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PGIM Fixed Income: previsioni per il secondo trimestre, un cambiamento tettonico nell’economia globale

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 Maggio 2022

A cura di Robert Tipp, Chief Investment Strategist, Head of Global Bonds at PGIM Fixed Income. L’evoluzione incerta del conflitto e i relativi costi umani destano la massima preoccupazione. Il suo impatto economico su elementi chiave, tra cui l’energia, le altre materie prime, il commercio e i vincoli di natura finanziaria, non è chiaro. La disruption in questi ambiti sarà probabilmente esacerbata dal deterioramento del sentiment e dalle interruzioni della catena di approvvigionamento. La Russia è un attore di rilevanza globale sul fronte della produzione di energia e fornisce all’Europa circa il 25% del fabbisogno energetico. La Russia e l’Ucraina sono anche importanti fonti per altre materie prime fondamentali, come fertilizzanti, cereali e metalli preziosi. Di conseguenza, l’isolamento di Mosca da regioni focali per l’economia globale e l’interruzione della produzione in Ucraina si riverbereranno in tutto il mondo in una varietà di impreviste modalità.All’inizio del 2022 ci si attendeva una crescita globale moderata, ma al di sopra del trend. Il conflitto rappresenta un chiaro shock negativo al ribasso per la crescita economica, mentre spinge verso l’alto l’inflazione: dunque i rischi di stagflazione globale sono aumentati notevolmente, a nostro avviso, con un rischio di recessione in Europa al 50%. La situazione energetica russa costituirà un freno significativo alla crescita per diversi anni; abbiamo recentemente abbassato la previsione di crescita del PIL 2022 da un tasso prebellico del 4,2% al 2,7%. L’impatto sarà asimmetrico, con Germania e Paesi Bassi particolarmente esposti per via di legami commerciali e dipendenza energetica con la Russia. Essendo un grande importatore di gas russo per mezzo di un gasdotto ucraino, l’Italia costituisce ancora una volta un elemento di vulnerabilità cruciale per la coesione e la crescita della zona euro. Ma se le forniture energetiche russe venissero interrotte del tutto, ci aspetteremmo di vedere tagli alla produzione e distruzione della domanda che porterebbero la crescita annuale della regione in territorio negativo.Escludendo la Cina, nei mercati emergenti gli esportatori di materie prime e i Paesi che beneficiano del divario commerciale e della regionalizzazione – come Colombia e Nigeria – potrebbero beneficiare di ricadute positive. Ma molti altri, tra cui Tunisia e Cile, hanno accusato un colpo significativo alle ragioni di scambio, dato che i beni di prima necessità, come alimentari ed energia, sono diventati molto più costosi. Questo, a sua volta, sta creando tensioni sociali: alcune economie dei mercati emergenti (ad esempio, Sri Lanka ed Egitto) si sono rivolte alla comunità internazionale per pacchetti di sostegno. Anche gli esportatori di petrolio e gas – che probabilmente beneficeranno di prezzi e domanda più elevati – dovranno pagare di più per le importazioni di beni alimentari, limitando così il guadagno. Inoltre il deterioramento della propensione al rischio, insieme alla stretta monetaria in corso negli Stati Uniti e nell’area dell’euro, rappresenta uno shock negativo, soprattutto per i Paesi che devono