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Posts Tagged ‘importo’

Mutui: dopo il lockdown cresce del 9% l’importo medio erogato

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 giugno 2020

Dopo i mesi di lockdown, la richiesta dei mutui è ripartita a grandissima velocità; secondo l’analisi realizzata da Facile.it e Mutui.it le banche sembrano aver adottato una politica di grande apertura nella concessione di credito alle famiglie tanto che l’importo medio erogato dagli istituti di credito tra l’1 maggio e il 15 giugno 2020 è cresciuto del 9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, raggiungendo i 134.315 euro,La disponibilità delle banche ad erogare finanziamenti per l’acquisto di un immobile si evidenzia anche nella scelta fatta da molti istituti di credito di allentare i criteri di valutazione dei richiedenti, in primis in riferimento alla cassa integrazione, solitamente ritenuta un elemento ostativo alla concessione del finanziamento, ma oggi guardata con minore rigidità se connessa alla pandemia. Ad agevolare ulteriormente la situazione concorrono anche i tassi di interesse; i valori rilevati a giugno rimangono estremamente bassi e, in alcuni casi, addirittura inferiori di quelli di inizio 2020.

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Mutui: aumenta l’importo medio erogato

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 ottobre 2019

Lo scorso mese è stato caratterizzato da un’impennata delle richieste di surroga e, ad ottobre, alcune banche sono tornate ad offrire mutui al 100%, a tassi concorrenziali e senza necessità di ricorso al fondo casa. Sono questi i dati principali emersi dall’osservatorio congiunto realizzato da Facile.it e Mutui.it che, analizzando un campione di circa 40mila richieste di finanziamento, hanno scoperto, ad esempio, come a settembre il peso percentuale delle richieste di surroga sul totale delle domande di finanziamento sia triplicato rispetto a giugno 2019. Puntando l’attenzione sugli altri valori principali emerge che l’importo medio richiesto a settembre 2019 è stato pari a 133.477 euro, vale a dire l’1,3% in meno rispetto a giugno 2019; il calo non deve però preoccupare perché legato prevalentemente, appunto, all’aumento della richiesta di surroghe. In salita, invece, è l’importo medio effettivamente erogato dagli istituti di credito, stabilizzatosi lo scorso mese a 128.447 euro (+3,2% rispetto a giugno 2019).

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Reddito di Cittadinanza: arriva l’App per conoscerne l’importo

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 aprile 2019

Napoli. Da misura di aiuto alle fasce disagiate ad opportunità tecnologica. Il Reddito di Cittadinanza diventa un’app per iPhone e iPad che mira a fornire uno strumento di simulazione per il calcolo rapido della misura di aiuto al reddito.
Sviluppata nell’Apple Developer Academy, il primo centro ufficiale di formazione di Apple in Europa, l’app è gratuita e mira a fornire uno strumento in grado di simulare velocemente l’ammontare del Reddito di Cittadinanza in appena tre passaggi.Non più complessità o file inutili agli sportelli quindi, e in solo pochi minuti è possibile sapere se potenzialmente si ha diritto al Reddito e in che misura. Il tutto aggiornato alle ultime modifiche ministeriali di marzo 2019.Basta rispondere ad alcune domande iniziali e fornire dei parametri riguardanti il proprio nucleo familiare, come il valore dell’ISEE, il patrimonio mobiliare e immobiliare e i redditi del nucleo familiare. Al termine della simulazione l’utente potrà sapere se potrà richiedere il Reddito e avere il calcolo mensile e annuale del valore che sarà caricato sulla carta elettronica fornita da Poste Italiane.”Abbiamo affrontato il progetto annullando la complessità del calcolo del Reddito di Cittadinanza e riducendo tutta la simulazione in appena tre passaggi. La nostra applicazione aiuta chi non ha dimestichezza con le leggi e i calcoli, a sapere in pochi minuti se può richiedere il reddito e a quanto ammonta la misura. Utile per sapere rapidamente se si può accedere alla misura e a quanto ammonta la quota mensile che si riceverà” ha dichiarato Ciro Barbato, project manager del progetto. Un team formato da diplomati dell’Apple Developer Academy, come Raffaele Miraglia che si è occupato del codice dell’app e Vittorio Stile che ne ha curato l’esperienza utente e la grafica.L’app Reddito di Cittadinanza rispetta la privacy degli utenti, tutte le informazioni inserite durante la simulazione sono eliminate al termine del calcolo, e nessun dato viene salvato all’interno o all’esterno dell’app, neanche per fini statistici.
L’applicazione è completamente gratuita e non contiene pubblicità, oltre che essere un progetto, a detta degli sviluppatori, apolitico e indipendente.L’app può essere scaricata da subito all’interno dell’App Store dal link https://geo.itunes.apple.com/it/app/reddito-di-cittadinanza/id1456666467 ed è compatibile per iPhone e iPad a partire dagli iPhone SE fino ai recenti iPhone XS.

