Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 106

Posts Tagged ‘impresa’

Sospensione delle attività di impresa

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 marzo 2020

La sopraggiunta sospensione delle attività di impresa ha avuto pesanti e immediati ripercussioni su tutto il mercato dell’energia elettrica e del gas naturale e sulle aziende che vi operano, rendendo estremamente difficoltoso, se non impossibile, per le stesse il puntuale adempimento delle reciproche obbligazioni contrattuali.Attraverso il documento, 40 Aziende del settore, associatesi in A.R.T.E. (Associazione Reseller e Trader dell’Energia), chiedono un intervento immediato dell’Autorità volto a garantire una pari sospensione dei termini di pagamento per tutti gli operatori della filiera, a salvaguardia dell’equilibrio del mercato e della concorrenza, al fine di evitare maggiori danni economici, finanziari e soprattutto occupazionali.“Il processo di ‘Legittimo provvisorio congelamento dei termini di pagamento’ – dichiara Diego Pellegrino, Amministratore Delegato di Eroga Energia e portavoce delle 40 aziende che si sono associate nella richiesta all’Autorità – deve essere esteso a tutti i rapporti negoziali della filiera, disponendo la momentanea sospensione per tutte le scadenze imminenti previste”.L’adozione urgente di tali misure integrative – si legge nel documento – si rende necessaria per far fronte all’impatto economico-sociale derivante dalla riduzione dei flussi di cassa necessari per garantire la continuità economica delle imprese di vendita e del servizio somministrato. Secondo le imprese di A.R.T.E., è in atto una distorsione mediatica relativa ai provvedimenti adottati dal Governo e dall’Autorità, che induce l’utilizzatore finale a ritenere di poter non pagare le spese per la somministrazione di energia elettrica e gas. naturale.

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Fare impresa in Italia è difficile e costoso

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 febbraio 2020

Lo è per via delle lungaggini burocratiche e di una pressione fiscali tra le più alte in Europa. Il 37% delle nuove attività, finisce con il chiudere, non superando i 4 anni. Le cose, ora, potrebbero farsi ancora più difficili con l’approvazione del “codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 14 febbraio 2019. Un provvedimento che è stato accolto con estrema preoccupazione dal mondo imprenditoriale e, in particolare dai soci delle S.r.l., quelle società di capitali a responsabilità limitata, che potrebbero vedere messi a rischio i conti personali dei soci e degli amministratori, con lo Stato legittimato ad accedervi in caso di controllo fiscale su attività che riguardano il flusso di capitali dell’azienda.“Con questo codice sembra che si vogliano uccidere definitivamente le S.r.l. e, di conseguenza, la voglia di fare impresa o investire in attività sul territorio italiano. – Commenta Francesco Cardone, imprenditore e cofondatore dell’associazione di categoria Imprenditore non sei solo, che riunisce centinaia di imprenditori in Italia. – Ora, se l’Agenzia delle Entrate accerta, ad esempio, un aumento di reddito di 10 mila euro per un socio di un’azienda, per il discorso della cosiddetta ristretta base societaria, l’Agenzia può procedere a fare degli accertamenti non solo sui conti della società, ma anche su quelli privati di tutti i soci dell’azienda. Loro percepiscono la somma come un incasso che ha portato alla redistribuzione degli utili. Questo autorizza lo Stato a frugare nelle tasche degli imprenditori e fare ciò che vuole. In un simile provvedimento, non posso che vedere una precisa volontà dello Stato di andare a colpire soci e amministratori delle S.r.l., combattendo l’impresa, anziché incentivarla”.Inoltre, in caso di situazioni di crisi aziendale e successivo indebitamento, contratto proprio per salvare le sorti dell’azienda e di tutti coloro che vi lavorano all’interno, dall’amministratore ai dipendenti, i creditori possono rivalersi sui patrimoni personali dei soci. Il codice stabilisce, infatti, che “Gli amministratori rispondono verso i creditori sociali per l’inosservanza degli obblighi inerenti alla conservazione dell’integrità del patrimonio sociale. L’azione può essere proposta dai creditori quando il patrimonio sociale risulta insufficiente al soddisfacimento dei loro crediti. La rinunzia all’azione da parte della società non impedisce l’esercizio dell’azione da parte dei creditori sociali. La transazione può essere impugnata dai creditori sociali soltanto con l’azione revocatoria quando ne ricorrono gli estremi”.Una novità fiscale, questa, che finirà, senza alcun dubbio, per scoraggiare gli aspiranti imprenditori, e per frenare chi ha già un’impresa S.r.l., che, temendo pesanti ripercussioni sui conti personali, con ovvie conseguenze per l’intero nucleo famigliare, sceglierà solo investimenti sicuri, a discapito dell’innovazione e della potenziale crescita dell’attività.“Un’azienda localizzata in Italia porta vantaggi all’economia del nostro paese. Eppure, lo stato sembra voglia spingerci a delocalizzare la produzione all’estero. Costituire una società ora sarà più difficile, l’unica salvezza per coloro che non vogliano rinunciare al desiderio di creare valore economico e sociale per il proprio paese, sembra essere, ormai, la via dell’aggregazione tra imprenditori ed imprenditrici. Io continuo a chiedermi perché la politica ce l’abbia così tanto con gli imprenditori e invito tutti i colleghi ad unirsi per costituire un fronte comune e colmare il vuoto sempre più ampio lasciato dalle istituzioni” conclude Cardone.

