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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘incidenti stradali’

14 migranti rimasti uccisi in due incidenti stradali nel foggiano

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 agosto 2018

L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) esprime il proprio cordoglio per la tragica morte di 14 migranti rimasti vittime di due gravi incidenti stradali avvenuti a soli due giorni di distanza.
Sabato 4 agosto Amadou Balde, Ceeay Aladje, Moussa Kande e Alì Dembele, 4 migranti che lavoravano come braccianti nelle campagne del foggiano, sono rimasti uccisi in uno scontro frontale che ha coinvolto il furgone sul quale viaggiavano stipati e un tir che trasportava pomodori. Insieme a loro, altre quattro persone sono rimaste ferite e lottano per la vita presso gli Ospedali Riuniti di Foggia.
Oggi altri 10 migranti sono morti in un identico incidente avvenuto sempre nel foggiano. Pare che le vittime avessero terminato da poco il turno di lavoro nei campi di Capitanata e che il loro furgone si sia scontrato frontalmente con un camion carico di pomodori.
Nonostante i diversi interventi di Istituzioni e società civile e un dialogo sempre più avanzato nella lotta a caporalato e sfruttamento, ogni estate le cronache locali costringono a commentare la morte di lavoratori italiani e stranieri nel settore agroalimentare.Questo tragico evento impone di concretizzare quanto prima i programmi interregionali di contrasto dello sfruttamento già avviati e fare in modo che nessuno possa più morire di lavoro nelle campagne italiane. E’ nell’interesse di tutti promuovere percorsi di legalità e garantire il rispetto delle norme di base in materia di lavoro e sicurezza, fare emergere casi di sfruttamento e contrastare i caporali, regolarizzando i trasporti e prevedendo alloggi dignitosi per i lavoratori stagionali che sono sempre più importanti per il settore agroalimentare.
E’ importante infine che ogni soggetto coinvolto – dalle Istituzioni al settore datoriale, dalla società civile alla Grande Distribuzione – contribuisca fattivamente al ripristino della legalità.

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Campagna nazionale sulla sicurezza stradale e contro le stragi del sabato sera

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 luglio 2018

Ormai sembra quasi un disco incantato, da anni siamo costretti a ripetere le stesse cose. Ieri altre 4 vittime in un incidente le cui cause sono ancora poco chiare, la settimana scorsa l’incidente mortale che ha coinvolto il giovane chef Narducci, ma ogni giorno a perdere la vita sulla strada continuano ad essere troppi. Lo afferma Carmelo Lentino, portavoce di BastaUnAttimo, la campagna nazionale sulla sicurezza stradale e contro le stragi del sabato sera, promossa anche da AssoGiovani e Forum Nazionale dei Giovani.
“Ancora una volta rivolgo un accorato appello alle Istituzioni, affinché – aggiunge – si risolva definitivamente il problema della sicurezza stradale. Mettete in campo tutti gli strumenti per risolvere definitivamente il problema, che è principalmente culturale. Salvare giovani vite è un dovere morale, per tutti”.
“L’Istituzione di un’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Stradale, a nostro avviso, è necessaria, perché favorirebbe maggiori sinergie tra tutte le Istituzioni coinvolte, ma soprattutto serve intervenire nella formazione – conclude il Portavoce di BastaUnAttimo – portando i giovani ad una maggiore consapevolezza dei pericoli che la strada riserva. Anche per questo riteniamo che introdurre corsi di educazione stradale già nei primi anni dell’istruzione obbligatoria possa rappresentare una scelta strategica”.

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Sicurezza stradale: Il 2018 si apre nel peggiore dei modi

