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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 259

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Donne: incontinenza urinaria e prolasso genitale

Posted by fidest press agency su martedì, 24 settembre 2019

Una donna su quattro dopo la menopausa soffre di problemi uroginecologici che vanno dall’incontinenza urinaria al prolasso genitale. A fare il punto sull’argomento è il professor Rodolfo Milani dell’Uroginecologia del Centro Medico Lazzaro Spallanzani di Reggio Emilia, che in occasione del Corso di alta formazione “Le disfunzioni del pavimento pelvico, diagnosi e trattamento ”, che si terrà presso il centro medico il giorno 21 settembre , spiega come entrambe le patologie, spesso associate, possono essere risolte definitivamente con avanzate tecniche di restyling urogenitale. Dice il professore: “Sono circa 5milioni in Italia le donne interessate ma solo il 25% di loro, vincendo imbarazzo e pudore, chiede aiuto al medico, le altre si rassegnano ai pannolini peggiorando, i disturbi e devastando la qualità di vita con ansia, depressione, tendenza a isolarsi per il timore di improvvise perdite di urina, e nel caso del prolasso perdite vaginali e sanguinamenti, e questo incide pesantemente sui rapporti sociali, sull’intesa di coppia e sulla sessualità”. Il prolasso e l’incontinenza colpiscono maggiormente donne in età sopra 50 anni ma si riscontrano anche nelle più giovani. Si tratta di disturbi sempre più diffusi e in aumento ma che restano un tabù. Moltissime donne subiscono queste malattie per anni perché non sanno che ora esistono efficaci soluzioni come farmaci mirati, infiltrazioni di botulino, la rieducazione perineale e la nuova chirurgia uroginecologica.
Prolasso e incontinenza sono diretta conseguenza di gravidanze e parti – il 30% delle donne riporta un danno pelvico già al primo parto. Altre concause sono la menopausa, sovrappeso, obesità, tosse cronica, fumo, stipsi, attività pesanti e sportive ed esiti di chirurgia pelvica. Le soluzioni per l’incontinenza urinaria. “Le metodiche di restyling per l’incontinenza urinaria da sforzo”, spiega il professor Milani, “prevedono l’applicazione per via vaginale di una sling, una retina in polipropilene che posta sotto all’uretra ripristina la normale continenza. Le retine non agiscono solo da supporto ma intervengono anche nei processi di riparazione biologica che favorisce la cicatrizzazione ottimale dei tessuti. I vantaggi rispetto ai vecchi interventi invasivi, che richiedevano incisione addominale, anestesia generale, ricovero e convalescenze prolungate, sono l’efficacia, la brevità degli interventi (circa 20 – 30 minuti in day hospital con anestesia locale o locoregionale) e recupero con ritorno alle normali attività entro una settimana. L’incontinenza urinaria consiste nell’emissione involontaria di urina e si distingue in due forme: da sforzo (IUS), quando un colpo di tosse, una risata o il sollevare una borsa o un esercizio fisico causano fughe di urina; da urgenza o da sindrome della vescica iperattiva, dovuta a contrazioni involontarie della vescica e caratterizzata da un improvviso e irrefrenabile bisogno di urinare più volte durante il giorno e la notte.
Le soluzioni per il prolasso “Il prolasso genitale”, prosegue Milani, “consiste nell’abbassamento dalla sede naturale e talvolta fuori dall’introito vaginale di una o più strutture pelviche – utero, vescica e retto – e spesso si associa all’incontinenza urinaria. Il restyling del prolasso si basa su sofisticate tecniche di chirurgia vaginale in grado di effettuare una minuziosa e millimetrica ricostruzione del pavimento pelvico con le sue strutture fasciali preesistenti. Questo intervento consente di non asportare sempre l’utero quando è sano e si può effettuare in anestesia spinale, il che consente una rapida ripresa.La guarigione dall’incontinenza migliora la sessualità, il desiderio e la soddisfazione della donna e del suo partner “Particolarmente critiche”, precisa Milani, “sono le conseguenze sulla sessualità di questi disturbi. Secondo studi clinici il mancato controllo della vescica e la perdita di urina durante l’attività sessuale di coppia abbattono il desiderio fino a evitare una relazione sentimentale. Le pazienti trattate chirurgicamente riferiscono un miglioramento della funzione sessuale, in particolare del desiderio e della soddisfazione. L’incontinenza urinaria e il prolasso genitale ”, ricorda ancora Milani, “rimangono patologie nascoste a causa di una scarsa informazione alle pazienti, che possono invece risolvere definitivamente questi problemi come dimostrano i risultati della nuova chirurgia mininvasiva, facendo ritrovare alla donna la sua integrità fisica e soprattutto la sua femminilità”.

