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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘incidenti’

Sei incidenti mortali avvenuti nel giro di un paio di giorni in Campania, Puglia e Sicilia

Posted by fidest press agency su domenica, 12 maggio 2019

Sono la conferma che il 2019 si sta rivelando un anno durissimo sul fronte degli infortuni sul lavoro. Una mattanza inaccettabile che rischia di farci arrivare a fine anno con numeri ancora più severi di quelli del recente passato: l’Italia sfora costantemente la soglia dei mille decessi l’anno, con indici che la pongono nettamente al di sopra della media europea. Morti, feriti, invalidi e nuclei familiari distrutti non possono essere il prezzo da pagare per favorire la ripresa economica o in cambio di dati migliori sul fronte dell’occupazione».Lo dichiara l’ing. Sandro Simoncini, urbanista e presidente di Sogeea SpA, azienda specializzata nella sicurezza sui luoghi di lavoro.«Il tema della sicurezza sul lavoro dovrebbe trovare spazio quotidiano nell’agenda del Paese, dal punto di vista politico, sindacale, produttivo, educativo. La sensazione, invece, è di tutt’altro segno. Se ne parla poco e quasi sempre con un tono di stanca retorica in coincidenza di ricorrenze o di eventi estremamente tragici. In questo senso, anche la riduzione dei premi assicurativi per le imprese contenuta nell’ultima Legge di bilancio non ha costituito un bel segnale.Non solo per il miliardo e mezzo di euro di tagli previsti nei prossimi tre anni, ma anche perché il provvedimento stride nettamente con l’unico messaggio che dovrebbe essere veicolato: in tema di sicurezza non si può arretrare di un millimetro. Vanno al più presto reperite le risorse necessarie per incrementare le attività ispettive e di controllo, rafforzando la repressione dei fenomeni di illegalità. Contestualmente, va avviata una campagna di informazione e formazione che coinvolga ogni settore della società e produca un vero e proprio shock culturale. Senza trascurare le scuole e i centri di aggregazione giovanile, cioè i luoghi frequentati dai lavoratori del prossimo futuro».

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Incidenti su strada: obbligo di tecnologie salvavita a bordo

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 aprile 2019

Bruxelles. Nel 2018, sono morte 25.100 persone a causa di incidenti sulle strade UE Da maggio 2022, i nuovi veicoli dovranno essere dotati di dispositivi di sicurezza come l’assistenza intelligente alla velocità e il sistema avanzato di frenata d’emergenza.”Questa legge sta spianando la strada per salvare migliaia di vite umane nei prossimi anni. La nostra attenzione è sempre stata rivolta alla sicurezza degli utenti della strada, in particolare di quelli vulnerabili. L’equipaggiamento obbligatorio aggiuntivo per auto, camion e autobus contribuirà a salvare vite umane”, ha dichiarato la relatrice Róża Thun (PPE, PL). L’accordo provvisorio con i ministri UE è stato raggiunto il 26 marzo.
I veicoli a motore dovranno essere dotati dei seguenti sistemi avanzati per veicoli: adattamento intelligente della velocità, interfaccia di installazione di dispositivi di tipo alcolock, avviso della disattenzione e della stanchezza del conducente, avviso avanzato di distrazione del conducente, segnalazione di arresto di emergenza, rilevamento in retromarcia e registratore di dati di evento (“scatola nera”).
Secondo le stime, il sistema di adattamento intelligente della velocità (ISA) potrebbe ridurre del 20% il numero di vittime sulle strade UE.”L’ISA fornirà al conducente un feedback basato sulle mappe e sull’osservazione dei segnali stradali ogni volta che il limite di velocità verrà superato. Non introduciamo un limitatore di velocità, ma un sistema intelligente che renderà i conducenti pienamente consapevoli del superamento del limite di velocità. Ciò non solo renderà tutti noi più sicuri, ma aiuterà anche gli automobilisti ad evitare multe per eccesso di velocità”, ha dichiarato la relatrice Thun.Per le autovetture e i veicoli commerciali leggeri sarà inoltre obbligatorio disporre di un sistema di frenata d’emergenza (già obbligatorio per autocarri e autobus), nonché di un sistema di emergenza di mantenimento della corsia.La maggior parte di queste tecnologie e sistemi dovrebbe diventare obbligatoria a partire dal maggio 2022 per i nuovi modelli e dal maggio 2024 per i modelli esistenti.
Gli autobus e autocarri dovranno essere sono progettati e costruiti in modo da migliorare la visibilità degli utenti vulnerabili dal posto di guida, come i pedoni e i ciclisti (la cosiddetta “visione diretta”). Nel testo si esplicita che questi veicoli dovranno essere dotati di caratteristiche avanzate per ridurre “al massimo gli angoli morti davanti e al lato del conducente”.La tecnologia della visione diretta dovrebbe essere applicata sui nuovi modelli a partire dal novembre 2025 e su quelli esistenti dal novembre 2028.Le nuove norme miglioreranno anche i requisiti di sicurezza passiva, compresi i crash test (anteriori e laterali) e i parabrezza, per ridurre la gravità delle lesioni per pedoni e ciclisti. Anche l’omologazione dei pneumatici sarà migliorata per testare i pneumatici usurati.Il regolamento, approvato dal Parlamento con 578 voti favorevoli, 30 voti contrari e 25 astensioni, sarà ora sottoposto all’approvazione formale del Consiglio dei ministri UE per poi entrare in vigore dopo la pubblicazione.Nel 2018, secondo i dati preliminari pubblicati dalla Commissione europea, circa 25.100 persone sono morte sulle strade dell’UE e 135.000 sono rimaste gravemente ferite.