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Tra arte e impresa innovativa, al via il nuovo progetto europeo ETI

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 febbraio 2020

Consapevole dell’importanza di aprire le proprie porte a nuovi pubblici, di favorire maggiori e diversificate relazioni con i visitatori, di sviluppare nella comunità un senso di appartenenza e partecipazione, di coinvolgere i cittadini nella creazione di contenuti espressivi e creativi, in linea con le sfide del XXI secolo, la Fondazione Bottari Lattes chiama a raccolta artisti che con la freschezza delle proprie idee sappiano indicare la strada verso nuovo modi di fruire l’arte e la cultura e attirare l’attenzione di nuovi spettatori, visitatori, lettori.
La Fondazione Bottari Lattes partecipa, infatti, al nuovo progetto europeo ETI (Expérimenter une Transformation Institutionnelle – Sperimentare una Trasformazione Istituzionale), che intende affrontare una sfida non procrastinabile per fare cultura nel nuovo millennio, seguendo le linee dell’audience engagement: la sfida di immaginare un’istituzione culturale sensibile alle trasformazioni della società e dell’arte, capace di guardare a innovative pratiche sociali e artistiche, che sappia aprire i propri spazi a un pubblico più ampio e nuovo rispetto a quello di riferimento. Il progetto ETI intende andare alla scoperta e far emegere azioni finora poco esplorate, capaci di favorire l’accesso libero ed egualitario all’arte e cultura a pubblci inconsueti, creare comunità attorno alla cultura e ridurre la frattura istituzionale tra l’arte e la società. Per affrontare queste sfide il progetto ETI si appella agli artisti, alla loro capacità visionaria di intercettare nuove tendenze, bisogni, direzioni e quindi alla loro forza creativa nell’immaginare innovative modalità di fruizioni dei prodotti culturali. Il tutto per avvicinare all’arte, alla letteratura, alla musica e a ogni esperienza culturale anche il pubblico meno interessato.Oltre alla Fondazione Bottari Lattes, unico partner italiano inserito nel progetto ETI, le altre tre realtà europee sono: l’ente ideatore e capofila Ecole Nationale d’Art di Parigi (Francia; http://www.enda.fr); Idensitat di Barcellona (Spagna; https://www.idensitat.net), Minitremu di Târgu Mureș (Romania; http://www.facebook.com/Minitremu). I partner accoglieranno gli artisti selezionati, che potranno mettere in campo una programmazione innovativa, che he fornisca all’istituzione le coordinate utili per trasformarsi in sintonia con il mondo del 21° secolo.Il bando del progetto ETI si rivolge ad artisti di ogni forma espressiva (arte figurativa, musica, scrittura, video arte, ecc.), a cui si chiede di proporre un progetto di riformulazione istituzionale che sperimenti l’accesso alla Fondazione Bottari Lattes da parte di nuovi pubblici.Il carattere innovativo del progetto risiede soprattutto nel coinvolgomento di privati e imprese. Per esprimere la propria candidatura l’artista, infatti, deve affiancarsi a un partner privato (persona fisica o giuridica) che sia espressione di competenze specifiche, radicato in un territorio, impegnato nello sviluppo economico e sociale. Dalla viticoltura al tessile, dall’agroalimentare all’artigianato, dall’ecologia al digitale, l’artista potrà scegliere tra diversi comparti, facendo perno sulle specificità del settore economico preso in considerazione. Non dovrà creare un’opera unica dalla classica fruizione attraverso il modello della mostra, ma dovrà ideare progetti, metodi, attività innovative che possano essere mobilitati o riutilizzati sulla stregua di un format culturale. Questa sperimentazione permetterà di combinare i modelli tradizionali con modelli operativi, economici, di visibilità e di accessibilità, favorendo così nuove vie di sviluppo dei pubblici di riferimento.Le candidature dovranno pervenire entro il 5 aprile 2020, compilando il form online: http://eti-europe.eu/it/candidatura.La selezione sarà effettuata dei quattro enti partner del Progetto ETI. Per l’artista vincitore sono previsti un contributo alla realizzazione del progetto per un massimo di 2.000 euro e la copertura delle spese di viaggio e di ospitalità. L’artista potrà sentirsi libero di ricercare in proprio cofinanziamenti per la realizzazione del suo progetto.Gli artisti selezionati parteciperanno a un insieme di azioni per una durata di due anni con un primo incontro a maggio 2020 (data da confermare) e una programmazione locale (date in funzione del Paese). Il progetto ETI si concluderà con un forum organizzato a Parigi a settembre 2021, in cui saranno presentate le sperimentazioni condotte nel corso dei due. Sarà l’occasione di proporre a livello europeo un’istanza di consultazione comune, che consenta di accompagnare le istituzioni dell’arte e della cultura nel lavoro di trasformazione dei loro modelli.

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Economia circolare e solidale: Impara un nuovo modo di fare impresa

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 febbraio 2020

Vuoi approfondire i temi dell’economia circolare e sostenibile con Italia Che Cambia e Smarketing, due pilastri del settore a livello nazionale? Vuoi fare un lavoro sostenibile, solidale o sociale ma non sai da dove cominciare? Fashion Revolution is young è un corso di formazione di due fine settimana rivolto a chi vuole cambiare lavoro, città, società, ambiente, mondo, ma non sa come farlo. Un corso per chi ha in mente un progetto ma non ha gli strumenti per realizzarlo. Oppure, per chi vuole migliorare la resilienza e l’efficacia della propria attività.Il corso è organizzato da La Terza Piuma, realtà che promuove la moda sostenibile, in collaborazione con i giornalisti di Italia che Cambia e Smarketing, una rete di professionisti della comunicazione.Il primo fine settimana sarà dedicato ai concetti fondanti di queste “nuove economie” e Italia Che Cambia ci racconterà qualche case histories. Il secondo sarà invece molto pratico, Smarketing vi darà i primi attrezzi del mestiere.
Italia che Cambia è un’associazione di promozione sociale e una testata giornalistica registrata. Raccontiamo, mappiamo e mettiamo in rete chi produce un cambiamento positivo dal basso del nostro paese, in una direzione di maggiore sostenibilità ed equità economica, sociale, ambientale, culturale. http://www.italiachecambia.org

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“Leadership femminile: un’impresa possibile?”

