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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘imprenditoriale’

Convegno “Si può fare! La creatività imprenditoriale, un patrimonio da tutelare”

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 maggio 2017

porta nuova milanoMilano 9 maggio ore 9,30 Sala Colucci di Palazzo Castiglioni in Corso Venezia 47 presso Unione Concommercio. Il convegno si avvale della collaborazione di specialisti in diritto industriale e della proprietà intellettuale ed esperti di economia e fiscalisti del settore IP. La tutela della creatività imprenditoriale e i vantaggi competitivi che ne derivano è il tema di questo nuovo convegno Asseprim – Federazione Nazionale Servizi Professionali per le Imprese, che rientra nell’offerta formativa professionale dedicata alle piccole e medie imprese, dal titolo “Si può fare! La Creatività Imprenditoriale, un patrimonio da tutelare: come trasformare l’idea in un marchio che conta”, nata per promuovere tutte le opportunità legate a quel patrimonio aziendale chiamato “idea”.
Agenda:
Ore 10.00 Saluti introduttivi e breve illustrazione del progettoDott. Umberto Bellini – Asseprim
Ore 10.05 Case HistoriesDott. Federico Pastre – Lorenzovinci.it , alta gastronomia e prodotti tipici italianiDott.ssa Felicia Palombo – Viniamo, il nuovo modo di scegliere il vino
Ore 10.30 Aspetti economici: business plan, investimenti, finanziamenti, M&ADott.ssa Diana Saraceni – Fondo Healtech Europeo, Panakes partners
Ore 11.00 Aspetti legali: identificazione e registrazione, licensing, NDAAvv. Gianfranco Crespi – Studio Crespi
Ore 11.40 La difesa dei diritti nel contenzioso: i quattro ragazzi che hanno sfidato il “gigante” Avv. Mark Bosshard e Dott.ssa Sara Colnago – Business Competence SrL
Ore 12.25 Profili fiscali del Patent box Dott. Paolo Besio – Bernoni Grant Thornton
Ore 12.45 Dibattito Ore 13.00 Chiusura dei lavori. Modera: Avv. Simona Lavagnini – LGV Avvocati.

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La creatività imprenditoriale, un patrimonio da tutelare

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 maggio 2017

piazza-castello-milano

Milano 9 maggio 2017 ore 9,30 nella Sala Colucci di Palazzo Castiglioni in Corso Venezia 47. Il Convegno si avvale della collaborazione di specialisti in diritto industriale e della proprietà intellettuale ed esperti di economia e fiscalisti del settore IP.
“Come all’estero anche da noi, aziende e professionisti – dichiara Umberto Bellini Presidente Asseprim – devono saper cogliere i vantaggi economici legati a questi asset Intangibili. Le imprese italiane, e le PMI in particolare, scontano una storica apatia nell’investire nella tutela del “capitale intellettuale” perché non lo considerano come elemento di forza per la differenziazione competitiva della loro impresa. La conoscenza delle tutele di questo settore è invece di cruciale importanza soprattutto nell’ottica dell’internazionalizzazione e dematerializzazione dell’economia.” Invece è possibile accedere a forme di tutela della proprietà intellettuale con budget limitati, costruire un business plan intorno a un’idea creativa, ottenere finanziamenti, vantaggi fiscali e valorizzare gli asset tramite processi di M&A. La proposta di Asseprim si propone come strumento per fornire competenze ‘base’ e trasferire conoscenze utili al perfezionamento delle competenze professionali.