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Gli incidenti sulle strade extraurbane secondarie

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 gennaio 2019

Le province con l’incidentalità più elevata – sia per numero che per densità di incidenti – sulle strade extraurbane secondarie sono: Milano (693 km di strade, 741 incidenti, 13 morti e 1.194 feriti), Venezia (860 km, 490 incidenti, 12 morti e 709 feriti), Padova (1.039 km, 542 incidenti, 14 morti e 745 feriti) e Treviso (1.136 km, 586 incidenti, 15 morti e 863 feriti). Le province con gravità elevata – per numero di morti, tasso di mortalità (morti ogni 1.000 incidenti stradali) e indice di gravità – sono, invece: Latina (938 km di strade, 249 incidenti, 21 morti e 443 feriti) e Napoli (520 km, 267 incidenti, 22 morti e 435 feriti).
Sono i dati che emergono da “Localizzazione degli incidenti stradali 2017 sulle strade provinciali”, lo studio, realizzato dall’ACI, che analizza il numero di incidenti – sia in valore assoluto che rispetto ai km di strada (densità) – e la gravità degli incidenti – vale a dire: morti in valore assoluto e indici elevati (tasso di mortalità e indice di gravità) – sulla viabilità secondaria provinciale. Due le tipologie di tabelle pubblicate: una con incidenti, morti, feriti e indicatori per ciascuna strada provinciale, l’altra con i dati per ciascuna strada provinciale aggregati in base al Comune in cui è avvenuto l’incidente, utile per individuare la tratta più pericolosa di una determinata strada.

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Roma in ginocchio: strade dissestate traffico in tilt aumentano incidenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 ottobre 2018

“Il rapporto della Polizia Locale sugli incidenti stradali è molto allarmante. I tragici fatti di cronaca di cui sono stati vittime i pedoni negli ultimi giorni e l’elevato numero di incidenti che supera i 2500 al mese non possono essere trascurati. Aumentano gli incidenti stradali sulle strade della nostra città, il report concernente i primi sei mesi del 2018, pubblicato dalla Polizia Locale, è chiaro l’ 83% degli incidenti è causato dai dissesti stradali. Non solo la segnaletica stradale verticale e soprattutto orizzontale è estremamente fatiscente. Strisce pedonali oramai cancellate o addirittura lasciate a metà, stop completamente scoloriti. Bene ha fatto il quotidiano il Messaggero ad offrire cinque proposte da cui ripartire per offrire maggiore sicurezza sulle strade della Capitale. Ne condividiamo i progetti nell’intenzione di arginare l’alto numero delle vittime della strada. Bene quindi l’ampliamento degli orari delle zone a traffico limitato al week end, la stretta sul transito dei bus e l’incentivazione all’utilizzo dei mezzi pubblici, tutti strumenti a costo zero e l’incremento delle pattuglie dei Vigili Urbani. Vorremmo offrire però anche qualche proposta per ampliare l’azione di protezione degli utenti fragili della strada. Eccone alcune: attività di formazione dei tecnici comunali per prevenire le situazioni di pericolo che si determinano nel tempo; sviluppo di strutture tecniche sull’incidentalità stradale; educazione stradale nelle scuole; campagne pubblicitarie rivolte ad alcune categorie di utenti; percorsi partecipativi per l’individuazione delle misure più idonee a contrastare l’incidentalità; un piano di azioni per la riduzione delle velocità nelle ore notturne lungo gli itinerari cittadini più a rischio; l’ampliamento dei terminali dei marciapiedi in corrispondenza di fermate e attraversamenti e incroci al fine di rallentare la velocità degli autoveicoli; monitorare il rifacimento delle strisce pedonali mentre si avviano altre sperimentazioni e rialzare lievemente la parte di asfalto nelle intersezioni più pericolosi usando un asfalto colorato per la segnalazione. Gli ostacoli che si frappongono a queste soluzioni, purtroppo richiamano all’argomento gare, e ai pasticci dell’amministrazione Raggi. In buona sostanza i soldi ci sarebbero pure ma la giunta non riesce a spenderli, con grave danno appunto sull’incolumità dei cittadini e con pesanti riflessi sull’economia della Città. Ricordiamo anche che questa Giunta M5S non è riuscita a redigere ed a far approvare entro il 30 settembre il bilancio consolidato, che di per sé è un fatto che dovrebbe allarmare non poco, perché significa che la Sindaca non è in grado di dare il quadro economico di tutta la macchina capitolina, in poche parole ignora completamente la situazione economica dell’Ente di cui è Sindaco e responsabile in prima persona. L’assenza di tale provvedimento impedisce anche l’assunzione di personale di cui ci sarebbe molto bisogno. Purtroppo assistiamo ad un evidente impasse dell’amministrazione grillina ad intervenire su una situazione particolarmente delicata. Dalla periferia fino al Campidoglio, perché anche alle pendici della Rupe Tarpea si dimenticano di far dipingere le strisce pedonali, nonostante gli attraversamenti siano proprio sotto le finestre della sindaca. Vogliamo poi parlare delle alberature? Radici che divelgono strade e marciapiedi, fronde che limitano la visuale della segnaletica verticale, che ostacolano la vista agli incroci e oscurano la spesso scarsa illuminazione stradale. Questo sinteticamente il quadro allarmante della sicurezza stradale della nostra Capitale.“
Così in una nota il capogruppo del Pd capitolino Antongiulio Pelonzi e la consigliera Ilaria Piccolo.