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 gennaio 2018

incidenti stradali-2“Purtroppo ancora un bilancio di sangue, il 2018 si apre nel peggiore dei modi per la sicurezza stradale, e temo che i cinque morti ed i sei feriti di cui abbiamo notizia non rappresentino il dato definitivo della notte di San Silvestro”. Lo afferma Carmelo Lentino, portavoce di BastaUnAttimo, la campagna nazionale sulla sicurezza stradale e contro le stragi del sabato sera, promossa anche da AssoGiovani e Forum Nazionale dei Giovani.“Alle Istituzioni e alla politica – prosegue il Portavoce di BastaUnAttimo – mi sento di fare un appello. Non fate finta di niente, mettete in campo tutti gli strumenti per risolvere definitivamente il problema, che è principalmente culturale”.“Servono maggiori sinergie tra le Istituzioni, un maggiore coordinamento, serve intervenire nella formazione – aggiunge Lentino – portando i giovani ad una maggiore consapevolezza dei pericoli che la strada può riservare. Giovani che continuano a rappresentare la fascia più colpita”.“Senza l’affermazione della cultura del rispetto delle regole, anche alla guida – prosegue – ogni sforzo sarà inutile”.“Formazione, controllo e coordinamento devono essere le parole chiave del 2018 – conclude il Portavoce di BastaUnAttimo – dove per formazione si intende l’introduzione di corsi di educazione stradale già nei primi anni dell’istruzione obbligatoria, per controllo si intende una maggiore percezione della presenza delle forze dell’ordine ed un maggiore pattugliamento stradale (non sono sufficienti solo tutor ed autovelox) e per coordinamento si intende l’introduzione dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Stradale”. (Carmelo Lentino)

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Incidenti Stradali: oltre 3 mila morti l’anno

Posted by fidest press agency su sabato, 9 dicembre 2017

incidenti stradali-2In Italia nel 2016 ci sono stati 3.283 morti, 249.175 feriti e 175.791 incidenti stradali, con costi sociali per 17 miliardi di euro.“I numeri degli incidenti stradali sono un vero e proprio bollettino di guerra e la soluzione che viene data da decenni è sempre l’inasprimento delle sanzioni, che ormai è chiaro, non servono a nulla. Contro questa ecatombe che colpisce tantissimi dei nostri giovani occorre cominciare a creare una coscienza della sicurezza stradale, a partire dall’inserire nei programmi scolastici, sin dalle elementari i corsi di educazione stradale, almeno cerchiamo di salvare dalla mattanza le future generazioni !!!” ha dichiarato Alessandro Marchetti, Presidente dell’ANASPOL, l’Associazione Nazionale Agenti e Sottufficiali della Polizia Locale.“Occorre poi obbligare i Comuni ad utilizzare tutti i soldi delle multe” ha proseguito Marchetti “e non solo il 50% come avviene oggi, ad aumentare la sicurezza stradale: le strade ad esempio sono delle groviere piene di buche, causa del ferimento e del decesso di migliaia di motorini. I Sindaci mettano poi a disposizione i poliziotti locali nelle scuole, che dopo aver controllato le entrate e le uscite dei bambini, vadano dentro a spiegare quanto sia importante, per salvare delle vite, rispettare il codice della strada. Noi dell’ANASPOL lo facciamo già, in forma volontaria, gratuitamente e fuori dall’orario di lavoro, ma siamo una piccola goccia nell’oceano, serve l’impegno delle Amministrazioni.”
“Purtroppo non possiamo mettere un Agente in ogni auto che prima di far partire il veicolo controlla se il conducente sia in grado di guidare” ha concluso Marchetti “ma il Parlamento, ricordandosi che lo Stato spende poi 17 miliardi di euro l’anno in spese sanitarie e sociali, deve obbligare le case costruttrici ad inserire obbligatoriamente quei meccanismi informatici ed elettronici, tra i quali ricordo ricordo il riflessometro, che sono in grado persino di fermare o rallentare la velocità dell’auto se il conducente non mantiene un comportamento corretto. Le soluzioni ci sono e in pochissimo tempo potremmo forse più che dimezzare il numero dei morti e dei feriti, che dovrebbe essere l’unico, vero, obiettivo immediato.”

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Incidenti stradali: agire su cultura e prevenzione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 gennaio 2017

