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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘impiegati’

Stipendi docenti, impiegati e infermieri sempre più giù

Posted by fidest press agency su domenica, 27 gennaio 2019

Si chiama inflazione “fantasma”, fenomeno che ha abbattuto i salari dei dipendenti del pubblico impego, sempre più impoveriti per via del blocco del contratto e dell’aumento del costo della vita registrato nell’ultimo decennio. “Con 1.500 in busta paga si può vivere; ma è difficile costruirsi un futuro”, si legge nel Corriere della Sera, in una lucida analisi che mette in evidenza come la classe media si stia sempre più ‘sciogliendo’. Marcello Pacifico, presidente Anief, rinnova alla Ministra per la Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno la richiesta di recuperare il gap nel prossimo rinnovo contrattuale, come già esposto in Parlamento dal sindacato con gli emendamenti al decreto Concretezza.

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Pensioni: Oggi ad 1 lavoratore su 3 assegno inferiore ai mille euro, fra 30 anni a tutti i docenti ed impiegati

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 ottobre 2017

pacifico-marcelloA dichiararlo è Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, commentando i dati nazionali emessi stamane dall’Osservatorio dell’Inps riferiti al 2016: a seguito delle riforme attuate dai ministri Amato e Fornero, con il passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo, si sta gradualmente passando ad un’incidenza stipendiale sul quoziente previdenziale decisamente più sfavorevole ai dipendenti. Il processo, del resto, non è nuovo visto che è stato avviato a partire della fine degli anni 90, con il potere di acquisto delle pensioni che nel frattempo ha perso già il 33%. Così, se oggi abbiamo quasi il 40 per cento dei lavoratori in queste condizioni, peraltro pochi nella scuola, tra pochi decenni tali cifre saranno praticamente comuni al 90 per cento dei lavoratori. Con il paradosso che si avvicineranno sensibilmente a quell’assegno pensionistico minimo di 650-680 euro per tutti, su cui il Governo sta lavorando proprio in queste settimane. Quindi, il problema non è quello di rinviare l’innalzamento della soglia a 67 anni, come ha chiesto oggi il Pd, ma rivedere l’intero sistema che in questo modo sta mettendo in ginocchio l’intera cittadinanza ed in particolare nuove generazioni. “Oggi il 39,1% dei pensionati ha un reddito pensionistico sotto i mille euro al mese? Fra trent’anni saranno in queste condizioni tutti i lavoratori della scuola e gli impiegati del pubblico impiego, con l’aggravante che dal 2019 si dovrà lavorare fino a 67 anni e poi sempre dopo, fino a 70 anni suonati”. A dichiararlo è Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, commentando i dati nazionali emessi oggi dall’Osservatorio dell’Inps riferiti al 2016. Il sindacalista autonomo ha ricordato che rispetto a due lustri fa i lavoratori italiani devono fare i conti con una doppia penalizzazione, frutto delle ultime due riforme pensionistiche facenti capo agli allora ministri Amato e Fornero: “con il passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo – ha ricordato Pacifico – si sta gradualmente passando ad un’incidenza stipendiale sul quoziente previdenziale decisamente più sfavorevole ai dipendenti. Il processo, del resto, non è nuovo visto che è stato avviato a partire della fine degli anni 90, con il potere di acquisto delle pensioni che nel frattempo ha perso già il 33%”.La “stretta” finale però è soltanto agli inizi: “solo fino a pochi anni fa – continua Pacifico – gli insegnanti potevano mediamente contare su un assegno di quiescenza molto vicino all’ultimo stipendio. Mentre, i docenti assunti a partire dal 2015, con la Buona Scuola, sono destinati a percepire un assegno mensile decurtato tra il 38% ed il 45% rispetto a chi ha lasciato il servizio sino a quell’anno. Questo significa che un docente che due anni fa oggi percepiva una pensione di 1.500 euro, dai nostri calcoli lascerà il servizio a 70 anni con 46 anni e mezzo di contributi versati, ma andrà a percepire una pensione collocata nella fascia 825 euro 930 euro”. “Il risultato finale di questo assurdo processo è che se oggi abbiamo quasi il 40 per cento dei lavoratori in queste condizioni, peraltro pochi nella scuola, tra pochi decenni tali cifre saranno praticamente comuni al 90 per cento dei lavoratori. Con il paradosso che si avvicineranno sensibilmente a quell’assegno pensionistico minimo di 650-680 euro per tutti, su cui il Governo sta lavorando proprio in queste settimane. Quindi, il problema non è quello di rinviare l’innalzamento della soglia a 67 anni, come ha chiesto oggi il Pd, ma rivedere l’intero sistema che in questo modo sta mettendo in ginocchio l’intera cittadinanza ed in particolare nuove generazione”, conclude il sindacalista autonomo.Anief-Cisal ribadisce, quindi, che al momento l’unica modalità per combattere questo stato di cose rimane quella di poter contare su uno stipendio tabellare il più corposo possibile: diventa fondamentale, andando incontro ad un sistema contributivo totale, poter contare su un incremento il più possibile sostanzioso: requisito non certo insito nel ridicolo aumento in busta paga previsto dal nuovo contratto, pari ad 85 euro lordi dopo nove anni di blocco, peraltro nemmeno per tutti, visto che i finanziamenti nella Legge di Bilancio non sono sufficienti. Per tali motivi, invitiamo il personale a garantirsi almeno il triplo dell’aumento, più arretrati, presentando ricorso con noi”.Il giovane sindacato ricorda che è sempre possibile chiedere una consulenza personalizzata a Cedan per sapere se si ha diritto ad andare in quiescenza prima dei termini contributivi e di vecchiaia previsti dalla legge e per scoprire il valore dell’assegno pensionistico, oltre a ulteriori servizi. Per contatti, ci si può collegare al sito internet.