già finanziare grandi deficit delle partite correnti. La Turchia è particolarmente esposta a questi shock multipli. Al contrario, l’economia statunitense è molto più isolata dal conflitto. Essendo un esportatore netto di energia con legami commerciali minimi con la Russia, l’impatto immediato sull’economia reale sarà probabilmente relativamente attenuato. Detto questo, le ricadute degli elevati prezzi dell’energia e dei beni alimentari a livello globale sta spingendo l’inflazione ancora più in alto, comprimendo ulteriormente i salari reali delle famiglie. Con la fine dello stimolo fiscale e condizioni finanziarie più rigide, ci aspettiamo un probabile rallentamento della domanda nel corso del prossimo anno, e una riduzione delle pressioni inflazionistiche.La Cina si trova in una posizione un po’ diversa. Lo sforzo dell’anno scorso per raffreddare il mercato immobiliare ha smorzato la crescita più del previsto, implicando forti venti contrari al raggiungimento dell’ambizioso obiettivo di crescita del 5,5%. Data la nostra aspettativa di un allentamento della crescita globale, questo indica la necessità di un ulteriore sostegno politico per il raggiungimento dell’obiettivo di crescita di Pechino. Più a lungo tale stimolo viene ritardato, più sostanziale sarà la spinta politica necessaria. Considerando l’importanza cruciale del 2022 nella definizione della leadership politica per i prossimi 5 anni, ci aspettiamo che le autorità facciano di tutto per raggiungere l’obiettivo di crescita; ciò rappresenterà uno dei pochi rischi alle aspettative di crescita quest’anno.Benché l’Ucraina rappresenti solo una parte molto esigua dell’economia globale, l’impatto del conflitto sui prezzi dell’energia continuerà a riversarsi in tutto il mondo, influenzando l’inflazione sia nelle economie avanzate, sia in quelle emergenti. Un’ulteriore interruzione della catena di approvvigionamento dovuta alle continue misure di lockdown in Cina ha indotto le banche centrali a mantenere la rotta verso una stretta delle condizioni finanziarie. Con le economie emergenti – tra cui Ungheria, Repubblica Ceca e Brasile – così come le più piccole economie sviluppate aperte – come la Norvegia – a guidare la carica, il mercato ora si aspetta rialzi dei tassi più aggressivi da parte della Federal Reserve. La posizione della BCE dovrebbe rimanere espansiva, con pochi o nessun segno di surriscaldamento dell’inflazione generata internamente. Detto questo, la BCE sembra pronta a porre fine agli acquisti di asset prima di fine anno e a iniziare ad alzare i tassi verso la fine dell’anno. Né il suo programma di acquisto di asset né i tassi negativi sono stati leve politiche decisive durante la pandemia, quindi se un grave rischio al ribasso dovesse cristallizzarsi nella regione potremmo assistere a una nuova serie di misure ad hoc.Dove la politica monetaria sta facendo un passo indietro, un sostegno fiscale aggiuntivo potrebbe colmare il vuoto. È ancora presto, ma i politici europei hanno già indicato un sostegno immediato per compensare le famiglie e le imprese dei costi più elevati dell’energia. Detto questo, l’ipotesi di un pacchetto fiscale espansivo finanziato da debito comunitario richiederebbe probabilmente diversi anni per l’unanimità politica a livello UE. Altrove, come nel Regno Unito, l’austerità fiscale resta molto probabile.