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Incontinenza urinaria, nuovi modelli e terapie

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 agosto 2016

tumore vescicaRoma Lunedì 26 settembre 2016 Ore 15.00 – 16.30 Residenza di Ripetta Via di Ripetta, 231. L’Incontinenza urinaria è tra le 5 patologie più costose (e diffuse) al mondo. Ne soffre un numero compreso tra il 20 e il 30 per cento di tutte le donne italiane e tra il 5 e il 10% degli uomini. Sono i numeri, con molti zeri, dell’Incontinenza urinaria, una patologia per la quale, nelle sue diverse forme, si prova vergogna e imbarazzo e per questo molto spesso chi ne soffre non va dal medico. Al centro della Conferenza Stampa i nuovi possibili modelli di assistenza sul territorio e le ultime novità terapeutiche poste a carico del Servizio Sanitario nazionale. Parteciperanno:
Prof. Enrico Finazzi Agrò – Presidente SIUD, Società italiana di Urodinamica
Prof. Antonio Carbone – Direttore UOC Urologia, Università La Sapienza, Roma
Prof. Roberto Carone – Direttore Neuro-Urologia Città della Salute, Torino
Prof. Mauro Cervigni – Segretario scientifico AIUG, Società Italiana di Urologia Ginecologica
Prof. Andrea Tubaro – Direttore UOC Urologia Azienda ospedaliera Sant’Andrea, Roma

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Prolasso e incontinenza urinaria