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 febbraio 2020

Roma. E’ il titolo dell’evento organizzato il 17 febbraio alle 16.30 a Palazzo Madama (Sala Koch, piazza Madama 11) da Fondazione Bellisario e Cerved, in collaborazione con INPS, per riflettere, dati alla mano, su come sia cambiata la presenza delle donne nei ruoli apicali di aziende e organizzazioni, e di quanta strada ancora ci sia da fare. Verrà infatti presentato il Rapporto 2020 Cerved-Fondazione Marisa Bellisario dedicato alle donne ai vertici delle imprese.
I lavori, alle 17, saranno aperti da un intervento di Maria Elisabetta Alberti Casellati, Presidente del Senato della Repubblica, cui faranno seguito le introduzioni di Lella Golfo, Presidente della Fondazione Marisa Bellisario, e Andrea Mignanelli, Amministratore Delegato di Cerved. Il Rapporto verrà illustrato da Alessandra Romanò, Direttore Offering and Product Development di Cerved e Agata Maida, Ricercatrice dell’Università di Milano e VisitINPS scholar.Alle 18 si confronteranno in una tavola rotonda, moderata dalla giornalista e scrittrice Maria Latella, Beatrice Coletti, Consigliere di Amministrazione Rai, Maria Bianca Farina, Presidente di Poste Italiane, Anna Genovese, Commissario Consob, Stefanio Lucchini, Chief Institutional Affairs and External Communication Officer di Intesa Sanpaolo e Antonella Mansi, Presidente di Nuova Solmine Iberia e Vicepresidente per l’Organizzazione di Confindustria.

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Nuovo Codice della crisi d’impresa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 febbraio 2020

Delle 104.000 società di capitale (escluse immobiliari e finanziarie) obbligate a dotarsi di organi di controllo, cioè sindaci, revisori dei conti o collegi sindacali, sono circa 3.800 quelle che potrebbero venire segnalate agli OCRI nel 2020 per aver superato gli indici di allerta relativi al patrimonio netto o ai cinque indicatori settoriali individuati dal CNDCEC. Nel 2021, quando potranno essere indicate anche le altre società, il numero è destinato a salire significativamente.Sono le stime a cui sono pervenuti il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) e il partner scientifico Cerved, applicando la nuova normativa alle società di capitale che hanno depositato i bilanci nel 2017 e nel 2018.Il Codice della crisi di impresa in vigore da dicembre, infatti, ha riformato la disciplina fallimentare e introdotto le procedure di allerta, che mirano a un’emersione anticipata delle crisi aziendali con lo scopo di risanare le società per cui la difficoltà è temporanea e viceversa rendere più rapida e meno costosa l’uscita dal mercato per quelle in cui è irreversibile. L’analisi ha considerato le 104.570 società che – stando ai bilanci 2017 o 2018 presenti nel database Cerved – hanno l’obbligo di nomina dell’organo di controllo, cioè le Spa e le Srl che per due anni consecutivi hanno superato i 4 milioni di attivo, oppure i 4 milioni di ricavi, oppure i 20 dipendenti: un cluster rilevante perché dal prossimo agosto gli organi di controllo dovranno segnalare lo stato di crisi agli OCRI, gli Organismi di Composizione delle Crisi d’Impresa. In base ai bilanci, il numero di società che potrebbero venire segnalate, con patrimonio netto negativo oppure con il superamento di tutti e cinque gli indici, è pari a 3.830, cioè il 3,7% del campione.Se si amplia il campo di osservazione a tutte le società di capitale, il numero di imprese che superano le soglie stabilite si attesta a 59.000. Molte di esse non saranno comunque segnalate agli OCRI: per un 25-30% si tratta di società che hanno avviato una procedura concorsuale, una liquidazione o che hanno già cessato l’attività; per un’altra quota rilevante è lecito supporre una ricapitalizzazione da parte dell’organo amministrativo.Ma quante Srl si sono effettivamente già dotate degli organi di controllo necessari alla rilevazione tempestiva della crisi entro il termine del 16 dicembre? Se si considerano le 67.000 Srl obbligate a farlo in base alle nuove disposizioni (quelle che superano le soglie del D. Lgs n.14/2019 ma non quelle precedenti) il ritardo è evidente: solo il 27,6% è in regola, con una netta differenza tra Nord e Sud d’Italia. Si va dal 34,8% dell’Emilia Romagna, o il 34,7% del Friuli, al 16,4% della Campania e al 14,6% della Puglia.

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Il trasferimento tecnologico dall’università all’impresa

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 novembre 2019

Milano Mercoledì 27 novembre 2019 ore 17:30 – 19:0 Piazza Borromeo, 12 0 Seminario. Il seminario si propone di discutere le caratteristiche e lo stato del trasferimento tecnologico in Italia, con particolare riguardo alle problematiche giuridiche, al modello organizzativo adottato dagli enti universitari e alle sfide da affrontare affinché esso possa divenire un asset strategico per i nostri enti di studio, insegnamento e ricerca.La discussione sarà arricchita dalla partecipazione e dall’intervento di esponenti del mondo universitario e imprenditoriale:
dr. ing. Roberto Tiezzi, già responsabile dell’Ufficio Trasferimento Tecnologico del Politecnico di Milano e ora dell’Università degli Studi di Milano;
dr. ing. Rolando Brondolin, dottorando di ricerca presso il NECSTLab del Politecnico di Milano;
dr.ssa Sara Notargiacomo, co-founder & business development lead di Huxelerate S.r.l.
Il numero dei posti è limitato. Invitiamo ad iscriversi compilando il modulo di adesione.

