Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 279

Posts Tagged ‘inciuci’

Il dopo voto e i larghi “inciuci”

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 febbraio 2018

logo fidest ookDobbiamo riconoscere che solo Berlusconi è capace di raccogliere le varie frange del centro destra e asservirle ai suoi interessi. Oggi a quella larga fascia di elettori che guardano al centro e strizzano l’occhiolino a destra ha offerto la solita pietanza che da oltre 20 anni è pronta ad elargire con una messa in scena unitaria e solida delle forze che ha raccolto. Se anche Fratelli d’Italia e la Lega serviranno solo come “portatori d’acqua” per poi disfarsene a urne chiuse, poco importa. Il suo scopo è raggiunto. Forza Italia uscirà dal pantano del 15-16% dei consensi per poter dire che la sua coalizione conta percentualmente il doppio se non di più. E in nome della governabilità a tutti i costi potrà tessere le sue trame per quella che potremmo definire “i larghi inciuci” e riabilitare, in qualche modo, il PD di Renzi che gli offre sul piatto d’argento un partito depurato dalle scorie della sinistra ma che potrà servirgli per dire all’Europa che l’operazione vale quanto è accaduto in Germania con la Merkel. Questa è, per Berlusconi, la carta vincente per il suo poker d’assi mentre i programmi sono irrilevanti. Non ne ha mai tenuto conto se non per rabbonire i più ricalcitranti e far sperare a occhi aperti i soliti gnoccoloni. Ora mi chiedo: E’ questa la politica che preferiamo e ancora l’Italia che vogliamo? Se si andiamo a votare Forza Italia e mettiamo la testa sotto la sabbia. Se no l’alternativa c’è e se proprio non ci crediamo del tutto basta pensare che potremmo mandare in pensione, con una X ben piazzata su un certo simbolo, tutta una classe politica che sa di vecchio e di stantio e non mi riferisco di certo alla loro età anagrafica ma a quella biologica. Ma ho i miei dubbi. Il potere è saldamente nelle mani di chi ha e non di chi è e questi ultimi, per giunta, non hanno, evidentemente, la consapevolezza della loro forza nei numeri abituati a sentirsi servus servorum Dei. Viva l’Italia, nel regno degli inciuci. (Centro studi politici e sociali della Fidest)

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Legge elettorale e “inciuci” partitici

Posted by fidest press agency su sabato, 10 giugno 2017

elezioni1«Siamo fieri che grazie alla battaglia di Fratelli d’Italia contro le liste bloccate e i parlamentari nominati il M5S sia stato costretto a mettere in discussione la sua posizione di sostegno a questa pessima legge elettorale. Ora chiediamo ai grillini di andare fino in fondo e di dire che se non ci saranno le preferenze non voteranno la legge elettorale, altrimenti significa che stanno continuando a prendere in giro gli italiani.Se la legislatura arriva al termine? Credo che ormai, comunque vada, si andrà a votare in tempi abbastanza rapidi. Il vero tema, però, è un altro: penso che i partiti dicano una cosa ma ne vogliano un’altra. Perchè se Renzi, Salvini e Grillo dichiarano di essere favorevoli alle preferenze e in questa legge elettorale le preferenze non ci sono o sono tutti sotto ricatto di Berlusconi, oppure in realtà non le vogliono ma vogliono le liste bloccate di nominati». È quanto ha dichiarato interpellata dai giornalisti alla Camera il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, a margine della discussione in aula sulla legge elettorale.

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Pentastellati: Ben arrivati al club degli inciuci?

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 settembre 2016

campidoglioIl popolo dei pentastellati con molta probabilità non ha del tutto la consapevolezza dei danni che sono stati compiuti con i due mesi di amministrazione Raggi a Roma. Non è solo una questione d’immagine ma anche tutto quel che ne segue con assessori che vengono nominati e poi destituiti, assessori che solo dopo ci si accorge che sono inquisiti e il tutto pavesato da una mancanza di trasparenza che è uno dei caposaldi, con l’onestà, dei principi guida del movimento. Concordiamo con quanti ci dicono che tutto questo poteva capitare a chiunque e che la grancassa dei media ha gonfiato a dismisura questa “grana” pentastellata, ma ciò non toglie che il movimento avrebbe fatto fuoco e fiamme se fosse capitato agli altri.
Vale tuttavia la pena di fare una riflessione più generale. Nella storia sappiamo bene che persino le ideologie fondate da un substrato filosofico, sociale e di costume molto radicate sul territorio hanno dovuto subire un tracollo per colpa di chi si è posto, ad un certo punto, alla loro guida salvo poi farsi trovare con le mani nella marmellata. I pentastellati nati dalla consapevolezza che la gente per bene è stanca del malgoverno del paese, dalla corruzione imperante, dai traffichini di turno ha saputo attirare questa grossa fetta dell’opinione pubblica e a trasformarla in elettori consapevoli e determinati. Proprio per questi suoi ideali oggi ci chiediamo se l’errore più grave del movimento non sia stato proprio quello di aver “pescato nel mazzo” dove non sempre troviamo le persone giuste e che queste hanno finito con il remare contro, osiamo credere in buona fede per i loro limiti culturali, ma non escludiamo in altri casi la malafede. Se è così non contorniamoci delle sanguisughe di turno e mettiamo insieme un “gruppo di saggi” che sappia valutare meglio le persone da lanciare nell’agone politico. (Riccardo Alfonso del Centro studi politici)