autostrade“Leggiamo con l’amaro in bocca i dati resi oggi ufficiali dal Viminale sull’incidentalità stradale e riguardanti l’anno appena trascorso. Risaltano agli occhi essenzialmente due fattori. Il primo è che sul 25% degli autobus adibiti al trasporto scolastico e sottoposti a controllo si siano riscontrate irregolarità. E’ un risultato sconfortante, che mina ancora una volta la fiducia nelle istituzioni di tutte quelle famiglie che affidano i propri figli ad una struttura sacra come la scuola e che dovrebbe tutelarli in quanto tale.
Il secondo dato allarmante è che la guida in stato di ebbrezza sta diventando un’abitudine anche tra le donne, le quali rappresentano ben il 13% delle persone fermate sulle quali è stato riscontrato un tasso alcolemico superiore alla norma. Le stime ci dicono che se non si interviene celermente l’incidentalità stradale rappresenterà la terza causa di morte dopo tumori e problemi cardiaci. E’ evidente che è un fenomeno che riguarda soprattutto la presa di coscienza dei rischi che si corrono, per sé e per gli altri. Bisogna pertanto agire sulla prevenzione e sull’educazione.
E bisogna farlo in maniera organica, sollecitando innanzitutto l’adesione delle Regioni al Piano per la sicurezza stradale, che esiste già dal 1999 ma che è stato adottato da sole 8 su 20. E in secondo luogo investendo proprio nella formazione all’interno delle scuole, non affidandosi, per esempio, ad un opzionale Piattaforma per l’Educazione Stradale, ma rendendola operativa ed obbligatoria per ogni istituto scolastico”.Queste le dichiarazioni di Cinzia Pellegrino, Coordinatore Nazionale del Dipartimento tutela Vittime di FdI-AN, sulla pubblicazione dei dati rilevati dalla Polizia stradale riguardanti la sicurezza sulle strade italiane.

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Incidenti stradali: tornano a crescere le vittime

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 novembre 2016

incidenti stradali-2Aumentano le vittime della strada, rallenta il calo di incidenti e feriti. E’ quanto emerso dal workshop “Incidentalità stradale: strumenti innovativi nella misurazione e valorizzazione di nuove fonti per l’analisi del fenomeno” tenuto oggi a Roma da Istat e ACI, nel corso del quale sono stati resi noti i dati definitivi degli incidenti stradali, dopo quelli provvisori anticipati nel luglio scorso.
Nel 2015, per la prima volta dal 2001, è tornato a crescere (+1.4%) il numero delle vittime, a fronte di una flessione dell’1,4% degli incidenti e dell’1,7% dei feriti. In aumento anche i feriti gravi: quasi 16mila contro i 15mila del 2014 (+6,4%).
In totale nel 2015 in Italia si sono verificati 174.539 incidenti con lesioni a persone (478 in media ogni giorno), che hanno provocato 3.428 decessi (9,3/g.) e 246.920 feriti (478/g.). Rilevante l’aumento della mortalità nei grandi Comuni: +8,6%, nel complesso, il numero delle vittime nell’abitato. Motociclisti (773, +9,8%) e pedoni (602, +4,1%) le categorie con il maggior numero di vittime; in calo, invece, le vittime tra automobilisti (1.468, -1,5%), ciclomotoristi (105, -6,3%) e ciclisti (251, -8,1%).
Guida distratta, velocità elevata e mancato rispetto della distanza di sicurezza (nel complesso il 38,9% dei casi), i comportamenti errati più frequenti. Eccesso di velocità, mancato utilizzo di dispositivi di sicurezza e uso di telefono cellulare alla guida, le violazioni al Codice della Strada più sanzionate.

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ACI-ISTAT: Diminuiscono gli incidenti stradali, ma aumentano i morti e i feriti gravi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 luglio 2016