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Essere autonomi in Italia: un’opportunità e un’impresa più che altrove

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 novembre 2019

Con oltre 5 milioni di lavoratori autonomi, l’Italia è il Paese europeo con il più alto numero di occupati in proprio. L’incidenza sul totale degli occupati è la più alta anche fra i giovani: su poco più di 4 milioni di occupati tra i 25 e i 34 anni, il 16,3% svolge un lavoro autonomo contro una media UE del 9,4%. È quanto emerge dall’analisi della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro “Il lavoro autonomo in Italia, un confronto con l’Europa”, presentata in occasione della Giornata delle Professioni Liberali. Una platea di lavoratori che è mediamente più istruita dei dipendenti, specie tra i più giovani (il 37,2% degli autonomi è laureato rispetto al 27,9% dei dipendenti), e molto presente nel settore terziario, da sempre motore dell’economia del Paese. Ma non solo. Dallo studio emerge inoltre che circa la metà degli occupati indipendenti in Italia sono collocati al vertice della piramide professionale: il 12,3% sono manager o titolari di aziende, il 20,4% professionisti ad alta qualificazione e il 17,1% figure tecniche. Eppure la propensione a mettersi in proprio si riduce sempre di più. Fra il 2009 e il 2018, complici il calo demografico e le maggiori difficoltà di accesso al mercato del lavoro, gli autonomi sono diminuiti del 5,14%. Le conseguenze sulla tenuta del sistema economico sono facilmente prevedibili se si considera che ad oggi professionisti, imprenditori, artigiani, ma anche consulenti e freelance, riders e lavoratori della gig economy costituiscono un universo ampio e estremamente articolato che contribuisce al 21,7% dell’occupazione del nostro Paese (a fronte di una media europea del 14,3%). Eppure continuano a mancare interventi sufficienti a sostegno dei tanti lavoratori autonomi italiani. Da ultimo il disegno di legge di Bilancio 2020 che sembra dimenticare l’apporto che il lavoro autonomo fornisce allo sviluppo del Paese. Nonostante ciò in tanti decidono di “mettersi in proprio”. Alla base di questa decisione, nel 39% dei casi, c’è l’“opportunità di fare business”, mentre nel 24,2% c’è la volontà di mantenere “in vita” l’attività di famiglia. Ma essere lavoratori autonomi è un’impresa non priva di ostacoli, nel Bel Paese più che altrove: 9 autonomi su 10 (89,9%) lamentano la presenza di notevoli difficoltà nello svolgimento del proprio lavoro: una condizione che in Europa interessa il 71,7% della platea. In testa alle criticità degli italiani spicca il carico burocratico (il 25,8% degli autonomi contro il 13,1% della media europea), seguito dall’instabilità degli incarichi e dei committenti (il 21,6% contro il 12,3% della media europea dichiara di dover affrontare periodi di non lavoro, perché senza progetti o clienti) e dal ritardo dei pagamenti (il 20,2% contro l’11,7%). Pesano, infine, anche la difficoltà di accesso ai finanziamenti, l’impossibilità di incidere sui prezzi di servizi e prodotti e la mancanza di coperture in caso di malattia o infortunio.
“A differenza dei luoghi comuni, lo studio sul lavoro autonomo dimostra che gli italiani hanno una grande voglia di mettersi in gioco e di contribuire a costruire la ricchezza del Paese avviando un’attività autonoma”. A dichiararlo il Presidente della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, Rosario De Luca. “Nella maggior parte dei casi, però – sottolinea – chi vuole mettersi in proprio è frenato da difficoltà oggettive tipiche del mercato del lavoro italiano, fra cui spiccano i costi burocratici per avviare un’attività produttiva e il mancato sostegno da parte dello Stato. Eppure sono tanti i giovani pronti a darsi da fare per costruirsi un futuro considerando l’importante incidenza del lavoro autonomo sull’occupazione italiana, un’inversione di tendenza è quanto mai urgente. La manovra 2020 dovrebbe essere l’occasione per incrementare il sostegno ai liberi professionisti – evidenzia De Luca –, attraverso la riduzione dei carichi fiscali, degli oneri burocratici, la promozione della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e l’introduzione dell’equo compenso per garantire una retribuzione dignitosa anche a questa categoria professionale”.

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Assotrasporti con Valore Impresa agli stati generali delle PMI