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Gli “inciuci” del governo lobbista

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 aprile 2016

palazzo chigiIl governo a guida di Matteo Renzi – dichiara in una nota il Segretario Generale del Sindacato Labor, Danilo Maron – è costantemente impegnato a difendere gli interessi dei tanti lobbisti che girano attorno all’esecutivo, e invece non ha né tempo né spazio per i pensionati e per i tanti giovani che oggi non hanno alcuna idea di come arrivare a quel momento.
Quel che appare evidente – continua Maron – è che per il presidente del Consiglio i problemi dei cittadini sono stati risolti con i famosi 80euro mensili, ed è per questo che ora il suo interesse va unicamente nella direzione delle banche, delle società petrolifere e di tutti i maggiori potentati economici. Per noi invece quel che conta davvero è l’Italia realmente produttiva e fatta da quei cittadini e lavoratori che si spendono regolarmente per migliorare il Paese in cui vivono. E’ questo pensiero ad essere alla base della scelta di istituire il premio “Io Labor”. Il riconoscimento infatti ha come obiettivo quello di premiare l’azienda veneta maggiormente capace di sviluppare un rapporto di sinergia con i propri lavoratori e quindi in grado di promuovere un’idea di crescita basata sulla cooperazione e sul dialogo.

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Governo Monti: Le risorse e le rinunce

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2011

Questo governo non è diverso dal precedente. Ci deprime constatare che il Pd abbia riunciato alla sua battaglia accontentandosi di fare da ruota di scorta al governo Monti. Il problema è che non esiste, come non esisteva, una maggioranza alternativa. Berlusconi è uscito dalla porta e si prepara a rientrare dalla finestra con la benedizione di coloro che sono complici di un andazzo nel quale il cocktail preferito è quello di inciuci a ripetizione pur di salvare le poltrone e le posizioni acquisite. E’ di oggi, infatti, la denuncia dell’idv rigurdo la stampella offerta dal governo agli evasori e esportatori illegali di moneta all’estero che hanno fatto perdere, per mancati introiti, ben 13 miliardi di euro alle casse dello Stato. Sono i miliardi che si aggiungono ai 13 per l’scquisto di caccia bombardieri e per continuare a permettere le consulenze milioniarie richieste dalle amministrazioni locali e che sommate avrebbero portato una minore spesa di due miliardi di euro e altri due sarebbero venuti dal dimezzamento delle auto blu. E tutto questo con la faccia tosta di dire che se non si penalizzano le pensioni andremmo a catafascio e ci ridurremmo ad essere come, se non peggio, della Grecia. Non solo. Queste mancati provvedimenti ci avrebbero permesso non tanto d’infierire sui pensionati quanto per stimolare la ripresa economica, industriale e del terziario. Ed invece si va dalla parte opposta aumentando le accise della benzina, l’Iva e tutta una serie di imposte dirette come l’addizionale irpef e indirette come bolli e quanto altro. Ma c’è di peggio. Pur di scongiurare le elezioni politiche anticipate si preferisce essere complici di una macelleria sociale inutile, improvvida e che finisce con il creare solo conflitti intergenerazionali, intercategoriali, di genere e di caccia alle streghe facendo passare i pensionati come coloro che riducono le risorse ai giovani, i giovani per dei prighi e degli sfaccendati, gli immigrati per i “ruba lavoro”,le donne che “rubano” il lavoro agli uomini, il meridione come il paradiso della mafia, del malaffare, della fabbrica mangia risorse. E all’estero si continua a ridere di noi italiani, gnoccoloni, per non dire peggio, che hanno lasciato governare per nove anni un uomo che nessuno si sarebbe sognato mandare alla guida del proprio Paese e che oggi si bevono il catastrofismo del nuovo imbonitore di turno. La Merkel ha commentato con un “impressionante” la cura Monti noi la chiameremmo diversamente perchè inutile, improvvida, mal indirizzata e anche pericolosa per la stabiloità del nostro sistema Paese in terrmini sociali e di ordine pubblico. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Idv e le elezioni in Toscana

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 marzo 2010

“La missione di Italia dei Valori è governare bene la Toscana, sbiancare la politica dalle macchie lasciate da coloro che la sporcano per fare affari e costruire carriere personali, dare ai giovani un futuro felice, valorizzare le eccellenze produttive, culturali e sociali, difendere la Costituzione e le istituzioni dall’assalto del centrodestra. Il risultato che abbiamo raggiunto in queste elezioni permetterà al presidente Enrico Rossi di realizzare pienamente il necessario rinnovamento della politica, a partire dalla legge elettorale, liberandola da lobby, gruppi di pressione ed inciuci, nell’interesse generale e soprattutto per tutelare i più deboli. Qui partiamo da un’elevata qualità dell’amministrazione pubblica ed in due anni riusciremo in quest’operazione riformista, in modo da essere un’alternativa concreta e totale al berlusconismo ed al leghismo”. Così Fabio Evangelisti, vice-presidente di IDV alla Camera e capolista alle elezioni regionali toscane, commenta il risultato del 9,4% dei voti ottenuti (con l’incremento più alto in Italia rispetto al 2005), indicando l’alleanza con il PD il fulcro centrale per fare della Toscana la Regione capofila del buongoverno italiano.

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