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Parlamento europeo: sicurezza stradale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 novembre 2017

autostradeSecondo i deputati, tutte le nuove automobili dovrebbero essere dotate di sistemi di frenatura autonomi in grado di rilevare i pedoni e di assistenti alla velocità intelligenti. Ogni anno più di 25.000 persone muoiono – e centinaia di migliaia restano ferite – in incidenti stradali in Europa. Più del 90% degli incidenti sono causati da un errore umano.Cervelli e occhi elettronici nelle nostre auto, che aiutino il guidatore a reagire meglio in situazioni pericolose, possono perciò fare la differenza e salvare delle vite.Non stiamo parlando di sistemi fantascientifici, ma di sistemi già in uso in un numero limitato di vetture di alta gamma. Questi sistemi prevengono gli incidenti frenando o diminuendo la velocità nel caso la macchina rilevi la presenza di pedoni o ciclisti, assistono il guidatore nel mantenere la velocità consentita, aiutano a mantenersi in carreggiata con segnali sonori e sono in grado di sterzare automaticamente per far mantenere la corsia all’auto.I vantaggi di tali sistemi in termini di sicurezza sono evidenti, per questo gli eurodeputati vogliono che siano obbligatori in tutte le nuove autovetture.Il relatore della proposta, il deputato tedesco Dieter-Lebrecht Koch (Partito popolare europeo) ha dichiarato: “Alla guida di un’auto, andando a piedi o in bicicletta, tutti commettiamo degli errori. E in questi casi i sistemi di assistenza automatica sono come silenziosi copiloti che ci aiutano ad evitare gli incidenti”. Se questi sistemi sono inclusi nella auto di alta gamma e in alcuni casi anche in altri tipi di auto, i tre quarti delle nuove vetture non ne sono equipaggiate, spesso perché la loro presenza fa lievitare il prezzo.Per fare in modo che la sicurezza dei cittadini non dipenda da quanto possono spendere per la propria auto, gli eurodeputati suggeriscono di installare obbligatoriamente su tutte le auto quei dispositivi già presenti in commercio e che hanno una provata influenza sulla sicurezza stradale. Uno di questi dispositivi è, ad esempio, la frenata automatica di emergenza in presenza di ciclisti o pedoni.Secondo Koch, “tutti dovrebbero poter acquistare un’auto di questo tipo. Ed è proprio grazie a un’ampia diffusione che il prezzo di queste vetture non arriverà alle stelle; saranno solo un po’ più costose”.Fra le altre misure per la sicurezza stradale all’esame dell’assemblea plenaria c’è anche la possibilità di ridurre a zero il limite di tasso alcolico per i nuovi guidatori e per gli autisti professionisti nell’Unione europea. La risoluzione è stata approvata con 593 voti favorevoli, 39 contrari e 53 astensioni.