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Fixed Income – Le divergenze spalancano opportunità nei mercati emergenti

Posted by fidest press agency su martedì, 12 ottobre 2021

A cura di Mary-Therese Barton, Head of Emerging Market Debt e Kate Griffiths, Client Portfolio Manager di Pictet Asset Management. Forze economiche eccezionalmente potenti stanno rivoluzionando il panorama per gli investitori nei mercati emergenti. Tuttavia, le divergenze di performance tra Paesi e attività che ne risultano, producono un terreno fertile per generare rendimenti per coloro che dispongono di adeguate capacità analitiche.Il contesto macroeconomico globale è eccezionalmente incerto. Da un lato, la pandemia di COVID-19 continua a fare brutte sorprese: la variante Delta, particolarmente infettiva, è la più recente, ma è improbabile che sia l’ultima. Dall’altro, la liquidità immessa dalle banche centrali globali rimane generosa, così come le misure di stimolo fiscale. Le pressioni inflazionistiche sono in aumento, alcune sono temporanee, altre potrebbero rivelarsi più persistenti. I governi sono sotto pressione e chiamati a rispondere. Altrove, in particolare in Cina, sembrano verificarsi cambiamenti politici epocali.Tutto ciò rende meno chiaro un quadro già complicato, visto che le economie dei mercati emergenti presentano enormi differenze. Spaziando nell’intero spettro dell’attività economica, dalle materie prime ai prodotti finiti di alta qualità, i Paesi emergenti stanno crescendo a diverse velocità. Allo stesso tempo, c’è una significativa differenziazione nelle attività in offerta anche all’interno di questi Paesi. Di conseguenza, in alcuni casi, quando il prezzo delle obbligazioni denominate in dollari di un Paese è elevato, sono le sue obbligazioni in valuta locale a offrire prospettive più interessanti a livello di rendimenti corretti per il rischio.Allo stesso tempo, la crescente popolarità dei green bond tra gli emittenti sovrani aggiunge un’ulteriore frontiera per gli investitori. Il diverso impatto del COVID-19, i diversi livelli di stimolo, le grandi divergenze nei fondamentali dei Paesi, l’introduzione di green bond oltre ai titoli denominati in valuta locale e in valuta forte, rendono la navigazione nell’universo delle obbligazioni dei mercati emergenti una sfida che richiede competenza ed esperienza. Sull’attrattiva degli investimenti nei mercati emergenti incide anche il paragone tra le loro performance in materia ambientale, sociale e di governance (ESG). I fattori sociali e di governance sono particolarmente importanti in alcune regioni dell’America Latina, dove assistiamo a una rinascita della politica e del populismo di sinistra. Ciò aumenta il rischio che questi Paesi subiscano un’erosione del loro merito creditizio a lungo termine, considerato che i politici tentano di eliminare i problemi con la spesa pubblica, provocando così un aumento delle pressioni fiscali. Allo stesso tempo, il peggioramento della disoccupazione giovanile, della povertà e dei risultati educativi rappresentano una minaccia per la formazione del capitale umano di queste nazioni; anche in questo caso l’America Latina risulta particolarmente a rischio. Gli investitori nei mercati emergenti hanno un bel da fare. Questi Paesi devono affrontare sfide più complesse che mai, molte delle quali sono state portate alla luce dalla pandemia, che ha aumentato l’impatto dei diversi gradi di sviluppo e dei diversi accessi alle risorse, naturali o artificiali, dalle infrastrutture al capitale umano e alla solidità delle istituzioni. Ha, inoltre, aggiunto un’ulteriore dimensione alla politica interna Pictet Asset Management ha un approccio d’investimento sfaccettato, che si avvale delle competenze di tutta l’azienda nel valutare le questioni macroeconomiche, politiche, ambientali e sociali. Prendiamo, ad esempio, il nostro approccio all’investimento in Cile. Vediamo un valore limitato nel debito decennale cileno denominato in dollari, che scambia con uno spread di appena 99 punti base al di sopra dei Treasury USA, e per questo in tutti i nostri portafogli abbiamo una posizione di sottopeso su queste attività rispetto al benchmark. Tra le obbligazioni in valuta forte, preferiamo i green bond nazionali scambiati in linea con le obbligazioni convenzionali. Per le obbligazioni denominate in peso cileno, la nostra tendenza recente è quella di prendere i tassi locali, in quanto riteniamo che la recente debolezza delle obbligazioni implichi l’aspettativa di troppi aumenti dei tassi ufficiali. Allo stesso tempo, abbiamo una propensione più strategica a sovrappesare la valuta, poiché la recente debolezza offre un punto di ingresso interessante. Come team, prestiamo sempre più attenzione ai rischi e alle opportunità connessi alle questioni ambientali e ai rischi di transizione. Riteniamo che i green bond rappresentino per i governi un buon modo di finanziare le iniziative legate al cambiamento climatico e, di conseguenza, abbiamo incoraggiato l’Ungheria ad avviare un programma di green bond, a cui potremmo partecipare al momento dell’emissione. La Romania è stata meno veloce nell’adottare misure simili, ma anche in questo caso abbiamo spinto il governo a riconoscere l’esistenza di una domanda per questi strumenti. La reazione è stata incoraggiante, con lo sviluppo di una struttura di green bond che dovrebbe contribuire a migliorare le sue credenziali in tema di sostenibilità. Abbiamo una portata globale, con un approccio regionale basato a Londra, Singapore e New York, che ci offre prospettive locali in tutto l’universo dei mercati emergenti e che uniamo con i nostri punti di forza nell’analisi macroeconomica e nella strategia globale. (abstract)

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Clough Global Dividend and Income Fund Announces Preliminary Results of Rights Offering

Posted by fidest press agency su martedì, 27 agosto 2019

Clough Global Dividend and Income Fund (the “Fund”) is pleased to announce the successful completion of its rights offering, and the preliminary results thereof. The Fund anticipates that it will issue a total of 1,401,287 new common shares on or about August 30, 2019 as a result of the rights offering which closed on August 23, 2019 (the “Expiration Date”).The fund received subscriptions for more than 165% of the original offering. Accordingly, the shares issued as part of the over-subscription privilege of the rights offering will be allocated pro-rata among record date shareholders who over-subscribed based on the number of rights originally issued to them by the Fund.The foregoing numbers are estimates only. The Fund will announce the final results of the rights offering in a press release on or about August 30, 2019. The subscription price of $10.42 per share was established on the Expiration Date based upon a formula equal to 85% of the reported net asset value on the Expiration Date.

