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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘incassi’

Uffizi di Firenze: boom visitatori e incassi nel 2018

Posted by fidest press agency su domenica, 27 gennaio 2019

Firenze il complesso museale fiorentino, che raccoglie la celebre galleria vasariana, la reggia medicea di Palazzo Pitti ed il giardino di Boboli, cresce del 6% rispetto al 2017 per quanto riguarda le presenze e del 50,5% per gli introiti. Sono alcuni dei numeri illustrati oggi durante la conferenza stampa che il direttore Eike Schmidt ha dedicato all’andamento dell’anno appena trascorso. Nel dettaglio, durante il 2018 ci sono stati 4.153.101 visitatori in tutto il complesso, con un aumento del 6% rispetto all’anno precedente, quando erano stati 3.918.350.

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Mediaset calo telespettatori e aumentano incassi

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 aprile 2011

Nel 2010 Mediaset ha avuto circa il 38% dei telespettatori, con un calo di circa il 3%, ma la quota di incassi pubblicitari sale al 63% del totale. La Rai con il 41% dei telespettatori ha incassato il 23%. Per Sky e La7 si è avuto all’incircca lo stesso risultato sia in termini di spettatori che di incassi: rispettivamente 6% e 3,7%. Come si spiega una tal differenza?  Non dovrebbe forse qualunque inserzionista scegliere le reti con più alti dati di ascolto? E solo la bravura dei venditori di Berlusconi rispetto agli altri? No, non è così. E’ anche un effetto di scelte governative. Il decreto Romani (allora Sottosegretario con delega alle comunicazioni) ha stabilito che nelle Tv in chiaro il limite massimo della pubblicità rispetto al tempo di trasmissione sia del 18% (che è il limite al quale si trova Mediaset), mentre per la Rai sia del 12%. Per le “tv a pagamento” il limite è fissato al 12%: ma mentre Mediaset si trova al 6% circa, Sky è al 18%. Dunque Sky sarà costretta a ridurre la quantità di pubblicità che trasmette del 6%, avvantaggiando Mediaset, che potrà salire di un ulteriore 6%. Come dire che Berlusconi oltre che leggi “ad personam” fa anche leggi “ad azienda”, in pieno ed evidente conflitto d’interessi. Capite a quale schifo sia arrivata una situazione che non ha eguali al mondo. Secondo i dati di Screen Digest in Spagna la rete che acquisisce la maggior quota di pubblicità è Telecinco con il 33%, in Gran Bretagna Itv con il 45%, in Germania Pro Sieben con il 43%, in Francia Tf1 con il 49%. In Italia, come detto, Mediaset ha il 63%. Come ha scritto l’Ocse nel rapporto “Going for Growth” la situazione italiana è caratterizzata dal fatto che “il settore televisivo resta dominato da società statali e da una società privata” ed ha raccomandando all’Antitrust di “valutare il grado di competitività nei media tv”.  Quando finirà questo continuo “interesse privato in atti di ufficio”? E qualcuno poi lo considera un grande imprenditore. E’ un uomo invece che sempre ha raggiunto i suoi obiettivi con la corruzione prima e con l’appropriazione dello Stato ad uso privato poi. Non se ne andrà mai se non quando qualche milione di italiani scenderà in piazza per cacciarlo! (Antonio Borghesi deputato Idv)

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127 artisti per “O’ scuru o’ scuru”

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 ottobre 2010

San Giovanni La Punta (Catania) 10 ottobre 2010 Ore 18 Fondazione La Verde La Malfa Via Pietro Nicolosi, 20 Saranno donati a due istituti per minori di Palermo e Catania (Progetto Isola della Carità e Istituto Pio IX) gli incassi dell’asta di beneficenza di 127 bottiglie di Etna Doc “O’ scuru o’ scuru” (produzione 2008). Un vino la cui etichetta – unico esemplare realizzato – è divenuta un’opera d’arte grazie al contributo di altrettanti artisti contemporanei che hanno accolto l’invito della cantina Al-Cantàra di Randazzo, (Catania) di interpretarne graficamente il titolo. L’asta, battuta alla presenza di un notaio, è in programma domenica 10 ottobre, alle 18, negli spazi espositivi della Fondazione La Verde La Malfa di San Giovanni La Punta (Ct).
Protagonista della serata, organizzata dal proprietario delle cantine Al Cantàra, Pucci Giuffrida, e dal gallerista Francesco Scorsone, è un rosso di grande levatura il cui nome, “O’ scuru o’ scuru”, evoca la raccolta di sonetti in lingua siciliana del poeta Nino Martoglio. Prodotto dalle uve DOC Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio, “O’ scuru o’ scuru” nasce fra i parchi dell’Etna e dei Nebrodi e al suo debutto ufficiale, al Vinitaly del 2008, la produzione del 2005 ha conquistato – unico vitigno di tutta la  prosperosa provincia etnea – il Diploma di Gran Menzione cui sono seguiti numerosi altri riconoscimenti nell’ambito di concorsi italiani e stranieri. Fra i fattori di successo, oltre alla unicità dei vini, anche le raffinate etichette realizzate dall’illustratore Alfredo Guglielmino. Di recente, nel corso dell’ultima edizione della Vinimilo, il vigneto Al Cantàra ha ottenuto il primo premio di “La vigna e il vulcano”, nella categoria spalliera, per la cura dell’ambiente e del paesaggio etneo – dove figurano antiche torrette e pietraie – dimostrata dal produttore, Pucci Giuffrida, nell’applicazione dei tradizionali metodi di coltivazione della vite e nell’impegno a sostenere e divulgare la cultura letteraria siciliana. I sette vini e l’extravergine d’oliva della produzione di Al Cantàra, infatti, sono intitolati a poesie e sonetti di Martoglio. Il catalogo realizzato in occasione dell’asta di beneficenza, che raccoglie e documenta la produzione dei 127 artisti per “O’ scuru o’ scuru”, ospita gli interventi storici e critici di Sarah ed Enzo Zappulla Muscarà e di Vinny Scorsone ed è stato presentato nel mese di maggio al Salone del Libro di Torino.Ulteriori informazioni sul sito http://www.al-cantara.it. (sapuppo)

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