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Il Centro Italia registra il più alto potenziale imprenditoriale

Posted by fidest press agency su martedì, 27 settembre 2016

munichSono stati presentati i dati del sesto Rapporto Globale sull’Imprenditorialità che Amway, azienda leader mondiale nel settore della Vendita Diretta, realizza in 44 Paesi in collaborazione con l’Università Tecnica di Monaco (TUM) e GfK con lo scopo di promuovere il dibattito sulla cultura imprenditoriale in Italia e nel mondo. Secondo quanto emerso dalla ricerca, il Centro Italia registra il più alto potenziale di imprenditorialità: sono il 46% degli intervistati coloro che riescono a immaginare di poter avviare un’attività in proprio, risultato che supera di ben 4 punti percentuale la media italiana (42%). Il potenziale più basso viene registrato nel Nord Ovest (39%), seguito dal Sud (41%), Nord Est (42%) e Isole (44%).Sono per lo più gli uomini a immaginarsi imprenditori al Centro (49% vs 43% donne) ma il potenziale di imprenditorialità si impenna quando si parla di giovani, raggiungendo quota 56%. Per quanto riguarda le motivazioni che spingono all’imprenditorialità, il lavoro autonomo viene visto come una valida strada per meglio conciliare lavoro, famiglia e tempo libero per il 29% degli intervistati del Centro Italia (vs 21% media italiana), con una percentuale nettamente più alta tra gli under 35 (35%). Il desiderio di indipendenza dal datore di lavoro rimane tuttavia la leva motivazionale principale che spinge al lavoro autonomo, con un risultato anche in questo caso più marcato tra i giovani del Centro (50% rispetto alla media italiana del 46%), seguito dalla volontà di autorealizzazione (43% giovani Centro vs 41% media nazionale).Se il Centro fa registrare il più alto potenziale di imprenditorialità in Italia è qui che si concentra anche la più bassa fiducia nei confronti del sistema Paese in materia di lavoro autonomo: solo il 34% degli intervistati del Centro, contro il 43% della media nazionale, ritiene infatti l’Italia un Paese favorevole all’imprenditorialità, in grado di tutelare e incentivare la libera iniziativa. Gli under 35 del Centro Italia sono ancora meno fiduciosi, con una percentuale che si abbassa ulteriormente al 32%.Nell’analisi degli ostacoli che scoraggiano l’iniziativa imprenditoriale, al primo posto si trova la paura di fallire, freno all’iniziativa imprenditoriale per il 97% dei giovani del Centro Italia, ben 7 punti percentuali in più rispetto alla media nazionale (90%), risultato che colloca l’Italia all’apice della classifica mondiale, seconda solo al Giappone, dove la paura di fallire frena il 94% degli intervistati. Al Centro la minaccia del fallimento è influenzata da diversi fattori che ne accrescono la percezione e la gravità, soprattutto tra i giovani: in primis gli alti oneri finanziari (63%), seguiti dal timore della crisi economica (62%), dalla paura di ricevere una delusione personale (35%) e dalle conseguenze legali (25%).Secondo quanto emerso dal Rapporto Globale Amway l’istruzione sembra giocare un ruolo rilevante nello sviluppo dello spirito imprenditoriale in Italia: tra i giovani laureati l’attitudine positiva nei confronti del lavoro autonomo sale all’88% (vs 80% media nazionale giovani) e coloro che si immaginano di poter avviare un’attività in proprio sono ben il 57% (vs 52% media nazionale giovani). Alla domanda “L’imprenditorialità può essere insegnata” hanno risposto SI il 64% degli italiani, con un ruolo primario per le Camere di Commercio (35% Italia vs 33% media europea) e per le aziende (34% Italia vs 27% media europea).
“L’alto potenziale di imprenditorialità rilevato dall’indagine nel Centro Italia trova conferma nella nostra esperienza aziendale: è proprio in questa area che si concentra infatti circa il 30% dei nostri Incaricati alle Vendite, che contribuiscono per la stessa importante percentuale al totale del nostro fatturato italiano” – commenta Fabrizio Suaria, Amministratore Delegato di Amway Italia.

