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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘incostituzionale’

Ilva: decreto Renzi incostituzionale

Posted by fidest press agency su martedì, 27 marzo 2018

La Corte Costituzionale ha sancito l’incostituzionalità del decreto con cui il governo Renzi aggirò nel 2015 il sequestro dell’altoforno 2 disposto dalla magistratura a seguito dell’esposto di USB sull’uccisione di un operaio Ilva sul lavoro. Con quel provvedimento l’esecutivo consenti all’acciaieria tarantina di proseguire le attività dell’altoforno nonostante le evidenti gravissime carenze in termini di sicurezza di un impianto che solo poche settimane prima con un getto di ghisa aveva ucciso Alessandro Morricella. Ed è proprio grazie alle denunce di USB Taranto che oggi la Corte Costituzionale ha dichiarato l’incostituzionalità di quel decreto.
La soddisfazione nel vedere fondamento giuridico alle proprie battaglie non può ovviamente accontentare USB. In primo luogo perché oggi quella sentenza, che pure è un precedente importante per bloccare in futuro ogni deroga vergognosa al diritto alla salute ed alla sicurezza, non ha alcun effetto sulla vicenda Ilva. Sono anni che Ilva produce, uccide e avvelena fuori da ogni legalità formale. La sentenza non rende giustizia a tutti coloro che hanno pagato e pagano pesanti conseguenze grazie alle deroghe del governo Renzi e, infine, non punisce in nessun modo quel vero e proprio golpe istituzionale che destituì la magistratura dalle sue esclusive competenze.Tuttavia la sentenza deve richiamare tutti alla massima mobilitazione perché ciò che è stato consentito non lo sia più, a partire dalla vertenza contro la cessione alle brame speculative di ArcelorMittal.

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Decreto fiscale: E’ tecnicamente incostituzionale

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 novembre 2017

fisco2005a“E’ un provvedimento tecnicamente e politicamente incostituzionale che presenta pesanti difformità nei contenuti e non rispetta i vincoli previsti dalla Costituzione di necessità e urgenza. Ci sono articoli che riguardano tutto lo scibile: la Croce Rossa, le infrastrutture del Po, il terremoto, lo split payment, condono Equitalia, aeroporto di Trapani, assunzioni, corpi di polizia nella Pa. Fino ad arrivare paradossalmente alla riduzione della dotazione organica della banda musicale del corpo della polizia penitenziaria…Ci viene trasmesso dal Senato completamente blindato, non sarà modificabile, e sarà sottoposto a fiducia. Di fatto conferma la tendenza del governo a far legiferare una sola Camera sui suoi decreti”. È quanto ha dichiarato il il deputato di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Walter Rizzetto, internando in aula sulla pregiudiziale di costituzionalità del dl fiscale. “E’ un provvedimento tecnicamente e politicamente incostituzionale che presenta pesanti difformità nei contenuti e non rispetta i vincoli previsti dalla Costituzione di necessità e urgenza. Ci sono articoli che riguardano tutto lo scibile: la Croce Rossa, le infrastrutture del Po, il terremoto, lo split payment, condono Equitalia, aeroporto di Trapani, assunzioni, corpi di polizia nella Pa. Fino ad arrivare paradossalmente alla riduzione della dotazione organica della banda musicale del corpo della polizia penitenziaria…Ci viene trasmesso dal Senato completamente blindato, non sarà modificabile, e sarà sottoposto a fiducia. Di fatto conferma la tendenza del governo a far legiferare una sola Camera sui suoi decreti”. È quanto ha dichiarato il il deputato di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Walter Rizzetto, internando in aula sulla pregiudiziale di costituzionalità del dl fiscale.

