Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘imprenditori’

Aiuto agli imprenditori in difficoltà

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 agosto 2021

“L’Italia è fatta di molti imprenditori che, come primo pensiero, hanno quello di sostenere le famiglie che lavorano con loro e continuare a fare la differenza nel mondo. La crisi del Covid ha aggravato la situazione di molte aziende, e c’era la necessità di dare loro più tempo per riorganizzarsi, oltre a semplificare le modalità di accesso agli accordi di ristrutturazione per evitare chiusure a catena. Lo abbiamo fatto, dando un chiaro segnale di fiducia a questi imprenditori. In Consiglio dei Ministri, è stato infatti approvato il pacchetto di norme “Salva Imprese”, a cui abbiamo iniziato a lavorare un anno fa, assieme agli altri Ministeri competenti. Per questo sono stati introdotti strumenti specifici per favorire il risanamento delle imprese e facilitare la continuità aziendale. Per prima cosa rinviamo al 16 maggio 2022 l’entrata in vigore del Codice della crisi e dell’insolvenza originariamente prevista per l’1 settembre di quest’anno. Inoltre andiamo a prorogare il termine per l’attivazione delle procedure concorsuali per tutti gli imprenditori a rischio di dichiarazione di fallimento e, soprattutto, la possibilità fino al 31 dicembre 2022 per qualunque debitore in possesso di un piano attestato di risanamento di rinunciare a eventuali procedure concorsuali già attivate in modo da riprendere in mano le chiavi della propria azienda. Con questa misura, peraltro, non solo continueremo a fornire una via d’uscita positiva alle imprese, ma garantiremo anche una diminuzione delle spese di procedura con il conseguente alleggerimento dei tribunali.Tra le misure per aiutare le imprese in difficoltà, introduciamo anche la possibilità di sottoscrivere accordi di ristrutturazione a efficacia estesa, ossia che ampliano gli accordi raggiunti con il 75% dei creditori anche a quelli dissenzienti. Prevediamo anche l’opzione di accordi di ristrutturazione agevolati che, a determinate condizioni, permettono di ridurre della metà la percentuale di creditori con cui trovare l’accordo. A beneficio della continuità aziendale sarà poi possibile, inoltre, pagare i crediti maturati dopo la domanda di concordato, come ad esempio le mensilità dei lavoratori rientranti nel periodo pre-domanda e le rate del contratto di mutuo del capannone dell’azienda, a condizione però che un professionista attesti l’ammontare del debito residuo nei confronti della banca. Dopo le misure per la liquidità, con queste diamo alle imprese una prospettiva di ripartenza”. Così, su Facebook, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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Nasce il premio dedicato agli imprenditori coraggiosi

Posted by fidest press agency su domenica, 30 Maggio 2021

L’associazione Innovation Future School arricchisce il programma della quinta edizione della Treviso Creativity Week (1-7 novembre 2021) con il concorso “Impavidi Award”, che ha lo scopo di dare visibilità e premiare imprenditrici ed imprenditori italiani che nonostante la pandemia hanno saputo rinascere, reinventarsi o rialzarsi per rispondere ai cambiamenti del mercato, affrontando quindi a testa alta la crisi ed uscendone vincitori. Il concorso è aperto sia alle autocandidature che alle segnalazioni, che saranno raccolte fino al 4 giugno tramite il form online su http://www.impavidi.it. Tra tutte le candidature arrivare il comitato scientifico selezionerà le dieci ritenute più interessanti. Il Comitato è composto dai rappresentanti dei partner e istituzioni che sostengono la TCW2021, tra cui la CCIAA di Treviso e Belluno, la CNA Treviso, la Regione Veneto, il Comune di Treviso, il Comune di Castelfranco, l’Università Ca’ Foscari di Venezia, Alumni Ca’ Foscari, l’Istituto universitario dei Salesiani (Iusve); ma ci saranno anche aziende come Labomar, Keter Italia, Ascotrade, Yarix, Banca Prealpi Sanbiagio, SellaLAB e Ca’ di Rajo. Finita la fase delle candidature, dal 14 giugno al 4 luglio i profili dei dici finalisti saranno visibili sul sito http://www.impavidi.it e sulla pagina Facebook, dove potranno essere votati direttamente dal pubblico.Per questa prima edizione come premio al vincitore assoluto verrà consegnato un premio simbolico, che racchiude il valore delle radici del nostro territorio. È un’edizione limitata di una bottiglia di Raboso del Piave DOC “Sangue del Diavolo”, realizzata per l’occasione dalla Cantina Ca’ di Rajo in collaborazione con un giovane artista locale. Il premio sarà consegnato nella cerimonia fissata per il 17 luglio, presso il Teatro Comunale di Treviso “Mario del Monaco”. A tutti i dieci finalisti sarà riservato uno spazio di visibilità permanente nel sito della manifestazione.

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Perché gli imprenditori si iscrivono alla Scuola di Economia Biblica

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 marzo 2021

Bertola srl, Ap Consulting, World Matic srl, Cooperativa Edilcasa sono solo alcune delle imprese che attraverso i loro manager o fondatori prendono parte ai corsi della Scuola di Economia Biblica. La Bibbia è un vero “manuale di economia”. Lo spiega il Prof. Luigino Bruni, che da alcuni anni rilegge il testo biblico alla luca delle categorie economiche più comuni: mercato, moneta, debito, profitto, ma anche merito e sacrificio sono presenti nel grande racconto biblico a fondamento della nostra civiltà. La Bibbia infatti ha molto a che fare con l’economia usando tantissimo il linguaggio economico e sollevando temi inediti per l’economia contemporanea, ma di grande attualità oggi. La Scuola di Economia Biblica nasce grazie al sostegno della Scuola di Economia Civile e del Polo Lionello Bonfanti di Loppiano. La prima edizione dei corsi risale al 2017 e in questi primi tre anni di attività il numero di iscritti ha continuato a crescere. Il pubblico a cui si rivolge la Scuola è molto eterogeneo per età, genere, formazione e provenienza: imprenditori, manager, insegnanti, professionisti, studenti, ma anche econome/i di monasteri.
Il 13 e il 14 marzo prossimi è previsto un nuovo corso sul Libro di Qoèlet, con una full immersion di 9 ore tra sabato e domenica, sempre in modalità online, dal titolo “Una casa senza idoli. Esercizi etico spirituali per agnostici, atei e cercatori di senso”.