Posted by fidest press agency su sabato, 16 novembre 2019

Viviamo in uno stato di crisi economica ormai perenne, ma è tempo di rompere questo muro di silenzio e far sentire la voce di milioni di piccoli e medi imprenditori che possono e devono tornare protagonisti di una vera e propria rinascita economica e civile.
Assotrasporti, rappresentata dal Presidente Secondo Sandiano, partecipa agli stati generali delle PMI promossi da Gianni Cicero, Presidente di Valore Impresa, in qualità di portavoce degli autotrasportatori italiani, per chiedere congiuntamente di “rottamare il vecchio fisco per sostenere lo sviluppo del Paese”. All’incontro intitolato “Un fisco da rottamare per sostenere lo sviluppo” presso la Camera dei Deputati, aula del palazzo dei gruppi parlamentari, prendono parte anche PMI Italia, la Confederazione Nazionale delle Piccole e Medie Imprese Presieduta da Tommaso Cerciello, ANIE – Associazione Nazionale Imprese Europee rappresentata da Diego Moscheni e UNI – Unione Nazionale Imprenditori rappresentata da Mario Burlò. Inoltre, partecipano il sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Pier Paolo Baretta del Partito Democratico, la presidente della Commissione Finanze della Camera, Carla Ruocco del Movimento 5 Stelle, il vicepresidente della Camera, Davide Rampelli di Fratelli d’Italia, il senatore Claudio Durigon e il deputato Massimo Garavaglia della Lega, i parlamentari Andrea De Bertoldi di Fratelli d’Italia e Lucio Malan di Forza Italia.
Riassumendo, agli stati generali si è parlato di nuove procedure e nuovi criteri di deducibilità dei costi, di tassazione per cassa, pagando l’Iva e le tasse solo sulle fatture incassate, di divieto di compensazione dell’Iva per le imprese che lavorano con il Pubblico.
Inoltre, si è discusso anche di evasione fiscale, della strumentalizzazione della problematica che compara i grandi evasori di finanza, industria e multinazionali, con chi evade/omette per necessità. “La globalizzazione impone di ripensare un sistema economico troppo polverizzato,” dichiara Gianni Cicero, “bisogna potenziare e riqualificare le procedure di sostegno creditizio-finanziario per le PMI e ridurre drasticamente la burocrazia. Se facciamo questo, ripartiamo”. L’incontro rappresenta il quarto appuntamento degli stati generali delle PMI. Il percorso fatto finora è soddisfacente, infatti, quattro delle proposte emerse durante l’appuntamento di marzo sul tema “PMI Italia: il credito è finito” riguardanti proprio il credito alle imprese sono state inserite nel Decreto Crescita.
“Oggi passiamo al tema del Fisco e ci aspettiamo dal nuovo Governo altrettanta sensibilità e lungimiranza”.
L’evento è stato moderato dal Prof. Giovanni Miele, docente universitario già giornalista Rai, mentre le relazioni tecniche sono state introdotte dalla Dott.ssa Marina Augello, commercialista, “un fisco iniquo e contro lo sviluppo” a cui sono seguite la Dott.ssa Manuela Giuliani, commercialista e revisore contabile, “nuovi concetti di determinazione della base imponibile soggetta a tassazione”, la Dott.ssa Manuela Frediani, commercialista e revisore contabile, “definire una tassazione per cassa e non per competenza”, il dott. Massimo Agostini, commercialista e revisore contabile, “L.155/2007 – DL 14/2019 – inizia la rottamazione delle imprese”, il dott. Luca De Cinti, commercialista e revisore contabile, “Evasione Fiscale: snellire le procedure per eliminarla”. Di particolare importanza l’intervento del prof. Maurizio Leo, professore ordinario di diritto tributario della Scuola Nazionale dell’Amministrazione – Presidenza del Consiglio dei Ministri nonché docente nei reparti d’istruzione della Guardia di Finanza.
All’incontro hanno partecipato rappresentanti di Associazioni e Confederazioni datoriali per dare un chiaro messaggio alla Politica ed alle Istituzioni anche in termini di rapporti di Rappresentanza tradizionalmente concepita. Non è concepibile infatti il tentativo di monopolizzare l’azione della Rappresentanza, così come hanno fatto Confindustria e i Sindacati della triplice, con l’assurdo accordo con l’Inps e l’Ispettorato del Lavoro. Esiste un’altra Rappresentanza…. meno di palazzo e di corridoio e più vicina alle imprese e ai lavoratori, un fronte della Rappresentanza che dialoga su temi veri come quelli del fisco.

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FERPI-OscardiBilancio2019

Posted by fidest press agency su sabato, 16 novembre 2019

Un circolo virtuoso tra sostenibilità e performance con l’obiettivo di generare valore sociale accanto al valore economico. È quello che FERPI – Federazione Relazioni Pubbliche Italiana premia ogni anno, da 55 edizioni, nella rendicontazione d’impresa e nella cura dei rapporti con gli stakeholders. E quest’anno le aziende che si sono iscritte e messe in gioco sono state davvero tante, ben 216, triplicando quasi il numero rispetto all’edizione precedente. Se prevedere il futuro del nostro pianeta è difficile, le imprese stanno tuttavia dimostrando di voler essere parte attiva nel promuovere e costruire una cultura d’impresa fondata sulla responsabilità, attraverso attività improntate a criteri di sostenibilità sociale e ambientale, investimenti sui principali fattori di sviluppo sostenibile e su progetti ad elevata valenza sociale e “buone pratiche” all’interno del governo aziendale.La serata della Cerimonia di Premiazione è stata preceduta da una Tavola rotonda dal titolo “Promuovere la cultura della comunicazione, della trasparenza e della sostenibilità delle aziende per attrarre nuovi investimenti”, coordinata da Massimo Fracaro, Responsabile editoriale de L’Economia del Corriere della Sera, alla quale hanno partecipato: Angelo Caso’, Presidente Consiglio di gestione OIC; Fabio Lorenzo Sattin, Presidente Private Equity Partners; Andrea Sironi, Presidente Borsa Italiana; Rossella Sobrero, Presidente FERPI. La Presidente FERPI ha sottolineato come questa 55ma edizione dell’Oscar di Bilancio sia stata certamente una tra le più partecipate. Un grande lavoro quindi, di cui ha ringraziato tutto il Gruppo promotore, -con la FERPI, Borsa italiana e Bocconi – e le tante associazioni partner che hanno partecipato alle Commissioni di Valutazione e alla Giuria finale. E non è solo una questione di numeri, ha detto Rossella Sobrero. A seguire la consegna dei riconoscimenti. La Giuria, presieduta da Gianmario Verona, Rettore dell’Universita’ Commerciale Luigi Bocconi, ha scelto tra le 216 candidature di imprese e enti i finalisti per i Premi, suddivisi in 6 Categorie – grandi imprese nei segmenti FTSE-MIB (escluse le imprese finanziarie), imprese finanziarie quotate, medie e piccole imprese quotate (escluse le imprese finanziarie), imprese ed enti finanziari non quotati, imprese sociali ed associazioni non-profit, fondazioni erogatrici – e 3 Premi Speciali: per la Comunicazione, per l’Integrated Reporting e per la Dichiarazione non finanziaria.