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Riforme e maggioranza incostituzionale

Posted by fidest press agency su sabato, 30 luglio 2016

montecitorio

“La legge elettorale con la quale è stato eletto questo Parlamento ha avuto un piccolo problema con la Corte costituzionale, ai primi di gennaio del 2014: la Consulta ha sancito l’incostituzionalità del premio di maggioranza del Porcellum. Il che vuol dire che il Parlamento – questo Parlamento, soprattutto per i 130-140 deputati che ha avuto la sinistra e in particolar modo il Pd grazie proprio al premio di maggioranza – è stato dichiarato incostituzionale dalla Corte costituzionali”.Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, ai microfoni di “Radio Anch’io”, su Radio Uno.“Mi sembra un po’ strano che un Parlamento così delegittimato e una maggioranza così delegittimata dalla sentenza della Corte cambi un terzo degli articoli della Costituzione da sola, senza nessuna altra forza, mettendo fiducie notturne, come ha fatto Renzi per approvare la riforma costituzionale, e magari con l’aiutino di 50 senatori, comprati politicamente al Senato, che erano stati eletti nel fronte avversario.Una riforma così può essere approvata con una tale violenza, con una tale pochezza di basi elettorali? Ma proprio per questo c’è il referendum che i nostri padri costituenti hanno previsto dentro l’articolo 138 della Costituzione, perché ci vuole comunque il parere del popolo che voti ‘sì’ o ‘no’, soprattutto in una situazione come l’attuale dove si è forzata la Costituzione”, ha aggiunto Brunetta.

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Imu: ingiusta e incostituzionale

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 maggio 2012

Italiano: primo piano di Giuliano Pisapia all'...

Italiano: primo piano di Giuliano Pisapia all’iniziativa “Un sindaco per Milano” (Photo credit: Wikipedia)

“Io penso che l’imu così come è stata strutturata dal decreto Salva Italia, approvata dal parlamento, dalla maggioranza parlamentare è sbagliata, ingiusta, ingiustificata e ha anche evidenti profili di incostituzionalità. Perché prevede che un’imposta municipale così come ha deciso la costituzione che ci fosse, comportasse che una parte dei proventi di questo tributo andassero al governo. Preso atto di questo dato di fatto io credo che bisogna fare di tutto e impegnarsi perché il governo cambi rotta, cambi strada anche perché strangolare i comuni significa strangolare coloro che danno una risposta ai bisogni primari dei cittadini” . Così il sindaco di Milano Giuliano Pisapia interviene sull’Imu a Radio 24, e aggiunge “l’alternativa è molto chiara, se il governo, il parlamento ha la necessità di avere a propria disposizione quelle somme per sanare il paese, faccia una tassa autonoma, che può essere una tassa di scopo o un’altra tassa, ce ne sono purtroppo tantissime, e ci metta la faccia e non faccia sì che invece i Sindaci diventino gli esattori del governo. Per cui i cittadini pensino che quella tassa o quell’introito del governo vadano per i servizi ai cittadini mentre invece i sindaci o gli amministratori locali non vedono neppure una parte di quell’importo”. Sulla manifestazione dell’Anci a Venezia, il primo cittadino di Milano pensa che “potrà dare una sveglia al governo su un tema delicato. Che non significa evasione fiscale anzi bisogna combatterla e quindi non significa neppure violare le leggi, ma significa spingere affinché ci sia equità fiscale e quindi equità sociale”. Rispetto alla disobbedienza fiscale annunciata da alcuni sindaci leghisti, per Pisapia: “Un sindaco rappresenta le istituzioni a livello locale e non può commettere reati o avere comportamenti illegali. Anzi il sindaco deve dare l’esempio, e l’esempio è quello che tutti i cittadini. – e il sindaco di Milano a Radio 24 propone – I Sindaci si impegnino e si mobilitino per una maggiore giustizia fiscale e sociale, in quanto hanno una maggiore sensibilità rispetto ai bisogni dei cittadini di quella di un Presidente del Consiglio o un Ministro che non sentono ogni giorno le proteste dei cittadini e non vivono le difficoltà a volte estreme. Da nord al sud”. E infine conclude a Radio 24: “Non capisco la protesta fiscale dei sindaci leghisti. La Lega è stata al governo fino a pochi mesi fa ed è una delle forze politiche e dei partiti responsabile del disastro in cui ci siamo trovati. E’ troppo facile fare adesso azioni propagandistiche illegittime e illegali, doveva pensarci prima. Adesso credo che debbano impegnarsi insieme all’Anci affinché si modifichi una legge che anche loro ritengono errata. Ognuno si assuma la propria responsabilità e la Lega è l’ultima che può dire una parola su questo tema visto che sono quantomeno corresponsabili”.