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Erasmus per giovani imprenditori

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 febbraio 2021

Un webinar per promuovere il programma europeo Erasmus per giovani imprenditori: l’appuntamento è per giovedì 18 febbraio alle 11. L’iniziativa, a cura del Tecnopolo dell’Università di Parma in collaborazione con la Camera di commercio di Parma, è rivolta sia alle PMI e ai professionisti del territorio di Parma, sia agli studenti ed ai dottorandi che intendano avviare una start-up.Ad illustrare l’opportunità sarà Ledi Halilaj project manager ad ART-ER, l’organizzazione che opera insieme al Tecnopolo per favorire la crescita sostenibile della regione attraverso lo sviluppo dell’innovazione e della conoscenza, l’attrattività e l’internazionalizzazione del sistema territoriale. Durante l’evento online verrà portata anche la testimonianza diretta di un giovane imprenditore che ha partecipato al programma, con una esperienza lavorativa a Parigi.Erasmus per giovani imprenditori è un programma di scambio, finanziato dalla Commissione Europea, che offre a giovani ed aspiranti imprenditori l’opportunità di imparare i segreti del mestiere da professionisti già affermati che gestiscono piccole o medie imprese in un altro paese partecipante. Lo scambio di esperienze avviene nell’ambito di un periodo di lavoro nella sede dell’imprenditore esperto, il quale aiuta il nuovo imprenditore ad acquisire le competenze necessarie a gestire una piccola impresa. Lo scambio può durare da 1 a 6 mesi ed è previsto un aiuto finanziario al nuovo imprenditore, secondo una tabella di costi diversa per ciascun Paese ospitante. Il programma Erasmus per giovani imprenditori non segue lo stesso percorso della mobilità studentesca ed è una iniziativa gestita dalla Commissione Europea tramite uno specifico ufficio di supporto al programma individuato dall’Agenzia Europea EASME (agenzia esecutiva per le piccole e medie imprese).La partecipazione al webinar è gratuita, l’iniziativa si inserisce infatti tra le attività di promozione del Tecnopolo finanziate dalla Regione Emilia-Romagna attraverso fondi POR FESR. È necessario registrarsi entro il 17 febbraio tramite il form online a questo link: https://rebrand.ly/erasmusYE-TPPR-news

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Campidoglio, Roma Capitale e giovani imprenditori

Posted by fidest press agency su martedì, 22 dicembre 2020

La sindaca di Roma, Virginia Raggi, e il presidente del gruppo giovani imprenditori di Unindustria, Giulio Natalizia, hanno firmato una lettera di intenti finalizzata alla collaborazione tra le parti per promuovere il rilancio delle attività produttive ed economiche a Roma. L’obiettivo è quello di creare ulteriori opportunità per le nuove generazioni, attraverso la condivisione di proposte e l’individuazione di nuove modalità di sostegno all’imprenditoria, progetti di educazione finanziaria e diffusione della cultura di impresa.“La lettera di intenti che abbiamo firmato conferma e rende ancora più solida la collaborazione già avviata con il gruppo dei giovani di Unindustria. Il ruolo delle imprese è di fondamentale importanza per rilanciare Roma, per offrire nuove opportunità lavorative, soprattutto dopo l’emergenza sanitaria. Il lavoro deve essere la priorità. In questo senso, la sinergia tra pubblico e privato è essenziale. E’ necessario mettere in campo tutte le forze che abbiamo, per tutelare e valorizzare il nostro prezioso tessuto economico”, dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi.Al fine di raggiungere gli obiettivi, è prevista la costituzione di un tavolo tecnico che si riunirà periodicamente almeno quattro volte l’anno e che si occuperà dell’analisi dei fabbisogni economico-territoriali, riguardanti specificatamente le giovani generazioni, dell’elaborazione di proposte di sviluppo e miglioramento, dell’organizzazione e della promozione di iniziative strategiche ed eventi che potranno valorizzare le proposte di sviluppo e le iniziative.

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Gestione della crisi Covid-19, una “guida” per piccoli imprenditori e professionisti