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Il trasferimento tecnologico dall’università all’impresa: opportunità, modelli di business e tutela legale

Posted by fidest press agency su martedì, 12 novembre 2019

Milano Mercoledì 27 novembre 2019 – Piazza Borromeo, 12 17:30 – 19:00 Seminario.Il seminario si propone di discutere le caratteristiche e lo stato del trasferimento tecnologico in Italia, con particolare riguardo alle problematiche giuridiche, al modello organizzativo adottato dagli enti universitari e alle sfide da affrontare affinché esso possa divenire un asset strategico per i nostri enti di studio, insegnamento e ricerca. La discussione sarà arricchita dalla partecipazione e dall’intervento di esponenti del mondo universitario e imprenditoriale: dr. ing. Roberto Tiezzi, già responsabile dell’Ufficio Trasferimento Tecnologico del Politecnico di Milano e ora dell’Università degli Studi di Milano; dr. ing. Rolando Brondolin, dottorando di ricerca presso il NECSTLab del Politecnico di Milano; dr.ssa Sara Notargiacomo, co-founder & business development lead di Huxelerate S.r.l.

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Legali d’impresa e avvocati esterni

Posted by fidest press agency su martedì, 12 novembre 2019

Martedì 12 novembre 2019 – Piazza Borromeo, 12 Milano 17:30 – 19:00 Seminario. L’incontro sarà l’occasione per discutere, con taglio pratico, degli ingredienti necessari per una virtuosa cooperazione tra legali interni ed esterni, che permetta di affrontare in modo efficace il contenzioso ordinario e arbitrale. Come avviare e gestire lo scambio iniziale di informazioni? Come elaborare insieme la migliore strategia? Come preparare la fase istruttoria? Quali peculiarità presenta l’arbitrato?Ci confronteremo su questi e altri interrogativi, sulla base delle esperienze degli speaker e dei partecipanti alla discussione.Interverranno:
Avv. Simona Girimonte (Responsabile Affari Legali, Esselunga S.p.A)
Avv. Martina Lucenti (Partner, Portolano Cavallo)
Avv. Micael Montinari (Partner, Portolano Cavallo)
Avv. Clemente Perrone Da Zara (Of Counsel, Portolano Cavallo)
Avv. Raffaella Romano (General Counsel and Compliance Officer, Bottega Veneta)
Avv. Pierluigi Zaccaria (Head of Legal Affairs, SEA)
Il numero dei posti è limitato.

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Castelli, “Agli annunci preferiamo i fatti. Semplifichiamo vita a cittadini e imprese”

Posted by fidest press agency su martedì, 5 novembre 2019

Roma – “In questi giorni abbiamo subito attacchi gratuiti da un’opposizione in perenne campagna elettorale, che con la complicità di qualche giornale, ha descritto questa manovra come distruttiva e piena di tasse. Lo ha fatto con la consapevolezza di raccontare falsità ai cittadini.La verità è un’altra. Ed è quella che sta emergendo in queste ore. La manovra che abbiamo scritto va incontro alle esigenze reali del Paese. È facile portare avanti, magari da una piazza, la politica del terrore. Per governare, però, ci vuole coraggio, tanto coraggio. E il MoVimento 5 Stelle, a differenza di altri, sta dimostrato di avercelo. Questa manovra partiva da una certezza: lo stop all’aumento dell’IVA. Avevamo promesso agli italiani che con noi al governo non ci sarebbe stato nessun aumento dell’IVA. E così abbiamo fatto! Sarebbe stata una mazzata pazzesca per le nostre famiglie e non potevamo permetterlo. Ma questa manovra va oltre, perché si rivolge ai cittadini salvaguardandoli. Quota 100 rimane, così come abbiamo confermato anche la flat tax per le partite iva. Nessun aumento della cedolare secca che rimarrà al 10%. E poi tanti investimenti agli enti territoriali che daranno lavoro alle imprese del territorio. In più semplificazioni per i cittadini e per le imprese.Nei prossimi giorni vi racconterò la manovra in maniera più approfondita, giusto il tempo di chiudere gli ultimi dettagli. Stiamo dando il massimo, lavorando con impegno e serietà. Agli annunci preferiamo i fatti, quelli concreti. Questo perché abbiamo il dovere di dare risposte agli italiani”.Così il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, in un post su Facebook.

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“Creatività, impresa e territorio”

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 ottobre 2019

Camerino. Sarà il tema del convengo di chiusura della prima edizione del master di primo livello in “Manager dei processi innovativi per le start up culturali e creative” ed apertura della seconda edizione, promosso dall’Università di Camerino nell’ambito del progetto formativo “Amandola Training Centre”, realizzato grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno.
La due giorni si terrà il 18 ottobre a Camerino presso la Scuola di Giurisprudenza mentre sabato 19 ottobre ci si sposterà all’Auditorium Vittorio Virgili di Amandola, dove avranno sede le attività formative del master, diretto dal prof. Francesco Casale.
La creatività come oggetto dell’attività d’impresa, la creatività come fattore dell’organizzazione dell’impresa, le imprese creative per riattivare il territorio saranno al centro degli interventi che si alterneranno a cura di insigni esponenti dell’Accademia, delle Istituzioni, dei Territori. Tra gli interventi previsti nella seconda giornata, anche la presentazione di Unicamontagna, individuata come esempio di buona pratica come iniziativa a favore del territorio. Unicamontagna, infatti, è stata fortemente voluta da Unicam ed è nata con l’obiettivo di creare uno spazio condiviso in cui sviluppare un modello organizzativo nuovo tra filiere produttive, con particolare riferimento ai settori manifatturiero e agroalimentare, in relazione ai servizi creativi. “Il master in “Manager dei processi innovativi per le start-up culturali e creative” ha l’obiettivo – sottolinea il prof. Francesco Casale – di stimolare la nascita di nuove start up nate dall’unione tra giovani inoccupati con conoscenze elevate ed imprese esistenti con elevato know-how nei settori culturali e creativi del turismo, dello spettacolo e delle produzioni tipiche e d’eccellenza, al fine di creare PMI che possano resistere sul mercato e che siano orientati allo sviluppo intelligente sostenibile e solidale ed al conseguente sviluppo del territorio, in particolare di quello dell’entroterra appenninico”.
sito http://www.unicam.it.