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Incidenti in bicicletta

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 luglio 2017

italiani in biciclettaSono purtroppo diventati negli ultimi mesi tema di cronaca. L’Istat ha stimato che nel 2015 i ciclisti coinvolti in incidenti siano stati 45 al giorno e 252 le vittime, una ogni 35 ore. Tra le principali cause, oltre alle violazioni al codice della strada e alla mancanza di strutture idonee, lo stesso studio ha individuato il mancato uso di dispositivi di sicurezza, come il casco. CSI, società del gruppo IMQ, è uno degli organismi più autorevoli accreditati per la verifica della sicurezza dei caschi e la loro certificazione. Prima di poter essere commercializzati, i caschi devono essere sottoposti a numerosi test, secondo la norma EN 1078, per ottenere la marcatura CE.
Tra le principali prove eseguite citiamo quelle di assorbimento urti (a una velocità di 5,42 m/s e 4,57 m/s,) utile a verificare che, in caso di impatto dovuto ad una caduta, l’energia che si sviluppa sia assorbita dal casco e non trasmessa alla testa dell’utilizzatore; quelle sul sistema di ritenuta (cinturino) come la prova di scalzamento e resistenza, atte a verificare che il casco venga mantenuto in posizione adeguata durante un incidente.
CSI è l’unico organismo e laboratorio di prova accreditato in Italia per rilasciare certificati secondo lo schema NCS 8776 basato sulla nuova norma olandese NTA 8776 destinata ai caschi per S-EPAC, ma applicabile anche a tutti i caschi per bici.
Lo schema NCS 8776 prevede requisiti di sicurezza più stringenti rispetto alla normativa tradizionale, in considerazione della sua finalità, ovvero l’utilizzo del casco su di una bicicletta a pedalata assistita che può raggiungere i 45 km orari.
La bicicletta non solo è uno dei mezzi più utilizzati in Europa, ma rappresenta anche un’importante fonte di guadagno per i Paesi del Vecchio Continente. In Italia, che è il secondo esportatore di biciclette in Europa, l’economia delle due ruote ha prodotto nel 2015, 6.206.587 euro di fatturato. È stato stimato che l’utilizzo di biciclette, nel 2015, abbia portato benefici a livello sanitario per 1.054.059 euro e, in particolare, per 960.000 euro per quanto riguarda la salute dei bambini (Dati rapporto A Bi Ci di Legambiente), grazie a una maggiore attività fisica e sana all’aria aperta. Inoltre, il mercato delle e-bike ha subito un’impennata del 120% nel 2016 e le vendite in Italia sono aumentate con una crescita del 9,8%.

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Meno incidenti, ma RC auto in aumento per oltre 1,4 milioni di italiani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 gennaio 2017

incidenti stradali-2Nonostante un calo generale dei sinistri denunciati, per oltre 1,4 milioni di automobilisti il 2017 si aprirà all’insegna di un aumento delle tariffe RC auto. I numeri arrivano dall’analisi condotta da Facile.it su oltre e 500.000 preventivi di rinnovo. La Toscana si conferma la regione con il maggior numero di denunce, a seguire Liguria e Lazio. In caso di incidente le donne sono più propense degli uomini a rivolgersi alle assicurazioni (4,6% vs 3,8%), mentre se si analizzano i numeri con un occhio alle professioni, pensionati e personale medico sono i più disattenti al volante, forze armate e vigili urbani le categorie di automobilisti più attenti.

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Ausiliari e rilievi incidenti stradali

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 agosto 2013

Tra le più importanti novità per il codice della strada, sarebbe stata paventata la possibilità per gli organi stradali di affidare ad ausiliari appositamente abilitati, il rilievo degli incidenti stradali senza feriti e i servizi di viabilità in occasione di sinistri, lavori, depositi, fiere o altre manifestazioni.
Ebbene, Giovanni D’AGATA, presidente e fondatore dello “Sportello dei Diritti” ritiene che la proposta sia da stralciare immediatamente perché le mansioni di cui si parla dovrebbero essere sempre affidate a operatori di polizia stradale ancor più preparati e pronti, e non a soggetti improvvisati e non sempre all’altezza della situazione anche perché provvisti di ridotte funzioni di polizia.
In particolare, il momento dei rilievi relativi a sinistri stradali assume una particolare importanza ai fini della determinazione dell’esatta dinamica e delle precise responsabilità e richiede una preparazione tecnica della quale solo organi veramente competenti sono in possesso.Ed anzi, sono anni che lo “Sportello dei Diritti” lamenta una generalizzata riduzione della formazione professionale degli agenti di tutte le forze di polizia stradale, che non solo mortificati nelle proprie funzioni ridotte troppo spesso a quelle di semplici redattori di verbali per recuperare risorse per gli enti di appartenenza, a causa dei tagli alla spesa pubblica sono quasi sempre costretti ad autoaggiornarsi su normative quali quelle connesse al codice della strada e alla circolazione stradale che cambiano con altissima frequenza e non sono sempre dotati delle necessarie strumentazioni ai fini dei rilievi tecnici.

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Sicurezza stradale

Posted by fidest press agency su sabato, 17 agosto 2013

Sicurezza e Segnalamento

Sicurezza e Segnalamento (Photo credit: Wikipedia)

Quello della sicurezza stradale resta uno dei grandi problemi sociali che il nostro Paese non ha ancora risolto e che non affronta con la giusta determinazione”. Ad affermarlo è Carmelo Lentino, Portavoce di BastaUnAttimo, la campagna nazionale sulla sicurezza stradale e contro le stragi del sabato sera, promossa da AssoGiovani e Forum Nazionale dei Giovani, annunciando la nuova iniziativa messa in campo.Ci sono troppe vittime inconsapevoli della strada, persone che – prosegue – loro malgrado finisco per essere coinvolte in spiacevoli, e spesso dolorose, situazioni. Abbiamo per questo deciso di attivare lo ‘Sportello Legale di BastaUnAttimo’ che sarà coordinato dall’Avvocato Gino Salvatori del Foro di Roma. Salvatori sarà coadiuvato da un gruppo di legali che si sta componendo sull’intero territorio nazionale, proprio per assicurare una prima assistenza gratuita e, ove possibile, di prossimità”.

