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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘incontrollata’

Contrastare il disturbo dell’alimentazione incontrollata

Posted by fidest press agency su sabato, 16 maggio 2020

Lo studio italiano dei gruppi di ricerca della Sapienza e dell’Università di Camerino ha identificato in una molecola, l’oleoiletanolamide, un nuovo strumento farmacologico per prevenire e contrastare il disturbo da alimentazione incontrollata. I risultati del lavoro sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista Neuropsychopharmacology, Durante questo periodo unico nella storia moderna rifugiarsi nel cibo è per molte persone un modo per sfuggire alle emozioni negative e per gratificarsi attraverso i piaceri della vita. Questo perché molti alimenti, soprattutto quelli ricchi di zuccheri, costituiscono una fonte di energia immediatamente disponibile per l’organismo e allo stesso tempo stimolano la trasmissione dopaminergica nel cervello, il neurotrasmettitore associato alla motivazione e al senso di gratificazione. Si tratta di una normale risposta fisiologica allo stress che, tuttavia, in molti individui diventa un comportamento compulsivo, incontrollabile e ripetitivo che spesso sfocia in una vera e propria patologia. È il caso del Binge Eating Disorder (BED) il disturbo alimentare più comune, caratterizzato da episodi ricorrenti di abbuffate fuori controllo, analoghe a quelle della bulimia, non seguiti da atti compensatori o di eliminazione (come l’induzione del vomito o l’auto-somministrazione di lassativi). Chi ne è affetto sviluppa nel tempo obesità grave, oltre a un marcato disagio psicologico, caratterizzato da depressione, ansia, bassa autostima o altri problemi che possono influenzare notevolmente la qualità della vita.
I trattamenti più significativi e attualmente disponibili per il BED prevedono una combinazione di psicoterapia e farmacoterapia, quest’ultima generalmente basata su farmaci antidepressivi. Tuttavia, il fatto che il tasso di ricaduta sia ancora molto elevato evidenzia la necessità di individuare strategie più efficaci. Due gruppi di ricerca coordinati rispettivamente da Silvana Gaetani del Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia Vittorio Erspamer della Sapienza e da Carlo Cifani della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute dell’Università di Camerino, hanno identificato in una molecola, l’oleoiletanolamide, un nuovo strumento farmacologico per prevenire e contrastare il disturbo da alimentazione incontrollata. I risultati dello studio sono stati recentemente pubblicati sulla rivista Neuropsychopharmacology. Il crescente interesse della comunità scientifica per l’oleoiletanolamide, più nota con il suo acronimo OEA, deriva dal suo ruolo ben caratterizzato come segnale di sazietà per il cervello e come regolatore del metabolismo, soprattutto quello dei grassi. In questo panorama di scoperte chiave sul ruolo dell’OEA, il team Sapienza ha dato negli ultimi quindici anni un significativo contributo. “Oggi sappiamo – spiegano Adele Romano della Sapienza e Maria Vittoria Micioni Di Bonaventura dell’Università di Camerino, entrambe primi co-autori dello studio – che l’OEA è in grado di prevenire lo sviluppo di un comportamento alimentare anomalo, di tipo binge, e agisce modulando l’attività di circuiti cerebrali che rispondono alle proprietà piacevoli del cibo e/o all’esposizione a una condizione stressante”. “Le prove scientifiche che abbiamo fornito – aggiunge Silvana Gaetani – sono state ottenute in un modello sperimentale di BED, sviluppato dal team di Carlo Cifani, e sebbene debbano essere confermate in pazienti affetti da BED, fanno ben sperare che l’OEA possa essere effettivamente un nuovo potenziale alleato per la prevenzione o la cura dei disturbi del comportamento alimentare”. Link alla pubblicazione scientifica: https://www.nature.com/articles/s41386-020-0686-z.pdf

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Immigrati e accoglienza incontrollata