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B.eng entro fine ottobre approda in Inghilterra

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 ottobre 2019

Tolmezzo (Udine) Un nuovo quartier generale internazionale per B.eng. L’impresa di Tolmezzo, player di primo piano nel settore dell’automotive, aprirà entro fine ottobre il suo ufficio in centro a Londra, allargando quindi i suoi orizzonti su scala internazionale e inaugurando il secondo nucleo operativo dopo la sede principale in Alto Friuli, all’interno del Carnia Industrial Park. «La scelta – analizza Matteo Bearzi, uno dei tre soci di B.eng assieme al padre Giovannino e al fratello Elvis – è stata presa perché l’Inghilterra è uno snodo fondamentale per le nostre dinamiche commerciali. Essere presenti nel Regno Unito potrà consentirci rapporti ancora più diretti con le Case automobilistiche mondiali, come per esempio la Mc Laren che è proprio inglese. Nonostante la Brexit, abbiamo comunque deciso di investire in questo Paese e di mettere radici qui». Bearzi non ha citato un nome “a caso”, visto che l’azienda della sua famiglia si occupa di fornire componenti – fari e fanali – proprio nel contesto del settore delle auto di lusso.B.eng (acronimo di Bearzi Engineering) è nata nel 2004, forte dell’esperienza nel settore automotive, che si è snodata per diversi decenni, del capostipite Giovannino Bearzi. Oggi, conta su uno staff complessivo di 15 addetti, vanta un portafoglio clienti di una quindicina di aziende, che comprende, tra gli altri, nomi di prestigio quali Ferrari, Apollo IE, Italdesign Zerouno, Pagani Huayra BC e Lamborghini Sesto Elemento. Genera un fatturato di 2 milioni e mezzo di euro. «Grazie alla nuova sede in Inghilterra – conclude Matteo Bearzi – siamo pronti ad allargare il nostro giro d’affari».Nella sede centrale di Tolmezzo la B.eng continuerà a progettare e realizzare fari e fanali, fornendo i componenti ai clienti che la scelgono l’azienda carnica, caratterizzata dal claim “The light makers”, mentre in quella inglese saranno curati soltanto i rapporti commerciali.

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Nuovo codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 settembre 2019

Parma mercoledì 18 settembre alle 17 nell’Aula dei Filosofi della Sede centrale dell’Ateneo (via Università, 12) si parlerà del nuovo codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza nel prossimo appuntamento di I Mercoledì del Diritto, rassegna d’incontri d’ambito giuridico organizzata dal Dipartimento di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali dell’Università di Parma. Relatore dell’incontro sarà Massimo Montanari, docente di Diritto processuale civile al Dipartimento di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali.
Il seminario mira a illustrare i profili generali e i tratti più qualificanti dell’intervento, nel confronto, che sovente evidenzia un sensibile scarto, tra quelli che ne rappresentavano gli obiettivi dichiarati e quello che ne è stato poi il risultato effettivo”.
Gli incontri di I Mercoledì del Diritto hanno a oggetto sia temi di attualità, come norme recentemente promulgate o casi giudiziari, sia temi prettamente culturali ma comunque attinenti al Diritto, e che presentino profili di interesse non soltanto per un uditorio di specialisti. Relatori sono docenti, ricercatori e assegnisti del Dipartimento di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali dell’Università di Parma, ma anche giuristi e docenti italiani e stranieri.

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Il marketing digitale per l’impresa BtoB.

Posted by fidest press agency su sabato, 8 giugno 2019

Un’azienda chimica che produce estratti naturali può avere la stessa strategia di marketing digitale di una che produce cosmetici? Un e-commerce di profilati di alluminio può seguire le stesse logiche di un e-commerce di arredamento?Le necessità delle imprese BtoB (o “imprese complesse”) sono molto diverse da quelle delle aziende rivolte al consumatore, in particolare negli aspetti commerciali e nelle scelte di marketing.
Ma basta tenere conto di questa diversità per creare campagne digitali efficaci, come dimostrano vari casi di successo.Il libro di Manuela Cuadrado Il marketing digitale per l’impresa BtoB. Impostare una strategia digitale efficace nel Business to Business (goWare, 2019) ha l’obiettivo di avvicinare chi lavora nel BtoB al linguaggio e alle dinamiche del Digital Marketing: un percorso verso la creazione di un Digital Plan di successo, con casi di studio ed esercizi pratici da condividere in azienda.
Manuela Cuadrado è nata a Milano nel 1980. Ha collaborato per anni con diverse agenzie di comunicazione milanesi occupandosi prevalentemente di progetti digitali e multimediali, fino a quando, nel 2014, ha fondato BrevaWeb, specializzata nel BtoB. Fa parte del braintrust Naìma per l’innovazione d’impresa. Svolge anche attività di formazione in collaborazione con diversi enti, tra cui Fondazione IDI e la Palestra delle Professioni Digitali.
Il marketing digitale per l’impresa BtoB. Impostare una strategia digitale efficace nel Business to Business, Manuela Cuadrado, goWare, 2019 | pp. 256 | Edizione digitale € 8,99 Edizione a stampa € 16,99

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Giovani, Roma Capitale a sostegno della creazione di impresa