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Manovra incostituzionale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 settembre 2011

La Costituzione non è un’opinione, la Carta si rispetta sempre, non si invoca solo quando fa comodo. E la manovra è chiaramente incostituzionale. Per questo invitiamo tutte le opposizioni a sostenere la pregiudiziale di costituzionalità che abbiamo presentato. Questa sgangherata manovra, di tagli e balzelli iniqui, è piena zeppa di norme incostituzionali e questo significa che la loro futura bocciatura produrrà tanti buchi nei saldi di bilancio. Basti pensare al contributo di solidarietà chiesto ai soli dipendenti pubblici. Tutti faranno ricorso, tutti lo vinceranno e lo Stato subirà oltre al danno la beffa di dover restituire i soldi, maggiorati di interessi e spese legali. Complimenti, proprio un bell’affare. E poi ci stupiamo se con questi geni dell’economia al governo tra un po’ il nostro debito sarà comprato dallaCina… Ma torniamo a noi, se questa pregiudiziale venisse accolta, avremmo due effetti: il primo è che riscriveremmo una manovra migliore e, per quanto ci riguarda, ci impegniamo ad approvarla in 72 ore tra Camera e Senato e se serve anche di sabato e domenica. La seconda è che il giorno dopo il governo che si è fatto battere in Aula sulla finanziaria, se ne dovrebbe andare a casa. E questo sarebbe il segnale più forte e positivo che potremmo dare ai mercati finanziari. Non è più possibile presentarsi all’estero con la faccia ceronata di Berlusconi, che ormai è trattato dagli altri capi di Stato come un clown, esponendo ogni giorno di più l’Italia al ridicolo. Oggi si dedica all’Ue. Prima a Bruxelles, poi a Strasburgo, dove il presidente del parlamento europeo Buzek dedicherà al nostro premier ‘due minuti’. Due minuti di vergogna per tutto il Paese e per tutti gli italiani. Anche all’inizio degli anni ’90 l’Italia visse una pesante crisi economica e l’ingresso nella moneta unica era tutt’altro che scontato. Ma all’epoca il presidente del Consiglio si chiamava Carlo Azeglio Ciampi. Ed era un leader riconosciuto e credibile. Oggi c’è Silvio Berlusconi, cui il New York Times dedica un editoriale: the agony and the bunga bunga serve spiegare il titolo? Non credo. Ma che vergogna. (fonte ufficio stampa Idv)

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Iva sulla Tarsu incostituzionale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 ottobre 2009

“L’incresciosa situazione dimostra come la linea politica di attacco alla suprema Corte Costituzionale è iniziata e sta già dando i suoi frutti”. Queste le prime parole del responsabile per la Tutela dei Consumatori dell’Italia dei Diritti Vittorio Marinelli alla notizia sulla mancata applicazione della sentenza del 24 luglio 2009 che stabilisce che sia la Tia – Tariffa d’Igiene Ambientale – che la Tarsu – tassa di smaltimento rifiuti solidi urbani – sono tasse e non tariffe e  quindi non devono essere assoggettate all’Iva del 10% che gli utenti continuano a pagare perché lo Stato non sa come fronteggiare la carenza di fondi che si creerebbe applicando la sentenza. “Il risultato – incalza l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro –  è il determinarsi della classica buffonata all’italiana tra legislatori, pubbliche amministrazioni e concessionarie di pubblici servizi in competizione fra loro tra chi vince la gara per l’incompetenza e l’improvvisazione”. Ponendo l’accento sulla gravità del mancato rispetto verso l’ultimo grado di giudizio in fatto di definitiva interpretazione della legge nazionale, conclude sdegnato Marinelli: “Forse farebbero bene questi signori che amministrano la cosa pubblica a studiare il grande giurista Kelsen riguardo la cosiddetta ‘grundnorm’: imparerebbero come la Corte Costituzionale dovrebbe avere la massima autorevolezza in quanto il patto sociale si fonda sul rispetto del precetto costituzionale ma, con questi amministratori, i consumatori e la Consulta hanno poco da stare allegri”.

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