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Incidenti stradali in Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 marzo 2012

a Civitavecchia, presso l’IPSIA L. Calamatta, l’open day di “Istantanee di sicurezza”, la campagna di prevenzione e di educazione alla sicurezza stradale promossa da Moige – movimento italiano genitori, Miur, Dipartimento Politiche Antidroga, Autostrade per l’Italia, Gruppo ASTM-SIAS, in collaborazione con la Polizia di Stato, per formare insegnanti, alunni e genitori sul tema della sicurezza stradale.
Secondo i dati Aci-Istat sugli incidenti stradali nel 2010 gli incidenti stradali rilevati in Italia sono stati 211.404 e hanno causato il decesso di 4.090 persone, 3.249 maschi e 841 femmine, mentre altre 302.735 sono rimaste ferite. Per i maschi, la classe di età in cui si registra il maggior numero di decessi è quella compresa tra i 20 e 24 anni. Valori molto elevati si riscontrano anche in corrispondenza delle fasce di età 25-29 e 30-34 anni. Per le femmine, con riferimento al numero dei morti, i picchi si registrano per la classe di età 20-24 anni e per le età più anziane 75-79 e 80-84 anni. Per le donne, la frequenza elevata in corrispondenza delle età più avanzate è attribuibile al maggior coinvolgimento in incidenti stradali di quelle anziane, decedute nel ruolo di pedone.Tra i giovanissimi passeggeri il maggior numero di vittime di incidenti mortali. Risultano particolarmente concentrati, per entrambi i sessi, nella classe di età 15-24 anni i passeggeri infortunati: 171 morti e 19.577 feriti. Frequenze non trascurabili si registrano anche per i bambini tra 0 e 9 anni con 28 morti e 5.226 feriti nel 2010.Gli incidenti sono più frequenti nell’arco di tempo che va dalle 20 alle 7 del mattino, raggiungendo il valore massimo intorno alle 4 di notte (5,7 decessi ogni 100 incidenti). La domenica è il giorno nel quale si registra il livello più elevato dell’indice di mortalità (3,1 morti per 100 incidenti). Considerando la fascia oraria notturna (compresa tra le 22 e le 6 del mattino), il livello più elevato dell’indice di mortalità è raggiunto il mercoledì e venerdì notte (4,0 morti per 100 incidenti) e il sabato notte (3,8 morti per 100 incidenti). Gli incidenti del venerdì e sabato notte rappresentano il 42,6% del totale degli incidenti notturni; analogamente, i morti e i feriti del venerdì e sabato notte sono, rispettivamente, il 45,4% e il 45,3% del totale dei morti e feriti nelle ore notturne.

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Incidenti stradali sulle strade italiane

Posted by fidest press agency su martedì, 27 marzo 2012

<< Gli ultimi dati Aci-Istat indicano che la fascia più colpita dagli incidenti stradali è quella tra i 20 e i 24 anni e valori molto elevati si riscontrano anche in corrispondenza delle fasce di età 25-29 e 30-34 anni. Dati questi che hanno trovato conferma in questo ultimo tragico fine settimana dove tra i 24 deceduti, 12 avevano meno di 30 anni d’età>>. Ad affermarlo è Carmelo Lentino, portavoce di BastaUnAttimo la campagna nazionale per la sicurezza stradale e contro le stragi del sabato sera.<<La situazione che abbiamo sulle nostre strade – continua Lentino – è peggio di una guerra. I bollettini che arrivano dai weekend dimostrano la necessità di attivarsi immediatamente per evitare l’altissimo ed insostenibile costo di vite umane che rischiamo di avere nei prossimi mesi, verso l’estate>>.
<<Servono più controlli ma serve anche maggiore prevenzione e questa può essere fatta con la sinergia di tutti. Sono le Istituzioni ad ogni livello che, assieme alle associazioni ed alle organizzazioni che si occupano di sicurezza sociale, devono promuovere azioni coordinate ed incisive. Oggi – conclude il portavoce – il costo delle giovani vite perse sulla strada è come un macigno per l’Italia>>

