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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘inattività’

Italia: tasso di inattività femminile al 50%

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 gennaio 2011

Un giovane su cinque sotto i 30 anni non ha un lavoro. Dati drammatici emergono dal dossier Istat: “Noi, Italia” che fotografa un paese in crisi, in cui un gran numero di ragazzi che terminano o interrompono gli studi resta fermo, in un doloroso limbo, senza più sperare di avere un’occupazione. “Gli ultimi dati Istat sono allarmanti – interviene Giuseppe Criseo, responsabile per il Lavoro e l’Occupazione dell’Italia dei Diritti – , in particolar modo per la mancanza di occupazione per donne e giovani. Il Governo è sempre più latitante, col Premier indaffarato a rispondere sui festini, e qualche ministro che difende Marchionne. Il rischio di sgretolamento delle Istituzioni è ormai evidente, scontri di potere tra organi dello Stato, aziende che non riconoscono gli accordi firmati, gioventù abbandonata se stessa”. Situazione nebulosa, quella italiana, dove a farne maggiormente le spese sono le donne, metà delle quali resta vittima della disoccupazione , il nostro paese infatti occupa il secondo posto, nei 27 dell’Unione Europea, per  numero di popolazione femminile senza lavoro. “La soluzione – prosegue l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro – è il ritorno alle regole e alla serietà, e chi non ce la fa , Berlusconi, abbia la responsabilità di fare un passo indietro e dia il via al rinnovamento.  Diversamente – conclude Criseo – assisteremo ad una lunga agonia, all’esplosione dei conflitti sociali e al rinchiudersi a ‘riccio’di coloro che pensano di farcela a discapito degli altri.”

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Politiche formative lavoratori

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 dicembre 2009

“Nell’esprimere apprezzamento per l’apertura, da parte del Governo, di un confronto con le Parti sociali sul tema delle politiche formative rivolte a lavoratori inoccupati, disoccupati e cassaintegrati, e nel condividere le linee guida per la formazione 2010, ci riserviamo, comunque, di approfondire il documento, ad esse collegato, il “Rapporto sul futuro della formazione in Italia”, al fine di offrire un contributo critico positivo alla dialettica in materia.” E’ quanto ha detto il Presidente dell’Unci – Unione Nazionale Cooperative Italiane – Paolo Galligioni nel corso del suo intervento a Palazzo Chigi sulle linee guida condivise per la migliore efficacia delle attività formative per inoccupati, disoccupati e lavoratori costretti a periodi di inattività, pur mantenendo un rapporto di lavoro, quale sviluppo dell’Intesa Stato-Regioni del febbraio 2009. “Riteniamo – ha aggiunto il Presidente Unci – che tali tematiche vadano sviluppate anche su un piano culturale creando una più stretta rete tra tutte le istituzioni coinvolte, e quindi Governo, Parti sociali, Imprese e gli Istituti Universitari e le Agenzie formative. Come più volte sottolineato dall’Organizzazione, vanno incentivati gli interventi per politiche attive di formazione e del mantenimento della capacità di un efficace reinserimento, oltre che il sostegno, vero e proprio, dei lavoratori che escono dal mondo del lavoro. L’Impresa, in tale ambito, ha un ruolo importante quale soggetto formatore, come sottolineato anche nelle conclusioni del citato “Rapporto” del Governo. Per quanto riguarda l’ambito cooperativo, si rileva la necessità di rifinanziare la legge 127/71, rivolta proprio alla formazione in materia”. “Ed inoltre”, ha sottolineato Galligioni in conclusione del suo intervento, “l’importanza di incrementare, senza costi per la collettività, il prelievo sugli utili delle imprese cooperative, aumentando l’attuale 3% esistente previsto dalla L. 59/92 e rilanciare l’occupazione partendo dalla rilevazione delle nuove esigenze di competenze professionali emergenti in sede territoriale, mediante il coinvolgimento degli stakeholders, in un’ottica di sviluppo locale. Tutto ciò, anche in termini di sostenibilità ambientale, in stretto collegamento con il settore del terziario e con la produzione agroindustriale.”

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Guardia medica e lavoro notturno

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 novembre 2009

Il lavoro dei medici addetti al servizio della continuità assistenziale (ex guardia medica) deve essere inserito tra quelli riconosciuti come usuranti. E’ la richiesta espressa dallo Smi-Lazio in una lettera inviata all’attenzione degli Europarlamentari dell’Italia dei Valori (IDV). Nella nota in questione il Sindacato Medici Italiani ha sottolineato, altresì, l’importanza della continuità sanitaria garantita dall’ex guardia medica nelle ore di inattività dei medici di famiglia; ovvero tutte le notti feriali, tutti i festivi e i weekend. “Sono circa 14mila gli operatori sanitari addetti al suddetto servizio che coprono, col loro servizio, il 65% delle ore  settimanali – dichiara Pina Onotri, portavoce della segreteria dello Smi-Lazio – Si tratta di lavoratori costantemente esposti a disagi e rischi di ogni genere, che svolgono il proprio mestiere prevalentemente nelle ore notturne. Eppure, nonostante le reiterate richieste al governo, la categoria non è mai stata inserita nell’elenco dei lavori usuranti stabilito dal D.gls 374/1993. Tale inserimento – evidenzia ancora la sindacalista – tutelerebbe i medici senza alcun costo per lo Stato, essendo tali professionisti assistiti da un loro ente previdenziale (Enpam). Considerato quanto detto finora – conclude Pina Onotri – chiediamo  che venga riconosciuto ai medici convenzionati lo status di lavoratore notturno che svolge attività usurante. Ringraziamo quindi l’ On. Stefano Pedica, senatore IDV e segretario regionale della Regione Lazio, per l’attenzione mostrata nei confronti dell’annosa e cristallizzata problematica, auspicando una concreta e risolutiva azione da parte delle autorità”.

