugno 2015

inquinamento-atmosfericoL’inquinamento atmosferico è responsabile ogni anno in Italia di circa 30mila decessi solo per il particolato fine (PM2.5), pari al 7% di tutte le morti (esclusi gli incidenti). In termini di mesi di vita persi, questo significa che l’inquinamento accorcia mediamente la vita di ciascun italiano di 10 mesi; 14 per chi vive al Nord, 6,6 per gli abitanti del Centro e 5,7 al Sud e isole. Gli effetti sono maggiori al Nord e il solo rispetto dei limiti di legge salverebbe 11.000 vite all’anno.Sono questi i risultati più rilevanti del progetto CCM VIIAS (Valutazione Integrata dell’Impatto dell’Inquinamento atmosferico sull’Ambiente e sulla Salute), finanziato dal Centro Controllo Malattie (CCM) del Ministero della Salute e coordinato dal Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio, con la collaborazione di Università e centri di ricerca: ENEA, ISPRA, ARPA Piemonte, Emilia Romagna e Lazio, Dipartimento di statistica dell’Università di Firenze, Università di Urbino e Dipartimento di Biologia Ambientale della Università La Sapienza di Roma. Sul sito internet http://www.viias.it, curato dal partner del progetto Zadig, sono disponibili dati, approfondimenti e infografiche (http://www.viias.it/dataviz).I risultati del progetto CCM VIIAS saranno presentati il 4 giugno prossimo presso l’Auditorium del Ministero della Salute a Roma, http://www.ccm.it. L’incontro ha luogo a pochi giorni di distanza dalla risoluzione sull’inquinamento atmosferico, adottata dalla 68°Assemblea Mondiale della Sanità, in cui si pone l’accento sugli impatti negativi dell’inquinamento sulla salute e si invitano i governi a intraprendere misure immediate e urgenti.Lo studio CCM VIIAS rappresenta una tempestiva risposta, poiché fornisce una mappa dettagliata degli impatti ambientali e sanitari dell’inquinamento dell’aria e propone l’adozione di politiche adeguate per guadagnare salute, in termini di riduzione di malattie e mortalità, riduzione delle disuguaglianze sul territorio e risparmio di risorse pubbliche. Inoltre l’analisi di VIIAS consente di mettere a fuoco come è cambiata la natura dell’inquinamento atmosferico negli ultimi dieci anni, individuando nella combustione di biomasse per il riscaldamento e negli scarichi dei veicoli diesel i due principali bersagli verso cui indirizzare nuove misure preventive.

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Master in Statistica Medica e genomica

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 febbraio 2015

università paviaIl Master biennale in Statistica Medica e Genomica dell’Università di Pavia, unico in Italia, intende formare biostatistici, proponendo un percorso ampiamente fruibile e altamente professionalizzante nell’ambito della statistica medica, dell’epidemiologia clinica e della statistica genomica.Rispondendo alle richieste del mercato in Italia e all’estero, il Master in Statistica Medica e Genomica, mira a fornire know how specifici, quali disegno e analisi di dati genetici e genomici, attraverso tecniche all’avanguardia impartite da docenti che lavorano nel campo e pubblicano su riviste ad alto impatto; disegno e analisi di studi clinici randomizzzati; metodi di analisi statistica classica; metodi di analisi statistica innovativa, come ad esempio l’inferenza causale. Le conoscenze acquisite forniscono gli strumenti per pianificare studi epidemiologici osservazionali e offrono agli studenti capacità operative autonome nell’analisi di studi sperimentali e osservazionali attraverso una attività pratica guidata.La presenza di docenti, esperti e noti a livello internazionale, provenienti da Università straniere, quali Manchester e Cambrigde, e di docenti italiani che hanno un record scientifico eccellente e lavorano in Università e Centri di Ricerca avanzati, conferisce al percorso formativo un valore aggiunto, che spalanca agli studenti l’affascinante orizzonte della ricerca statistica attuale.Il Master, nel formare la figura dello Statistico Genomico, profilo professionale del quale gli istituti di ricerca, in ambito pubblico o privato, fanno sempre più pressante richiesta, dato il crescente fabbisogno di progettazione, analisi e valutazione di sperimentazioni cliniche e la diffusione degli studi genomici, offre agli studenti l’opportunità di stage in Italia e all’estero.L’INPS mette a disposizione per questo master 8 borse di studio a copertura totale della quota di partecipazione a favore dei figli e orfani di dipendenti della Pubblica Amministrazione e dei figli e orfani di pensionati INPS/INPDAP. Il bando e le indicazioni per la domanda sono disponibili sul sito http://www.inps.it/portale/default.aspx?itemdir=9900 Il termine per la presentazione delle domande scade il 27 Febbraio 2015.