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Incidenti in mare

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 agosto 2011

Non c’è località costiera ove non si vedano sfrecciare a velocità impressionanti ed a pochi metri dalla battigia, piloti di acquascooter che in preda a manie di protagonismo effettuano acrobazie anche tra i bagnanti, incuranti delle più elementari regole prudenziali di guida nel mare. Si tratta, come qualcuno gli ha definiti non a torto, di novelli “pirati del mare”, molto spesso, peraltro, improvvisati perché sono soliti noleggiare tali natanti presso appositi centri presenti sulle spiagge del Belpaese e che per tali ragioni devono essere fermati prima che accadano incidenti gravi che ci faranno ricordare quest’estate 2011 anche per eventi di questo tipo. Ogni anno, infatti, si verificano sulla nostra fascia costiera decine di sinistri, anche mortali, che vedono coinvolti ignari bagnanti in conseguenza dell’attività dei diportisti che oltre a mettere a repentaglio la vita di altre persone, sono causa anche di danni ambientali. È noto, infatti, che un uso non corretto degli acquascooter, ma anche delle barche da diporto nei pressi della fascia costiera antistante la riva del mare, può essere causa di serie conseguenze per il delicatissimo equilibrio floro -faunistico marino, oltreché di disturbo dei bagnanti che non possono godere in libertà e relax le proprie vacanze. Per questi motivi Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, rivolge un appello alle Capitanerie di Porto di tutt’Italia affinché, adottando il massimo rigore possibile, intensifichino i controlli e sanzionino i comportamenti non corretti di questi novelli “pirati”, restituendo così sicurezza a tutti i bagnanti e agli amanti del mare.

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Incidenti in Val di Susa

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 luglio 2011

“Ci appelliamo al senso civico dei manifestanti in Val di Susa e alla loro democratica volontà di manifestare. Ci appelliamo, come professionisti della sicurezza e di “lavoratori in armi”, affinché si stemprino gli animi e si riconduca la protesta in Val di Susa nei canoni della pacifica espressione delle idee.” – Un appello rivolto alla prudenza quello di Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia – per le ore di tensione che si stanno vivendo in Val di Susa tra manifestanti e Forze di Polizia. “Rifiutiamo, in qualità di rappresentanti dei Poliziotti, la logica del muro contro muro, – dice Franco Maccari – la logica della ricerca di una nuova Genova. Questo sarà possibile se all’interno del movimento no-Tav in queste drammatiche ore venga suscitato un sentimento di pacificazione e soprattutto venga ricercato e concretizzato l’isolamento, anche ideologico, di chi questa mattina si è svegliato con il preciso intento di provocare, creare incidenti, mandare all’ospedale Agenti di Polizia. Le parole irresponsabili e non veritiere del portavoce dei no-Tav certamente non aiutano la lotta dei manifestanti, ma innestano una spirale di ulteriore violenza che nuocerà, in senso fisico a tutti, soprattutto a chi, sotto il profilo ideologico, intende celebrare le pacifiche domeniche con il sangue delle divise. Pertanto, – conclude il Segretario Generale del Sindacato Indipendente di Polizia – ancora consapevoli che i nostri contingenti sottoposti da ore agli assalti più vigliacchi delle frange più vili dell’oltranzismo europeo ed italiano, ci manteniamo vicini al senso di dovere dei nostri colleghi e ci appelliamo allo loro serenità operativa”.

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Infortuni lavoro nel Lazio

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 maggio 2011

In base ai dati dello studio effettuato dalla Cgil sulle morti bianche, è emerso che sono più di cinquantacinquemila gli infortuni sul lavoro denunciati nel 2009 nel Lazio. Il tasso è uno dei più alti d’Italia e riguarda soprattutto i giovani e gli over 50. Inoltre, gli incidenti denunciati riguardano soprattutto la provincia di Roma. I dati allarmanti riguardano gli ultimi dieci anni poiché, mentre a livello nazionale gli infortuni sono diminuiti del 23%, nel Lazio solo del 2%. Anna Nieddu, vic responsabile per il Lazio dell’Italia dei Diritti, ha così commentato la notizia: “Il fatto che nel Lazio e, in particolare a Roma, ci siano questi dati allarmanti è perché nell’hinterland della Capitale si concentrano le fasce di lavoratori più fragili: immigrati e giovani. L’allarme per il non rispetto delle norme di sicurezza sugli infortuni non si concentra solo nei cantieri, ma anche in altri luoghi di lavoro. La crisi ha portato al taglio di fondi ove ritenuto necessario. Se si è tagliato anche nella sicurezza sul lavoro, in quanto ritenuto settore non indispensabile, è una questione di tipo culturale. I giovani e gli over 50, ma anche 40, sono le due fasce più colpite dalla crisi nel mercato del lavoro. Questo è dovuto al fatto che, anche se i lavoratori si rendono conto che sul posto di lavoro le norme sulla sicurezza non vengono rispettate, non lo denunciano per non perdere il posto. Non è sufficiente – continua l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro – fare campagne istituzionali, dopo che gli incidenti sono avvenuti. Si spendono tanti soldi che potrebbero, invece, essere usati per battere a tappeto le attività e riscontrare il non rispetto delle norme di sicurezza, senza aspettare che siano i lavoratori a doverle denunciare”

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Convegno sulla sicurezza stradale

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 maggio 2011

Spoleto 12 maggio 2011 si terrà a un convegno su un tema di largo interesse: I giovani e la sicurezza stradale.Il convegno è promosso dalla Polizia di Stato (Direzione centrale per gli istituti di istruzione) e dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Camerino e si avvale del patrocinio dell’Associazione Europea Familiari e Vittime della Strada ONLUS. Scopo dell’iniziativa è quello di approfondire le diverse problematiche legate al triste fenomeno degli incidenti stradali che miete vittime soprattutto tra i giovani e di analizzare, alla luce delle indagini conoscitive più recenti, le possibili politiche attive di prevenzione. Al convegno interverranno, tra gli altri, due docenti della Facoltà di Giurisprudenza di UNICAM: Piergiorgio Fedeli che parlerà su Idoneità alla guida: problematiche medico-legali e Paolo Verdarelli che interverrà sul tema Uno stile del bere giovanile: il binge drinking.