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Le Carré Français sceglie Roma

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 ottobre 2015

Le Carre FrancaisRoma giovedì 8 ottobre 12,30 in via Vittoria Colonna 30 (vicino a piazza Cavour) conferenza stampa sull’aperturaa del primo bistrot in Italia. (dalle ore 20,00, invece, inaugurazione a inviti per il pubblico). Le Carré Français, un concept innovativo scaturito dall’esperienza imprenditoriale di alcuni famosi produttori-artigiani francesi, ha scelto una location a Roma. 600 metri quadrati su tre livelli: con la panificazione al piano inferiore che comincia alle 4 del mattino (produzione di boulangerie et petit pâtisserie).
E’ stata quasi una scommessa quella di ricostruire nel centro di Roma un vero bistrot di gastronomia francese a ciclo continuo, ma per Jill Mahé, l’ideatore del concept di Le Carré Français, in passato editore di un periodico (La Cigale) specializzato sui temi dell’artigianato, la scelta è stata motivata dalla convergenza di un mix di numerosi fattori positivi.
Secondo Mahé le aspettative dei consumatori romani in fatto di cucina non saranno deluse, in quanto la tavola è molto importante sia per gli italiani che per i francesi, soprattutto se è basata su ricette curate, ma rigorosamente fatte in casa. Inoltre, Le Carré Français, un locale che si sviluppa su seicento metri quadrati in via Vittoria Colonna, fra il Tevere e piazza Cavour, offrirà un’esperienza di degustazione di prodotti d’oltralpe di alta qualità, ma a un prezzo abbordabile per tutta la famiglia.
La produzione delle baguette con il ‘taglio del rasoio’ (che è uno dei segreti di questo tipo di panificazione e consiste in un metodo speciale che permette all’azoto di fuoriuscire dall’impasto durante la cottura nel forno) inizia alle quattro del mattino, nel piano inferiore del locale, e procede fino a circa le due del pomeriggio, perché oltre al pane anche la pasticceria viene prodotta a ciclo continuo, assicurando così una qualità dei prodotti da forno ottimale, sia per il consumo al tavolo, sia per gli acquisti al banco.
Le Carre Francais1Bistrot, pasticceria, panetteria, dunque, ma anche reparto formaggi, burro e macelleria, con enoteca e salsamenteria per creare un angolo di Francia che a Roma mancava quasi del tutto. L’inaugurazione ufficiale è prevista per l’8 ottobre, ma le opere di ristrutturazione, a cura dello studio di architettura italiano Archea, sono già stati completati e se si considera che fra individuare la location, firmare i contratti, ottenere i permessi e iniziare i lavori, il tutto è partito dal 1° aprile, questi cinque mesi di allestimenti sono proprio volati. Dietro a questo concept inedito, che ha portato a Roma un investimento di un milione e mezzo di euro, c’è l’associazione tra cinque famosi artigiani francesi e alcuni altri soci, per un totale di dodici partner fondatori. Al progetto partecipano i panettieri Michel Galloyer (fondatore de Le Grenier à Pain, con 29 boulangerie in tutta la Francia, a cui è stata riconosciuta un’alta competenza dal Relais Dessert International, l’associazione che raggruppa i migliori cento artigiani della gastronomia) e Jean-Noël Julien (primo a numerosi concorsi come ad esempio quello della ‘migliore baguette’ di Parigi); l’allevatore e macellaio Alexandre Polmard (le sue carni riforniscono i più rinomati ristoranti stellati del mondo e con un processo molto particolare d’ibernazione sono quasi praticamente prive di data di scadenza); l’esperto di vini e champagne Axel Rondouin (eletto nel 2013 cantiniere dell’anno dalla Revue du Vin de France) e il mugnaio del Moulin Lecomte (un mulino ad acqua nell’Eure) Alexandre Viron (che dopo anni di ricerca ha ‘inventato’ la farina senza additivi Rétrodor che serve a produrre le migliori baguette di Francia). La selezione dei formaggi (fromagerie Beillevaire) è a cura di Michel Fouchereau (migliore ‘ouvrier’ di Francia), mentre la salsamenteria è affidata ad Anne-Marie Guillard (cofondatrice insieme a Galloyer del biscottificio artigianale Hangar de Ploërmel). Infine, ha prestato la sua opera il cesellatore Arsène Badeschi e Jean Lapoujade (responsabile dell’associazione Tradition du vin) ha coordinato il progetto, organizzando il locale in quattro settori (negozio, laboratorio, cucina e salone d’esposizione). «Il concept è totalmente inedito», sottolinea Jill Mahé, «che è anche il direttore di Le Carré Français a Roma, «e abbiamo selezionato il personale francese più adatto per ogni reparto di produzione in grado anche di addestrare il rispettivo collega italiano, in modo tale da creare coppie di pasticceri, di panettieri e chef di entrambe le nazionalità».
Lontano dall’essere un semplice negozio di specialità francesi, sotto l’impulso di Mahé il bistrot si prefigge un obiettivo molto ambizioso: vuole essere l’ambasciata dei sapori e della maestria artigianale nelle sue varie forme. Per questo motivo, con la collaborazione di Gérard Desquand, il presidente dell’Inma (l’associazione che rappresenta 34mila artigiani francesi), nello spazio espositivo situato all’ultimo piano del bistrot, saranno organizzati eventi culturali ‘made in France’, nello spirito di creare uno scambio culturale sui temi della gastronomia e dell’artigianato. «In questo angolo di Francia a Roma vogliamo offrire, con il nostro savoir-faire, un’esperienza full immersion agli italiani», conclude il direttore, «promuovendo un calendario d’incontri che saranno un completamento della gastronomia francese che potranno gustare da noi, perché pensiamo che anche se la direzione e la provenienza della nostra équipe di produzione vengono direttamente dalla Francia, l’opportunità di condividere queste qualità con le abitudini e le tradizioni dei romani saranno le chiavi per realizzare insieme un grande viaggio culturale, fortemente gourmand, che darà molto piacere a entrambe le parti». (Daniela Binello) (foto: Le Carre Francais)