incidenti stradali-2Italia 2015: diminuiscono (-1.8%) incidenti stradali (173.892 contro i 177.031 del 2014) e feriti (-2,0%), 246.050 rispetto ai 251.147 dell’anno scorso; aumentano (+1.1% per la prima volta in 15 anni) morti (3.419, erano 3.381 nel 2014) e feriti gravi (+6%): quasi 16.000 contro i 15.000 del 2014, con un rapporto tra feriti e decessi che sale dal 4,4 a 4,7. 17,5 miliardi di euro è la stima dei costi sociali. È quanto emerge dal Rapporto ACI-ISTAT, presentato questa mattina a Roma, da Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia e Giorgio Alleva, presidente Istat.
Nel 2015 le principali violazioni al Codice della Strada sanzionate dalle Forze dell’Ordine sono: la velocità (2.660.547), l’assenza di copertura rc-auto (195.069), il mancato uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta dei bambini (189.096), l’uso del telefono alla guida (148.674).
Giovani tra 20 e 24 anni prime vittime
La fascia d’età più a rischio resta quella dei giovani tra 20 e 24 anni (282 vittime), ma aumentano i decessi tra gli adulti (749 nella fascia di età 40-54 anni, contro i 687 del 2014, +9%). Gli incrementi percentuali maggiori si verificano nelle classi d’età 30-34 anni (+16,0%), 45-49 (+10,2%) e 50-54 anni (+11,8%), ma anche tra le persone molto anziane 80-84 anni (+10,5%).
In aumento vittime tra centauri e pedoni
L’aumento dei morti riguarda in modo particolare gli utenti delle due ruote a motore (+7,2%) e i pedoni (+4,0%), per questi ultimi si tratta del secondo anno consecutivo: tra il 2014 ed il 2013 l’incremento era stato del 4,9%.
Aumentano vittime su autostrade e strade extraurbane
A pesare sul dato complessivo è soprattutto l’incremento della mortalità registrata su autostrade e strade extraurbane (305 e 1.619 morti; +6,3% e +1,9%). In particolare l’incidentalità risulta in aumento sulle tratte autostradali intorno alle città e non sugli spostamenti di lunga percorrenza: A3 Napoli-Salerno, A6 Torino-Savona, A13 Bologna-Padova, A14 Diramazione per Ravenna, A18 Catania-Siracusa, A24 Penetrazione Urbana di Roma, Tangenziale di Milano e Tangenziale di Torino.
UE: si allontana obiettivo 2020
Dal 2010 la riduzione media annua del numero di vittime della strada nella UE28 è del 3,6%, ben al di sotto del 6,7% necessario per il raggiungimento dell’obiettivo europeo di dimezzamento del morti nel periodo 2011-2020, che diventa più difficile. Il nostro Paese si posiziona nella media dei 28 Stati membri (-16,9% tra il 2015 e il 2010 in Italia e -16,8% media Ue28).
Con 56,3 morti per incidente ogni milione di abitanti il nostro Paese si colloca al 14° posto nella graduatoria europea, dietro Regno Unito, Spagna, Germania e Francia, e prima di Slovenia, Portogallo, Belgio e Grecia.

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Incidenti stradali in Ue: il numero delle vittime torna a crescere

Posted by fidest press agency su martedì, 21 giugno 2016

incidenti stradali-2Torna a salire, per la prima volta dal 2001, il numero delle vittime di incidenti stradali in Europa. Nel 2015, infatti, sulle strade della UE, 26.300 persone hanno perso la vita (in media 70 al giorno): l’1,3% in più rispetto all’anno precedente. Nel nostro Paese – sulla base delle stime preliminari ACI-Istat – la percentuale risulta leggermente più alta +1,4%: 3.430 le vittime (quasi 10 al giorno), 49 in più rispetto al 2014.Lo rileva la decima edizione del Road Safety Performance Index Report (il programma di valutazione dei progressi in materia di sicurezza stradale, al quale partecipa anche l’ACI), realizzato dal Consiglio Europeo per la Sicurezza dei Trasporti (ETSC). Sono 3, secondo l’analisi di ETSC, le cause che rischiano di impedire all’UE di raggiungere l’obiettivo di ridurre del 50%, entro il 2020, il numero delle vittime degli incidenti stradali: la diminuzione dei controlli sulle violazioni al Codice della Strada, i mancati investimenti in infrastrutture più sicure e gli interventi limitati nel contrasto a velocità e alcool.Se la tendenza del 2015 non si invertirà, l’Europa per raggiungere l’obiettivo fissato dovrà ottenere una riduzione media annua di quasi il 10% dei morti su strada, un risultato di segno opposto e decisamente lontano dal +1,3% fatto registrare lo scorso anno.
Sulla carta non si tratta di un obiettivo impossibile, almeno non per i singoli Stati, quattro di loro, infatti, sono riusciti a ottenere percentuali anche più elevate.La migliore prestazione in assoluto (se si esclude il -20,4% della Norvegia, che non fa parte della UE) è quella dell’Estonia: -14,1%, seguono l’Irlanda (-14%), la Lettonia (-11,3%) e la Lituania (-11%). Bene anche la Polonia (-8,2%), riduzioni meno significative, invece, in Svezia (-4,1%), in Danimarca (-2,7%) e in Portogallo (-1,7%). Ci sono, però, Paesi che hanno fatto registrare preoccupanti percentuali di crescita a doppia cifra: Cipro, ad esempio, dove, nel 2015, i morti sulle strade sono aumentati del 26,7%, il peggiore risultato tra i 28. Aumenti non confortanti anche in Finlandia (+13,5%), in Croazia (+13%), in Slovenia (+11%), in Austria (+10,5%) e a Malta (+10%). In linea con la media europea, invece, la Grecia (+1,3) e l’Italia (+1,4), situazione invariata in Spagna, unico Paese a “crescita zero”.Tra le cause principali: l’eccesso di velocità, la distrazione, il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza e l’alcool, che risulta addirittura collegato a un quarto dei morti per incidente, anche perché si stima che circa il 2% delle distanze venga percorso con tassi alcolemici fuori legge.In Italia – dove il numero delle sanzioni per eccesso di velocità è aumentato in seguito alla maggiore diffusione degli autovelox – il numero dei controlli sul tasso alcolemico, viceversa, continua a diminuire. In rapporto agli abitanti, si tratta della cifra più bassa d’Europa. Stabile, invece, la percentuale di automobilisti (2,5%) ai quali sono stati riscontrati valori di alcool nel sangue superiori ai limiti consentiti.