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Quanti altri incidenti nucleari per cambiare strada?

Posted by fidest press agency su domenica, 13 marzo 2011

A proposito delle notizie diffuse dalla azienda elettrica giapponese Tokyo Electric Power Co (TEPCO) sull’incidente alla centrale nucleare di Fukushima, il responsabile della campagna nucleare di Greenpeace International, Jan Beranek, dichiara che: “Qualunque rilascio di radioattività nell’atmosfera pone rischi per la popolazione dell’area interessata. Il fatto che il reattore nucleare di Fukushima stia rilasciando radioattività in conseguenza di una fusione del nocciolo, o che sia stato deliberatamente deciso di rilasciare gas radioattivi in atmosfera, significa comunque che tutte le protezioni fisiche che avrebbero dovuto isolare la radioattività dall’ambiente hanno fallito”. Secondo i dati resi noti dopo l’esplosione, nell’area della centrale una persona può assorbire in una sola ora una quantità di radioattività pari alla dose massima prevista per un anno. Beranek aggiunge: “Quanti altri casi come questo sono necessari per far comprendere che i reattori nucleari sono intrinsecamente insicuri? L’industria nucleare ci racconta che fatti di questo genere non possono più succedere nei reattori moderni, e invece oggi il Giappone è nel pieno di una crisi nucleare con conseguenze potenzialmente devastanti”. Se l’obiettivo immediato è quello di mettere la popolazione in sicurezza per minimizzare l’esposizione alle radiazioni, è necessario prendere atto che i reattori nucleari sono sempre vulnerabili a una combinazione di rischi legati a eventi esterni come i terremoti, errori umani o difetti progettuali. Greenpeace chiede una progressiva chiusura di tutti i reattori commerciali che oggi è possibile perché scenari basati al 100 per cento su fonti rinnovabili e aumento dell’efficienza energetica sono tecnologicamente fattibili ed economicamente possibili. Tanto è vero che anche l’Unione Europea li sta prendendo in considerazione.

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Buche stradali e incidenti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 febbraio 2011

E’ inaccettabile che la pessima manutenzione del manto stradale sia una delle cause più frequenti di incidenti, specie nelle grandi città”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), commentando le numerose segnalazioni che giungono all’Associazione da parte di chi lamenta il disservizio. “Buche, strade sconnesse, macchie d’olio e tombini rialzati: sembra non ci sia pace -incalza Dona- per pedoni, automobilisti e soprattutto conducenti di moto, scooter e motorini, i più esposti al rischio di procurarsi serie lesioni fisiche in caso di sinistro”. “In tali circostanze -spiega il Segretario generale dell’UNC- è bene sapere che la responsabilità è imputabile all’ente proprietario della strada, vale a dire al Comune. Seppur la giurisprudenza lo ritiene infatti responsabile dei danni provocati dalla cattiva manutenzione stradale solo se la situazione di pericolo che ha causato il danno non è stata al momento del fatto né visibile (come ad esempio a causa di una pozzanghera), né prevedibile, negli ultimi anni si sta assistendo ad un’inversione di tendenza da parte dei giudici: il Comune viene considerato ‘custode’ della strada ed in quanto tale oggettivamente responsabile del danno provocato, salvo che provi il ‘caso fortuito’ ”. “In caso di incidente -conclude Dona- il malcapitato può dunque intraprendere la strada del risarcimento nei confronti dell’ente comunale, seguendo la seguente procedura:
?             chiedendo l’immediato intervento della polizia municipale, della polizia stradale o dei carabinieri, così da far rilevare sul posto le condizioni della strada e verbalizzare, nell’immediatezza del fatto, l’esistenza della buca, della strada sconnessa, etc.;
?             scattando – se possibile – alcune foto dei luoghi prima che il Comune segnali alle ditte responsabili della manutenzione di riparare il danno;
?             coinvolgendo testimoni che abbiano assistito all’evento”.
Coloro che volessero segnalarci il proprio caso possono contattare il nostro sportello dedicato “Sinistri stradali” disponibile sull’home page del sito http://www.consumatori.it .