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Principal Real Estate Income Fund

Posted by fidest press agency su domenica, 2 giugno 2019

The Principal Real Estate Income Fund (NYSE:PGZ) announces the sources of a distribution paid on May 31, 2019 of $0.11 per share to shareholders of record at the close of business on May 17, 2019, pursuant to the Fund’s managed distribution plan. This press release is issued as required by an exemptive order granted to the Fund by the U.S. Securities and Exchange Commission and includes the notice below sent to shareholders regarding the source of the distribution.
The following table sets forth the estimated amount of the sources of distribution for purposes of Section 19 of the Investment Company Act of 1940, as amended, and the related rules adopted thereunder. In accordance with generally accepted accounting principles (“GAAP”), the Fund estimates the following percentages, of the total distribution amount per share, attributable to (i) current and prior fiscal year net investment income, (ii) net realized short-term capital gain, (iii) net realized long-term capital gain and (iv) return of capital or other capital source as a percentage of the total distribution amount. These percentages are disclosed for the current distribution as well as the fiscal year-to-date cumulative distribution amount per share for the Fund.

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Lazard Global Total Return and Income Fund Declares Monthly Distribution

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 marzo 2019

The Board of Directors of Lazard Global Total Return and Income Fund, Inc. (the “Fund”) (NYSE:LGI) has authorized the Fund to declare today, pursuant to a level distribution policy, a monthly distribution of $0.08879 per share on the Fund’s outstanding common stock. The distribution is payable on April 23, 2019 to shareholders of record on April 12, 2019. The ex-dividend date is April 11, 2019. Portfolio data as of February 28, 2019, including performance, asset allocation, top 10 holdings, sector weightings, regional exposure, and other Fund characteristics have been posted on Lazard Asset Management’s (“LAM”) website, http://www.LazardAssetManagement.com. Additionally, any notices required by Section 19(a) of the Investment Company Act of 1940, as amended, which provide information regarding the respective estimated amounts of each monthly distribution derived from net investment income, net realized capital gains (short- and long-term) and return of capital, will also be available on http://www.LazardAssetManagement.com. The Fund’s investment objective is total return, consisting of capital appreciation and current income. The Fund’s net assets are invested in a portfolio of approximately 60 to 80 US and non-US equity securities, including American Depository Receipts, generally of companies with market capitalizations greater than $2 billion, and may include investments in emerging markets. The Fund also invests in emerging market currencies (primarily by entry into forward currency contracts), or instruments whose value is derived from the performance of an underlying emerging market currency, and also may invest in debt obligations, including government, government agency and corporate obligations and structured notes denominated in emerging market currencies.

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Comcast Announces 3 Million Low-Income Americans Have Crossed the Digital Divide Through Its Internet Essentials Program