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 novembre 2020

Santarcangelo di Romagna, 03 novembre 2020 – Il Gruppo Maggioli contribuisce allo sforzo collettivo di contrasto alla pandemia determinata dal virus SARS-CoV-2 con la pubblicazione di una vera e propria “guida”, che spiega come gli operatori economici possono affrontare, e possibilmente superare, la crisi economica derivante dall’epidemia.Con il peggioramento della situazione epidemiologica ed economica, dovuta alla seconda ondata, che ha già portato al lockdown la Francia, e a misure sempre più restrittive in tutti i paesi europei, Italia inclusa, diventa essenziale il tema trattato dal volume “Gestione della crisi Covid-19 per i piccoli imprenditori e professionisti – Soluzioni, strategie e strumenti per il superamento della crisi”, redatto da Massimiliano Di Pace, ed edito da Maggioli Editore.Il testo, che si sviluppa in 13 capitoli, distribuiti in circa 450 pagine, comincia con le più autorevoli previsioni sul futuro dell’economia (cap. 1), per poi focalizzarsi sull’analisi delle cause della crisi di impresa (cap. 2), la cui conoscenza, non solo consente di reagire meglio (cap. 3), ma soprattutto permette di individuare quelle misure organizzative e gestionali per il rilancio dell’attività, che costituiscono l’oggetto del cap. 4. Questo capitolo è il cuore del testo, in cui si delineano 100 idee per adeguare, alla situazione determinata dal Covid-19, la business idea e le varie attività (acquisti, produzione, vendita, finanza, personale, ecc.) che impegnano quotidianamente imprenditori di tutti i settori, così come professionisti e lavoratori autonomi di ogni specializzazione.Il testo illustra anche le misure messe in campo dal Governo, descritte in modo semplice ed essenziale nel cap. 5, senza dimenticare quelle di sicurezza sanitaria (cap. 6), e per meglio attuare tutte le misure, si propone di seguire la metodologia del Business Plan, descritta in modo pratico nel cap. 7, ed utilizzabile anche dagli operatori di minori dimensioni. Se tutte queste iniziative non fossero sufficienti, non c’è nulla di male nell’avvalersi delle soluzioni alla crisi di impresa, tanto più che esse consentono di continuare l’attività imprenditoriale o professionale. Pertanto, dopo aver richiamato le novità sulle procedure concorsuali (cap. 8), si illustra in modo semplice quelle destinate ai piccoli operatori economici, ossia l’accordo di composizione della crisi (cap. 9) e la liquidazione del patrimonio (cap. 10), per passare poi alle soluzioni previste dal R.D. 267/42 per le Pmi, ovvero il piano di risanamento (cap. 11), l’accordo di ristrutturazione dei debiti (cap. 12), il concordato preventivo (cap. 13). “L’idea alla base del libro – spiega l’autore del volume, Massimiliano Di Pace – è stata quella di offrire indicazioni pratiche e attuabili per trovare il percorso più idoneo per il superamento della crisi. Il testo è diretto a tutti gli operatori economici, salvo le grandi aziende, e quindi può essere utilmente valorizzato da Pmi, piccoli imprenditori di industria, artigianato, commercio, agricoltura, servizi, e lavoratori autonomi, così come dai professionisti che li sostengono, i quali possono trarre beneficio dai suggerimenti del libro anche per la propria attività”. È docente universitario dal 1998, e insegna International Trade all’Università di Tor Vergata dal 2010 e dal 2020 anche al Politecnico di Pechino (Bistu). Ha lavorato in 16 paesi esteri in 5 continenti, ed in qualità di Professore straordinario ha coordinato 2 Mba, uno in Inglese e uno in Russo, oltre a un Bachelor in Spagnolo. Ha pubblicato una ventina di libri in diritto di impresa, economia e politica economica, politiche e diritto comunitario, e oltre 1.100 articoli, di cui più della metà in quotidiani, ed i restanti in riviste economico-giuridiche. Ha svolto docenze presso una decina di università e oltre 1.000 giornate di formazione in un centinaio di enti, tra cui le principali associazioni di categoria, le Camere di Commercio e il mondo della Pa, in materie economiche, aziendali e giuridiche.

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Tre imprenditori siciliani aiutano le aziende a riprendersi dopo il lockdown

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 luglio 2020

Una tre giorni di successo al Pollina Resort, per il primo excellence tour di Sicily target, il progetto di tre imprenditori che punta a promuovere le eccellenze siciliane. “Siamo soddisfatti ma questo è solo l’inizio – dicono i tre imprenditori Carmelo Bonetti, Leonardo La Bara e Laura Arcilesi – stiamo già preparando la seconda tappa che sarà fatta a Sciacca nell’altro resort di Aeroviaggi che ha sposato a pieno l’iniziativa, dal 16 al 18 ottobre, e contestualmente ci sarà anche il convegno Fijet, federazione internazionale di giornalisti e scrittori del turismo”. Al Pollina Resort si è svolto il convegno dal titolo “Lo sviluppo dell’export nel processo di internazionalizzazione delle eccellenze siciliane”, era presente Lorenzo Zurino, fondatore di “The One company”, azienda specializzata nella promozione delle imprese italiane sui mercati esteri, nonché presidente del Forum italiano dell’export. Zurino ha spiegato le potenzialità dell’export italiano soprattutto dopo il coronaviruis e ha parlato del grande ruolo della Sicilia in questo processo di ripartenza. Durante l’evento è stata consegnata una targa da parte del presidente Fijet Giacomo Glaviano a Lorenzo Zurino e Federico Marino per premiare la loro impresa innovativa Italia Cigar Company, unico produttore siciliano di tabacco da sigari di alta qualità. All’incontro hanno partecipato il sindaco di Pollina Magda Culotta, il sindaco di Caccamo Nicasio Di Cola, il presidente dell’Ente Parco delle Madonie Angelo Merlino e alcune personalità del mondo dell’imprenditoria che si occupano di export, Sicily Target sta nel frattempo sviluppando degli accordi per consentire alle aziende di esportare i propri prodotti in vari mercati. Questo in fondo è l’obiettivo del progetto: portare i prodotti siciliani in giro per il mondo e aiutare gli imprenditori a riprendersi dopo questo periodo di chiusura delle attività.