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Autovie venete: incidenti

Posted by fidest press agency su martedì, 8 febbraio 2011

Nebbia fitta sulla A4 e velocità ben superiore a quanto previsto in condizioni di visibilità non superiore ai 20 – 40 metri, sono le cause che hanno determinato una serie di incidenti a catena sull’autostrada sia in direzione Venezia, sia in direzione Trieste. Una mattinata difficilissima per chi si è trovato coinvolto nei sinistri, ma anche per gli operatori impegnati nelle operazioni di soccorso, che oltre alla nebbia, si sono trovati a fronteggiare gli ingorghi creati dalle vetture incidentate. Oltre dodici, infatti, i sinistri che si sono verificati a partire dalle 7 e 40 del mattino, uno dei quali, accaduto fra San Stino e Cessalto, in direzione Venezia, ha visto coinvolti 10 mezzi leggeri e 5 pesanti. L’autostrada è stata chiusa fra Portogruaro e Cessalto in direzione Venezia e fra San Donà e San Stino in direzione Trieste. Le informazioni relativamente alla circolazione, grazie alla collaborazione fra le Concessionarie autostradali sono state pubblicate sui pannelli a messaggio variabile anche sulla Brescia – Padova, quindi in un raggio di 300 chilometri. Agli utenti è stato consigliato, come percorso alternativo per bypassare il blocco, di utilizzare la A28 Portogruaro – Conegliano proseguendo per la A27, per poi rientrare in A4 vicino a Treviso.
Verso le 10,00 sulla coda che si era formata per l’uscita obbligatoria fra Venezia Est e San Donà di Piave, un’autovettura ha tamponato un furgone, creando ulteriori problemi che si sono ancora acuiti a causa di un secondo sinistro, avvenuto successivamente. Determinante, nel peggiorare le difficoltà e la pericolosità della situazione, ancora una volta, la velocità. I sensori distribuiti sulla rete di Autovie Venete, hanno rilevato una velocità media, durante le prime ore del mattino, di 80 – 90 chilometri, con punte di 115 chilometri all’ora a incidenti già avvenuti e segnalati, quando le norme prevedono, in presenza di nebbia fitta, una velocità massima di 50 chilometri all’ora.

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Tempo di neve, tempo di sci

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 gennaio 2011

E’ tempo anche di incidenti sulle piste anche se sciare e’ uno sport sicuro. Infatti, per uno sciatore medio la possibilità di un incidente di una certa gravita’ si puo’ verificare ogni 680 giornate di sport e con una “settimana bianca” all’anno si può sciare tranquillamente tutta la vita. Ovviamente ci sono le norme di sicurezza. Ne riassumiamo alcune:
– dare la precedenza a chi viene da destra,
– non fermarsi al centro della pista, in curva o nei dossi,
– obbligo di casco per i minori di 14 anni,
– adeguamento della velocità alle proprie capacita’ e condizioni ambientali.
Si possono stipulare polizze con una assicurazione anche per una sola giornata o per piu’ giorni acquistando contestualmente lo skipass (leggere sempre le condizioni!). Per l’acquisto dell’attrezzatura occorre preventivare una spesa complessiva di circa 300 euro (sci, attacchi, racchette e scarponi) o piu’ in relazione alla qualita’, alla marca e alle prestazioni che si richiedono all’equipaggiamento. Da ricordare che non e’ pensabile passare dalla poltrona dell’ufficio alle 8 ore di sci sulla pista: il rischio di incidenti, anche lievi, e’ in agguato, in particolare nelle ore pomeridiane, quando i muscoli sono stanchi e rispondono poco alle sollecitazioni.(fonte Aduc)

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Incidenti: una piaga sociale

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 dicembre 2010

<<Nessuna distinzione geografica o temporale, gli incidenti stradali, in Italia, restano una gravissima piaga sociale che va risolta. Ed anche ieri, che doveva essere una giornata di festa, sulle nostre strade c’è stato spargimento di sangue>>. È quanto afferma Carmelo Lentino, portavoce di BastaUnAttimo, la campagna nazionale sulla sicurezza stradale e contro le stragi del sabato sera promossa da AssoGiovani e Forum Nazionale dei Giovani. <<Dieci morti in diversi incidenti stradali, con il più grave in Abruzzo dove due persone sono morte e altre due sono rimaste ferite in uno scontro frontale, con il paradosso – prosegue Lentino – che proprio la giornata di ieri potrebbe essere considerata “statisticamente” rilevante. Ieri, infatti, la tipologia di incidenti mortali ripercorre quasi tutte le fattispecie>>. <<Non possiamo continuare a pensare che siano sufficienti le riforme al Codice della Strada, ma bisogna comprendere che è indispensabile un’attività sinergica su più fronti. È necessario – continua il portavoce di BastaUnAttimo – che si lavori sulla formazione culturale di chi si mette alla guida, anche attraverso appositi corsi scolastici, che si intensifichino i controlli e la percezione stessa, sostituendo le sole rilevazioni elettroniche con la presenza di forze di polizia, e soprattutto che le amministrazioni locali rivedano e sistemino l’intera rete stradale>>.<<Ed intanto – conclude Lentino – noi restiamo in attesa di una risposta dalle Istituzioni sulla proposta di istituire un’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Stradale, non una scatola vuota ma una struttura con poteri speciali per contrastare questa carneficina>>.

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