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Ausiliari e rilievi incidenti stradali

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 agosto 2013

Tra le più importanti novità per il codice della strada, sarebbe stata paventata la possibilità per gli organi stradali di affidare ad ausiliari appositamente abilitati, il rilievo degli incidenti stradali senza feriti e i servizi di viabilità in occasione di sinistri, lavori, depositi, fiere o altre manifestazioni.
Ebbene, Giovanni D’AGATA, presidente e fondatore dello “Sportello dei Diritti” ritiene che la proposta sia da stralciare immediatamente perché le mansioni di cui si parla dovrebbero essere sempre affidate a operatori di polizia stradale ancor più preparati e pronti, e non a soggetti improvvisati e non sempre all’altezza della situazione anche perché provvisti di ridotte funzioni di polizia.
In particolare, il momento dei rilievi relativi a sinistri stradali assume una particolare importanza ai fini della determinazione dell’esatta dinamica e delle precise responsabilità e richiede una preparazione tecnica della quale solo organi veramente competenti sono in possesso.Ed anzi, sono anni che lo “Sportello dei Diritti” lamenta una generalizzata riduzione della formazione professionale degli agenti di tutte le forze di polizia stradale, che non solo mortificati nelle proprie funzioni ridotte troppo spesso a quelle di semplici redattori di verbali per recuperare risorse per gli enti di appartenenza, a causa dei tagli alla spesa pubblica sono quasi sempre costretti ad autoaggiornarsi su normative quali quelle connesse al codice della strada e alla circolazione stradale che cambiano con altissima frequenza e non sono sempre dotati delle necessarie strumentazioni ai fini dei rilievi tecnici.

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Conciliazione obbligatoria per condominio e incidenti stradali

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 marzo 2012

E’ scattata l’obbligatorieta’, per chi e’ coinvolto in liti condominiali o che riguardano i risarcimenti del danno derivante da incidenti stradali ed intende andare in causa, di tentare, prima di rivolgersi al giudice, di trovare un accordo “amichevole” con la controparte, tramite l’istituto della mediazione (conciliazione).
Esattamente un anno fa tale obbligatorieta’ scatto’ in molti ambiti civili (controversie bancarie, assicurative, di responsabilita’ medica, ereditarie, etc. etc.), grazie al D.lgs. 28/2010, ma per le liti condominiali e per quelle inerenti gli incidenti stradali il termine fu prorogato di un anno. La mediazione, o conciliazione, e’ un sistema con il quale le due parti, colloquiando tra loro anche senza bisogno di rappresentanza legale, cercano di raggiungere un accordo “amichevole” alla presenza del mediatore, un soggetto specializzato nella materia in discussione che fa da “paciere” e cerca di aiutare le parti a concludere positivamente l’incontro. La legge se n’e’ occupata piu’ volte, e con il D.lgs.28/2010 sono state fissate delle regole e procedure uniformi a garanzia degli interessi di ambedue le parti. Il verbale redatto in caso di accordo e’ pienamente vincolante per ambedue le parti ed assume valore di titolo esecutivo una volta omologato dal Tribunale.
Per svolgere la mediazione ci si puo’ rivolgere ad organismi pubblici (come le camere di commercio, classiche figure mediatrici per il consumatore), o privati, riconosciuti ed iscritti in un apposito registro tenuto presso il Ministero della Giustizia. In determinati ambiti, come quello bancario e di investimento finanziario, ci si puo’ rivolgere anche ad enti specifici come l’Arbitro Bancario finanziario (ABF) e la CONSOB.
Se ci si rivolge ad organismi pubblici i costi sono fissati dal Ministero della Giustizia. Gli organismi privati non sono vincolati da tali tariffe, con obbligo pero’ di prevedere una riduzione delle proprie indennita’ (di un terzo) se la mediazione svolta e’ tra quelle obbligatorie per legge.