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Noi creiamo lavoro: Storie di imprenditori immigrati di Paola Scarsi

Posted by fidest press agency su domenica, 17 Maggio 2020

L’avvocato, il ristoratore, l’imprenditore edile, il direttore commerciale, l’amministratore delegato, il sarto… questi alcuni degli imprenditori immigrati che nel volume raccontano la propria vita, le fatiche, l’impegno, i sacrifici fatti per raggiungere il successo nel nostro Paese.Nessuno di loro ha rubato posti di lavoro, tutti ne hanno creato di nuovi.
Sono la punta dell’iceberg delle oltre 600mila imprese (dati Unioncamere) a titolarità straniera presenti in Italia: piccole o grandi, a conduzione famigliare o con centinaia di dipendenti, tutte sorte grazie all’impegno e alla dedizione dei loro titolari. “Rendere disponibile gratuitamente questo libro è il mio ringraziamento ai tantissimi piccoli e grandi imprenditori immigrati che con il loro lavoro e impegno contribuiscono ogni giorno alla crescita del nostro Paese” scrive l’autrice.
Giornalista. Fotografa. Motociclista. Mamma. Esperta di tematiche sociali. Curiosa della vita in ogni sua sfaccettatura. Crede fermamente nella solidarietà e nella tutela dei diritti

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“Piccoli imprenditori, autonomi e negozianti hanno bisogno di un sostegno in più e sopratutto di fare presto”

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 aprile 2020

“Per questo voglio ringraziare il Ministro Patuanelli per il grande lavoro fatto, che risponde in modo concreto alle giuste richieste che arrivano dal nostro tessuto produttivo.Il potenziamento, da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, del Fondo di Garanzia per le PMI con una dotazione di circa 7 miliardi da qui alla fine dell’anno, ed una capacità di generare 100 miliardi di Euro di liquidità, oltre allo snellimento burocratico, grazie alla garanzia al 100% da parte dello Stato, rappresentano lo strumento giusto per supportare la Piccola e Media Impresa. Ci abbiamo lavorato molto in queste settimane e, dopo la disponibilità da parte della Commissione Europea, abbiamo premuto il piede sull’acceleratore per chiudere velocemente un pacchetto che potesse entrare nel prossimo Decreto”. Così il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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Emergenza Covid-19: consulenze gratuite per manager e imprenditori

Posted by fidest press agency su domenica, 29 marzo 2020

Milano. Ai manager e imprenditori che stanno affrontando la sfida della contrazione e conversione del business dovuta al COVID-19 è arrivato il supporto di alcuni realtà tecnologiche che, per la durata dell’emergenza, si sono resi disponibili a fornire gratuitamente le proprie competenze nelle video-sessioni di 20 o 40 minuti ospitate dalla piattaforma.
A renderlo possibile è la partnership tra BeyondTheBox e YOURgroup che, proprio attraverso il servizio di “condivisione di competenze” on line di /BeyondTheBox, ha deciso di portare anche all’esterno il valore del Give First che ne è alla base.
YOURgroup, il primo gruppo di advisory operativa C-level in Italia, ha riunito alcuni dei suoi fractional manager in una taskforce a supporto degli imprenditori italiani in aree specifiche: cambiamento organizzativo, gestione finanziaria, finanziamenti bancari, digitalizzazione, gestione dei contenziosi, negoziazione dei contratti, budget e controllo di costi e margini, gestione del rischio, trasformazione e ottimizzazione della produzione e di reti commerciali.Il servizio è reso attraverso la tecnologia e l’intelligenza artificiale di /BeyondTheBox che permette all’utente di non dover cercare il contenuto adatto alla propria esigenza: è sufficiente scrivere di cosa si ha bisogno e la piattaforma fa il resto, in modo semplice, veloce e confidenziale.“L’obiettivo di /BeyondTheBox è attivare processi di creazione del valore attraverso la condivisione” ci racconta la CEO della startup Aleksandra Maravic. “Vogliamo dare agli imprenditori, che in questo momento stanno vivendo un momento difficilissimo, il contributo dell’esperienza dei più di 160 manager del Gruppo, per offrire un consulto su tematiche di gestione finanziaria, di risorse umane, di digitalizzazione, di sviluppo commerciale e di riduzione costi che in questa situazione possono essere vitali”, aggiunge Andrea Pietrini, Managing Partner di YOURgroup.Le sessioni con i partner della taskforce verranno offerte gratuitamente durante tutto il periodo dell’emergenza.

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Aiutare manager e imprenditori a fronteggiare l’emergenza

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 marzo 2020

La priorità per tutti è arginare le perdite, garantire l’operatività e la continuità del business, mettendo in condizione i propri dipendenti di lavorare da remoto, opzione non scontata per moltissime imprese italiane. “Parliamo tutti di Smartworking ormai e crediamo che per assicurarlo serva soprattutto la tecnologia” commenta Alba Perani, Managing Director di IOCAP. “Ma se ci fermiamo a considerare la stratificazione della comunicazione tra individui, composta da verbale, paraverbale, non verbale, ci rendiamo conto che non può essere solo un sistema di messaggistica o di videochat a risolvere tutto. Lavorare in gruppo da remoto presuppone un cambiamento culturale a tutti i livelli aziendali e competenze nuove: #theplacetobe mira a questo, a rifocalizzare gli obiettivi di business e le modalità di interazione tra i singoli o i team di lavoro, per sostenere la generazione di nuove progettualità, prodromiche alla rifocalizzazione del business e alla sua continuità nel tempo”. E’ fondamentale in questo periodo per le aziende utilizzare i gruppi di lavoro in remoto anche per investire nell’immaginare scenari alternativi di business, nuovi prodotti, nuove modalità di erogazione dei servizi o semplicemente nuove strategie di comunicazione.
“Vogliamo lavorare con HR team e leadership team per individuare una popolazione aziendale e mapparne le competenze attraverso i nostri strumenti di self assessment personalizzati e fortemente predittivi” continua Alba. “In base ai risultati delle survey e agli obietti dei diversi gruppi di lavoro, IOCAP aiuta i manager a creare gruppi di lavoro eterogenei e a guidarli, con il supporto di formatori specializzati, in una sorta di hackaton aziendale che abbia il preciso scopo di stimolare la motivazione delle risorse interne per trovare soluzioni innovative ai problemi più contingenti, ma anche idee e modelli innovativi. L’idea è di creare una “competizione” e comunicazione interna virtuosa e positiva per affrontare la crisi, che faccia sentire tutti parte attiva di un progetto che si basa sulla resilienza e sulla capacità di guardare al futuro in maniera costruttiva”. (Simona Brambilla)