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Gas di scisto: studio d’impatto ambientale prima di qualsiasi nuova estrazione

Posted by fidest press agency su domenica, 8 settembre 2013

La vigente direttiva sulla valutazione d’impatto ambientale è in fase di aggiornamento e la commissione per l’ambiente propone di estenderla a progetti di estrazione di gas di scisto.La commissione propone inoltre di intensificare la partecipazione del pubblico alle valutazioni d’impatto ambientale, stabilire regole chiare per la risoluzione dei conflitti d’interesse tra le autorità competenti e i committenti e rinforzare i controlli sui progetti che hanno effetti negativi per l’ambiente. La direttiva sull’impatto ambientale definisce i criteri per la raccolta delle informazioni necessarie prima che un progetto pubblico o privato sia autorizzato. Votazione: mercoledì 11 settembre
Procedura: codecisione (procedura legislativa ordinaria), prima lettura Hashtag: #EIA, #Shalegas, #Fracking

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L’impatto sociale del dolore cronico

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 maggio 2012

Italiano: Dolore acuto e cronico

Italiano: Dolore acuto e cronico (Photo credit: Wikipedia)

Copenaghen dal 29 al 31 maggio p.v. si terrà il terzo Simposio Europeo sull’Impatto Sociale del Dolore Cronico – Societal Impact of Pain (SIP 2012). Il Simposio si svolge durante il semestre di presidenza danese del Consiglio d’Europa. Più di 300 tra medici, manager della sanità pubblica e privata, esponenti politici e di associazioni di pazienti, provenienti da tutta Europa, si incontreranno per portare all’attenzione dei governi Europei il problema dell’impatto sociale del dolore cronico. Si confronteranno sulle “best practices” per la cura del dolore presenti nelle rispettive nazioni, con l’obiettivo di promuovere l’attuazione della “Road Map for Action”, il piano d’azione risultato del secondo Simposio SIP, svoltosi a Bruxelles nel maggio 2011, presso il Parlamento Europeo. La “Road Map for Action” è il risultato più importante del SIP 2011. Individua i sette aspetti politici chiave che le istituzioni della UE e gli stati membri devono aver ben presenti per affrontare in modo efficace il problema del dolore cronico (la versione integrale del documento è disponibile nel sito http://www.sip-meeting.org/2011). Lo stato di attuazione della Road Map for action, nell’ambito delle politiche nazionali per la salute, sarà il tema centrale della discussione del SIP 2012.Particolare attenzione sarà rivolta al punto 1: riconoscimento del dolore come condizione che incide fortemente sulla qualità della vita dei pazienti e che deve essere tra le priorità di ogni sistema sanitario nazionale. Come spiega il Professor Hans Kress, presidente della Federazione Europea delle Associazioni per lo Studio del Dolore (European Federation of IASP® Chapters – EFIC®: “Mentre il dolore acuto, in seguito a lesione o intervento chirurgico, è direttamente correlato all’evento traumatico e quindi agisce come segnale utile che allerta di un pericolo imminente, il dolore cronico di solito persiste per un periodo di tempo più lungo, quando ha perso l’utilità di sintomo ‘segnale d’allarme’. Inoltre, il dolore cronico produce nel paziente un complicato insieme di cambiamenti fisici, psicologici e sociali tali da avere nella maggior parte dei casi rilevanti ricadute socio-economiche. Il dolore cronico grava pesantemente sull’individuo, ma anche sulla società, che si fa carico di enormi costi economici per il sistema sanitario. Tramite la piattaforma SIP stiamo cercando di far comprendere sempre di più queste conseguenze negative, e di sostenere e incoraggiare le politiche dell’Unione Europea e dei Paesi Membri per un miglioramento della percezione del dolore cronico e del trattamento dei pazienti in Europa”. Pia Frederiksen, presidente dell’Associazione Danese dei pazienti affetti da dolore cronico, FAKS, così esprime le sue aspettative riguardo al SIP 2012: “Vogliamo ottenere il riconoscimento del dolore cronico come condizione grave e debilitante e fare divulgazione sul trattamento del dolore, per poter aiutare ogni singolo paziente e i familiari a gestire al meglio la propria condizione. Come presidente dell’Associazione Danese dei pazienti affetti da dolore cronico, spero vivamente che la discussione all’interno del SIP 2012 contribuisca in maniera sostanziale a rendere visibile questo problema non soltanto in Danimarca, ma in tutti i paesi dell’Unione Europea. Insieme ad altre associazioni di pazienti, la FAKS continuerà a sensibilizzare politici e amministratori perché rivedano la loro percezione del dolore cronico e lo riconoscano come uno stato di salute a sé stante rispetto alle altre malattie croniche, con un impatto significativo sulla qualità della vita dei pazienti, così come sul budget economico dei sistemi sanitari”.