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 agosto 2016

PhiladelphiaSkylin-B_KriG/3BL Media/ – According to a five-year progress report the company released today, Comcast’s acclaimed Internet Essentials program has helped connect 750,000 families, or 3 million low-income Americans, to low-cost, high-speed internet service at home. David L. Cohen, Senior Executive Vice President and Chief Diversity Officer of Comcast Corporation, made the announcement alongside six-time Olympic Medalist Jackie Joyner- Kersee, who was recently named the national spokesperson for Internet Essentials. The two kicked off a multi-city tour that, over the next six weeks, will stop in Chicago, Houston, San Francisco, Denver, and Philadelphia where the company will announce more than $2 million in grants to community-based organizations that provide vital digital literacy training and internet access.“In the last five years, we’ve learned that no single company or government program is ever going to fix the digital divide and that solving a big, difficult societal issue like this takes nothing short of a movement,” said Cohen. “We are so proud that thousands of community partners around the country have helped us make a meaningful dent in the digital divide. With the recent announcement of our expansion to HUD-assisted homes, we look forward to bringing this essential connection to even more families over the next five years. There is still more good work to do.” “I’ve dedicated my life to inspiring young people to have the confidence to succeed in both academics and athletics,” said Joyner-Kersee. “At my foundation’s community center in East St. Louis, I’ve seen first-hand the kids who grow up without internet service at home and the impact it has on their futures. I’m proud to represent Internet Essentials and help close the digital divide, so every child can have the chance to develop to their fullest potential and reach their dreams.”The progress report comes on the heels of a recent announcement by Comcast to expand the program’s eligibility to households receiving HUD-housing assistance, including public housing, Housing Choice Voucher, and Multifamily programs. In total, there are up to 2 million HUD-assisted homes in Comcast’s service area across the country, which, according to HUD, account for approximately 40 percent of all its households. The announcement means even more individuals, including seniors, veterans, and adults without children, are now eligible to apply to the program.The comprehensive Internet Essentials Five Year Progress Report, available online here, includes significant new milestones highlighting the program’s impact on the lives of its customers since its launch in 2011. In addition to the 3 million connections delivered since its inception, the report shows that Comcast has invested more than $300 million in cash and in- kind support to help fund digital literacy training and educational initiatives, reaching nearly 4.4 million people through national and local nonprofit community partners.The report goes on to note that, since the launch of the program, Comcast has distributed 54,000 subsidized computers and partnered with more than 9,000 community partners, including schools and school districts, community-based organizations, elected officials, and businesses who understand the importance of bringing the Internet home. (photo: digital divide)

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Investec Asset Management nomina Justin Simler

Posted by fidest press agency su martedì, 9 giugno 2015

news-investecInvestec Asset Management ha nominato Justin Simler nel ruolo di Direttore Investimenti, per accrescere ulteriormente l’affermato team multi-asset globale. Simler porta con sé una vasta esperienza nella gestione di prodotti multi-asset. Si unirà alle competenze d’investimento multi-asset della società sotto la guida dei codirettori del team, Michael Spinks, Philip Saunders e John Stopford. Pensata su misura per i clienti istituzionali e per i consulenti, la gamma comprende soluzioni unconstrained multi-asset income e strategie total return, incluse le strategie Investec Diversified Growth e Emerging Market Multi-Asset che hanno l’obiettivo di realizzare i risultati di investimento più ricercati dagli investitori.Simler proviene da Schroder Investment Management, dove ha lavorato per dieci anni ricoprendo come ultimo incarico quello di Global head of Product Management for Multi-Asset, con la responsabilità di sviluppo della gamma prodotto, della sua distribuzione e della gestione delle esigenze della clientela per la divisione multi-asset.Michael Spinks, co-Head of Multi-Asset, ha commentato: “Siamo entusiasti dell’ingresso di Justin nel team, per il notevole impatto che apporta in termini di potenziale di crescita per il team e per il business.”Sarà sua responsabilità accrescere ulteriormente le competenze Multi Asset di Investec a livello globale e lavorare con i clienti per sviluppare soluzioni d’investimento personalizzate. Questo comprenderà anche l’espansione sia dal punto di vista dei canali di vendita sia della distribuzione geografica, in risposta all’elevata richiesta globale di soluzioni multi-asset di orientamento sia income che growth, concentrate sui mercati emergenti e a più ampio raggio. La gamma comprende una serie di soluzioni d’investimento multi-asset che soddisfano gli obiettivi d’investimento della clientela in un ambiente dove bassi tassi d’interesse, inflazione e insicurezza rendono sempre più importante la ricerca di crescita finanziaria, reddito e protezione del capitale.”Un numero crescente di clienti punta a risultati definiti in termini di rischio e di rendimento” ha aggiunto Michael Spinks. “Con oltre 20 anni di esperienza nell’investimento multi-asset all’interno del team, le nostre competenze d’investimento sono pienamente affermate e Justin Simler avrà un ruolo chiave nel supportare la crescita di questa divisione.”

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Markets to Move Ahead, Inflation to Fall and Unemployment to Rise in 2012

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 gennaio 2012

English: US President Barack Obama and British...