Posted by fidest press agency su domenica, 31 gennaio 2016

immigrati«È vero quello che dice Renzi: se perdiamo Schengen rischiamo di perdere l’Unione Europea. Il problema è però che Schengen è a rischio in tutta Europa per colpa proprio di Matteo Renzi. Lui è parte del problema. La folle politica delle “porte aperte a tutti” messa in piedi dal Governo Renzi-Alfano in Italia e dal governo Tsipras in Grecia è la causa dell’invasione incontrollata di immigrati e clandestini in tutta Europa. La reazione dei nostri partner europei è logica e naturale: chiudere le loro frontiere nazionali per non essere travolti dal buonismo irrespirabile di Italia e Grecia. Questo accade mentre altre Nazioni di confine, come Spagna e Polonia, fanno il proprio dovere e garantiscono un attento controllo dei flussi diretti sul loro territorio. Così, per colpa dell’incompetenza, della superficialità e della ottusità ideologica di alcuni, è partito il “si salvi chi può” tra gli Stati membri dell’Unione e il domino della chiusura dei confini nazionali. In questo gioco anche l’Italia, in caso di chiusura del confine austriaco, dovrà chiudere i propri confini orientali per evitare di diventare il campo profughi di chi attraversa la rotta balcanica (cosa che a Renzi, Alfano e la Boldrini potrebbe non dispiacere). Se Renzi vuole salvare Schengen e la UE dovrebbe cominciare con l’essere credibile a casa propria fermando gli sbarchi in Italia e mettendo fine all’accoglienza incontrollata. Con una credibilità internazionale così ritrovata sarebbe possibile pretendere anche che i costi di controllo delle frontiere esterne della UE e di rimpatrio dei clandestini siano messi a carico di tutti gli Stati membri e non posti sulle spalle solo delle Nazioni di confine. Le menzogne e le slide in politica estera non funzionano. Qualcuno lo spieghi a Renzi prima che sia troppo tardi». È quanto dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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Sifo: la spesa ospedaliera non è incontrollata

Posted by fidest press agency su martedì, 27 aprile 2010

Un comunicato congiunto Sifo-SiNaFO inerente la spesa farmaceutica ospedaliera contesta i dati di Federfarma apparsi sulla stampa di recente che sottolineavano l’aumento della spesa ospedaliera, in modo incontrollato e senza garanzie di trasparenza. “Se è pur vero che nel 2009 vi è stato un aumento della spesa ospedaliera”, sottolinea il comunicato dei farmacisti ospedalieri, – “non è vero  che ciò sia avvenuto – ed ancor meno che sia dipeso – da una gestione del farmaco ospedaliero attuata in modo incontrollato e poco trasparente. Infatti, l’incremento della spesa farmaceutica ospedaliera è essenzialmente dipendente dal fatto che quasi tutti i farmaci di nuovo brevetto e di più alto costo, come antineoplasici e immunomodulatori, antimicrobici per uso sistemico ed ematologici, sono classificati in Fascia H e, quindi, la loro distribuzione/somministrazione, anch’essa numericamente aumentata nell’ultimo periodo, è riservata in via esclusiva all’ambito aziendale ospedaliero. Inoltre, la scadenza dei brevetti relativi a molti farmaci distribuiti dalle farmacie convenzionate sul territorio e la conseguente diminuzione di prezzo degli stessi, unitamente all’aumento di prescrizione di farmaci equivalenti, evidenziano ancora di più il divaricarsi nell’ambito della spesa farmaceutica del Ssn tra il costo dei farmaci ospedalieri e il costo dei farmaci distribuiti in regime convenzionato. “Peraltro – conclude la nota congiunta – “garantire la trasparenza e la tracciabilità della spesa pubblica del farmaco non rappresenta il valore aggiunto di alcuno, ma un preciso dovere verso i cittadini che deve essere garantito sia nelle attività convenzionate sia nell’attività congiuntamente svolta all’interno del SSN da tutti i soggetti a ciò istituzionalmente preposti”. (fonte farmacista33)

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