Posted by fidest press agency su domenica, 2 giugno 2019

Roma Capitale investe sui giovani e scommette sulle idee vincenti per sostenere i loro progetti d’impresa. È online l’avviso pubblico per la manifestazione di interesse per la presentazione di proposte progettuali “Roma Capitale per i giovani: dal progetto all’impresa”.L’iniziativa, promossa dall’Assessorato allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi cittadini e il Dipartimento Sport e Politiche Giovanili di Roma Capitale, è rivolta a ragazzi di età compresa tra i 18 e i 35 anni e promuove l’acquisizione di proposte progettuali da sostenere in un percorso di accompagnamento alla creazione d’impresa.Attraverso la Manifestazione e tramite una “competizione di idee”, i giovani selezionati saranno sostenuti da un percorso di accompagnamento alla creazione di impresa al termine del quale definire i piani di sviluppo aziendali sostenibili.I team selezionati parteciperanno ad un percorso integrato di orientamento e accompagnamento alla creazione di impresa che intende:
– affiancare i potenziali imprenditori verso la definizione di un piano di sviluppo aziendale e di rafforzamento delle competenze tecnico-manageriali;
– sostenere i potenziali imprenditori nello sviluppo di piani di impresa che possano dar luogo alla creazione di imprese innovative di successo.
Possono partecipare i proponenti riuniti in team composti da minimo di 2 soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni, residenti o domiciliati da almeno 6 mesi nella Città Metropolitana di Roma Capitale alla data di scadenza della Manifestazione.La partecipazione alla Manifestazione è gratuita e può avvenire esclusivamente in forma collettiva.
Sono ammissibili le iniziative riferibili a tutti i settori della produzione di beni e fornitura di servizi, quali ad esempio: servizi culturali, ricreativi e per il turismo; servizi alla persona; servizi per l’ambiente; servizi ICT (servizi multimediali, informazione e comunicazione); risparmio energetico ed energie rinnovabili; servizi alle imprese; servizi allo sport, salute e benessere; manifatturiere e artigiane; imprese operanti nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, ad eccezione dei casi di cui all’articolo 1.1, lett. c), punti i) e ii) del Reg. UE 1407/2013. Sono esclusi il commercio al dettaglio e all’ingrosso, le attività dei servizi di alloggio e ristorazione, le libere professioni.
Per partecipare alla Manifestazione ciascun team può presentare una sola proposta; i proponenti possono far parte di un solo team; i proponenti non possono partecipare, se già qualificati come imprenditori o soci d’impresa o in possesso di Partita IVA; tutti i proponenti devono avere un’età fra i 18 e i 35 anni al momento della candidatura.
Le domande, con allegati i documenti richiesti, dovranno pervenire entro le seguenti date:
– 17 giugno 2019 (ore 13.00);
– solo nel caso in cui alla data del 17 giugno 2019 non siano pervenute proposte progettuali, le domande potranno essere presentate entro il 27 settembre 2019 (ore 13.00).

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“Nuove idee per una nuova cultura d’impresa”

Posted by fidest press agency su sabato, 27 aprile 2019

Catania Giovedì 23 Maggio 2019, – Grand Hotel Baia Verde – Via A. Musco 8/10 Acicastello (CT), dalle 9 alle 13,00 “Nuove idee per una nuova cultura d’impresa”. Dedicato alle competenze del Middle Management e alle sfide digitali che aspettano le imprese, si articola in quattro incontri gratuiti ed aperti a tutti previa iscrizione al link: https://formazione.quadrifor.it/eventi/evento
Quattro le città italiane toccate dall’iniziativa: dopo la data di Catania del 23 maggio, il Roadshow raggiungerà Firenze il 13 giugno, Cagliari il 26 giugno per concludersi a Bari il 1 luglio.
Obiettivi del Roadshow: far conoscere meglio ed in modo più diffuso l’ampia, robusta e gratuita offerta formativa di Quadrifor, soprattutto alle PMI, in alcune aree specifiche del Paese (Sicilia e Calabria, Centro Italia, Sardegna, Puglia e Basilicata); diffondere e far crescere la cultura manageriale, anche restituendo i risultati dell’ultima ricerca, realizzata da Quadrifor in collaborazione con Doxa, sull’evoluzione del ruolo e delle competenze del Management del Terziario, con un focus specifico sulle caratteristiche dell’area geografica del singolo incontro; acquisire, soprattutto, informazioni ed input, dai partecipanti presenti, sulle esigenze formative del Management del territorio, attraverso un “Focus Group” allargato, al termine di ogni incontro.Un’importante iniziativa di promozione della cultura manageriale e di apertura al dialogo con i destinatari della formazione che mette al centro i diversi territori con le loro specificità.
Il programma della tappa di Catania – Giovedì 23 maggio 2019, dalle 9:00 alle 13:00 – prevede i saluti istituzionali da parte del Presidente della Camera di Commercio di Catania, Pietro Agen. Ad aprire i lavori il Presidente di Quadrifor, Rosetta Raso. Il Direttore, Roberto Savini Zangrandi, presenterà l’Istituto e le sue attività e Pierluigi Richini, Responsabile Area Formazione e Studi, interverrà su “L’evoluzione del profilo manageriale nel terziario: nuove competenze e bisogni formativi”. Seguirà un “Open Focus Group” con tutti i partecipanti per raccogliere feedback sulle esigenze formative specifiche emerse nel territorio. Le conclusioni saranno affidate a Maria Luisa Coppa, Vicepresidente Quadrifor. http://www.quadrifor.it

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Crescere che impresa!

Posted by fidest press agency su martedì, 23 ottobre 2018

Milano Lunedì 29 ottobre ore 11.30 Mediobanca via Filodrammatici, 3 presentazione di “Crescere che impresa!”, il nuovo programma didattico di educazione imprenditoriale e alfabetizzazione finanziaria rivolto alle Scuole secondarie di primo grado. Interverranno:
Annamaria Lusardi, Direttore Comitato per l’Educazione Finanziaria
Francesco Saverio Vinci, Direttore generale Gruppo Mediobanca
Antonio Perdichizzi, Presidente di JA Italia
Modera: Marco Lo Conte, Il Sole 24 Ore
Sarà presente RadioImmaginaria. La partecipazione all’evento è gratuita.
http://www.crescerecheimpresa.it

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