 

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Problemi di libero scambio?

Posted by fidest press agency su sabato, 12 maggio 2012

Il Parlamento auspica che l’impulso dato dalla Primavera araba possa stimolare il progresso verso una zona di libero scambio euro-mediterranea e appoggia i negoziati volti a stabilire zone di libero scambio globali. Durante il dibattito, Rinaldi ha cercato di rassicurare i deputati preoccupati per il potenziale impatto del libero scambio sui contadini dell’Unione, sottolineando il notevole surplus commerciale dell’UE nel settore agricolo con tali paesi e i benefici che i consumatori dell’UE trarrebbero dall’apertura dei nostri mercati.

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Manovra: impatto devastante

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 settembre 2011

Il CINI, Coordinamento Italiano Network Internazionali, lancia l’allarme sull’impatto che la manovra in discussione potrebbe avere sulla cooperazione allo sviluppo. “Il testo della manovra economica straordinaria in discussione al Senato è ancora in divenire, ma si possono già fare alcune stime sull’impatto devastante che potrebbe avere per la cooperazione pubblicaallo sviluppo” dichiara Maria Egizia Petroccione, Coordinatrice del CINI. Anticipando le misure previste a legislazione vigente (dl 98/2011), che tagliano il bilancio del Ministero Affari Esteri (MAE) di 182 milioni di euro nel triennio 2013-2015, sulla legge di disciplina della cooperazione allo sviluppo (legge 49/87) potrebbe gravare un taglio di più di 100 milioni di euro. Ciò è molto probabile. Infatti, nell’ultimo triennio i tagli al bilancio generale del MAE sono stati fatti gravare per la maggior parte sul bilancio della cooperazione allo sviluppo. Complessivamente, nel triennio 2008-2011 i fondi destinati alla legge 49/87 sono stati ridotti del 78 %. Ad oggi la legge 49/87 dispone di 158 milioni di euro a bilancio, ed una possibile riduzione di 100 milioni di euro limiterebbe di un terzo il suo valore, praticamente quasi azzerando gli interventi poiché le sole spese di funzionamento sono attorno ai 25 milioni di euro. “Infine” conclude Petroccione “viene anticipata di un anno la riduzione del 5% delle deduzioni delle donazioni alle ONG (meno 5% nel 2012 e meno 20% nel 2013) e in queste ore è aumentato il costo dell’invio delle rimesse per gli immigrati “irregolari” – con un imposta di bollo del valore del 2% su ogni transazione – spingendoli verso circuiti ancora più clandestini d’invio di valuta”. Il CINI chiede che i tagli questa volta risparmino la cooperazione allo sviluppo così come risparmiano il fondo per la Protezione Civile e che venga invece seriamente presa in considerazione l’introduzione di una tassa sulle Transazioni Finanziarie Speculative, così come proposto dalla Campagna 005, tassa capace di generare risorse molto ingenti da destinare alle politiche sociali in Italia e alla Cooperazione internazionale allo sviluppo.