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L’emergenza coronavirus non ferma l’impegno degli imprenditori a sostegno dell’ambiente

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 marzo 2020

Un workshop in collegamento streaming da Rimini per approfondire i temi legati alla sensibilità ambientale e al comfort abitativo: questa l’iniziativa lanciata congiuntamente da ‘Stile Naturale’, la rete di imprenditori e professionisti del mondo green presente con i suoi partner in tutta Italia, e da Sea Shepherd Italia, l’organizzazione no profit che da anni si batte per fermare la distruzione degli ecosistemi marini al fine di conservare e proteggere le varie specie animali e vegetali. Medici, ingegneri, architetti e professionisti forniranno il loro prezioso contributo su un tema particolarmente delicato come la qualità dell’aria in casa, spiegando in che modo scelte ecocompatibili e le abitudini quotidiane possono influire positivamente sulla nostra salute, riducendo rischi e pericoli. Per seguire i workshop in programma sarà sufficiente dotarsi di connessione internet, smartphone, tablet o Pc, e seguire le indicazioni che verranno fornite registrandosi al sito http://www.stilenaturale.com/oasi-naturale. Stile Naturale’ è una rete di imprenditori, professionisti e aziende, tutti accomunati da una fortissima visione di rispetto per il tema dell’ambiente e dell’ecosostenibilità, che si pongono come obiettivo quello di impattare in maniera decisiva sulla più grande emergenza dei giorni nostri: la salute delle persone, la salubrità degli ambienti e la salvaguardia del pianeta. A promuovere l’iniziativa è Fabrizio Zanetti, Ceo di Verdevero, azienda della provincia di Vicenza specializzata in detersivi naturali. “Stile Naturale – spiega Zanetti – si sarebbe dovuto presentare al pubblico dal 6 all’8 marzo prossimi, nella cornice di ‘Fa la cosa giusta!’, la grande fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili in programma a Milano. L’evento, ovviamente, è stato rinviato a seguito delle limitazioni della Regione Lombardia per il contenimento dell’emergenza coronavirus. Non per questo, tuttavia, vogliamo che la nostra evoluzione verde si fermi e così, nel pieno rispetto delle ordinanze delle autorità preposte, abbiamo deciso di sfruttare le potenzialità del web per offrire a chi ci segue un momento di alta formazione in diretta streaming. Nel frattempo ci teniamo ad esprimere tutta la nostra vicinanza e la nostra solidarietà alle persone e alle imprese dei Comuni sottoposti a isolamento, a coloro che sono ammalati o sono in ansia per i loro cari e a chi ha subìto un lutto”. Tra i partner di ‘Stile Naturale’ figura anche Sea Shepherd, organizzazione che ha fatto del contrasto alle attività illegali in mare la sua mission principale. “Parteciperemo al workshop per lanciare un messaggio importantissimo e dire basta alla devastazione perpetrata nel Mediterraneo: un mare che ha bisogno dell’aiuto di tutti – afferma Andrea Morello, presidente di Sea Shepherd Italia -. Basti pensare che 6 specie su 10, tra quelle presenti, vengono pescate in misura maggiore rispetto al loro ciclo di riproduzione, e questo mette seriamente a rischio la loro sopravvivenza. Se gli oceani muoiono, anche noi siamo destinati a morire: non dobbiamo mai dimenticarlo. È allora importante capire che ciascuno di noi, nel suo piccolo, può fare tanto, cominciando con il cambiare abitudini e stili di vita”.

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La gita da 130.000€ della regione Molise a Washington D.C.

Posted by fidest press agency su sabato, 9 novembre 2019

È notizia di questi giorni che il Molise abbia speso 130.000€ per mandare in gita a Washington diciotto aziende della regione. Quattro delle quali di Poggio Sannita, un paesino di 600 anime.
L’ultima missione istituzionale che fa parlare di sé – ma nemmeno troppo nelle latitudini sannite – coinvolge nientemeno che la Regione Molise, piccolissimo e spopolato territorio (106 dei 136 Comuni hanno meno di duemila residenti), che però è amministrato da un’abbondante pletora di amministratori, dirigenti e consulenti. Compresi non eletti che diventano consiglieri regionali grazie ai posti lasciati liberi dagli assessori. E vualà.
Nei giorni scorsi, grazie a non pochi fondi pubblici regionali (133mila euro), il governatore del Molise, accompagnato dall’assessore all’agricoltura Nicola Cavaliere e dai titolari di un gruppo di diciotto aziende molisane (sulla carta), s’è spinto fino a Washington per l’annuale convention degli italo-americani promossa dalla Niaf, associazione di settore. La Regione Molise è stata ospite d’onore, presente anche alla cena mondana con biglietto, si mormora, a 500 euro a cranio. La vicenda, in effetti, presenta degli aspetti assai discutibili. Un primo punto riguarda il rapporto decisamente complicato tra l’entità dell’investimento e il contesto americano sovradimensionato rispetto agli ospiti paganti e alle aziende del Molise, ben quattro delle quali – come evidenziato dal giornale locale Primonumero – provenienti da un solo paesino montano, Poggio Sannita, 600 anime di cui la metà con più di 65 anni: una farmacia galenica, un’azienda che produce miele, due società che hanno acquisito da poco un marchio senza ancora produrlo. “La Palo Alto molisana in gita a Washington” ironizza Giuseppe Colella, l’autore del pezzo. In effetti questa missione giustificata – a parole – dalla mission di “aprire nuovi mercati” cozza con le praterie di mercati, ad iniziare da quelli delle regioni limitrofe, dove il Molise è ignorato. Con 133mila euro non sarebbe stato più logico anziché farsi una mangiata nei pressi del Campidoglio sede del governo americano optare per il Campidoglio nostrano, sede del governo della Città Eterna, dove la maggior parte dei ristoratori non fa uso – e ignora – i prodotti molisani? Emblematico quanto ha scritto una ragazza presente nella trasferta americana: “Io rappresento anche alcune aziende del basso Molise che non sono potute essere presenti personalmente”. E continua: “La mia azienda sarebbe già morta da tempo se avessi dovuto fare affidamento esclusivamente sulle risorse locali (…) Vorrei che il popolo molisano fosse orgoglioso di tutti noi che con grande sacrificio portiamo avanti le nostre Aziende in una terra ostile”. Già in una terra ostile. Con le cui casse pubbliche, però, si finanziano trasferte del genere.Il Molise, in sostanza, non è la Puglia, che ha partecipato lo scorso anno all’appuntamento americano. Non solo spendendo meno, ma con realtà quali il pane di Altamura che fa 25 milioni di fatturato, un’azienda di Grottaglie che costruisce le fusoliere dei Boeing e un piano strategico per entrare nel mercato americano. (fonte: sito nazionale “Gli Immoderati”- forche caudine con rilancio in abstract)