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L’orto della bellezza italiana

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 ottobre 2010

Dopo l’esperienza di Pechino, durante la recente missione confindustriale di giugno, in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione organizzata dal Ministero degli Affari Esteri in collaborazione con La Provincia di Milano e Arte da mangiare mangiare arte, Unipro propone un’esperienza guidata tra arte e profumo. Nel cortile d’onore, il Presidente del Consiglio della Provincia di Milano, Bruno Dapei, saluta gli ospiti sottolineando l’attenzione delle istituzioni a iniziative di sicuro valore per il sistema imprenditoriale italiano e il legame con la cultura del nostro Paese. Nel solco delle attività di allargamento della comunicazione di Unipro, iniziata con la presentazione alla Camera dei Deputati del Beauty Report 2010 e con la creazione del sito http://www.abc-cosmetici.com dedicato a un consumatore sempre più consapevole, questa esperienza – commenta Fabio Franchina, presidente di Unipro – permette di cogliere l’essenza della polisensorialità per il benessere della persona come obiettivo primario del mondo cosmetico. Anche Unipro investirà particolare attenzione al cammino di Milano verso Expo 2015 organizzando ogni anno due appuntamenti,  quello autunnale della “semina” e quello primaverile del “raccolto”: il gesto del lancio del seme, così come la raccolta del frutto, diventano veri e propri riti di bellezza.
L’incontro prosegue con una lectio del critico d’arte Rolando Bellini che esalta il connubio arte e profumo. L’artista topylabrys e l’esperta di fragranze Maria Grazia Fornasier accompagnano gli ospiti in una performance-live: l’orto cresce grazie al contributo di tutti. Facendosi guidare dall’olfatto, ciascuno sceglie il proprio odore/elemento da piantare. Alla fine l’orto diventa un’opera collettiva profumata e l’arte da visiva si fa olfattiva.