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Manovra, costerà 200 euro a persona

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 luglio 2011

La manovra e il decreto sui costi standard costeranno, per quel che riguarda la sanità, 500 euro circa per una famiglia standard, con punte che raggiungono i 200 euro a persona. La stima è di Francesco Saverio Mennini, professore del Ceis Sanità di Tor Vergata, a un convegno sui costi standard e i meccanismi di ripartizione del finanziamento della sanità presso l’Accademia dei Lincei. «Abbiamo fatto una rapida analisi» spiega «dell’impatto della manovra insieme al decreto dei costi standard, e visto che così rischiano di crescere le spese a carico delle famiglie. Non si può infatti valutare l’efficienza delle regioni solo sulla spesa netta, perché nella manovra si fa riferimento esplicito alla compartecipazione, meccanismo che incide sulla spesa privata pro-capite. Il rischio quindi è che le regioni con meno esenti vedano crescere l’impatto della manovra». La stima fatta dall’economista è che la manovra peserà su ogni famiglia «per 500 euro e 200 euro circa a persona». «Il riferimento ai costi standard» secondo il presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino «se appare non immediatamente rilevante ai fini della determinazione del finanziamento da riconoscere alle diverse realtà territoriali, può incidere positivamente sul sistema di autovalutazione delle Regioni e sulla conseguente adozione delle “best practice”». (fonte farmacia33)

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Il Civ Luce a San Siro ricorda Rino Gaetano

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 maggio 2011

Rino Gaetano

Image via Wikipedia

Sanremo 2 giugno, a partire dalle ore 19, piazza San Siro San Siro il Civ Luce presenterà un tributo a Rino Gaetano, scomparso 30 anni fa. La serata si svolgerà con ingresso libero e vedrà la partecipazione di un cast d’eccezione composto da bravissimi artisti liguri. Dalle 19 alle 23 si esibiranno Chiara Ragnini, il trio Delfino con Marisa Fagnani e Christian Gullone con la Grockbanda. Un concerto per rivivere le emozioni di un tempo. Un omaggio ad un cantautore italiano che, a distanza di anni, risulta ancora attualissimo e di grande impatto. Un’occasione per le generazioni più giovani di conoscere un artista geniale. Gli artisti rivisiteranno i brani del cantautore con interpretazioni originali facendo riascoltare grandi successi come “Gianna”,”Ma il cielo è sempre più blu” o “Nontereggae più” e proponendo anche propri pezzi. Lo spettacolo, che si preannuncia coinvolgente e di impatto, sarà presentato da Claudio Porchia.
“Con questa iniziativa – dichiara Monica Paracchini, presidente del Civ Luce a San Siro – intendiamo ricordare e celebrare un grande cantautore la cui opera ha influenzato diverse generazioni di artisti e lasciato un segno importante nella storia della canzone. Piazza San Siro ospiterà ancora una volta un evento musicale di grande qualità regalando la magia di una scenografia straordinaria e unica”.