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Incidenti stradali in calo

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 giugno 2011

Stando alle ultime rilevazioni dell’ISTAT che Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, riporta nel 2010, sulla base di una stima anticipata, in Italia gli incidenti stradali con lesioni a persone sono stati 207.000 ed hanno causato 3.998 morti e 296.000 feriti con lesioni di diversa gravità. Ogni giorno, durante il 2010, si sono verificati mediamente 567 incidenti stradali con lesioni a persone, per una media giornaliera di 11 morti e 811 feriti. Rispetto all’anno precedente, nel 2010 si riscontra una diminuzione del 3,9% del numero degli incidenti e del 3,7% di quello dei feriti: un calo più consistente (-5,6%) si rileva nel numero dei morti, il quale fa seguito alla diminuzione del 10,3% registrata nel 2009 rispetto al 2008. L’indice di mortalità, calcolato come rapporto tra il numero dei morti e il numero degli incidenti moltiplicato 100, è pari, per l’anno 2010, a 1,9 (era 2,0 nel 2009). Nell’Unione Europea (a 27 paesi) si sono registrati, nel 2010, 30.926 morti per incidente stradale, l’11% in meno rispetto all’anno precedente. Secondo Giovanni D’Agata le cause principali rimangono la velocità eccessiva, al di sopra dei limiti consentiti. E quella non commisurata alle condizioni di tempo e luogo. Ma bisogna prevedere anche i comportamenti non regolari degli altri. Bene i controlli relativi alle condizioni psicofisiche dei conducenti ma l’autorità preposta ai controlli non abbassi la guardia.

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Roma: incidenti stradali

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 marzo 2011

“La sicurezza stradale a Roma resta una priorità sulla quale non è possibile abbassare la guardia, nemmeno alla luce dei dati forniti dalla Polizia Municipale sugli incidenti stradali nel 2010, che segnalano una diminuzione degli incidenti mortali pari al 4,73% rispetto al 2009. Calano anche quelli senza conseguenza per le persone, registrando un decremento dello 0,08%. E’ un dato confortante, che però si contrappone all’aumento degli incidenti con feriti, aumentati dal 2009 al 2010 del 3,48%. Questo dimostra come sia necessario continuare a lavorare senza sosta e con impegno, ogni giorno, per aumentare la sicurezza sulle strade della città, intervenendo in maniera ancora più incisiva attraverso la prevenzione e intensificando i corsi di educazione stradale nelle scuole”, lo dichiara in una nota il presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale Fabrizio Santori, commentando i dati forniti oggi dall’assessore alla mobilità Antonello Aurigemma, che segnalano un calo del 23% degli incidenti mortali da quando si è insediata la Giunta di centro destra. “L’impegno dell’amministrazione Alemanno è chiaro e deciso in questo senso, come ha riaffermato oggi l’assessore alla mobilità Antonello Aurigemma tracciando il bilancio del numero degli incidenti, che risulta in netto calo da quando l’amministrazione di centro destra ha cominciato a guidare la città, e questo anche grazie alla professionalità e all’attenzione con la quale ogni giorno la Polizia Municipale controlla il traffico della Capitale”, conclude Santori.

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Sicurezza stradale a Roma

Posted by fidest press agency su sabato, 26 marzo 2011

Ieri mattina si è svolto a Roma il Convegno “Strade 2011 Equazione Sicurezza” giunto alla terza edizione che ha ottenuto la medaglia d’argento della presidenza della Repubblica. «Già dal nostro insediamento ci siamo attivati per intervenire sul fattore umano con corsi di prevenzione in collaborazione con Ania e Aci, e oggi con soddisfazione possiamo rendere noti i dati fornitici dal corpo della Polizia municipale relativi al 2010: 23% di morti in meno causati da incidenti stradali, 24% in meno di feriti gravi, 16% in meno di feriti e 3% in meno di incidenti stradali. Questi numeri ci confortano e ci stimolano a continuare sulla strada intrapresa. A tal proposito stiamo mettendo a punto il Piano comunale sulla Sicurezza stradale in corso di elaborazione a cura di un gruppo di lavoro tecnico formato dall’Assessorato alla Mobilità insieme al Dipartimento Trasporti, all’Agenzia della Mobilità e alla Polizia municipale». È quanto dichiara l’assessore capitolino alla Mobilità, Antonello Aurigemma.