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Primo distretto imprenditoriale on-line europeo

Posted by fidest press agency su domenica, 26 settembre 2010

Pavia 29 settembre 2010, presso l’aula Foscolo dell’Università degli Studi di Pavia (ore 10,30), avrà luogo il convegno Progetto @bilita: industria 2015 e tecnologie per il made in Italy. Relatori: Angiolino Stella (Magnifico Rettore Università di Pavia), Ennio Lucarelli (Presidente ISED) Miro Fiordi (Amministratore delegato del Credito Valtellinese), Alberto Pasina (Ass. Turismo provincia di Sondrio), Fabio Moro (Amministratore delegato del pastificio di Chiavenna). Moderatore: Paolo Giudici (Ordinario di Statistica, Università di Pavia)
Il progetto @bilita nasce dall’esperienza pilota sviluppata in Provincia di Sondrio da ISED, in collaborazione con il Dipartimento di Statistica ed Economia Applicate  dell’Università di Pavia.  In Valtellina il progetto di integrazione è già avvenuto ed il multi portale storevaltellina.it è operativo dal mese di settembre 2010. Nell’ambito del multi portale decine di produttori del territorio hanno l’opportunità di promuovere le proprie eccellenze in tutta Europa, condividendo strumenti di gestione e di metodi di approccio al mercato. Lo sviluppo del progetto di ricerca prevede l’estensione del progetto pilota valtellinese ad altri distretti territoriali, italiani ed Europei, utilizzando tecnologie e ricerche di frontiera. In particolare, hanno sinora aderito ad  @bilita, oltre al distretto Valtellinese, esponenti di spicco delle filiere del Made in Italy, dal Distretto Nautico Produttivo del Tigullio (rappresentativo di oltre 500 imprese), a Richard Ginori, alla Maison Gattinoni, consentendo così di costruire una piattaforma di servizi a misura di produttore e di filiera produttiva. Il convegno pavese intende lanciare il progetto a livello nazionale.In conclusione si evidenzia che il vero punto di forza del progetto è rappresentato dall’eccellenza dei partner partecipanti. In particolare sono presenti cinque centri di ricerca: Le università di Pavia, di Roma La Sapienza e Tor Vergata, del Politecnico di Milano, insieme al supporto tecnologico di INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare).

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Cagliari “città europea dell’impresa”

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 luglio 2010

Cagliari dal 20 al 23 luglio I giovani studenti di tutta Europa e il loro spirito imprenditoriale protagonisti a Cagliari della competizione europea che eleggerà il miglior progetto d’impresa del 2010. Sono giovani dai 16 ai 19 anni che per un intero anno scolastico hanno lavorato al loro “progetto d’impresa” guidati dai propri docenti e con il supporto di mentori esterni alla scuola – imprenditori, uomini e donne d’azienda, professionisti. Alla presenza di importanti esponenti del panorama imprenditoriale e accademico italiano ed europeo, i giovani “studenti-imprenditori” presenteranno le loro idee d’impresa e, al termine di un’entusiasmante tre giorni ricca di momenti di incontro, coinvolgenti eventi ludici, esposizioni e spettacoli, i progetti più originali e innovativi saranno premiati nel corso della serata conclusiva che avrà luogo il 22 luglio presso il Terminal Crociere di Cagliari. Il Sindaco di Cagliari Emilio Floris, nel manifestare la piena soddisfazione per la scelta che ha portato in Città l’importante manifestazione ha rimarcato: “da anni stiamo lavorando per rendere la città un punto d’interesse internazionale, sia dal punto di vista turistico che imprenditoriale. Occasioni come questa, oltre a essere dei splendi veicoli di marketing territoriale, devono trasformarsi in occasioni concrete per generare nuove occasioni di sviluppo legate alla piccola e media imprenditoria. La mission di Junior Achievement Italia va sostenuta e incoraggiata perché diventa indispensabile per il paese, in particolare in questo momento, poter rilanciare su temi strategici come quello del trasferimento della cultura d’impresa nelle scuole”.
Per la prima volta in Italia, l’iniziativa organizzata da Junior Achievement – associazione no profit che promuove lo studio dell’economia nelle scuole – è la tappa conclusiva del programma “Impresa in Azione” che ogni anno coinvolge oltre 260 mila giovani appartenenti a 34 Paesi europei impegnati nella creazione di una vera e propria impresa attraverso lo sviluppo, produzione e vendita di un prodotto o servizio.

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