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Fosber sulla cresta dell’onda in Messico

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 luglio 2019

Lucca. Fosber, gruppo internazionale con sede a Lucca, leader nella fornitura di linee ondulatrici per la produzione di cartone, ha esportato un macchinario del valore di 4,5 milioni di euro in Messico con il supporto di SACE SIMEST, il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP. L’operazione è stata finalizzata tramite il portale sacesimest.it, consentendo all’azienda di proteggere le sue vendite all’estero dai rischi connessi a eventi di natura politica e commerciale, con tempistiche brevi e processi semplificati.Fosber, nata nel 1978 dall’iniziativa di un gruppo di imprenditori di Lucca, è oggi un key player nella progettazione, produzione e installazione di linee e macchinari per il cartone ondulato, esportati in tutto il mondo. Fosber si concentra inoltre su sistemi software che garantiscono massime prestazioni e miglior qualità. Infatti eccellenza, innovazione e affidabilità dei prodotti sono il marchio di fabbrica del gruppo che, oltre all’Headquarters italiano, ha filiali strategiche negli Stati Uniti e in Cina.
SACE SIMEST si conferma un partner strategico sui mercati internazionali per il Gruppo Fosber, che negli ultimi anni ha assicurato le vendite in Messico e Spagna di altri tre macchinari per il cartone ondulato, per un valore complessivo di 7,5 milioni di euro. In Toscana, un’area ad alta densità industriale e culla di prodotti e settori d’eccellenza che hanno contribuito a rendere il Made in Italy famoso nel mondo, nel 2018 SACE SIMEST ha mobilitato circa 450 milioni di euro a supporto di export e internazionalizzazione di oltre 1000 imprese.Il Messico rappresenta il primo mercato per l’Italia in America Latina. Dopo un periodo di forte espansione, l’export italiano ha registrato una frenata nel 2018, ma è atteso nuovamente in crescita nel 2019 (+4%) e nel triennio successivo (+5,6% in media annua, nel 2020-2022), trainato in particolare dai settori agroalimentare, mezzi di trasporto e meccanica strumentale. Per l’economia messicana, scampato al momento il pericolo di una guerra commerciale con gli Stati Uniti, sarà di importanza capitale mantenere buoni rapporti con l’importante vicino, arrivando in tempi brevi alla ratifica del nuovo trattato di libero scambio USMCA (comprendente anche il Canada) in sostituzione del vigente NAFTA.

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Agenzia ICE e Amazon insieme a sostegno dell’imprenditoria italiana

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 Maggio 2019

Agenzia ICE e Amazon annunciano oggi la sigla di un’intesa volta a sostenere le piccole e medie imprese italiane a sviluppare le vendite e promuovere la cultura e l’imprenditorialità italiana in Italia, Regno Unito, Francia, Germania, Spagna e Stati Uniti. L’accordo prevede la realizzazione di un piano di sviluppo per l’inserimento di nuove aziende e dei loro prodotti nella vetrina di Amazon dedicata esclusivamente al Made in Italy, per la formazione ed il supporto alle aziende nelle vendite online, e per attività di marketing che promuovano i prodotti ed accrescano le vendite all’estero.
Amazon ha iniziato a diventare un motore per la crescita delle piccole e medie imprese fin dal lancio, nel 2000, dei negozi per i venditori terzi. Oltre la metà di tutti i prodotti venduti sui siti Amazon nel mondo provengono da milioni di piccole e medie imprese, incluse le oltre 12.000 PMI italiane che hanno raggiunto la cifra record di oltre €500 milioni di vendite all’estero nel 2018, con una crescita costante di più del 50% anno su anno. Più del 70% di tutte le imprese italiane presenti su Amazon vendono all’estero ed il loro successo le ha portate a generare più di 10.000 posti di lavoro in Italia.
Questa intesa tra Agenzia ICE e Amazon si basa su tre aree chiave: recruiting di nuove aziende ed inserimento di nuovi prodotti nella vetrina Made in Italy di Amazon, formazione e supporto alle piccole e medie imprese italiane che hanno avuto accesso al progetto e sviluppo di attività di marketing per la promozione delle vendite online.Agenzia ICE e Amazon supporteranno centinaia di nuove aziende, principalmente piccole e medie imprese con sede legale in Italia e prodotti che rispettano i requisiti del Made in Italy, che saranno inserite all’interno della vetrina Made in Italy di Amazon. La collaborazione aiuterà queste nuove imprese ad avere visibilità su migliaia di nuovi prodotti disponibili nei diversi siti globali di Amazon, tra cui Amazon.co.uk, Amazon.de, Amazon.fr, Amazon.es e Amazon.com.Questi venditori riceveranno supporto attraverso eventi di formazione offline (eventi, roadshow) e online (webinar) guidati dalla presenza di esperti di Amazon. Inoltre, Amazon fornirà l’accesso a materiali consultabili online su come sviluppare al meglio il percorso di vendita online.Inoltre, l’Agenzia ICE finanzierà delle campagne di advertising digitale per queste aziende sui siti Amazon.co.uk, Amazon.de, Amazon.fr, Amazon.es e Amazon.com.Le aziende italiane interessate possono inviare la propria manifestazione di interesse al progetto compilando il form disponibile al link http://bit.do/icemodulo, fornendo informazioni relative alla propria attività. Inoltre, è possibile consultare il calendario delle tappe 2019 del Roadshow Italia per le Imprese al link https://www.roadshow.ice.it.
Da lunedì 13 maggio sarà disponibile una nuova esperienza d’acquisto per i clienti di Amazon all’interno della vetrina del Made in Italy. Oltre ad una rinnovata landing page, venditori e clienti beneficeranno delle migliorate sezioni “Cucina e cantina” (Food), “Casa e arredo” (Design), “Abiti e accessori” (Fashion) e “Bellezza e benessere” (Beauty), e delle sezioni regionali Sicilia, Piemonte, Calabria, Campania, Sardegna, Toscana, Bergamo e Vicenza e dintorni.