Posted by fidest press agency su martedì, 1 settembre 2015

Ateneo Pontificio Regina ApostolorumA due anni dall’istituzione di LINK (in inglese “collegamento”) al Regina Apostolorum, tra i centri di riferimento nel Lazio, sono state operate più di 200 pazienti, con ottimi risultati sul piano clinico e funzionale. LINK è una rete che fa interagire specialisti ginecologi e urologi del territorio e il centro di riferimento uroginecologico. Il “Regina Apostolorum” è centro di riferimento regionale per il trattamento del prolasso e dell’incontinenza urinaria. Sottolinea il professor Brancato, Direttore U.O. Complessa di Urologia dell’Ospedale Regina Apostolorum di Albano Laziale : “A fronte di tempi di ricovero estremamente brevi (1 o 2 notti) si sono manifestati risultati positivi superiori al 95%. Le complicazioni, riscontrate in percentuale inferiore all’1-2%, sono state risolte in pochi giorni”.
Link un collegamento per la salute della donna – “LINK”, spiega il professor Tommaso Brancato, “è un’iniziativa patrocinata dalla Federazione Italiana Incontinenti (Finco) e si basa su una rete operativa che mette in diretto collegamento specialisti ginecologi e urologi allo scopo di curare le pazienti affette da prolasso o da incontinenza urinaria, disturbi che rendono penosa la vita intima, personale e di relazione sociale a 5 milioni di italiane sopra i 40 anni. LINK mette in contatto direttamente le pazienti, visitate dagli specialisti urologi e ginecologi ambulatoriali, con i centri che praticano la chirurgia uroginecologica. Si tratta di una stretta collaborazione tra professionisti di alto livello impegnati per la sicurezza delle donne, le quali potranno ottenere, da fonti qualificate e “collegate” tra loro, tutte le informazioni che le riguardano. LINK crea un filo diretto tra il medico che ha formulato la diagnosi e il chirurgo, mantenendo le pazienti al centro dell’attenzione anche dopo l’intervento”.
La targa è una garanzia – Presso gli ospedali e gli ambulatori che aderiscono a LINK, ai quali viene consegnata una targa che ne attesta la partecipazione al progetto, è a disposizione molto materiale informativo per le pazienti al fine di informarle e sensibilizzarle sull’incontinenza, sul prolasso e sulle più aggiornate opportunità terapeutiche alle quali affidarsi, come la riabilitazione, i farmaci e la chirurgia.
Il successo di LINK: conoscere per guarire – Sottolinea il professor Brancato: “Nonostante la diffusione del prolasso e dell’incontinenza urinaria, che influiscono pesantemente sulla qualità della vita (ansia, depressione, isolamento), sui rapporti sociali, sull’intesa di coppia e sulla sessualità, solo una minoranza di donne viene operata e guarita definitivamente. Questo avviene per la scarsa informazione alle pazienti da parte dello specialista ambulatoriale – ginecologo o urologo -, che spesso ignora le metodiche di chirurgia pelvica in grado di risolvere il problema e gli ospedali che le attuano e che quindi dopo la diagnosi si limita a prescrivere i pannoloni. Ora grazie a LINK, che crea un collegamento diretto tra i vari specialisti, è possibile risolvere definitivamente le due patologie con innovative tecniche chirurgiche mininvasive di lifting uro-genitale che si possono effettuare anche in day hospital con anestesia locale e sono disponibili in molti ospedali della Penisola a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale e quindi gratuite per la paziente”.
La nuova chirurgia uroginecologica – “Le più recenti tecniche di lifting genitale per il prolasso”, spiega il Professor Brancato, “si avvalgono di protesi specifiche consistenti in piccole benderelle in polipropilene che, applicate per via vaginale ripristinano il supporto originario del pavimento pelvico danneggiato (l’insieme dei muscoli e legamenti che sostiene gli organi genitali). Rispetto agli interventi invasivi tradizionali, spesso associati all’asportazione dell’utero – isterectomia – e gravati da recidive nel 20–30% dei casi (1 donna su 5 ripresenta il problema e deve subire un altro intervento), queste metodiche spesso consentono di non asportare l’utero quando è sano e quindi di evitare l’insorgere di problemi psicologici legati alla privazione di un organo collegato alla maternità e all’identità femminile. Tale chirurgia presenta un basso rischio di recidive – 4% – e si può effettuare in anestesia spinale con una rapida ripresa. Tra le nuove tecniche per l’incontinenza urinaria ci sono le minisling sottouretrali calibrabili (simili a quelle usate nel prolasso), che poste -sempre per via vaginale – sotto l’uretra ristabiliscono la normale continenza. I vantaggi delle nuove tecniche rispetto ai vecchi interventi invasivi sono l’efficacia, la brevità degli interventi (20-30 minuti in day hospital con anestesia locale o loco regionale) e i brevi tempi di recupero con un ritorno alle normali attività entro una settimana”.
Le patologie – “Il prolasso genitale”, ricorda il Professor Brancato, “consiste nell’abbassamento dalla sede naturale, talvolta fuori dall’introito vaginale, di una o più strutture pelviche – utero, vescica e retto. Spesso si associa all’incontinenza urinaria, la perdita involontaria di urina a seguito di un piccolo sforzo come un colpo di tosse o il sollevamento di una borsa. Si tratta di patologie causate principalmente da gravidanza, parto e menopausa, che rimangono ancora nascoste perché molte donne, erroneamente convinte che a una certa età questi disturbi siano quasi normali, non si rivolgono al medico e si rassegnano al pannolone. L’incontinenza urinaria e il prolasso genitale, da oggi grazie anche a LINK, si curano efficacemente con ottimi risultati e la donna ritrova così la sua integrità fisica e soprattutto la sua femminilità”.

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