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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

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Telefonate indesiderate. Nuove norme, ma occorre semplificare denunce dei consumatori

Posted by fidest press agency su martedì, 5 aprile 2022

Dopo due mesi dall’approvazione dell’allargamento del Registro Pubblico delle Opposizioni ai cellulari, la norma è approdata in Gazzetta Ufficiale, dove entrerà in vigore fra quindici giorni, ma ci vorrà tempo perché realmente funzioni. Dovranno essere completate le consultazioni con gli operatori; il ministero dello Sviluppo Economico dovrà entro 60 giorni stilare un regolamento tecnico; la messa a punto di sistemi informatici specifici; infine ci vorrà una nuova convenzione con la Fondazione Ugo Bordoni, che gestisce il Registro attuale. Si arriverà così al 27 luglio, poco prima di quel 31 luglio quando scadrà il vecchio registro. Avremo il nuovo registro, o una proroga del vecchio? Vedremo…Le nuove norme, sulla carta, sono apprezzabili anche se arrivano molto in ritardo: l’inclusione dei cellulari, il divieto che riguarda anche le telefonate robotiche, l’efficacia retroattiva della revoca del proprio consenso espresso in passato, ecc. Il problema, come sempre, riguarda l’efficacia del sistema di controllo e sanzioni: sarà efficace? Si possono già intravedere potenziali problemi che potrebbero rendere in parte inefficace il nuovo registro.Il problema principale riguarda i controlli e le sanzioni, che vengono comminate su denuncia del consumatore al Garante della privacy. Attualmente, non basta segnalare il numero di telefono di chi ci ha chiamato, ma occorre fornire molte informazioni su chi ha chiamato – informazioni che il consumatore non ha, non può ottenere, e anche se al telefono gli fossero state fornite, potrebbero essere false come spesso accade. Il consumatore dovrebbe limitarsi a segnalare il numero da cui ha ricevuto la chiamata e l’argomento, in modo snello e rapido, altrimenti non lo farà. Per denunciare una telefonata illecita al Garante oggi occorre stampare un modulo, compilarlo in tutte le sue parti, firmarlo, scannerizzarlo e rispedirlo (modulo reclamo e informazioni del Garante in allegato – 1) Un sistema molto più efficace a cui riferirsi per segnalare le violazioni sarebbe quello del registro delle opposizioni negli USA, semplice e rapido – 2). In breve, senza un sistema rapido e snello di denuncia, i consumatori saranno scoraggiati dal denunciare, e le sanzioni non arriveranno.Altra possibile vulnerabilità riguarda le chiamate di call center stranieri, in particolare quelli extraUE: dubitiamo che il regolamento appena pubblicato possa dissuaderli dal chiamare.Infine, nulla può fare il Registro contro le truffe vere e proprie (in ambiti come il trading online, smishing, ecc.), che presumibilmente continueranno senza pausa.Comunque, sarebbe già un mezzo successo se il Registro divenisse operativo entro fine luglio e riducesse significativamente le telefonate indesiderate che ogni giorno ci massacrano. http://www.aduc.it

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Pillole per gravidanze indesiderate

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 novembre 2011

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Image by cortocircuito via Flickr

Dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto di approvazione della contraccezione di emergenza a distanza di cinque giorni dal rapporto a rischio di gravidanza, sale a quattro il numero di farmaci con azione anticoncezionale o abortiva disponibili in Italia. La pillola abortiva Ru486, o mifepristone, è in commercio dall’aprile 2010 ed è in grado di interrompere la gravidanza già iniziata con l’attecchimento dell’ovulo fecondato. L’aborto farmacologico prevede l’assunzione di due farmaci, mifepristone in combinazione con prostaglandina, e può essere eseguito entro un certo periodo di tempo, calcolato in settimane. Per la contraccezione postcoitale ci sono due diversi tipi di pillole. La cosiddetta pillola del giorno dopo è il levonorgestrel che agisce bloccando l’ovulazione e impedisce l’eventuale annidamento nell’utero dell’uovo che potrebbe essere fecondato. Approvato dal ministero della Sanità nel 2000, levonorgestrel può essere assunto entro 72 ore dal rapporto a rischio. L’altra pillola è quella più recente, in commercio da pochi giorni in Italia che va assunta entro 120 ore (5 giorni) da un rapporto a rischio. Il farmaco è inserito in fascia C e la sua prescrizione del medicinale è subordinata alla presentazione di un test di gravidanza negativo. Per ultima, ma la prima a essere approvata, è la tradizionale pillola anticoncezionale: arrivò in Italia nel 1964, ma poteva essere venduta solo come regolatore del ciclo mestruale e solo alle donne sposate. Solo dal 10 marzo del 1971 verrà venduta ufficialmente come contraccettivo, grazie a una sentenza della Corte Costituzionale che abroga l’articolo del codice penale che vietava la propaganda e l’utilizzo di qualsiasi mezzo contraccettivo. (fonte farmacista33)

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Gravidanze indesiderate

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 marzo 2010

Lo sport aiuta a prevenire gravidanze indesiderate e malattie sessualmente trasmesse: oltre ai noti benefici per la salute cardiovascolare ora è dimostrato che migliora quella sessuale. Aumenta infatti la consapevolezza e l’attitudine a raggiungere gli obiettivi prefissati, caratteristiche vincenti delle ragazze che si proteggono. Un’analisi condotta dall’Università di St. Louis su oltre 55.000 donne ha infatti rivelato come quelle ad alto rischio siano maggiormente in sovrappeso (il doppio), fumino due volte tanto e pratichino il 27% di attività fisica in meno rispetto alle altre. E ancora, emerge da un altro studio americano sono le magre (con un indice di massa corporea fra 15 e 25) a preferire i contraccettivi ormonali, i più sicuri in assoluto. “La pratica agonistica aiuta a sviluppare competenze cognitive e sociali, soprattutto in chi gioca in una squadra – commenta la prof.ssa Alessandra Graziottin, Direttore della Ginecologia del San Raffaele Resnati di Milano -. Il CDC di Atlanta ha recentemente dimostrato come una migliore autodeterminazione, la fiducia in sé stesse e la capacità di stare alle regole, tipiche delle sportive, rappresentino fattori predittivi favorevoli rispetto a rapporti sessuali regolari, uso del condom, di contraccettivi, numero di partner e infezioni sessualmente trasmesse”. Dati che confermano quanto la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) aveva intuito da tempo: le atlete possono diventare un modello di riferimento per le adolescenti, a 360°. “Sport al femminile significa anche educazione, prevenzione, terapia – spiega Giorgio Vittori, presidente SIGO –. Concetti ben noti agli addetti ai lavori in teoria ma scarsamente applicati nella pratica quotidiana. Per questo abbiamo realizzato una vera e propria guida che verrà distribuita in 20.000 copie presso gli studi dei ginecologi italiani e nei centri sportivi. E in parallelo è nato anche un blog http://www.sceglitudivincere.it, dove ogni ragazza potrà diventare protagonista”. La prima diffusione avverrà in occasione della Maratona di Roma domenica 21 marzo. (fonte Intermedia)

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