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Africa, continente giallo

Posted by fidest press agency su sabato, 16 aprile 2011

Milano 4 maggio alle 18 al Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione di Milano-Bicocca (IV piano, edificio U6, Piazza dell’Ateneo Nuovo, 1, Milano).Stefano Gardelli, autore di L’Africa cinese parlerà su Gli interessi asiatici nel Continente Nero (Università Bocconi editore, 2009), e dell’impatto del “Beijing consensus” sul continente nero Perché da Lagos a Johannesburg la Cina sta scalzando l’Occidente. Incontro mercoledì 4 maggio Che cosa ci fanno centinaia di operai edili cinesi ammassati in cantieri-dormitorio organizzati come piccole Chinatown nel bel mezzo del deserto della Dancalia in Etiopia? E perché diventa sempre più frequente incrociare lo sciamare ordinato di funzionari di Pechino e businessmen di Shanghai negli hotel di Lagos o sulle rotte per Luanda?
L’evento segna il primo appuntamento organizzato dall’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano presso la sua nascente ketang (classe Confucio) all’Università Bicocca. Martedì 10 maggio 2011 il Rettore dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, Prof. Marcello Fontanesi, e i Direttori dell’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano, Prof. Alessandra Lavagnino e Prof. Jin Zhigang, sigleranno l’accordo per la costituzione della ketang, alla presenza del prorettore dell’Università degli Studi di Milano, prof. Marino Regini. Con questo accordo, grazie alla stretta collaborazione con l’ateneo di Bicocca, si raddoppia l’offerta complessiva dell’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano: i corsi di lingua e cultura cinese (tra cui corsi di cinese classico), e poi gli eventi, gli incontri e gli spettacoli saranno organizzati e tenuti anche presso l’ateneo di Bicocca.
L’Africa cinese. Gli interessi asiatici nel Continente Nero di Stefano Gardelli Università Bocconi editore, 2009 146 pagine, 15 euro

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Rallentata la crescita dei redditi

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 febbraio 2011

Le ultime stime dell’Istat sul reddito delle famiglie italiane mostrano ancora la forte spaccatura del Paese tra Nord e Sud, anche se, rispetto al passato, c’è un lieve recupero dei redditi al Centro e al Sud. È tutto da interpretare, ad avviso di Adiconsum, il dato secondo cui l’impatto al Sud è stato inferiore. Si dimentica troppo spesso che il Sud non ha infrastrutture né grandi industrie e che ha invece una forte disoccupazione. Secondo i dati Istat, è da ritenersi positiva la stretta sul credito attuata dalle banche che avrebbe consentito di ridurre il costo degli interessi a carico delle famiglie. Numeri questi che, anche se veri, hanno però penalizzato l’economia delle regioni meridionali.
Adiconsum – prosegue Giordano – propone quindi misure attive per sostenere i redditi in tutte le regioni, ma in particolare al Sud, tenuto anche conto dell’altro dato Istat sul forte aumento della disoccupazione giovanile. In questo senso – conclude Giordano – Adiconsum ha già proposto di inserire nel Milleproroghe misure di sostegno in quanto anche se gli economisti pensano che si sia usciti dalla crisi, il recupero del reddito delle famiglie disponibile avrà tempi più lunghi.

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Andy Warhol, un artista religioso?

Posted by fidest press agency su sabato, 29 gennaio 2011

Roma 3 febbraio 2011 ore 18.30 Largo Toniolo 21-22 Centro culturale San Luigi di Francia (Ambasciata di Francia presso la Santa Sede) Conferenza di Alain Cueff, storico dell’arte, curatore della mostra “Le Grand monde d’Andy Warhol” al Grand Palais di Parigi nel 2009, autore di Warhol à son image [Flammarion, 2009]. Dall’immagine di un artista superficiale ed ironista che Warhol ha coltivato tutta la sua vita alla lettura di un’opera impregnata di un cattolicesimo tormentato: Alain Cueff si adopera per mostrare l’influenza della “cultura bizantino-cattolica” di Warhol, l’impatto fondamentale della religione sulla sua opera, che finora era stato tenuto sotto silenzio.
Famoso, assurto rapidamente allo status di star, provocatore, Andy Warhol non ha mai smesso di proporre ad una società che glielo chiedeva, un’immagine falsata, costruita su malintesi, bugie ed un’ironia permanente. Per quanto erroneo sia, questo ritratto, che poco importava all’artista, deve essere preso in considerazione, analizzato e superato in modo che l’opera di Warhol si riveli in tutta la sua autenticità. Notato negli anni ‘60, lo stretto rapporto intrattenuto da Warhol con la religione aveva suscitato sorpresa ed incomprensione. Era il personaggio di Warhol più che l’opera che sembrava svelarsi sotto una nuova luce; ma, secondo Alain Cueff, la religione ha avuto anche “un’incidenza sulla sua strategia e la sua opera” e sarebbe riduttivo non tenerne conto. L’autore di “Warhol à son image” non pretende rivoluzionare l’analisi dell’opera warholiana con questa idea ma piuttosto reinterpretare quest’opera alla luce del sacro, superando l’immagine fittizia che l’artista aveva accuratamente costruita. [basato su  un articolo di Cécile Larrigaldie]
Nel corso dell’anno 2011, il Centro San Luigi si preoccupa di definire il posto del sacro e della spiritualità nella creazione contemporanea. Incontri, mostre e concerti  esploreranno l’incontro tra la ricerca spirituale e i diversi tipi di espressione artistica.