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Allarme sicurezza stradale a Genova

Posted by fidest press agency su martedì, 22 giugno 2010

“Le notizie che arrivano sui morti in giovane età a causa di incidenti stradali, sono peggio di un bollettino di guerra. L’ultimo ragazzo deceduto a Nervi, risultato il tredicesimo a Genova dall’inizio dell’anno, deve far riflettere e mettere tutti in condizione di intervenire immediatamente con opportune soluzioni atte ad arginare questo gravissimo fenomeno”. Queste le prime amare parole del responsabile per la Liguria dell’Italia dei Diritti, Maurizio Ferraioli, all’ennesima sciagura urbana che fa scattare l’allarme sulla sicurezza delle strade nella città. A tal proposito l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro lancia le sue proposte per fronteggiare quella che ormai è una vera e propria emergenza: “Tra le soluzioni possibili – spiega –  è importante l’indispensabile supporto informativo ed educativo da effettuarsi fin dalla giovane età nelle scuole italiane e in particolari strade che inducono i conducenti di autoveicoli o moto a velocità superiori a quelle consentite. Oltre a ciò, molto rilevante è il posizionamento dei rallentatori orizzontali posizionati sull’asfalto, i cosiddetti dossi, il controllo del territorio effettuato dalle forze di polizia comunale, oltre che l’aumento degli impianti semaforici nelle zone ad alto rischio e il loro funzionamento anche nelle ore notturne. Tutte queste misure potrebbero essere un deterrente per avere una discreta prevenzione del fenomeno”. Unitamente ad un pensiero per i congiunti del ragazzo, Ferraioli invoca anche un’azione decisa: “Alla famiglia della giovane vittima vanno le più sentite condoglianze dell’Italia dei Diritti e l’ulteriore speranza è che quest’ultima tragedia sia da monito per tutti. Chiediamo – conclude Ferraioli –  all’assessore alla Sicurezza del Comune di Genova Francesco Scidone e al comandante della Polizia Municipale Roberto Mangiardi, un intervento immediato che non sia soltanto temporaneo ma definitivamente risolutivo”.

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Prevenzione del tromboembolismo

Posted by fidest press agency su domenica, 12 luglio 2009

E’ disponibile anche negli ospedali italiani rivaroxaban, innovativa molecola anticoagulante orale, da assumere con un’unica compressa giornaliera, per la prevenzione del tromboembolismo venoso in pazienti sottoposti a interventi chirurgici di sostituzione dell’anca o del ginocchio. Il regime di rimborsabilità (in fascia H) è stato stabilito dalla determina pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’8 luglio 2009. Già lo scorso settembre l’Agenzia europea per i medicinali (EMEA) aveva espresso parere positivo con l’indicazione nella prevenzione del tromboembolismo venoso (TEV) in chirurgia elettiva di anca e ginocchio. In Europa si registra ogni anno più di un milione e mezzo di eventi tromboembolici, responsabili della morte di 544.000 persone, più del doppio della somma dei casi di cancro al seno, alla prostata, HIV/Aids e incidenti stradali.  L’efficacia della molecola è già stata dimostrata da quattro studi di fase III (Record1, Record2, Record3, Record4) che hanno coinvolto oltre 12.500 pazienti sottoposti a interventi chirurgici di sostituzione elettiva di anca o di ginocchio. I risultati dei quattro studi hanno evidenziato la superiore efficacia di rivaroxaban 10 mg rispetto al trattamento standard rappresentato dall’enoxaparina, in termini di incidenza di eventi tromboembolici.  Rivaroxaban e enoxaparina hanno inoltre mostrato profili di sicurezza simili con una ridotta e sovrapponibile incidenza di sanguinamenti maggiori.  A causa dei limiti degli attuali trattamenti anticoagualanti standard, molti pazienti sottoposti a interventi di chirurgia ortopedica non ricevono una terapia anticoagulante adeguata per la prevenzione degli eventi tromboembolici potenzialmente fatali. Rivaroxaban, in formulazione orale e in monosomministrazione giornaliera, ha un’azione anticoagulante prevedibile, efficace e ben tollerata e, per questo, ha le potenzialità per diventare il trattamento standard nella prevenzione della trombosi venosa profonda e dell’embolia polmonare.

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