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Gli imprenditori italiani bocciano l’operato del Governo

Posted by fidest press agency su sabato, 6 aprile 2019

Nell’ultima sessione del Workshop “Lo scenario dell’economia e della finanza” è stata approfondito il tema dell’Agenda italiana, con particolare riferimento al Governo italiano e a quel che succederà dopo le elezioni Europee.Netto il giudizio dei 200 imprenditori presenti sull’operato del Governo italiano: l’80,2% lo valuta negativamente. Un cambio di rotta deciso se si considera che nel 2018 il sentiment degli imprenditori era positivo per il 66,3%.Per quanto riguarda gli effetti sul Governo italiano delle elezioni europee, il 37,9% del campione sondato ritiene il quadro politico sarà modificato e si renderà necessario un rimpasto, mentre il 35,9% pensa che tali cambiamenti porteranno a elezioni anticipate.

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Workshop Ambrosetti: televoto imprenditori

Posted by fidest press agency su sabato, 6 aprile 2019

Nel corso della discussione della prima sessione della trentesima edizione del Workshop “Lo scenario dell’economia e della finanza”, è stato chiesto agli imprenditori presenti in sala di esprimere il proprio sentiment riguardo le performance e le prospettive di crescita delle proprie aziende.Più in particolare, una larga fetta degli imprenditori che hanno partecipato al primo televoto della giornata (circa 200) ritiene che la propria azienda stia performando meglio dei suoi concorrenti (47,3%). Il dato segna una crescita di circa 3 punti percentuali rispetto alla stessa rilevazione nel 2017.Gli imprenditori esprimono invece cautela sulle previsioni di chiusura fatturato 2019. Le stime sono riviste al ribasso – crescita inferiore al 10% – da circa il 41,3% del campione. La fiducia in una crescita superiore al 10% del fatturato riguarda solo il 22,2% dei votanti ed è in calo di circa 6 punti rispetto al sentiment del 2017 (28,6%).Riguardo l’occupazione circa un terzo degli imprenditori non rileva particolari variazioni di incremento. Appena il 13,7% dei votanti prevede un aumento dell’organico superiore al 10%.Gli imprenditori si sono espressi anche su una previsione relativa al trend del rapporto di cambio tra dollaro ed euro nei prossimi sei mesi. La platea mostra compattezza nel prevedere un euro più debole (43,1%). Solo il 23,1% si è dimostrato più ottimista prevedendo un euro più forte del cambio attuale.

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Dati Mef: per la 2° volta imprenditori battono dipendenti

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 marzo 2019

Secondo i dati resi noti dal Mef, i redditi da lavoro dipendente e da pensione rappresentano circa l’84% del reddito complessivo dichiarato.”E’ la solita vergogna! Da troppo tempo l’evasione è uscita dall’agenda politica e dalle campagne elettorali. Lo scorso anno la percentuale era pari all’82%, ora peggiora di ben due punti, attestandosi all’84%” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Positivo, invece, che per la seconda volta di seguito il reddito medio degli imprenditori superi quello dei lavoratori dipendenti. Anche se il traguardo è solo simbolico, il differenziale sale dai 400 euro dell’anno precedente a ben 1.550 euro. Gli imprenditori, infatti, dichiarano 22.110 contro i 20.560 euro dei dipendenti” prosegue Dona.”Anche se è vero che gli imprenditori, come ribadito dal Mef, essendo titolari di ditte individuali, non sono i datori di lavoro dei dipendenti, resta il fatto che il dato in passato aveva suscitato indignazione, visto che un reddito troppo basso degli imprenditori rappresenta comunque un evidente problema di evasione. Si è avuto, invece, un rialzo annuo di 1.030 euro, da 21.080 a 22.110″ conclude Dona.

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Le forme imprenditoriali di crescita economica