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45° Rally del Friuli e delle Alpi Orientali

Posted by fidest press agency su sabato, 1 agosto 2009

I tifosi del rallismo ed in particolare del popolare Cantaluka che non hanno mai smesso di desiderare il suo ritorno alle gare, saranno presto accontentati. Luca Cantamessa con il suo co-driver Piercarlo Capolongo, equipaggio Campione Italiano Rally 2008 piloti indipendenti ritornano, dopo 8 mesi di forzata inattività, al 45° Rally del Friuli e  delle Alpi Orientali che si svolgerà ad Udine il 27, 28 e 29 Agosto, con la Peugeot 207 Super 2000 del Team Balbosca. L’importante Rally, una delle più belle gare organizzate in Italia, valido per il Campionato Italiano Rally 2009 e per la Mitropa Rally Cup 2009, vedrà alla partenza il forte pilota astigiano. La decisione è stata presa dopo il test, svoltosi mercoledì 29 luglio a Fortunago (PV), dove i tecnici ed i meccanici della factory Balbosca coaiudavati da alcuni colleghi giunti appositamente dalla Francia, hanno messo a disposizione di Cantaluka e Kapo, la Peugeot 2007 super 2000 per una intensa giornata di lavoro, durante tutto il giorno sono stati provati  nuove soluzioni  meccaniche, elettroniche e  d’assetto. Luca Cantamessa “Dopo 8 mesi di inattività è stata  grande la mia felicità nel risalire su una macchina da gara. La Super 2000 che mi ha messo a disposizione il team  Balbosca è eccellente,  conosco questo team da anni, ho corso e vinto tante volte con loro, ringrazio i due team principal Luigi Balbo e Roberto Bosca, perché ancora una volta hanno creduto in me. Insieme alla United Business Sport & Events, società che si occupa del mio management sportivo, abbiamo deciso il mio ritorno alle gare al Rally del Friuli e delle Alpi Orientali, organizzato dalla Scuderia Friuli, della quale fa parte anche Pier Liberali. Quest’anno il Presidente della Scuderia, Giorgio Croce, con uno sforzo organizzativo e logistico non indifferente, sta predisponendo il parco assistenza in centro ad Udine, le strade delle prove speciali come al solito saranno belle ed impegnative, l’atmosfera ancora più degli scorsi anni sarà fantastica. Non potevamo ritornare a correre Kapo ed io in una gara migliore di questa. Ci divertiremo e speriamo di far divertire anche il pubblico. Quest’anno abbiamo un unico grande rammarico non aver potuto difendere il titolo conquistato l’anno scorso, sono fiducioso che questo ritorno sarà di buon auspicio per il finale di stagione 2009 e per un 2010 che spero mi veda di nuovo protagonista” Non mancano le incognite che si profilano all’orizzonte, otto mesi di inattività, una vettura, usata una sola volta, l’anno scorso a Sanremo, vettura ben differente dalla Mitsubishi usata negli ultimi tre anni e  sulla quale ha collezionato prestazioni maiuscole, Cantaluka dovrà affrontare numerose insidie, ma l’importante era ricominciare, il rallysmo italiano ritrova uno dei suoi più veloci ed affidabili protagonisti.

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Mortalità ridotta dal movimento nella mezza età

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 marzo 2009

L’incremento dell’attività fisica nella mezza età è associato ad una riduzione del rischio di mortalità allo stesso livello degli uomini il cui livello di attività è costantemente elevato. Circa la metà della popolazione maschile del mondo occidentale non effettua attività fisica su base regolare, e benché rimanere fisicamente inattivi in età giovanile appaia dannoso, non era finora noto se un incremento più tardivo dei livelli di esercizio potesse ridurre i tassi di mortalità: il fatto che l’impatto sulla mortalità sia paragonabile a quello di altre variazioni dello stile di vita, come la cessazione del fumo, rende più semplice da comunicare questo potenziale beneficio per la salute. E’ dunque importante promuovere le iniziative per l’attività fisica, anche negli uomini anziani o di mezza età: un incremento dell’attività nella mezza età aumenta la sopravvivenza dopo un periodo di induzione di 10 anni in cui non si osservano benefici. (BMJ online 2009, pubblicato il 6/3)

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