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Imu: tassa ingiusta

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 maggio 2012

“Possedere una casa è un diritto che va difeso e non tassato, tutti i partiti dovrebbero opporsi a questo ulteriore balzello che il Governo Monti vuole porre sulle teste dei cittadini, tutelando e famiglie già pesantemente provate da una pressione fiscale insostenibile.” Lo afferma in una nota Domenico Scilipoti Segretario Nazionale MRN “L’imu sulla prima casa –continua- non va pagata è una tassa ingiusta ed odiosa che si va ad aggiungere alla già lunga lista di costi che le famiglie devono sostenere per mantenere la loro abitazione, non bastano già le rate del mutuo?” “Se il Governo Monti ha bisogno di far cassa –conclude l’On.Scilipoti- faccia pagare l’imu alle banche che hanno erogato i mutui, visto che i reali proprietari degli immobili, fino a che l’intero importo del prestito non viene saldato, sono gli istituti di credito.“

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Mutui in internet

Posted by fidest press agency su martedì, 3 gennaio 2012

La tendenza era già stata rilevata nel terzo trimestre dell’anno: maggiore attendismo da parte di chi ha capitali da investire, un calo nella domanda di prestiti, e, di conseguenza, una diminuzione delle compravendite per tutto il settore immobiliare. Lo sottolinea la quarta trimestrale dell’osservatorio mutui di Mutui-internet.it, portale dedicato alla reale consulenza in merito ai finanziamenti web che ha dato vita a un centro studi permanente per analizzare l’andamento del mercato on-line. L’importo medio richiesto dalle persone che si rivolgono al web per accendere un finanziamento si è attestato sui 152.640 euro (nel terzo trimestre era di 157.785) per un totale di quasi 2 miliardi di euro di importo finanziato richiesto degli oltre 13mila utenti che si sono rivolti a mutui-internet.it (nel terzo trimestre erano stati quasi 15mila). «Si tratta di dati in linea con l’andamento generale di tutto il settore -è il primo commento di Enrico Piacentini, responsabile web-marketing di mutui-internet.it- sia quello immobiliare sia quello finanziario collegato. Da un lato, le richieste di finanziamenti in internet rimangono alte, ma il calo fisiologico dovuto ai costi del founding e dell’incertezza finanziaria si fanno sentire anche sul web».
Mutui-internet.it è l’unico portale web dedicato ai finanziamenti on-line che segue il cliente dal primo contatto fino alla chiusura della pratica: «La quasi totalità dei servizi on-line dedicati ai finanziamenti, soprattutto per i mutui prima casa -continua Piacentini- si limitano a offrire le condizioni migliori tra un panel di offerte che sono attentamente selezionate. La fase di stipula dei contratti, però, non viene seguita dai portali internet. Nel nostro caso, oltre alla consulenza on-line, diamo supporto al cliente fino alla firma del contratto con gli istituti di credito».
Nel dettaglio, delle 13.023 richieste pervenute il 76% sono state inoltrate per l’acquisto della prima abitazione; il 7,1% per ottenere surroghe (ossia la portabilità del proprio mutuo da una banca a un’altra), il 4,8% per l’acquisto della seconda abitazione, mentre il 5,5% per “sostituzione+liquidità”. Il totale dei finanziamenti richiesti si è attestato sui 2 miliardi di euro (1.987.828.548 euro, per l’esattezza) per una media di finanziamento di 152.639 euro. La durata media dei finanziamenti è salita rimasta pressoché stabile rispetto al trimestre precedente assestandosi sui 26 anni, mentre il reddito medio dei richiedenti è di 2.077 euro. Interessanti anche le occupazioni lavorative dei richiedenti: per l’83,2% sono lavoratori dipendenti a tempo indeterminato; per il 7% autonomi con partita Iva; il 3,4% liberi professionisti, il 3% dipendenti a tempo determinato e l’1,6% pensionati. Territorialmente, è interessante notare quanto le richieste siano differenti a seconda delle regioni. Le richieste dalla Sicilia sono aumentate nel quarto trimestre (7,25% del totale), mentre Lombardia e Lazio, rispettivamente con il 20,7 e il 14,6 per cento, sono le regioni italiane da cui provengono più richieste di finanziamenti in internet.

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Le Pmi britanniche sono ottimiste

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 dicembre 2011

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Image via Wikipedia

Secondo un sondaggio condotto da Experian, il 70% delle piccole e medie imprese (PMI, da 10 a 250 addetti) britanniche si aspetta un buon 2012, e quasi un quinto di esse prevede nuove assunzioni di personale.Il sondaggio è stato condotto in Gran Bretagna su un campione di 133 PMI dei principali settori, a novembre, e ha anche indicato che:
· la spinta è attesa essenzialmente dal mercato interno (da circa la metà di tutti gli interpellati e dal 68% delle aziende dichiaratesi ottimiste), e solo in parte dai mercati esteri;
· il 10% delle PMI prevede di accrescere gli investimenti nel marketing;
· ben tre quarti delle PMI interpellate non accusa problemi di liquidità, avendo accantonato riserve in precedenza e, comunque, non soffrendo di sostanziali restrizioni creditizie e non prevedendone a breve;
· l’accesso al credito sarà comunque caratterizzato dalla preferenza per le forme più flessibili, a partire dallo scoperto di conto corrente autorizzato.
Per gli analisti di Experian si tratta di indicazioni limitate al Regno Unito e da accogliere con prudenza, come sempre deve avvenire con aspetti che risentono delle continue evoluzioni del quadro macroeconomico, ma che comunque danno conto di un certo ottimismo. E infatti, sempre secondo Experian, le banche britanniche guardano con sempre maggiore interesse al segmento delle PMI; e anche ai servizi informativi e sistemi per decidere gli affidamenti e migliorare la gestione di tanti crediti di minore importo.
Experian (Experian Plc) è leader mondiale nei servizi informativi per la prevenzione dei rischi di credito e di frode, il marketing e la protezione dei dati di aziende e consumatori. E’ quotata alla Borsa di Londra (EXPN), ove concorre all’indice FTSE-100, espresso dai 100 titoli azionari più importanti. Ha sede a Dublino (Irlanda) e le principali direzioni operative sono a Costa Mesa (California, USA) , Nottingham (GB) e San Paolo (Brasile). Conta circa 15.000 addetti in 41 paesi per una clientela estesa a più di 80 paesi, con un fatturato annuo che supera i 4,2 miliardi di dollari. In Italia, opera dal 1995; ha sede a Roma, e filiali a Milano e Pontedera (PI).

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