Posted by fidest press agency su domenica, 29 luglio 2018

L’epoca attuale non è soltanto caratterizzata dalla meccanizzazione dei metodi produttivi. Oggi prevale il concetto del lavoro cooperativo. “Nel passato l’artigiano specializzato controllava il processo produttivo dal principio alla fine, mentre nella moderna tecnica esso si articola in una molteplicità di operazioni, divise in varie fasi, ciascuna delle quali è trattata come un processo indipendente.” “L’intero ciclo di produzione dalla materia prima al prodotto finito è suddiviso in un certo numero di fasi distinte e ciascun prodotto finito deve passare attraverso non poche di quelle fasi.” Lo stesso ragionamento vale per l’agricoltura attraverso la formazione di cooperative, di consorzi e d’imprese per la trasformazione industriale ed energetica delle risorse della terra. Ciò permetterebbe, tra l’altro, di ridurre la filiera distributiva per favorire, in questo modo, un maggior guadagno del produttore e una minore spesa del consumatore. Si afferma, non certo impropriamente, che creare valore significa determinare benessere. D’altra parte un’impresa per dimensionare la sua effettiva performance economica deve misurarsi con la sua capacità di creare valore. Questo, pur se è innegabile come risultato finale, dà per scontato che l’azienda abbia in precedenza garantito lungo la catena produttiva e di sbocco un valore aggiunto per tutti gli attori da lei coinvolti: fornitori, clienti, dipendenti ecc. E’ un concetto tipico assimilato dall’azionista che stima il reddito ottenuto dal suo investimento in ragione della ricchezza che è stata creata per lui.
Una ricchezza acquisita se il valore del capitale non è stato mortificato, in altre parole la perdita non ha compromesso la sua tenuta complessiva. Non si tratta di un concetto nuovo. Già anni fa la performance economica aziendale, il cosiddetto residual income, calcolava il valore economico aggiunto (Vea) con la differenza tra il reddito di esercizio (Re) e il costo del capitale investito (Coc).
Questo rapporto costo/beneficio è oggi molto avvertito giacché è aumentata la fascia dell’azionariato diffuso accrescendo, di pari passo, l’attesa d’investimenti capaci di recuperare i margini di profitto del passato. In ciò s’innesta sempre di più l’evidente ragione che il valore del capitale è funzione del futuro: un capitale vale, infatti, in misura pari al valore attuale dei redditi che promette di governare in futuro. D’altra parte imparare a gestire il proprio capitale, a ripartirne i rischi, è spesso impresa non facile. Penso alle aziende quotate in borsa e a capitale diffuso (public companies), per cui la quotazione azionaria può essere intesa come misura sufficientemente rappresentativa del valore come non potrebbe essere per imprese che, pur quotate in borsa, hanno una proprietà concentrata e il valore di Borsa esprime al meglio il valore attribuibile a quote marginali di proprietà. Come si può agevolmente notare tale impatto non è agevole se il risparmiatore vuole scendere in campo e misurarsi con l’investimento azionario con l’intento di recuperare il calo dei tassi dei titoli pubblici. Questa è pur sempre da considerarsi una possibilità che provocherà grossi spostamenti di capitali dal pubblico al privato, man mano che si prenderà coscienza di tale realtà. Nello stesso tempo imporrà un miglioramento e un rapporto di fiducia più marcato tra l’investitore-risparmiatore e il suo intermediario. (Riccardo Alfonso)

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Lavoro: «I giovani devono diventare imprenditori di sé stessi

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 luglio 2018

«La nostra non è un’epoca di cambiamenti, ma il cambiamento di un’epoca»; «Le innovazioni sono tali da rendere imprevedibile ciò che accadrà fra 5 anni»; «Nell’ultimo mezzo secolo abbiamo assistito a trasformazioni più rapide che negli ultimi 12 millenni»; «Il film “Ritorno al Futuro” adesso non appare più incredibile». Con queste premesse, come faranno i giovani a prepararsi per il lavoro di domani, che nessuno conosce? Cosa dovranno studiare?
Nell’aula magna della John Cabot University (JCU) di Roma, Angela Paladini, direttrice Risorse umane Emea della Johnson & Johnson; Michele Riela, vicepresidente Vertical Solutions di Olivetti; Iliana Totaro, Head of People Development di Enel Group; Pietro Paganini, professore di Business Administration e fondatore di COMPETERE, dopo aver delineato lo scenario attuale, hanno tracciato le soluzioni. «I ragazzi dovranno prepararsi a reinventarsi più volte nell’arco della loro vita lavorativa», ha detto Antonella Salvatore, docente di Marketing e direttore del Centro di avviamento alla carriera della JCU, lanciando il dibattito.
Bene, visto che non possiamo fare previsioni oltre un orizzonte di circa 5 anni, è inutile preoccuparsi di quali lavori saranno disponibili nel futuro; tanto vale, quindi, creare le condizioni per essere in grado di operare in qualsiasi contesto. Questo il punto essenziale della ricetta, su cui manager e docenti si sono trovati d’accordo.«Il mantra è questo: curiosità, creatività, imprenditorialità», ha sottolineato Pietro Paganini. «Ognuno deve investire su sé stesso, come fosse una piccola azienda», ha spiegato Angela Paladini. «I giovani devono essere proattivi e aver voglia di sperimentare, l’errore non è più un tabù», ha detto Iliana Totaro. «I solisti non interessano alle aziende, è importante invece la forza del gruppo, ha aggiunto Michele Riela.E ancora: stare a casa non serve a nulla: bisogna lanciarsi e provare, fare esperienze di stage, anche per schiarirsi le idee sulla propria vocazione e quindi sul target. E poi è importante adattarsi, saper interagire velocemente e con efficacia in qualsiasi contesto, dove siano presenti differenze non solo linguistiche, ma anche culturali e generazionali. È necessario essere flessibili e dimostrare intelligenza emotiva. Le conoscenze di base, quelle hard, frutto dello studio, sono sempre importanti, ma le aziende non cercano lo studente-genio da 10 e lode. A fare la differenza sono le soft skill, cioè le competenze morbide, il saper lavorare in team, parlare e presentarsi in pubblico, gestire il tempo, per esempio. «Temi, questi, molto cari al Centro di avviamento alla carriera – Career Services – della John Cabot University», ha sottolineato Antonella Salvatore.In questo senso il ruolo dell’università è fondamentale. Dato che nessun ateneo sarà mai in grado di preparare a tutti i lavori, dovrà stimolare l’acquisizione delle competenze extra, tra cui quella di adattamento, così che gli studenti di oggi possano dare il meglio, domani, in qualunque situazione. Che ora nessuno può prevedere. Nemmeno un film di fantascienza.

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