Image via Wikipedia

London. Both the FTSE 100 and Dow were expected to make modest gains by the end of 2012, according to a survey of 100 senior representatives of investment firms. The Euro was expected to deteriorate further compared to sterling, while the US dollar would increase in value. However, the majority interviewed thought that President Obama’s government had not done enough to stimulate the economy in the US. In respect of improving business and the economy in the UK, there were calls for tax cuts both for individuals and for businesses together with the elimination of stamp duty on share purchases. A number of respondents also demanded that the government did more to simplify rules for pensions, stopped changing pension rules and improved the level of understanding of investments, particularly those which were more tax efficient, e.g. ISA’s. Those interviewed were asked to predict the best FTSE companies for capital growth in 2012. Vodafone was the most popular choice in the FTSE 100, followed closely by Barclays and BT. Balfour Beatty and Centamin Egypt featured well from selections from the FTSE 250. A wide selection of funds were also selected. These included iShares FTSE 100 and Liontrust UK for capital growth and the Artemis and MG Optimal for income.

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The World Bank Supports Russia’s Government

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 dicembre 2010

Washington, The World Bank Board of Executive Directors today approved a US$ 25 million loan for the Financial Education and Financial Literacy Project for the Russian Federation. This innovative Project will assist the Russian Government in its continued efforts to improve the financial literacy of Russian citizens and their protection as financial consumers. Rather than higher income households and more sophisticated financial products and services, the target group for the Project is the public-at-large, with an emphasis on school and college students, future consumers of financial services, and potentially active low- and middle-income consumers of basic financial services. The Project will establish access to critical financial information presented in a simple manner and with extensive use of the modern technologies, and will help people in making informed decisions regarding personal finance and protecting their rights on the financial market place. The Project would be implemented by both the national and regional governments. The global financial crisis had triggered demand for better public information and services to consumers all around the world. The Russia initiative in spearheading a systemic approach to create capacity for financial education and financial consumer protection would offer valuable lessons, especially to developing countries.
Financial literacy is the ability to make informed decisions about the use and management of one’s financial resources. Financial education is a process to help financial consumers improve their understanding of financial products and concepts, and by obtaining information, instruction and/or objective advice, develop their skills and confidence to become more aware of financial risks and opportunities, make informed choices, know where to go for help, and take other effective actions to improve their financial well-being. Thereby, development and implementation of educational programs and public information campaigns, and the scaling up of on-going Government initiatives to foster financial literacy of the Russian citizens, at both national and regional levels, comprise the core of the Project.
The Project builds on extensive diagnostic work in Russia on consumer financial protection and a financial literacy survey, which in turn draw on comparative experience in OECD countries. It also builds on a solid track record of lending to the education sector in Russia. Nevertheless, as many of the activities are innovative, the Project design incorporates a phased approach with initial pilots, frequent surveys, and wider dissemination of the successful practices.
Total financing of the Project is US$ 113 million, of which the Government of the Russian Federation co-finances US$ 88 million from its own resources. The IBRD will provide a US$ 25 million flexible loan with an interest rate equal to 6 months Libor, plus variable spread, with final maturity of 14 years including a grace period of 5 years.

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Financial results of the first quarter of 2009

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 aprile 2009

Saudi Arabia, PRNewswire Al Rajhi Bank CEO, Mr. Abdullah Sulaiman Al Rajhi announced the financial results of the first quarter of 2009 where the Bank achieved SR 1,732 million in net profits compared to last year’s net profits which were at SR 1,424 representing an increase of 21.6%.Al Rajhi noted that the Bank continued developing its financial and investment resources where first quarter profits this year increased by 8.1% compared to the first quarter of 2008. Net income for investments in the first quarter reached SR 2,284 million compared to SR 2,030 during the same period last year representing an increase of 12.5%. Revenues for financial services during the same quarter reached SR 456 million and the total operational income jumped to SR 2,740 million compared to SR 2,485 during the same period last year representing an increase of 10.3%. Al Rajhi indicted that the Bank reinforced its financial position increasing shareholder rights to reach 26 billion compared to 24 billion last year, an increase of 6.6%. Total assets increased to SR 162 billion compared to SR 143 billion an increase of 13.4%. Customer deposits reached SR 120 billion compared to SR 101 billion an increase of 18.2%. The Bank achieved a return on assets of 4.2% while the return on shareholder rights reached 26.3%. Profits per share reached SR 1.15 compared to SR 1.07 last year. Al Rajhi Bank CEO attributed the increase in profits due to the diversification of the financing and investment portfolio especially for corporate customers which in return led to the increase in revenues by 12.5%during the first quarter.

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