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Anno internazionale della chimica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 gennaio 2011

Parigi 27 e il 28 Gennaio 2010 a presso il quartier generale UNESCO, si apre ufficialmente l’Anno Internazionale della Chimica, sotto l’egida delle Nazioni Unite, che lo ha proclamato, dell’UNESCO e dell’UICPA (Unione Internazionale della Chimica Pura ed Applicata). Perché è così importante celebrare la chimica? La chimica è una scienza che può dare risposte a bisogni e sfide globali che hanno un impatto concreto sulla vita quotidiana di ciascun individuo. La purezza dell’acqua, la sicurezza alimentare, l’efficienza energetica, lo sviluppo sostenibile e la qualità della vita sono, infatti, tutte questioni di chimica, come recita il pay-off che accompagna la campagna di comunicazione internazionale.
In Italia, la Commissione Italiana UNESCO, presieduta dal prof. Giovanni Puglisi, ha elaborato un programma ricco di eventi per la diffusione e la valorizzazione della chimica, in collaborazione con Federchimica, SCI (Società Chimica Italiana), INSTM (Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Scienza e la Tecnologia dei Materiali), con la partecipazione del Museo Galilei di Firenze, del MUST (Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”) di Milano e del Polo Museale “La Sapienza” a Roma e il sostegno del MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca). http://www.chimica2011.it

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Immigrazione e aspetti sanitari

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 dicembre 2010

La presenza  di oltre 4 milioni di immigrati in Italia ha logicamente un impatto sulla salute pubblica che deve essere analizzato ed affrontato, cosa mai fatta fino ad ora.  Gli aspetti più rilevanti per la salute pubblica sono connessi alla presenza di clandestini, persone cioè di cui non si conosce affatto lo stato di salute e lo stato immunitario specie in relazione alle vaccinazioni effettuate nel proprio paese. Mentre la popolazione italiana è completamente schedata sul piano sanitario, la popolazione immigrata non lo é e ciò può comportare un rischio per la salute pubblica  relativamente ad un gran numero di malattie tra cui la tubercolosi, la polio, l’HIV/AIDS, la sifilide, l’epatite B e C, il morbillo, l’epatite A e la febbre tifoide.  Assolutamente carente è stata finora l’azione del CCM (Centro di Controllo delle Malattie) del Ministero della salute, diretto dal Dr Donato Greco nel precedente Governo Prodi.  Il nuovo Governo eletto soprattutto per far fronte all’emergenza sicurezza dovrà – Censire accuratamente lo stato di salute della popolazione immigrata attraverso uno screening che preveda sicuramente indagini relative a tubercolosi, HIV, epatite B  – Vaccinare chi non è vaccinato nei confronti delle più comuni malattie infettive  – Compilare il Passaporto sanitario per tutta la popolazione immigrata  – Rafforzare la sorveglianza epidemiologica delle malattie, anche attraverso specifiche ricerche e controlli, attraverso un’opera più efficace e solerte da parte del CCM.

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