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Gendarmi francesi a Roma

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 luglio 2011

Da oggi sarà possibile notare per le vie della Capitale, in particolare quelle maggiormente frequentate dai turisti, pattuglie miste di Carabinieri e Gendarmi Francesi. L’iniziativa, spiega una nota dei militari, gia’ sperimentata negli anni scorsi, rientra in un progetto di cooperazione bilaterale tra l’Italia e la Francia. L’attivita’ svolta fino al 10 agosto a Roma, cosi’ come a Firenze, Sorrento e Taormina, vedra’ impiegati alcuni appartenenti alla Gendarmeria Nazionale francese, in uniforme di servizio estiva, senza armi e si propone di fornire assistenza ai turisti di lingua francese nelle citta’ piu’ visitate dai cittadini d’oltralpe nel periodo estivo. L’iniziativa e’ reciproca, poiche’ personale dell’Arma dei Carabinieri compie lo stesso servizio in affiancamento a quello francese nelle localita’ turistiche di maggior richiamo in Francia.

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Servizio civile regionale nell’Asl 11

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 febbraio 2010

Empoli. Sta per essere attuato nell’Asl 11 il servizio civile regionale che darà l’opportunità a 20 giovani di mettersi alla prova lavorando per un anno in ambito sanitario. Fino a martedì 16 marzo prossimo, alle ore 13.30, potranno essere presentate le domande di partecipazione alla selezione per svolgere il servizio civile in uno dei tre progetti dell’Asl 11 approvati e finanziati dalla Regione Toscana. “Carta sanitaria: facilitare e orientare i cittadini”, “Accoglienza, volontari in prima linea” e “Informatica in sanità: sostegno e sviluppo” sono i progetti nei quali verranno impiegati i ragazzi del servizio civile. Tutti coloro che hanno dai 18 anni compiuti ai 30 anni da compiere (18-35 anni per i diversamente abili), residenti in Toscana o qui domiciliati per motivi di studio o di lavoro, possono partecipare al bando, scegliendo uno dei progetti di servizio civile organizzati dall’Asl 11 in cui prestare servizio. Il bando prevede la durata del servizio civile pari a un anno, per 30 ore di impiego settimanale e con una retribuzione di 433,80 euro netti mensili. La domanda di partecipazione alla selezione (debitamente compilata e corredata di curriculum vitae, fotocopia della carta di identità in corso di validità e fotocopia del codice fiscale) dovrà essere consegnata all’Ufficio protocollo dell’Asl 11 (piano terra, stanza n. 5), in via dei Cappuccini n. 79 a Empoli, oppure spedita a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno. E’ possibile consultare i progetti di servizio civile dell’Asl 11 e i relativi bandi regionali sul sito http://www.usl11.toscana.it, nello spazio dedicato al servizio civile. Le domande di partecipazione da presentare sono contenute nell’allegato 1 di ogni bando regionale relativo al progetto di servizio civile scelto. Per ulteriori informazioni: Urp Asl 11 tel. 0571 7051 (dal lunedì al venerdì ore 7.30

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